Dalla quinta pagina del diario test Nova Vita Gravel. Caro diario, un test bike può essere parte di un cambiamento generazionale ciclistico, di una nuova storia; gravel bike può essere la "penna" in carbonio, con la quale scrivere una nuova stagione, perché in fondo, il ciclista è una persona che ha bisogno di emozionarsi, pedalando tra avventura e Natura, e per farlo, ha bisogno di strade nuove. Così ho scelto di raccontare la fatica del gravel, ma in modo esclusivo. E se un giorno tutte le bici da strada diventassero gravel e non ci fossero più limiti a percorrere le strade? Per ogni terreno si potrebbe avere la massima prestazione sostituendo solo le ruote e/o le coperture. Gravel bike, nuova matrice, nuovo archetipo? E' giunto il tempo di svelare, l'assemblaggio della Pedemonte Altavia: gruppo Campagnolo Ekar, (meccanico- mono corona - 1x13 velocità - pignoni 10-44 - pedivella 165 mm- freni idraulici con dischi in acciaio 160 mm anteriore, 140 mm posteriore, più resistenti al calore e all'usura, meno leggeri), ruote Campagnolo Levante con cerchio in carbonio da 30 mm, mini hook (maggiore sicurezza ad alte pressione con coperture piccole, compatibile con ogni pneumatico e dimensione, no effetto "lampadina", più stabile e aderente), compatibile con pneumatici da 38 a 59 mm, canale interno da 25 mm, Tubeless Pirelli Cinturato Gravel da 40 mm, manubrio Deda Superzero Gravel largo 42 mm, profondità 60 mm, altezza 110 mm, attacco manubrio Deda Superleggero da 100 mm, Selle Italia SLR TeknoFlow, reggisella e due porta borracce in carbonio by Pedemonte. Caro diario, più la guardo e più la Pedemonte Altavia mi rimane dentro la mente ! Persino le viti in titanio colore cangiante, particolari di livello assoluto.
Telaio realizzabile solo su misura; Fibra di carbonio Torayca UD (unidirezionale) Alto Modulo – Alta resistenza + Fibra di Carbonio Torayca 1K Satinato in Modulo Standard ( valore di rigidità torsionale 110 n/m ottimo per gravel); Forcella in fibra di carbonio Torayca UD Alta resistenza – Alto modulo con rake variabile 45/50 mm, predisposizione bike packing e parafango;serie sterzo integrata 1-1/5; perni passanti 100x12 anteriore, 142X12 posteriore specifici Pedemonte; forcellino deragliatore anteriore su richiesta; passaggio ruota max 700X50 / 650 BX50, Triangolo posteriore con fodero orizzontale sinistro ribassato per passaggio catena; passaggio guaine e tubi idraulici integrato; movimento centrale PF386 EVO; reggisella diametro 27,2 mm con bloccasella integrato; colorazione standard cangiante con grafica
Un plauso a tutti gli artigiani e allo staff tecnico della Pedemonte Bike. Per leggere la 1^ parte del test CLICCA QUI e la 2^ parte CLICCA QUI . Il test è realizzato in collaborazione con la Pedemonte Bike. Per info e contatti: info@pedemonte.bike oppure pedemonte.bike@gmail.com ( scrivete che siete lettori del blog 😉). Per consultare il sito della Pedemonte Bike CLICCA QUI . Work in progress. Stay tuned. Saluti ciclistici.
La Pedemonte Altavia è una race gravel pura, quindi simile ad una bici da strada; si differenzia dall'altra gravel disponibile sul mercato, quella ammortizzata, meno veloce, più simile alla MTB. Ovviamente si tratta di due tipologie diverse, per ciclisti con differenti "caratteri" sportivi ed esigenze. Entrambe queste tipologie possono essere utilizzate come bike packing, quindi caricate da borse e usate per lunghi viaggi. Per me la Pedemonte Altavia è stata la scelta più consona al mio carattere sportivo, alla mia lunga esperienza di rider, a me che cerco la velocità ed una macchina più simile alla bici da strada. Ma può essere la scelta giusta anche per i biker, che vogliano affiancarla alla MTB. Saluti ciclistici.
RispondiEliminaIn quanto tester devo provare tutto, per valutare, comparare e consigliare; non c'è limite. Così è accaduto con le bici rim, poi con le bici disc road, i telai industriali con misure standard e i telai road artigianali su misura. Ora è tempo di gravel, race e bike packing....costruita su misura.....le strade asfaltate mi vanno strette....tutto cambia.... tutto passa; in fondo l'unica cosa certa è il cambiamento.......
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