venerdì 20 marzo 2026
Il ciclista amatoriale e il burnout #mentalcoach
venerdì 27 febbraio 2026
"Anagrafe ciclistica" aggiornata.
Il "ciclista evoluto" fa la messa a punto/manutenzione nel garage .....pedala tanto, ma in modo evoluto.....con biomeccanica avanzata.....dieta personalizzata....controllo dei watt......chilometri, medie, percorsi memorizzati nel data base.... niente è lasciato al caso.......sfida le salite e i "lunghi"......obiettivo annuale è aumentare chilometraggio totale MA secondo qualità ........possiede più di una bici da corsa per non rimanere a piedi.....è il punto di riferimento dei compagni di uscita.....il "capitano"......
il "ciclista ortodosso"…..ciclista alla lettera ......se ne infischia del marketing... essere ciclista è uno stile di vita.....è il ciclista a fare la bici e non è la bici a fare il ciclista.....il motore della bici è il ciclista....contano le gambe....pedala con qualsiasi bici e non se ne fa un problema ...se cambia bici lo fa solo se ne vale la pena......per lui si è ciclisti sempre....quando si dorme ...quando si mangia....fa vita regolare...vita da ciclista....si fa la manutenzione ordinaria e si rivolge al meccanico solo per questioni complicate.....sogna il telaio artigianale fatto su misura..... una bici è per sempre, "one bike forever"....la bici è "l'amico migliore", "il partner di vita sportiva"........ la salita è la sua preghiera laica... ha iniziato a pedalare da giovane...per lui il made in Italy è quello prodotto interamente in Italia ....tiene la bici in casa perché fa parte della famiglia......conosce la differenza fra moglie e bici ("la bici non ti dice mai di no")......generalmente non possiede auto e non gli piacciono...non sopporta le moto, le due ruote sono quelle silenziose, azionate dalla fatica del cuore e delle gambe.....quando non pedala, si muove a piedi (anche in modalità trekking) o con i mezzi pubblici.....per lui la bici è una scelta esistenziale e di orgoglio....
il "pedalatore marketizzato" ..."venera e adora" il marketing.....cambia la bici da corsa secondo le tendenze del ciclismo professionistico...per lui è la bici a fare ciclista e l'aerodinamica dipenda solo dalla bici....la posizione in sella per lui è un "particolare" trascurabile......non cerca "emozioni pedalate", ma adorazione e complimenti da chi non può permettersi le sue bici top...per questo sfila persino sulla ciclabile, per farsi ammirare con la bici dei sogni......subisce l'influenza del negoziante e ci tiene ad essere il migliore cliente..........senza di lui quante famiglie sarebbero sul lastrico.... il circuito economico si interromperebbe......i negozi chiuderebbero...........osserva gli altri con sufficienza....tendenzialmente non saluta e quando diventa stanco ovvero "non gli arriva più sangue al cervello" diventa irascibile ......non sopporta le divise sociali perché lo confondono con gli altri......lui è il migliore......di solito possiede molte bici per potere sceglierle secondo il percorso.....è il principe dei pedalatori.....
l'ex "BIG"di turno..... è "saltato"....ha fatto "la fine dei botti a muro".....ha fatto "BOOM" .....ieri BIG, oggi ex BIG........gli rimane la gamba depilata....un tempo sempre in fuga per vincere l'uscita domenicale dove si regolavano (regolano) i "conti sportivi".....la strada doveva sancire il più forte e quello era lui......strigliando chi aveva l'ardore di andare in fuga con lui.... "ma che vieni a fare se non sai tirare"......."se devi soffrire cambia sport".......MA tutto cambia.... dietro l'angolo, c'è sempre il cambiamento, l'unica certezza, nel movimento della vita....era lì ad attenderlo...... interpretare il ruolo di BIG era diventato un macigno... troppo gravoso...con il tempo la "corona" diventa una iattura..."schiaccia" tutti....e l'orgoglio pesa ancora di più.....o BIG o niente...... declinarsi nell'oblio era l'unica per lui................diventando scooterista o badante di cani.... pedalando ogni tanto, ma lontano dal gruppo per non farsi vedere....perché il gruppo "non dimentica"......è finito il tempo in cui cambiava la bici, ma non il colore, per confondere ....qualcuno griderà il suo nome...altri gli risponderanno "non pervenuto"....avanti il prossimo EX BIG.......è una ruota che gira...è il circo della vita......i BIG passano e passeranno e le ruote continuano e continueranno a girare......MA tutto e tutti passano........la storia si ripete e si ripeterà........ciclisti è per sempre.....essere BIG dura una stagione della vita....troppo poco per essere ciclisti......
"il pedalatore granfondista"...ha praticato/pratica altri sport.......per lui conta mantenersi in forma ed essere visibile nella vetrina del movimento........è finito a pedalare per caso.....cerca preventivi per sognare la nuova bici.....ma la sua bici sarà sempre la migliore o l'ultima delle migliori....subisce il fascino del campione del ciclismo professionistico e lo celebra acquistandone la bici replica....segue ed osserva gli altri....informandosi su tutto e tutti.......partecipa alle GF, l'obiettivo stagionale, "è un partecipatore seriale" .... viaggia e pratica turismo sportivo d'élite, trasportando la bici in auto.....celebra il culto della sosta al bar con il "gruppo-gruppetto"...ama fare i lunghi e la sua salita di riferimento..........colleziona foto e momenti da "salotto ciclistico", da condividere sui social...ciclisticamente amico di tutti e di nessuno........essere di moda o apparire di moda?..........
il "pedalatore misoneista"........non vuole comprarsi la bici nuova...........odia le novità.........pedalatore per caso.......preferisce il panino alla barretta.... la fontana al bar...... pedala quando gli capita..."ha altro da fare"....non fa la vita da ciclista e non intende farla........poliedrico negli hobby............non vuole farsi prendere dalla passione per la bicicletta....quindi non eccelle con il pedale.... perché la "bici non ti regala niente", devi allenarti seriamente per andare forte....acuto ed intelligente osservatore social ....convinto solo delle proprie idee..........ideologicamente coerente, sostanzialmente ostinato, intransigente, si è chiuso nella gabbia esistenziale.....
"il pedalatore oniomaniaco"........la novità del mercato gli fa perdere i freni inibitori..... e mettere mano al portafoglio, preso dall'irrefrenabile impulso a comprarla.... è un consumatore seriale.........esce con il gruppo/gruppetto per mostrare la bici nuova.....passa maggiormente il tempo nel negozio di bici "sotto casa" o in quello di riferimento invece di allenarsi... ci vive stabilmente come "testimonial all'acquisto".....il suo entusiasmo per la bici nuova è contagioso.... induce e motiva i compagni di uscita a cambiare bici .....è il migliore "venditore amatoriale".....anch'egli è essenziale all'economia....
"il ciclista viaggiatore".......... pedala per il mondo in modalità Bikepacking o Cicloturismo.....da solo o in compagnia.... bici/treno/aereo/traghetto...ama la Natura e l'avventura.....spirito libero e solitario.....carattere forte.... tanta esperienza di vita e di pedale...spesso dorme sotto il cielo.....per lui viaggiare è scrivere il libro della vita......stimato ed invidiato....si riconosce per le borse e per il sorriso donato a chi incontra....saluta tutti perché vive in Pace.....come ogni ciclista è guerriero dei tempi moderni.....non sopporta limiti e spazi chiusi.... provate a pedalarci insieme almeno qualche chilometro....vi donerà ottimismo e consigli......esempio di vita e di sport.......quando finirà di girare la Terra, ripartirà o scriverà un libro....tutte le strade per un ciclista.....
"il corridore amatoriale".....non è ciclista, non è pedalatore, è corridore......sempre alla ricerca del team che lo "coccoli" con bici nuove e abbigliamento.....capitano o gregario o entrambi all'occorrenza.....oppure corridore indipendente....conta attaccare il numero alla maglia.....allenamento quotidiano....si "arrampica" tra famiglia e lavoro.... lavoratore prestato al ciclismo o lavoratore sottratto al lavoro.....la bici non l'ama e non la lubrifica...."la tratta male".....sogna di vincere la corsa della vita...ogni anno rincorre peso forma, watt e certificato agonistico......passa il tempo, ma non molla.....stagioni agonistiche alternanti....appendere le scarpe al chiodo è l'incubo più grande....spesso tatuato, ama sfoggiare gambe depilate e massaggiate...........vive per la competizione......."corridore esistenziale"....sempre alla ricerca del preparatore giusto.......o non sgarra le tabelle di allenamento...... o si allena senza "copione" (senza tabelle), secondo esperienza .... è una questione di personalità dominante e di esperienza consolidata.....
"il corridore professionista" non è di "questo mondo", quello amatoriale.......è un lavoratore famoso che si vede alla TV o un lavoratore famoso perché si vede alla TV....ogni anno spera nel contratto che gli eviti la vita normale.....quando chiuderà la carriera dovrà fare i conti con la bilancia e trovarsi un nuovo lavoro....il tempo cancellerà le sue gesta.....lo ricorderanno solo gli appassionati....la massa venera solo il campione....intorno al quale gira e si accende tutto il ciclismo professionistico....dal quale dipendono tutti gli sponsor.....è nato per scrivere le pagine epiche del ciclismo....possiedono bolidi, supercar o hypercar a seconda dei risultati agonistici stagionali....con il tempo o attacca la bici al chiodo e cambia vita o sale in ammiraglia.....
"il pedalatore- risparmiatore " è l'antitesi del "pedalatore oniomaniaco".... potrebbe comprarsi il "nuovo" e "l'aggiornato", ma lo ritiene inutile e costoso.. ........compra il nuovo solo se costretto, ma a prezzo scontatissimo e di bassa qualità......gli va riconosciuto il merito di non inquinare l'ambiente e di riciclare oggetti destinati alla discarica.... e in un mondo "malato" di consumismo seriale, è indubbiamente una qualità non comune ed apprezzabile..........pedala sempre e solo con la vecchia bici montata con copertoni e catene usurate, rattoppa le camere d'aria...è un vero appassionato di ciclismo.... colleziona centinaia di borracce ed oggetti originali dei team prof......indossa abbigliamento usurato e lavato poco (ma è una cattiva abitudine di molti ciclisti e pedalatori)....
il "pedalatore condominiale" non fa la vita del ciclista, spesso è pensionato......pratica solo il ciclismo sociale.... con e per il gruppo/gruppetto....vive il suo ciclismo nella comitiva a pedale...anche via chat....li farebbe o li fa dormire a casa pur di uscire insieme, appassionatamente.....e poi la solitudine non è per tutti...è per pochi....bisogna avere carattere....e lui non sopporta la solitudine....lo spaventa.....faticare con gli altri "pesa" di meno..... organizza giri lunghi per raggiungere luoghi lontani, da solo non ci riuscirebbe mai.......senza i compagni d'uscita si sente come "spoglio e fragile"....con il gruppo/gruppetto arriverebbe persino a Capo Nord, MA... se ci fossero bar, simbolo del ciclismo condominiale....per lui la sosta al bar è l'evento topico dell'uscita collettiva....è allenato all'accaparramento del dolce più succulento.... sarebbe disposto persino a discutere animatamente se ce ne fosse rimasto uno..... mangia troppi zuccheri e quindi ne è sempre a corto..... spinge oltre la propria "cilindrata" per non mollare la ruota di chi tira troppo forte e non fare brutta figura....la "succhia" e finisce "fuori giri"....ritornato a casa è spesso in stato confusionale per la stanchezza eccessiva....ci mette un pò prima di riprendersi................lo smartphone è pieno di foto monotone, di sorrisi spenti, espressioni stanche, abbracci collettivi, sorrisi di gruppo....ama e "odia" il suo gruppo/gruppetto...è parte della sua vita, non può più farne a meno....preferirebbe smettere di pedalare se non potesse più uscire con gli altri a cui è legato da un cordone esistenziale... il sabato o la domenica è festa ....finalmente il lungo settimanale....tutti presenti...chiacchiere e sudore.... invasione goliardica della strada...il ciclismo sociale è la forma più diffusa del ciclismo moderno....abbiate pazienza se invadono la strada...."sò ragazzi".....MA
......cari automobilisti, camionisti, furgonisti, motociclisti, scooteristi....ricordatevi: 1) dovete (è un obbligo, non una facoltà) sorpassarci ad una distanza non inferiore a 1,5 metri e ove non fosse possibile, mantenendo un adeguato distanziamento laterale, come stabilito dal nuovo comma 9 -bis dell'art. 148 del Codice della Strada (trattasi di legge dello Stato e non chiacchiere da bar); 2) abbiamo diritto di ritornare a casa sani e salvi e nessuno può insultarci, minacciarci! La strada è anche nostra, non inquiniamo e contribuiamo a rendere la società gentile.....ma se, provate invidia e odio (visto quello che si legge sui social e ci urlate), allora pedalate anche voi, per recuperare il benessere e l'equilibrio, il mondo vi ringrazierà. L'auto (come la moto) rende pigri, tristi, prepotenti, incattivisce e non fa bene alla salute...affrancatevi. Saluti ciclistici.
lunedì 26 gennaio 2026
Test indipendente: Sidi Asper Laces GRAVEL. Consigli sulle scarpe da ciclismo.
....il Gravel è un esercizio ciclistico, senza soluzione di continuità..... asfalto, sterrato, terra battuta...all'occorrenza si deve camminare sui sassi e pietre e attraversare torrenti.....ci vogliono tasselli grippanti e suola specifica.... suola rigida si... ma non ultra rigida....che sia un ottimo compromesso tra comfort e prestazione...la prestazione senza comfort conta "quanto il due di coppe quando briscola è bastoni"......
....per completezza va detto che le scarpe Gravel con la suola in carbonio sono si adatte al Race Gravel veloce, quello sulle sterrato compatto......ma presentano problemi nel "camminamento di passaggio".....la suola in carbonio, oltre a "riscaldarmi" ed irrigidirmi il piede, si graffia e si scalfisce, a contatto con sassi e pietre...anche se ci sono tasselli in gomma...i sassi e le pietre "colpiscono" la suola negli interstizi dei tasselli....
E allora cosa posso consigliare? Il comfort conta più di tutto, sopratutto nelle scarpe, come nei telai.
E passo al nuovo test, quello delle SIDI Asper. La suola delle scarpe Sidi Asper è composta da nylon e fibra di vetro....performance/rigidità calibrata.... buona spinta e ottimo comfort....in medio virtus....la scarpa Gravel non "inscatola" il piede.... non limita il movimento naturale, altrimenti sarebbe come una morsa e "non ci vai a Roma, scendi prima"... con il Gravel, il piede non spinge solo sui pedali, ma cammina e bilancia la bici con lo spostamento del corpo nei percorsi off road..... nello scavalcamento delle pietre. La tomaia della Asper è morbida, ma strutturata e protetta da "fasciatura/rinforzi" laterali per resistere ai graffi e durare più a lungo.... sulla punta è incollata la protezione per non "limarla" con la ruota anteriore e sbucciarla su sassi e sassolini....ho scelto il modello con lacci... per me è un passaggio epocale.... dai cricchetti e BOA ai lacci di antica memoria....i lacci allacciati non rimangono liberi, ma vanno inseriti sotto l'asola centrale, come da figura.
Le Asper hanno calzata Millenium (finalmente), cioè non è stretta in punta, ma larga... quindi non occorrerà mezzo numero più grande del proprio numero di scarpe, come si fa generalmente con le SIDI, ma bisognerà scegliere mezza misura in meno.....esempio.... il mio piede è 42, con la SIDI Asper ( e tutte le altre scarpe SIDI con calzata Millenium) taglia 42 e non 42 e 1/2.
Cosa pensano i miei piedi delle Sidi Asper Laces? Sono come una pantofola, "non la sentono mai stringere", anche quando camminano! Sono esteticamente appaganti in questa versione Sabbia....un pò retrò .....mi piacciono....la lavorazione è molto precisa, accurata e robusta...made in Vietnam (perché esternalizzare la produzione aumenta il profitto)....le ho testate con gli eccellenti pedali Shimano XTR. Le scarpe SIDI Asper, come tutte le SIDI con l'arco plantare neutro sono perfette per i miei piedi ultra sensibili .. si spinge sui pedali facilmente per effetto della pianta larga e comoda e della ottima rigidità della suola.... non posso più farne a meno, e ogni volta che testo scarpe con arco plantare pronunciato, mi pento di averlo fatto!
Concludo con un informazione di servizio. Qualcuno ha messo in giro la voce che le scarpe per ciclismo vadano obbligatoriamente sostituite (e gettate) ogni anno!!!! In verità "nessun medico lo prescrive"! Le scarpe da ciclismo le sostituisco solo se danneggiate.....la suola non si deforma sensibilmente e la tomaia prende la forma del mio piede! Ovviamente se vi sarete stancati della scarpa e avrete soldi da spendere, fate pure.... ma sarebbe meglio donarli ai poveri. Saluti ciclistici.
La bici e il fango #cambiamenti
martedì 23 dicembre 2025
La svolta GRAVEL
Scarpe sporche di fango, scarpe felici 😀
... è comunque vantaggioso per tutti, depurarsi degli "effetti collaterali" dell'uscita con il gruppo: decidi la rotta...non senti le chiacchiere dei logorroici e dei pettegoli ...mulini le gambe senza interrompere il ritmo... nessuna sosta al bar in stile "Pasquetta" e perdita di tempo...... fai media "pulita" cioè "non media a rimorchio" (Copyright © PEDALAREVERSOILCIELO).....non rischi la caduta di gruppo..... eviti di finire nella buca non segnalata da chi ti precede....non cadi sull'asfalto per colpa del compagno d'uscita che ti taglia la strada o ti viene addosso o ti aggancia con il manubrio o ti tocca il pneumatico posteriore ….non assisti ai litigi…non prendi gli schizzi di chi si soffia il naso alla ciclista… non devi attendere gli altri......"guardi in faccia il vento".... il migliore allenatore.....impari a gestirlo.....fatichi di più e migliori l'allenamento... il ciclista che non sa pedalare da solo e contro il vento, non è ciclista ...è un pedalatore che sogna di essere ciclista.....
Essere ciclista e’ uno stile di vita …le motivazioni sono le stesse....pedalo per passione della bici e della fatica, per allenarmi, per viaggiare, per avventura, per vivere a contatto con la Natura....se non ami la Natura, non sei un ciclista, ma un motociclista o automobilista che pensa di essere un ciclista.......il pedalatore invece pedala per passare del tempo, per fare comitiva, per emulare il ciclismo che vede alla TV, per darsi importanza, per sentirsi alla moda ...per farsi vedere con la bici nuova......per competere con gli altri....
....ciclismo su strada.... ciclo cross... Gravel …per me esiste solo la bici da corsa…e la possibilità di percorrere tutte le strade con ruote e pneumatici differenti…manico, testa e gambe permettendo.....
ma “senza bici non si canta la messa” (Copyright © PEDALAREVERSOILCIELO)....la mia nuova idea ciclistica cercava una forma esclusiva e silente per scambiare sensazioni con la bici e condividere la nuova storia..... scrivere dialoghi..... cercavo una forma plasmata sul mio corpo (misure antropometriche)...."intonata" sul mio colpo di pedale (watt e modo di pedalare), per calibrarne la prestazione e rendere uniche le emozioni.......la mia svolta ciclistica non sarebbe stata possibile senza la nuova Pedemonte Altavia....una bici da corsa estrema (rigidità pari a 125 N/mm cioè una pedalata fa più metri di tante bici da corsa top) adatta anche al Gravel e all'Endurance..... giusto peso in salita e in discesa…una bici per tutte le strade.....tutte le strade per lei.....parte geometrica del mio corpo....pensiero cangiante.......non mi limito più.. e’ irrinunciabile.....una volta che la provi non lo/la dimentichi......ti rimane "addosso" e nella mente...niente è paragonabile...
Aneddoto. Il mio blog è ciclismo reale, esperienza diretta, un racconto di vere storie ciclistiche, non è ciclismo idealizzato, marketizzato....è ciclismo praticato con sudore e fatica.
Un tempo, il mio anziano allenatore, il saggio Ernesto, disse: "Uè Pizzò...quando pedalamme nisciuno mè fràte" voleva dire: " Quando pedaliamo nessuno è fratello", cioè quando usciamo in bici, ognuno pensa a sé, ognuno si muove con le proprie gambe, nessuno potrà pedalare al tuo posto. Niente di più vero, posso confermarlo: tutti e sottolineo tutti, si scatenano e competono....tutti praticano la "mezza ruota".... tutti attaccano e se possono ti staccano anche se ti incontrano casualmente.......ovunque vanitosi e fanatici del pedale.....pedalano senza anima, per mostrarsi e competere.....si gongolano ad aspettare gli altri alla fine della salita........e se qualcuno, arrivato prima in cima, torna indietro per risalire con gli altri, non vi illudete.... è solo per farvi capire "non provarmi a sfidare, sono più forte"........ "è sempre battaglia"....le persone sono fatte così...non fatevi illusioni....non credete alle chiacchiere edulcorate, melliflue, di chi narra o scrive le "poesie"sul ciclismo...sono solo fantasie.... opera di ingenui ed inesperti....il ciclismo è dura realtà.....è spietato!
Conclusioni. Ognuno interpreti il ciclismo come più gli piace. Ma quando sentirete dentro di voi.... "stimoli non pervenuti"....allora la mia nuova storia vi sarà utile.....per reinventarvi! Perché non siamo fatti per le stesse strade.
Sulla vasca del re Tching /thang c’erano incisi caratteri che dicevano:” Rinnovati completamente tutti i giorni; e poi rifallo ancora, e poi ancora, e per sempre. “ Eraclito diceva: " Non ti bagni mai due volte nello stesso fiume".
P.S. L'asfalto è confortevole nel senso che migliora la spinta sui pedali, aumenta la scorrevolezza, agevola l'equilibrio, si va facile, ma alla lunga diventa "monotono", come sul rullo fisso...ed io preferisco l'adrenalina e il "rodeo" del rullo libero....dove niente ti può tenere in equilibrio....devi sempre pedalare alla giusta velocità altrimenti si finisce fuori dai rulli.....migliora l’efficacia della pedalata…allena la/alla pedalata rotonda, mentre la maggior parte dei ciclisti pedala a scatti….. non sanno pedalare continuamente o non possono a causa di semafori, incroci stradali, stop, traffico, chiacchiere, aspettare chi si stacca, eccetera. Saluti ciclistici.
martedì 16 dicembre 2025
"Il ciclista non ha età" #ciclismoreale
mercoledì 1 ottobre 2025
Il viaggio in bici: Ciclo Turismo o Bike Packing? Quale bici?
Le storie dei ciclisti scorrono e si scrivono sulla strada. Non importa il domani, la vita "è qui", adesso, quando pedali. Il ciclista vive appieno il suo tempo. E se la bici è legata al ciclista, quale parte del corpo, questa scelta ciclistica vi appassionerà, liberandovi dalla comfort zone. Vi è capitato di pensare: " prendo la bici e vado via, il mondo va avanti anche senza di me" ( Cit. PedalareversoilCielo)? Allora leggete questo post, vi sarà utile.
Il ciclista è un viaggiatore senza tempo e sempre più ciclisti scelgono un ciclismo eroico.... ciclo turismo e Bike Packing, per essere autenticamente e totalmente ciclisti e viaggiatori. Il viaggio in bici è in forte espansione come emerge dal rapporto Viaggiare con la Bici 2025 di Isnart-Unioncamere e Legambiente : nell'anno 2024, 89 milioni di presenze (+ 54% rispetto al 2023) e con un impatto economico di circa 9,8 miliardi di euro (+76,4% rispetto al 2023), rappresenta il 10% del turismo nazionale; evidenti i vantaggi per l'indotto (Bike Hotel, officine meccaniche, attività turistiche, negozi e prodotti specializzati).
Viaggio in bici = mobilità sostenibile + palestra + coraggio + personalità. Il corpo è fatto per camminare e pedalare....viaggiare in bici è naturale.....viaggiare in auto o moto è innaturale.
Il Ciclo Turismo si pratica con bici da corsa Endurance + pneumatici stretti/slick + portapacchi + borse laterali appoggiate sul telaio (peso maggiore), ma solo su strade asfaltate. Il Bike Packing è l'evoluzione del Ciclo Turismo e si pratica con la bici da corsa Gravel, su tutte le strade, con borse specifiche leggere agganciate direttamente sui fori-occhielli della forcella e del telaio....si viaggia veloci, comodi, agili, stabili, con Tubeless, tassellati di diversa tipologia, maggiore larghezza, pressioni più basse ( più comfort e scorrevolezza).....la sfida è sempre con se stessi, ma con il piacere di pedalare anche nella Natura ed esplorare il mondo, pedalando su una bici da corsa, adatta a tutte le strade. Si può pedalare Bike Packing e si pedala anche con la MTB.
Il Bike Packing è molto di più di un viaggio....è essere "viandanti".... e’ una scelta di vita …non contano le destinazioni...conta andare per il mondo... è avventura anche su terreni fuori strada con equipaggiamento essenziale......è vivere con la bici.......è vivere naturale....è vivere totalmente la bici....non più vivere la bici "a metà", cioè allenamento-gara, ritrovo con il gruppo, bar, chiacchiere e rientro nello scialbo quotidiano, nella speranza di ritornare presto a pedalare, lavoro e famiglia permettendolo.....Bike Packing è percorrere la Terra.....è ritornare senza essere più quelli che eravamo.... è cambiamento.....è una scelta normale, in un mondo sbagliato...è viaggiare senza inquinare...senza fare rumore in un mondo assordante...è un viaggio dentro se stessi...è superare limiti, paure...è coraggio ed empatia con la Natura....è riconoscere la bici da corsa per quello che è.... una macchina della pace, ecologica, economica..... è dormire nella tenda, "la casa mobile" e rimanere in contatto, anche la notte, con la Natura di cui siamo parte.... oppure soggiornare presso famiglie, Host Family, strutture ricettive. Gravel Bike Packing, l'ultimo livello del ciclismo...del ciclista!
Il Gravel Bike Packing è partecipazione anche agli eventi dedicati in ogni angolo della Terra... avventure o competizioni in solitaria, senza cronometro, senza supporto (arrangiarsi da solo.... cibo, dormire, guasti meccanici, pioggia, eccetera), pedalando anche di notte, tanti km attraverso territori unici e variegati! Eventi Bike Packing per incontrare la Natura e quindi se stessi, noi siamo la Natura.. noi siamo Natura. Se non ami la Natura, non sei un ciclista, sei un motociclista o automobilista che pensa di essere un ciclista....il ciclista è Natura.
Il Gravel Bike Packing interpreta appieno la dimensione spirituale delle due ruote silenziose e libere: la bicicletta è fatta per la mente e per il corpo, per pedalare, per viaggiare, non per tenerla pulita... insegna umiltà, abnegazione e svela il senso autentico della vita..... nel viaggiare, nel percorrere parchi, boschi, strade sterrate e secondarie, mulattiere, tratturi e sentieri di montagne selvagge.... con semplicità, in serenità, imparando ad utilizzare poche cose, portando con sé solo lo stretto necessario...si è orgogliosamente se stessi, unici, rispetto alla massa deforme. In un mondo sporcato dall'accumulo seriale e consumistico, dall'abbondanza non equamente distribuita, dove la maggior parte di noi occidentali possiede troppo di tutto, lo stile di vita del ciclista, serve a tornare alla normalità, serve a capire che ci sono pochissime cose che sono assolutamente necessarie, per la sopravvivenza e per la felicità.....siate autenticamente liberi …il ciclista non compra oggetti cercando di riempire un esistenza vuota...gli basta la bici e l'essenziale. Il consumo eccessivo e compulsivo sta uccidendo il nostro pianeta, annientando la nostra vita, ma c’è una virtù in tutto ciò che può insegnare ad essere felici con meno... è il segreto della felicità... è la vita semplice insegnata dalla bici, è l'essere ciclista....non c'è bisogno di tante bici....c'è bisogno della bici su misura... One Bike forever....non serve cambiarla ogni anno....serve cambiare le misure...passare da quelle standard a cui adattarsi a quelle personali. Acquistare la Gravel Bike e’ molto di più dell’acquistare una bici; e’ cambiare vita/stile di vita, ma ci vuole un certo carattere!
Il Gravel Bike Packing è NO STRESS, è viaggiare! Non si può pedalare per tutta la vita ciclistica inseguendo sempre il tempo...ma esplorando e vivendo in armonia con i paesaggi.....e ve lo scrive, chi come me, quando vede la salita, la deve fare a tutta, altrimenti "si sente a disagio", come "se gli mancasse qualcosa"...in modalità allenamento permanente!
Quale telaio per Bike Packing? Ho testato tanti modelli.....buone le prestazioni, MA …per quanto riguarda la mia esperienza diretta, consiglio telaio eseguito artigianalmente con le misure antropometriche e corrispondente al wattaggio e modo di pedalare.....adatto all'endurance e al GRAVEL....giusto peso in salita e in discesa… performate e versatile, per viaggiare e/o percorrere tutte le strade, per essere veloci e sicuri in ogni condizione e quando possibile, rimanere lontani dal traffico...... consiglio di non perdere tempo a cercarlo...l'ho visto costruire a Genova e l'ho testato a lungo: è Pedemonte Altavia, l'evoluzione della bici da corsa. Il GRAVEL è la più grande invenzione per il ciclismo... Pedemonte ALTAVIA è la più grande e bella invenzione GRAVEL 🔝🙌.... veloce sull'asfalto e sullo sterrato, reattiva, comoda, maneggevole, stabile in ogni condizione, adatta al viaggio con le borse agganciate sul telaio e forcella.... geometrie elaborate sulle quote antropometriche, peso corporeo e watt..... verniciatura personalizzata.... fasciatura brevettata IWS = più coesa del telaio monoscocca, ma su misura.....non vi servirà altro......3 bici in una = Race Grave Bike (per RACE GRAVEL come per esempio la prestigiosa Unbound Gravel), Bike Packing (viaggio su tutte le strade con pneumatici fino a 50 mm e borse agganciate sulla bici), Bike Endurance (con pneumatici slick da 35 mm) ....rigidità = 125 N/mm cioè una pedalata fa più metri di tante bici da corsa top …..è l'evoluzione della bici da corsa, è una bici da corsa estrema... niente è paragonabile alla Pedemonte Bike e se lo fosse non sarebbe Pedemonte Bike. Il prezzo? Eccolo indicato nel nuovo sito WEB CLICCA QUI . Pur essendo un telaio artigianale fatto su misura, a Genova, il prezzo non è superiore a quello dei telai top di gamma costruiti in serie con misure standard! Per leggere il test su strada CLICCA QUI . Quanto mi piace il contrasto delle ruote Gravel sulla linea elegante del telaio da corsa della Pedemonte Altavia !!
Conclusioni. Ad un certo punto della vita del ciclista, c'è bisogno di passare al livello superiore e/o di intraprendere un viaggio e con esso un "viaggio" esistenziale.... meglio in modalità Bike Packing. Siate liberi. Vi aspetta per un viaggio che "vi porterà dentro di voi"...... NovaVitaGravel (Copyright © PEDALAREVERSOILCIELO) a tutti 🙌. Saluti ciclistici.
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| Pedemonte Altavia = 3 bici da corsa in una: Race, Bike Packing, Endurance.... bella ed elegante anche infangata! |
venerdì 26 settembre 2025
Candelaria Rivas Ramos e la regola " contano le gambe".
Un cambiamento di paradigma. Il 13 agosto scorso, la messicana Candelaria Rivas Ramos, 30 anni, vince la Canyon Ultra Marathon 2025, disputata in Messico. E qui niente di eccezionale, ci mancherebbe. Il bello viene adesso.... alla maratona di 63 km, la messicana, si afferma dopo avere raggiunto, il luogo di partenza, camminando per 14 ore...il suo villaggio era lontano e sperduto e lei non aveva auto, moto, treno, bus per andarci.... ma non si è persa d'animo, ci è arrivata a piedi (l'importanza del riscaldamento 😉!)! E adesso il clou....la maratoneta messicana partecipa indossando un ampia gonna e sandali....senza una lunga ed ottimale preparazione...senza allenatori, fisioterapisti, medici....le è bastato il desiderio di parteciparvi...partita sotto lo sguardo sorpreso e forse divertito dei concorrenti....si è sbarazzata della massa agguerrita, vincendo la gara e un premio in denaro che convertito in euro equivale a 320 euro! Eccezionale! In pratica la vincitrice ha corso in modalità "vita di tutti i giorni" e come "si trovava vestita in casa"! Alla faccia delle scarpe runner con suola in carbonio, del bicarbonato di sodio per evitare l'acido lattico, dell'abbigliamento tecnico futuristico, del doping, della diatriba High Carbo/Low Carbo (nutrizionisti e medici divisi e contrapposti manco se fossero allo stadio), del "folclore" creato dal marketing che fa sentire vincenti ed omologati a prescindere! Andate a vedervi le immagini dell'impresa sportiva di Candelaria.... ricordatele ogni volta che pensate di non essere all'altezza della situazione o della concorrenza...o non vi siete allenati sufficientemente... o non avete il casco aerodinamico...o l'abbigliamento in carbonio... o la bici di ultima generazione...quella dei campioni...già i campioni...tifate campioni che gareggiano con attrezzature tecniche ultra top...supportati da staff costosi di medici, terapisti, preparatori, meccanici, eccetera....pagati profumatamente o milionari....giovani e forti... ma cosa ci sarebbe di speciale quando vincono? Pensate invece a Candelaria Rivas Ramos, sola e senza niente di tutto questo, alla sua vittoria con l'abito di tutti i giorni e i sandali! Ispirarsi a Lei sarebbe d'obbligo in un mondo normale.... altro che campioni super pagati e coccolati....contano umiltà, abnegazione, conoscenza del proprio corpo, mente lucida e forte...e le "Gambe"! Resettate la mente... "è tutto sbagliato, è tutto da rifare", per dirla alla Bartali....conta la regola delle Gambe (e sull'argomento ho scritto tanto sul blog)! W la semplicità e la forza o la forza della semplicità o la semplicità della forza di Candelaira Rivas Ramos...spegnete la TV perché nuoce gravemente alla personalità! Per imparare non serve seguire campioni e marketing....quelli cercano la vostra idolatria e i vostri soldi....vi basta solo ricordare questa storia di vita autentica. Seguite voi stessi e non quello "che dice il mondo corrente”: essere e “non apparire consumando”. E se proprio cercate storytelling ispiranti....allora ecco....la storia di Candelaria Rivas Ramos e la regola "contano le gambe". Saluti ciclistici.... e messicani!
domenica 21 settembre 2025
Nuovo Ciclismo. Dalle grandi salite del ciclismo alle grandi salite della Natura.
Salgo in solitaria, imparo nuove tecniche, affronto situazioni complesse...per esempio, corpo a monte, bici a valle....fondo sterrato (la ruota posteriore slitta se vai in fuori sella)....buche e sassi da evitare con la concentrazione... se non sei allenato, la stanchezza ti offusca la mente e commetti errori.....e poi sei finalmente solo ....non c'è nessuno quando arrivo in cima... solo il cielo, il panorama, il silenzio o la quiete...in solitudine è più impegnativo e piacevole pedalare (vento in faccia, auto-ritmo, pedalare senza parlare, eccetera)......devi stare bene anche con te stesso (conosco pedalatori che invitano a casa i compagni per non uscire da soli)...devi parlare con il tuo corpo e devi averlo imparato a fare …devi saperti gestire anche in modalità WILD....orientarti nel bosco....conoscere l'ambiente...e poi ritornando sulle salite asfaltate classiche, mi sembra di andare su, “senza fatica”.... più spinta sul manto stradale, l'asfalto è stabile. E’ il nuovo ciclismo con "la bici da corsa estrema", la Pedemonte Altavia. Ma questa GRAVEL BIKE è molto di più.. ...prossimamente ve ne parlerò. Stay tuned.
Un'esortazione anche nell'interesse delle future generazioni: non lasciamo che ci portino via la Biodiversità...sarebbe la fine dell’umanità! Del resto nessun ciclista vorrebbe pedalare soprattutto in salita, nelle città ridotte oramai a camere a gas, sommerse tra cemento e traffico selvaggio. Saluti ciclistici naturali. 🚵♂️🌳.










