sabato 5 aprile 2025
Oltre la strada asfaltata, c'è il cielo ! GRAVEL MOUNTAIN #NovaVitaGravel
mercoledì 2 aprile 2025
Grammomania: SRAM RED AXS 1E 12 Speed 2025.
domenica 30 marzo 2025
COME POSIZIONO LE TACCHETTE DELLE SCARPE #ciclistaevoluto
A titolo esemplificativo: taglia scarpe esempio 43; calcolo 43 -35 x4 + 63 = 95 cm è la misura della distanza punta scarpa (riferimento la suola e non la scarpa intera ) fino all'asse pedale passante per il centro delle due viti di fissaggio della tacchetta.
ATTENZIONE. Per le scarpe GRAVEL/MTB occorre misurare la distanza dalla punta della tomaia.
Oppure, prendi la misura dei due metatarsi; segnala con due nastri adesivi; misura la metà della distanza.
Saluti ciclistici. l a distanza tra i due punti; dividi per 2. Saluti ciclistici.
venerdì 14 marzo 2025
Exploring soul with Pedemonte Altavia #novavitagravel
mercoledì 12 marzo 2025
Test Bike: La valvola del tubeless non funziona ? Ho provato la valvola WAG BIKE . Work in progress
Svita il valvolino, con l'apposito utensile, spesso è lo stesso tappetto della valvola dotato di apposito foro; togli il residuo del lattice solidificato, rimasto appiccicato/grovigliato intorno alla filettatura; avvitalo sulla valvola. Prima accertati che la valvola non sia a sua volta rimasta ostruita con il tappo del lattice solidificato; in quel caso prendi una mini chiave a brugola, e con molta delicatezza, inseriscila all'interno della valvola, priva del valvolino; se senti il tappo ostruire, spingi piano; quando senti di averlo rimosso e il piccolo utensile si sarà sporcato del lattice bianco, avvita il valvolino e prova a gonfiare il pneumatico. Se la pressione all'interno del tubeless non dovesse essere insufflata dalla pompa, allora non hai pulito bene il valvolino o liberato la valvola; ripeti l'operazione. Ricorda che il lattice si condensa, cioè si secca, quando prende aria, a causa dell'allentamento della rondellina della valvola o del valvolino, oppure a causa della foratura auto riparata ( parzialmente) dal lattice ( l'aria entrata all'interno del tubeless secca il lattice il quale condensato, forma un tappo, ostruendo il piccolo taglio); non occorrerà fare nulla, se la pressione il giorno dopo, non scenderà al di sotto di 0,5 ATM; potrete continuare ad usare il tubeless; se invece lo troverete a terra o quasi sgonfio, allora il tappo di lattice avrà funzionato parzialmente, sarete riusciti a ritornare a casa, ma dovrete sostituire il tubeless non riparabile. Rimboccate il lattice quando non lo sentirete più muovere all'interno ( assenza di sciabordio) smontando il valvolino e inoculando la quantità necessaria a seconda delle dimensioni del tubeless; se la quantità insufflata non uscirà fuori dalla valvola, il tubeless sarà vuoto. La valvola WAG Bike da 60 mm, in alluminio, con la base della valvola forata lateralmente; dopo 2 mesi solo il valvolino si è ostruito, la valvola no ! Work in progress. Saluti ciclistici.
martedì 11 marzo 2025
Manutenzione Pedali Shimano XTR #novavitagravel
sabato 1 marzo 2025
Test Bike: Shimano GRX 600 2X11 Speed
domenica 16 febbraio 2025
Original Test Bike: telaio Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel e ruote Schmolke Carbon TLO.
Info Schmolke Carbon Infinity Integral. I telai in carbonio sono composti da più tipologie di fibre per ottimizzare la prestazione e resistenza rispetto al carico di rottura ( punto di resistenza alla forza oltre al quale il carbonio si spezza- cricca in gergo). Generalmente il modulo IM viene utilizzato nelle parti del telaio dove sia necessario il massimo comfort/elasticità/resistenza. Il modulo HM invece è utilizzato per diminuire il peso, aumentare la rigidità torsionale, quindi ottimizzare la prestazione, in termine di reattività e rendimento watt ciclista/peso telaio. Il telaio viene realizzato combinando più moduli di carbonio per sfruttarne la specificità. Per esempio se un telaio fosse costruito solo con modulo IM sarebbe poco leggero e meno reattivo. Se fosse invece costruito solo con modulo HM sarebbe scomodo, eccessivamente sensibile-nervoso e più fragile allo stress meccanico. Il telaio in carbonio è un compromesso. L'obiettivo è combinare i diversi moduli a seconda della prestazione desiderata . Il profilo della Schmolke Carbon Infinity Integral ( cablaggio interno) è variegato nelle forme e nelle dimensioni, ogni sezione del telaio è diversamente funzionale. Schmolke Carbon Infinity Integral è un telaio strutturato da un triangolo anteriore mono scocca con successivo inserimento del carro posteriore; i foderi obliqui sono innestati su un nodo sella che fa corpo unico con l'orizzontale. La parte finale dei foderi alti presenta una particolare forma a semi freccia.. I tubi del telaio e gli steli della forcella hanno una forma a stella (spigoli) e il carro posteriore presenta una struttura asimmetrica con il fodero basso destro ( lato guarnitura) ribassato, per facilitare il passaggio della catena. Il tubo obliquo è over size con forma geometrica semi quadrata. Forcella mono scocca con steli dritti e testa ad angolo inverso per maggiore stabilità, soprattutto in discesa. Il telaio Infinity Integral è costruito con fibra di carbonio IM (modulo intermedio) con l'aggiunta di speciale fibra HM (alto modulo), la cui matrice è rinforzata con nano strutture di Graphite. Il telaio Infinity Integral bicolore ( Terra/Orange) è disponibile nelle misure standard dalla S alla XL ( dalla 53 alla 59). Telaio e forcella sono costruiti in Cina, da un terzista, mentre la verniciatura sarebbe italiana, come riferito dal distributore.
Preliminarmente consiglio la lettura della pagina come leggere le GEOMETRIE DEL TELAIO/FORCELLA CLICCA QUI . Lo ripeto. I mm sono come metri quando si parla di geometria del telaio e assetto biomeccanico. Generalmente più è lungo il tubo orizzontale, più è alto il tubo sterzo, per compensare i valori e alzare la posizione in sella. Il tubo orizzontale della Infinity Integral misura 529 mm con un tubo sterzo di 114 mm = buona compensazione ( posizione in sella più eretta e comoda). Il tubo sella ( piantone) della Infinity Gravel presenta un angolo piantone di 72,5° ( presente su tutte le taglie) quindi più inclinato rispetto al piano orizzontale = posizione ben bilanciata in pianura e in salita, meno aggressivo perché più distante dai pedali e dal MC. Stack 530 mm : Reach 361,9 mm = triangolo anteriore compatto per compensare la posizione più distesa del tubo orizzontale leggermente più lungo, anche se la misura del tubo orizzontale non è mai tale, in quanto, come anche nel caso di specie, non si tratta di tubi perfettamente orizzontali nei telai in carbonio. Divido i valori stack/reach = 1,46 e ricavo un valore minore di 1.5 = posizione in sella aggressiva ma senza esasperazione. L'angolo della forcella è 69,5° = ruota anteriore sufficientemente più avanti rispetto all'angolo del tubo sterzo = interasse più lungo = prestazione più stabile alle alte velocità = + maneggevole. BB DROP 70 mm = sufficiente per superare ostacoli Lunghezza foderi orizzontali 428 mm= buona reattività Lunghezza forcella 395 mm = lunga, più comoda Rake forcella = distanza asse manubrio e asse mozzo ruota anteriore. La Infinity Integral misura 50 mm ( inferiore a 70 mm, quindi rapida e agile) Interasse 1009,5 mm, misura inferiore a 1020 mm = reattiva, maneggevole e agile.
Conclusioni. Le geometrie telaio/forcella Infinity Integral rivelano ottimo rapporto stabilità-controllo, su ogni terreno, un ottimo comfort e una buona reattività. Questo c'è scritto nelle geometrie. Ma su strada come va ?
TEST sulle strade Gravel/Road della Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel.
Ci sono le bici da corsa, le bici Gravel, le bici Gravel tecniche ( ammortizzate) e le Race Gravel ( simili alle bici da corsa). La Schmolke Carbon Infinity Integral è una bici Gravel, un ottima bici Gravel. Il test sulle strade ha confermato la lettura delle geometrie. Ci monto in sella e sono subito in presa diretta, come se ci avessi pedalato da tanto tempo ! "Va da sola"; è talmente rigida da ottimizzare lo sforzo. E' la nuova generazione di telai "salva watt", sensibili alla velocità. Eppure è una Gravel Bike, qualcuno non informato direbbe ! Le Gravel Bike testate sono l'evoluzione della bici da corsa. La Schmolke Carbon Infinity Integral è sostanzialmente come una bici da corsa, "modificata per il Gravel", adatta sia al ciclismo su strada, sia al Gravel, sia al Bike Packing. Riporto alcuni appunti scritti sulla strada durante il test.....pedalarci sull'asfalto e lo sterrato, come se fosse un tratto unico e continuo, scritto sul foglio chiamato strada … equilibrio dinamico “facile” e sicuro, attraversando territori montani senza tempo.......raccogliendo emozioni...dialogando con la macchina test ...che parla a chi sa ascoltarla. É divertente e veloce attraversare tutte le strade con la Schmolke Carbon Infinity Integral, capace di interpretare al meglio, il senso della bici Gravel, una bici per tutte le strade. In discesa è stabile e su ogni superficie, veloce nell'inserimento nelle curve tecniche. Si "guida" facilmente, persino con la parte bassa del tronco, posizionandola e spostandola. E' facile correggere errori di traiettoria.
La rigidità torsionale è ottimale, cioè non si carica sulla schiena e quindi sulla cervicale e non fa sentire l'effetto gomma in fuori sella, soprattutto sulle salite dure, mantenendo la velocità costante, senza ulteriore dispendio di energia (watt), senza deformarsi sensibilmente sotto spinta; non perde velocità. La metafora è senz'altro quella della "lama a motore" che taglia qualunque strada, questo è senz'altro la Infinity Integral. Il profilo della Schmolke Carbon Infinity Integral ( cablaggio interno) è multiforme nelle forme e diverso nelle dimensioni, ogni sezione del telaio è diversamente funzionale e strutturata.
La maneggevolezza è ottima e permette di correggere eventuali errori di traiettoria del ciclista. Si avverte una sensazione di sicurezza in ogni condizione. La Schmolke Carbon Infinity Gravel è costruita non solo per migliorare la prestazione del ciclista, ma anche per gestire l'errore umano, soprattutto quando si spinge oltre le proprie possibilità.
In fuorisella la Infinity Integral con le ruote Schmolke Carbon TLO è agile e rigida sotto la spinta sui pedali, si accelera facilmente, anche spingendo da seduti. Si sente il notevole contributo del carro posteriore/scatola MC over size e asimmetrici. La bici rimane perfettamente in linea sotto sforzo. E' una Gravel Bike, ma sulla strada asfaltata si comporta come una bici da corsa di media gamma.
Ottima la stabilità su ogni superficie persino Off Road, rimane sempre “attaccata” al suolo. L'avantreno (tubo sterzo/snodo tubo orizzontale/forcella) combinato allo strutturato, multiforme ed elastico carro posteriore, si caratterizza per rigidità, equilibrio e stabilità. La testa della forcella dritta con angolo inverso, si vede e si sente. Ottimale l'interfacciamento del reggisella Schmolke Carbon, leggero e flessibile sotto sforzo, ammortizza le asperità e assorbe le vibrazioni.
Buona reattività ( scatto - accelerazione) su ogni superficie. Precisa e stabile in discesa, veloce anche su fondi sconnessi. Confortevole sulla lunga distanza, dove conta non solo un ottimo assetto biomeccanico, ma anche una capacità elastica del telaio, di assorbire le asperità, ma senza deformarsi sensibilmente in fase di spinta. Il buon risultato dipende anche dall'interfacciamento con le ruote Schmolke Carbon TLO Gravel/Road. E' il test Schmolke Carbon Infinity Integral + Schmolke Carbon TLO, l'ho detto dall'inizio. La ruota è l'unico componente capace di influenzare la prestazione del telaio, della bicicletta. Il consiglio, come sempre, è investite sulla ruota top di gamma, di qualità assoluta, se si vuole migliorare la prestazione di qualsiasi telaio. La Schmolke Carbon TLO è la soluzione Strada/ Gravel. La pressione minima raccomandata dalla Continental per il Terreno Speed 40 mm è di 3 ATM, un valore limitante in termini di comfort e di scorrevolezza; la pressione ottimale per tubeless Gravel è almeno 2,5 ATM.
Perché acquistare la Schmolke Carbon Infinity Integral ?
Per l’ottimo rapporto prezzo/prestazione; e’ di media gamma con buone prestazioni. Per divertirsi, viaggiare e percorrere lunghi chilometraggi, per partecipare agli eventi Gravel. La consiglio a chi vuole pedalare veloce e performante, attraversando boschi e sterrati, senza dovere rinunciare alla velocità sul bitume, utilizzando gomme, scala pignoni e corone ( o mono corona) adatti. Pedalando con la Infinity Gravel non si sente la nostalgia della bici da corsa; anzi è più confortevole, maneggevole e stabile e in questo senso la Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel vince a mani basse ! La consiglio, ma se assemblata con ruote top di gamma come le Schmolke Carbon testate. Con ruote di media gamma, la prestazione diminuisce soprattutto in termini di reattività. Insomma come dico da tempo, la ruota top di gamma rende il telaio di media gamma, migliore.
Test ruote Schmolke Carbon TLO TLR Disc Gravel/Road con tubeless da 40 mm Continental Terreno Speed. Si possono installare tubeless e copertoncino min. 40, max 45 mm per strada asfaltata, Gravel, Bike Packing; cerchi in carbonio, altezza profilo 35, canale interno 25, mozzi DT SWISS 180 con cuscinetti in ceramica, raggi in acciaio SAPIM CX 1.8 e sul lato trasmissione raggi CX Ray 2.0 con sezione centrale piatta aero, raggiatura a doppio incrocio su entrambe i lati della ruota anteriore e posteriore, dadi in alluminio 2.0 ( massima tensione-rigidità torsionale), peso nominale 1290 grammi. I cerchi Schmolke hanno un processo costruttivo che si basa su stratificazione di preimpregnati di varia natura (blend di fibre), con catalizzazione in autoclave. A questo segue la finitura superficiale che elimina gli eccessi di resina e rifinisce l'estetica. Cerchi prodotti e assemblati dalla Schmolke Carbon in Germania. Test sulle strade. Molto reattive, confortevoli, rigide torsionalmente, maneggevoli, scorrevoli e i mozzi DT SWISS 180 con cuscinetti in ceramica e tubeless la rendono molto, ma molto scorrevole. Le consiglio.
Note test: la colorazione Gravel della bici test è stata realizzata su disegno della BikePassionStaff quindi non è disponibile sul sito Schmolke Carbon. Sulla bici test non è stato montato il dente di cane sul deragliatore anteriore, necessario per evitare la caduta della catena sulla scatola del MC, durante il passaggio dalla corona grande a quella piccola. Mancano protezioni (adesivo o in termo plastica) sul fodero basso destro, in caso di caduta della catena. Consiglio di applicare sia il dente di cane in caso di montaggio della doppia corona e di un adesivo doppio sul fodero destro lato catena. Ho dovuto aggiungere uno spessore al pacco pignoni. In pratica sul corpetto 12 velocità, era stato montato il pacco pignoni 11 velocità, ma senza aggiungere lo spessore per compensare la minore distanza rispetto alla larghezza maggiore del corpetto 12 velocità. Come me ne sono accorto ? La cambiata Shimano non era veloce e fluida, soprattuto sotto sforzo mancava la proverbiale prontezza della cambiata nipponica e i pignoni durante la pulizia si muovevano lateralmente, spostandoli con le dita. La bici test va sempre controllata attentamente. Tutto deve funzionare perfettamente per non compromettere il responso. La bici test mi è stata consegnata con la camera d'aria montata sulle ruote e pneumatico tubeless ready; quindi l'ho tolta e ho latticizzato le gomme passando alla modalità tubeless. Il Gravel è Tubeless ! Testare significa anche preparare la bici test dal punto di vista meccanico. Testare non significa pedalare e fare il “giro del palazzo”; testare significa studiare ed interpretare dati tecnici perché niente è causale nello sviluppo tecnologico. Se conosci il mezzo puoi sentire meglio come si trasforma in velocità e prestazione. Questo è Original Test Bike by Pedalare verso il Cielo. Test Bike realizzato in collaborazione con il distrubutore unico Italia, Svizzera e Spagna BIKE PASSION GMBH - contatti per negozi e privati: bikepassionstaff@gmail.com - Whatsapp: 00491759808990 . Per visualizzare i video del test visita il canale social You Tube CLICCA QUI . Saluti ciclistici.
Test Bike indipendente: Pedemonte Altavia ( 4^ parte).Una bici per tutte le strade #NovaVitaGravel
Perché accontentarsi di una strada. E' tempo di cambiamenti. E' iniziata l'era "una bici per tutte le strade". E' tempo di "tutte le strade per una bici".
La chiamano bici da corsa; io la chiamo bici da corsa asfaltata. Perché? Adesso c'è la Gravel. La Gravel è una bici da corsa per tutte le strade, veloce, ma più stabile.
TEST su STRADE asfaltate e non asfaltate |
La prova sulle strade conferma la lettura delle geometrie. Non noto particolari differenze in termini di reattività ( scatto), agilità e spinta sui pedali. Posizione aerodinamica in sella simile alla bici da corsa.
Bici di corsa o Bici Gravel ? Race Gravel, come la Pedemonte Altavia. Race Gravel = Bici da corsa + Bici da gravel = una bici per tutte le strade. Si possono percorrere tutte le strade, in totale controllo, piegando facile e preciso in discesa, accelerazione immediata anche in salita; persino le strade asfaltate, si percorrono con maggiore comfort e stabilità, con un rapporto 10 a 5 rispetto alla bici da corsa. La stabilità della Pedemonte Altavia è così elevata, che sulla bici da corsa, sembra di pedalare, lungo un filo sottile!
La forcella consente di cambiare off set da 45 mm ( più reattiva) a 50 mm ( più stabile nei percorsi accidentati).
La rigidità torsionale della Pedemonte Altavia è pari a 125 N/mm, cioè una pedalata fa più metri di tante bici da corsa top! Tanto per redendere l'idea del livello di questa bici da corsa estrema.
Con la Pedemonte Altavia, lo stile road e off road si confondono e quando lascio l'asfalto e passo sullo sterrato o raspo la terra battuta, avverto una sensazione liberatoria; mi diverto ad attraversare strade asfaltate, sterrate, in terra battuta e adesso riesco a continuare le strade sterrate che potevo percorrere solo a metà, in modo precario e meno veloce, con la bici da corsa. Con la Pedemonte Altavia sono riuscito a fare KOM sulla salita asfaltata di riferimento, e comunque a mantenere tempi non inferiori sulle altre salite, utilizzando rapporti specifici e pedivella più corta, e sono riuscito a fare ( finalmente) salite off road; sono salitomane ma non sento la mancanza della bici da corsa, anzi la Pedemonte Altavia mi diverte di più e quando la bici fa divertire, è quella giusta. Il responso su strada e il confronto con le bici da corsa testate, è chiaro, è sorprendente, la Pedemonte Altavia non è inferiore, anzi, è versatile. E il telaio pesa di meno di telai da corsa come per esempio il nuovo Pinarello Dogma F, come da pese pubblicate sul blog 😉👊!
Con la Pedemonte Altavia sulle strade off road, occorre accompagnare il contraccolpo e allentare la tensione sulle braccia; non ci sono ammortizzatori, c'è solo il tubeless, gonfiato a pressioni basse, è abbastanza efficace, "smorza" le asperità del terreno/strada. La Pedemonte Altavia è veloce sui tratti densi di ghiaia e sulla terra battuta; non stanca, anche dopo ore di allenamento e questo significa risparmio di energia fisica e mentale, si va più lontani, si arriva meno stanchi; il telaio/forcella in carbonio è stato costruito equilibrando ottimamente elasticità/rigidità torsionale; nessun effetto "gomma" ( eccessiva deformazione sotto sforzo), ottimo comfort. Rispetto alla bici da corsa top di gamma, le differenze sostanziali si sentono sulla strada sterrata e in terra battuta, dove questa Altavia è nettamente superiore. Con la Pedemonte Altavia è agevole piegare le braccia e la schiena, tenuto conto dell'assetto bio meccanico elaborato per il test, soprattutto contro vento. In discesa su strade asfaltate, sterrate e in terra battuta, la Pedemonte Altavia, è sicura e facile da inserire nelle traiettorie veloci; è migliore rispetto alle bici da corsa, ma occorre imparare la tecnica giusta per le discese off road. E' facile/intuitivo pedalare sulla Pedemonte Altavia, sin dalle prime uscite, sembra di farlo, da tanto tempo, è talmente maneggevole che mi sono divertito a scartare buche all'ultimo momento; la risposta/accelerazione è sempre precisa e rapida: in fuori sella con il corpo al centro, cioè posizionato sopra la sella, la bici accelera facilmente; è come una bici da corsa. Pedalando sulla Pedemonte Altavia non si sente il bisogno della bici da corsa, non serve affiancarla, a meno che si voglia averla comunque, per percorrere solo strade asfaltate. La Pedemonte Altavia e’ una bici da corsa concepita per andare veloci e stabili anche sulle strade sterrate senza limiti di densità della ghiaia, su strade accidentate, e off Road dal fondo semi compatto. Ci vuole il manico per percorrerci anche off Road impegnativi. E la cosa straordinaria e’ che la Pedemonte Altavia su strade asfaltate e’ veloce, ma più stabile, in ogni condizione meteo e pavimento stradale. E' una bici per tutte le strade.
Perché scegliere Pedemonte Bike ? Prestazione calibrata sulle misure personali antropometriche e watt; creazione sartoriale con brevetto ; bellezza italiana; prodotto esclusivo; è per sempre, oltre le mode. Serve altro ?! E alla fine con la Pedemonte Altavia è amore infinito, amore senza limiti, potendo passare dalla strada asfaltata a quella off road, senza limitazioni !
La Pedemonte Altavia è la bici che non c'era, la più moderna, è l'evoluzione della bici da corsa; è quello che mancava al ciclismo; è la bici che ha sempre desiderato il ciclista, oltre la bici da corsa.
Utilizzo: Race Gravel, Endurance, Bike Packing con ruote e tubeless diversi si dimostra polivalente.
La Pedemonte Altavia è stata esposta presso all’ADI Museum di Milano 2024 selezionata per il Compasso d’Oro CLICCA QUI. CONSIGLI su come pedalare Gravel CLICCA QUI e CLICCA QUI . Testata anche sul Monte Amiata CLICCA QUI e sulle Strade Bianche CLICCA QUI . E ricordate la regola n.1: e’ il telaio che deve adattarsi al ciclista e non il ciclista al telaio. AGGIORNAMENTO 2026. La Pedemonte Altavia è stata premiata con il prestigioso ed ambito riconoscimento della Menzione d'Onore al XXIX Premio Compasso d'Oro ADI. E' La prima volta per una Gravel Bike made in Italy CLICCA QUI
PAGELLA:
Rigidità torsionale: 10 ( i 125 N/mm si sentono tutti);
Comfort: 10 ( custom Bike)
Agilità e maneggevolezza: 10 ( si riescono a scartare buche ed insidie con prontezza, massima maneggevolezza)
Reattività: 10 ( scatta come una bici da corsa)
Stabilità: 10 su ogni strada
Piacere di guida: 10 ( è divertente e sin dalle prime pedalate la senti tua, anzi a tua immagine e somiglianza, il su misura si sente e si vede)
Estetica: linea made in Italy
In salita: 10 ( anche sulla strada asfaltata)
In discesa: 10
Off road: lo sterrato più impegnativo e le strade dissestate sono gestite con sufficiente sicurezza e stabilità, ovviamente è rilevante la capacità di guidarla off road
Utilizzo: Race Gravel e Endurance, con ruote e tubeless adatti si dimostra polivalente.
N.B. Gli altri la chiamano bici da corsa; io la chiamo bici da strada asfaltata perché anche la Gravel Bike è una bici da corsa, ma adatta a tutte le strade. Quindi la definizione bici da corsa, è obsoleta, è superata dalla tecnologia. E' tempo di una bici per tutte le strade o tutte le strade per una bici. Non ha più senso spendere migliaia e migliaia di euro per fare solo una tipologia di strada. Non è un caso che le ruote di nuova generazione, siano adatte sia all'asfalto, sia al Gravel, e vengono classificate di Categoria 2 cioè per "percorsi asfaltati e fuoristrada con salti inferiori a 15 cm". Tutto cambia.
Saluti ciclistici.
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Note. Sostituita la vite di fissaggio della serie sterzo leggera con quella in acciaio inox; non stringeva bene, e la serie sterzo tendeva ad allentarsi. Con la vite in acciaio inox è stato risolto il problema. Il test è realizzato in collaborazione con la Pedemonte Bike. Durante il test, mentre percorrevo una discesa ho preso una buca di circa 10 cm e ci sono passato dentro con le due ruote. Risultato: nessun problema. La bici non ha sbandato, massima stabilità. Il tubeless da 40 mm e l'avantreno hanno ammortizzato perfettamente. La Pedemonte Atavia è disponibile con scatola del movimento centrale BB360 EVO Press Fit oppure T47 con bussola in titanio. Il passaggio dei cavi è completamente interno oppure esterno, su richiesta. Forcellino deragliatore anteriore su richiesta. E' compatibile con tubeless fino a 50 mm. Fasciatura UD T700 e forcellini UDH.
Per leggere la 1^ parte del test CLICCA QUI ; per leggere la 2^ parte del test CLICCA QUI ; per leggere la 3^ parte del test CLICCA QUI . Per leggere la prima pagina del diario test Nova Vita Gravel CLICCA QUI
Per contatti e preventivi: info@pedemonte.bike oppure pedemonte.bike@gmail.com ( scrivete che siete lettori del blog 😉). Per consultare il sito della Pedemonte Bike CLICCA QUI












