sabato 9 maggio 2026

TEST OAKLEY META VANGUARD. I ciclisti e le action camera: quali e perché.

Premessa. Comprano action camera costose, ma con scarsa autonomia, e per usarle si imbracano come se fossero bungee jumper e si dovessero lanciare con un elastico dai ponti, oppure le drizzano sui manubri avvitandole a strutture complicate e tozze, alla faccia dell'aerodinamica, e tutto questo per girare, mezz'ora di noiosi, ripetitivi filmati delle solite pedalate, per condividerli via social! Dai ragazzi, siamo sinceri, action video, come questi, sono ovunque, tutti uguali, anonimi, danno assuefazione, a chi glie ne importa più! Ma non voglio parlare di questo, "O purpo se coce dint'all'acqua soja", voglio spiegarvi una cosa importante.  

Il problema. I ciclisti sono continuamente attaccati verbalmente e fisicamente dagli automobilisti e affini, spesso sono coinvolti in incidenti e litigi stradali, per via del fatto che le strade sono piene di gente che guida in stato di ubriachezza o sotto gli effetti di stupefacenti, o con l'odio nella mente; i ciclisti sono invidiati, o non sopportati, e finiscono per diventare il bersaglio preferito di persone frustrate e violente, come se fossero animali selvatici. Conosco un automobilista che va in giro con un pick up nero e fa di tutto per provocarli, maledicendoli. 

E allora? La soluzione. Ai ciclisti servono prove documentali, soprattutto in caso di incidenti stradali, prove per il processo penale e civile. Quindi scegliete action camera che possano riprendere il vostro giro, MA TUTTO IL GIRO, senza problemi di autonomia, dotati di una camera discreta, elegante, persino nascosta e se possibile che non aggiunga peso, ed ingombro alla bici o finisca appiccicata addosso, ci vuole classe ed eleganza, siamo ciclisti, non videomaker o registi, dobbiamo pedalare ed allenarci, non dobbiamo vincere l'Oscar del regista della domenica. 

Dunque ecco il test dell'occhiale Oakley Meta Vanguard, leggero, con lenti Prizm e camera integrata, dotata di potente autonomia: dopo 8 ore di filmato, foto, e tre chiacchierate al telefono è stata  consumata solo il 30% della carica, e tutto questo, senza mai togliere le mani dal manubrio, utilizzando solo il comando vocale! Autonomia massima 36 ore. E in più, ovviamente,  essendo un occhiale, protegge gli occhi dal sole e dagli insetti, con lenti resistenti capaci di ottima resa visiva. Condivido un breve filmato dimostrativo, girato lungo la discesa dai monti Lessini, si sente anche il gracchiare della telefonata. La qualità delle immagini foto in 12 MP e video in 3K, è buona, ma purtroppo il video pubblicato risente della compressione dei media. L'unico "problema" forse è il prezzo di  mercato 499 euro (in linea con la concorrenza), ma ne vale la pena, trattandosi di un prodotto completo e di qualità assoluta, e secondo me, di un dispositivo "salva ciclisti", indispensabile nell'attuale società violenta che odia il prossimo, soprattutto sulle strade asfaltate. Sono disponibili anche altri occhiali ad un prezzo inferiore, come Ray -Ban Wayfarer Meta con foto 12 MP e video HD, autonomia massima di 36 ore, a 269,25 euro. Ma esistono action camera classiche, meno performanti, con una resa video inferiore, in formato 1080, con ottima autonomia, ad un prezzo molto competitivo, da installare anche sul casco o indossare con una calamita. Bastano ed avanzano per tutelarvi. Siate ciclisti e non pedalatori. Siate ciclisti furbi e prudenti. Saluti ciclistici. 

       

mercoledì 6 maggio 2026

Launch: Pedemonte Bike Rivea.

Lancio. Un altra opera d'arte moderna, creata dalla Pedemonte Bike, la RIVEA, la nuova creazione artigianale in carbonio, su misura, Made in GENOVA, personalizzata (misure antropometriche e watt), per chi pedala (ancora) con la "bici da strada asfaltata" (Copyright © PEDALAREVERSOILCIELO). Saluti ciclistici. 


lunedì 4 maggio 2026

Tubeless Gravel non inferiori a 50 mm: consiglio.

Ciclisti e pedalatori gravellisti....ALT ! Fermi, prima che il verbo del marketing, vi confonda (anche questa volta) e vi induca in tentazioni, convincendovi che utilizzando tubeless non inferiori a 50 mm, diventerete più veloci della luce, invisibili anche al luminol, potenti più della luce solare, più affascinanti ed irresistibili.....guardate questi due shorts....ascoltate quello che ho da dirvi e consigliarvi.....prima che mettiate mano al portafoglio.....dopo di che....fate voi! Saluti ciclistici. 

          


venerdì 1 maggio 2026

Attenti al CARBOIDRATO "massiccio e selvaggio" assunto scimiottando i prof.


Ciascuno ha la propria unicità.  L'effetto emulativo può nuocere anche alla salute fisica.Un'assunzione smisurata e non controllata dei carboidrati è sconsigliata dagli esperti. Siate prudenti. Consultate il medico e non il giornale sportivo o la corsa alla TV! La salute è il bene più prezioso. Non lo vincerete mai Tour e Giro nello stesso anno😉!!!! Cercate almeno di vincere il fondamentale "premio" del benessere psico fisico 😉 Saluti ciclistici. 

martedì 21 aprile 2026

Ciclismo moderno nella Riserva Regionale Tevere Farfa.

Cos'è il ciclismo moderno? Pedalare ovunque, in qualsiasi luogo, con la Pedemonte Altavia, ma senza perdere velocità, perché realizzata su misura, con geometrie ed assetto simili alla bici da corsa, come spiegato nel test (per leggerlo CLICCA QUI).Voi ci riuscite con la vostra bici? 🤨

Oggi ho praticato ciclismo moderno nella Riserva Regionale Tevere Farfa lungo tracciati in ghiaia e in erba, attraversando la zona di protezione integrale, l'altana degli isolotti, la foce del fiume  Farfa, il bosco allagato e il Capanno della Palude, quest'ultimo raggiungibile solo a piedi, percorrendo i pochi metri, del sentiero della Fornace, lungo le traversine di legno, approfittandone per distendere la muscolatura stressata dallo sterrato/terra; pedalare Gravel è più impegnativo per abilità e sforzo fisico, rispetto al ciclismo praticato con la bici da corsa, alias bici da strada asfaltata, oramai non più adeguato ai tempi moderni, a causa dell'alta densità del traffico e dell'inquinamento. Nella riserva è possibile salire (a piedi) sulla torretta ed entrare nei diversi capanni per fare birdwatching per osservare le zone frequentate da aironi, cormorani, svassi, anatre e rapaci, come il falco pescatore e il nibbio bruno, pesci, anfibi, rettili e cinghiali (è stato emozionante pedalarci accanto, per un breve tratto) e caprioli. La zona umida  si sviluppa attorno al tratto del fiume Tevere, alla confluenza, lungo il corso del torrente Farfa e al Lago di Nazzano di origine artificiale. Intorno alla riserva ci sono borghi e per l'occasione sono salito a Montopoli di Sabina, arroccata sulla collina, ma pedalando sulla strada asfaltata, abbastanza trafficata. Consiglio la consultazione del sito della Riserva CLICCA QUI . 

Un ringraziamento alla @regionelazio.official per averci donato la rete @parchilazio, uno scrigno magnifico e di straordinaria bellezza; tesoro da custodire e proteggere anche per le future generazioni; la speranza nel domani. Com’è noto ho pedalato sulle Alpi e gli Appennini passando per l’Etna, ma ogni volta che pedalo nei @parchilazio ,mi emoziono ancora e mi sento protetto. 

Un plauso e un ringraziamento ai Guardiaparco che proteggono la nostra straordinaria biodiversità, con un lavoro impegnativo e altamente professionale, fatto di passione, competenza e amore per la Natura. 

Consiglio di pedalare nei parchi e nelle riserve italiane ed in particolare nel Lazio. Saluti ciclistici.

 

 

 
 

domenica 12 aprile 2026

La divisa del ciclista.

Quando indosso la DIVISA, mi EMOZIONO; non è solo la MAGLIA, è la STORIA, fatta di sport ed amicizia. Questa DIVISA, per me, è una seconda pelle. Saluti ciclistici.                                          

      



mercoledì 1 aprile 2026

Le "riserve per ciclisti". #freecar #freesmog #nocarbrain

  
                                                                   
Cos'è la "riserva per ciclisti" (Copyright © PEDALAREVERSOILCIELO)? E' un percorso free car, una palestra+rifugio, come quelle che si vedono nei video.....allenamento "fuori soglia", fino ad esaurimento forze e appagamento della determinazione.... rafforzamento del carattere, miglioramento della risposta cardio vascolare....salite con pendenze "spacca gambe"..... affinamento del manico.......irrobustendo spalle...migliorando l'equilibrio.....potenziando core e glutei... si scende e si sale! E' un "gioco a pedale". Quiete o silenzio, senza l'ansia e il pericolo del traffico, cosa volere di più! Ideale per allenarsi in qualità, come spiegato in questo post CLICCA QUI . 

P.S. Qualcuno doveva pur scriverlo ….vi preoccupate di quello che mangiate, di essere in forma, di non mangiare carboidrati o di mangiare equilibrato o sugar free, MA pedalate nel traffico e respirate smog, come se fosse normale e lo smog uccide e causa malattie gravi! Ragazzi vi auguro il CAMBIAMENTO, anzi CAMBIA-MENTI. Saluti ciclistici. 
 
 

La logica troglodita e antropocentrica di chi considera la Terra solo "sua", è anche quella di chi pensa che le strade pubbliche siano solo “sue", e considera animali selvatici e ciclisti, come "diversi" e “bestiacce”! Guardate questo cortometraggio (fino alla fine) e leggete questo studio scientifico che spiega perché odiano i ciclisti CLICCA QUI . Un esempio: gli spari su 6 ciclisti della SC PADOVANI POLO CHERRY BANK rimasti illesi, ma fortemente spaventati, accaduto nel dicembre 2025 sulla strada SS12 in Val d'Adige nei pressi di Dolcè (Verona), ad opera di un automobilista di 25 anni, il quale, secondo quanto riferito alle Forze dell'Ordine, avrebbe agito per insofferenza e odio verso i ciclisti! In pratica i ciclisti sono stati considerati alla stregua di animali selvatici da cacciare con arma ! Saluti ciclistici. 

venerdì 20 marzo 2026

Facciamo chiarezza sulla bici da corsa



La bici da strada asfaltata (Copyright © PEDALAREVERSOILCIELO). 

Il ciclista amatoriale e il burnout #mentalcoach

Parlando da molti anni con i ciclisti amatoriali , ne conosco i pensieri comuni, i problemi....e allora ho pensato di scrivere alcuni post utili. Inizio con questo......
Pedalare significa anche dopamine, flow state, eccetera; ma sei davvero felice quando non pedali?
Se ogni volta che scendi dalla sella, senti un corto circuito, interrompere la felicità, allora, non smettere di farlo e cambia la vita o cambia vita. 
Quando senti quel peso, non lasciarti andare, pedala nella Natura, di cui sei parte, svuotati da ansia e paura....la tua mente, il tuo corpo ti sta inviando alert...devi "resettarti"...hai bisogno di ritornare ad essere te stesso....un corridore, un ciclista.....e cosa fa il corridore, il ciclista? Pedala e pianifica la prossima stagione agonistica, o la prossima uscita nella "riserva"...pianifica una nuova vita....siamo animali, abbiamo bisogno di seguire il nostro istinto e di vivere nella Natura....forse tu non sei un aziendalista, ma sicuramente sei un corridore, un ciclista, che quando non pedala, lavora! Quando parte la fuga o la volata, non puoi rimanere ancora nella pancia del gruppo, devi uscire al vento e andare incontro alla sfida! E allora devi fare "quel primo passo", che non ti porterà (subito) dove vorrai, ma almeno ti toglierà da dove sarai... è tempo di downshifting, cioè la soluzione pratica al disagio esistenziale a cui siamo costretti.. per perseguire il concetto di soddisfazione della vita, piuttosto che l'effimero successo lavorativo....scalando le marce, un pò alla volta....quando incominci a svegliarti con l'angoscia, con la paura, di recarti al lavoro.... calma e sangue freddo...è tempo di cambiamento...prima di finire travolto totalmente e definitivamente....prima di finire al limite ed oltre.....ma non preoccuparti....è il segno del destino e del cambiamento..... non possiamo essere "solo una persona", "una sola scelta".... l'unica cosa certa nell'evoluzione della vita, è il cambiamento....è inutile opporsi al "fluire dell'acqua"....è tempo per nuova vita, per essere felici. 


Lavoro, tutto qui ?! Ci hanno abituato al concetto che il lavoro sia tutto, "il tutto"! Ma quando trascorriamo una parte del nostro tempo significativa, lavorando, recuperando dal lavoro, compensando lo stress del lavoro, o facendo tutto quello necessario per trovare, prepararci e mantenersi al lavoro, quanto del nostro prezioso tempo sia davvero nostro, quanto siamo davvero noi stessi, quanto il lavoro sia davvero la propria vita? Non tutti riescono a trovare la felicità nel lavoro, a lavorare con gioia, per sempre.......ci sono persone fuori dagli schemi, prestati al lavoro, per necessità, o a fine carriera (perché c'è sempre una fine)....oppure ci sono persone che hanno realizzato il progetto iniziale......allora avranno bisogno del cambiamento, di vivere un nuovo sogno libero, di sentirsi finalmente fuori dalla gabbia, fatta di obblighi, di liberarsi dalla "devozione al lavoro"...perché non è sempre detto che il "piacere" di lavorare e lo sviluppo personale ad esso connessi, siano condizioni capaci di migliorare la vita e di farci sentire davvero felici......abitudine al lavoro non significa vivere felici....il lavoro ci logora senza esserne del tutto coscienti... il lavoro non ha tutta quella importanza esistenziale che pensiamo....il lavoro non dovrebbe consumare le persone...ma è così, ci consuma...ma cosa ci sarebbe di davvero grandioso nel lavoro, da pensare che tutti debbano lavorare per la maggior parte del tempo!? E' davvero un lavoro scelto consapevolmente, è davvero un lavoro che ci fa crescere, che ci fa ancora crescere? Insomma può accadere che il lavoro sia un adattamento che non porti gioia.....ma non puoi o vuoi rinunciarci....e allora la gioia andrà cercata e trovata altrove, fuori dall'ordinario...prima di essere travolti e portati al limite....prima che sia troppo tardi e diventi malattia.....non è mai troppo tardi per cambiare, per non avere rimpianti, per salvarsi...abbiamo una vita sola.... dobbiamo averne cura, trovando la "cura per l'infelicità"...non si può vivere secondo lo schema "produci e consuma".... ci rende dipendenti dall'effimero, ci controlla con il consumo compulsivo, ci rende schiavi di cose che non ci servono, che non ci rendono davvero felici.....togliere il superfluo, per essere liberi e quindi felici...."lavorare per pagare"......guadagnare 100, per spendere 100.... lavorare per recuperare dallo stress indotto dal lavoro....è un gioco truccato, non si vince......la pensione? E' assurdo attenderla e non risolve, anzi ..... e allora.... CAMBIAMENTO e soprattutto non smettere di pedalare... senza limiti...perché la bici ci SALVA.... ci emoziona e ci fa sognare, ancora, nonostante tutto e tutti ! Siamo ciclisti. Saluti ciclistici.

venerdì 27 febbraio 2026

"Anagrafe ciclistica" aggiornata.

Il "ciclista evoluto" fa la messa a punto/manutenzione nel garage .....pedala tanto, ma in modo evoluto.....con biomeccanica avanzata.....dieta personalizzata....controllo dei watt......chilometri, medie, percorsi memorizzati nel data base....  niente è lasciato al caso.......sfida le salite e i "lunghi"......obiettivo annuale è aumentare chilometraggio totale MA secondo qualità ........possiede più di una bici da corsa per non rimanere a piedi.....è il punto di riferimento dei compagni di uscita.....il "capitano"......

il "ciclista ortodosso"…..ciclista alla lettera ......se ne infischia del marketing... essere ciclista è uno stile di vita.....è il ciclista a fare la bici e non è la bici a fare il ciclista.....il motore della bici è il ciclista....contano le gambe....pedala con qualsiasi bici e non se ne fa un problema ...se cambia bici lo fa solo se ne vale la pena......per lui si è ciclisti sempre....quando si dorme ...quando si mangia....fa vita regolare...vita da ciclista....si fa la manutenzione ordinaria e si rivolge al meccanico solo per questioni complicate.....sogna il telaio artigianale fatto su misura..... una bici è per sempre, "one bike forever"....la bici è "l'amico migliore", "il partner di vita sportiva"........ la salita è la sua preghiera laica... ha iniziato a pedalare da giovane...per lui il made in Italy è quello prodotto interamente in Italia ....tiene la bici in casa perché fa parte della famiglia......conosce la differenza fra moglie e bici ("la bici non ti dice mai di no")......generalmente non possiede auto e non gli piacciono...non sopporta le moto, le due ruote sono quelle silenziose, azionate dalla fatica del cuore e delle gambe.....quando non pedala, si muove a piedi (anche in modalità trekking) o con i mezzi pubblici.....per lui la bici è una scelta esistenziale e di orgoglio....

il "pedalatore marketizzato" ..."venera e adora" il marketing.....cambia la bici da corsa secondo le tendenze del ciclismo professionistico...per lui è la bici a fare ciclista e l'aerodinamica dipenda solo dalla bici....la posizione in sella per lui è un "particolare" trascurabile......non cerca "emozioni pedalate", ma adorazione e complimenti da chi non può permettersi le sue bici top...per questo sfila persino sulla ciclabile, per farsi ammirare con la bici dei sogni......subisce l'influenza del negoziante e ci tiene ad essere il migliore cliente..........senza di lui quante famiglie sarebbero sul lastrico.... il circuito economico si interromperebbe......i negozi chiuderebbero...........osserva gli altri con sufficienza....tendenzialmente non saluta e quando diventa stanco ovvero "non gli arriva più  sangue al cervello" diventa irascibile  ......non sopporta le divise sociali perché lo confondono con gli altri......lui è il migliore......di solito possiede molte bici per potere sceglierle secondo il percorso.....è il principe dei pedalatori.....

l'ex "BIG"di turno.....  è "saltato"....ha fatto "la fine dei botti a muro".....ha fatto "BOOM" .....ieri BIG, oggi ex BIG........gli rimane la gamba depilata....un tempo sempre in fuga per vincere l'uscita domenicale dove si regolavano (regolano) i "conti sportivi".....la strada doveva sancire il più forte e quello era lui......strigliando chi aveva l'ardore di andare in fuga con lui.... "ma che vieni a fare se non sai tirare"......."se devi soffrire cambia sport".......MA tutto cambia.... dietro l'angolo, c'è sempre il cambiamento, l'unica certezza, nel movimento della vita....era lì ad attenderlo...... interpretare il ruolo di BIG era diventato un macigno... troppo gravoso...con il tempo la "corona" diventa una iattura..."schiaccia" tutti....e l'orgoglio pesa ancora di più.....o BIG o niente...... declinarsi nell'oblio era l'unica per lui................diventando scooterista o badante di cani.... pedalando ogni tanto, ma lontano dal gruppo per non farsi vedere....perché il gruppo "non dimentica"......è finito il tempo in cui cambiava la bici, ma non il colore, per confondere ....qualcuno griderà il suo nome...altri gli risponderanno "non pervenuto"....avanti il prossimo EX BIG.......è una ruota che gira...è il circo della vita......i BIG passano e passeranno e le ruote continuano e continueranno a girare......MA tutto e tutti passano........la storia si ripete e si ripeterà........ciclisti è per sempre.....essere BIG dura una stagione della vita....troppo poco per essere ciclisti......

"il pedalatore granfondista"...ha praticato/pratica altri sport.......per lui conta mantenersi in forma ed essere visibile nella vetrina del movimento........è finito a pedalare per caso.....cerca preventivi per sognare la nuova bici.....ma la sua bici sarà sempre la migliore o l'ultima delle migliori....subisce il fascino del campione del ciclismo professionistico e lo celebra acquistandone la bici replica....segue ed osserva gli altri....informandosi su tutto e tutti.......partecipa alle GF, l'obiettivo stagionale, "è un partecipatore seriale" .... viaggia e pratica turismo sportivo d'élite, trasportando la bici in auto.....celebra il culto della sosta al bar con il "gruppo-gruppetto"...ama fare i lunghi e la sua salita di riferimento..........colleziona foto e momenti da "salotto ciclistico", da condividere sui social...ciclisticamente amico di tutti e di nessuno........essere di moda o apparire di moda?..........

il "pedalatore misoneista"........non vuole comprarsi la bici nuova...........odia le novità.........pedalatore per caso.......preferisce il panino alla barretta.... la fontana al bar...... pedala quando gli capita..."ha altro da fare"....non fa la vita da ciclista e non intende farla........poliedrico negli hobby............non vuole farsi prendere dalla passione per la bicicletta....quindi non eccelle con il pedale.... perché la "bici non ti regala niente", devi allenarti seriamente per andare forte....acuto ed intelligente osservatore social ....convinto solo delle proprie idee..........ideologicamente coerente, sostanzialmente ostinato, intransigente, si è chiuso nella gabbia esistenziale.....

"il pedalatore oniomaniaco"........la novità del mercato gli fa perdere i freni inibitori..... e mettere mano al portafoglio, preso dall'irrefrenabile impulso a comprarla.... è un consumatore seriale.........esce con il gruppo/gruppetto per mostrare la bici nuova.....passa maggiormente il tempo nel negozio di bici "sotto casa" o in quello di riferimento invece di allenarsi... ci vive stabilmente come "testimonial all'acquisto".....il suo entusiasmo per la bici nuova è contagioso.... induce e motiva i compagni di uscita a cambiare bici .....è il migliore "venditore amatoriale".....anch'egli è essenziale all'economia....

"il ciclista viaggiatore".......... pedala per il mondo in modalità Bikepacking o Cicloturismo.....da solo o in compagnia.... bici/treno/aereo/traghetto...ama la Natura e l'avventura.....spirito libero e solitario.....carattere forte.... tanta esperienza di vita e di pedale...spesso dorme sotto il cielo.....per lui viaggiare è scrivere il libro della vita......stimato ed invidiato....si riconosce per le borse e per il sorriso donato a chi incontra....saluta tutti perché vive in Pace.....come ogni ciclista è guerriero dei tempi moderni.....non sopporta limiti e spazi chiusi.... provate a pedalarci insieme almeno qualche chilometro....vi donerà ottimismo e consigli......esempio di vita e di sport.......quando finirà di girare la Terra, ripartirà o scriverà un libro....tutte le strade per un ciclista.....

"il corridore amatoriale".....non è ciclista, non è pedalatore, è corridore......sempre alla ricerca del team che lo "coccoli" con bici nuove e abbigliamento.....capitano o gregario o entrambi all'occorrenza.....oppure corridore indipendente....conta attaccare il numero alla maglia.....allenamento quotidiano....si "arrampica" tra famiglia e lavoro.... lavoratore prestato al ciclismo o lavoratore sottratto al lavoro.....la  bici non l'ama e non la lubrifica...."la tratta male".....sogna di vincere la corsa della vita...ogni anno rincorre peso forma, watt e certificato agonistico......passa il tempo, ma non molla.....stagioni agonistiche alternanti....appendere le scarpe al chiodo è l'incubo più grande....spesso tatuato, ama sfoggiare gambe depilate e massaggiate...........vive per la competizione......."corridore esistenziale"....sempre alla ricerca del preparatore giusto.......o non sgarra le tabelle di allenamento...... o  si allena senza "copione" (senza tabelle), secondo esperienza .... è una questione di personalità dominante e di esperienza consolidata.....

"il corridore professionista" non è di "questo mondo", quello amatoriale.......è un lavoratore famoso che si vede alla TV o un lavoratore famoso perché si vede alla TV....ogni anno spera nel contratto che gli eviti la vita normale.....quando chiuderà la carriera dovrà fare i conti con la bilancia e trovarsi un nuovo lavoro....il tempo cancellerà le sue gesta.....lo ricorderanno solo gli appassionati....la massa venera solo il campione....intorno al quale gira e si accende tutto il ciclismo professionistico....dal quale dipendono tutti gli sponsor.....è nato per scrivere le pagine epiche del ciclismo....possiedono bolidi, supercar o hypercar a seconda dei risultati agonistici stagionali....con il tempo o attacca la bici al chiodo e cambia vita o sale in ammiraglia.....

"il pedalatore- risparmiatore " è l'antitesi del "pedalatore oniomaniaco".... potrebbe comprarsi il "nuovo" e "l'aggiornato", ma lo ritiene inutile e costoso.. ........compra il nuovo solo se costretto, ma a prezzo scontatissimo e di bassa qualità......gli va riconosciuto il merito di non inquinare l'ambiente e di riciclare oggetti destinati alla discarica.... e in un mondo "malato" di consumismo seriale, è indubbiamente una qualità non comune ed apprezzabile..........pedala sempre e solo con la vecchia bici montata con copertoni e catene usurate, rattoppa le camere d'aria...è un vero appassionato di ciclismo.... colleziona centinaia di borracce ed oggetti originali dei team prof......indossa abbigliamento usurato e lavato poco (ma è una cattiva abitudine di molti ciclisti e pedalatori)....

il "pedalatore condominiale" non fa la vita del ciclista, spesso è pensionato......pratica solo il ciclismo sociale.... con e per il gruppo/gruppetto....vive il suo ciclismo nella comitiva a pedale...anche via chat....li farebbe o li fa dormire a casa pur di uscire insieme, appassionatamente.....e poi la solitudine non è per tutti...è per pochi....bisogna avere carattere....e lui non sopporta la solitudine....lo spaventa.....faticare con gli altri "pesa" di meno..... organizza giri lunghi per raggiungere luoghi lontani, da solo non ci riuscirebbe mai.......senza i compagni d'uscita si sente come "spoglio e fragile"....con il gruppo/gruppetto arriverebbe persino a Capo Nord, MA... se ci fossero bar, simbolo del ciclismo condominiale....per lui la sosta al bar è l'evento topico dell'uscita collettiva....è allenato all'accaparramento del dolce più succulento.... sarebbe disposto persino a discutere animatamente se ce ne fosse rimasto uno..... mangia troppi zuccheri e quindi ne è sempre a corto..... spinge oltre la propria "cilindrata" per non mollare la ruota di chi tira troppo forte e non fare brutta figura....la "succhia" e finisce "fuori giri"....ritornato a casa è spesso in stato confusionale per la stanchezza eccessiva....ci mette un pò prima di riprendersi................lo smartphone è pieno di foto monotone, di sorrisi spenti, espressioni stanche, abbracci collettivi, sorrisi di gruppo....ama e "odia" il suo gruppo/gruppetto...è parte della sua vita, non può più farne a meno....preferirebbe smettere di pedalare se non potesse più uscire con gli altri a cui è legato da un cordone esistenziale... il sabato o la domenica è festa ....finalmente il lungo settimanale....tutti presenti...chiacchiere e sudore.... invasione goliardica della strada...il ciclismo sociale è la forma più diffusa del ciclismo moderno....abbiate pazienza se invadono la strada...."sò ragazzi".....MA

......cari automobilisti, camionisti, furgonisti, motociclisti, scooteristi....ricordatevi: 1) dovete (è un obbligo, non una facoltà) sorpassarci ad una distanza non inferiore a 1,5 metri  e ove non fosse possibile, mantenendo un adeguato distanziamento laterale, come stabilito dal nuovo comma 9 -bis dell'art. 148 del Codice della Strada (trattasi di legge dello Stato e non chiacchiere da bar); 2) abbiamo diritto di ritornare a casa sani e salvi e nessuno può insultarci, minacciarci! La strada è anche nostra, non inquiniamo e contribuiamo a rendere la società gentile.....ma se, provate invidia e odio (visto quello che si legge sui social e ci urlate), allora pedalate anche voi,  per recuperare il benessere e l'equilibrio, il mondo vi ringrazierà. L'auto (come la moto) rende pigri, tristi, prepotenti, incattivisce e non fa bene alla salute...affrancatevi. Saluti ciclistici.