giovedì 4 febbraio 2016

Anteprima con il botto: Sram Red eTap alla pesa !!!

Il Blog è sempre a tutta e vive al centro della bicicletta da corsa. Una volata verso l'esclusiva e la passione. E anche questa volta pubblichiamo un anteprima assoluta, in Italia e non solo. Ecco le foto esclusive, del nuovo gruppo top di gamma elettronico,della Sram, l'incredibile eTap. Una vera rivoluzione che cambierà il mercato e con esso, le biciclette da corsa di moltissimi appassionati. Ad oggi, queste foto, scattate in Italia, sono uniche, considerato il mercato globale e l'enorme richiesta di pezzi.
Il reportage è stato realizzato in collaborazione con il rivenditore autorizzato Falasca Cicli, il primo ad averlo ricevuto nel suo Top Shop di Pontecorvo e il distributore nazionale Sram, AMG SpA, che si è' prodigato per fornirci in anticipo, l'ambito ed agognato prodotto, a cui va un ringraziamento. A corredo pubblico un video girato nell'officina del Doctor Falasca, il quale mostra il funzionamento wireless del Red eTap, e un altro ufficiale, della Sram, relativo alla sua installazione, tanto per farvi un'idea, del livello della tecnologia applicata al prodotto e l'innovazione che esso apporterà al mercato. Saluti ciclistici. 











La foto scattata al Doctor Falasca e alla scatola segreta dello Sram eTap

sabato 23 gennaio 2016

Ricognizione della 6^ tappa del Giro d'Italia 2016: Ponte -Roccaraso (Aremogna).


Oggi, in anteprima assoluta, ed in largo anticipo sugli "esploratori" della RAI TV, ho fatto la ricognizione della 6^ tappa del Giro d'Italia 2016, Ponte-Roccaraso (Aremogna), quella che è stata classificata, dagli organizzatori della Corsa Rosa, una tappa di Alta Montagna, il primo arrivo in salita. Ovviamente, non potevo, scoprirla, in un "normale" giorno di primavera; quello lo lascio ai commentatori tecnici della RAI: io sono Lupo Solitario. E allora, ancora una volta, sono uscito dal gruppo,  e sono andato all'avventura, in un giorno di gennaio, con il termometro a - 5°, cielo plumbeo e la strada bagnata, con la salita incattivita dalla neve e dal gelo; tutta una questione di equilibrio, di tecnica e di "manico". Pedalare, con il freddo che mordeva i muscoli e rendeva difficoltoso respirare, non è stato facile; se poi, penso che il tratto finale, della tappa, è di tutto rispetto, allora posso dire che sono stato un folle che ha pedalato, con orgoglio e la passione per la montagna, superando la fatica e il  limite dei 60 kg, che rende più difficile sopportare le basse temperature. La consapevolezza di essere l'unico ciclista immerso nell'inverno appenninico, un "punto" nero in movimento nell'immenso chiarore della neve, tutto questo, è ciclismo estremo. Emozioni che crescevano ad ogni pedalata; pendenze superate, in equilibrio, sul ghiaccio e sul bagnato; maggiore dispendio di energia fisica e mentale, muscoli tesi dal freddo e dallo sforzo, a rischio strappo. Ero fuori dal tempo; avventura e passione.
L'analisi del percorso, a ruote ferme.
Due i punti salienti e culminanti della tappa; il GPM di Rocca Selva e il tratto finale e culminante, del secondo GPM, quello dove è posto il traguardo della tappa. Esso si compone di due segmenti: Castel di Sangro - Roccaraso, 5 km, con pendenza media del 7,5 % e pendenza massima del 12%, Roccaraso- Aremogna (quota 1572 m.l.m), 9,5 km, pendenza media del 4,5 %, pendenza massima all'11,5%, traguardo, sulla pendenza, del secondo GPM, quello di Aremogna, in località Gravare. Nella mia ricognizione ho superato di un centinaio di metri circa, il traguardo, arrivando sul punto più alto, alla fine della strada asfaltata. 
Il mio consiglio per i corridori che puntano alla vittoria di tappa e/o alla classifica, è quello di fare selezione, da subito, sin dal primo GPM di Rocca Selva, in modo da giocarsela in un numero ristretto, sul tratto finale che inizia, poco prima di Castel di Sangro, altrimenti si corre il rischio che qualche fuga, possa arrivare. I big sono avvisati: o escono allo scoperto o qualche outsiders, giovane e folle, potrebbe "suonarli a gloria", con mia somma soddisfazione, tifando, da sempre, per i corridori coraggiosi. Big avvisato, mezzo salvato.
Un ringraziamento a mia moglie, il D.S., ritornata alla guida dell'ammiraglia, a mio figlio, il fotografo ufficiale e al Doctor Falasca, che mi ha preparato la bicicletta. Saluti ciclistici.

Occhio alle lastre di gelo
La solitudine dei pensieri.
Concentrazione massima  
Traffico dei vacanzieri nel paese di Roccaraso.
Il bivio Roccaraso-Aremogna.
Metti la freccia e supera i limiti.

La bicicletta leggera, è un aiuto anche per le braccia indolenzite dal freddo e dallo sforzo.
Oltre il traguardo della 6^ tappa del Giro d'Italia 2016

Never Give Up
Il freddo morde: coprire le vie respiratorie e ogni parte del volto per non rischiare.
La bicicletta si è dimostrata una macchina perfetta per la salita e l'alta montagna.
Anche oggi ho testato !!!
Il mio Recovery meal !!
La Zona del traguardo 
L'altimetria della 6^ tappa del Giro d'Italia 2016
Il suggestivo paesaggio circostante che saluterà l'arrivo della tappa rosa.
Neve, freddo rigido, strada bagnata e gelata: nessuna scusa, si pedala.



mercoledì 20 gennaio 2016

Bontrager XXX Road Stem (2016) alla pesa.

  
              
Qui l'anteprima CLICCA QUI . In collaborazione con Falasca Cicli. 

domenica 17 gennaio 2016

Alessandro Richetti e le scarpe artistiche.

Le Bontrager XXX Road Shoes disegnate da Alessandro Richetti
L'arte è l'immagine silente del pensiero, questo penso. Un immagine riflessa, colori subitanei, intensità, emozioni e tutto sembra ricomporsi in una nuova immagine, quella che non c'era, quella che sarà per sempre. L'arte è il dono dell'Eterno, un gesto di incredibile bellezza; immagini che sanno di tempo e di mistero; le puoi riconoscere, per quello che sono, un gesto sublime di un Angelo o di un Diavolo caduto, senza pace, uno di quelli che va di fretta. E queste immagini, preziose, questi pensieri che arrivano da un altra dimensione, le puoi trovare anche dove meno te lo aspetti, riflesse su di una scarpa per il ciclismo. Già, proprio così, perché, l'artista non ha dimensioni, non ha spazi, non ha limiti, egli appartiene alla fantasia, e la fantasia è ovunque. Alessandro Richetti, è un artista, che ha pensato di regalare all'amico corridore, Eugenio Alafaci, immagini e colori, da portare con sé, sulle strade del mondo, e dove il cielo si incontra con il mare, e il sole sembra non finire mai. Sfogliando una rivista ho trovato la foto del suo dono; in esso ho riconosciuto, l'espressione autentica dell'arte, quella che non ti aspetti, e di cui hai bisogno, per sentirti lontano, oltre lo spazio. Lui abita a Carnago, ma la sua arte, arriva ovunque, anche dove c'è un ciclista, un errante in cerca di sfide. Basta avere un paio di scarpe, uniche, morbide, come le Bontrager XXX Road Shoes e lui saprà donarvi un immagine artistica, così mirabile e variegata, da farvi sentire, al centro del mondo e dei colori. Un concetto astratto da dividere con la strada e la bicicletta. Arriva il tempo di pensare di impreziosire il ciclismo con l'arte e questo tempo lo ha portato Alessandro Richetti. 

Saluti ciclistici.

Test bike: Bontrager XXX Road Shoes (work in progress).





E' tempo di testare una scarpa estrema, per le prestazioni, ultra racing, in quanto, in dotazione ai corridori del team UCI Professional Trek Segafredo, e sofisticata, per i materiali usati ( tomaia in pelle e suola in carbonio unidirezionale): la Bontrager XXX Road Shoes, la top di gamma della serie strada. Il grado di rigidità della suola, in carbonio unidirezionale, è il massimo della gamma, cioè 14 ! E questo rappresenta il massimo della produzione Bontrager, in termini di efficienza della pedalata. L'allacciatura della scarpa è assicurata dal migliore sistema sul mercato, in termini di tenuta e praticità: il doppio sistema BOA IP1, con rotori indipendenti ed ultra precisi, collocati nel punto più delicato del piede, dove viene esercitato la massima pressione ed in modo differenziato. Nella parte bassa della scarpa, c'è  una striglia a strappo. La Bontrager XXX Road Shoes ha due fessure di ventilazione collocate sulla punta delle scarpa e tre fessure nella suola. 
Test. La calzata della Bontrager XXX Road Shoes è' più confortevole delle SIDI, tanto per fare un confronto con una scarpa di livello; inoltre, con le Bontrager XXX si ha la sensazione, peraltro riscontrata sulla bilancia, di avere maggiore leggerezza, ai piedi, rispetto alle scarpe top di gamma della SIDI e questo è fondamentale, soprattutto sulle lunghe distanze. La rigidità della suola in carbonio delle XXX è' capace di trasmettere ottimamente la spinta sui pedali, con il vantaggio di fare meno sforzo e di non sentire formicolii (come generalmente accade con le suole in carbonio) perché la scarpa è' leggera e non stressa il piede. In buona sostanza la morbidezza della pelle della tomaia e l'ergonomia della scarpa e del plantare rendono la XXX comoda come una pantofola, ma efficiente, come se si spingesse su una base dura. Francamente sono rimasto sorpreso della qualità delle Bontrager XXX Road Shoes ! L'allacciatura funziona perfettamente con il sistema BOA IP1 ed è' pratica. Non è' facile trovare una scarpa all'altezza della spiccata sensibilità dei miei piedi, considerato inoltre che sottopongo le scarpe a continue e forti tensioni, pedalando molto in salita e fuori sella, con il piede che spinge sulla punta della scarpa e si muove lateralmente in modo repentino. Il tallone della scarpa protegge il tendine di Achille, che  non subisce pressioni e rimane costantemente preservato da tensioni; la scarpa non si scalza mai.  Il test prosegue per testare l'affidabilità dei materiali. 
Pagella della Bontrager XXX Road Shoes 
Confort 10
Trasmissione forza 10
Ergonomia 10
Efficienza e praticità dell'allacciatura 10
Bellezza 10 ( piace a tutti, anche a me!!)
Qualità dei materiali 10
Qualità delle cuciture 10
Resistenza dei materiali: da valutare al termine del test 
I prodotti Bontrager, possono essere restituiti al negoziante, in caso di non gradimento, entro 30 giorni dall'acquisto; si avrà diritto ad un buono spesa di pari importo. La Bontrager XXX Road Shoes  è garantita per 2 anni dai difetti di fabbricazione. Il test Bontrager XXX Road Shoes è work in progress ed è stato realizzato in collaborazione con il rivenditore autorizzato Falasca Cicli. Saluti ciclistici.