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venerdì 1 agosto 2025

Le anteprime del blog diventano realtà, prima: la Quietcation, la vacanza nel parco #vacanzeciclistiche #novavitagravel



Leggo questa notizia CLICCA QUI e CLICCA QUI e penso, sommessamente, le anteprime del blog diventano sempre e per prime, realtà.
Ricordate. Il pedalatore va in vacanza e si porta la bici. Il ciclista sceglie le salite ovvero dove salire e parte. Differenti nella forma e nella sostanza. 
Non vi limitate a percorrere gli stessi territori. Fuori c'è tutto un mondo "nuovo" che vi aspetta; percorretelo. Saluti ciclistici. 

sabato 7 dicembre 2024

New Pinarello Dogma F Project Grammomania ⚖️

Novembre e dicembre rappresentano il periodo ideale per cambiare ed iniziare la nuova stagione in tempo, come fanno i corridori professionisti e i ciclisti evoluti. Se invece non si prende una nuova la bici, bisogna comunque controllare l'assetto biomeccanico perché ogni anno il corpo cambia, e mi riferisco soprattuto al peso corporeo e all'elasticità muscolo scheletrico. E mentre, i corridori professionisti devono prenderla come gli viene consegnata dagli sponsor tecnici, i ciclisti evoluti l'assemblano in modo diverso dalle versioni a catalogo, più leggera ( e illegale UCI) e più performante. Ovviamente anche chi cambia la bici deve rifare l'assetto biomeccanico, per un motivo in più: bici diversa, diverse geometrie. A meno che voi siate  in grado di mantenere lo stesso peso corporeo e la stessa elasticità muscolo scheletrica e quindi capaci di fare la vita da ciclisti. In questo caso se non cambierete bici potrete rimanere con il medesimo assetto. Un ultima considerazione. Telai estremi con pneumatici Slick, manubri stretti limitano il controllo e la stabilità in condizioni meteo avverse e stradali al limite. Risultato. Bici da corsa, capaci di prendere e mantenere facilmente velocità, spesso troppo elevate in certe circostanze, ma con limitato controllo sull'asfalto, soprattutto quello accidentato e bagnato  La potenza senza controllo è nulla, come è noto. La possibilità di correggere errori di traiettoria e di arresto in condizioni pericolose anche con le bici da corsa di nuova generazione, è limitata, anzi è ancora più limitata, in relazione alla sensibilità alla velocità aumentata. Le continue e rovinose cadute dei corridori prof, ci interrogano . Possiamo dire che si tratti solo di errore umano ? 

E allora vi presento la  Project Pinarello Dogma F Grammomania, con un assemblaggio esclusivo. Target: come fare diventare un telaio top di gamma di 3^ generazione non leggero e utilizzato dai corridori prof della Ineos, una bici leggera e sotto il peso UCI. E' un progetto esclusivo, non disponibile per i corridori professionisti della Ineos. E' anche l'anteprima esclusiva della nuova Pinarello Dogma F, il nuovo modello di vertice della dinastia Dogma, costruita per i corridori prof della Ineos, formidabili veicoli pubblicitari, "gemme" straordinarie nell'immaginario degli appassionati. Il kit telaio viene prodotto con carbonio giapponese M40X, in Oriente e verniciato a Treviso nello stabilimento della Pinarello. Pinarello Dogma F, è uno strumento/macchina professionale venduto anche al pubblico, votato alla velocità, pur essendo una macchina per tutti i segmenti di percorso (pianura, salita) , ma solo su strada asfaltata. Anche questa nuova versione, fabbricata in serie, possiede una struttura telaio/forcella asimmetrica e realizzata con misure standard, alle quali il ciclista e il pedalatore devono adattarsi e punta prevalentemente sull'aerodinamica, per limare secondi nelle competizioni, per risparmiare energia, ovviamente, ma solo con il "corpo", sistemato in modo corretto, dal punto di vista aerodinamico ( braccia strette e piegate, schiena arcuata. gambe aderenti al tubo orizzontale, presa bassa) e biomeccanico; invece con la posizione che definisco del Cobra, prevalente tra ciclisti e pedalatori (schiena eretta, braccia dritte e tese, mani sulla parte centrale della curva, con polsi piegati in avanti, ad angolo retto, gambe aperte, piedi che spingono scomposti e in modo asimmetrico, senza continuità e circolarità). ll prezzo 15 mila euro con ruote Campagnolo Hyperon Ultra TWO e 17 mila euro con Syncro Capital SL40. Per completezza, il prezzo di listino del telaio, forcella, reggisella e serie sterzo e’ 6.300,00 €. Perché le bici da corsa costano così tanto? Per saperlo CLICCA QUI  . Il peso non è leggero trattandosi di Pinarello e di tubi con spessore aerodinamico, ma la somma fa il totale, quindi assemblandolo con la componentistica top ( molto costosa) consigliata con il Project Grammomania, si raggiunge un peso massimo di 6.460 grammi con ruote Campagnolo Hyperon Ultra Tubeless e un peso minimo di 6,390 grammi con ruote Syncro Capital SL 40; ovviamente il peso complessivo è comprensivo di pedali (chi pubblica pese senza pedali fa disinformazione e confonde le idee; la bici senza pedali non "pedala"; la pesa di un progetto di bici deve avere un pedale di riferimento, altrimenti non è un progetto compiuto, ma un ipotesi; peggio ancora chi indica a parole il peso senza foto o video). La nuova Project Pinarello Dogma F Grammomania assemblata affinché ogni componente abbia una reale incidenza sul peso e sulla performance, è tra i primi esemplari consegnati e vanta un peso illegale per l'UCI 😉.  Saluti ciclistici. 

 
                                  Pesa con ruote Campagnolo Hyperon Ultra e Syncro Capital SL40                                                                     
    
Rendere una bici Race gravel top di gamma, veloce e leggera, come una bici da corsa top di gamma e non avere più limiti di strada è diventata la nuova sfida ( riuscita) della tecnologia ! Un esempio. Il peso della Pedemonte Altavia e della top di gamma Pinarello Dogma F ! La Pedemonte Altavia è più leggera. Punto. 

martedì 1 ottobre 2024

La bici in Scalmalloy® : sarà il tramonto della bici in carbonio ?

Premessa. Il marketing ha un problema; tenere alto l'interesse del consumatore per indurlo a fare il nuovo acquisto; quando non ci riesce il mercato rallenta o si blocca. Ed ogni volta il pedalatore/consumatore dovrà valutare quanto sia effettivamente conveniente acquistare la novità del mercato, pur sapendo che è destinata ad una vita commerciale breve, a fronte di enormi sacrifici economici ! E mi riferisco al mercato della bici da corsa c.d. commerciale, quella dei marchi alla moda, "esposta alla TV", utilizzata da campioni e corridori pagati per convincere/indurre i consumatori/pedalatori ad acquistarla per farli "diventare" "forti e fighi" ! Plasmare l'immaginario collettivo è il focus del marketing e non ci vuole molto con la mentalità votata al consumismo compulsivo di cui è affetto l'Occidente. Ovviamente quello che conta, come è noto, è il rapporto peso/potenza del pedalatore, quello conta per sentire la concreta differenza, nella prestazione; in altre parole, contano le gambe. 

Poi c'è un altro settore della bici, quella artigianale, fatta su misura, realizzata in acciaio e in carbonio, ma quella è cosa per i ciclisti evoluti. Sono opere eseguite da straordinari artigiani che sanno modellare la materia, ed incarnarla al ciclista, perché il ciclista e la bici sono una cosa sola e si muovono all'unisono.  Tanti anni fa mi ricordo che la Pinarello e la Merida avevano messo in vendita, telai realizzati in lega composta anche da magnesio; non ebbero vita commerciale lunga. Ma a quanto pare, Pinarello non ha mollato e ci riprova. Il marketing  cerca sempre nuove soluzioni, non dorme mai, altrimenti lo licenziano !

La novità si chiama "Scalmalloy® è una lega ad alte prestazioni composta da scandio (Sc), alluminio (Al) e magnesio (Mg). È l'unica lega per produzione additiva che sostituisce le leghe di alluminio della serie 7000 ad alta resistenza. Grazie alla sua bassa densità, fornisce proprietà specifiche della densità che sono estremamente competitive con le alternative con la resistenza più elevata. Combinando elevata resistenza con eccellente duttilità e lavorabilità, è il materiale ideale per l'uso in parti altamente caricate o critiche per la sicurezza. Nella produzione additiva, il tempo di processo per costruire una parte è il fattore di costo più importante. Ridurre il volume della parte sfruttando la maggiore resistenza di Scalmalloy®  offre risparmi sui costi e sul peso, consentendo di vincere su entrambi i fronti". Scalmalloy®  è un materiale di stampa 3D, in metallo ad alte prestazioni, realizzato in lega, leggero, resistente e ha un'alta duttilità. È stato sviluppato e brevettato daOpere DI BASE– del gruppo Airbus – per l'uso, ma non solo, dell'industria aerospaziale. Rispetto ai tradizionali Alluminio(AlSi10Mg), Scalmalloy®  è molto più forte a causa dell'aggiunta di scandio ( terre rare), è una lega leggera e resistente e consente di realizzare mediante la stampa 3D "pezzi" con forme particolari. Come quelle della bici con la quale Milan, qualche giorno fa, ha conquistato il record dell'ora nell'inseguimento individuale, al campionato del mondo su pista, tenuto in Danimarca. Superfluo osservare che ha vinto il corridore e non la bici, ma a qualcuno piace pensare il contrario ! Anche questa bici  è stata realizzata da un terzista per conto del noto marchio, come accade per i telai in carbonio. Per completezza e’ già da qualche anno che alcuni marchi non conosciuti al grande pubblico anche nel settore bici, stanno utilizzando, questo nuovo materiale, per realizzare bici e componenti.  E' appena il caso di precisare che Scalmalloy®  sarà destinato al successo e soppianterà il carbonio, solo se consentirà di ottenere un ottimo rapporto costo/profitto per i marchi/produttori, come oggi accade con i telai in carbonio. Infatti il materiale utilizzato per realizzare il telaio in carbonio costa qualche centinaio di euro e consente di realizzare un prodotto leggero e resistente, sia pure con limiti nel carico di rottura. Ovviamente la qualità e la durata dipendono dalla tipologia del carbonio e dalla modalità di lavorazione, ma il carbonio rappresenta un affare sicuro per il settore consentendo ottimi margini di guadagno. In questo post vi spiego il motivo per cui il telaio in carbonio costa così tanto CLICCA QUI . 

L'industria del settore, riuscirà a realizzare con questo nuovo materiale, telai su misura, come accade oggi con gli artigiani che lavorano il carbonio e l'acciaio ? Al momento NO. Le geometrie standard del telaio utilizzato da Milan, in vendita al pubblico, realizzato solo in 3 taglie, come da tabella pubblicata sul sito del marchio non lascia dubbi. Quindi anche con questo materiale, corridori e persino i campioni, dovranno adattarsi alle taglie standard, svolazzare su reggisella sempre più alti e aggrapparsi a manubri sempre più bassi, per un dislivello sella/manubrio, insostenibile da un "comune mortale", con stress psico fisico non indifferente, anche se giovani e massaggiati da fisioterapisti blasonati. Non è un caso che i corridori/campioni scelgano spesso una taglia più piccola, per adattarsi meglio, e avere un mezzo più reattivo, si, ma meno maneggevole, meno stabile e meno comodo. E pensare che i campioni del passato correvano con  telai realizzati su misura ! Una regressione incredibile! Solo con un telaio su misura si possono ottenere le migliori prestazioni, anzi prestazioni calibrate sulle misure antropometriche e i watt del ciclista. Punto. Il resto è marketing. Il resto è profitto per l'industria. 

Conclusione. La bici in Scalmalloy® sarà il tramonto della bici in carbonio ?  Gira voce che un noto brand, di quelli commerciali, dotato di grandi capacità finanziarie, starebbe per lanciare una nuova bici realizzata con Scalmalloy®.  Vedremo. Nel frattempo chi glie lo dice al pedalatore che ha acquistato l'ultimo modello top di gamma in carbonio pagandolo 15 mila euro ? Poi dicono che le persone soffrono di ansia ! Saluti ciclistici. 

CFCCLA [°]B [°]PTDRGREACHSTACK
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Bolide F HR 3D Geometry

mercoledì 5 giugno 2024

Anteprima: new Fulcrum Sharq #anyroad #upperlevel


PESO REALE 1500 grammi  ( togliere 30 grammi peso dei cartellini)

Incipit. Mi arrivano comunicati che anticipano il lancio dei prodotti; non li pubblico. Questa volta, però, farò un eccezione. Vi presento un nuovo prodotto a modo mio; e lo farò perché rappresenta un altra tendenza anticipata dal blog: any road, qualunque strada. Dopo avere ricevuto il relativo comunicato stampa, qualche settimana fa, oggi, finito l'embargo, posso parlarvene. Da più di un anno, sperimento la nuova ed entusiasmante dimensione ciclistica, total free, quella del gravel/road. La nuova ruota Fulcrum Sharq è stata costruita per questo nuovo ciclismo, praticato su qualunque strada. Non conta tanto il fatto che la Fulcrum Sharq, sia stata usata alla Unbound, di fatto, un campionato del mondo, alternativo a quello organizzato dalla UCI, e "combattuto" ad Emporia (detta gravel city) negli USA, conta invece, la scelta della Fulcrum di produrre cerchi e raggi per qualunque strada, any road,  anche quelle accidentate e secondarie. La bici da corsa classica, è limitata nell'uso, è impegnativa, dal punto di vista biomeccanico e del comfort, è poco stabile e poco aderente, soprattutto, in caso di frenata di emergenza, di percorsi accidentati e pioggia ; le coperture slick per morfologia del battistrada e larghezza hanno molti limiti; l'ho testato e comparato personalmente, andando oltre, andando a cercare i prodotti any road. Oggi è tempo di fuggire dalle strade asfaltate, almeno quando si può farlo e comunque di pedalare dove ci pare, senza più limiti, con la massima prestazione e tenuta, su tutte le strade; c'è dunque bisogno di ruote anyroad. La Fulcrum Sharq rientra nella categoria ASTM 2,  è destinata all'asfalto e alle strade off road, con salti fino a 15 cm. Con le nuove Fulcrum Sharq è sufficiente scegliere il tubeless con il battistrada più adatto al percorso, sia slick, sia tassellato, da almeno 30 cm; non serve altro, la bici  di nuova generazione è predisposta per portarti ovunque. Il nome SHARQ sunteggia le caratteristiche prestazionali della ruota avanzata: smoothness, handling, aerodynamics, reactivity e comfort. In verità, il profilo del cerchio, mi ricorda quello della ruota per strada asfaltata, Zipp NSW, lanciata qualche anno fa; ma la nuova Fulcrum Sharq è molto di più; è destinata all’utilizzo endurance, gravel, allroad, quindi è la soluzione, più evoluta e versatile, è aerodinamica, veloce, ma capace di resistere ai forti impatti, e di assorbire le asperità della strada, come le migliori ruote gravel. Pubblico la scheda del lancio con i requisiti tecnici salienti. Un altra ruota top anyroad, è la Campagnolo Levante. Per leggere il test  CLICCA QUI . Conta più l’incipit che il comunicato stampa 😉. Saluti ciclistici. 

martedì 30 aprile 2024

Test Bike. Anteprima assoluta. Effetto Mariposa GIUSTAFORZA 1-15 PRO #lagiustaforza #evoluzione

E' giunto il tempo di dotarsi di una chiave dinamometrica professionale, per fare la manutenzione ordinaria. L’occasione e’ il lancio della nuova Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO, di cui mi pregio di avere l'anteprima assoluta. Oggi è il lancio ufficiale, ma è da circa un mese che la testo. A cosa serve ? Tutti i componenti devono essere assemblati con coppie di serraggio precise, altrimenti le viti o si svitano o si spezzano, spesso danneggiando anche il componente o il telaio. Per farlo occorre la chiave dinamometrica, si, ma professionale; per esempio, chiudere a 16 Nm una vite specificata a 15 Nm non ha le gravi conseguenze di serrare a 2 Nm, quando la specifica è 1 Nm: nel primo caso, si resta nel fattore di sicurezza generalmente previsto, nel secondo si spacca tutto. Quindi occorre una regolazione molto più fine del valore di coppia di serraggio, ma con chiavi dinamometriche comuni, ci si affida all'occhio, sulla scala con risoluzione 1Nm ! Ecco allora la necessità di utilizzare, chiavi dinamometriche professionali, con regolazione della coppia, a incrementi infinitesimali, come appunto, la Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO. #lagiustaforza  Le chiavi dinamometriche Giustaforza sono state originariamente introdotte da Effetto Mariposa nel 2007 per opera dell'ingegnere Alberto De GioanniniI successori dell'originale Giustaforza 2-16 sono Giustaforza 1-15 PRO e Giustaforza 1-15 Pro EvoStesso servizio di ricalibrazione disponibile su tutte le Giustaforza, stessi materiali di qualità, corpo in alluminio e meccanismo interno in metallo, per durare una vita, stessa azione meccanica a scatto, ma rispetto al modello precedente, la Giustaforza 1-15 PRO passa dalla gamma di coppia, da 2-16 a 1-15 e consente una regolazione molto più fine del valore di serraggio, con incrementi di 0,1 Nm, ideale per serraggi a valori più bassi e critici . Il rosso del brand rimane il colore caratteristico della chiave Effetto Mariposa. Solo per la versione Giustaforza 1-15 Pro Evo c'è la possibilità di operare un serraggio controllato bidirezionale (cioè in senso orario ed antiorario). Giustaforza 1-15 Pro invece è calibrata solo per il serraggio in senso orario. Anche la Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 Pro è acquistabile sul sito Effetto Mariposa CLICCA QUI . 

Test. L'utilizzo della Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO è semplice ed intuitivo, tant'è che sono riuscito ad utilizzarla con una mano, mentre nel video, serravo le viti dell'attacco manubrio. Come si usa: dopo avere avvitato con una comune chiave a brugola, ma senza stringere, scegliere la coppia di serraggio sulla scala di coppia della Effetto Mariposa Giustaforza, secondo le indicazioni riportate sul componente, alzando e girando la maniglia di blocco/sblocco della Giustaforza; serrare in senso orario, fino a sentire il classico clic; a quel punto, si è sicuri di avere serrato alla pressione corretta, senza nessun rischio ! La Giustaforza va usata solo per stingere; per svitare è sufficiente una comune chiave a brugola. La Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO funziona senza problemi, anzi li previene. Ora sono finalmente libero di fare, tranquillamente, la manutenzione ordinaria della bici, senza dovere ricorrere al meccanico, risparmiando tempo e soldi, evitando eventuali meccanici "distratti" che lavorano con chiavi non ricalibrate. E' un prodotto indispensabile per il ciclista evoluto. Attenzione. Le chiavi dinamometriche con l'uso devono essere ricalibrate dopo 5000 clic, cioè revisionate per mantenere la precisione nel serraggio e questo è un servizio che offrono a pagamento solo i marchi migliori; l'assistenza after market è essenziale nella scelta del prodotto. Effetto Mariposa offre servizio di calibrazione after market ( a pagamento). Test realizzato in collaborazione con la Effetto Mariposa. Saluti ciclistici. 

 

giovedì 9 giugno 2022

La tendenza del mercato bici da corsa: telaio aero con il foro.

e......." comunque pure in spiaggia bisogna metterci per forza il muro...." (un altro commento d'autore di Gianpaolo Martelli al video pubblicato sul profilo You Tube del Blog). Grazie Gianpaolo, al prossimo.  Saluti ciclistici. 


lunedì 8 novembre 2021

Anteprima: Cane Creek ee Brake Edizione El TD. Grammomania.

E' la nuova edizione speciale del prestigioso freno statunitense Cane Creek ee Brake, un freno straordinario, unico nel disegn e leggero, realizzato in alluminio lavorato al CNC, titanio e acciaio inossidabile.  Questa edizione speciale è ordinabile direttamente sul sito Cane Creek dal 9 al 21 novembre 2020, mentre la spedizione è prevista per i primi di dicembre 2020. Se volete impreziosire la vostra macchina a due ruote silenziose ed alleggerirla al top, senza compromettere la sicurezza, ecco un prodotto di nicchia, disponibile  direct mount o regular mount. Per quelli che invece preferiscono colori sobri, c'è la  versione tradizionale con colorazione nera; entrambe pesano 85,3 grammi anteriore, 85,7 grammi posteriore. I freni Cane Creek ee sono compatibili con cerchi larghi da 19 mm a 28 mm, e quindi adatti anche per coperture da 31 mm. Garantiti 3 anni.  E pensare c'è chi urla con saccenza che la bici con freni tradizionali ( i più affidabili) sia morta. Come rido !!!! Saluti ciclistici. 






giovedì 30 aprile 2020

Anteprima. New Giant TCR Advanced SL ( 2 KOM) ( gamma 2021)

Se non fosse per la pandemia COVID19, sarebbe stato già presentato, in anteprima, a Taiwan, al Metropolitan Park di Taichung o al Kaohsiung Gushan, il nuovo top di gamma. del più grande produttore al mondo di biciclette, la Giant TCR Advanced SL. Dunque presentazione su strada, al pubblico, rinviata, a data da concordare con il Corona Virus, ovvero da destinarsi; avrete dunque tempo per leggere la mia anteprima e rifletterci sopra. 
Non presento mai tutti i nuovi prodotti, li seleziono, tolgo il superfluo, il "non sostanzialmente innovativo"; cerco solo quello che resiste al tempo, al mero marketing che consuma nel breve periodo, cerco un prodotto serio, sicuro, affidabile, come la Giant TCR, nata 20 anni fa. Penso che un prodotto top di gamma, si possa solo migliorare, passo dopo passo, per avere la migliore evoluzione, una concreta innovazione; del resto non mancano altri esempi, prodotti di questa categoria, come la BMC SLR01, la Cervelo R5 e la Specialized Tarmac; non credo nei prodotti total new, devono essere testati e dimostrare di sapere resistere nel tempo, servono infiniti aggiustamenti, troppo tempo, noi umani, viviamo di meno. 
La Giant è la fondatrice ( di fatto) dello straordinario A - Team, un gruppo di marchi importanti, che collaborano e producono a Taiwan, il più grande laboratorio per la produzione al mondo. Probabilmente chi perde tempo sui forum condominiali, non ne conoscerà l'esistenza. Ebbene, tutto il mondo delle due ruote, sostanzialmente, arriva da lì, da Taiwan. Punto. 
Giant è fatta da manager e lavoratori di alto livello, e se pensate che il suo fondatore, il signor King Liu, classe 1934, è un ciclista, che a 73 anni ha girato Taiwan, in sella, alla sua Giant TCR, e all'età di 75 anni, ha percorso sempre con la TCR, Pechino-Shanghai, capirete che alla Giant pedalano prima per passione e poi per lavoro. 
Se la Giant è la più grande produttrice al mondo, la sua scelta imprenditoriale, rappresenta, da sempre, il punto di riferimento, per i concorrenti, senza dubbio. Giant produce da sola le sue biciclette, nella più grande fabbrica al mondo, e questo è una grande differenza. 
Fatta questa premessa, si accendano le luci, sulla nuova progenie della prestigiosa stirpe TCR, la Advanced SL2 KOM, della gamma 2021, "Total Race Bike", la definiscono, alla Giant, cioè una bici da corsa adatta ad ogni terreno. 
Interessante l'incipit, l'atto iniziale, cioè l'innovazione nel processo di produzione del nuovo  layout, non solo nel senso delle forme, cioè dei tanti pezzi che formano il telaio, ma anche nella metodologia di produzione, adesso, affidata alla tecnologia laser, che a differenza di quella stampata a macchina, consente di produrre pezzi più precisi e leggeri; assemblaggio robotizzato ( e non più manuale) per le aree più importanti del telaio/forcella con posizionamento ultra preciso dei 150 pezzi che compongono "la tela" del nuovo TCR. 
Ma il peso si gioca con l'utilizzo di un nuovo carbonio e nel reparto della verniciatura, il nuovo TCR, viene, verniciato con la tecnologia ThinLine, che consente di risparmiare fino a 50 grammi, rispetto alla tradizionale a 7 strati, molto utile per togliere peso alla versione disc. 
Se da sempre la TCR è il migliore compromesso tra peso, rigidità e comfort, ora la Giant ha pensato di migliorare soprattutto l'aerodinamica, per rendere un prodotto, creato in laboratorio, più efficiente nella realtà della strada, dove troppi fattori esterni, limitano la velocità, sempre però, e questo lo spiego da sempre, il ciclista sia capace di stare in sella correttamente, non come un "cobra", ma con braccia, schiena piegate correttamente e gambe strette, altrimenti usate la MTB, poichè anche una TT bike sarebbe più lenta di una lumaca !!!
Per fare questo gli ingegneri taiwanesi sono andati in Germania, nella galleria del vento GST di Immenstaad,  a disegnarlo secondo la famosa CFD, utilizzando un portaborracce classico, uno dei fattori che più incidono. Secondo Giant la nuova TCR sarebbe più aerodinamica dei modelli concorrenti diretti, in verità due modelli non sono aero, ma solo da salita (riporto i dati che ovviamente non ho verificato personalmente e cioè coefficiente aero 247,5 la nuova TCR disc, 248 Specialized S Works Tarmac disc 248, Trek Emonda SLR Disc 261,4, Cervelo R5 Disc 247,9 ),  tradotto, significa che a 200 watt sparate dal ciclista, lungo un percorso di 40 km, il nuovo TCR può fare risparmiare 34 secondi, Ma il confronto vale ovviamente se il ciclista pedala correttamente e non svolazza come una bandiera o si erge fisso come un cobra.
Ecco altre info, fornite dalla Giant relativa al peso del kit telaio/forcella senza ruote e freni a disco: 1,266 kg peso telaio/forcella versione disc, contro 1,37 Kg del Tarmac S Works SL6 Disc, 1,249 kg della Emonda SLR Disc e 1,588 kg della Cervelo R5 disc. La rigidità laterale e torsionale complessiva del nuovo TCR disc sarebbe 149,76 N/mm, contro 135 N/mm della Tarmac S Works SL6 Disc, 110,4 N/mm Emonda SLR Disc, e 124,9 della R5 disc.
Riassumendo layout robotizzato, nuova verniciatura salva peso, elaborazione computazionale fluidodinamica nella galleria del vento, peso leggero e ottima rigidità. Cos'altro ? Nuova forcella, per aumentare la rigidità dell'avantreno e rendere entrambe le versioni compatibili con il 30 mm. Resina migliorata nella resistenza agli urti con l'utilizzo della nanotecnologia. Nuovo carbonio (classe Mitsubishi) per un migliore rapporto rigidità/peso ( la Giant dichiara di avere aumentato la rigidità e diminuito il peso). Scatola del movimento centrale 86 mm press fit (standard Shimano, anch'essa facente parte dell'A Team). Tubo obliquo rettangolare over size. Telaio allargato per il disc e per il 30 mm. Serie sterzo integrata 1, 1/2 sopra e 1, 1/4 sotto. Telaio compact road (inventato dalla Giant nel lontano 1990, una delle invenzioni che hanno innovato sostanzialmente la bicicletta da corsa). Freno tradizionale e non direct mount. Reggisella integrato.
Ma vediamo alla mia consueta analisi sulle geometrie che influenzano oggettivamente la prestazione, da valutare complessivamente con il test su strada, considerando la risposta del nuovo carbonio e il miglioramento aerodinamico del nuovo modello. Come dico sempre, è solo la strada quella che dialoga con il tester e solo sulla strada si scrive il test; la strada è la mia scrivania.
In taglia S la versione rim brakes della TCR Advanced SL ( 2 KOM)  presenta il tubo orizzontale misura 535 mm; l'interasse 977 mm; il tubo sterzo 130 mm; angolo tubo verticale 74°; angolo forcella 72,25 ° ( la versione disc 72,3°); lunghezza fodero basso 405 mm; bbdrop 69,5 mm; stack (distanza verticale tra l'asse della serie sterzo e l'asse del movimento centrale) 528 mm; reach (distanza orizzontale asse serie sterzo/scatola del movimento centrale) 375 mm.
In taglia S la versione rim brakes della Giant TCR Advanced, catalogo 2020, misura tubo orizzontale 535 mm ( nessuna differenza); interasse (970 mm, quindi più corta, più agile e rapida nei movimenti); tubo sterzo 133 mm( più alto, quindi più comodo ma meno aerodinamico), angolo tubo verticale ( 73,5°) e angolo forcella ( 72,5°) quindi più slooping, fodero basso ( 405 mm, quindi uguale), stack (529 mm) e reach ( 378 mm).
La Giant fornisce altri dati interessanti per la comparazione tra il modello 2020 ( peso telaio 818 grammi; peso forcella 331 grammi; verniciatura peso 100 grammi) e il modello 2021 ( peso telaio 765 grammi; peso forcella 330 grammi, verniciatura peso 100 grammi). Raffrontando anche ogni altro componente del kit telaio ( reggisella, serie sterzo, eccetera), il kit telaio/forcella del modello 2021 è più leggero di 140,43 kg. 
Da una comparazione geometrica, la nuova versione 2021, sarebbe  più aerodinamica ( tubo sterzo e stack più corti, quindi il ciclista sta più basso e piegato, ma meno comodo), più attaccata alla strada (bbdrop con valore più alto significa più vicino all'asfalto), più stabile, meno compatta, appena meno reattiva, appena meno agile, meno slooping. Ovviamente parliamo di dati oggettivi, sulla carta, da verificare su strada, un analisi parziale e non definitiva, meramente indicativa.
Auspico che un giorno possa riuscire a testarla, fino ad allora, mi riserverò ogni giudizio finale sul nuovo gioiello della Giant. Tutti i numeri sciorinati, rappresentano soltanto cifre, occorrerà capire se effettivamente possono tradursi in un miglioramento della prestazione effettivo e soprattutto se questo miglioramento sia poi riscontrabile da tutti i ciclisti o solamente da quelli più evoluti e sensibili. In buona sostanza, testare prima di consigliare l'acquisto. No test ? No negative or positive advice !
Concludo con una analisi importante. La Giant, marchio mondiale all'avanguardia, concreto, dotato di una politica di vendita corretta e rispettosa del cliente, da sempre, consente di scegliere liberamente, tra la versione disc e rim brakes. Un plauso al marchio Giant perché rispetta la libertà di decisione del cliente; un esempio per quei marchi che avendo tolto dal catalogo il rim brakes, violano la libertà del consumatore, e lo costringono ad acquistare il disc. Forma "autoritaria" e di cattivo marketing. il mio slogan: no scelta ? No soldi; no choose ? No money !
Saluti ciclistici.





Le diverse tipologie di carbonio utilizzate per il nuovo TCR ( credit Giant Bicycle)

Gian TCR Advanced SL ( 2 KOM) 2021. Avanzato, aero, versatile, concreto, affidabile e performante ( Credit photo Giant)



venerdì 6 dicembre 2019

Il Veneto ospiterà il Campionato di ciclismo italiano 2020.

Pubblico il comunicato ricevuto dall'organizzazione del campionato di ciclismo italiano 2020. Un plauso all'organizzatore Pippo Pozzato che ha reso possibile con il suo staff, le prove in linea e crono del  Tricolore 2020. Saluti ciclistici. 
Il logo ufficiale dell'evento.


Il comunicato ufficiale. 

martedì 10 settembre 2019

Anteprima: Campagnolo Bora WTO 33

In anteprima assoluta ricevo il comunicato aziendale della Campagnolo che mi informa il lancio della nuova ruota. E' la nuova ruota con cerchio in carbonio Campagnolo. Il peso non è leggero, poco meno di 1 kg e 400 grammi per 2.160 € di listino. E' una ruota polivalente, considerato il profilo medio, da 33, la più bassa della gamma aero WTO,  meno alta del profilo medio da 35 della famiglia Bora Ultra, e meno leggera, rispetto alla versione tubolare Bora Ultra 35. 
La WTO 33 è disponibile sia nella versione rim che disc brake ( sconsiglio il freno a disco, soprattutto per chi vuole andare più veloce in salita e non me ne importa del marketing). La ruota fa parte della linea WTO - Wind Tunnel Optimized - le nuove Bora WTO 33 sono state studiate per offrire un ulteriore profilo oltre i già esistenti da 45, 60 e 77. Ogni componente della ruota è stato ottimizzato in galleria del vento in modo da migliorare le prestazioni aerodinamiche della ruota; ne è un esempio la forma del mozzo, che a differenza della gamma Ultra, non è in carbonio. Secondo la Campagnolo, i test in galleria del vento, svolti in fase di sviluppo, hanno consentito di ottenere risultati estremamente significativi per una ruota a basso profilo. Il vantaggio registrato rispetto ad una ruota non ottimizzata dal punto di vista aerodinamico è di 7,5 watt a 45 km/h. Le Bora WTO 33 mantengono i cuscinetti ceramici USB, ( di qualità e costruzione diversa dalla versione CULT della gamma Bora Ultra), garantendo la tipica scorrevolezza Campagnolo, e la tradizionale raggiatura G3 ottimizzata grazie all’utilizzo di elementi a sezione ellittica sviluppati ad hoc. La WTO 33 adotta la tecnologia 2-Way Fit che permette una perfetta compatibilità sia con copertoncino che con tubeless. Consiglio di optare per il montaggio tubeless, in modo da evitare in caso di foratura, lo sgonfiamento improvviso della camera d'aria, che limita il copertoncino, ed impedire che il bordo del cerchio in carbonio, si possa danneggiare irrimediabilmente. Il canale interno del cerchio da 19 è stato studiato per rendere al meglio con coperture da 25mm di battistrada ed è compatibile anche con le classiche opzioni da 23 o le più confortevoli da 28 mm. Le Bora WTO 33 sono disponibili in versione DB nella colorazione Dark, mentre per la versione Rim è prevista anche l’opzione più tradizionale Bright al prezzo di 2160 euro. La WTO 33 è disponibile da subito. Saluti ciclistici. 




mercoledì 6 febbraio 2019

Riflessioni sul mercato della bicicletta da corsa. Uno sguardo alla nuova Cannondale Super Six Carbon Ultegra Disc e Specialized Venge Di2 Sagan Collection LTD. La tendenza del mercato.

Il mio blog nasce da esperienze personali fatte durante vent'anni di test, ma anche dall'analisi introspettiva e comparata del mercato, senza vincoli di contratto con i brand e senza timori reverenziali. Il mio blog non fa come chi sul web spaccia per test, comunicati stampa passati dai brand, corredati da foto non scattate durante il test su strada. Io vado contro corrente, non sono omologato. 
Fatta questa premessa, veniamo al nuovo post. Come presentarlo ? Ci provo. Benvenuti nel mondo della bicicletta commerciale del futuro, fatto secondo lo stile "copia ed incolla", cloni inquietanti. Molti marchi offrono modelli esteticamente uguali, a parte qualche piccola differenza estetica che nella visione complessiva ed immediata, sfugge facilmente. Diciamo che ciò non è causale, ma è il frutto del lato "oscuro" del marketing: l'omologazione del desiderio. Il marketing ovvero l'ingegneria del desiderio è fatto da persone che conoscono la mente umana e la sanno subliminare. Mi viene voglia di lanciare un gioco estivo, sotto l'ombrellone: trova la differenza #sonotuttiuguali. Nel mercato attuale della bicicletta commerciale è predominante il telaio aero connotato da un unica forma ; qualche differenza permane con i modelli degli altri segmenti del mercato, ma la tendenza sarà quella di sostanziale attenuazione con l'avvento del disc (deejay !), il prezzo è in rialzo, anche quello tende ad omologarsi, e per questo il mercato della bicicletta da corsa è in stallo. L'unico settore in crescita è quello  della bicicletta elettrica e per forza, è destinata ad un folta schiera di persone in sovrappeso con buone possibilità economiche con la voglia di misurarsi con i ciclisti che fanno vita da ciclisti, riconoscibili nel corpo e nella mente, cercando di emularli e persino di sfidarli. A proposito di prezzi, i possessori della biciclette da corsa disc, dovranno sostenere costi di gestione più alti per il tagliando annuale, rispetto ai possessori di un telaio con freni standard, considerando anche la frequenza e le modalità di utilizzo, se pensate che le pastiglie hanno una vita più breve rispetto a quella dei tacchetti per i freni standard e dunque ogni volta si tratterà di sostituire olio, dischi ( si deformano con le alte temperature delle frenate continue - nelle lunghe e veloci discese - e quando si usurano occorre cambiarli anche per evitare che a contatto con le pastiglie nuove, fischino, in frenata), pastiglie, guaine-tubi, francamente mi sembra troppo complesso per una bicicletta da corsa.  A chi giova tutto questo ? Ai brand e ai negozianti con assistenza meccanica.  Per completezza va detto che permangono alcune "sacche di ribelli del mercato", con brand che propongono modelli che continuano a caratterizzarsi e a rivolgersi ad un mercato di nicchia. Per ora mi fermo qui, con l'analisi. Nel frattempo qualche media "distratto" parla di futuro, mentre tutti hanno capito che è in atto un attacco massiccio del marketing, si salvi chi può !
Passo alla presentazione di due modelli, attualmente tra i più gettonati, che spiccano nel panorama commerciale; uno è una vera e propria anteprima assoluta per l'Italia, la nuova Cannondale Super Six Carbon ( nella versione Shimano Ultegra), l'altro è la Specialized Venge S Works Sagan Limited. La visione è utile per la comparazione e quindi la dimostrazione tangibile della mia analisi sulla tendenza del mercato. La nuova Cannondale non sarà disponibile con freni RIM, anche se alcuni corridori prof la utilizzano solo nella versione RIM.  Forse la Cannondale vuole togliere la libertà di scelta al consumatore, in linea con la tendenza generale. 
In casa Specialized il carro posteriore con foderi più bassi rispetto al tubo orizzontale è stato introdotto con il modello TT, lo Shiv, ripreso dalla Tarmac SL6 (telaio polivalente) e continuato dalla Venge, allo scopo di migliorare l'aerodinamica, e per un migliorare la rigidità ( carro più compatto) e del comfort ( foderi che non scaricano sulla parte alta del piantone).
Per quanto concerne la Specialized Venge personalizzata autografata e dedicata al milionario Sagan, pluricampione del mondo, direi che è la migliore espressione del marketing, destinata a conquistare i fan del campione più simpatico che ambiscono a sentirsi come lui quando fanno la sosta al bar e si guardano intorno convinti di non passare inosservati con la bici del loro beniamino, sempre che non ci sia qualcun'altro con la stessa bicicletta !!!!
Saluti ciclistici.

Versione Shimano Ultegra








Lancio il gioco dell'estate: trova la differenza estetica !!

Anteprima assoluta: New Sram Red Etap AXS, 12 speed .

Un altra anteprima assoluta illustrata con due documenti esclusivi. Si alza il sipario anche sulle 12 velocità in casa Sram, il Red eTap AXS, competitor delle 12 velocità Campagnolo. Un prodotto che si presenta in un nuovo formato contraddistinto sempre dall'esclusiva trasmissione wireless, testata e recensita nella versione 11v, a cui vi rimando.
La novità saliente è la diversa scala dei rapporti, come spiegata e comparata, nella foto esclusiva che ho postato.
A questo punto, come ebbi modo di scrivere in occasione del lancio 12 speed italiano, non resta che attendere anche le 12 velocità giapponesi, di casa  Shimano.
Per completezza, va precisato, che per il momento, il gruppo è disponibile solo completo del misuratore di potenza, ad un prezzo di listino di quattromila e cento euro circa.
I marchi hanno perso il senso della realtà economica, i prezzi sono troppo alti, e in questo caso, direi che viene confermata questa scelta che condurrà il mercato del settore ad una crisi. Del resto anche con un gruppo meccanico si cambia e frena bene, anche se non di fascia alta, non c'è una sostanziale differenza di prestazione; per sentire la differenza sostanziale occorrono invece ruote e telai performanti. Il resto è solo marketing.
In collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli.
Saluti ciclistici. 




giovedì 4 ottobre 2018

Anteprima assoluta: Pinarello Crossista e Pinarello Grevil +.


Ricevo e pubblico il comunicato stampa della Pinarello del lancio della Grevil + e Crossista, per i lettori del blog, appassionati di Gravel e Ciclocross. Saluti ciclistici. 


lunedì 1 ottobre 2018

Anteprima: Scicon Elan Carbon

La Scicon mi ha comunicato il suo ultimo prodotto. E' la nuova ( e prima) sella marchiata Scicon, la Elan Carbon. La sella è stata sviluppata in collaborazione con ASG Bike Science e rappresenta una proposta interessante per il rapporto prezzo/qualità. La Elan Carbon ha la forchetta in carbonio intrecciato e la scocca in polimere rinforzato con fibra di carbonio; peso nominale 199 grammi, larga 148 mm e lunga 248 mm. L'ergonomia è stata studiata per garantire il massimo confort e quindi è stata sviluppata in modo tale da garantire una sufficiente rotazione dell'anca e un maggiore flusso sanguigno. La Elan Carbon è stata realizzata con due tecnologie, la Power Ergo Design e la Compression Control, ovvero foro centrale, misure, linea e conformazione per migliorare l'interfacciamento con le ossa ischiatiche. 
La Scicon Elan Carbon è acquistabile sul sito ufficiale Scicon. 

Ricordo ai lettori che la scelta della sella è molto personale, nel senso che la scelta dipende dalla compatibilità con le ossa ischiatiche, oltre al modo personale di pedalare e di rotazione dell'anca. In buona sostanza, "quello che va bene a me potrebbe non andare bene a te ", tanto per capirci. 
Quindi prima di procedere all'acquisto di una sella consiglio sempre di provarla.

Saluti ciclistici.   



sabato 22 settembre 2018

Anteprima: il nuovo gruppo FSA K Force WE.

Un altra anteprima del blog più letto dai ciclisti. E' molto tempo che la FSA propone un suo gruppo, tentando anch'essa di rosicchiare una parte del mercato dominata dalla Shimano. Ora la FSA rilancia l'offerta con un nuovo gruppo elettronico che funziona con la tecnologia wireless, diventando il concorrente diretto del gruppo Sram Red Etap. Vedremo quanto sarà apprezzato dai ciclisti. Intanto con il nuovo modello la batteria viene integrata nel reggisella e carica elettronicamente cambio e deragliatore, mentre in modalita' wireless carica I comandi.
In collaborazione con Falasca Cicli e All Bike Store. Saluti ciclistici.