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martedì 30 aprile 2024

Test Bike. Anteprima assoluta. Effetto Mariposa GIUSTAFORZA 1-15 PRO #lagiustaforza #evoluzione

E' giunto il tempo di dotarsi di una chiave dinamometrica professionale, per fare la manutenzione ordinaria. L’occasione e’ il lancio della nuova Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO, di cui mi pregio di avere l'anteprima assoluta. Oggi è il lancio ufficiale, ma è da circa un mese che la testo. A cosa serve ? Tutti i componenti devono essere assemblati con coppie di serraggio precise, altrimenti le viti o si svitano o si spezzano, spesso danneggiando anche il componente o il telaio. Per farlo occorre la chiave dinamometrica, si, ma professionale; per esempio, chiudere a 16 Nm una vite specificata a 15 Nm non ha le gravi conseguenze di serrare a 2 Nm, quando la specifica è 1 Nm: nel primo caso, si resta nel fattore di sicurezza generalmente previsto, nel secondo si spacca tutto. Quindi occorre una regolazione molto più fine del valore di coppia di serraggio, ma con chiavi dinamometriche comuni, ci si affida all'occhio, sulla scala con risoluzione 1Nm ! Ecco allora la necessità di utilizzare, chiavi dinamometriche professionali, con regolazione della coppia, a incrementi infinitesimali, come appunto, la Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO. #lagiustaforza  Le chiavi dinamometriche Giustaforza sono state originariamente introdotte da Effetto Mariposa nel 2007 per opera dell'ingegnere Alberto De GioanniniI successori dell'originale Giustaforza 2-16 sono Giustaforza 1-15 PRO e Giustaforza 1-15 Pro EvoStesso servizio di ricalibrazione disponibile su tutte le Giustaforza, stessi materiali di qualità, corpo in alluminio e meccanismo interno in metallo, per durare una vita, stessa azione meccanica a scatto, ma rispetto al modello precedente, la Giustaforza 1-15 PRO passa dalla gamma di coppia, da 2-16 a 1-15 e consente una regolazione molto più fine del valore di serraggio, con incrementi di 0,1 Nm, ideale per serraggi a valori più bassi e critici . Il rosso del brand rimane il colore caratteristico della chiave Effetto Mariposa. Solo per la versione Giustaforza 1-15 Pro Evo c'è la possibilità di operare un serraggio controllato bidirezionale (cioè in senso orario ed antiorario). Giustaforza 1-15 Pro invece è calibrata solo per il serraggio in senso orario. Anche la Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 Pro è acquistabile sul sito Effetto Mariposa CLICCA QUI . 

Test. L'utilizzo della Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO è semplice ed intuitivo, tant'è che sono riuscito ad utilizzarla con una mano, mentre nel video, serravo le viti dell'attacco manubrio. Come si usa: dopo avere avvitato con una comune chiave a brugola, ma senza stringere, scegliere la coppia di serraggio sulla scala di coppia della Effetto Mariposa Giustaforza, secondo le indicazioni riportate sul componente, alzando e girando la maniglia di blocco/sblocco della Giustaforza; serrare in senso orario, fino a sentire il classico clic; a quel punto, si è sicuri di avere serrato alla pressione corretta, senza nessun rischio ! La Giustaforza va usata solo per stingere; per svitare è sufficiente una comune chiave a brugola. La Effetto Mariposa Giustaforza 1-15 PRO funziona senza problemi, anzi li previene. Ora sono finalmente libero di fare, tranquillamente, la manutenzione ordinaria della bici, senza dovere ricorrere al meccanico, risparmiando tempo e soldi, evitando eventuali meccanici "distratti" che lavorano con chiavi non ricalibrate. E' un prodotto indispensabile per il ciclista evoluto. Attenzione. Le chiavi dinamometriche con l'uso devono essere ricalibrate dopo 5000 clic, cioè revisionate per mantenere la precisione nel serraggio e questo è un servizio che offrono a pagamento solo i marchi migliori; l'assistenza after market è essenziale nella scelta del prodotto. Effetto Mariposa offre servizio di calibrazione after market ( a pagamento). Test realizzato in collaborazione con la Effetto Mariposa. Saluti ciclistici. 

 

mercoledì 10 aprile 2024

Test Bike: Effetto Mariposa Caffélatex 1000 ml e Caffélatex Injector ! ATTENTI AL TUBELESS.

  

Tubeless, perché ? Maggiore trazione (pressioni basse), maggiore scorrevolezza ( assenza attrito camera d’aria e pressione più bassa) resistenza alle forature (assenza di camera d’aria/pressione bassa battistrada meno stirato) e peso inferiore ( assenza di camera d’aria). Svantaggi: corrosione interna cerchi in alluminio tubeless-ready con l'acqua contenuta in alcuni lattici.  Il tubeless necessita del lattice inserito al suo interno, sia per prevenire la foratura, sia per sigillarlo e quindi mantenere la pressione. Ma occorre utilizzare lattice di alta qualità e senza ammoniaca per maggiore durata, efficacia nella auto-riparazione ed evitare la corrosione interna del cerchio. Pressione (min/max) di utilizzo tassativamente indicata dal produttore sulla gomma, altrimenti il tubeless esce dal cerchio e si riduce la prestazione.  Precedentemente al test Effetto Mariposa Caffèlatex, ho utilizzato un altro prodotto e dopo 11 mesi, nessuna foratura, solo leggerissima perdita di pressione, circa ogni 2/3 uscite, con tubeless Pirelli Cinturato M, 700x40C, utilizzo road/off road, solito gonfiaggio 2,5 (ant.)/2,6 (post) ATM; in 11 mesi, solo un rabbocco da 60 ml ( a ruota). Ma ho scelto di pedalare, anche in assenza di liquido anti foratura, per testare i limiti del tubeless senza liquido anti foratura; è andato tutto bene, a parte perdita minima pressione dopo 2 uscite; ma non imitatemi, è pericoloso. Attenzione. Il tubeless deve essere gonfiato non oltre la pressione minima e massima  indicata dal produttore del pneumatico; andare oltre la pressione raccomandata significa stallonare il tubeless e fare la fine di qualche corridore prof ! Il tubeless è performante con pressioni più basse rispetto al tubolare e copertoncino.  Test realizzato in collaborazione con Effetto Mariposa. Effetto Mariposa dichiara che "Caffélatex si basa principalmente sulla solidificazione di un polimero liquido per riparare le forature. Poiché si trasforma in schiuma all’interno degli pneumatici, si diffonde in modo molto uniforme ed è già sul posto quando si verifica un danno......Una miscela segreta di polimeri sintetici liquidi conferisce a Caffélatex il suo comportamento “simile al lattice”, diventando solido quando esposto a rapida evaporazione, riparando fori nel processo. Abbiamo migliorato questo comportamento con l’aggiunta di una percentuale precisa di particelle di silice microscopiche (meno di 2 micron, 0,002 mm), in modo che Caffélatex si muova lentamente attraverso i fori, avendo così più tempo per riparare la foratura.......L’alta velocità di riparazione delle forature è particolarmente utile con pneumatici leggeri o con carcassa sottile, rendendo Caffélatex ideale per i ciclisti orientati alla prestazione, per il ciclismo su strada e fuoristrada, con tubeless, tubolari e camere d’aria. 
Caffélatex ripara fori fino a 5 mm (pneumatici tubeless fuoristrada) e 3 mm (pneumatici tubeless stradali).", che "...una piccola quantità di questo sigillante proteggerà una grande superficie." che " è stato ottimizzato più per prestazioni elevate piuttosto che per durata estrema Tubolare (o Caffélatex inserito nella camera d’aria in lattice / butile): fino a 1 anno; Pneumatico Tubeless UST: 2-6 mesi; Pneumatico predisposto per tubeless 1-4 mesi; Pneumatico del tipo tubolare: 1-3 mesi. che "Caffélatex, a base di lattice sintetico, non contiene ammoniaca (nemmeno tracce di essa) né altri prodotti chimici aggressivi, né alcun ingrediente tossico."  che " Quando le ruote girano, la forza centrifuga porta i sigillanti liquidi tradizionali contro la circonferenza più esterna all’interno del pneumatico. Caffélatex, trasformandosi in schiuma, tende a riempire l’intera cavità interna dello pneumatico, rendendosi disponibile ed efficace anche in occasione di foratura sul fianco. Caffélatex ritorna allo stato liquido dopo circa 15 minuti di quiete".  

Test Effetto Mariposa Caffèlatex. Dopo avere utilizzato liquidi convenzionali senza ammoniaca, ho deciso di testare un liquido eco compatibile di alta gamma, quindi la scelta è stata Effetto Mariposa Caffèlatex. La quantità del lattice varia a seconda del tubeless/ruota. Consiglio App creata appositamente dalla Effetto Mariposa o  tabella Effetto Mariposa CLICCA QUI . Il lattice va inserito nel foro del cerchio con valvola smontata, mediante siringa Caffèlatex Injector o tubetto consegnato con il flacone Caffèlatex 1000 ml, o versandolo all'interno del tubeless smontato; utilizzare la scala millimetrata stampigliata sul flacone. Successivamente il lattice andrà applicato a seconda delle indicazioni del produttore  o quando non si sente più lo sciabordio del liquido all'interno del tubeless. Una volta introdotto il lattice, va rimontata la valvola, a mano, altrimenti utilizzando la pinza si rischia di deformarla, rigonfiato il tubeless, alla pressione scelta tra la minima e la massima consigliata; poi occorre fare girare più volte la ruota in modo che il lattice si espanda uniformemente all'interno del tubeless. Test su strada.  Rientrato a casa, alla sera, dopo l'allenamento della mattina, il tubeless posteriore incomincia a perdere pressione e lattice, che si spande in buona parte, sul pavimento, raccolto e messo nella bacinella (come da foto). La cosa che mi ha colpito, è il fatto che non solo la foratura, mi aveva consentito di tornare a casa, senza problemi, ma che la stessa, si era evidenziata solo dopo molte ore ! Tuttavia riportando a pressione il tubeless, è ritornato a perdere pressione; il foro non si era riparato. Allego i relativi video. Sostituite comunque il tubeless forato e auto riparato dal lattice, per prevenire, improvvise e disastrose lacerazioni su strada. Generalmente l'effetto riparatorio del lattice è finalizzato al ritorno a casa. Quando il tubeless perde pressione, anche poca, significa che c'è qualche foro interno, riparato dal lattice, si, ma temporaneamente, salvo il caso di valvola allentata; sostituitelo. Solo nel caso in cui non ci sia perdita di pressione, allora, la riparazione sarà (quasi) sicura. Consiglio questi post  CLICCA QUI   CLICCA QUI  CLICCA QUI  CLICCA QUI CLICCA QUI  👈 Anche il tubeless comporta limiti di sicurezza, deve essere montato correttamente, altrimenti fuoriesce dal cerchio; spesso il liquido non auto ripara e il tubeless si stallona dal cerchio perdendo pressione; se gonfiato ad una pressione più bassa o più alta di quella consigliata dal produttore, il tubeless esce dal cerchio. Anche con il tubeless, due ruote sono poche, per rimanere sempre  in equilibrio; in fondo andare in bici e’ un equilibrio sopra la follia 😜. Saluti ciclistici. 

 

 

martedì 13 dicembre 2022

Test Bike: lubrificante naturale Effetto Mariposa Flowerpower Wax.

Oggi più che mai occorre fare scelte eco compatibili e autenticamente innovative, motivo in più, per il passaggio alla lubrificazione della catena, naturale; è tempo di cercare l'alternativa all'olio sintetico  e del resto non ne posso più della sporcizia oleosa anche sulla ruota posteriore, cerco una lubrificazione più efficace e duratura, e soprattutto ho bisogno di mantenere la catena pulita il più a lungo, considerato che pedalo in ogni condizione, e che la sabbia rappresenta, "l'avversario" scorretto, il motivo principale per cui sono costretto a pulire la catena ogni due uscite, una perdita di tempo e di risorse, che invece ho deciso di ottimizzare. Così ho acquistato FlowerPower Wax, un lubrificante a base di cera di girasole, biodegradabile, venduto dalla svizzera Effetto Mariposa. Secondo la stima fornita dalla Effetto Mariposa (CLICCA QUI), un flacone garantirebbe, in normali condizioni di uso ( no pioggia), 15 mila km. 
Intanto mi è arrivato il pacco. Nei prossimi giorni provvederò a preparare la catena sgrassandola, e lubrificandola correttamente. Quindi ad applicare una goccia per maglia, anche due volte (la prima volta), fare girare la catena per almeno 10 giri completi, attendere 3 ore che l'acqua aggiunta al composto naturale a base di cera, evapori, in modo tale che sulla catena, rimanga una patina "appiccicosa" al tatto, capace di resistere alla contaminazione dello sporco e di lubrificare, per un chilometraggio stimato per ogni applicazione, di  almeno 600 km ( senza pioggia). Ovviamente valuterò anche la resistenza della catena alla sollecitazione meccanica, all'attrito, all'usura del lubrificante contraddistinta dal caratteristico rumore metallico, parametri che la Effetto Mariposa sostiene notevolmente migliorati rispetto all'olio sintetico (600 km per ogni applicazione in normali condizioni - no pioggia forte). Non aggiungo altro; non sono uno spot e soprattutto sono un ciclista evoluto al punto tale da non credere al marketing. La parola, come sempre, passa alla strada; sarà la strada a dire la verità. 
TEST su STRADA. Durante la prima uscita, inizialmente la catena l'ho sentita meno scorrevole ( per effetto dell'effetto cera che la rende come semi solida), poi si è come lentamente "liberata", al punto che adesso la pedivella gira bene anche se la faccio girare senza pedalare (cosa che non avveniva dopo le prime due preliminari applicazioni); nessun rumore della catena sulla strada, anche se alla fine dell'uscita mi è sembrata leggermente meno silenziosa; lubrificazione ne più, ne meno di quella fatta con l'olio sintetico. Dopo la prima uscita nessun residuo di sabbia o di altra sozzura sulla catena, puleggia e pignoni, nessuno residuo/schizzo della cera su ruote e telaio.  La catena non  diventata nera dopo la prima uscita, come invece accade se lubrificata con l'olio a base di petrolio.  
Dopo 400 km circa la catena è rimasta pulita da residui di sabbia e sporcizia, a parte qualche residui della lubrificazione in eccesso, rimasti addensati, sulla catena e nella parte interna della cassetta dei pignoni; la catena non è sporca di olio nero (consumato), ma presenta solo grumi di cera meno densi che si assottigliano con l'aumentare dell'uso. Sui pignoni centrali con l'aumentare dei chilometri percorsi, la catena diventa meno silenziosa, ma non si sente il rumore metallico forte, come accade con la catena lubrificata con l'olio, quando la catena si sporca e diventa rumorosa già dopo la terza uscita. A questo punto è impensabile ritornare all'olio a base di petrolio; il progresso riscontrato è evidente ed effettivo. 

Conclusioni.  Effetto Mariposa Flowerpower Wax effettivamente mantiene quasi pulita la catena durante l'uso, non imbratta dischi e ruote. E' preferibile utilizzare lubrificante in cera perché la catena lubrificata con olio a base di petrolio, si sporca prima, imbratta dischi e ruote, perde viscosità, in media, dopo 4 uscite, e va lavata perché completamente sporca. E la catena attirando la sporcizia, si usura prima, a parità di lubrificazione. Saluti ciclistici. 

 
Sabbia mista ad acqua il migliore banco di prova ......

AGGIORNAMENTO TEST ( 2023/2024).

Sul flaconcino del prodotto c'è indicato che può essere utilizzato non solo per le 4 stagioni, ma anche per "Road/ Off Road, Strada/ Fuoristrada", ma per quanto riguarda l'utilizzo gravel/strada con trasmissione Campagnolo Ekar 13 velocità, la lubrificazione diminuisce drasticamente con i chilometri percorsi; c'è una maggiore volatilità del prodotto, quindi la catena si secca prima, oltre a sporcarsi di più. C'è la necessità di ripristinare la lubrificazione con più frequenza, nonché quella di sgrassare la catena. Saluti ciclistici. 
                              

lunedì 4 gennaio 2016

Grammomania: peso del nastro biadesivo Effetto Mariposa e Tufo .

Peso del biadesivo Effetto Mariposa
Peso biadesivo Tufo




La pesa si riferisce al nastro biadesivo applicato ad una ruota. Saluti ciclistici. 

martedì 29 dicembre 2015

Test Bike: Effetto Mariposa, biadesivo Carogna e CarognaRemover.Addiovecchia carogna.


Cerchio pulito dal nastro biadesivo Tufo con Effetto Mariposa Carogna






Oggi mi è stato consegnato il pacco test, spedito dall'Effetto Mariposa, azienda leader svizzera, denominato "Carogna" destinato al montaggio dei tubolari: due rotoli di nastro bi adesivo e un tubo di gel per la rimozione del mastice dalla gola dei cerchi. L'Effetto Mariposa, realizza prodotti esclusivi, migliorando lo standard di quelli presenti sul mercato. Dopo un iniziale ed infelice parentesi con il mastice, da molto tempo, uso esclusivamente, per il montaggio dei tubolari, il biadesivo, in quanto è la migliore soluzione in termini, di facilità di uso, resa e affidabilità. Il vecchio mastice, chiamato anche carogna, principalmente a causa delle difficoltà che crea nel montaggio dei tubolari ( si appicca dappertutto e richiede un applicazione metodica e lunga, che ne impedisce l'uso immediato del tubolare, e soprattutto, con il tempo e le temperature calde, tende a staccarsi), ma anche per il cattivo odore ( si dice che in origine il mastice venisse ricavato dalle carcasse degli animali, in decomposizione), è un prodotto obsoleto che appartiene al passato. La tecnologia dei giorni nostri, ha risolto ogni problema di montaggio e di affidabilità, con il biadesivo. Chi dice il contrario è in cattiva fede o non conosce il biadesivo. Se ci fosse un negoziante, disposto a demonizzare il biadesivo, sicuramente, lo farebbe per mala fede, cioè per costringere il cliente comune, a rivolgersi a lui, per il montaggio dei tubolari, un modo per incentivarlo ad acquistare il tubolare presso la sua attività. Invece il biadesivo "libera" ogni ciclista, dall'assillo del mastice, complicato e sporco, e gli consente di acquistare i tubolari al migliore offerente, anche su internet. Insomma il biadesivo è il "nuovo" che avanza; a chi vuole rimanere indietro, auguro buona fortuna. E così con il biadesivo Effetto Mariposa Carogna, ho completato i prodotti offerti sul mercato, e son in grado di comprenderne le differenze. Una prima differenza, assolutamente importante, rispetto al prodotto concorrente, già testato su questo blog, è il fatto che il collante acrilico usato sull' Effetto Mariposa Carogna, non necessiterebbe di essere rimosso dalla gola del cerchio, durante la sostituzione del tubolare, il collante rimane solo sul nastro !!! Questa caratteristica unica dell'Effetto Mariposa Carogna, consentirebbe un risparmio, di tempo e di €, in quanto non è richiesta la pulizia della gola del cerchio, mediante il liquido specifico, usato dalla concorrenza. Sarà interessante verificarlo. Per i neofiti e per coloro che hanno deciso, finalmente, di fare il salto di qualità dal mastice al biadesivo, riporto le caratteristiche dell'Effetto Mariposa Carogna e del Carogna Remover, destinato esclusivamente per i ciclisti che prima di applicare il biadesivo devono rimuovere l'obsoleto mastice alias carogna.  

Biadesivo Effetto Mariposa : 

Universale: Carogna è stato testato e progettato per funzionare in modo impeccabile con qualsiasi cerchio (in alluminio, carbonio) e con qualsiasi tubolare (senza cuciture, fatto a mano o vulcanizzato) e  su strada o fuori-strada (ciclocross, mountain bike).
Proprietà adesive specifiche su cerchio e tubolare: il nastro biadesivo ha su ogni lato una diversa tipologia di incollaggio:
  • Semi-strutturale e rimovibile sul lato verso il cerchio: l’adesione è garantita da un collante acrilico industriale realizzato in modo da rimanere sempre sul nastro anche sostituendo il tubolare. In questo modo la superficie del cerchio è perfetta ad ogni applicazione successiva. Il collante acrilico ha una fortissima adesione sia su metalli che su carbonio, senza particolare preparazione della superficie.
  • Permanente sul lato verso il tubolare: è presente uno strato di 1 mm di collante permanente per applicazioni sottomarine. Questo strato ha la capacità di adattarsi alla geometria della base del tubolare una volta messo in pressione, garantendo un contatto ottimale ed un’aderenza eccezionale. L’umidità non è un problema per il collante (mantiene le sue proprietà anche se utilizzato sott’acqua), che fa presa sui diversi materiali con cui vengono realizzati i tubolari (nylon, cotone) e sulle diverse finiture (cotone naturale o ricoperto con neoprene).
Ampia gamma di temperature di funzionamento: una volta che il nastro ha fatto presa, anche l’utilizzo a bassa temperatura (fino a -40°C) non è un problema. La resistenza termica di tutti i materiali utilizzati per il Carogna era una priorità, ed i risultati lo confermano: il nastro biadesivo Carogna resiste nell’utilizzo prolungato (molte ore) con temperature fino a 150°C, superando anche in questo ambito i migliori mastici e nastri adesivi.
Superficie adesiva ottimizzata: l’adesione è molto forte ed uniforme su tutta la circonferenza del tubolare, ed è anche uniforme in senso trasversale su tutta la larghezza della superficie di incollaggio. Uno dei problemi dell’incollaggio con altri nastri biadesivi di tubolari con cucitura molto pronunciata viene così brillantemente risolto da Carogna.
Utilizzo ottimale: la temperatura ideale per l’applicazione di Carogna è compresa tra 21°C e 38°C, con l’80% della forza adesiva raggiunta dopo 8 ore. Applicare Carogna in un ambiente con temperatura inferiore a 10°C è sconsigliato.
Consigliano di pulire le superfici del cerchio con alcool isopropilico.

Formati disponibili: Carogna è disponibile in taglia “S” (largo 16,5 mm) , “SM” (largo 20 mm) ed “M” (largo 25 mm), rotoli per una ruota (2 m) oppure per officina Shop (lunghezza 16 m, sufficienti per 8 ruote).
Larghezza cerchio: “S” è consigliato per cerchi storici e tradizionali (con larghezza esterna fino a 20 mm), “SM” per cerchi con larghezza compresa tra 21 e 24 mm, mentre “M” è consigliato per cerchi tra i 25 e 28 mm di larghezza.
Il prodotto Effetto Mariposa Gel Remover è un moderno solvente che dissolve e trasforma in gel, mastice secco e altri collanti, permettendone la completa rimozione da cerchi in carbonio ed alluminio. In questo modo si ottiene la superficie ottimale per passare al nastro biadesivo Carogna oppure utilizzare mastice, ma su di un cerchio pulito. Si applica con un pennello e quando il vecchio mastice sarà stato attaccato e trasformato in gel dal Carogna Remover, sarà possibile asportarlo con uno straccio ( soluzione sempre preferibile rispetto ad utensili meccanici, come levette di plastica o raspe che possono danneggiare la fibra del carbonio). Rispetto al corrispondente prodotto della concorrenza, ho constatato che il Gel Remover non è liquido e non ha cattivi odori: dunque non è un solvente dalla rapida evaporazione. L’assenza di vapori ne permette l’utilizzo al chiuso. Secondo il produttore Effetto Mariposa Gel Remover non contiene sostanze pericolose o infiammabili ed è totalmente innocuo per metallo o carbonio.

A questo punto, la parola passa, prima all'officina e poi alla strada. Il test sarà aggiornato. Working progress. Saluti ciclistici. 

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Aggiornamento test Effetto Mariposa Carogna. Ho applicato il gel Effetto Mariposa Gel Remover per rimuovere il nastro biadesivo Tufo. Il risultato è stato ottimo. Il Remover Carogna, ideato per rimuovere il mastice secco, agisce ottimamente anche nel caso in cui venga usato, per rimuovere il nastro biadesivo; e non mi riferisco solo alla colla, ma anche al nastro. In pratica, il Remover toglie entrambe ! Cosa che invece non accade con il liquido della Tufo, dove invece occorre perdere tempo a rimuovere manualmente il velo cioè la pellicola del nastro, che si appicca alla parte interna del tubolare. Il Remover, lasciato agire per 12 ore, rimuove completamente ogni cosa appiccicata  sul cerchio. Davvero un bel risparmio di fatica e un ottimo risultato anche in termini di pulizia totale. Il cerchio rimane come nuovo. Lo raccomando.

Aggiornamento Test Nastro Biadesivo Effetto Mariposa. 

A seguito di foratura con un vetro appuntito, ho dovuto smontare il tubolare anteriore; una volta tolto il tubolare, ho trovato la gola del cerchio sporca di colla del biadesivo Effetto Mariposa. E fino a qui nulla di particolare. Il bello viene dopo. Ho sollevato il lembo del nastro Effetto Mariposa e l'ho sollevato fino a rimuoverlo completamente e senza interruzione. Una volta tolto anche questo, la gola del cerchio è rimasta quasi pulita; solo qualche grumo di colla, ma niente di più. Insomma a differenza della concorrenza non bisogna perdere ulteriore tempo. Se occorre togliere il tubolare per strada, allora, il nastro rimasto appiccicato è utile per montare quello nuovo e ritornare in sicurezza a casa. Allego le foto.



Peso del bi adesivo Effetto Mariposa