martedì 21 aprile 2026

Ciclismo moderno nella Riserva Regionale Tevere Farfa.

Cos'è il ciclismo moderno? Pedalare ovunque, in qualsiasi luogo, con la Pedemonte Altavia, ma senza perdere velocità, perché realizzata su misura, con geometrie ed assetto simili alla bici da corsa, come spiegato nel test (per leggerlo CLICCA QUI).Voi ci riuscite con la vostra bici? 🤨

Oggi ho praticato ciclismo moderno nella Riserva Regionale Tevere Farfa lungo tracciati in ghiaia e in erba, attraversando la zona di protezione integrale, l'altana degli isolotti, la foce del fiume  Farfa, il bosco allagato e il Capanno della Palude (da raggiungere a piedi, è vietato percorrere il sentiero della Fornace sulle traversine di legno, ne ho approfittato per distendere la muscolatura stressata dalla fatica dello sterrato/terra, pedalare Gravel è più impegnativo per abilità e sforzo fisico, rispetto al ciclismo "non più adeguato ai tempi", praticato con la bici da corsa, alias bici da strada asfaltata). Nella riserva è possibile salire sulla torretta ed entrare nei diversi capanni per fare birdwatching e osservare le zone frequentate da aironi, cormorani, svassi, anatre e rapaci, come il falco pescatore e il nibbio bruno, pesci, anfibi, rettili e cinghiali (è stato emozionante pedalarci accanto, per un breve tratto) e caprioli. La zona umida  si sviluppa attorno al tratto del fiume Tevere, alla confluenza, lungo il corso del torrente Farfa e al Lago di Nazzano di origine artificiale. Intorno alla riserva ci sono borghi e per l'occasione sono salito a Montopoli di Sabina, arroccata sulla collina, ma pedalando sulla strada asfaltata, abbastanza trafficata. Consiglio la consultazione del sito della Riserva CLICCA QUI .  Consiglio di pedalare nei parchi e nelle riserve italiane ed in particolare in quelle del Lazio. Condivido i miei contenuti multimediali della giornata. Saluti ciclistici.

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento