Con Pedemonte Bike è l'uomo autore dell'idea realizzata con arte e la tecnologia è al servizio della sua idea originale. Un concetto umanistico, di matrice rinascimentale, che riporta l'artigiano (e l'uomo) al centro del mondo e del fare. Un dialogo fitto e misterioso tra pensiero e tecnologia, tra manualità e arte, tra competenza e sviluppo tecnologico, realizzato in una tela composta da centinaia di filamenti in carbonio. Quando la bici italiana diventa arte non c'è paragone che tenga. Oggi vi presento una nuova "tela" d'autore italiana.
Pedemonte Rivëa è il nuovo telaio, per strada asfaltata, fatto completamente a Genova, incastonato con particolari d'autore esclusivi, come per esempio le parti strutturali in titanio. La Pedemonte Rivëa (in ligure significa riviera), è l'immagine dello spirito ligure, composto in una mirabile tela d'arte in carbonio, il perfetto ed esclusivo abito su misura del ciclista, il cui nome è tributo alla Riviera Ligure, quindi ispirata al colore unico del suo mare che bagna un tratto di costa composto da sfumature variegate e indefinibili, come appunto la colorazione unica della Pedemonte Rivëa. E l'artigiano che ha eseguito questa opera d'arte moderna, pensata dal designer della Pedemonte Bike, è il maestro del carbonio, Sergio Pedemonte, l'uomo che plasma la materia, rendendola personale con le misure e il wattaggio del ciclista e quindi unica; il ciclista appunto, il centro del progetto su misura Pedemonte Bike. I telai Pedemonte Bike sono realizzati anche dagli artigiani del carbonio che compongono il Team Factor.
Le immagini sono state riprese oggi, durante l'evento Make Faire Rome. Sergio Pedemonte era lì con parte dei suoi strumenti professionali, una bottega mobile delle creazioni Pedemonte Bike e PMT Compositi, allestita dagli organizzatori dell'evento, non a caso, accanto alla Dallara Strada, altra straordinaria creazione italiana in carbonio, assemblata a mano, un esemplare alla volta, proprio come le opere Pedemonte Bike. Approfittatene per incontrare Sergio Pedemonte e vedere la Pedemonte Rivëa dal vivo; domani si chiuderà l'evento.
Ecco la Pedemonte Rivëa RS e altre creazioni presentate al pubblico nella "bottega" d'arte mobile Pedemonte Bike - PMT Compositi...
La Pedemonte Rivëa è realizzata nella versione con carbonio Torayca T800 (HM) e M46JB (HM) e nella versione RS, con carbonio Torayca T1100G (UHM), quest'ultima più rigida torsionalmente e più leggera di circa 300 grammi, per ottimizzare maggiormente la potenza spinta sui pedali e rendere più veloce lo sforzo atletico. Scatola MC in versione BB386 o T47 in titanio, compatibile con pneumatici larghi 35 mm, forcellini posteriori in carbonio UDH, fasciatura in Torayca T800 e T1100 G ( Rivëa RS), applicata e cotta nell'autoclave con tecnologia IWS brevettata dalla Pedemonte Bike (cottura a temperatura più alta per rendere il telaio fasciato coeso come un monoscocca, ma su misura), forcella e reggisella prodotti dalla Pedemonte Bike. E' un telaio unico e originale nella forma oltre che nella sostanza, un autentico prodotto artigianale italiano.
Glossa a margine. I sogni fanno un grande giro, ma poi ritornano. Quando iniziai a pedalare sulla bici da corsa in acciaio di mio padre (era una taglia più grande), avevo 10 anni. Roma- Ostia fu il mio primo allenamento, la mia prima emozione, il " battesimo". Mio padre mi seguiva con il motorino Piaggio Ciao gridandomi “ Non Mollare”, mentre pedalavo contro vento, con i piedi nelle scarpe con tomaia forata, inseriti nelle gabbiette, con la pelle pizzicata dalla lana della maglia del team e della calzamaglia con fondello in pelle di daino. Dicono che quello che farai da giovane non lo dimenticherai, farà parte di te, e lo farai meglio. Non lo so se sia vero, ma per me, pedalare è come respirare, e quel “non mollare”, è diventato “non mollare mai” e continuo a portarlo dentro la mente, come lo portai sulle Alpi, gli Appennini, passando sull'Etna, pedalando senza computer, senza telefonino, senza navigatore e poi nella vita e nello studio, e quando c'è da arrivare in cima, per allenarsi con il cuore in gola, spingendo con la mente, per alzare l'asticella del livello della prestazione e per sentirmi più vivo.
Ne parlo, perché in quel tempo, erano gli anni '70, i corridori professionisti, i corridori che passavano di categoria, e chi pedalava al livello superiore, si facevano realizzare, il telaio in acciaio, su misura, dagli artigiani del Nord Italia, dove nacque la bici italiana diventata la più famosa nel mondo. Poi le cose sono cambiate, con l'avvento del primo telaio in carbonio inventato dalla statunitense Exxon (Clicca qui), la successiva produzione industriale, ha introdotto la bici in stile pret a porter, con misure standard, e produzione di serie, ed oggi, le prestazioni sono diventate uguali, tutto uniformato anche nelle forme, tanto che se pedalassero bendati, non saprebbero distinguerle. Prestazioni marginal gains, incrementi marginali ad ogni successivo versione del modello, ma che non fanno diventare una bici di serie migliore dell'altra, tanto che non sbaglierete mai la scelta di telai da “consumare” in una o due stagioni, ipnotizzati dall'acquisto compulsivo, convinti di essere diventati esperti, ma del “nulla”.
Ma i sogni fanno un grande giro, e poi ritornano per realizzarsi; e così ho avuto l'onore e l'emozione di pedalare su telai eseguiti, solo per me, sulla base delle misure e watt personali, dalla Pedemonte Bike, ed è tutto cambiato, ho sentito finalmente la bici diventare parte di me, non solo nella sostanza della performance. E quel sogno di pedalare sul telaio su misura si è finalmente realizzato. I miei test Pedemonte Bike, scritti sulla strada, hanno consigliato tanti ciclisti passati al livello superiore, fermo restando che i telai di serie con misure standard hanno buone prestazioni, si, ma buone prestazioni e livello superiore, sono parametri molto differenti, al netto del marketing che illude le menti. Saluti ciclistici.
















