venerdì 22 luglio 2016

La Trek EMONDA SLR alla cronoscalata del Tour de France 2016 (18^tappa).



E' la macchina usata da Mollema nella cronoscalata del Tour svoltasi ieri. La Trek Emonda SLR è attualmente il migliore telaio da salita, grazie alla sua eccellente reattività, rigidità torsionale e al peso super leggero. La Trek Emonda SLR ha solo bisogno di due ruote leggere e a basso/medio profilo per filare silenziosa e dritta in salita; ogni altra soluzione tecnica è errata e dimostra di non conoscere le caratteristiche di questo telaio. A mio parere, la ruota lenticolare ( realizzata dalla Lightweight), ne ha penalizzato la reattività,  per via del peso e quel poco che forse sarà riuscita a fare guadagnare in pianura, spingendola a tutta, lo avrà  fatto perdere con gli interessi sugli strappi duri. Stendo un velo pietoso sulla ruota ad alto profilo sull'anteriore, altra pessima scelta per una cronoscalata ! Mi chiedo perché aggiungere tanta rigidità ad un telaio già ottimamente rigido torsionalmente ? D'accordo che si deve appesantirla come da regolamento UCI, per raggiungere il peso non inferiore a 6 chili e 800 grammi, ma per questo sono sufficienti i piombi applicati sul telaio, non servono le ruote pesanti. Le ruote sono la scelta fondamentale per la prestazione ovvero la "reputazione" di un telaio. Se proprio si voleva usare la lenticolare combinata con l'alto profilo, sarebbe stato meglio scegliere il telaio da crono, a patto che Mollema fosse stato in grado di spingerlo in salita, come ha fatto Froome. Mollema aveva un vantaggio rispetto agli avversari, cioè l'Emonda SLR, ma ha voluto annullarlo usando le ruote con il profilo non adatto alla crono scalata. Evidentemente il corridore olandese ha scelto o è stato consigliato male; non mi sorprendo se ha fatto una pessima prova, in cui ha perso secondi  rispetto ai concorrenti diretti della classifica generale. Gambe stanche + ruote sbagliate, uguale prova deludente. Alla Trek Segafredo non bastano i migliori telai disponibili sul mercato, servono corridori più forti e uno staff tecnico stile Sky che conosca le caratteristiche dei telai Trek. Se la Trek intende gareggiare per fare pubblicità ai suoi prodotti, dovrebbe farlo in modo ottimale; ci vorrebbe una vera rivoluzione all'interno della Trek Segafredo per essere davvero competitivi al Tour e al Giro. E' appena il caso di precisare che la scelta di regolare i rapporti contrattuali con i corridori mediante contratti di lavoro ordinari, atipici per il mondo dello sport è abnorme; alla Trek non servono altri lavoratori, servono corridori. Superfluo osservare che occorre investire sui campioni che vincono e non sui corridoi a fine carriera. Mi fermo qui.  Saluti ciclistici.
Non oso pensare al peso aggiunto inutilmente con le ruote non adatte!! 

mercoledì 20 luglio 2016

SIDI Shot 2017 (anteprima assoluta)

              
                          

                               

E' una nuova anteprima assoluta del blog più letto dai ciclisti. La nuova scarpa SIDI, la Shot. E' stata usata da Froome al Tour 2016. La tomaia è microfibra. Le prime consegne sono previste per fine settembre 2016. Vi rimando al prossimo test su strada, In collaborazione con Falasca Cicli. Saluti ciclistici. 


martedì 19 luglio 2016

Team Sky e Cicli Pinarello Spa hanno esteso la Partnership fino al 2020 .

Pubblico il comunicato ufficiale inviatomi dalla Pinarello. Non v'è dubbio;  il Team Sky è il migliore investimento del brand italiano, in termini di immagine; c'è ancora chi per comprare una bicicletta deve vederla vincere. Saluti ciclistici. 


lunedì 18 luglio 2016

Sostituire i pignoni per cambiare la scala dei rapporti della cassetta.La soluzione della Campagnolo.

Peso della tripletta 29-26-23 in titanio.

Avendo una cassetta a 11 rapporti, è possibile modificare liberamente la scala dei pacchi pignoni Campagnolo. E' possibile acquistare pignoni singoli o accoppiati, se compatibili con la scala di partenza: per esempio, è possibile trasformare un pacco pignoni Super Record, Chorus e Potenza, 12-27, in un pacco pignoni 12-29, sostituendo la tripletta dei pignoni più grandi perché tutti gli altri pignoni della serie sono uguali. In questo caso, i pignoni 27-25-23 della scala del pacco pignoni 12-27, si sostituiscono con i pignoni 29 -26 e 23 del pacco pignoni 12-29. Saluti ciclistici. 
Peso tripletta 29-26-23 Chorus con pignoni in acciaio.

Come scegliere il negozio giusto. I particolari fanno l'artigiano.

Ci sono imprenditori che vendono biciclette, e ci sono artigiani, meccanici, che assemblano macchine da corsa e le vendono. C'è una differenza abissale. La tendenza è quella di investire capitali, peraltro sempre più difficili da reperire sul mercato, ed aprire punti vendita forniti di molta merce, negozi che definisco "prendi e paga", stile super mercato. Tutto bene o quasi al momento dell'acquisto ( a parte sconti discutibili che lasciano presagire questioni diverse), ma una volta usciti dal negozio, iniziano i problemi, after market. La maggioranza dei ciclisti si ritrova con un mezzo nuovo in attesa di una messa a punto decente e della successiva manutenzione; a quel punto iniziano i problemi legati a chi rivolgersi per avere una bicicletta efficiente, considerato che gli interventi, almeno nel periodo di garanzia, devono essere eseguiti solo da un rivenditore autorizzato, normalmente quello in cui si è proceduto all'acquisto. E qui veniamo al punto della questione: talune volte, il venditore non è dotato di un assistenza meccanica all'altezza, oppure fa il "furbo", attraverso modalità di intervento che inducono l'acquirente a sostituire il mezzo con un altro più costoso, o non risolvendo subito il problema, ma costringe il cliente a pagare più interventi, per esempio non eliminando i rumori stringendo gli sganci delle ruote o con il serraggio del reggisella con la dinamometria E allora che fare ? Il consiglio è di acquistare tenendo conto non solo del prezzo, ma dell'assistenza meccanica "salva pensieri". Quindi è assolutamente inutile e dannoso acquistare biciclette da corsa ad un prezzo ridotto all'osso, quando poi si rimane senza assistenza meccanica idonea. Come scegliere il meccanico giusto ? Non è facile. Quando non si ha esperienza, ci si affida al passa parola. Io però consiglio di fidarsi solo dei particolari. Per esempio, quando ti accorgi che la guaina del freno posteriore è stata assemblata con la scritta in perfetto rilievo, rispetto alla prospettiva del telaio, allora, fermati a pensare, che il meccanico che ha realizzato il perfetto montaggio è quello giusto. In questo periodo confuso, dove tutti improvvisano, e tutti fanno tutto, e piuttosto mediocremente, dove molti pensano che bastano gli investimenti per rimanere sul mercato, è arrivato il momento che anche nel settore, si inizi a riflettere. Gli appassionati di ciclismo cercano gli artigiani, la realizzazione esclusiva, i particolari, il funzionamento perfetto degli ingranaggi senza rumore, la serietà. Non è solo una questione di prezzo. Saluti ciclistici. 
Il "particolare" creato dal Doctor Falasca: la guaina tagliata e montata con la scritta in risalto. Precisione e  scrupolo nel lavoro.

Test Bike: Equinox Thyphoon 55 X. 

Note sul produttore
Equinox è partner di Gigantex. Ai più, Gigantex sarà un nome sconosciuto. In realtà è uno dei più grandi produttori di prodotti in carbonio, al mondo e lavora per conto terzi, in Oriente. Il connubio Equinox e Gigantex possiede più di 70 brevetti mondiali. Tutto ciò significa, in termini commerciali, un prezzo più competitivo ed un prodotto ad alto livello qualitativo.
Caratteristiche del prodotto 
La caratteristica più interessante, e senza dubbio, unica, è quella che ogni parte della Equinox Typhoon X, può essere sostituta, compresi i raggi in carbonio, i quali possono essere anche registrati alla stregua dei raggi in alluminio ! Un indubbio vantaggio che assicura la riparazione in tempi brevi, persino  da parte dello stesso negoziante (se meccanico). Dunque, ogni componente della singola ruota, Equinox Typhoon -X può essere sostituito e revisionato separatamente. A ciò va aggiunto, un prezzo assolutamente concorrenziale, nonostante le caratteristiche della ruota in esame. Il cerchio, alto 55 mm e largo 25 mm, si presenta con una finitura in carbonio unidirezionale, mentre nella parte contigua ai raggi e nella gola del cerchio, la trama è in carbonio 6K. Tale conformazione non è meramente estetica; infatti il carbonio unidirezionale è particolarmente rigido, mentre quello caratterizzato dalla trama 6K è resistente. Dunque trattasi di un cerchio composto da diverse tipologie di carbonio, come accade anche con i telai, composti da più tipologie di carbonio, a seconda della zona e delle caratteristiche richieste. I raggi in carbonio della ruota posteriore hanno uno spessore medio e una forma differenziata, più larga nella parte prossima ai nipples: nella ruota posteriore, i raggi lato cassetta (pacco pignoni) sono piatti e più larghi. In entrambe le ruote, i raggi in carbonio, con nipples in carbonio interni al cerchio ( non bisogna farsi confondere dal nipple esterno, in realtà è un supporto di gomma per fini estetici), si  diramano da una struttura in carbonio, a forma di stella, (più larga sul lato cassetta), inserita nei mozzi in alluminio. La larghezza del cerchio, di 25 mm, caratterizzano la forma aerodinamica del cerchio, secondo la nuova concezione delle ruote da strada. La larghezza evidente del cerchio, consiglia l’uso di tubolari da 25 mm, se si vuole proteggere i fianchi, altrimenti vi consiglio un 23 mm se volete avere più scorrevolezza ( non ascoltate chi dice il contrario). I cerchi presentano piste frenanti dedicate, in carbonio, cioè specifiche; è questa la migliore scelta per garantire, sia la frenata ottimale sui cerchi in carbonio, sia la migliore resistenza al calore generato dai freni. Ecco il peso reale: CLICCA QUI . Equinox Typhoon X ha il limite di utilizzo di 100kg, cioè il rapporto peso complessivo ciclista/bicicletta non deve essere superiore a 100 kg. 
Test su strada. 
Le doti: maneggevolezza e lo si avverte nei repentini cambi di direzione, stabilità in ogni condizione, trasferimento della potenza ottimale, praticamente permettono di scaricare sull’asfalto tutto quello che si ha nelle gambe, non si perde nulla dell’energia profusa nella pedalata, reattività, anche quando si parte da bassa velocità o da fermo si scatta facilmente ( è incredibile considerato che trattasi di un profilo alto, normalmente il meno reattivo dei profili), tenuta della ruota con vento frontale. Difetti: peso non leggero, ma qui avviene l'incredibile, e cioè che i cerchio alto non penalizza la prestazione globale della ruota, ed è una cosa unica; in tanti anni di test non mi era mai capitato! Provare per credere. Sembrerebbe che abbia testato una ruota di medio profilo e non una ruota ad alto profilo ! E' verosimile che i raggi in carbonio siano il valore aggiunto della ruota. 
Il vento laterale trattandosi di un cerchio da 55 mm, soffia sul cerchio e lo si avverte, ma la stabilità e il peso, la rendono ferma, e quindi sicura, persino quando i camion provocando una pericolosa scia, schiaffeggiano con la folata di vento.
Sui percorsi vallonati, le Equinox Typhoon - X sono ottime, come nelle volate. In salita, le Equinox Typhoon X,  la notevole rigidità laterale, le rendono performanti ed efficienti, ottimizzando le energie profuse nella pedalata: in pratica tutta la forza che si spinge sui pedali, in salita, e non solo, non si perde. Ovviamente, trattandosi di cerchi ad alto profilo, non adatti alla salita impegnativa, sulle pendenze dure, rilanciare non è facile, come se fosse una ruota a profilo basso o medio, leggera, ma complessivamente è la ruota a profilo alto più performante in salita che abbia mai testato. Certo il telaio Trek Emonda SLR “trascina” le ruote meno leggere, ma avendo testato anche altre ruote a profilo alto con questo telaio, posso affermare che Typhoon X è ottima di suo. Credo che l’estrema rigidità della Typhoon X sia determinante in ogni condizione e in qualche modo compensi il peso non leggero della ruota. I limiti tipici della ruota ad alto profilo, comunque rimangono, considerato che il cerchio a profilo alto, "sposta" più aria, e quindi genera più attrito, oltre al fatto che il peso posto alle estremità, come nel caso del cerchio di una ruota, è influente rispetto per esempio, al peso strutturale di un telaio; limiti, che nei rilanci in salita, sono penalizzanti. Se però non si vuole rinunciare al profilo alto, questa ruota rimane un ottimo compromesso, per i passisti. 
I mozzi hanno una buona scorrevolezza, e la frenata è pronta ed efficace sull’asciutto. 
Le ruote danno il meglio di sé, quando si scarica tutta la potenza sui pedali, in volata, o a mani basse in fuori sella, anche in salita, grazie appunto alla notevole rigidità laterale; in tali condizioni di utilizzo, la ruota la Typhoon -X si esalta. Come è mia prassi, il  pattino sinistro dei tacchetti dei freni sono stati posizionati più vicini ai cerchi, per verificare eventuali anomalie. Ebbene in nessun caso, le ruote hanno mostrato flessioni, come invece mi è capitato di constatare con modelli più blasonati. Nonostante il profilo da 55 mm, la Equinox Typhoon -X ha un ottima maneggevolezza e questo è un dato che mi stupisce, considerata l’imponenza del profilo alto. Le ruote testate sono state utilizzate con tubolari Veloflex Carbon da 23 mm dalla resa eccellente e dall'ottima scorrevolezza; scelta fatta per non penalizzare la ruota, peraltro non leggera. Un unico difetto ho riscontrato durante il test: la tenuta dello sgancio posteriore fornito in dotazione. Ho notato  che lo sgancio rapido posteriore, si allentava. Sul punto apro una parentesi. Il carro posteriore della Emonda SLR, oltre ad essere rigido nella struttura, è anche largo, in quanto destinato alle coperture da 28 mm e alle ruote larghe 25 mm; quindi necessita di un asse dello sgancio più lungo. Stesso problema l’ho riscontrato con quello della Lightweight. Quindi per il test ho usato sganci Zipp in titanio.
A chi raccomando le Equinox Typhoon X: in particolare, ai velocisti, ai triatleti, ai passisti, a coloro che vogliono avere una ruota unica nella sua costruzione, sicura e maneggevole, ed infine a coloro che vogliono una ruota straordinariamente efficiente nella trasmissione della potenza.  

Considerazioni generali.
E’ trascorso molto tempo dalle prime ruote ad alto profilo con il cerchio in carbonio e da allora la tecnologia ne ha migliorato notevolmente le prestazioni. Allo stato dell’arte, le ruote con cerchio in carbonio e i raggi in carbonio, che indico come wheels Total Carbon, sono le ruote più performanti, attualmente disponibili sul mercato, senza se e senza ma; questa tipologia di ruote non hanno limiti nelle prestazioni, ed ora con le Equinox Typhoon - X, sono diventate completamente revisionabili, in caso di rotture o usura. Le ruote che chiamo wheels total carbon sono l'evoluzione della ruota. Credo che nei prossimi anni, ci sarà  uno sviluppo ed una espansione nelle vendite di questo segmento del mercato. Ecco perché tra i test realizzati, ho deciso di pubblicare, quello della Equinox Typhoon X, per confrontarla alle Lightweight ad alto profilo, e verificare, se una ruota "total carbon" è' più  performante delle ruote in carbonio, con raggi in acciaio, anche se non è prodotta dalla Lightweight. I miei lettori sanno che non faccio "sconti" a nessuno, non scrivo per piacere a qualcuno; per me non esistono luoghi comuni (del resto non dovrebbero esistere per nessuno), quello che si prova non è mai quello che si pensa, per cui, lasciate perdere i preconcetti e allargate le menti, che la verità non è mai assoluta. Ciò premesso, posso dire non solo che la Equinox Typhoon X non è inferiore alle Lightweight ad alto profilo, ma è un ottima alternativa, considerato il prezzo inferiore (e non di poco). La Equinox Typhoon X ha prestazioni analoghe alla Lightweight Meilenstein ed è più rigida della Obermayer, anche se rispetto a quest'ultima perde in reattività, in salita. Ora non ci sono più scuse per avere una ruota con raggi in carbonio. E' appena il caso di precisare che la Equinox Typhoon X ha prestazioni superiori a quelle delle ruote top di gamma, con raggi in acciaio e cerchio in carbonio. A questo punto, mi piacerebbe valutare le prestazioni del modello più leggero della gamma, le Cyclon X da 1280 grammi, con il mozzo anche in carbonio. 
Consiglio di guardare il canale video Equinox su You Tube CLICCA QUI 
Il test è'  stato realizzato in collaborazione con Falasca Cicli, rivenditore autorizzato Equinox. 
Saluti ciclistici. 

Pagella
Maneggevolezza (Agilità): 8
Peso: 7 
Rigidità laterale: 10
Trasmissione della potenza: 10
Frenata asciutto: 9
Scorrevolezza: 8,5
Reattività: 8
Confort: 7,5
Stabilità: 10
Cura e qualità di realizzazione: 10





Test bike: Lightweight Meilenstein Obermayer Schwarz. 

Continuo i test sulle ruote più ambite dai ciclisti, quelle che, come ho appurato, creano dipendenza #addict. Dopo le Lightweight Meilenstein CLICCA QUI, Gipfelsturm CLICCA QUI anche nella versione Schwarz CLICCA QUI, ( per il test comparativo Meilenstein/Gipfelsturm CLICCA QUI), è' la volta delle Meilenstein Obermayer nella versione Schwarz. Intanto iniziamo subito a verificare il peso reale CLICCA QUI. Il test è realizzato in collaborazione con il distributore Bike Passion GmbH e il rivenditore autorizzato Falasca Cicli.
Test su strada.
Occorre fare una premessa. Esistono tre tipologie di ciclisti: lo scalatore ( di piccola statura, di peso leggero; in salita usa pedalare, costantemente in fuori sella, e riparte di scatto, abbassando di uno o due rapporti la catena, in modo incessante, la chiamo la danza che stronca gli avversari non scalatori; è abituato a mulinare rapporti agili sulle salite dure, i cui tornanti supera internamente, quindi sul punto più alto), il passista scalatore ( in salita usa pedalare in sella, e qualche volta, rilancia sui pedali, nei tornanti più duri, e sale con passo regolare e potente, spingendo anche rapporti lunghi) e il passista ( in salita pedala solo in sella e con passo costante e di potenza con rapporti solo lunghi). Ogni ciclista, sceglie la ruota in base alle proprie caratteristiche; quindi lo scalatore usa la ruota con profilo basso o medio; il passista scalatore  e il passista, invece prediligono, la ruota con profilo alto. Non è un caso. Infatti la ruota a profilo basso e medio, è più scattante (reattiva), più agile, ottima in salita, ma meno performanti in pianura, rispetto a quelle a profilo alto; le ruote a profilo alto sono più adatte a chi pedala di potenza, seduto e con passo costante. Approcciarsi al test Obermayer, dopo quelli fatti sugli altri modelli  della gamma strada Lightweight è il percorso logico e pratico corretto;  diversamente non si potrà valutare il modello dal nome storico (Obermayer era  nome del padre fondatore del marchio Lightweight, ceduto ad un distributore statunitense); ognuno di essi, ha un carattere distinto e alte prestazioni. Le ruote Lightweight sono componenti di nicchia, assolutamente superiori ad ogni altra ruota con raggi in acciaio e cerchio in carbonio. A parità di qualità del telaio, la ruota Lightweight è il valore aggiunto, che fa la differenza nella prestazione e nella bellezza della macchina; e questo lo scrivo senza se e senza ma, dopo avere testato le ruote top di gamma in carbonio più blasonate. A coloro che mi chiedono perché scegliere una Lightweight, rispondo, per risparmiare ed avere la migliore prestazione ! Certo acquistando una Lightweight si risparmia il prezzo pagato per passare da un modello all'altro prima di trovare la prestazione assoluta della Lightweight. Fate la somma e capirete il risparmio; la matematica non è un opinione.
Con la Obermayer Schwarz ( versione dotata di mozzi DT SWISS 190 con cuscinetti in ceramica della Ceramic Speed), la Lightweight ha voluto creare un prodotto di rottura con il concetto classico della ruota a profilo alto: produrre una ruota rigida e molto leggera ! Parametri assolutamente inconciliabili per le ruote ad alto profilo concorrenti. Ma come comprendere appieno la qualità della Obermayer se non si conoscono le caratteristiche fondamentali del materiale usato, cioè il carbonio, la fibra creata dal dr. Bacon nel 1958. Il carbonio è formato da una matrice (legante) che agisce da rinforzo ( destinato a rinforzare la rigidezza e la resistenza del composito), con funzione riempitiva ( per migliorare le proprietà, quali la resistenza all'usura, all'impatto,ecc.) e di carica (fibre lunghe, corte o particelle nano). La qualità del carbonio non solo dipende dalla combinazione dei filamenti e dal loro modulo (VHM, altissimo modulo, meno resina e più carbonio in assoluto; HM, alto modulo; IM, modulo intermedio), ma anche dalla trama delle pelli di carbonio, quello che si vedono esternamente, assemblate negli stampi: UD ( unidirezionale, molto rigido, reattivo, ma poco elastico), 1K (trama fitta, leggera, reattiva, in misura ottimale), 3K ( trama molto fitta, spesso associato al processo di compattazione HM), 6K e 12k, per pelli con trame più larghe, più resistenti, ma  meno performanti, in termini di peso, e pregiate.
Ebbene, la composizione del cerchio delle Obermayer nasce dalla combinazione segreta di questi materiali, in modo da miscelare il rapporto peso/rigidità più estremo. Per essere chiari, il principio da scardinare è: la ruota rigida è meno leggera. E a questo punto entra in gioco, il valore aggiunto della ruota Lightweight,   attraverso processi di compattazione, segreti, materiali in composito costosi e soprattutto la straordinaria soluzione della costruzione in monoscocca, cerchio, raggio e mozzo, un unicum, una cosa sola, e tutto in carbonio ! La Lightweight è riuscita a superare questo principio, con le Gipfeslturm; ma con le Obermayer, la Lightweight ha alzato la soglia della difficoltà: realizzare una ruota ancora più leggera. Sarà riuscita a farla rigida e, ove ci fosse riuscita, quanto è rigida ?
Ebbene se la Meilenstein è la ruota con il carattere più deciso, prevalentemente rigida, la meno confortevole e leggera,  la Gipfelsturm, è la ruota più equilibrata, quella del contrasto per eccellenza, in quanto, leggerissima, confortevole e rigida, e la Obermayer è la ruota che porta all'estremo la leggerezza e la rigidità. Il limite tipico della ruota ad alto profilo, comunque rimane, considerato che il cerchio a profilo alto, "sposta" più aria, e quindi genera più attrito, mentre, nel caso della Obermayer, non ci sarebbe l'altro limite caratteristico delle ruote a profilo alto, cioè il maggiore peso posto alle estremità della struttura, influente rispetto per esempio, al peso strutturale di un telaio; limiti, che nei rilanci in salita, sono penalizzanti. Se però non si vuole rinunciare al profilo alto, la Obermayer rimane la migliore ruota a profilo alto, per i passisti e per i passisti scalatori. 
Sulla strada le Obermayer evidenziano una rigidità torsionale ottimale miscelata ad una leggerezza prevalente, due parametri in contrasto, secondo il principio enunciato, ma straordinariamente presenti in questo modello; più confortevoli delle Meilenstein, ma meno delle Gipfelsturm; più maneggevoli delle Meilenstein, e quasi uguali alle Gipfelsturm, e questo è un altro  risultato straordinario, considerato che trattasi di un profilo alto, che ottimizza questo parametro, con il peso leggerissimo; nettamente più reattive delle Meilenstein, ma meno reattive delle Gipfelsturm ( differenza valutabile  in un rapporto di 10 a 8 a favore delle Gipfelsturm), risultato comunque eccellente, tenendo conto che il profilo alto, genera più attrito e quindi incontra più resistenza all'aria, sia in fase di spinta (reattività), sia in fase di agilità (maneggevolezza); più confortevoli delle Meilenstein, ma meno confortevoli delle Gipfelsturm. Rispetto alle Meilenstein e alle Gipfelsturm, la Obermayer è la più sensibile al vento laterale, in quanto, al profilo alto, ( uguale a quello delle Meilenestein), si aggiunge l'estrema leggerezza, come quando i camion, "schiaffeggiano" con la scia.
In salita, le Obermayer vanno comparate alle Gipfelsturm, la ruota da montagna della gamma, e rispetto a queste le Obermayer sono meno reattive, negli inserimenti sui tornanti più ripidi, ma recuperano sul lungo, potendo contare sul profilo più alto e leggero; per questo si adattano meglio alle caratteristiche dei passisti scalatori, che pedalano più in sella, anche in salita, e che non necessitano di una ruota che assecondi lo scatto continuo, come di solito usano pedalare gli scalatori. In pianura, le Obermayer sono reattive come le Gipfelsturm, ma hanno un effetto volano evidente, seppure leggermente inferiore alle Meilenstein, di per sé la ruota perfetta per il passista. Sui percorsi vallonati, la Obermayer è la migliore sintesi, tra il rilancio secco e agile della Gipfelsturm e la forza delle Meilenstein. In buona sostanza, la Obermayer è la ruota perfetta per il passista scalatore e per tutti coloro che vogliono assemblare il telaio con ruote esclusive. In discesa, le Obermayer Schwarz sono maneggevoli, precise, e veloci negli inserimenti in curva. La frenata è morbida ed uniforme; durante il test, ho avvertito lo stridore dei tacchetti del freno anteriore, in sede di discesa prima dell'inserimento nel tornate. Gli stessi tacchetti sono stati usati anche con le Gipfelsturm ma senza avvertire il fastidioso fischio. Indice che la pista frenate delle due ruote è diversa. Nessun problema di tenuta, in discesa, con un ciclista di 60 kg, come il sottoscritto ed una bicicletta dal peso di 5 chili e 590 grammi. Usando le Obermayer Schwarz non ho abbassato il tempo di percorrenza sulla salita, che percorro per valutare gli allenamenti. Questo dato non deve sorprendere. La ruota a profilo alto, anche se leggerissima, come la Obermayer, rimane una ruota a profilo alto, con più attrito e resistenza all'aria, rispetto al medio e basso profilo; il peso leggerissimo può solo migliorare la reattività, rispetto alle profilo alto, meno leggere. La ruota a profilo alto, anche se leggerissima non è la migliore soluzione per uno scalatore. Dunque occorrono più watt per spingerle efficacemente. Verosimilmente, il passista e il passista scalatore, invece con una ruota leggerissima e a profilo alto, come la Obermayer, procedendo di passo regolare, possono migliorare i loro tempi in salita. La Obermayer  può essere utilizzata per la cronoscalata, a patto che la usino i passisti scalatori e i passisti. Quindi non consiglio, la Obermayer, come del resto tutte le  ruote a profilo alto, agli scalatori, per i quali è necessaria una ruota che unisca alla leggerezza, l'estrema reattività e agilità, tipici della ruota a profilo basso/medio, per i quali consiglio senz'altro la Gipfelsturm. In buona sostanza, la Obermayer, è una Meilenstein più leggera, quindi, rispetto a questa, è più adatta alla salita, ma non deve trarre in inganno poiché ci vogliono sempre più watt rispetto ad una ruota a profilo basso/medio (leggere), per spingerla. L' Obermayer è la soluzione migliore per i passisti o comunque  per chi vuole pedalare in salita, senza dovere rinunciare al profilo alto. Non fatevi fuorviare dal peso e dal prezzo. Saluti ciclistici.


E' appena il caso di precisare l'eccellente performance dei mozzi con ceramica Ceramic Speed: in discesa sono straordinariamente veloci e in pianura la ruota ha meno attrito. Provare per credere. E' facilmente avvertibile la diversa scorrevolezza, tra le due versioni dei modelli della gamma Lightweight, gli uni con mozzi muniti di sfere in acciaio, e gli altri con mozzi dotati di sfere in ceramica prodotti dalla Ceramic Speed. Le Obermayer Schwarz test sono state assemblate con tubolari Continental Competition da 25 mm, che le ha senz'altro penalizzate nella scorrevolezza e migliorato nel confort. La Obermayer ha un limite di peso: 100 kg ( riferito al peso complessivo bicicletta/ciclista). Ogni ruota Lightweight è dotata di un microchip inserito all'interno della struttura in modo da essere riconosciuta in caso di furto e per memorizzare dati relativi alla vita della ruota ( interventi di riparazione).

Consiglio per la manutenzione dei mozzi:
Per la manutenzione ordinaria del mozzo posteriore DT SWISS 190 S e 240, installati sui modelli strada della LW, consiglio di lubrificare il corpetto e il mozzo. Il mozzo anteriore invece non necessita di particolare manutenzione, e comunque può essere manutenuto solo dalla LW. L'operazione di manutenzione del mozzo posteriore può essere eseguita da un meccanico rivenditore LW; ciò è utile per eliminare eventuali rumori, causati dalla mancanza di grasso. Sul punto rimando anche alle indicazioni specifiche riportate sul manuale di istruzioni e al video.



Saluti ciclistici

Pagella:
Rigidità laterale: 8 ( con una ruota così leggera non si poteva fare di meglio)
Trasmissione della potenza: 9
Frenata: 9
Stabilità: 9
Peso: 10
Reattività: 8
Maneggevolezza (Agilità): 9
Confort: 8,5
Scorrevolezza mozzi: 10
Bellezza: 10


La macchina test




Il peso complessivo della macchina test