![]() |
| Si parte dalla indicazione del marchio, della misura max compatibile (es. 45 mm) e si applica il trucco... |
..e dopo il trucco del taglio.....
![]() |
| Si parte dalla indicazione del marchio, della misura max compatibile (es. 45 mm) e si applica il trucco... |
Riavvolgo il nastro dell'estate 2026....tutti in affanno... a boccheggiare come pesci fuor d'acqua.....con i cuori sotto sforzo per il caldo quasi mortale...città invase dal ronzio non dei droni(per ora) ma dei condizionatori d'aria, accessi a palla....lock down del cambiamento climatico....nel cielo una nuvola nera con la nefasta previsione dell'ultima estate "fresca"..... umanità deforme e allucinata, delira e rumoreggia ad ogni ora, in un mondo sempre più osceno ...droga ovunque .......la fine apocalittica non è troppo lontana.... MA il marketing c'è ed offre una nuova proposta d'acquisto ....se la notte è troppo piccolina e non è fatta per dormire allora...... la tendenza è fatelo al fresco.....pedalate al fresco! Pedalare è come vendemmiare...... la notte è cambiata....e cambierà nel "nuovo giorno".... si vendemmia, si pedala, si festeggia senza l'affanno del caldo torrido........fuori l'inferno ci brucia a 40 gradi... siamo diventati vittime consapevoli di noi stessi....cittadini del mondo incendiato e climaticamente malato......... nessuno rinuncia alla dipendenza delle energie fossili, lo smog che sballa ed inebria con la velocità, rassicura la pigrizia...tutti lanciati nello sfrenato consumismo che allieta coscienze vuote....dilaga l'egoismo senza pietà verso le persone in difficoltà e verso la Natura.......tutti si sentono ricchi in attesa di guadagnare milioni....la povertà non gli appartiene.... nessuno rinuncia a niente, nemmeno a sparare cazzate....prima erano no covid, poi sono diventati negazionisti climatici, non ne azzeccano una, gli rimane il gratta e vinci e il bar sotto casa.....abbiamo perso il senso della realtà..... mentiamo a noi stessi.....ce ne freghiamo anche dell'onesta intellettuale.....l'onestà è antipatica e rappresenta la fatica di essere seri e veri.....e allora tutti in giro per le strade... con auto sempre più vecchie, SUV sempre più grandi da non "vedere" pedoni e ciclisti, con moto dotate di marmitte rumorose e costose per godere orgiasticamente del rombo e chi se ne frega dei passanti...con la Vespa scooter restaurata, rumorosa, brutta e con lo scarico puzzolente, immagine del delirio umano....con gente disposta a pagare il prezzo alto dei carburanti per sentirsi "normale"...pur di non rinunciare al male sociale del motore termico…pagare carburanti fossili per aumentare la temperatura della Terra… pagare per sentirsi più caldo …la follia della folla..... è lo stile del domani non frega niente....nessuno è disposto a cambiare il proprio stile di vita e a salvare il mondo.....la passione per i soldi è la più grande iattura per l'umanità.....MA almeno si è pedalato nelle notti d'estate ! Evviva !
Estate 2026, ovunque eventi notturni o eventi in notturna......gente che pur di fare sport salta la nanna, gente che pur di fare qualcosa di diverso pratica sport notturno! Insomma nottambuli sportivi o sportivi nottambuli, gente con un futuro da metronotte. In estate tutto è o sarebbe permesso. Oramai il mondo va così, all'incontrario.... la notte per il giorno, il giorno per la notte.... non esiste una verità unica ed oggettiva, ma verità personali, ognuno si racconta la verità che più gli aggrada, tutto è autoreferenziale. E' l'effetto "gregge": tutti fanno quello che fanno tutti, la "folle folla", a prescindere da quello che si fa, per sentirsi accolti e parte del movimento "famolo strano".
Se la tendenza è il ciclismo notturno, quali sono gli effetti sulla salute ed in particolare sul vitale ritmo circadiano? Quali sono i limiti fattuali nella pratica su strada, considerato che luci, "radar", specchietti non servono ad evitare il peggio.....mera illusione di uno scudo contro gli incidenti.... gli automobilisti non ti vedono, per distrazione, o non riescono ad evitarti, per la velocità eccessiva, soprattutto con la luce lunare.
Il ritmo circadiano e la salute dei pedalarori nottambuli. La scienza ci dice che la luce del giorno, è essenziale per il ciclo circadiano ovvero il ciclo biologico della salute e per il ritmo del sonno, quindi per la vita e questo vale anche in estate, anzi soprattutto in estate. Il ritmo circadiano rappresenta i cicli biologici di 24 ore che regolano sonno, digestione, temperatura corporea, rilascio ormoni, umore e livelli di energia. I cicli biologici sono regolati da un orologio interno posto nel cervello che riceve informazioni dirette dalla luce esterna e che organizza il corpo e la mente in base alla luce del giorno, alle attività e alle abitudini. Quindi l'esposizione alla luce del mattino, e i cambiamenti negli orari, influenzano la sincronizzazione dell'orologio biologico. Adattare il proprio ritmo giornaliero ai cicli naturali migliora la qualità della vita e per l'effetto sia le prestazioni atletiche, ad ogni livello, sia la risposta del corpo e della mente all'affaticamento. Tutto ciò è essenziale alla capacità di ascoltare il proprio corpo, fondamentale per il ciclista, quindi a migliorare la nostra risposta alle sollecitazioni indotte dall'allenamento, e a mantenerci in buona salute. E questo vale sia nel caso di sessioni all'aperto, sia nell'allenamento sui rulli. La scienza ci dice che nei neuroni del sonno privati del riposo, i geni legati al metabolismo mitocondriale, risultano sovra regolati. In particolare, aumentano i geni coinvolti nella catena di trasporto degli elettroni e nella sintesi di ATP, come se i mitocondri stessero tentando di “recuperare” uno squilibrio energetico. La scienza ci spiega il legame tra energia, sonno e longevità. Pertanto alterare il ritmo circadiano nuoce alla salute e accorcia la vita. Vi consiglio di approfondire l'argomento utilizzando le fonti scientifiche e non le fonti chiacchierate di quelli del bar, sempre pieno di talenti della parola.
![]() |
| La notte, il ciclista dorme. |
Quindi, se il ciclismo notturno incide negativamente sul ciclo circadiano, e per l'effetto sulla salute e la performance, allo stesso modo di chi vive la notte, per motivi di lavoro e di svago, allora perché lo si pratica, in città e fuori le città? Per tentare di risolvere o limitare problemi sociali annosi, come il traffico, la violenza stradale, gli incidenti stradali, lo smog e il rumore assordante, per fare qualcosa di diverso, per fuggire dalla noia. Certamente è suggestivo pedalare sotto le stelle, ma solo laddove non ci sia l'inquinamento luminoso, altrimenti non si potranno vederle, ma è illusorio pensare di potere evitare il traffico nelle città italiane, dove il traffico non "dorme" mai"; certo potrebbe essere coinvolgente farlo con gli altri, ma alla fine, sarà tutto vano, i pedalatori non saranno mai "padroni assoluti" della strada, ma indeboliranno il corpo, confonderanno la mente, costretti a rimanere in piedi anche il giorno, durante il lavoro o la guida dei mezzi a motore. FOLLIA. La notte è fatta per dormire, serve per "riparare i danni della vita" causati dal giorno, serve per recuperare dalla fatica. Non siamo delle slot machine. Pedalare in condizioni innaturali, è di per sé, stressante, costringe il corpo a fare quello che non può fare al meglio. Pedalare senza riposo sufficiente o con il caldo eccessivo nuoce alla salute, e diminuisce la performance; consultate il medico.
Al di là dell'effetto gregge e del "famolo diverso", i pedalatori pedalano sotto il cielo stellato per fuggire dagli automobilisti e dal traffico o per condividere le vacanze sui social! Ma non è facile pedalare la notte. Il ciclismo notturno comporta dei limiti fattuali. La luce artificiale delle bici attrezzate con lampade e "lampadari" è comunque ridotta, e spesso non impedisce di finire nelle buche e di evitare insidie. La capacità di adattamento alla luce notturna non è scontata ed è penalizzante, soprattutto quando non si è più giovani o non si conosce il percorso. Tutte le persone, a fine giornata, sono più stanche, quindi la capacità di risposta al pericolo e la prestazione di per sé saranno limitate, e se qualcuno pensa che pedalare la notte, possa risolvere problemi di stress, sbaglierà per inesperienza; un fisico stanco amplifica lo stress, è pieno di cortisolo. Il ciclismo notturno praticato in circuiti chiusi al traffico è sicuro, purché le piste siano effettivamente e costantemente presidiate e comunque è legato a competizioni riservate ai corridori, dunque a gare ad alta velocità che richiedono abilità ed esperienza, maturata nelle competizioni, evidentemente fuori dalla portata dei pedalatori e di molti ciclisti amatoriali. Sic.
Consigli. Sceglierete di pedalare in modalità notturna, come se fosse una serata in discoteca o come desiderio di fare tendenza e di essere parte di un movimento, nulla quaestio, difronte al legittimo piacere di fare quello che si vuole fare.....ma se lo farete per non avere le auto, tra le ruote, allora la soluzione è solo questa CLICCA QUI . La notte è fatta per ricaricarsi e riparare il corpo, per allentare la pressione sulla mente.....per staccare la spina.....per vivere secondo il ritmo naturale della vita....siate naturali......se proprio volete fare attività fisica notturna al top, allora fate sesso 😉,ma senza Viagra, altrimenti non vale. Ultimo consiglio. Siate ciclisti e non pedalatori. Il Blog continua a raccontare il ciclismo dei tempi attuali, mentre i "buoi sono usciti dal recinto". Saluti ciclistici.
E' inutile e non rispettoso parlare di bici da corsa quando tanti (troppi) ciclisti muoiono o sono feriti in incidenti stradali. Penso che i ciclisti non dovrebbero acquistare più bici fino a quando i Governi (e in particolare quello italiano, dato che l'Italia è una Repubblica fondata sulle auto e sugli automobilisti) non risolveranno il problema della loro sicurezza stradale. Non dobbiamo più tollerare di essere bersagli mobili, oggetti in movimento da abbattere o colpire, alla stregua di un animale selvatico cacciato da persone che per hobby uccidono esseri viventi...BASTA! Non siamo bersagli da caccia, siamo persone! E' assurdo pagare tanto (troppo) denaro per acquistare bici senza avere in cambio strade sicure. BASTA! Non se ne può più di leggere notizie di aggressioni e di incidenti stradali a danno di ciclisti e pedalatori, vittime della strada asfaltata; anche la strada asfaltata è di tutti e non solo " di lor signori automobilisti" ! E che il problema annoso riguardi quella che voi chiamate bici da corsa, e che invece chiamo bici da strada asfaltata (l'asfalto è il suo limite), lo dimostra anche il nuovo concept esposto a giugno 2026 dalla Canyon e forse disponibile tra 3 anni, la Predict ! E' una bici da strada asfaltata. La scelta non è casuale. L'asfalto è campo di battaglia. Ma la Canyon Predict, il cui nome evoca un potere taumaturgo, una capacità di preconizzazione, sarebbe o sarà davvero capace di evitare gli incidenti stradali causati dagli automobilisti, dato che sono solo loro ad uccidere o ferire colposamente i ciclisti e non è mai (e non potrebbe accadere) il contrario? No e non potrebbe ! E' solo l'ennesima trovata pubblicitaria ordita dal marketing costretto a risolvere il problema delle vendite della bici da corsa, alias bici da strada asfaltata, diminuite rispetto alle bici MTB, Gravel e alle E-bike. In sintesi: la Canyon Predict è dotata di 4 telecamere per una copertura a 360 gradi, di 4 sensori radar, di un computer Edge AI (intelligenza artificiale) integrato, di sensori pressione pneumatici, di una batteria integrata da 1 kg per alimentare il sistema, di luci anteriori e posteriori sul telaio, di ampio display sul manubrio. Il sistema integrato di "predizione", è collegato e collegabile con il casco dedicato, il casco "intelligente" Stingr ( ma la bici può funzionare anche senza casco e viceversa) che mostra la pedalata sul display della visiera, con tutte le info raccolte dal sistema integrato, casco ancora in fase di completa realizzazione, lo chiamerei "distaccatore dalla realtà stradale", dato che se guardi il display interno al casco, non guardi la strada, è evidente, tanto vale pedalare sul rullo di nuova generazione con schermo e popcorn! Perché la Canyon Predict servirà o servirebbe solo al marketing e non al ciclista o al pedalatore? Perché se l'automobilista è distratto dall'utilizzo dello smartphone (nella realtà gli automobilisti per utilizzare lo smartphone guidano ovvero continuano ad utilizzarlo anche quando guidano, essendo una dipendenza come le droghe, l'alcool e le sigarette), se l'automobilista percorre a velocità elevata e quindi è incapace di evitare "un ostacolo" come il ciclista, se l'automobilista è ubriaco, è drogato, se l'automobilista deliberatamente sorpassa o supera il ciclista ad una distanza inferiore a 1,5 metri nonostante il divieto aggiornato del codice della strada, se l'automobilista non rispetta il ciclista, lo insulta o lo provoca, come accade nella realtà stradale, a cosa serve l'intelligenza artificiale se non deve interagire con persone intelligenti come quelle che violano il codice della strada? Cosa te ne fai di un sensore che ti avvisa che ti stanno venendo addosso a 100 km/h? Cosa te ne fai delle luci se l'automobilista non le può vedere perché chatta o telefona o è sotto l'effetto dell'alcool e/o delle sostanze stupefacenti!? Insomma BASTA! Non prendete in giro con le solite trovate pubblicitarie. Il Marketing è una piaga sociale, un offesa agli esseri intelligenti. Per essere ciclista contano le gambe e lo stile di vita, tutto il resto è marketing. Piuttosto dateci strade sicure, altro che intelligenza artificiale e tecnologia che annienta o limita la funzione celebrale, siamo persone pensanti, non consumatori dipendenti dalla droga dell'acquisto compulsivo. Nel frattempo, che i Governi facciano il loro lavoro di sicurezza stradale. Continuo a consigliarvi, per limitare il rischio, divertirsi di più, senza respirare tutto lo smog dell'asfalto: strade secondarie, sterrate, bianche, strade nascoste, da pedalare non con le bici pensate solo per la velocità sull'asfalto, ma con bici pensate per essere veloci e stabili su tutte le strade, è tempo di Gravel. E voglio ribadire che la velocità con la bici da corsa non puoi farla se non hai gambe allenate e forti e le strade adatte, cioè senza semafori, traffico, buche, sassi (ne basta uno per cadere) e soprattutto per fare velocità aperte al vento devi sapere pedalare contro vento, ma quanti sono abituati a pedalare contro il vento, quanti sanno gestire vento/watt, quanti pedalano con la posizione in sella corretta (presa bassa, gomiti chiusi, schiena arcuata, gambe strette) ?! La verità? Oggi la bici da corsa è un ossimoro, è la realtà, piaccia o no. Non illudetevi o fatevi illudere dal marketing. E soprattutto siate ciclisti e non automobilisti e quando pedalate non ragionate come l'automobilista. La Canyon Predict sarebbe o sarà utile solo nel caso in cui alla guida di auto, moto, camion, furgoni, non ci sono o saranno persone, ma computer che interagiscono tra di loro; sulla strada, l'intelligenza umana di chi uccide o ferisce al volante non può interagire efficacemente con quella tecnologica; è inebriata. Sic. Così è.
Conclusioni. La bici dovrebbe essere prescritta dal SSN (Servizio Sanitario Nazionale)! E' un "farmaco" ovvero agisce come un farmaco sulla salute delle persone e quindi sulla salute pubblica. Invece non solo costa sempre di più, ma diventa un problema pedalare sulle strade asfaltate pubbliche. Se il diritto alla salute è riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica italiana, allora perché non risolvono il problema della sicurezza stradale, togliendo dalle strade le troppe auto, costruendo piste ciclabili protette lungo tutta la Penisola, insegnando ai ragazzi delle scuole e agli allievi delle scuole guida che il ciclista aiuta l'ambiente e sono persone da rispettare e tutelare! E' un problema culturale e in Italia la cultura è fatica e quindi è allontanata da troppe persone, vittime consapevoli di un sistema che li illude di essere liberi, ma che di fatto, li rende incapaci di pensare e decidere. Ciclisti toglietevi dalla strada asfaltata. Esistono le Ciclovie che percorrono tutta l'Italia, lungo strade secondarie e sterrate. Il pedalatore conosce solo le strade asfaltate perché ragiona con la logica dell'automobilista, essendo automobilista che ogni tanto pedala. Lo ripeto, esseri ciclisti è uno stile di vita. Piuttosto muniamoci di action camera con lunga autonomia per raccogliere prove documentali in caso di problemi con gli automobilisti. Siate ciclisti e non pedalatori. Saluti ciclistici.
Pedalare "storti" cioè "disallineati", diminuisce la prestazione al 50% e aumenta l'infiammazione. Sull'argomento vi rimando QUI . Rivolgetevi al fisioterapista e agli esperti del settore. Saluti ciclistici.
Dicesi "pedalatore con scimmia", colui che spendendo tanti soldi, esprime inevitabilmente, un giudizio positivo sulla bici da corsa acquistata; più la paga e più ne sarà entusiasta! Dicesi "tester maccheronico" colui che spara a cavolo valutazioni su bici, improvvisando o recitando un copione scritto da altri. Come riconoscerlo? Lo spiego nei video. Saluti ciclistici.
Un altro consiglio.....allenarsi con il vento, contro il vento. Ricordate sempre che il pedalatore è un hobbista, evita il vento come può, pedala in gruppo soprattutto per scroccare il "passaggio a ruota", per non sentirsi solo e per chiacchierare, non si mette in testa per tirare il gruppo e fare andatura, non migliorerà mai. Il ciclista è ciclista, usa il vento per allenarsi e migliorarsi; essere ciclista e’ uno stile di vita. Siate ciclisti e non pedalatori. Saluti ciclistici.
Nei video, il consiglio, per passare di livello, da ciclista a pedalatore e il consiglio, per migliorare la prestazione in salita. Se gli allenamenti con strumenti elettronici funzionassero davvero non ci sarebbero tanti ciclisti e pedalatori che in salita "pedalano all’indietro"! E' un fatto notorio. Evidentemente non basta leggere il dispositivo elettronico! Occorre "mentalizzare la salita" (Copyright Pedalareversoilcielo) e non sprecare soldi per le tabelle di allenamento, nessuno può conoscervi meglio di voi! Imparate ad ascoltarvi! Siete persone, non siete macchine. Pedalare è un gesto istintivo, non complicatelo. Imparare a pedalare collegati con la mente al gesto atletico, padroni della fatica, carattere ciclistico. Saluti ciclistici