domenica 30 giugno 2013

Test Bike: Bontrager Race XXX Lite ( carbonio) e Bontrager Race XXX Lite VRC ( carbonio): consigli sulla scelta della curva.

Attacco Bontrager Race XXX Lite e Manubrio Bontrager Race XXX VR- C Lite sono rispettivamente l'attacco e la curva più leggeri della gamma Bontrager.  
Le curve compact sono generalmente apprezzate dai ciclisti che hanno mani piccole e che faticano nella presa bassa, essendo meno larga e più corta, rispetto alla curva tradizionale. La curva Bontrager Race XXX VR-C Lite è invece una compact a raggio variabile. Infatti la curva ha una altezza (drop) di 125 mm, come la compact, e una lunghezza (reach) di 85 mm, rispetto agli 80 mm della compact. Tradotto in parole povere, la curva Bontrager Race XXX Lite VR-C consente una presa bassa, più lunga rispetto alla compact, cioè si sta più "spianati" con la schiena. Quindi in effetti si tratterebbe di una semi compact, avendo un reach superiore a 80 mm. Un compromesso tra coloro che si adattano meglio alla curva tradizionale e quelli che invece preferiscono la curva compact. La curva compact è preferibile per chi preferisce avvicinarsi di più ai comandi e per avere più punti di appoggio in presa bassa. Insomma è ideale per chi ha problemi di estensione e necessita di più punti di appoggio, avendo le code più lunghe.
L'attacco Bontrager Race XXX Lite ha un inclinazione di 7 gradi ed è fornito con viteria in titanio.  
Sia la curva, sia l'attacco Bontrager sono realizzati con carbonio unidirezionale, sottoposto a processo di compattazione OCLV, brevetto Trek. 
Il peso è di 116 grammi per l'attacco, lungo 100 mm e 190 grammi per la curva larga 420 mm.
La Bontrager raccomanda di lasciare almeno uno spessore di 5 mm, sia sopra, sia sotto, l'attacco.







giovedì 27 giugno 2013

La sicurezza dei caschi per bicicletta: consigli per non farci prendere in giro dal business

La normativa vigente in materia, stabilita dalla comunità europea, secondo precisi e rigorosi standard tecnici, ha stabilito che tutti i caschi venduti all'interno dei paesi aderenti alla UE, previo collaudo, devono recare al proprio interno, l'etichetta CE 1078. La cosa singolare è che ci sono alcune persone che pensano che acquistando un casco più costoso, magari uno di quelli che usano i professionisti, lo standard di sicurezza sia maggiore. Francamente penso che siano ingenui. Tutti i caschi sono sicuri allo stesso modo; cioè il casco da 30 euro è stato omologato con gli stessi criteri adottati per quello che costa il quadruplo. In termini di sicurezza non cambia nulla. Nella foto si può vedere come l'etichetta CE 1078 è applicata su tre modelli  diversi, dal più economico a quello più costoso. Tutto il resto è soddisfazione personale; nel senso si acquista quello che ci rende più soddisfatti, e non serve trovare delle giustificazioni per farlo, come quello che dice: "Sono stato costretto a prenderlo più costoso perchè voglio stare tranquillo". Bravo il business ti ringrazia. E' appena il caso di aggiungere che su alcuni caschi che ho testato ed usato, quello più economico, e cioè l'esemplare grigio nella foto, dal costo di 30€ è risultato, fornito di un sottogola e di una allacciatura migliore, rispetto al modello che costa 180 €. Unico limite il peso. Quello che conta, è che il casco bisogna usarlo sempre ed allacciarlo correttamente. 



mercoledì 26 giugno 2013

Anteprima con il botto: i freni idraulici Sram al Tour de France 2013.

Per la prima volta sono stati montati sulla macchina di Mark Cavendish, previa autorizzazione dell'UCI, in una gara ufficiale. Rimanendo dell'opinione che i freni tradizionali sono brutti,  in questo caso posso andare oltre: questi invece sono molto brutti. Non si possono guardare neanche con gli occhiali da sole !
Atteso questo devo dire anche che la bellezza e l'eleganza di un gruppo Campagnolo,per la Sram e la Shimano, è insuperabile. La Sram e la Shimano hanno un gusto da MTB.  Ovviamente sempre meno peggio dei freni a disco, ma in quel caso si tratta di un vero e proprio omicidio della bicicletta da strada. 






Itri (LT): pausa caffè per la Madone Lupo Solitario.


Macchina da crono al box




giovedì 20 giugno 2013

Quando la distanza di sicurezza e' una questione di vita o di morte

Con i veicoli a motore sorpassate il Ciclista mantenendo una distanza laterale almeno di 1 metro e mezzo, lasciate spazio sulla strada, ai semafori non stringete lo spazio laterale e non occupate le ciclabili, altrimenti potreste trovare ciclisti che per legittima difesa saranno costretti a reagire per non essere uccisi o feriti. 

sabato 15 giugno 2013

Un iniziativa encomiabile

L'incivilta' regna anche tra i ciclisti. Capita spesso di vedere carte di barrette o di altri prodotti, abbandonate sulla strade, segno triste del passaggio di ciclisti maleducati. Per non parlare dei professionisti "inquinatori ", che ci hanno abituato a scene imbarazzanti di squallida inciviltà, quando gettano gli incarti di quello che mangiano in gara. Questa iniziativa, si pone come una presa di coscienza coraggiosa ed avanzata, tesa a ricostruire il senso civico, oramai lacerato dall'assenza di valori, tra i quali il rispetto del prossimo e quindi dell'ambiente. La segnalo per il suo valore di innovativa campagna di sensibilizzazione.

sabato 1 giugno 2013

Il Tempo

Ti ritrovi a pensare al tempo, con un vuoto di malinconia ed un desiderio di speranza che ti esplode dentro; ti chiedi cosa sarà ? Te ne accorgi quando senti che è passato un tempo che non ricordi più; quando le emozioni sono dure, come una pietra; quando il volo di un uccello credi che non arrivi lontano e cerchi di capire quello che sta cambiando, quello che non sarà più. Ti siedi a parlare con il tempo, mentre fuori piove e ricordi il sole. Il tempo ti chiede conto e ti guarda dentro; ti giudica e non ti perdona. Una canzone potrebbe tanto, almeno accarezzare l'anima che brucia, come quei tramonti vissuti, quando il tempo era lontano, e sembrava non passare mai. I capelli bianchi di un anziano, le sue rughe, i suoi discorsi stanchi, senza più emozioni, sono le parole del tempo, quelle che non dimenticherai. Il tempo ti ha trovato ed è venuto a farti compagnia, a dirti che ti ricorda prima bambino e poi giovane con il sogno del volo; ora lasci che ti guardi, mentre si culla, sulla sedia a dondolo, al ritmo di un orologio a pendolo. Ti allontani, per camminare in mezzo ai campi, mentre la pioggia non cancella la tristezza; accarezzi le spighe alte, che il vento muove; hai bisogno di emozioni, ma le senti morire dentro, perchè tutto cambia, e non puoi farci nulla; non puoi fermare il corpo che muta, il pensiero che cambia. Non andrai lontano, dovrai tornare dal tuo tempo, che ti aspetta, per portarti via, dai tuoi giorni, dai tuoi sogni, perchè tutto è del tempo e non ci appartiene. 
(Claudio Cobiani)