venerdì 30 giugno 2023
Anteprima: la nuova Pedemonte Mutator RS 2023 ! La nuova era della bici da corsa rim brakes.
martedì 13 giugno 2023
Storie di bici e di ciclisti. Quando le biciclette ( e i ciclisti) erano fuorilegge !
Era il 1898, in carica, c'era il governo di Antonio Starabba, marchese di Rudini, destra conservatrice. Nel maggio 1898, i ceti popolari protestano contro il carovita che li riduceva alla fame. A Milano, adunate e cortei inducono il re Umberto I a nominare un commissario straordinario per Milano, il generale Bava Beccaris, conferendogli pieni poteri per reprimere le proteste della piazza; " il feroce monarchico Bava", così lo bollò una canzone dell'epoca ! Venne proclamato lo stato di assedio e il commissario Bava Beccaris, fece cannoneggiare e mitragliare, la folla dei protestanti, al riparo delle barricate. Il popolo si organizzò per resistere. Fu una dura e sanguinosa lotta. Stante il fatto che i messaggeri dei rivoltosi utilizzavano le biciclette per portare ordini ed informazioni nei vari quartieri di Milano, il commissario straordinario Bava Beccaris, con un ordinanza ( che allego nel post) interdice " nell'intera provincia di Milano la circolazione delle biciclette, tricicli, tandem e simili mezzi di locomozione" precisando che " i contravventori saranno arrestati e deferiti ai Tribunali di guerra". Vennero sequestrati centinaia di mezzi a pedale, poi restituiti ai proprietari, previa asportazione del manubrio, per impedirne l'uso in quei giorni di protesta. Ci furono più di 100 morti tra i protestanti e due tra le forze dell'ordine, migliaia di arresti. La magistratura milanese infliggerà a 668 imputati, ben 1448 anni di carcere. Finisce in prigione anche il direttore della Gazzetta dello Sport, Eliseo Rivera. Ma v'è di più. I pregiudizi contro la bici, quale strumento di eversivo sono stati inculcati addirittura ( e non sorprende) dal padre della criminologia italiana, Cesare Lombroso, che nel saggio Il ciclismo nel delitto (apparso nel 1900 sulla "Nuova antologia di lettere, scienze ed arti" e riproposto nel 1998 dalla Sciarelli), sciorinò tale ardita tesi: " Nessuno dei nuovi congegni moderni ha assunto la straordinaria importanza del biciclo, sia come causa che come stromento ( si proprio "stromento")) del crimine; e a tal punto che se una volta si pretendeva ...di trovare nella donna il movente di ogni delitto virile....si potrebbe con forse minor esagerazione sentenziare ora: Cercate il biciclo, in gran parte dei furti e delle grassazioni dei giovani, soprattutto della buona società, almeno in Italia".
La storia insegna che la bici è democratica e muove la gente, senza distinzioni. Amen. Saluti ciclistici.
venerdì 9 giugno 2023
Salvini vuole ( voleva) introdurre l'obbligo dell'assicurazione e della targa per le bici muscolari !
Salvini vuole introdurre l'obbligo dell'assicurazione e della targa per le bici ! Incredibile, ma vero. E' una scelta politica non solo decontestualizzata dalla realtà, ma inutile per la sicurezza stradale, che non rende le strade sicure per i ciclisti, potenziali vittime della strada. L'unica misura efficace sarebbero le strade per ciclisti, eppure il ministro della Lega, non ne parla rispondendo al Question time nel video linkato, annunciando invece, misure contro i ciclisti ! E' evidente che una certa parte politica non perde l'occasione per dimostrare di non avere come priorità, l'ambiente e la salute degli italiani, e di essere, concretamente, contraria alle soluzioni Green, persino quelle a costo zero per le casse dello Stato, come la bici, e la mobilità sostenibile. Questa misura costosa annunciata dal politico della lega, è una tassa per le tasche di chi sceglie di muoversi senza inquinare, e nel concreto, una misura contro i ciclisti e l'ambiente; sarà forse un modo per toglierli dalla strada, cercando di risolvere in modo grossolano, il problema delle morti sulle strade ? Insomma si preannunciano strade più "larghe" per gli automobilisti (sarà questo il fine della sua scelta politica?), e spesa sanitaria pubblica più alta: è noto che la bici faccia bene alla salute e sia consigliata dai medici. Previsione: una tassa in più per gli italiani che scelgono la bici per muoversi senza inquinare e mantenersi in forma; un crollo delle vendite delle bici e crisi del settore ! Indubbiamente, sarà una misura "finanziaria" contro la libertà, l'ambiente e l'industria della bici e degli accessori. Quando si dice che la politica "lungimirante" aiuta gli italiani e il made in Italy !!!! E' appena il caso di precisare che il numero dei ciclisti non è inferiore a quello degli automobilisti, anzi, e nella politica attenta ai sondaggi, questo è un dato che conta. Informatelo. Conclusione. Bisogna incentivare l'utilizzo della bici per migliorare la qualità dell'aria e la salute degli italiani; è un modo semplice, ma molto efficace. Ogni tassa e balzello alla bici è invece un disincentivo.Se il proposito ministeriale diventasse legge, potrebbe ( de iure condendo) comportare la sanzione pecuniaria amministrativa (e il sequestro) per le bici e quindi i ciclisti, ovviamente compresi i ciclisti bambini ( sic !), in circolazione, senza assicurazione, frecce e targa. In buona sostanza, la bici muscolare sarebbe equiparata alle auto e ai veicoli a motore ! Saluti ciclistici.
AGGIORNAMENTO ( 23.01.2024). Il Ministro Salvini ha successivamente fatto dietro front escludendo le bici muscolari dall'obbligo della RC e della targa. E' appena il caso di precisare che la direttiva UE 2021/2118 esclude l'obbligo dell'assicurazione RC anche le e-bike, in quanto non ne fa espressa menzione, come peraltro ribadito dalla Corte di Giustizia Europea, in quanto si riferisce solo ai veicoli tradizionalmente ed esclusivamente mossi da forza motore ed ha come obiettivo quello di proteggere la vittime degli incidenti stradali causati dagli autoveicoli. La Corte di Giustizia UE ha escluso le e-bike da questa direttiva, in quanto la veclocità di 25 km/h è tale "da non causare danni fisici e materiali analoghi a quelli che possono causare i motocicli, le autovetture, gli autocarri, potendo quest'ultimi circolare in modo sensibilmente più veloce". E' noto infatti che il motore elettrico delle e-bike assiste la pedalata e si blocca a 25 km/h. Ciò detto il decreto legislativo varato dal Governo e che recepisce tale direttiva europea in materia di RC Auto prevede l'obbligo dell'assicurazione per alcuni mezzi elettrici, senza fare cenno però all'obbligo della targa, il quale però è previsto per tutti i mezzi che hanno l'obbligo dell'assicurazione, in quanto devono essere identificati in modo certo. Tuttavia servirà un ulteriore decreto per l'attuazione del predetto decreto legislativo, che ad oggi non è stato emanato. Seguiranno aggiornamenti.
domenica 4 giugno 2023
Test Bike Race Gravel. Dal Monte Circeo alle paludi della Foresta del parco nazionale del Circeo. #NovaVitaGravel
Caro diario test Nova Vita Gravel … stamattina in una giornata nuvolosa, parto per il test race gravel, con la Pedemonte Altavia, veloce su ogni segmento di strada. Itinerario: salire e scendere "a tutta" dal monte Circeo, nota e suggestiva location dove la Saeco di Simoni, Cunego e Di Luca provavano "la gamba" prima di iniziare la stagione agonistica, per poi planare sulla foresta del parco nazionale del Circeo, dichiarata Riserva della Biosfera dall'UNESCO percorrerla per arrivare alle "piscine" dove viene conservata la zona originaria delle paludi, pedalando sulla sabbia e la ghiaia. Un modo esplicativo per spiegare che la bici da corsa si è evoluta ed è diventata race gravel, come la Pedemonte Altavia. ”Tornemo indrio” ( dialetto veneto), back to the roots …torneremo indietro .. le nostre terre torneranno paludi, come quelle che vedi nella mia foto e nel mio video, conservate per ricordare com’erano prima della bonifica del 1930 ….i ciclisti torneranno a pedalare con una bici adatta per tutte le strade....a pedalare come ai tempi del ciclismo eroico …forse sarà per questo che avranno anticipato i tempi ed inventato le bici gravel…..o forse solo per aiutarci a tornare a pedalare nella Natura, a tenerci più lontani, almeno per un pò, dagli automobilisti drogati, ubriachi, distratti dagli smartphone e violenti, quelli che odiano i ciclisti perché non riescono ad essere come loro ! Gravel è un grande abbraccio con la Natura … e’ libertà ma anche un modo nuovo per amare la Natura, il filo che ci tiene legati alla Vita, rispettare la Natura e’ proteggere la Vita ! Quando mi trovo a pedalare nel bosco, perdo la misura del tempo, non mi sento concentrato sui problemi, ma assorto dalla bellezza del paesaggio, affino i sensi, mi sembra di vivere emozioni più intense. E' tempo di cambiamento, è tempo di gravel. E' una bici per tutte le strade, l'evoluzione della bici da corsa. Serve di più ? !Per leggere il test completo CLICCA QUI Saluti ciclistici.
giovedì 1 giugno 2023
Salita gravel e salita road: differenze e allenamento.
La Frittata di Pedalare verso il Cielo #topfood
E dopo la ricetta degli amaretti CLICCA QUI, ecco la frittata: versare del latte in un piatto di medie dimensioni, e aggiungere due uova biologiche ( o albume senza antibiotici), avena, parmigiano reggiano, prezzemolo ( sale e pepe per chi lo gradisce); mescolarli per circa 20 minuti e poi si lascia il tutto addensare da solo per altri 15 minuti; si versa il tutto nella padella anti aderente preparata con olio d'oliva; si gira, tre volte per lato, utilizzando un coperchio largo. Piatto super energetico, gustoso e bilanciato. A colazione consumare due ore prima dell'allenamento. Personalmente preferisco mangiarla raffreddata. Buon appetito e saluti ciclistici.
lunedì 29 maggio 2023
Una Classica del ciclismo sulla Via Appia Antica: recuperare il passato per creare futuro. #PNRR
Sono a disposizione per illustrarla compiutamente alle Autorità competenti interessante, guardandoli negli occhi per scoprire se anche loro hanno la passione per fare muovere le cose e le idee. Passate la parola (a loro). Saluti ciclistici.
domenica 28 maggio 2023
Ha senso ancora scegliere la bici da corsa ? Riflessioni del tester. #NovaVitaGravel
Dopo più di 30 anni di ciclismo su strada, non mi resta che testare il gravel ! I test sono parte del cambiamento e dell'evoluzione dell'homo Eques. Se mi chiedessero, bici da corsa o bici gravel, sopratutto per la gravel race, rispondo Pedemonte Altavia: 800 grammi di telaio personalizzato nelle misure e nei watt, per 8 kg di bici con tubeless Pirelli Cinturato Gravel M ( peso singolo 510 gr), ruote Campagnolo Levante (1500 grammi), pacco pignoni 13 velocità in acciaio, quindi con coperture e ruote più leggere, e pacco pignoni più leggero, il peso sarebbe uguale o inferiore a quello della bici da corsa disc top di gamma, più costosa, ma si possono percorrere tutte le strade con la massima stabilità, in totale controllo, piegando facile e preciso nelle discese, con accelerazione immediata su ogni salita ! I pneumatici gravel offrono parametri di grip su asciutto e bagnato superiori a quelli della bici da corsa e la scorrevolezza è simile. Superate i pregiudizi e ampliate gli orizzonti ciclistici. Tutto cambia. Con la Pedemonte Altavia, posso pedalare nella foresta e sulle strade bianche, passando sulla strada asfaltata e sulle mie salite, senza perdere la velocità, "a manetta". Serve ancora la bici da corsa ? Forse! Una cosa è certa: bisogna limitare l'uso delle strade trafficate. Lo smog uccide o causa malattie e molti automobilisti/camionisti/furogonisti sono "fuori di testa"; è ancora prudente pedalare solo sulla strada asfaltata, quando si potrebbero, limitare le conseguenze negative del traffico, divertendosi di più, alternando il bitume ad altri segmenti stradali con una bici gravel ? Una curiosità per i ciclisti/pedalatori appassionati di "computer di bordo": mi oriento nella foresta senza strumenti satellitari; si può fare, utilizzando l'orientamento personale ed imparando a conoscere la Natura (per esempio il muschio sulla corteccia degli alberi, cresce a Nord. Saluti ciclistici.
sabato 20 maggio 2023
Il dissesto idrogeologico italiano: un fenomeno politico e sociale.
Un abbraccio a tutti i ciclisti colpiti dalle recenti alluvioni, tra i quali ci sono anche lettori del mio blog. Un pensiero per le vittime e le migliaia di sfollati. La gravità del dissesto idrogeologico italiano, peggiorata dall'emergenza climatica, causa dei violenti e oramai fisiologici fenomeni atmosferici, ci rende tutti vulnerabili ! La Natura si ribella all'avidità e all'odio umano ! Mi chiedo se almeno le ultime alluvioni in Emilia - Romagna e nelle Marche riusciranno a cambiare TUTTA la politica italiana e soprattutto gli italiani, a zittire i negazionisti del cambiamento climatico, decontestualizzati dalla realtà (come sempre) e che per definizione trasformano le verità in falsità, a convertire gli eco vandali, cioè coloro che inquinano e distruggono la Natura! Riuscirà il governo a mettere in sicurezza la nostra povera Italia, abbandonata dalla politica, maltrattata dall'italiano medio e avvelenata dal mal costume, dalla criminalità e dal profitto? La politica a tutela dell'ambiente ( e quindi di conseguenza delle persone) è impopolare; quanti sono gli italiani disposti a rinunciare alle proprie abitudini/comodità? Quelli disposti a rinunciare all'interesse personale rispetto all'interesse collettivo ? Esempio. Si costruisce dove non si dovrebbe e in caso di calamità naturale, però si invocano gli aiuti economici dello Stato e il sacrifico della collettività (utilizzo di denaro pubblico per fare fronte alla spesa dell'emergenza) ! E' tempo di cambiamenti. Il Parlamento varerà finalmente la legge contro il consumo del suolo bloccata dal 2016 (serve solo la rigenerazione urbana) ? Ci vorrebbe il Manifesto della nuova politica, avanzata socialmente e solidale. Ci vuole una Repubblica dei ciclisti e dei cittadini "costituzionalizzati" cioè educati dalla Costituzione, fondata sulla Cultura, sulla Natura e sul lavoro eco sostenibile, per salvare l'Italia ( in particolare il servizio sanitario nazionale), le persone e il patrimonio storico, artistico e naturale ereditato. Tutto il resto è obsoleto, è superato dalla storia e dalla ragione. Cosa se ne faranno i figli dei soldi lasciati da genitori spesso avidi ed egoisti, se non avranno un Pianeta nel quale vivere ?! Marte? Lasciatelo ai ricchi in cerca di emozioni e di notorietà. Il poeta cileno Pablo Neruda, nella poesia, Il Pigro, scrisse "Non voglio cambiare pianeta "a proposito dell'invio dell'uomo nello Spazio. Dunque aiutiamo i nostri figli a salvare la Terra, il loro pianeta. Ci vuole una coscienza ambientalista seria e concreta, non abbiamo scelta. Come nel caso degli incendi boschivi. Dietro gli incendi boschivi estivi c'è la mano colposa e dolosa dell'incendiario e del piromane. A quando le taglie ? A quando il potenziamento del personale dei parchi e delle aree protette e/o all'istituzione delle sentinelle con droni per il controllo preventivo del territorio nelle aree a rischio incendi, come quelle in prossimità delle zone di pascolo ? L'obbligo di censire le aree percorse da incendio è previsto dalla legge 353/2000, ma sino ad oggi pochi comuni hanno provveduto. Perché? A quando un intervento da parte del Governo che risolva lo stallo ? Saluti ciclistici.
| Il fossile scoperto da mio figlio ed esposto al centro visitatori del monumento naturale di Campo Soriano: ci vogliono più aree protette e il blocco della cementificazione del territorio. |
lunedì 8 maggio 2023
Coppia di Vittoria Corsa Graphene 2.0 con problemi. #conoscerepercomprendere
Ringrazio il lettore per le foto condivise. I suoi tubolari, anteriore e posteriore, Vittoria Corsa Graphene da 25 mm, dopo circa 2000 km, mostrano evidenti e oggettivi problemi di scollaggio del battistrada. Lo scollaggio si presenta quando i tubolari si sgonfiano dopo 4/5 giorni di non utilizzo; il peso schiaccia il tubolare sgonfio. Per completezza posto anche la foto della soluzione da lui adottata, cioè l'incollaggio del battistrada scollato ! Caro lettore, Ti consiglio di non utilizzarli più, potrebbero scollarsi di nuovo, soprattutto durante l'utilizzo, ma di non smontarli, prima di averli fatti vedere al venditore, per chiederne la sostituzione in garanzia. Ti consiglio di tenere sempre pronta una coppia di scorta per evitare di rimanere a piedi. Detto ciò qualche cenno sui tubolari; occorre conoscere per comprendere. Qualsiasi tubolare è un prodotto composto da più parti assemblate: battistrada, carcassa, cintura di protezione anti foratura, nastro interno e nastro esterno, camera d'aria. Generalmente il tubolare di alta gamma è costruito utilizzando i seguenti componenti: filato (di solito cotone), lattice, gomma, colla e valvola. Un errore nell'assemblaggio e/o un problema di qualità della parte assemblata o dei componenti, comporta un errore a cascata. Saluti ciclistici.








