Riavvolgo il nastro dell'estate 2026....tutti in affanno... a boccheggiare come pesci fuor d'acqua.....con i cuori sotto sforzo per il troppo caldo...città invase dal ronzio dei condizionatori accessi a palla...nel cielo una nuvola nera con la nefasta previsione dell'ultima fresca estate... umanità deforme e allucinata, delira e rumoreggia in un mondo sempre più osceno...la fine apocalittica non è troppo lontana.... MA il marketing offre una nuova proposta d'acquisto ....se la notte è troppo piccolina e non è fatta per dormire allora...... la tendenza è fatelo al fresco.....pedalate al fresco! Pedalare è come vendemmiare...... la notte è cambiata..è il "nuovo giorno".... si vendemmia, si pedala, si festeggia senza l'affanno del caldo torrido.....mentre nelle ore diurne c'è il lock down del cambiamento climatico, confinati volontariamente nelle case refrigerate dai condizionatori...... siamo diventati vittime consapevoli di noi stessi....cittadini del mondo incendiato e climaticamente malato......... nessuno rinuncia alla droga delle energie fossili, lo smog sballa ed inebria con la velocità, rassicura la pigrizia...sfrenato consumismo allieta coscienze vuote....egoismo umano senza pietà.......tutti si sentono ricchi in attesa di guadagnare milioni....la povertà non gli appartiene.... nessuno rinuncia a niente, nemmeno a sparare cazzate....prima erano no covid, poi sono diventati negazionisti climatici, non ne azzeccano una, gli rimane il gratta e vinci e il bar sotto casa.....abbiamo perso il senso della realtà..... mentiamo a noi stessi.....ce ne freghiamo anche dell'onesta intellettuale.....l'onestà è antipatica e rappresenta la fatica di essere seri e veri.....e allora tutti in giro... con auto sempre più vecchie, SUV sempre più grandi da non "vedere" pedoni e ciclisti, moto con marmitte rumorose per godere con il rombo a danno dei passanti...con la Vespa scooter restaurata, rumorosa, brutta e con lo scarico puzzolente, immagine del delirio umano....con gente disposta …a pagare il prezzo alto dei carburanti...pur di non rinunciare…a pagare per aumentare la temperatura della Terra… pagare per sentirsi più caldo …la follia della folla..... è lo stile chiamato del domani non frega niente....nessuno è disposto a cambiare il proprio stile di vita e a salvare il mondo.....la passione per i soldi è la più grande iattura per l'umanità.....ma almeno si è pedalato nelle notti d'estate ! Evviva !
Ovunque trovo pubblicizzati eventi notturni o eventi in notturna estivi......gente che pur di fare sport salta la nanna, gente che pur di fare qualcosa di diverso pratica sport notturno! Insomma nottambuli sportivi o sportivi nottambuli, gente con un futuro da metronotte. In estate tutto è o sarebbe permesso. Oramai il mondo va così, all'incontrario.... la notte per il giorno, il giorno per la notte.... non esiste una verità unica ed oggettiva, ma verità personali, ognuno si racconta la verità che più gli aggrada, tutto è autoreferenziale. E' l'effetto "gregge": tutti fanno quello che fanno tutti, la "folle folla", a prescindere da quello che si fa, per sentirsi accolti e parte del movimento "famolo strano".
Se la tendenza è il ciclismo notturno, quali sono gli effetti sulla salute ed in particolare sul vitale ritmo circadiano? Quali sono i limiti fattuali nella pratica su strada, considerato che luci, "radar", specchietti servono a poco, se gli automobilisti non ti vedono, per distrazione, o non riescono ad evitarti, per la velocità eccessiva, soprattutto con la luce lunare?
Il ritmo circadiano e la salute dei pedalarori nottambuli. La scienza ci dice che la luce del giorno, è essenziale per il ciclo circadiano ovvero il ciclo biologico della salute e per il ritmo del sonno, quindi per la vita e questo vale anche in estate, anzi soprattutto in estate. Il ritmo circadiano rappresenta i cicli biologici di 24 ore che regolano sonno, digestione, temperatura corporea, rilascio ormoni, umore e livelli di energia. I cicli biologici sono regolati da un orologio interno posto nel cervello che riceve informazioni dirette dalla luce esterna e che organizza il corpo e la mente in base alla luce del giorno, alle attività e alle abitudini. Quindi l'esposizione alla luce del mattino, e i cambiamenti negli orari, influenzano la sincronizzazione dell'orologio biologico. Adattare il proprio ritmo giornaliero ai cicli naturali migliora la qualità della vita e per l'effetto sia le prestazioni atletiche, ad ogni livello, sia la risposta del corpo e della mente all'affaticamento. Tutto ciò è essenziale alla capacità di ascoltare il proprio corpo, fondamentale per il ciclista, quindi a migliorare la nostra risposta alle sollecitazioni indotte dall'allenamento, e a mantenerci in buona salute. E questo vale sia nel caso di sessioni all'aperto, sia nell'allenamento sui rulli. La scienza ci dice che nei neuroni del sonno privati del riposo, i geni legati al metabolismo mitocondriale, risultano sovra regolati. In particolare, aumentano i geni coinvolti nella catena di trasporto degli elettroni e nella sintesi di ATP, come se i mitocondri stessero tentando di “recuperare” uno squilibrio energetico. La scienza ci spiega il legame tra energia, sonno e longevità. Pertanto alterare il ritmo circadiano nuoce alla salute e accorcia la vita. Vi consiglio di approfondire l'argomento utilizzando le fonti scientifiche e non le fonti di quelli del bar.
Quindi, se il ciclismo notturno incide negativamente sul ciclo circadiano, allo stesso modo di chi vive la notte, per motivi di lavoro e di svago, allora perché lo si pratica, in città e fuori le città? Per tentare di risolvere o limitare problemi sociali, come il traffico, la violenza stradale, gli incidenti stradali, lo smog e il rumore assordante, per fare qualcosa di diverso, per fuggire dalla noia. Certamente è suggestivo pedalare sotto le stelle, ma solo laddove non ci sia l'inquinamento luminoso, altrimenti non si potranno vederle, ma è illusorio pensare di potere evitare il traffico nelle città italiane, dove il traffico non "dorme" mai"; certo può essere coinvolgente farlo con gli altri, ma alla fine, sarà tutto vano, non saranno mai "padroni assoluti" della strada, indebolendo il corpo, confondendo la mente, oltre ad essere costretti a rimanere in piedi anche il giorno, durante il lavoro o la guida dei mezzi a motore, senza avere dormito. La notte è fatta per dormire, serve per "riparare i danni della vita" e recuperare dalla fatica. Non siamo delle slot machine. Pedalare in condizioni innaturali, è di per sé, stressante, si costringe il corpo a fare quello che non può fare al meglio. Pedalare senza riposo sufficiente, come con il caldo eccessivo, nuocciono alla salute, e diminuiscono la performance; consultate il medico.
Al di là dell'effetto gregge e del "famolo diverso", i pedalatori pedalano sotto il cielo stellato per fuggire dagli automobilisti e dal traffico o per condividere le vacanze sui social! Ma non è facile pedalare la notte. Il ciclismo notturno comporta dei limiti fattuali. La luce artificiale delle bici attrezzate con lampade e "lampadari" è comunque ridotta, e spesso non impedisce di finire nelle buche e di evitare insidie. La capacità di adattamento alla luce notturna non è scontata ed è penalizzante, soprattutto quando non si è più giovani o non si conosce il percorso. Tutte le persone, a fine giornata, sono più stanche, quindi la capacità di risposta al pericolo e la prestazione di per sé saranno limitate, e se qualcuno pensa che pedalare la notte, possa risolvere problemi di stress, sbaglierà per inesperienza; un fisico stanco amplifica lo stress, è pieno di cortisolo. Il ciclismo notturno praticato in circuiti chiusi al traffico è sicuro, purché le piste siano effettivamente e costantemente presidiate e comunque è legato a competizioni riservate ai corridori, dunque a gare ad alta velocità che richiedono abilità ed esperienza, maturata nelle competizioni, evidentemente fuori dalla portata dei pedalatori e di molti ciclisti amatoriali. Sic. Consiglio. Ovviamente se poi sceglierete di pedalare in modalità notturna, come se fosse una "serata in discoteca" o come "desiderio di fare tendenza e di essere parte di un movimento", allora nulla quaestio, difronte al legittimo piacere di fare quello che si vuole fare, ognuno avrà il diritto di farlo. Fate quello che volete, ma alla fine anche di questa storia, torneremo al solito problema e per leggerne la soluzione CLICCA QUI . Il Blog continua a raccontare il ciclismo dei tempi attuali, mentre i "buoi sono usciti dal recinto". Ragazzi, la notte è fatta per ricaricarsi e riparare il corpo, allentare la pressione sulla mente.....staccare la spina.....ma se proprio volete fare attività fisica al top, fate sesso 😉. Saluti ciclistici.

