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lunedì 26 gennaio 2026

Test indipendente: Sidi Asper Laces GRAVEL. Consigli sulle scarpe da ciclismo.




Siamo ciclisti e non consumatori seriali
Anche il mondo del ciclismo è pieno di prodotti non adatti a tutti, spesso acquistati senza consapevolezza. Penso che bisognerebbe cambiare questo approccio compulsivo e acquisire conoscenza attraverso un cambiamento nello stile di vita. 
Conosco il popolo dei ciclisti e dei pedalatori.... le abitudini, i vizi, gli errori....... spesso.... scelgono quello di cui non hanno bisogno.. si adattano....  non conoscono la storia della bici e la sua evoluzione... scelgono fidandosi della pubblicità, "dell'effetto gregge", del "cosi fan tutti".....come quando scelgono scarpe costose perché le usa il campione sponsorizzato....  perché se "costano tanto allora saranno migliori".... perché inseguono il tempo sulla salita di riferimento e non possono "trascurare" la suola delle scarpe "by Champion".... perché come insegna il marketing, ogni dettaglio è importante, per limare secondi e decimi di secondo...perché "i materiali sono più importanti della gamba".....perché siamo nell'era della tecnica e il data base degli allenamenti/uscite è diventato il totem di chi interpreta il ciclismo, come una pratica asettica, fatta di numeri e prestazioni.....e qui c'è poco da fare...anzi bisogna lasciarli andare...... " O purpo s'adda cocere cù l'acqua soja"!

In molti anni di ciclismo praticato sulla strada, ho calzato tantissime scarpe... acquisendo, anche in questo ambito, esperienza diretta da condividere con voi. 

Ultimamente ho testato anche scarpe Gravel e la cosa può interessare tutti i ciclisti e vi spiego il motivo.
La prima differenza riscontrata rispetto alle scarpe Road è quello che definisco il "vero comfort", parametro molto spesso illusorio o secondario con le scarpe per ciclismo su strada, quelle con le suole in carbonio (disponibili con diverso grado di rigidità)..... massima spinta sui pedali, si, ma tutte quelle che ho usato si sono dimostrate scomode con l'uso prolungato, intorpidendomi e "cuocendomi" i piedi, in particolare, nel periodo estivo e nei lunghi. E che ci facevo con una scarpa scomoda? Niente....me la sono tolta e l'ho regalata. La rigidità del carbonio mi stressa eccessivamente il piede e il problema non riguarda solo me, ve lo assicuro, "è matematico". Penso che le scarpe Road con suola in carbonio, ed in particolare quelle con il massimo grado di rigidità, siano più adatte al ciclismo su Pista, alle cronometro e alle crono scalate, dove è necessaria la massima spinta, in un lasso di tempo relativamente breve. Non è un caso che ci siano scarpe road con suola in nylon e fibra di vetro, materiali diversi dal carbonio. Questa è la mia esperienza diretta su tante e tante scarpe testate su strada. Questo è il ciclismo reale del Blog. 

Quando pedalo con una scarpa Gravel con suola non in carbonio, non sento una differenza sostanziale, in termine di spinta sui pedali.... cioè non la sento flettere... MA sento in modo chiaro e netto, maggiore comfort..... è più comoda......non mi sembra di calzarla......la dimentico ai piedi anche dopo 4/5 ore.....non mi serve rigidità estrema, ma una scarpa comoda con la quale spingere meglio sui pedali, cioè senza stressare i piedi (un piede indolenzito o intorpidito, non è in grado di spingere, può solo soffrire e farti stringere i denti dal dolore)...non sono masochista....per anni mi sono massacrato i piedi con la suola in carbonio....utilizzando scarpe persino con la punta stretta...follia.....tortura....ora basta....  

....il Gravel è un esercizio ciclistico, senza soluzione di continuità..... asfalto, sterrato, terra battuta...all'occorrenza  si deve camminare sui sassi e pietre e attraversare torrenti.....ci vogliono tasselli grippanti e suola specifica.... suola rigida si... ma non ultra rigida....che sia un ottimo compromesso tra comfort e prestazione...la prestazione senza comfort conta "quanto il due di coppe quando briscola è bastoni"......

....per completezza va detto che le scarpe Gravel con la suola in carbonio sono si adatte al Race Gravel veloce, quello sulle sterrato compatto......ma presentano problemi nel "camminamento di passaggio".....la suola in carbonio, oltre a "riscaldarmi" ed irrigidirmi il piede, si graffia e si scalfisce, a contatto con sassi e pietre...anche se ci sono tasselli in gomma...i sassi e le pietre "colpiscono" la suola negli interstizi dei tasselli....

E allora cosa posso consigliare? Il comfort conta più di tutto, sopratutto nelle scarpe, come nei telai. 

E passo al nuovo test, quello delle SIDI Asper. La suola delle scarpe Sidi Asper è composta da nylon e fibra di vetro....performance/rigidità calibrata.... buona spinta e ottimo comfort....in medio virtus....la scarpa Gravel non "inscatola" il piede.... non limita il movimento naturale, altrimenti sarebbe come una morsa e "non ci vai a Roma, scendi prima"... con il Gravel, il piede non spinge solo sui pedali, ma cammina e bilancia la bici con lo spostamento del corpo nei percorsi off road..... nello scavalcamento delle pietre. La tomaia della Asper è morbida, ma strutturata e protetta da "fasciatura/rinforzi" laterali per resistere ai graffi  e durare più a lungo.... sulla punta è  incollata la protezione per non "limarla" con la ruota anteriore e sbucciarla su sassi e sassolini....ho scelto il modello con lacci... per me è un passaggio epocale.... dai cricchetti e BOA ai lacci di antica memoria....i lacci allacciati non rimangono liberi, ma vanno inseriti sotto l'asola centrale, come da figura. 

Le Asper hanno calzata Millenium (finalmente), cioè non è stretta in punta, ma larga... quindi non occorrerà mezzo numero più grande del proprio numero di scarpe, come si fa generalmente con le SIDI, ma bisognerà scegliere mezza misura in meno.....esempio.... il mio piede è 42, con la SIDI Asper ( e tutte le altre scarpe SIDI con calzata Millenium) taglia 42 e non 42 e 1/2. 

Cosa pensano i miei piedi delle Sidi Asper Laces? Sono come una pantofola, "non la sentono mai stringere", anche quando camminano! Sono esteticamente appaganti in questa versione Sabbia....un pò retrò .....mi piacciono....la lavorazione è molto precisa, accurata e robusta...made in Vietnam (perché esternalizzare la produzione aumenta il profitto)....le ho testate con gli eccellenti pedali Shimano XTR. Le scarpe SIDI Asper, come tutte le SIDI con l'arco plantare neutro sono perfette per i miei piedi ultra sensibili .. si spinge sui pedali facilmente per effetto della pianta larga e comoda e della ottima rigidità della suola.... non posso più farne a meno, e ogni volta che testo scarpe con arco plantare pronunciato, mi pento di averlo fatto!

Concludo con un informazione di servizio. Qualcuno ha messo in giro la voce che le scarpe per ciclismo vadano obbligatoriamente sostituite (e gettate) ogni anno!!!! In verità "nessun medico lo prescrive"! Le scarpe da ciclismo le sostituisco solo se danneggiate.....la suola non si deforma sensibilmente e la tomaia prende la forma del mio piede! Ovviamente se vi sarete stancati della scarpa e avrete soldi da spendere, fate pure.... ma sarebbe meglio donarli ai poveri. Saluti ciclistici. 

Come monto le tacchette 

mercoledì 1 ottobre 2025

Il viaggio in bici: Ciclo Turismo o Bike Packing? Quale bici?

Le storie dei ciclisti scorrono e si scrivono sulla strada. Non importa il domani, la vita "è qui", adesso, quando pedali. Il ciclista vive appieno il suo tempo. E se la bici è legata al ciclista, quale parte del corpo, questa scelta ciclistica vi appassionerà, liberandovi dalla comfort zone. Vi è capitato di pensare: " prendo la bici e vado via, il mondo va avanti anche senza di me" ( Cit. PedalareversoilCielo)? Allora leggete questo post, vi sarà utile. 

Il ciclista è un viaggiatore senza tempo e sempre più ciclisti scelgono un ciclismo eroico.... ciclo turismo e Bike Packing, per essere autenticamente e totalmente ciclisti e viaggiatori. Il viaggio in bici è in forte espansione come emerge dal rapporto Viaggiare con la Bici 2025 di Isnart-Unioncamere e Legambiente : nell'anno 2024, 89 milioni di presenze (+ 54% rispetto al 2023) e con un impatto economico di circa 9,8 miliardi di euro (+76,4% rispetto al 2023), rappresenta il 10% del turismo nazionale; evidenti i vantaggi per l'indotto (Bike Hotel, officine meccaniche, attività turistiche, negozi e prodotti specializzati). 

Viaggio in bici = mobilità sostenibile + palestra + coraggio + personalità. Il corpo è fatto per camminare e pedalare....viaggiare in bici è naturale.....viaggiare in auto o moto è innaturale.  

Il Ciclo Turismo si pratica con bici da corsa Endurance + pneumatici stretti/slick + portapacchi + borse laterali appoggiate sul telaio (peso maggiore), ma solo su strade asfaltate. Il Bike Packing è l'evoluzione del Ciclo Turismo e si pratica con la bici da corsa Gravel, su tutte le strade, con borse specifiche leggere agganciate direttamente sui fori-occhielli della forcella e del telaio....si viaggia veloci, comodi, agili, stabili, con  Tubeless, tassellati di diversa tipologia, maggiore larghezza,  pressioni più basse ( più comfort e scorrevolezza).....la sfida è sempre con se stessi, ma con il piacere di pedalare anche nella Natura ed esplorare il mondo, pedalando su una bici da corsa, adatta a tutte le strade. Si può pedalare Bike Packing e si pedala anche con la MTB. 

Il Bike Packing è molto di più di un viaggio....è essere "viandanti".... e’ una scelta di vita …non contano le destinazioni...conta andare per il mondo... è avventura anche su terreni fuori strada con equipaggiamento essenziale......è vivere con la bici.......è vivere naturale....è vivere totalmente la bici....non più vivere la bici "a metà", cioè allenamento-gara, ritrovo con il gruppo, bar, chiacchiere e rientro nello scialbo quotidiano, nella speranza di ritornare presto a pedalare, lavoro e famiglia permettendolo.....Bike Packing è percorrere la Terra.....è ritornare senza essere più quelli che eravamo.... è cambiamento.....è una scelta normale, in un mondo sbagliato...è viaggiare senza inquinare...senza fare rumore in un mondo assordante...è un viaggio dentro se stessi...è superare limiti, paure...è coraggio ed empatia con la Natura....è riconoscere la bici da corsa per quello che è.... una macchina della pace, ecologica, economica..... è dormire nella tenda, "la casa mobile" e rimanere in contatto, anche la notte, con la Natura di cui siamo parte.... oppure soggiornare presso famiglie, Host Family, strutture ricettive. Gravel Bike Packing, l'ultimo livello del ciclismo...del ciclista!

Il Gravel Bike Packing è partecipazione anche agli eventi dedicati in ogni angolo della Terra... avventure o competizioni in solitaria, senza cronometro, senza supporto (arrangiarsi da solo.... cibo, dormire, guasti meccanici, pioggia, eccetera), pedalando anche di notte, tanti km attraverso territori unici e variegati! Eventi  Bike Packing per incontrare la Natura e quindi se stessi, noi siamo la Natura.. noi siamo Natura. Se non ami la Natura, non sei un ciclista, sei un motociclista o automobilista che pensa di essere un ciclista....il ciclista è Natura. 

Il Gravel Bike Packing interpreta appieno la dimensione spirituale delle due ruote silenziose e libere: la bicicletta è fatta per la mente e per il corpo, per pedalare, per viaggiare, non per tenerla pulita... insegna umiltà, abnegazione e svela il senso autentico della vita..... nel viaggiare, nel percorrere parchi, boschi, strade sterrate e secondarie, mulattiere, tratturi e sentieri di montagne selvagge.... con semplicità, in serenità, imparando ad utilizzare poche cose, portando con sé solo lo stretto necessario...si è orgogliosamente se stessi, unici, rispetto alla massa deforme. In un mondo sporcato dall'accumulo seriale e consumistico, dall'abbondanza non equamente distribuita, dove la maggior parte di noi occidentali possiede troppo di tutto, lo stile di vita del ciclista, serve a tornare alla normalità, serve a capire che ci sono pochissime cose che sono assolutamente necessarie, per la sopravvivenza e per la felicità.....siate autenticamente liberi il ciclista non compra oggetti cercando di riempire un esistenza vuota...gli basta la bici e l'essenziale. Il consumo eccessivo e compulsivo sta uccidendo il nostro pianeta, annientando la nostra vita, ma c’è una virtù in tutto ciò che può insegnare ad essere felici con meno... è il segreto della felicità... è la vita semplice insegnata dalla bici, è l'essere ciclista....non c'è bisogno di tante bici....c'è bisogno della bici su misura... One Bike forever....non serve cambiarla ogni anno....serve cambiare le misure...passare da quelle standard a cui adattarsi a quelle personali. Acquistare la Gravel Bike e’ molto di più dell’acquistare una bici; e’ cambiare vita/stile di vita, ma ci vuole un certo carattere! 

Il Gravel Bike Packing è NO STRESS, è viaggiare! Non si può pedalare per tutta la vita ciclistica inseguendo sempre il tempo...ma esplorando e vivendo in armonia con i paesaggi.....e ve lo scrive, chi come me, quando vede la salita, la deve fare a tutta, altrimenti "si sente a disagio", come "se gli mancasse qualcosa"...in modalità allenamento permanente! 

Quale telaio per Bike Packing? Ho testato tanti modelli.....buone le prestazioni, MA …per quanto riguarda  la mia esperienza diretta, consiglio telaio eseguito artigianalmente con le misure antropometriche e corrispondente al wattaggio e modo di pedalare.....adatto all'endurance e al GRAVEL....giusto peso in salita e in discesa… performate e versatile, per viaggiare e/o percorrere tutte le strade, per essere veloci e sicuri in ogni condizione e quando possibile, rimanere lontani dal traffico...... consiglio di non perdere tempo a cercarlo...l'ho visto costruire a Genova e l'ho testato a lungo: è Pedemonte Altavia, l'evoluzione della bici da corsa. Il GRAVEL è la più grande invenzione per il ciclismo... Pedemonte ALTAVIA è la più grande e bella invenzione GRAVEL 🔝🙌.... veloce sull'asfalto e sullo sterrato, reattiva, comoda, maneggevole, stabile in ogni condizione, adatta al viaggio con le borse agganciate sul telaio e forcella.... geometrie elaborate sulle quote antropometriche, peso corporeo e watt..... verniciatura personalizzata.... fasciatura brevettata IWS = più coesa del telaio monoscocca, ma su misura.....non vi servirà altro......3 bici in una = Race Grave Bike (per RACE GRAVEL come per esempio la prestigiosa Unbound Gravel), Bike Packing (viaggio su tutte le strade con pneumatici fino a 50 mm e borse agganciate sulla bici), Bike Endurance (con pneumatici slick da 35 mm) ....rigidità = 125 N/mm cioè una pedalata fa più metri di tante bici da corsa top …..è l'evoluzione della bici da corsa, è una bici da corsa estrema... niente è paragonabile alla Pedemonte Bike e se lo fosse non sarebbe Pedemonte Bike. Il prezzo? Eccolo indicato nel nuovo sito WEB CLICCA QUI . Pur essendo un telaio artigianale fatto su misura, a Genova, il prezzo non è superiore a quello dei telai top di gamma costruiti in serie con misure standard! Per leggere il test su strada CLICCA QUI . Quanto mi piace il contrasto delle ruote Gravel sulla linea elegante del telaio da corsa della Pedemonte Altavia !!

Conclusioni. Ad un certo punto della vita del ciclista, c'è bisogno di passare al livello superiore e/o di intraprendere un viaggio e con esso un "viaggio" esistenziale.... meglio in modalità Bike Packing. Siate liberi. Vi aspetta per un viaggio che "vi porterà dentro di voi"...... NovaVitaGravel (Copyright © PEDALAREVERSOILCIELO) a tutti 🙌. Saluti ciclistici. 

 Pedemonte Altavia = 3 bici da corsa in una: Race, Bike Packing, Endurance.... bella ed elegante anche infangata! 

Dolomiti 

sabato 2 agosto 2025

Test Bike Deda Gera e Deda SuperBox. La scelta della larghezza del manubrio bici #novavitagravel

Uno dei migliori manubri testati è senz'altro il Deda Gera in  alluminio 6061 doppio strato (disponibile anche nella versione più leggera, in carbonio), il quale garantisce multiple opzioni per la posizione delle mani. Il manubrio ha un arretramento di 10° e un'inclinazione verso il basso di 5° per una configurazione più confortevole durante il bikepacking di lunga distanza o il Gravel più impegnativo. Il rialzo di 10 mm è un ulteriore aiuto per ottenere l'altezza desiderata del manubrio sopra la serie sterzo. L’apertura di 24° della curva e l’angolo esterno di 3° nella parte terminale offrono una stabilità superiore quando si guida su terreni impegnativi. Il reach e il drop ottimizzati nella forma EOS (Endurance Optimized Shape):  profondità di 55mm permette una posizione più ravvicinata delle leve freno, mentre l’altezza di 100mm consente una posizione più confortevole e una veloce transizione dalle leve alla presa bassa. Il Deda Gera Alloy è capace di migliorare effettivamente il comfort e la prestazione. La particolarità del manubrio è quella di riuscire ad impugnare "tutta la curva", cioè in diverse parti, con eguale sicurezza e comfort, è incredibile, la praticità e la facilità d'utilizzo; è una di quelle cose che "creano dipendenza", irrinunciabili. 

In bici, ricordate di piegare le braccia e di lasciarle mediamente flesse, di non irrigidirle, soprattutto sulle strade off road - sterrate, per evitare contraccolpi alla cervicale e ammortizzare le asperità. Schiena arcuata, gambe strette. Serve anche per essere aerodinamici, e stilisticamente ciclisti. 

Ne avevo parlato in questo post pubblicato l'anno scorso CLICCA QUI . Ritorno sul problema. Non credete "agli asini che volano" ! Non imitate sempre e comunque, non siate ingenui e novelli ! In un mondo normale, la misura del manubrio della bici da corsa, dipende dalla larghezza delle spalle, per non penalizzare la stabilità/guidabilità della bici, per non comprimere la cassa toracica e quindi limitare la respirazione ed infine rendere la bici esteticamente simmetrica. Nel mondo capovolto invece la misura dipende "dal come mi pare" o "dal come l'ho visto fare" e quindi la misura diventa più piccola e per l'effetto, la bici non simmetrica, tanto da far sembrare sbagliata la taglia del telaio ed evidenziare il pedalatore rannicchiato che fa "spallucce"! Il motivo addotto "dal come mi pare" o "dal come l'ho visto fare" : con il manubrio più piccolo e la posizione dei comandi girati all'interno, stringere le spalle e i gomiti ( aggiungo in modo innaturale), farebbe diventare, "aerodinamici"! In verità l'aerodinamica dipende prevalentemente dalla posizione del ciclista, ma secondo l'assioma: braccia (e non spalle) strette, mediamente flesse, schiena arcuata, gambe strette; per il resto, dipende dalle ruote, casco, abbigliamento e telaio. ATTENZIONE. Il manubrio più piccolo limita la stabilità e la sicurezza. Nel Gravel invece la misura del manubrio è più larga per migliorare la stabilità e la guida della bici nei percorsi off road - sterrati . E nel Gravel non è consigliabile ragionare "come mi pare" o "come l'ho visto fare", per non finire tragicamente sui sassi, che fanno più male dell'asfalto ! 

E che le cose stiano così e che stavano prendendo una piega pericolosa, lo dimostra il fatto che l'UCI dal 01 gennaio 2026 ( salvo ripensamenti) vieta l'utilizzo di manubri troppo stretti/piccoli, dimostrando l’importanza e la fondatezza  di quanto spiego da tempo. Finalmente ! In tema di sicurezza andrebbero fatte anche altre scelte, intervenendo sulle bici da corsa sempre più esasperate; quanto sono efficaci nel controllo delle insidie delle strade pubbliche (buche, dossi, pioggia, curve a gomito, eccetera); quanto sono efficaci nel  controllo-correzione dell'errore umano ? Ma questa è un altra storia, e quindi vi rimando in parte, a quanto già pubblicato CLICCA QUI . 

Per leggere il test bike della Schmolke Carbon Infinity Integral Clicca qui 

P.S. Nel test, il montaggio del nastro non era all'altezza della situazione, non era a regola d'arte, persino un pedalatore novello avrebbe potuto fare di meglio; la bici test si valuta oggettivamente !


L'attacco Deda Superbox è stato aggiornato al sistema DCR per un’integrazione completa dei cavi. L’attacco può essere utilizzato in 4 diversi modi per adattarsi a tutte le modalità di passaggio cavi: DCR, S-DCR, Diretto e Esterno. Unitamente ai manubri Deda con sistema DCR (Deda internal cable routing) l’attacco è la perfetta soluzione per bici con passaggi cavi interamente integrati. L’attacco Superbox® presenta una soluzione brevettata che prevede due possibili soluzioni per il passaggio cavi interni. La soluzione con passaggi cavi completamente interni (DCR) o semi-integrata (S-DCR) attraverso una cover che permette l’installazione, regolazione o manutenzione senza complicazioni per i collegamenti dei cavi elettrici o delle guaine idrauliche. Superbox® può essere montato su cannotto forcella tradizionale da 1-1/8” e è compatibile con tubo sterzo telaio da 46 mm (per cuscinetto 1- 1/8”) oppure 56 mm (per cuscinetto 1.5”). Completa il design dell’attacco una serie di spessori con dei canali per il passaggio dei cavi. Gli spessori e la cover sono progettati per essere apribili senza dover smontare alcun cavo dal telaio per una facile regolazione dell’altezza di sterzo. L’innovativo processo di forgiatura dell’attacco con la forma piatta garantisce una migliore aerodinamicità. L’aggiunta delle misure 60, 70 e 80 rende l’attacco Superbox adatto anche al Gravel ( e alla MTB). Disponibile in finitura POB (Polish on black). Saluti ciclistici. 

domenica 16 febbraio 2025

Original Test Bike: telaio Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel e ruote Schmolke Carbon TLO.


E' tempo di Gravel. NovaVitaGravel. E' tempo di un nuovo ORIGINAL TEST BIKE , quello del kit telaio Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel, misura standard (53 -S), media gamma, come sempre scritto sulla strada, la mia scrivania. 1° TargetLe prestazioni del telaio sono influenzate dalle prestazioni delle ruote; il telaio top di gamma senza ruote top di gamma è limitato nella performance; è come una "penna senza carta" ! E’ meglio assemblare un telaio di media gamma con ruota top di gamma che un telaio top di gamma con ruota di media gamma come in questo nuovo test. Quindi la Infinity Integral Gravel ( media gamma su strada, top di gamma nel catalogo) è stata assemblata con le ruote top di gamma Schmolke Carbon TLO TLR Gravel/Road (Tubeless Ready);  Target: una bici per tutte le strade. Non ha più senso limitare le strade e le emozioni. Con il tempo, la bici da corsa può diventare "stretta" e "noiosa"! Provare a cambiare il modo di interpretare il ciclismo amatoriale è una soluzione. Pedalare dove non c’è nessuno, dove non arriva nessuno, e’ come essere uno scalatore di vette; filare sempre veloci su ogni strada, fare un lungo viaggio, e’ avvincente ! La Gravel è una bici da corsa modificata nelle geometrie. 

Info Schmolke Carbon Infinity Integral. I telai in carbonio sono composti da più tipologie di fibre per ottimizzare la prestazione e resistenza rispetto al carico di rottura ( punto di resistenza alla forza oltre al quale il carbonio si spezza- cricca in gergo). Generalmente il modulo IM viene utilizzato nelle parti del telaio dove sia necessario il massimo comfort/elasticità/resistenza. Il modulo HM invece è utilizzato per diminuire il peso,  aumentare la rigidità torsionale, quindi ottimizzare la prestazione, in termine di reattività e rendimento watt ciclista/peso telaio. Il telaio viene realizzato combinando più moduli di carbonio per sfruttarne la specificità. Per esempio se un telaio fosse costruito solo con modulo IM sarebbe poco leggero e meno reattivo. Se fosse invece costruito solo con modulo HM sarebbe scomodo, eccessivamente sensibile-nervoso e più fragile allo stress meccanico. Il telaio in carbonio è un compromesso. L'obiettivo è combinare i diversi moduli a seconda della prestazione desiderata . Il profilo della Schmolke Carbon Infinity Integral ( cablaggio interno) è variegato nelle forme e nelle dimensioni, ogni sezione del telaio è diversamente funzionale. Schmolke Carbon Infinity Integral è un telaio strutturato da un triangolo anteriore mono scocca con successivo inserimento del carro posteriore; i foderi obliqui sono innestati su un nodo sella che fa corpo unico con l'orizzontale. La parte finale dei foderi alti presenta una particolare forma a semi freccia.. I tubi del telaio e gli steli della forcella hanno una forma  a stella (spigoli)  e il carro posteriore presenta una struttura asimmetrica con il fodero basso destro ( lato guarnitura) ribassato, per facilitare il passaggio della catena. Il tubo obliquo è over size con forma geometrica semi quadrata. Forcella mono scocca con steli dritti e testa ad angolo inverso per maggiore stabilità, soprattutto in discesa. Il telaio Infinity Integral è costruito con fibra di carbonio IM (modulo intermedio) con l'aggiunta di speciale fibra HM (alto modulo), la cui matrice è rinforzata con nano strutture di Graphite. Il telaio Infinity Integral bicolore ( Terra/Orange) è disponibile nelle misure standard dalla S alla  XL ( dalla 53 alla 59). Telaio e forcella sono costruiti in Cina, da un terzista, mentre la verniciatura sarebbe italiana, come riferito dal distributore.  

La Bike test è montata con un Cockpit Deda in alluminio, presente nel montaggio standard: manubrio Deda Gera Gravel/Road da 42 mm (C/C) in alluminio (arretramento di 10° e inclinazione verso il basso di 5° per una configurazione più confortevole durante il bikepacking di lunga distanza. Il rialzo di 10 mm è un ulteriore aiuto per ottenere l'altezza desiderata del manubrio sopra la serie sterzo. L’apertura di 24° della curva e l’angolo esterno di 3° nella parte terminale offrono una stabilità superiore quando si guida su terreni impegnativi. Reach = profondità di 55mm permette una posizione ravvicinata delle leve freno; Drop= altezza di 100mm consente una posizione confortevole e una veloce transizione dalle leve alla presa bassa. Considero il Gera Gravel Alloy uno dei migliori manubri ) e attacco Deda Superbox DCR (Road-Gravel-MTB)  da 100 mm in alluminio ( con passaggio semi integrato di 4 cavi e forma piatta aero). Il reggisella Schmolke Carbon costruito in Germania con carbonio UD è, invece, il modello top di gamma SchmolkeCarbon, estremamente leggero (80 grammi) e capace di deformarsi per filtrare ottimamente le asperità della strada. Gruppo Gravel Shimano GRX RX 600 11 velocità, guarnitura con doppia corona 46/30, pacco pignoni 11-13-15-17-19-21-23-25-27-30-34 con disco anteriore e posteriore da 160 mm. Tubeless  Continental Terra Speed TR Black (TR cioè tubeless ready) da 700x40 (diametro 28 mm - 40-622, pressione massima 5 bar, 73 psi - pressione minima 3 bar - 44 psi). Ruote e pneumatici Tubeless Ready cioè  possono essere utilizzati con camera d'aria o con tubeless (valvola e lattice) previa nastratura della gola dei cerchi con nastro para nipples; serie sterzo 1 1/8″ – 1 1/2″, perni passanti 100/12 mm, 142/12 mm. Il Gravel necessita del tubeless, per motivi di sicurezza e per migliorare la scorrevolezza per questo ho provveduto a smontare camere d'aria e installare tubeless; la camera d'aria è particolarmente vulnerabile alla foratura, in modalità Gravel la probabilità di pizzicare la camera è altamente probabile, oltre al fatto che, la camera d'aria, muovendosi all'interno degli pneumatici, genera attrito e influenza la tenuta e la scorrevolezza, migliorando prestazione e comfort.  Peso nominale telaio 1150 grammi, peso nominale forcella 460 grammi. Scatola del movimento centrale BB 860 (46X86,5 mm). Si possono installare pneumatici con dimensione massima 45 mm. Compatibile sia con ruote da 700 C, sia con ruote da 650b. Diametro reggisella 27,2 mm. Pedali Shimano XTR e Selle Italia SLR Teknologika Flow. Telaio e forcella predisposti per porta borse e parafanghi sono garantiti 2 anni. 

Lettura Geometrie Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel ( taglia S-52):

Preliminarmente consiglio la lettura della pagina come leggere le GEOMETRIE DEL TELAIO/FORCELLA CLICCA QUI . Lo ripeto. I mm sono come metri quando si parla di geometria del telaio e assetto biomeccanico. Generalmente più è lungo il tubo orizzontale, più è alto il tubo sterzo, per compensare i valori e alzare la posizione in sella. Il tubo orizzontale della Infinity Integral misura 529 mm con un tubo sterzo di 114 mm = buona compensazione ( posizione in sella più eretta e comoda). Il tubo sella ( piantone) della Infinity Gravel presenta un angolo piantone di 72,5° ( presente su tutte le taglie) quindi più inclinato rispetto al piano orizzontale = posizione ben bilanciata in pianura e in salita, meno aggressivo perché più distante dai pedali e dal MC.  Stack 530 mm : Reach 361,9 mm = triangolo anteriore compatto per compensare la posizione più distesa del tubo orizzontale leggermente più lungo, anche se la misura del tubo orizzontale non è mai tale, in quanto, come anche nel caso di specie, non si tratta di tubi perfettamente orizzontali nei telai in carbonio. Divido i valori stack/reach = 1,46 e ricavo un valore minore di 1.5 = posizione in sella aggressiva ma senza esasperazione.  L'angolo della forcella è 69,5° = ruota anteriore sufficientemente più avanti rispetto all'angolo del tubo sterzo = interasse più lungo = prestazione più stabile alle alte velocità = + maneggevole. BB DROP 70 mm = sufficiente per superare ostacoli  Lunghezza foderi orizzontali 428 mm= buona reattività Lunghezza forcella 395 mm = lunga, più comoda Rake forcella = distanza asse manubrio e asse mozzo ruota anteriore. La Infinity Integral misura 50 mm ( inferiore a 70 mm, quindi rapida e agile) Interasse 1009,5 mm, misura inferiore a 1020 mm = reattiva, maneggevole e agile. 

Conclusioni.  Le geometrie telaio/forcella Infinity Integral rivelano ottimo rapporto stabilità-controllo, su ogni terreno, un ottimo comfort e una buona reattività. Questo c'è scritto nelle geometrie. Ma su strada come va ?

TEST sulle strade Gravel/Road della Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel.

Ci sono le bici da corsa, le bici Gravel, le bici Gravel tecniche ( ammortizzate) e le Race Gravel ( simili alle bici da corsa). La Schmolke Carbon Infinity Integral è una bici Gravel, un ottima bici Gravel. Il test sulle strade ha confermato la lettura delle geometrie. Ci monto in sella e sono subito in presa diretta, come se ci avessi pedalato da tanto tempo ! "Va da sola"; è talmente rigida da ottimizzare lo sforzo. E' la nuova generazione di telai "salva watt", sensibili alla velocità. Eppure è una Gravel Bike, qualcuno non informato direbbe ! Le Gravel Bike testate sono l'evoluzione della bici da corsa. La Schmolke Carbon Infinity Integral è sostanzialmente come una bici da corsa, "modificata per il Gravel", adatta sia al ciclismo su strada, sia al Gravel, sia al Bike Packing.  Riporto alcuni appunti scritti sulla strada durante il test.....pedalarci sull'asfalto e lo sterrato, come se fosse un tratto unico e continuo, scritto sul foglio chiamato strada … equilibrio dinamico “facile” e sicuro, attraversando territori montani senza tempo.......raccogliendo emozioni...dialogando con la macchina test ...che parla a chi sa ascoltarla. É divertente e veloce attraversare tutte le strade con la Schmolke Carbon Infinity Integral, capace di interpretare al meglio, il senso della bici Gravel, una bici per tutte le strade. In discesa è stabile e su ogni superficie, veloce nell'inserimento nelle curve tecniche. Si "guida" facilmente, persino con la parte bassa del tronco, posizionandola e spostandola. E' facile correggere errori di traiettoria. 

La rigidità torsionale è ottimale, cioè non si carica sulla schiena e quindi sulla cervicale e non fa sentire l'effetto gomma in fuori sella, soprattutto sulle salite dure, mantenendo la velocità costante, senza ulteriore dispendio di energia (watt), senza deformarsi sensibilmente sotto spinta; non perde velocità. La metafora è senz'altro quella della "lama a motore" che taglia qualunque strada, questo è senz'altro la Infinity Integral. Il profilo della Schmolke Carbon Infinity Integral ( cablaggio interno) è multiforme nelle forme e diverso nelle dimensioni, ogni sezione del telaio è diversamente funzionale e strutturata. 

La maneggevolezza è ottima e permette di correggere eventuali errori di traiettoria del ciclista. Si avverte una sensazione di sicurezza in ogni condizione. La Schmolke Carbon Infinity Gravel è costruita non solo per migliorare la prestazione del ciclista, ma anche per gestire l'errore umano, soprattutto quando si spinge oltre le proprie possibilità.

In fuorisella la Infinity Integral con le ruote Schmolke Carbon TLO è agile e rigida sotto la spinta sui pedali, si accelera facilmente, anche spingendo da seduti. Si sente il notevole contributo del carro posteriore/scatola MC over size e asimmetrici. La bici rimane perfettamente in linea sotto sforzo. E' una Gravel Bike, ma sulla strada asfaltata si comporta come una bici da corsa di media gamma. 

Ottima la stabilità su ogni superficie persino Off Road, rimane sempre “attaccata” al suolo. L'avantreno (tubo sterzo/snodo tubo orizzontale/forcella) combinato allo strutturato, multiforme ed elastico carro posteriore, si caratterizza per rigidità, equilibrio e stabilità. La testa della forcella dritta con angolo inverso, si vede e si sente. Ottimale l'interfacciamento del reggisella Schmolke Carbon, leggero e flessibile sotto sforzo, ammortizza le asperità e assorbe le vibrazioni.

Buona reattività ( scatto - accelerazione) su ogni superficie. Precisa e stabile in discesa, veloce anche su fondi sconnessi. Confortevole sulla lunga distanza, dove conta non solo un ottimo assetto biomeccanico, ma anche una capacità elastica del telaio, di assorbire le asperità, ma senza deformarsi sensibilmente in fase di spinta. Il buon risultato dipende anche dall'interfacciamento con le ruote Schmolke Carbon TLO Gravel/Road. E' il test Schmolke Carbon Infinity Integral + Schmolke Carbon TLO, l'ho detto dall'inizio. La ruota è l'unico componente capace di influenzare la prestazione del telaio, della bicicletta. Il consiglio, come sempre, è investite sulla ruota top di gamma, di qualità assoluta, se si vuole migliorare la prestazione di qualsiasi telaio. La Schmolke Carbon TLO è la soluzione Strada/ Gravel. La pressione minima raccomandata dalla Continental per  il Terreno Speed 40 mm è di 3 ATM, un valore limitante in termini di comfort e di scorrevolezza; la pressione ottimale per tubeless Gravel è almeno 2,5 ATM. 

Perché acquistare la Schmolke Carbon Infinity Integral ? 

Per l’ottimo rapporto prezzo/prestazione; e’ di media gamma con buone prestazioni. Per divertirsi, viaggiare e percorrere lunghi chilometraggi, per partecipare agli eventi Gravel. La consiglio a chi vuole pedalare veloce e performante, attraversando boschi e sterrati, senza dovere rinunciare alla velocità sul bitume, utilizzando gomme, scala pignoni e corone ( o mono corona) adatti. Pedalando con la Infinity Gravel non si sente la nostalgia della bici da corsa; anzi è più confortevole, maneggevole e stabile e in questo senso la Schmolke Carbon Infinity Integral Gravel vince a mani basse ! La consiglio, ma se assemblata con ruote top di gamma come le Schmolke Carbon testate. Con ruote di media gamma, la prestazione diminuisce soprattutto in termini di reattività. Insomma come dico da tempo, la ruota top di gamma rende il telaio di media gamma, migliore. 

Test ruote Schmolke Carbon TLO TLR Disc Gravel/Road con tubeless da 40 mm Continental Terreno Speed. Si possono installare tubeless e copertoncino min. 40, max 45 mm per strada asfaltata, Gravel, Bike Packing; cerchi in carbonio, altezza profilo 35, canale interno 25, mozzi DT SWISS 180 con cuscinetti in ceramica, raggi in acciaio SAPIM CX 1.8 e sul lato trasmissione raggi CX Ray 2.0 con sezione centrale piatta aero, raggiatura a doppio incrocio su entrambe i lati della ruota anteriore e posteriore, dadi in alluminio 2.0 ( massima tensione-rigidità torsionale), peso nominale 1290 grammi. I cerchi Schmolke hanno un processo costruttivo che si basa su stratificazione di preimpregnati di varia natura (blend di fibre), con catalizzazione in autoclave. A questo segue la finitura superficiale che elimina gli eccessi di resina e rifinisce l'estetica. Cerchi  prodotti e assemblati dalla Schmolke Carbon in Germania. Test sulle strade. Molto reattive, confortevoli, rigide torsionalmente, maneggevoli, scorrevoli e i mozzi DT SWISS 180 con cuscinetti in ceramica e tubeless la rendono molto, ma molto scorrevole. Le consiglio. 

Note test: la colorazione Gravel della bici test è stata realizzata su disegno della BikePassionStaff quindi non è disponibile sul sito Schmolke Carbon. Sulla bici test non è stato montato il dente di cane sul deragliatore anteriore, necessario per evitare la caduta della catena sulla scatola del MC, durante il passaggio dalla corona grande a quella piccola. Mancano protezioni (adesivo o in termo plastica) sul fodero basso destro, in caso di caduta della catena. Consiglio di applicare sia il dente di cane in caso di montaggio della doppia corona e di un adesivo doppio sul fodero destro lato catena. Ho dovuto aggiungere uno spessore al pacco pignoni. In pratica sul corpetto 12 velocità, era stato montato il pacco pignoni 11 velocità, ma senza aggiungere lo spessore per compensare la minore distanza rispetto alla larghezza maggiore del corpetto 12 velocità. Come me ne sono accorto ? La cambiata Shimano non era veloce e fluida, soprattuto sotto sforzo mancava la proverbiale prontezza della cambiata nipponica e i pignoni durante la pulizia si muovevano lateralmente, spostandoli con le dita. La bici test va sempre controllata attentamente. Tutto deve funzionare perfettamente per non compromettere il responso. La bici test mi è stata consegnata con la camera d'aria montata sulle ruote e pneumatico tubeless ready; quindi l'ho tolta e ho latticizzato le gomme passando alla modalità tubeless. Il Gravel è Tubeless !  Testare significa anche preparare la bici test dal punto di vista meccanico. Testare non significa pedalare e fare il “giro del palazzo”; testare significa studiare ed interpretare dati tecnici perché niente è causale nello sviluppo tecnologico. Se conosci il mezzo puoi sentire meglio come si trasforma in velocità e prestazione. Questo è Original Test Bike by Pedalare verso il Cielo. Test Bike realizzato in collaborazione con il distrubutore unico Italia, Svizzera e Spagna BIKE PASSION GMBH - contatti per negozi e privati:  bikepassionstaff@gmail.com - Whatsapp: 00491759808990 . Per visualizzare i video del test visita il canale social You Tube CLICCA QUI   . Saluti ciclistici. 

                

mercoledì 27 luglio 2022

Test Bike indipendente : Pirelli Cinturato M Gravel. Tubeless ready. #NovaVitaGravel

La recensione è nel video. Pagella Grip: 10, Scorrevolezza 8; Comfort 8 ( è un 60 TPI e si sente al tatto e su strada); Stabilità/tenuta 10; Trazione 10; Maneggevolezza: 9; Piacere di Guida 9. Resistenza all'usura: 10, dopo un anno  era ancora utilizzabile. Resistenza alla foratura: 9 ( solo una foratura irreparabile dopo 13 MESI). Pressione di utilizzo: 2,6 anteriore, 2.7 posteriore. Peso nominale per singolo tubeless : 495 grammi . NOTE: rumoroso su strada asfaltata, soprattutto durante i primi chilometri. Consigliato per percorsi prevalentemente impervi su gravel impegnativo . No gare veloci . 
Consiglio. Come controllare il liquido anti foratura nel tubeless senza dovere smontare la valvola ? Muovete la ruota e ascoltatela; in assenza dello sciabordio fate il rimbocco. 

Info tyres and wheels gravel. 

Copertoni scorrevoli per terreni compatti.

Tassellatura centrale più ravvicinata e bassa = maggiore scorrevolezza anche su asfalto e grip su sterrato compatto asciutto. Ottimi per terreni sterrati con fondi regolari e polverosi.

Tasselli bassi = maggiore superficie di contatto e buona trazione e tenuta in frenata.

Tasselli laterali = ottima tenuta di curva sterrate.

Più leggere ma meno protette.

Ruote gravel.

700 C per coperture sezione 34/35 mm – 40/42 mm

650 b per coperture sezione 42/45 in su

Diametro ruota quasi uguale in termini di diametro, cambia volume gomma e sezione; se aumenta la sezione della gomma, il diametro della ruota aumenterà.

700C : minore impronta a terra, peso inferiore, scorrevolezza, veloce e rapida nei cambi di ritmo; in discesa il minor volume consente maggiore guidabilità; comfort minore e minore assorbimento, maggiore pressione, minore grip.

650b: volume maggiore gomme, maggiore impronta sulla terra, peso maggiore, pressioni inferiori ( + comfort e grip), minore scorrevolezza e meno veloce, adatta per sentieri e terreni tecnici.

Larghezza canale interno. Il 17-21 mm inadatto per gomme 34-35 mm in su; necessario canale 24-25 mm per avere un supporto spalla gomma maggiore, e precisione di guida.

Con la 650 B meglio una gomma più scorrevole. Con la 700 C meglio una gomma più tassellata epr avere più grip.

Trend. 700 C con coperture più voluminose per pressioni di esercizio più basse ( maggiore comfort e grip) e ruote con canale largo per ospitare gomme più ampie. 

Sul rapporto mono corona e doppia corona e lo sviluppo metrico delle ruote consiglio la lettura anche di questo post CLICCA QUI

Saluti ciclistici.