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mercoledì 11 dicembre 2024

Aero bike evolution inizio’ nel 1984: progenie !

L’evoluzione della aero bike (in carbonio), e’ iniziata nel 1984, con la Pinarello Espada. La progenie aumenta le fila. Solo a titolo esemplificativo, Trek Madone SLR 9 e Colnago Y1Rs, aggiuntasi proprio ieri. Come mi diceva Ernesto, il mio ex allenatore, un veterano del pedale: "Uè Pizzò....a cà nun se sò inventati niente….ce’ stava già !".  Saluti ciclistici. 

mercoledì 7 agosto 2024

Colnago C68 rim brakes. La bici da corsa con freni tradizionali non muore e non morirà.

Come scrivo da tempo, la bici da corsa con freni tradizionali, o altresì detta, rim brakes, non muore, e non morirà e dovrebbe essere proclamata dall’Unesco, Patrimonio immateriale dell’umanità. Così è ! Per dimostrarlo, in questo ultimo periodo, ho testato e recensito, telai su misura, in carbonio, made in Genova, dalla Pedemonte Bike. E da oggi, sono disponibili, non solo telai su misura, artigianali, in acciaio, titanio e carbonio, fatti anche in Italia, ma pure la nuova Colnago C68, la top di gamma. Un particolare interessante della nuova Colnago C68 rim brakes sono i forcellini in titanio, per evitare problemi di consumo e di danno strutturale, come ebbi modo di consigliare in questo post CLICCA QUI . Mi fa piacere che Ernesto Colnago abbia preso la decisione di "ritornare a fare scegliere al ciclista". Il marketing non può togliere la libertà di scelta. Ecco il link del sito Colnago con prezzo e modello CLICCA QUI . Colgo l'occasione per salutare il Maestro, Ernesto Colnago. Saluti ciclistici. 


(Grazie a FB58 per alcune delle foto pubblicate nel post)
 

mercoledì 15 settembre 2021

Grammomania. Consigli per ciclisti: come fare la bici leggera e il pedalatore quasi ciclista.

Regola numero 3. Il telaio deve avere il peso giusto per garantire sicurezza, durabilità e prestazione (rigidità torsionale). Il peso si toglie ai componenti e al pedalatore. Ecco un esempio: telaio Colnago C64 (taglia media- ovviamente rim brakes)  non leggerissimo, anzi quasi leggero, ma assemblato con componenti performanti, leggeri e sicuri. Peso totale: 6 kg e 4 grammi. Il resto del peso lo dovrebbe togliere il pedalatore: cioè mantenere il peso forma, quindi non "abbracciare" il frigorifero e alzarsi dalla tavola con un pò di fame😉😃. Saluti ciclistici. 


mercoledì 23 dicembre 2020

Grammomania: Pedemonte Rhinoceros RS !

Oggi la rubrica Grammomania, si occupa della Pedemonte Rhinoceros RS, aero bike, con freni tradizionali (disponibile anche nella versione con freni a disco), costruito artigianalmente a Genova, su misura. La linea della Pedemonte Rhinoceros RS è unica, imponente, ma incredibilmente leggera. Interessante il confronto sulla bilancia con due competitor industriali standard nella corrispondente taglia M, la  Colnago Concept CLICCA QUI (circa 300 grammi in meno, la bilancia pende nettamente a favore della Pedemonte Rhinoceros RS) e la Bianchi XR4 CLICCA QUI  (il kit telaio/forcella Bianchi Oltre XR4 è 20 grammi più leggero; da valutare il peso del reggisella). Prossimamente aggiornerò questo post con altre foto e pese della Pedemonte Rhinoceros RS assemblata, tanto per mettere le cose in chiaro, ancora una volta, con i "fanatici" del disco (diventati anche generalmente intolleranti, considerati i commenti social scritti a Cassani, finito sulla "gogna" mediatica per avere presentato, la sua nuova Pinarello con freni tradizionali, e spiegato il motivo per cui preferisce rim brakes). Lo ribadisco con una metafora; i marchi industriali ringraziano i pedalatori fermi al bar a chiacchierare davanti a cornetti e caffè; i ciclisti invece continuano a pedalare davanti al gruppo. Faccio gli auguri al lettore del blog, esperto e forte ciclista, per le foto inviate e condivise. La linea del mio blog, quella cioè di far conoscere prodotti di assoluta qualità e soprattutto alternativi alla solita scelta di massa, continua a ricevere consensi; ci sono tanti ciclisti, che continuano a scegliere, fuori dal coro, prodotti alternativi a quelli visti alle corse in TV e sulla stampa pagata dal marketing. E' tempo del ciclista evoluto, il nuovo archetipo con il quale il mercato deve fare i conti; ciclisti esperti ed esigenti; i pedalatori li lasciamo al marketing, quelli comprano tutto e in modo compulsivo, a prescindere. Per preventivi gratuiti e CONTATTI vendite@pedemonte.bike ; +39 351 92 62 152 -  +39 349 54 52 266 ....dite che siete lettori del blog 😉 Saluti ciclistici. 

                 


Genova. Fabbrica Pedemonte. Il telaio sulla dima e nella scatola di legno preparata per il cliente ...
          ..et voilà...#onebikeforever....


martedì 11 dicembre 2018

I consigli del BLOG. Quando i forcellini in carbonio si rovinano.

I forcellini in carbonio della bici da corsa si usurano e danneggiano con l'utilizzo. I forcellini in carbonio, senza la protezione in metallo, possono rovinarsi, anche accidentalmente. Le cause dell'usura soprattutto quella precoce, sono molteplici, in primis, abrasioni da contatto accidentale, smontaggio delle ruote molto frequenti, uso errato degli sganci rapidi delle ruote, cioè se sono allentati la ruota oscilla e li rovina (soprattutto sul rullo), se sono troppo stretti "segna" il carbonio. Il lavaggio e la manutenzione della bici permette di controllare periodicamente la bicicletta in modo da verificare l'usura ed altre anomalie, che se tralasciate possono causare gravi problemi di sicurezza. Dico sempre, se curi la bici, la bici si prenderà cura di te e non ti lascerà per strada. Consigli. Se doveste accorgervi che i forcellini sono ridotti come quelli delle foto, fermate tutto, e mettetevi in contatto diretto con il vostro rivenditore e/o marchio. Un forcellino consunto eccessivamente è pericoloso. Detto ciò scegliete forcellini in carbonio protetti da placche in metallo; qualche grammo in più è meglio . Saluti ciclistici. 
Colnago C64 rim brakes

Colnago C64 rim brakes

Colnago C64 rim brakes

lunedì 22 ottobre 2018

Il dono della medaglia di Ernesto Colnago.

Il dono di questa preziosa medaglia commemorativa ricevuta da Ernesto Colnago sarà l'occasione di raccontarne la storia davanti al fuoco del cammino, in una sera d'inverno...... la vita è fatta di incontri ed occasioni uniche. Oggi ricevo da quell'imprenditore - artigiano che tutto il mondo ci invidia, la sua celebre medaglia commemorativa realizzata in soli 250 esemplari e raffigurante i simboli della sua vita e la cui forma semisferica rappresenta il mondo e l'Italia con il suo straordinario made in Italy. Un grande onore. Grazie Maestro.
Ecco anche questo c'è scritto nella mia storia; l'incontro con una persona che ha contribuito a scrivere la storia dell'Italia e di averne ascoltato le sapienti parole.
E così mentre il fuoco arderà nel cammino e fuori il vento soffierà forte evocando ricordi, penserò ad oggi, quando trovai un pacchetto nella cassetta della posta, spedito da Ernesto Colnago !


Saluti ciclistici.







venerdì 29 giugno 2018

Grammomania: Colnago C64 e Colnago V2r pesa e confronto.

Qualche lettore mi ha chiesto perchè i corridori della UAE Emirates corrano quasi tutti con la Colnago V2r. In effetti attualmente Aru, Rui Costa, Mori e Marcato corrono con la Colnago C64. E allora qualcuno ha ipotizzato che la Colnago V2r sarebbe più leggera. No, non è così, o almeno non esiste una differenza sostanziale che giustifichi la scelta in tal senso. Infatti la Colnago V2r pesa solo circa 11 grammi in meno della Colnago C64, pochi grammi per fare la differenza su strada: 1705 grammi contro 1694 grammi.  E allora per rispondere vado oltre.
Per quanto concerne la rigidità o meglio il valore peso/rigidità ( il rapporto fondamentale), i valori espressi in  N/m sono i seguenti:
C64 front end 84 N/m - V2r 86 N/m ( rigidità della parte anteriore);
C64 bottom bracket 66 N/m - V2r 63 N/m ( rigidità della scatola del movimento centrale); 
C64 rear triangle 64 N/m - V2r 62 N/m ( rigidità del triangolo posteriore); 
C64 vertical compliance 170 N/m - V2r 192 N/m ( flessione verticale).
Occorre spiegare meglio il parametro vertical compliance. Indica la flessione verticale e più precisamente quanta energia serva per fare flettere sull'asse verticale il telaio, in caso di strade rovinate, buche, dossi, che tradotto, significa capacità di assorbimento delle vibrazioni.
Tanto per rendere più chiari i numeri, rispetto alla V2R, C60 e Concept, la Colnago C64 è la più rigida sul mc, è la più rigida anche sul triangolo posteriore, ma solo in quest'ultimo caso, divide il primato con la C60.  La più rigida sul tubo verticale, e quindi quella p è la Concept con 346 N/m, quindi la meno confortevole. 
Tornado al confronto con la V2r, la Colnago C64 è più rigida nella parte della scatola del movimento centrale e in quella del triangolo posteriore, quindi più reattiva e rigida sotto i pedali, quando si spinge in fuorisella, perfetta per la salita; la Colnago V2 r è appena più rigida nella parte anteriore/forcella, ma meno confortevole sulle lunghe distanze. La Colnago C64 sotto questo punto di vista è la più confortevole della gamma. Attenzione. Non confondete dal punto di vista della prestazione su strada, la rigidità della parte della scatola del movimento centrale e del triangolo posteriore, con quella del tubo verticale. Per spiegarvi meglio la differenza, faccio questo esempio: è più dura sulla schiena la V2r, che per un corridore giovane, allenato, massaggiato ogni giorno, è quasi nulla, anzi il corridore può avere la sensazione, di avere un mezzo più rigido, ma in realtà è solo meno comodo, perchè in questo caso arrivano più vibrazioni sulla schiena. Insomma un conto è "duro" sulla schiena, un altro è rigido nella prestazione. In salita poi è determinante il rapporto peso/rigidità; un telaio troppo leggero è poco rigido, e si piega facilmente sotto sforzo. Credo di essermi spiegato.  
Occorre pensare che le scelte tecniche dei corridori non sono sempre quelle scontate e forse le migliori. In questo caso, credo che il motivo sia un altro. La Colnago V2r ha un costo per lo sponsor tecnico, cioè la Colnago, di gran lunga inferiore, a quello della C64. Sappiamo che sponsorizzare un team UCI Pro Tour è diventato molto oneroso, si parla di milioni di euro. Se si calcola che ognuno dei tredici corridori ha in dotazione tre biciclette, oltre a 4 coppie di ruote, allora diventa agevole, ipotizzare che il motivo potrebbe essere soprattutto un motivo economico, considerato che i corridori prof, pedalano forte a prescindere dalla macchina usata; nel caso di specie, 11 grammi di differenà di ruote, non sono riscontrabili su strada, ve lo posso assicurare.
Ecco il link della pesa della V2r in taglia 52s, pesato con serie sterzo e cuscinetti. Nel link potete trovare la pesa singola anche della serie sterzo e dei cuscinetti. Attenzione. La serie sterzo e i cuscinetti sono uguali sia per la V2r, sia per la C64. CLICCA QUI
Di seguito le foto della pesa, di una Colnago C64 taglia 52s pesata con la serie sterzo e cuscinetti. In entrambe le pese dei due modelli, il reggisella non è stato tagliato.

Un consiglio. Non ascoltate o leggete quello detto o scritto da coloro che definisco "quelli del bar dello sport" cioè inesperti ed ignoranti che si atteggiano a dotti e sapienti, pur non avendo conoscenza ed esperienza in materia. Purtroppo dilagano sul web, come nella vita, sono facilmente riconoscibili da persone esperte, mentre quelli inesperti possono essere circuiti e plagiati. Quindi occhio quando leggete sui forum o ascoltate il chiacchiericcio degli astanti nei negozi di biciclette. Essi scriveranno e parleranno anche di Colnago, ma non conoscendo l'argomento, non sanno quello che scrivono o dicono. In questo caso, spiegategli quello che avete letto in questo post.

Saluti ciclistici.





sabato 26 maggio 2018

Ernesto Colnago, Eddy Merckx e gli anni 70.....

E poi ti ritrovi davanti alla foto storica di Eddy Merckx e Ernesto Colnago e ti ricordi quegli anni, quando spingevi sulla bicicletta in acciaio..... tuo padre ti gridava di non mollare.... ti seguiva con il mitico Ciao....vorresti tornare indietro per rivivere quell'emozione straordinaria...ma puoi solo ripeterti che la cosa più preziosa è’ il tempo !!!  #vita #siamofatticosì #tempocheritorna#maestro #cannibale #molteni #anni70 #colnago


mercoledì 2 maggio 2018

Colnago C64 BFBL, ART DECOR.

Sono abituato alla bellezza, per via della mia passione per l’arte, dunque so riconoscerla, come in questo caso ...trattasi di un opera d’arte tecnologica ...art decoro ! In collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli e All Bike Store. Saluti ciclistici. 









martedì 1 maggio 2018

Pedalare oltre il tempo. Bici d'epoca.

Viene voglia di pedalare verso un altra dimensione temporale in sella ad una bici senza tempo, una bici classica, per sentire nuove emozioni, e tornare per gioco, in un epoca che non c’è più, ma che può ritornare con la nostalgia e l’avventura in un “nuovo” viaggio vintage. Ce ne sono tante di soluzioni tecniche. Alcuni esempi, queste due biciclette della Colnago, ma ce ne sono di tante e di altri produttori, soprattutto italiani, un modo anche per ricordare un passato in cui gli italiani erano i maggiori produttori di biciclette; ovviamente indossando un abbigliamento consono. Ma cos’è che spinge tante persone a farlo. Credo che sia il bisogno di uno stile di vita autentico, pieno di valori, come l’amicizia, la lealtà, il senso di appartenenza alla comunità, ad un idea, ad un sentimento collettivo. Siamo sempre di più entità esistenziali vaganti alla ricerca di un equilibrio esistenziale e sociale, in questa epoca fatta di molteplici informazioni, e poche occasioni, di competizione, e di emarginazione, e ciò ci rende sofferenti o indifferenti. Un epoca quella contemporanea che emargina e non ha pietà; quante persone sono emarginate, perché non accettano questo stile meramente distruttivo, o perché hanno perso; è sotto gli occhi di tutti questa deriva sociale. E allora sarebbe bello montare in sella ad una bici senza tempo e pedalare su "strade nuove", verso quello che non c’è più “fuori”, ma solo dentro di noi. Ecco perché una bici può essere molto di più di una macchina, può essere uno stile di vita, una scelta esistenziale. Una scelta può essere un occasione di vita nuova, certamente alternativa, prima che sia troppo tardi, prima che smettiamo di sognare, e diventare automi, senza pulsioni umane. Non c’è bisogno sempre e solo di competizione, e farlo in modo smodato, compulsivo; le persone hanno bisogno di equilibrio per non perdersi. Quale analogia migliore, quella con la bicicletta; le persone hanno bisogno di equilibrio per vivere bene; per pedalare bisogna mantenersi in equilibrio! Una combinazione perfetta. Pedalare oltre il tempo per non perdersi, per non dimenticare di essere persone e non numeri di una folla urlante e impazzita. 
A proposito di essere oltre alle apparenze, consiglio la lettura di questo precedente post CLICCA QUI 
Saluti ciclistici. 

lunedì 9 aprile 2018

venerdì 6 aprile 2018

Incontro con il maestro Ernesto Colnago.

Parlare ed ascoltare il maestro Ernesto Colnago è stata un esperienza unica, indimenticabile e straordinaria; egli non è solo un "grande" dell'industria della bicicletta, un icona dell'Italia, ma anche una persona rara dallo stile essenziale e sapiente. Una persona inesauribile. Ernesto Colnago continua a dare un contributo straordinario e senza riserve, con un apporto originale ed esclusivo che continua ad anticipare il futuro; egli ama così tanto il suo lavoro che non smette mai di essere un "appassionato" delle sue creazioni; per questo non mi ha sorpreso vederlo spiegare ad un giovane ciclista, possessore di una Colnago Master d'epoca, la "sua" forcella chiamata "precisa", adottata oggi anche dai concorrenti; è stato come avere ascoltato Dante Alighieri spiegare la Divina Commedia; una cosa è leggere, una cosa è ascoltarlo dalla voce del suo protagonista.
L'incontro con il Cavaliere Ernesto Colnago è stata un occasione per parlare della nuova Colnago C64, del presente e del futuro della bicicletta, un accadimento da ricordare per sempre, da narrare davanti al fuoco di un cammino, in una sera d'inverno, con gli amici e appassionati di bicicletta.
Il suo autografo "stilizzato" con dedica è un "oggetto" cult, unico, con uno stile esclusivo persino nella grafica, che solo un artigiano valente sa fare. L'incontro è stata anche l'occasione per visitare presso il castello di Desenzano del Garda, parte della sua vasta collezione privata, composta in loco, da alcune biciclette preziose, corredate dalla storia, dalle cronache sportive con preziose foto storiche che narrano della lunga vita professionale del maestro di Cambiago. Consiglio a Confindustria di organizzare seminari e giornate di studio, tra i giovani industriali ed Ernesto Colnago, per fornire alle future generazioni di imprenditori, lezioni di cultura e stile di vita, da imitare. I giovani hanno bisogno di esempi e motivazioni.
Saluti ciclistici.