Cos'è il ciclismo moderno? Pedalare ovunque, in qualsiasi luogo, con la Pedemonte Altavia, ma senza perdere velocità, perché realizzata su misura, con geometrie ed assetto simili alla bici da corsa, come spiegato nel test (per leggerlo CLICCA QUI).Voi ci riuscite con la vostra bici? 🤨
Oggi ho praticato ciclismo moderno nella Riserva Regionale Tevere Farfa lungo tracciati in ghiaia e in erba, attraversando la zona di protezione integrale, l'altana degli isolotti, la foce del fiume Farfa, il bosco allagato e il Capanno della Palude, quest'ultimo raggiungibile solo a piedi, percorrendo i pochi metri, del sentiero della Fornace, lungo le traversine di legno, approfittandone per distendere la muscolatura stressata dallo sterrato/terra; pedalare Gravel è più impegnativo per abilità e sforzo fisico, rispetto al ciclismo praticato con la bici da corsa, alias bici da strada asfaltata, oramai non più adeguato ai tempi moderni, a causa dell'alta densità del traffico e dell'inquinamento. Nella riserva è possibile salire (a piedi) sulla torretta ed entrare nei diversi capanni birdwatching per osservare le zone frequentate dagli aironi, cormorani, svassi, anatre e rapaci, come il falco pescatore e il nibbio bruno, pesci, anfibi, rettili e cinghiali (è stato emozionante pedalarci accanto, per un breve tratto) e caprioli. La zona umida si sviluppa attorno al tratto del fiume Tevere, alla confluenza, lungo il corso del torrente Farfa e al Lago di Nazzano di origine artificiale. Intorno alla riserva ci sono borghi e per l'occasione sono salito a Montopoli di Sabina, arroccata sulla collina, ma pedalando sulla strada asfaltata, abbastanza trafficata. Consiglio la consultazione del sito della Riserva CLICCA QUI . La Natura è la bellezza del Gravel.
La città degli uomini, un tempo, era uno spazio recintato nel mondo naturale, oggi, ha preso il posto della natura, ridotta a spazio recintato nel mondo artificiale della città. L'uomo ha oltrepassato ogni misura nel dominare la Natura: acqua e aria contaminati, vegetazione minacciata dalla desertificazione, la fauna in molte sue specie verso la via dell'estinzione, nonostante che l'uomo abbia nell'ambiente naturale la condizione imprescindibile della sua esistenza. E tutto questo è diventato la nostra nemesi; ci avvelena e ci fa ammalare nel corpo e nella mente.
Noi siamo natura, siamo la natura, quindi i parchi naturali e le riserve naturali diventano un atto di civiltà, di speranza, di coraggio, di cultura e di resistenza contro la degradazione degli esseri viventi e della Terra; sono il rifugio, anche per ciclisti e pedalatori.
Tutti gli esseri viventi sono connessi tra di loro; ognuno è indispensabile all'altro. Tutti gli esseri viventi formano il sistema Vita. L'uomo non potrebbe vivere senza gli altri esseri viventi, nessuno escluso. Se volete sentire una carezza sul cuore, un soffio di vento far vibrare l'anima, allora visitate, con rispetto ed intelligenza, i Parchi naturali e le Riserve naturali, ne scoprirete la bellezza e l'importanza; fateli diventare parte della vostra vita, perché in fondo sono la nostra vita. La Natura è la bellezza del Gravel.
I parchi naturali e le riserve naturali sono un atto di amore verso l'uomo e la Terra. Ringrazio i Guardiaparco e i Carabinieri Forestali e tutto il personale amministrativo per il prezioso ed insostituibile lavoro per la tutela e la conservazione della Natura, della nostra casa. E a proposito delle vacanze nella quiete ne avevo già parlato QUI
Un ringraziamento alla @regionelazio.official per averci donato la rete @parchilazio, uno scrigno magnifico e di straordinaria bellezza; tesoro da custodire e proteggere anche per le future generazioni; la speranza nel domani. Com’è noto ho pedalato sulle Alpi e gli Appennini passando per l’Etna, ma ogni volta che pedalo nei @parchilazio ,mi emoziono ancora e mi sento protetto. Un plauso e un ringraziamento ai Guardiaparco che proteggono la nostra straordinaria biodiversità, con un lavoro impegnativo e altamente professionale, fatto di passione, competenza e amore per la Natura. Consiglio di pedalare nei parchi e nelle riserve italiane ed in particolare nel Lazio. Saluti ciclistici.
