martedì 16 settembre 2014

Pedala per un Sorriso.

La bicicletta è principalmente uno strumento di fratellanza. Lo dico e lo scrivo da sempre. Mi è stata segnalata un iniziativa ad alto valore umano e sportivo; un occasione unica: pedalare nella Città Eterna con i professionisti del team di Cannondale, capitanati da Ivan Basso. Lo scopo: fare della Solidarietà. Il giorno: 9 novembre 2014, ore 11. Per le informazioni sull'evento, cliccate su Pedala per un Sorriso . Diamo una mano a chi non è fortunato, è un nostro fratello; ricordandoci che si aiuta il prossimo senza chiedere nulla in cambio e che " Il Bene si fa ma non si dice", come disse Gino Bartali, il campione nominato,"Giusto tra le nazioni.". 


sabato 13 settembre 2014

Consiglio, il Brevetto del Grappa, una lotta con i limiti.

Per vivere emozioni autentiche, non serve partecipare alle innumerevoli gran fondo, ripetitive nella formula, buone per i profitti degli organizzatori, una bolgia di ciclisti in cerca d'autore, costretti a fare da cornice, ai "soliti noti" cioè gli ex professionisti e corridori di qualunque categoria (previo invito, anche se non possono influenzare la classifica), ai ciclisti  amatoriali  per "lavoro", che arrivano sempre tra i primi dieci (che vincono, cosa?!) ed infine a qualcuno che poi dopo qualche settimana e' stato scoperto dopato. Un illusione collettiva. Non chiedetemi di partecipare alle gran fondo; non seguo il "gregge" e non faccio "la comparsa nelle fiction" dove gli altri "recitano" il ruolo da protagonista, illudendo gli altri di vivere un giorno da leoni. Sono l'unico attore della mia vita, e vado in scena, senza copione.  Per vivere emozioni, mi basta una montagna ed ascoltare il vento. Le montagne, le strade alpine, sono di tutti: basta percorrerle e scoprirle.  Il ciclismo è passione, è vita. La montagna incarna tutto questo e molto di più. Nel mio girovagare per le alpi e gli appennini, ho percorso sommità maestose, capaci di elevare lo spirito e temprare il corpo. Una montagna può persino riuscire a rappresentare tutte le vette più vicine al cielo, fino a diventare la montagna del cuore. 
A questo punto della mia vita, in cui non ho più tempo, per fare cose inutili, ho scelto il Monte Grappa; cima che da sola, rappresenta e compendia tutte quelle che ho percorso fino ad oggi. Se fossi stato un ciclista veneto, non avrei mai smesso di salirne i versanti.
Il Monte Grappa basta da solo, con i suoi dieci versanti. Qualunque sia il versante scelto, sarà dura. Ecco i dati: da 20 a 28 km la distanza ( lo Stelvio è lungo 21,907 km); la pendenza media dal 6% al 10%; quella massima dal 10%  al 22%; qui si può ritrovare lo Stelvio, il Gavia, il Mortirolo, il Blockhous e tutte le altre pendenze più impegnative delle Alpi e degli Appennini. 
Questa mia idea è stata incarnata nel Brevetto del Grappa, Ferruccio '29 - Le salite della Vita. il Brevetto che viene rilasciato ai provetti scalatori ovvero grimpeur, è a scopo di beneficenza e costa solo 10 €. Il regolamento prevede una formula originale e selettiva: ai partecipanti si propongono dieci diversi accessi (appunto le dieci salite della vita) per raggiungere Cima Grappa, con partenza da ciascuno degli esercizi pubblici a tal fine convenzionati per la timbratura di apposito taccuino annuale. Le salite saranno certificate da apposita timbratura che verrà apposta dagli esercenti dei locali pubblici convenzionati alla partenza di ciascuna ascesa ed al Rifugio di Cima Grappa, all'arrivo. Il periodo suggerito va dal 1 marzo al 30 settembre 2014 ed in base al numero di salite certificate si avrà diritto al Brevetto del Grappa: ORO con tutte e 10 le salite certificate; ARGENTO con almeno 6 salite certificate; BRONZO con almeno 3 salite certificate. Bastano solo 10 € !  Clicca su  Info Brevetto del Grappa (Energia pura). L'edizione 2013 è stata battezzata da Gilberto Simoni, vincitore non solo del Giro d'Italia 2011 e 2013, ma soprattutto vincitore della tappa (crono scalata),  Bassano - Monte Grappa nel 1991, che ricordava così: " Quel monte mi suggestionava, volevo fare mia quella corsa ad ogni costo. La notte prima della gara non ho chiuso occhio. Ho lottato tanto per vincerla e farlo davanti a tanti tifosi appassionati ha avuto un sapore speciale". La Cima Grappa è stata celebrata anche dal grande Bartali, che il 19/8/1934, vinse la cronoscalata Bassano-Montegrappa di km 31, con il tempo di 1 ora e 36 minuti, alla media di 19,371, strada sterrata. Il Giro d'Italia è arrivato sulla Cima Grappa molte volte; l'ultima è avvenuta quest'anno con la vittoria del vincitore dell'edizione 2014, Nairo Quintana. Qui si va per il Grappa; qui ci vuole gamba, testa, cuore e coraggio.

la mia crono scalata della Cima Grappa.
Il taccuino pieghevole dove viene apposto il timbro di convalida delle salite


Il ciclismo è una scelta esistenziale.

Il mio ciclismo è quello che prende il vento in faccia e non ha paura della strada, senza scroccare la scia, lottando su ogni tornante, ogni km; il ciclismo che amo e pratico è esistenzialmente "solitario", è da combattente, solo contro tutti quelli che mi sfidano per la strada; mi piace ascoltare il rumore della catena, il fruscio dei tubolari, il rumore della mantellina, agitata dal vento; credo che ogni ascesa è una preghiera, per questo lo faccio nel silenzio della montagna e medito; temprandomi con la fatica, abituandomi a non mollare mai, andando oltre alla sofferenza delle gambe, lottando contro i limiti, senza chi mi dia il ritmo o mi "copra dal vento". Qualche volta,  pedalo con i corridori, scelti per affinità, secondo lo stile " Zitto e gambe"; la vocazione di guerriero solitario, ritorna quando sento il richiamo della montagna, del desiderio di scoprire strade lontane, quando ho voglia di andare via; e allora seguo l'istinto, la mia anima vagabonda. Amo la libertà e me ne infischio delle convenzioni. Qualcuno mi ha definito un ribelle delle due ruote. In fondo la bicicletta, un tempo, era bandita dalle leggi italiane, essendo considerata un mezzo rivoluzionario (Cesare Lombroso la definiva causa o lo strumento del crimine; un ordinanza del commissario straordinario di Milano emanata nel 1898 ne vietava l'uso pena l'arresto e il deferimento ai tribunali di guerra, durante la sommossa popolare contro il carovita). Ci sono ciclisti che hanno fatto la mia scelta, per carattere, per vocazione; e ce ne saranno molti, anche migliori di me. Li chiamo ciclisti con gli attributi in carbonio. Giunga a loro, fratelli di "ruota", la mia stima. 

Ogni salita è una preghiera: Monte Grappa, la CIMA.


Reportage alpino 2014: Monte Grappa, 28 tornanti verso il cielo. Manghen, qui si va per la fatica. Pian delle Fugazze, una salita da FUGA. Croce d'Aune, dove nacque la bicicletta moderna.


Cliccare su
Cima Grappa
Passo Manghen
Passo Pian delle Fugazze
Croce d'Aune
Monte Grappa
Il Tempio del Canova di Possagno


Per le previsioni meteo sul Veneto ho consultato Meteo Cima Grappa ( affidabile)

mercoledì 10 settembre 2014

Rappresentazione fotografica del tema: lotta con i limiti.

Cambiare se stessi, è l'unico cambiamento possibile, altro che rivoluzione (estinta dalla modernità, retaggio del passato). La società moderna è in forte cambiamento, persino esasperato; per questo che gli adattamenti della persona diventano sempre più difficili. Le stesse relazioni interpersonali, si fanno sempre più complicate. Tutto ciò costringe la persona ad un adattamento continuo, ad una lotta, anche con se stesso. La lotta con i  limiti è la prima forma di evoluzione della persona e si realizza in ogni forma di manifestazione del vivere, come una necessità legata al cambiamento vitale, un bisogno di trasformazione, la prima risposta all'adattamento al mondo esterno. Una lotta vista così, dagli occhi di mio figlio. Grazie per le foto





Guest post su Vacanza Trentina.

Vacanza Trentina ha pubblicato il reportage che ho scritto sul Manghen.  Ecco i link dove potrete leggerlo: