lunedì 15 dicembre 2014

Anteprima Test Bike: Trek EMONDA SLR ( Project Ultra Climb Bike, work in progress).

Nei Prossimi giorni, Falasca Cicli, il rivenditore italiano Trek ORO, mi consegnerà la prova bici Trek Emonda SLR; Venire e consuetudine, dottore Falasca, il meccanico cultore della Perfezione, assemblerà la macchina da recensire e riporterà le quote indicano Nella scheda Assetto Avanzato, elaborata dal Prestigioso biomeccanico Juri, Il migliore sul Mercato. Come sempre Scelgo il meglio.
E 'Passato del tempo, quando in anticipo Tutti su, Ho Dato l'anteprima del Suo Lancio. Nel frattempo, MOLTI lettori del blog, Rimasti indecisi sull'acquisto, mi Hanno Chiesto di Testare l'Emonda e di confrontarla con la Trek Madone 7S; Motivo per test ONU cui scriverò comparativo Tra I Due Modelli, in modo da Rispondere a tutti Quelli che mi Hanno Chiesto il parere. Comprendo l'indecisione sull'acquisto, trattandosi di causa superiore Modelli di gamma, entrambe riconosciuti Dagli addetti Ai Lavori, Ai Vertici del Mercato Mondiale. In questo Periodo, ho letto e sentito di tutto, Spesso notizie confuse, da Parte dei ciclisti, uniti Dalla comune passione per il marchio Trek, ma divisi Sulle opinioni. CIO e Stato Utile per riuscire a osare Quelle Risposte Che cercano; il mio Obiettivo Sarà inoltre Quello di Tariffa Conoscere meglio questo prodotto, Fino a Bon Voyage farne cogliere le Differenze sostanziali Nella scala dei Valori del produttore. Testero l'Emonda SLR, Modello top di gamma, con il Vantaggio di Conoscere Perfettamente, La Trek Madone 7S, 1 ^ e 2 ^ versione e ancor prima la Madone 6.9 SSL. Insomma Sono anni, Che pedalò sui Modelli di vertice della casa statunitense, rimanendo AGGIORNATO sull'evoluzione dello standard di di della Produzione.  
Vieni E noto, sul blog mio, non ci Sono prova Scritti Dalla Scrivania, e per "sentito dire". Impiego del tempo per seri Realizzare prova, ed affidabili in presa diretta, raccogliendo il responso solista Dalla strada, senza timori riverenziali. Il marketing non faccio, ma diffondo Informazioni utili per Gli Appassionati, oberati da Messaggi subliminali e Spesso fuorvianti. Sul mio blog non leggerete comunicati aziendali Usati Venire prova in molte, turistici Pacchetti, Che si leggono ovunque; il ciclista merita RISPETTO e non è 'fesso ONU. Ringrazio i lettori per la Stima. E 'in arrivo l'Emonda Day. Ciclistici Saluti.
Aggiornamento: al bene di Rendere probante e comparativo il collaudo con la Madone 7S, provata con ruote top di gamma, Quali le Zipp 202, le DT SWISS RRC 32 Dicut, leggero Meilenstein e leggero Gipfelsturm Schwarz, la Emonda Sarà testata con le Lightweight Meilenstein ; del resto Falasca Cicli, E Rivenditore autorizzato Zipp, DT SWISS, leggero. Ho la possibilita di SCEGLIERE.


La scheda Biomeccanica Personale per test Emonda SLR
Dottore Falasca




Negli occhi di un bambino, il ciclismo Eroico.

Anno 2009. Ghisallo. Museo del Ciclismo. Negli occhi di mio figlio, si proiettano le immagini in bianco e nero del ciclismo eroico, fatto di povertà, dolore, fatica e gloria vera. Due immagini che si sovrappongono, una corsa nel tempo, emozioni tramandate ai posteri. Questa foto fa parte della storia della mia vita; come fanno parte della storia dello sport, le immagini del ciclismo Eroico. 

domenica 14 dicembre 2014

Pedalare in salita: consigli ai lettori ciclisti.


  1. Evitare di andare in 'rosso' troppo presto. Non farsi trasportare dallo slancio sui pendii più bassi, quando avete ancora da percorrere molta salita prima di arrivare in cima.
  2. Mantenere una cadenza ragionevole di 65-80 giri. Sarà una cadenza inferiore al normale, ma consente di evitare di spingere un rapporto duro a bassissima cadenza.
  3. Percorrere i tratti ripidi di anticipo inserendo un rapporto agile prima di iniziarli. Non cambiare il rapporto quando la catena è in forte tensione. 
  4. Lungo il tornante,traffico permettendo, evitare di percorrerlo nella parte più ripida e salire invece prendendo largo la curva per mantenere il miglior ritmo e la velocità costante. Se invece si passa il tornante dalla parte interna, si  costretti a spingere di più. Comunque è caratteristica dei grimpeur (scalatori), invece, tagliare il tornante, dalla parte più breve, ma più ripida. 
  5. Dove possibile rimanete seduti. Salire in piedi, fuori sella, sui pedali, solo per le pendenze veramente ripide e per i tratti più duri. Un grande problema è scegliere se salire seduto in sella o salire fuori sella. I scalatori veri, quelli con peso basso ( 58-65 kg), con statura bassa, istintivamente usano pedalare fuori sella; quindi è molto soggettivo. Consiglio di salire seduti nelle lunghe salite con pendenza regolare. Uscendo della sella è utile quando diventa veramente ripido. Pedalare fuori sella è meno aerodinamico ( soprattutto nelle giornate ventose) e più faticoso ( anche perchè si tende ad usare un rapporto meno agile, più duro); va bene solo per le salite molto brevi, dove ad una maggiore accelerazione consegue un maggiore dispendio di energia. In fuori sella si impiega più energia e molti più muscoli per aiutare a tirare il manubrio. Quindi ricapitolando. Pedalando seduti si bruciano meno calorie e la frequenza cardiaca è più bassa a pari velocità; si utilizzano anche i muscoli dei glutei e il peso del corpo si scarica sulla sella e non sulle gambe; infine si mantiene una frequenza di pedalata più alta. Se si pedala in fuori sella, non spostare il corpo in avanti; mantieni il baricentro del corpo all'altezza del movimento centrale. Quando si pedala in salita non avanzare sulla punta della sella in modo da sfruttare tutti i muscoli delle gamba. Comunque controllare la posizione biomeccanica, per accertarsi che si pedala troppo alti o troppo avanzati.  
  6. Salite al vostro ritmo. E 'controproducente cercare di stare con i piloti molto forti in salita. Si perderà più tempo nella lunga distanza.
  7. Conoscere la salita - lunghezza, pendenza, pendenza max, e il tempo probabilmente necessario.
  8. Minimizzare i movimenti in sella. L'energia serve e deve confluire solo sulle gambe. Non oscillate troppo quando salite pedalando fuori sella; eviterete di sprecare energia, avrete più aderenza e scaricherete più energia sulle ruote in modo da avere una velocità costante.
  9. Scegliere i rapporti giusti. E' inutile utilizzare un 39 su salite dure e ripide. Come ho già spiegato, in un precedente post   CLICCA QUI ,  il rapporto più agile è più veloce. Usate la compact in modo da evitare di storcervi come dei serpenti a causa della durezza dei rapporti. 
  10. Nelle pendenze superiori al 20% e/o con il fondo bagnato, salire rimanendo seduti, in modo da evitare lo slittamento.
  11. Nelle salite superiori al 10%, alzarsi sui pedali, a cadenza regolare, e poi ritornare a salire seduti, con rapporti agili, al fine di allentare la tensione sulla schiena e riprendere più regolarmente.
  12. Mantenere le mani in presa alta, cioè impugnando i comandi nella parte alta oppure impugnare il manubrio nella parte centrale, in modo da facilitare il respiro lungo.
  13. Salire gestendo la pedalata con pazienza e con cadenza regolare. Gli scalatori puri invece preferiscono procedere a scatti, rilanciando costantemente la velocità, sfruttando al meglio il minore peso. Comunque non farsi prendere dalla foga, o dall'ansia pensando alla lunghezza; concentrarsi su un pezzo alla volta.Non guardare in alto alla cima, e mantenere lo sguardo sulla ruota anteriore. 
  14. Più si pedala in salita e più si abitua il corpo a farlo. 
  15. Il peso leggero del corpo e della bicicletta sono fondamentali. Il peso è riferito al ciclista/bicicletta: più è meno leggero e più si fatica; più siete pesanti e più avete bisogno di energia. Curateli entrambe con sacrifici e passione. Evitate il fai da te e imparate ad assumere uno stile di vita consono: la bicicletta non regala nulla, quindi sacrificio e passione, sempre. E' determinante la scelta della ruota; ecco i miei consigli CLICCA QUI In breve, evitate di utilizzare ruote a profilo alto e comunque non leggere. Il peso e il profilo del cerchio sono i criteri per cui scegliere una ruota da salita. Tutto dipende dal principio fisico chiamato momento di inerzia di massa, che ho spiegato, in parole povere, nel post linkato. In buona sostanza ricordate che maggiore è la distanza del cerchio dall'asse di rotazione, minore sarà il peso e a maggior ragione il peso minore si manifesta in accelerazione. Preferite ruote per tubolari in modo da avere più scorrevolezza ed essere più sicuri in caso di foratura soprattutto in discesa: per chi non lo sapesse ancora, le ruote per copertoncino, si poggiano sulle camere d'aria separate dal resto della copertura; quindi in caso di foratura, la perdita di pressione è immediata e il cerchio tocca direttamente l'asfalto, con l'effetto di rovinarsi e di farvi cadere. 
  16. Scegliere un abbigliamento adeguato alla stagione, mai eccessivamente coperto, anche in inverno. In commercio ci sono prodotti leggeri e traspiranti per ogni stagione. 
  17. Come uso dire, ricordate che ogni salita è una preghiera; non fa male, sorridete. 

mercoledì 10 dicembre 2014

Anteprima Test Bike: Time Xpresso 15. Work in Progress.

Presento il prossimo test su strada: Time Xpresso 15.  Il nuovo modello ha esordito al Tour de France 2014; è il nuovo pedale Top di Gamma, del prestigioso brand francese. Anticipo che il test sarà  una novità assoluta; ad oggi nessuno, ha pubblicato la recensione, su strada, (oramai i test che girano, sono prevalentemente scritti, solo, dalla scrivania e "per sentito dire o immaginato"). Time Xspresso è l'unico pedale costruito in collaborazione con CeramicSpeed, marchio leader, che vanta collaborazioni esclusive con nomi prestigiosi, due nomi su tutti, Lightweight e Campagnolo, e fornisce componentistica a team professionistici, come la Tinkoff Saxo e la Omega Pharma Quick Step.
Il pedale Time Xpresso 15, differisce dal modello Xpresso 12, già recensito su questo blog, e che continuerà ad essere prodotto anche per il 2015, per tre importanti novità: il perno in titanio con asse cavo (costruito con la tecnologia Hollow, già collaudata con le pedivelle in carbonio Campagnolo e FSA), cuscinetti in acciaio speciale con sfere in ceramica prodotti dalla Ceramicspeed ( questo consente non solo di avere una maggiore resistenza all'usura, ma anche di evitare di fare la manutenzione, basti pensare alle continue aggiunte di grasso che vanno fatte per esempio ai pedali Speedplay) e peso ulteriormente ridotto: 66 grammi (nominali), contro 70 grammi reali ( da notare che la differenza è dovuta al grasso speciale aggiunto alle sfere in ceramica). Time Xpresso 15 è già disponibile, presso il rivenditore autorizzato, Falasca Cicli di Pontecorvo. Rimanete sintonizzati. Work in Progress.






venerdì 5 dicembre 2014

Valtellina anno 2009. La salita non fa male, sorridi !






Aprendo il cassetto dei ricordi ho trovato queste due foto; correva l'anno domini 2009; ricordo quelle emozioni e quel piacere di faticare in alta montagna, salendo su rampe del 20 e più %. Arrivando in quota, un paesaggio sontuoso e di immensa bellezza, mi veniva offerto da madre Natura; il premio riservato a chi non molla mai. Ricordo che la voce del vento, echeggiava nella valle; intorno a me vette maestose; sembrava di toccare il cielo. Ho lasciato, parte della mia vita, anche su quelle montagne, fiero di averle percorse. Il mio motto, oggi come ieri: la salita non fa male, sorridi !

Doping: la norma e la sanzione.

Il doping lo definisco "il peccato dello sport". Sin dalla legge n.376/2000, seguo gli sviluppi della materia, in campo giuridico e tecnico. Oggi è stato pubblicato un mio contributo giuridico dal titolo " Doping: la norma e la sanzione." sul sito di Diritto Italiano, clicca QUI e sul sito del Movimento Forense. Clicca QUI .


All Black su Istagram

Ieri la Lightweight ha pubblicato sul profilo ufficiale Istagram, la foto scattata su Monte S. Angelo (Terracina), alla mia bike test, battezzata All Black, assemblata da Falasca Cicli,     CLICCA QUI