giovedì 3 settembre 2026

I segreti del mondo Race Gravel. Il trucco della "depilazione".

Quando il telaio Gravel  non è compatibile, con tubeless più larghi, si tolgono i tasselli laterali per evitare che tocchino nella parte interna del telaio e della forcella e quindi frenino la ruota, anche se generalmente è la ruota posteriore quella problematica quando lavora su telai più stretti, la forcella è generalmente sempre più larga. I tasselli si tolgono usando la pinza specifica acquistabile on line. Il risultato è quello che si vede nelle foto.....tasselli tolti, risparmio di peso e di spessore laterale. Svantaggi del trucco: il tubeless depilato è meno performante e grippante in curva, quando si piega, soprattutto off road, fango e pioggia. Molto dipende sia dalla larghezza reale del tubeless, in quanto spesso non coincide con la larghezza nominale, sia dalla larghezza interna del canale del cerchio, più è largo e più il tubeless installato si inserisce meglio e si allarga evitando l'effetto pera. Esempio: il tubeless Continental da 50 mm montato su un canale interno da 25 mm misura 50,5 mm, allora in questo caso, si tolgono i tasselli laterali e la larghezza diventa 49 mm. Il tubeless Maxxis Rambler da 40 mm è largo 41 mm su un canale interno da 25 mm. 
Non tutti i marchi e/o produttori di Gravel Bike sono d'accordo ad allargare telai e forcelle e renderli oversize. Il motivo è quello di non appesantire il peso della bici/forcella e quindi renderla più reattiva con tubeless larghi non più di 45 mm. Altri marchi invece utilizzano tubeless larghi 50 mm o più larghi per avere un maggiore comfort e velocità sui terreni sconnessi e più scorrevolezza sui terreni rocciosi. Tubeless da 50 mm in su sono adatti al bikepacking, alla pianura e ai fondi particolarmente rocciosi. Marchi commerciali, come Specialized, Willier, per esempio, sono compatibili con tubeless rispettivamente fino a 55 mm e  52 mm, adatte al Gravel estremo sempre che il ciclista sia capace di gestire/pedalare percorsi molto impegnativi, altrimenti è solo un peso maggiore e inutile del telaio e del tubeless. Pedemonte Altavia è compatibile con tubeless max da 50 mm, sia sull'anteriore, sia sul posteriore, la misura ottimale per  Race Gravel, cioè le corse veloci Gravel, bikepacking e fondi rocciosi, non penalizzando eccessivamente la spinta pedalata in salita. Spesso i marchi scelgono misure diverse per le ruote: per esempio Pinarello usa  spazio max di 45 mm sull'anteriore e 42 mm sul posteriore ( modello per  le ruote Dogma GR)  oppure 45 mm sulla ruota anteriore e posteriore (modello Grevil).
Il consiglio: dipende dall'uso e dai percorsi scelti. Sui terreni rocciosi e particolarmente sconnessi meglio il 50mm nominale; in salita con fondo compatto o lievemente sconnesso scegliete il 40 mm nominale. L'ideale è utilizzare due coppie di ruote, a seconda del percorso scelto, una coppia con tubeless 40 mm, l'altra con il tubeless da 50 mm. Il tubeless Gravel non dovrebbe essere più largo di 50 mm per non penalizzare versatilità e reattività. Il tubeless da 50 mm o maggiore di 50 mm va utilizzato  su percorsi estremi, come per esempio, quelli della Transcordilleras, 1100 km per 25 mila metri di dislivello, in otto tappe, sulla Cordigliera delle Ande in Colombia. lungo strade estremamente impervie CLICCA QUI. Saluti ciclistici.  


Indicazione della misura max compatibile (es. 45 mm) ..

....il tubeless integro.....



                        ...il tubeless dopo la depilazione eseguita con la pinza fatta per tagliare tasselli

                                                         Tubeless con tasselli laterali tagliati.

mercoledì 2 settembre 2026

Il ciclismo notturno e il ritmo circadiano.

Riavvolgo il nastro dell'estate 2026....tutti in affanno... a boccheggiare come pesci fuor d'acqua.....con i cuori sotto sforzo per il caldo quasi mortale...città invase dal ronzio non dei droni(per ora) ma dei condizionatori d'aria, accessi a palla....lockdown del cambiamento climatico....nel cielo una nuvola nera con la nefasta previsione dell'ultima estate "fresca"..... umanità deforme e allucinata, delira e rumoreggia ad ogni ora, in un mondo sempre più osceno ...droga ovunque .......la fine apocalittica non è troppo lontana.... MA il marketing c'è ed offre una nuova proposta d'acquisto  ....se la notte è troppo piccolina e non è fatta per dormire allora...... la tendenza è fatelo al fresco.....pedalate al fresco! Pedalare è come vendemmiare...... la notte è cambiata....e cambierà nel "nuovo giorno".... si vendemmia, si pedala, si festeggia senza l'affanno del caldo torrido........fuori l'inferno ci brucia a 40 gradi... siamo diventati vittime consapevoli di noi stessi....cittadini del mondo incendiato e climaticamente malato......... nessuno rinuncia alla dipendenza delle energie fossili, lo smog che sballa ed inebria con la velocità, rassicura la pigrizia...tutti lanciati nello sfrenato consumismo che allieta coscienze vuote....dilaga l'egoismo senza pietà verso le persone in difficoltà e verso la Natura.......tutti si sentono ricchi in attesa di guadagnare milioni....la povertà non gli appartiene.... nessuno rinuncia a niente, nemmeno a sparare cazzate....prima erano no covid, poi sono diventati negazionisti climatici, non ne azzeccano una, gli rimane il gratta e vinci e il bar sotto casa.....abbiamo perso il senso della realtà..... mentiamo a noi stessi.....ce ne freghiamo anche dell'onesta intellettuale.....l'onestà è antipatica e rappresenta la fatica di essere seri e veri.....e allora tutti in giro per le strade... con auto sempre più vecchie, SUV sempre più grandi da non "vedere" pedoni e ciclisti, con moto dotate di marmitte rumorose e costose per godere orgiasticamente del rombo e chi se ne frega dei passanti...con la Vespa scooter restaurata, rumorosa, brutta e con lo scarico puzzolente, immagine del delirio umano....con gente disposta a pagare il prezzo alto dei carburanti per sentirsi "normale"...pur di non rinunciare al male sociale del motore termico…pagare carburanti fossili per aumentare la temperatura della Terra… pagare per sentirsi più caldo …la follia della folla..... è lo stile del domani non frega niente....nessuno è disposto a cambiare il proprio stile di vita e a salvare il mondo.....la passione per i soldi è la più grande iattura per l'umanità.....MA almeno si è pedalato nelle notti d'estate ! Evviva ! 

Estate 2026, ovunque eventi notturni o eventi in notturna......gente che pur di fare sport salta la nanna, gente che pur di fare qualcosa di diverso pratica sport notturno! Insomma nottambuli sportivi o sportivi nottambuli, gente con un futuro da metronotte. In estate tutto è o sarebbe permesso. Oramai il mondo va così, all'incontrario.... la notte per il giorno, il giorno per la notte.... non esiste una verità unica ed oggettiva, ma verità personali, ognuno si racconta la verità che più gli aggrada, tutto è autoreferenziale. E' l'effetto "gregge": tutti fanno quello che fanno tutti, la "folle folla", a prescindere da quello che si fa, per sentirsi accolti e parte del movimento "famolo strano". 

Se la tendenza è il ciclismo notturno, quali sono gli effetti sulla salute ed in particolare sul vitale ritmo circadiano? Quali sono i limiti fattuali nella pratica su strada, considerato che luci, "radar", specchietti non servono ad evitare il peggio.....mera illusione di uno scudo contro gli incidenti.... gli automobilisti non ti vedono, per distrazione, o non riescono ad evitarti, per la velocità eccessiva, soprattutto con la luce lunare.

Il ritmo circadiano e la salute dei pedalarori nottambuli. La scienza ci dice che la luce del giorno, è essenziale per il ciclo circadiano ovvero il ciclo biologico della salute e per il ritmo del sonno, quindi per la vita e questo vale anche in estate, anzi soprattutto in estate. Il ritmo circadiano rappresenta i cicli biologici di 24 ore che regolano sonno, digestione, temperatura corporea, rilascio ormoni, umore e livelli di energia. I cicli biologici sono regolati da un orologio interno posto nel cervello che riceve informazioni dirette dalla luce esterna e che organizza il corpo e la mente in base alla luce del giorno, alle attività e alle abitudini. Quindi l'esposizione alla luce del mattino, e i cambiamenti negli orari, influenzano la sincronizzazione dell'orologio biologico. Adattare il proprio ritmo giornaliero ai cicli naturali migliora la qualità della vita e per l'effetto sia le prestazioni atletiche, ad ogni livello, sia la risposta del corpo e della mente all'affaticamento. Tutto ciò è essenziale alla capacità di ascoltare il proprio corpo, fondamentale per il ciclista, quindi a migliorare la nostra risposta alle sollecitazioni indotte dall'allenamento, e a mantenerci in buona salute. E questo vale sia nel caso di sessioni all'aperto, sia nell'allenamento sui rulli. La scienza ci dice che nei neuroni del sonno privati del riposo, i geni legati al metabolismo mitocondriale, risultano sovra regolati. In particolare, aumentano i geni coinvolti nella catena di trasporto degli elettroni e nella sintesi di ATP, come se i mitocondri stessero tentando di “recuperare” uno squilibrio energetico. La scienza ci spiega il legame tra energia, sonno e longevità. Pertanto alterare il ritmo circadiano nuoce alla salute e accorcia la vita. Vi consiglio di approfondire l'argomento utilizzando le fonti scientifiche e non le fonti chiacchierate di quelli del bar, sempre pieno di talenti della parola.


Quindi, se il ciclismo notturno incide negativamente sul ciclo circadiano, e per l'effetto sulla salute e la performance, allo stesso modo di chi vive la notte, per motivi di lavoro e di svago, allora perché lo si pratica, in città e fuori le città? Per tentare di risolvere o limitare problemi sociali annosi, come il traffico, la violenza stradale, gli incidenti stradali, lo smog e il rumore assordante, per fare qualcosa di diverso, per fuggire dalla noia. Certamente è suggestivo pedalare sotto le stelle, ma solo laddove non ci sia l'inquinamento luminoso, altrimenti non si potranno vederle, ma è illusorio pensare di potere evitare il traffico nelle città italiane, dove il traffico non "dorme" mai"; certo potrebbe essere coinvolgente farlo con gli altri, ma alla fine, sarà tutto vano, i pedalatori non saranno mai "padroni assoluti" della strada, ma indeboliranno il corpo, confonderanno la mente, costretti a rimanere in piedi anche il giorno, durante il lavoro o la guida dei mezzi a motore. FOLLIA. La notte è fatta per dormire, serve per "riparare i danni della vita" causati dal giorno, serve per recuperare dalla fatica. Non siamo delle slot machine. Pedalare in condizioni innaturali, è di per sé, stressante, costringe il corpo a fare quello che non può fare al meglio. Pedalare senza riposo sufficiente o con il caldo eccessivo nuoce alla salute, e diminuisce la performance; consultate il medico. 

La notte, il ciclista dorme.  

Al di là dell'effetto gregge e del "famolo diverso", i pedalatori pedalano sotto il cielo stellato per fuggire dagli automobilisti e dal traffico o per condividere le vacanze sui social! Ma non è facile pedalare la notte. Il ciclismo notturno comporta dei limiti fattuali. La luce artificiale delle bici attrezzate con lampade e "lampadari" è comunque ridotta, e spesso non impedisce di finire nelle buche e di evitare insidie.  La capacità di adattamento alla luce notturna non è scontata ed è penalizzante, soprattutto quando non si è più giovani o non si conosce il percorso. Tutte le persone, a fine giornata, sono più stanche, quindi la capacità di risposta al pericolo e la prestazione  di per sé saranno limitate, e se qualcuno pensa che pedalare la notte, possa risolvere problemi di stress, sbaglierà per inesperienza; un fisico stanco amplifica lo stress, è pieno di cortisolo. Il ciclismo notturno praticato in circuiti chiusi al traffico è sicuro, purché le piste siano effettivamente e costantemente presidiate e comunque è legato a competizioni riservate ai corridori, dunque a gare ad alta velocità che richiedono abilità ed esperienza, maturata nelle competizioni, evidentemente fuori dalla portata dei pedalatori e di molti ciclisti amatoriali. Sic. 

Consigli. Sceglierete di pedalare in modalità notturna, come se fosse una serata in discoteca o come desiderio di fare tendenza e di essere parte di un movimento,  nulla quaestio, difronte al legittimo piacere di fare quello che si vuole fare....ma se lo farete per non avere le auto, tra le ruote, allora  la soluzione è questa  CLICCA QUI o quella di pedalare nei parchi naturali e nelle strade sterrate secondarie...ma se lo farete per evitare il caldo torrido che mette a dura prova corpo e mente e limita la prestazione, invece pedalate nelle prime ore del mattino, aria meno calda, maggiore concentrazione di testosterone naturale, massimo rendimento del ritmo biologico, ma per farlo, occorre dormire la notte, almeno per 6 ore, ed avere una vita regolare, come si addice allo stile di vita del ciclista. La notte è fatta per ricaricarsi e riparare il corpo, per allentare la pressione sulla mente.....per staccare la spina.....per vivere secondo il ritmo naturale della vita....siate naturali......se proprio volete fare attività fisica notturna al top, allora fate sesso. Ultimo consiglio. Siate ciclisti e non pedalatori. Il Blog continua a raccontare il ciclismo dei tempi attuali, mentre i "buoi sono usciti dal recinto". Saluti ciclistici.