Sono a disposizione per illustrarla compiutamente alle Autorità competenti interessante, guardandoli negli occhi per scoprire se anche loro hanno la passione per fare muovere le cose e le idee. Passate la parola (a loro). Saluti ciclistici.
lunedì 29 maggio 2023
domenica 28 maggio 2023
Ha senso ancora scegliere la bici da corsa ? Riflessioni del tester. #NovaVitaGravel
Dopo più di 30 anni di ciclismo su strada, non mi resta che testare il gravel ! I test sono parte del cambiamento e dell'evoluzione dell'homo Eques. Se mi chiedessero, bici da corsa o bici gravel, sopratutto per la gravel race, rispondo Pedemonte Altavia: 800 grammi di telaio personalizzato nelle misure e nei watt, per 8 kg di bici con tubeless Pirelli Cinturato Gravel M ( peso singolo 510 gr), ruote Campagnolo Levante (1500 grammi), pacco pignoni 13 velocità in acciaio, quindi con coperture e ruote più leggere, e pacco pignoni più leggero, il peso sarebbe uguale o inferiore a quello della bici da corsa disc top di gamma, più costosa, ma si possono percorrere tutte le strade con la massima stabilità, in totale controllo, piegando facile e preciso nelle discese, con accelerazione immediata su ogni salita ! I pneumatici gravel offrono parametri di grip su asciutto e bagnato superiori a quelli della bici da corsa e la scorrevolezza è simile. Superate i pregiudizi e ampliate gli orizzonti ciclistici. Tutto cambia. Con la Pedemonte Altavia, posso pedalare nella foresta e sulle strade bianche, passando sulla strada asfaltata e sulle mie salite, senza perdere la velocità, "a manetta". Serve ancora la bici da corsa ? Forse! Una cosa è certa: bisogna limitare l'uso delle strade trafficate. Lo smog uccide o causa malattie e molti automobilisti/camionisti/furogonisti sono "fuori di testa"; è ancora prudente pedalare solo sulla strada asfaltata, quando si potrebbero, limitare le conseguenze negative del traffico, divertendosi di più, alternando il bitume ad altri segmenti stradali con una bici gravel ? Una curiosità per i ciclisti/pedalatori appassionati di "computer di bordo": mi oriento nella foresta senza strumenti satellitari; si può fare, utilizzando l'orientamento personale ed imparando a conoscere la Natura (per esempio il muschio sulla corteccia degli alberi, cresce a Nord. Saluti ciclistici.
sabato 20 maggio 2023
Il dissesto idrogeologico italiano: un fenomeno politico e sociale.
Un abbraccio a tutti i ciclisti colpiti dalle recenti alluvioni, tra i quali ci sono anche lettori del mio blog. Un pensiero per le vittime e le migliaia di sfollati. La gravità del dissesto idrogeologico italiano, peggiorata dall'emergenza climatica, causa dei violenti e oramai fisiologici fenomeni atmosferici, ci rende tutti vulnerabili ! La Natura si ribella all'avidità e all'odio umano ! Mi chiedo se almeno le ultime alluvioni in Emilia - Romagna e nelle Marche riusciranno a cambiare TUTTA la politica italiana e soprattutto gli italiani, a zittire i negazionisti del cambiamento climatico, decontestualizzati dalla realtà (come sempre) e che per definizione trasformano le verità in falsità, a convertire gli eco vandali, cioè coloro che inquinano e distruggono la Natura! Riuscirà il governo a mettere in sicurezza la nostra povera Italia, abbandonata dalla politica, maltrattata dall'italiano medio e avvelenata dal mal costume, dalla criminalità e dal profitto? La politica a tutela dell'ambiente ( e quindi di conseguenza delle persone) è impopolare; quanti sono gli italiani disposti a rinunciare alle proprie abitudini/comodità? Quelli disposti a rinunciare all'interesse personale rispetto all'interesse collettivo ? Esempio. Si costruisce dove non si dovrebbe e in caso di calamità naturale, però si invocano gli aiuti economici dello Stato e il sacrifico della collettività (utilizzo di denaro pubblico per fare fronte alla spesa dell'emergenza) ! E' tempo di cambiamenti. Il Parlamento varerà finalmente la legge contro il consumo del suolo bloccata dal 2016 (serve solo la rigenerazione urbana) ? Ci vorrebbe il Manifesto della nuova politica, avanzata socialmente e solidale. Ci vuole una Repubblica dei ciclisti e dei cittadini "costituzionalizzati" cioè educati dalla Costituzione, fondata sulla Cultura, sulla Natura e sul lavoro eco sostenibile, per salvare l'Italia ( in particolare il servizio sanitario nazionale), le persone e il patrimonio storico, artistico e naturale ereditato. Tutto il resto è obsoleto, è superato dalla storia e dalla ragione. Cosa se ne faranno i figli dei soldi lasciati da genitori spesso avidi ed egoisti, se non avranno un Pianeta nel quale vivere ?! Marte? Lasciatelo ai ricchi in cerca di emozioni e di notorietà. Il poeta cileno Pablo Neruda, nella poesia, Il Pigro, scrisse "Non voglio cambiare pianeta "a proposito dell'invio dell'uomo nello Spazio. Dunque aiutiamo i nostri figli a salvare la Terra, il loro pianeta. Ci vuole una coscienza ambientalista seria e concreta, non abbiamo scelta. Come nel caso degli incendi boschivi. Dietro gli incendi boschivi estivi c'è la mano colposa e dolosa dell'incendiario e del piromane. A quando le taglie ? A quando il potenziamento del personale dei parchi e delle aree protette e/o all'istituzione delle sentinelle con droni per il controllo preventivo del territorio nelle aree a rischio incendi, come quelle in prossimità delle zone di pascolo ? L'obbligo di censire le aree percorse da incendio è previsto dalla legge 353/2000, ma sino ad oggi pochi comuni hanno provveduto. Perché? A quando un intervento da parte del Governo che risolva lo stallo ? Saluti ciclistici.
| Il fossile scoperto da mio figlio ed esposto al centro visitatori del monumento naturale di Campo Soriano: ci vogliono più aree protette e il blocco della cementificazione del territorio. |
lunedì 8 maggio 2023
Coppia di Vittoria Corsa Graphene 2.0 con problemi. #conoscerepercomprendere
Ringrazio il lettore per le foto condivise. I suoi tubolari, anteriore e posteriore, Vittoria Corsa Graphene da 25 mm, dopo circa 2000 km, mostrano evidenti e oggettivi problemi di scollaggio del battistrada. Lo scollaggio si presenta quando i tubolari si sgonfiano dopo 4/5 giorni di non utilizzo; il peso schiaccia il tubolare sgonfio. Per completezza posto anche la foto della soluzione da lui adottata, cioè l'incollaggio del battistrada scollato ! Caro lettore, Ti consiglio di non utilizzarli più, potrebbero scollarsi di nuovo, soprattutto durante l'utilizzo, ma di non smontarli, prima di averli fatti vedere al venditore, per chiederne la sostituzione in garanzia. Ti consiglio di tenere sempre pronta una coppia di scorta per evitare di rimanere a piedi. Detto ciò qualche cenno sui tubolari; occorre conoscere per comprendere. Qualsiasi tubolare è un prodotto composto da più parti assemblate: battistrada, carcassa, cintura di protezione anti foratura, nastro interno e nastro esterno, camera d'aria. Generalmente il tubolare di alta gamma è costruito utilizzando i seguenti componenti: filato (di solito cotone), lattice, gomma, colla e valvola. Un errore nell'assemblaggio e/o un problema di qualità della parte assemblata o dei componenti, comporta un errore a cascata. Saluti ciclistici.
sabato 6 maggio 2023
Gravel e dissesto idrogeologico italiano. #adattamento
Primo consiglio. Tenuto conto dell'emergenza climatica e del dissesto idrogeologico italiano, vi consiglio la bici gravel; il sostantivo adattamento è la chiave di lettura della situazione mondiale. Con la gravel, le strade danneggiate e sporche, con acqua, sassi e fango, non sono un problema. Per capire meglio quello che sta accadendo all'Italia, consiglio la lettura di questo post CLICCA QUI . Peraltro le bici da corsa di ultima generazione, sono molto rigide, oltre che costose, quindi necessitano di strada asfaltate bene e di una assicurazione per danni (attenti alla franchigia e ai limiti contrattuali), inoltre i pneumatici road hanno ridotto grip in caso di pioggia, di strada bagnata e sporca. Secondo consiglio. Nel video pedalo sul gravel "croccante" impugnando il manubrio con una mano; non imitatemi. Il gravel è molto impegnativo, pieno di insidie e non perdona; il fondo non è piano e i sassi spostano la traiettoria della ruota; in pratica è come pedalare sul rullo libero, che consiglio, per migliorare la capacità di gestire la bici e la cadenza ( ritmo) della pedalata. Allo stesso modo la bici gravel migliora il modo di andare sulla bici da corsa, e migliora il gesto atletico. Diciamo che bici gravel/rullo libero è il livello superiore rispetto a quello bici da corsa/rullo fisso. Il gravel è divertente, affascina e rilassa per l'intimità con la Natura. Questo è il terzo consiglio. Il quarto consiglio ? Non ricordatevi che viviamo in un Paese il cui 90% dei comuni/frazioni è a rischio idrogeologico, quando si sono verificati eventi naturali catastrofici; fatelo prima ! Saluti ciclistici.
Il rumore secco e’ lo smartphone tenuto appoggiato con la mano sul manubrio per cercare di fare riprese meno mosse e per fare capire l’intensità del fondo sconnesso. Il bello della diretta.
venerdì 5 maggio 2023
Le bici da corsa e la pioggia al Giro d'Italia 2023 ( e non solo in questa edizione). #quellocheglialtrinontidicono #quellocheglialtrinonsanno #NovaVitaGravel
In questi giorni, molti lettori, mi chiedono cosa ne pensi del fatto che tanti corridori del #giroditalia2023 sono caduti con le copiose piogge ! Poveri ragazzi, li pagano per correre con bici da corsa ultra rigide, alla moda, la cui sicurezza dovrebbe essere affidata a tubolari o copertoncini poco larghi ovvero stretti, con il battistrada liscio (slick), quindi non grippante sul bagnato; inoltre manubri troppo stretti (minore controllo e stabilità) e cerchi alti! A nulla servono i freni a disco, soprattutto quando il pneumatico non consente di avere il massimo controllo in ogni condizione ! La potenza senza il controllo è nulla ! Se fossi l’UCI li farei correre con bici Race gravel almeno nei giorni di pioggia 🌧️! I corridori potrebbero competere con un mezzo più sicuro, in quanto più lungo e largo rispetto alla bici da strada e sopratutto con pneumatici da 40 mm, molto versatile ed "enormemente grippante" rispetto allo slick! Ovviamente le cadute dipendono anche dall'errore umano, spesso per eccesso di sicurezza, e dalla stanchezza mentale/fisica dei corridori, sempre al limite! Intanto continuo a testare la Pedemonte Altavia, la nuova Race gravel, fatta a Genova, l’evoluzione della bici da corsa 😉👍! Saluti ciclistici.
lunedì 1 maggio 2023
giovedì 27 aprile 2023
Test Bike: Borraccia Stickman. Work in progress.
Non mi piace bere dal becco non protetto delle borracce; motivo per cui ho deciso ben volentieri di recensire e testare su strada, sotto il sole, "passando" per il freddo, la borraccia prodotta in Portogallo dalla Stickman. La borraccia è fatta per il 90 % con sughero portoghese e per il 10% in plastica senza BPA (100% riciclabile); 500 ml; peso 100 grammi; coperchio in solicone con tappo (finalmente!). Il suo interno in schiuma è rivestita in alluminio. Il produttore dichiara che è possibile mantenere la bevanda alla sua temperatura originale fino a quattro ore. La presa è morbida. Il test, come sempre, lo scriverò dalla strada. In collaborazione con la Stickman. Test su strada. Il tappo morbido facile da aprire, girato, sul lato destro o sinistro ( per i mancini), consente l'apertura agevole, mentre la malleabile struttura della borraccia, rende facile e comodo bere, in sella. Il becco della borraccia chiuso con il secondo scatto e il tappo inserito, impediscono il gocciolamento. Con il caldo torrido l'acqua si mantiene quasi fresca per un ora circa. Riempita alla fontana, l'acqua finisce anche tra il contenitore bianco dove si conserva e la sottile parte interna della borraccia. IL LINK DEL SITO WEB CLICCA QUI . Saluti ciclistici.
martedì 18 aprile 2023
Test Bike: Pedemonte Altavia, la gravel bike italiana su misura (3^ parte): l'assemblaggio. #NovaVitaGravel
Dalla quinta pagina del diario test Nova Vita Gravel. Caro diario, un test bike può essere parte di un cambiamento generazionale ciclistico, di una nuova storia; gravel bike può essere la "penna" in carbonio, con la quale scrivere una nuova stagione, perché in fondo, il ciclista è una persona che ha bisogno di emozionarsi, pedalando tra avventura e Natura, e per farlo, ha bisogno di strade nuove. Così ho scelto di raccontare la fatica del gravel, ma in modo esclusivo. E se un giorno tutte le bici da strada diventassero gravel e non ci fossero più limiti a percorrere le strade? Per ogni terreno si potrebbe avere la massima prestazione sostituendo solo le ruote e/o le coperture. Gravel bike, nuova matrice, nuovo archetipo? E' giunto il tempo di svelare, l'assemblaggio della Pedemonte Altavia: gruppo Campagnolo Ekar, (meccanico- mono corona - 1x13 velocità - pignoni 10-44 - pedivella 165 mm- freni idraulici con dischi in acciaio 160 mm anteriore, 140 mm posteriore, più resistenti al calore e all'usura, meno leggeri), ruote Campagnolo Levante con cerchio in carbonio da 30 mm, mini hook (maggiore sicurezza ad alte pressione con coperture piccole, compatibile con ogni pneumatico e dimensione, no effetto "lampadina", più stabile e aderente), compatibile con pneumatici da 38 a 59 mm, canale interno da 25 mm, Tubeless Pirelli Cinturato Gravel da 40 mm, manubrio Deda Superzero Gravel largo 42 mm, profondità 60 mm, altezza 110 mm, attacco manubrio Deda Superleggero da 100 mm, Selle Italia SLR TeknoFlow, reggisella e due porta borracce in carbonio by Pedemonte. Caro diario, più la guardo e più la Pedemonte Altavia mi rimane dentro la mente ! Persino le viti in titanio colore cangiante, particolari di livello assoluto.
Telaio realizzabile solo su misura; Fibra di carbonio Torayca T700SC - M46JB (unidirezionale) Alto Modulo – Alta resistenza + Fibra di Carbonio Torayca 1K Satinato in Modulo Standard ( valore di rigidità torsionale 125 N/mm : Top per gravel); fasciatura carbonio UD T700; Forcella in fibra di carbonio Torayca UD Alta resistenza – Alto modulo con rake variabile 45/50 mm, predisposizione bike packing e parafango;serie sterzo integrata 1-1/5; perni passanti 100x12 anteriore, 142X12 posteriore specifici Pedemonte; forcellino deragliatore anteriore su richiesta; passaggio ruota max 700X50 / 650 BX50, Triangolo posteriore con fodero orizzontale sinistro ribassato per passaggio catena; passaggio guaine e tubi idraulici integrato; movimento centrale PF386 EVO; reggisella diametro 27,2 mm con bloccasella integrato; colorazione standard cangiante con grafica
Un plauso a tutti gli artigiani e allo staff tecnico della Pedemonte Bike. Per leggere la 1^ parte del test CLICCA QUI e la 2^ parte CLICCA QUI . Il test è realizzato in collaborazione con la Pedemonte Bike. Per info e contatti: info@pedemonte.bike oppure pedemonte.bike@gmail.com ( scrivete che siete lettori del blog 😉). Per consultare il sito della Pedemonte Bike CLICCA QUI . Work in progress. Stay tuned. Saluti ciclistici.
mercoledì 22 marzo 2023
Quando il freno a disco " non è spurgato bene" ! #epidemiaspurgo #epidemiafischio #clinicstory
Una bici con freno a disco idraulico necessita di spurgo (e cambio olio periodico) fatto correttamente, oltre alla sostituzione delle pastiglie ( piuttosto frequente) e dei dischi usurati, altrimenti la bici non frena. Raccomando un ottimo meccanico per evitare di rimanere a piedi o fare incidenti, a causa di uno spurgo fatto male. E quando lo spurgo è fatto male, il freno non funziona, come nel video. Con l'avvento del freno a disco road c'è stata un "epidemia " da spurgo senza fine; file di bici disc a fare lo spurgo e il cambio pastiglie/dischi; report settimanali senza precedenti. Queste indicazioni non sono opinioni, ma dati di fatto, raccolti nelle varie officine. La gestione delle bici disc è costosa e complicata ( anche per i meccanici), e la manutenzione per il cliente richiede una frequenza maggiore, rispetto alle bici con gruppi meccanici e freni rim; e non provate a fare da soli, finirete per fare danni. Conclusioni. Acquistate pure bici con freni a disco, ma abbiate la consapevolezza dei limiti, della gestione e dei costi del sistema frenante. Punto...........















