mercoledì 29 agosto 2018

Test Bike: Lightweight Kompaktbugel. Come scegliere la curva per la bicicletta da corsa.

Premessa. Come scegliere la curva delle bicicletta da corsa.
La curva è la scelta fatta tenendo presente il confort e lo stile di guida, che tradotto in termini tecnici significa drop, reach e assorbimento delle micro vibrazioni. Interpretare una curva significa conoscerla. E allora entro nello specifico e lo spiegherò a modo mio, nell'intento di renderla semplice ed efficace. Drop è un termine traducibile in modo diverso, nel caso in questione credo che la migliore traduzione sia "flessione", cioè quanto occorra flettere la schiena per raggiungerla impugnandola in presa bassa. Reach invece lo traduco con "allungare" cioè quanto occorra allungarsi con le mani per impugnarla in presa alta. In termini comuni, drop misura l'impugnatura, con l'altezza della curva, mentre il reach, la misura con la larghezza della curva.
Il drop e il reach indicati con valori minori significano non solo "più alla portata di mano" per usare una espressione efficace, ma anche curva standard e compact. Questi valor, drop e reach, cambiano a seconda del produttore e del modello, anche rimanendo nella stessa categoria, standard o compact. 
Una curva standard è più impegnativa, quella compact è meno impegnativa, quindi più a "portata di mano"  come mi piace spiegare la differenza.
Faccio un esempio. La curva Lightweight Rennbugel, quella standard del catalogo del marchio tedesco, in taglia 400 mm, ha il drop di 136 mm e il reach di 79 mm; la curva compact del medesimo catalogo, cioè la Kompaktbugel, sempre in taglia 400 mm, ha il drop di 123 mm e il reach di 75 mm. E chiara la differenza. La Kompaktbugel ( tradotto dal tedesco, significa leva compatta), richiede un minore sforzo di allungamento nell'impugnarla e mantenere la posizione in ogni fase della pedalata. 
Ma come spiegavo in precedenza, le misure della compact, cambiano a seconda del marchio e del modello. Per esempio la FSA K FORCE compact, nella taglia 400 mm, presenta un drop di 125 mm e un reach di 80 mm, quindi leggermente diversa, ma considerato che i mm sono metri in termini biomeccanici, in sella, la differenza si sente.
Consiglio sempre la scelta della curva compact, ad ogni livello di ciclismo amatoriale. Del resto anche la maggior parte dei corridori professionisti la usa, questo lo scrivo, non perchè sia importante sapere quello che loro fanno, ma per fare capire che tutti cercano il confort, fattore fondamentale nella scelta dei componenti e del telaio. 
Un altro consiglio. La curva "è per sempre", nel senso che è personale, ognuno ha la sua misura a seconda della larghezza delle spalle, non varia, quindi, è un componente che definisco "fisso", vale per tutti  i tela. Fatta la scelta della curva, una volta, non ci si pensa più, a cambiare la misura. Quindi non scegliete mai la curva integrata, cioè quella in cui la curva è fusa con l'attacco, costituendo un componente unico. Il motivo è che ove decidiate di sostituire il modello del telaio, la misura dell'attacco della curva, potrebbe essere invece diversa, infatti varia a seconda della lunghezza del tubo orizzontale e del tubo sterzo. Ora considerato che la curva integrata costa anche di più, ecco spiegato, il motivo per cui è sempre meglio scegliere una curva non integrata e un attacco separato, a seconda della necessità. A voi la scelta. 
Per quanto concerne il confort, le curva in carbonio, sono quelle più confortevoli, nel senso che assorbono meglio le vibrazioni del manto stradale, a differenza di quelle in alluminio, che dal canto loro, sono più rigide e quindi flettono di meno, quando si spinge in fuorisella, danzando sui pedali, in salita o in volata. Va detto anche che la flessione dipende anche dalla rigidità dell'attacco. 
Fatta questa premessa generale, passiamo al test.

Presentazione del prodotto. 
La Lightweight Kompaktbugel è la curva compact della gamma Lightweight, costruita in carbonio HM, ( alto modulo), con finitura UD ( carbonio unidirezionale) nera opaca sulla superficie. La parte superiore è piatta nella parte superiore ed ovale nella parte centrale e ciò la rende comoda, nell'impugnatura alta e centrale, quando si pedala in salita, con i pollici che trovano comodamente e facilmente posizione sotto la parte centrale della curva.
Il peso nominale è 196 grammi, reale 200 grammi,  nella misura 420 mm,  (42 C/C), testata. Esteticamente è molto accattivante la linea e la colorazione. La trama del carbonio unidirezionale la rende molto simile ad una curva in alluminio nera. Per chi non lo sapesse, la curva Lightweight testata, è realizzata assemblando a mano, diverse pelli in alto modulo, una particolare fibra di carbonio, leggera e resistente, a cui viene aggiunta, l'ultima pelle in carbonio unidirezionale, leggera e rigida, ma soprattutto uniforme nel colore. I loghi sono di colore bianco.
Sulla parte anteriore destra della curva, sono stampati i valori da osservare per il serraggio da fare esclusivamente con la chiave dinamometrica. Attenzione. L'installatore deve attenersi a queste indicazioni. Regola che va osservata per i telai e per gli altri componenti.
La qualità si vede anche dalla regolarità dello spessore interno della curva; prodotto affidabile. ( vedi foto).

Test su strada.
Paragonandola alla curva compact FSA K Force, direi che la presa con la Lightweight Kompaktbugel, per me, è stata più facile ed intuitiva, ma questo è un dato molto soggettivo, considerato che faccio regolarmente stretching e allungamento della schiena, pratica che consiglio a tutti i ciclisti. Il motivo è presto detto. Il drop e il reach della FSA indicata, è appena più compact.  Con la FSA si tende a rimanere appena più alti in presa alta e quindi  meno distesi con la schiena. Insomma se questa estrema facilità può andare meglio per un ciclista con scarsa elasticità alla schiena, può non andare bene per il ciclista con un ottima elasticità della schiena, normalmente propenso a rimanere più steso sul tubo orizzontale, più "pancia a terra".
Il passaggio della presa, dalla parte alta a quella bassa, e viceversa, è veloce ed intuitiva. In presa bassa, il dito medio e l'indice si collocano facilmente e prontamente sulle leve dei freni, una "presa" naturale.
In fuori sella, con presa alta, si sente la rigidità della curva, un forte punto di appoggio e devo dire che il valore espresso è molto vicino a quello delle curve in alluminio, senz'altro uno dei migliori tra le curve testate; con presa bassa, sempre in fuori sella, in salita ed in volata, nessuna flessione sensibile, spingendo con forza.
Le micro vibrazioni sono assorbite ottimamente, anche con tubolari gonfiati a 9/10 atm, sulle strade martoriate italiane. 
La curva è stata vestita con il nastro Lightweight ovviamente nero, abbastanza morbido, e molto elegante.
Il test continua. Work in progress. 

Il test è stato realizzato in collaborazione con Falasca Cicli, rivenditore Lightweight.

Saluti ciclistici.





Peso Taglia 42 c/c



Peso taglia 40 C/C

La qualità si vede anche dalla regolarità dello spessore interno



sabato 25 agosto 2018

La bicicletta da corsa giusta. Consigli per gli acquisti.

Alcuni consigli per fare la scelta giusta. Diffidate del marketing e guardate la sostanza delle cose, anzi la sostanza della prestazione. Due punti fondamentali. Il concetto classico del telaio cioè il peso giusto per avere una prestazione efficace e la tendenza nevrotica del mercato ad allontanarsi e ritornare sul canone classico. Saluti ciclistici.  



lunedì 13 agosto 2018

Come rimuovere la colla del biadesivo nel cerchio della ruota della bicicletta.

La raspa o la lima qualsivoglia servono per rimuovere il mastice, retaggio del passato, collante sconsigliato per incollare i tubolari, si secca facilmente e quindi non è sicuro completamente, l'applicazione deve essere rinnovata per evitare l'uscita del tubolare, soprattutto con le alte temperature, sporca il cerchio anche sulle piste frenanti, deve essere lasciato asciugare 24 ore prima dell'utilizzo, si rimuove  difficilmente, per questo viene chiamato anche carogna. Con la carogna il tubolare tende a muoversi alle alte velocità della discesa, tanto che la valvola crea problemi. 
La soluzione migliore, da molti anni, è il biadesivo, di facile e pronto utilizzo, non sporca, tiene il tubolare con assoluta sicurezza, non teme le alte temperature e si rimuove facilmente. Il tubolare incollato con il biadesivo può essere utilizzato subito. 
Ci sono due podotti per rimuoverlo. Uno è Carogna remover della Effetto Mariposa CLICCA QUI , l'altro è quello della Tufo. Il primo è un gel inodore, l'altro è un liquido. Lasciati agire per un dato periodo di tempo, almeno 1 ora il primo, 20 minuti il secondo, sciolgono la colla che viene via completamente e facilmente con uno straccio asciutto o con le mani nude. Operazione semplice che non danneggia il cerchio e lo pulisce perfettamente. Il video si riferisce all'applicazione del liquido della Tufo. Saluti ciclistici. 


domenica 12 agosto 2018

I consigli del Blog. Manutenzione della bicicletta. Quel rumore che non va più via.....

Il rumore che si sente quando si pedala non solo è fonte di stress, ma potrebbe essere sintomo di un problema tecnico. 
Vi suggerisco alcune soluzioni graduali a seconda delle circostanze. Resta inteso che non è facile risolverlo e comunque non è mai di pronta soluzione. Per controllare il serraggio usare solo la chiave dinamometrica regolata alla pressione indicata dal produttore dei componenti e del telaio. Usare grasso specifico. 

Se il rumore si sente pedalando in fuori sella.
1) controllare lo stato dei pedali per verificare eventuali crepe; ingrassare il perno del pedale ed avvitarlo; controllare lo stato delle tacchette avvitate sotto le scarpe, e sostituirle se consumate; controllare lo stato dei cuscinetti dei pedali e verificare se grattano; se i pedali non hanno i cuscinetti sigillati ingrassarli periodicamente; verificare se la suola della scarpa è integra e comunque la scarpa con più di due anni, usata intensamente, potrebbe avere un cedimento della tomaia, soprattutto se ha preso pioggia; controllare se le viti delle tacchette siano avvitate bene alla suola delle scarpe;
2) controllare lo stato del movimento centrale, verificando l'usura ( smontandolo e girando i cuscinetti se usurati, fanno rumore, si sentono grattare), e il serraggio della guarnitura; controllare se all'interno della scatola del movimento centrale del telaio ci siano delle crepe; ingrassare la filettatura del telaio prima del montaggio e il perno Hirth Campagnolo; 
3) controllare il serraggio del manubrio e dell'attacco del manubrio ed eventuali crepe; controllare il serraggio della serie sterzo con chiave dinamometrica alla pressione indicata dal produttore; 
4) controllare se le guaine siano montate a regola d'arte e se il filo del cambio abbia la giusta tensione;
5) controllare se il pacco pignoni è stretto bene e se il corpetto gira facilmente e non abbia crepe;
6) controllare la tensione  della raggiatura in acciaio o in alluminio soprattutto della ruota posteriore; i raggi si allentano con l'uso protratto nel tempo e se hanno perso la tensionatura iniziale, sotto sforzo, cedono oltre misura, emettendo rumori fastidiosi; la tensione viene controllata con un apparecchio semplice ed apposito, sul quale facendo girare la ruota con raggi allentati, si può notare lo sbandamento laterale del cerchio ovvero il bordo "tocca" nel punto dove i raggi si sono allentati;
7) pulire ed ingrassare gli sganci rapidi; controllare se chiudono correttamente e non serrarli nè troppo forte, nè troppo lenti;
8) ingrassare i perni passanti e stringerli alla pressione indicata con chiave dinamometrica;
9) ingrassare le viti della guarnitura e stringerle alla pressione indicata con chiave dinamomentrica;
10) ingrassare e serrare la serie sterzo. 

Se il rumore proviene pedalando sulla sella.
1) controllare anche se il reggisella è ingrassato con la pasta specifica, e se è serrato correttamente; controllare infine se il reggisella non presenti crepe;
2) controllare se la valvola dei tubolari o dei copertoncini sia lenta e si muova troppo all'interno del foro e ove necessario aggiungere del nastro adesivo a "cappello" della valvola, senza smontare il tubolare;
3) controllare la tensione dei raggi delle ruote e aggiungere dell'olio secco sulla testa dei raggi.

Per i possessori dei pedali Speed Play.
1) lubrificare l'interno delle tacchette ogni due uscite con olio al teflon; controllare se i cuscinetti sono ingrassati e non usurati; controllare se le tacchette si sono consumate o deformate in modo tale che non poggiano perfettamente una volta agganciate;
2) controllare il serraggio delle viti delle tacchette; controllare che l'adattatore per le scarpe a 3 fori, sia integro;
3) le tacchette sono soggette a rumori dovute allo sfregamento della tacchetta metallica con il pedale metallico, pedalando in fuori sella e soprattutto con le alte temperature. In questo caso riducete o eliminate il flottaggio delle tacchette. 

Se il rumore permane controllare che il telaio e la forcella, siano integri. Potete verificarlo,  spingendo su un pedale e cercando di tenere ferma la bicicletta con le mani. Flettendo i telaio o la forcella crepati possono emettere rumori. Un indagine più precisa si può fare con apposito scanner in dotazione al costruttore. 

Fate attenzione alle alte temperature di utilizzo, possono influire sulla resa dei materiali. La variazione continua e significativa della temperatura può causare rumori. 

Ricordatevi di controllare periodicamente lo stato della bicicletta e delle scarpe. 

E' appena il caso di precisare che il controllo periodico deve essere fatto solo da un ciclista esperto, munito di cavalletto e chiave dinamometrica o preferibilmente da meccanico esperto, ma solo da quello esperto, altrimenti perderete solo tempo e soldi. 

CONSIGLIO LA LETTURA DI QUESTO POST CLICCA QUI

Buona fortuna. Saluti ciclistici. 

Saluti ciclistici 



Ingrassare e serrare con chiave dinamometrica le viti della guarnitura

lunedì 30 luglio 2018

Come pulire le maglie della catena della bicicletta.

Anche il ciclista deve contribuire a salvare l'ambiente dalla plastica. Ecco un consiglio pratico per non aggiungere altra plastica e risparmiare sul kit per il lavaggio, tenendo in mente che tutto può essere riciclato e risparmiato. 
Il vecchio spazzolino da denti è ottimo per rimuovere lo sporco all'interno delle maglie della catena dopo avervi applicato, per  sgrassarla, un prodotto specifico oppure il detersivo liquido per i piatti a base di limone. Il detergente specifico per catene non va rimosso con l'acqua dopo l'applicazione; invece per rimuovere i residui del detersivo liquido, usare uno straccio umido e non bagnato.
Attenzione. La lancia termica non va mai usata, è sconsigliata dai produttori per evitare danneggiamenti delle parti in plastica ed evitare che l'acqua penetri all'interno dei movimenti centrali e nei cuscinetti dei mozzi. Evitate di imitare i meccanici dei team, i quali devono pulire tante bici ogni sera e non pagano i ricambi; il loro obiettivo è fare presto.
Modalità d'uso.
Appoggiare lo spazzolino sulla maglia e girare la catena, tenendo premuto leggermente. Ove necessario ripulire il residuo più ostico rimasto sulla maglia. Effetto sicuro. 
Saluti ciclistici. 

mercoledì 25 luglio 2018

La mia esperienza con Ceramic Speed continua. Test bike Bottom Brackets Ceramic Speed T45 for Colnago C64.

Sono  circa sei anni che testo prodotti Ceramic Speed. Quando iniziai "Quelli del Bar dello Sport", erano scettici pur non avendoli mai usati, essendo loro autentici seguaci della parabola dell'uva e della volpe, la ricordate ? Quando la volpe non riuscì ad arrivare all'uva disse che non era buona ! Ecco quelli del bar dello sport si comportarono e si comportano come la volpe !
Con il trascorrere degli anni, anche il "gruppo" ha iniziato ad usarli, seppure in ritardo, ed oggi l'opinione è cambiata radicalmente, li usano persino i corridori professionisti, anche se il fatto, per me, non è importante. La mia intuizione sulla qualità della ceramica di alta gamma, applicata alla bicicletta da corsa ha trovato seguaci copiosi ed entusiasti; questo è il vero progresso per la bicicletta da corsa, quando è obiettivamente migliore.
Per completezza devo dire che la mia esperienza con la ceramica è iniziata anni prima con i prodotti Campagnolo, il primo ad averne compreso l'importanza, e dopo qualche anno con la Sram. 
Voglio essere diretto, tanto per fare capire la differenza: pedalando con un movimento centrale Shimano Dura Ace R9100, rispetto ad un movimento centrale Ceramic Speed, è come pedalare con il "freno leggermente tirato". E' così, che piaccia o no, provare per credere. E sorprende ad oggi che la Shimano non fornisca un gruppo top di gamma con componenti in ceramica, più scorrevole e duraturo, alla pari della migliore concorrenza, senza costringere i clienti a ricorrere all'after market e  i team sponsorizzati, come la AG2R La Mondiale e la Bora Hansgroe,  a montare componenti Ceramic Speed sul gruppo Shimano Dura Ace !! Non mi piace questa scelta del colosso nipponico, rimasto l'unico a non usare ceramica; non  si dovrebbero scaricare sul cliente ulteriori costi, che sommati al costo del gruppo base, rendono il gruppo Dura Ace, di fatto meno conveniente dal punto di vista economico. Infatti se al prezzo del Dura Ace si aggiunge anche quello necessario per renderlo più scorrevole, allora è evidente che il prezzo del Dura Ace non è minore, anzi, rispetto per esempio alla Campagnolo che fornisce di serie, parti della trasmissione e vi posso assicurare che pedalando su entrambe i gruppi si sente eccome la differenza di scorrevolezza ( e di durata). Evidentemente i ricavi per la Shimano sono tanti e sicuri da non rendere necessaria l'aggiornamento. Resta il fatto che ritengo il Dura Ace "incompleto" per essere un top di gamma.
La ceramica di alta qualità è irrinunciabile per un gruppo top di gamma, non solo per la maggiore scorrevolezza, ma anche per la maggiore durata nel tempo, che ripaga il prezzo, ammortizzato negli anni di utilizzo. Consiglio la lettura anche di questo post CLICCA QUI

Attenzione. Le sfere in ceramica hanno una elevata durezza per cui è assolutamente necessario che lavorino su cuscinetti con piste in acciaio di alta qualità. Non acquistate sfere in ceramica su piste (cuscinetti) in ceramica, si usurano precocemente. Non acquistate sfere in ceramica economici. Niente è gratis, nemmeno la qualità. 

Questa è la premessa all'ultimo test Ceramic Speed, quello del movimento centrale T45 creato sulle specifiche della scatola del movimento centrale della Colnago C64, C60, V2R e Concept. Va detto che per quanto riguarda la scatola del movimento centrale, la Colnago ha brevettato  lo standard Thread Fit 82,5, uno standard pressfit con calotte rimovibili, in sostanza, unisce l'affidabilità e la praticità nel montaggio del movimento filettato BSA con la larghezza e la maggiore rigidità del movimento Pressfit. All'interno della scatola del movimento centrale è inserita una bussola filettata in alluminio, sulla quale si avvitano due calotte in alluminio. All'interno di questa si innestano i cuscinetti amovibili. Lo standard TF82,5 è compatibile con tutte le versioni PressFit 86,5. Il movimento centrale CeramicSpeed T45 consente di installare pedivelle Shimano, Rotor e altre pedivelle dal diametro di 24 mm sulla Colnago C64.
Le sfere sono in ceramica e sono inserite in cuscinetti in acciaio temprato. Il movimento centrale testato è quello chiamato nel catalogo, standard. E' disponibile anche la versione chiamata rivestita cioè quella dotata di cuscinetti in acciaio rivestita con un ulteriore strato metallico (acciaio) di 3 micron, che le rende ancora più fluide e resistenti all'usura, ma costano cento euro in più. Come spiegavo prima, le sfere in ceramica hanno un elevata rigidità, che necessita di un cuscinetto ( cioè la pista di scorrimento dove sono alloggiate le sfere in ceramica), di altrettanta elevata rigidità, altrimenti si consumano precocemente a causa dell'elevata rigidità della ceramica. Il migliore materiale per realizzare i cuscinetti è l'acciaio temprato, ma deve essere della migliore qualità.
I cuscinetti in ceramica vengono inseriti in "tazze" filettate unite da un guscio-tubo distanziatore; le sfere sono rotonde con razze in acciaio temperato. I cuscinetti ceramici hanno uno strato metallico spesso 3 micron, che aumenta la durezza, e riduce la resistenza alla frizione, aumentando la vita. Va detto che il movimento centrale Ceramic Speed/Colnago è acquistabile solo after market, quindi non è fornito di serie con la Colnago C64, dunque può essere acquistato solo separatamente, presso un rivenditore autorizzato Colnago. E anche in questo caso, non sono d'accordo, sulla scelta commerciale della Colnago, considerato il prezzo della C64; sarebbe stata cosa buona e giusta, anche per essere più concorrenziale, fornire di serie il movimento centrale Ceramic Speed.
Nella scatola della Ceramic Speed Colnago T45 non c'era la siringa contenente il grasso da applicare prima del montaggio, e nè il foglio con gli adesivi Ceramic Speed, come viene fornito con gli altri movimenti centrali Ceramic Speed, ma solo due utensili di plastica, da utilizzare per il montaggio, almeno in teoria, perchè non si sono dimostrati efficaci, e per questo sostituiti da utensili in lega. Tanto per essere precisi ed obiettivi.
Le sfere in ceramica CS prodotte in Danimarca sono realizzate utilizzando il nitruro di silicio di grado 3, materiale TOP, il meglio.
Il consiglio. Se passate alla ceramica scegliete solo il meglio, altrimenti è preferibile il migliore acciaio più resistente della ceramica di bassa qualità ( cinese). Non usate la ceramica cinese vale meno di quello che la pagate e si frantuma con l'usura e gli impatti.
Usate sempre e solo il meglio per la fascia di prezzo scelto.

Test su strada. 
La sensazione di maggiore scorrevolezza la si avverte subito, è come pedalare con la gamba più libera. Facendola girare con la mano, la pedivella scorre alla grande, persino dopo la prima uscita. Il video è eloquente.
Dal punto di vista del miglioramento della prestazione, la Ceramic Speed dichiara che impiegando su strada le sfere Ceramic Speed, nei mozzi delle ruote (Lightweight Gipfelsturm Schwarz) e nel movimento centrale (Ceramic Speed T45), si può avere un miglioramento in termini di secondi; quello che posso dire è che avendo usato anche prodotti non ceramizzati, con la ceramica danese la scorrevolezza che avverto è maggiore.
Il motivo per il quale consiglio Ceramic Speed è la resistenza all'usura; dopo circa 6 anni di utilizzo i cuscinetti Ceramic Speed delle ruote girano scorrevoli come il primo giorno. Non aggiungo altro, non serve, sarebbe pleonastico. A voi la scelta.

CONSIGLIO PER IL MONTAGGIO. Applicare grasso bianco sulla filettatura delle due calotte in alluminio prima di avvitarle e serrarle alla pressione raccomandata per la guarnitura Shimano, come da istruzioni allegate al post. Il grasso bianco serve ad evitare rumori. Seguire comunque le istruzioni allegate al Ceramic Speed T45. 








Il test non è terminato. Prosegue per verificare affidabilità ed eventuali problemi.

Stay tuned. Work in progress.


Il test è stato realizzato in collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli.

Saluti ciclistici.



Il montaggio eseguito dal Doctor Falasca di Falasca Cicli. 








La tabella del risparmio di tempo garantita dalla Ceramic Speed utilizzando il sistema completo composto da sfere CS nel movimento centrale, mozzi, puleggia cambio e la catena CS.

domenica 22 luglio 2018

Come usare correttamente il cambio e la catena della bicicletta da corsa.

In questi lunghi anni di pratica ciclistica, ne ho viste di cotte e di crude, ho visto cose che non potete immaginare, concepite da menti annebbiate dalla fatica e dal dolore del pedalare, perchè pedalare non è come andare in motorino. Tra le cose sbagliate e soprattutto pericolose, ce ne è una che merita un post specifico, per evitare o almeno tentare di arginare un cattiva abitudine dei ciclisti poco esperti o di quelli esperti che vanno al di là delle possibilità e poi fanno danni. 
La catena girando sulle corone della guarnitura e sui denti dei pignoni, genera attrito, frena la forza. Allora occorre limitare questa frizione, non solo utilizzando materiali di alta qualità, ma utilizzando correttamente il cambio e la catena della bicicletta da corsa. 
Non dovete mai utilizzare la catena con incroci estremi, tipo il 52/32 - 52-30, per esempio. Le maglie della catena lavorando in modo errato, si piegano e si allentano oltre la misura consentita, e con il tempo e la forza scaricata, si possono non solo usurare precocemente, ma rompere e quando una catena si rompe, si finisce sull'asfalto con gravi danni alla persona e al mezzo. 
Il consiglio è quello di ottimizzare la cambiata per avere la minore frizione e la minore torsione della catena, più efficienza e più sicurezza. Evitare maggiore attrito causato dal maggiore disallineamento della catena. 
E' vero che la corona più grande è più efficiente in termini di metri sviluppati, a parità di forza nelle gambe, ma è altrettanto vero, che è più efficiente, quindi c'è meno attrito, solo e fino a quando, si usa la corona più grande con i pignoni più grandi, ma con un limite, oltre al quale la catena va in tensione oltre misura, e può spezzarsi. 
Utilizzando una guarnitura 53/39 i rapporti vanno utilizzati tenendo conto dell'inclinazione della strada, mano a mano che si passa dalla pianura alla salita, occorre "dialogare" con il cambio in modo ottimale. Passando dalla pianura alla salita, con pendenza gradualmente elevata, si può usare il 53 fino all'ottavo pignone che coincide con il 21. In salita, si passa al 39 partendo dal 17 in su, quindi 19, 21, 23, 25 e 28. In caso di salite con pendenza intorno al 20%, usare sempre e solo, il 34 con almeno il 30 ma è preferibile il 32. 
Non utilizzate in corsa una catena nuova, mai. Deve rodarsi prima, fateci almeno una uscita. Dopo il primo rodaggio diminuiscono le asperità microscopiche, cioè la rugosità superficiale. Rimuovete il grasso che viene applicato dal produttore sulla catena, serve solo a conservarla e se lasciato sulla catena cattura sassolini e sporcizia di ogni genere, non lubrifica o lo fa in misura minore di un ottimo olio. 
Detto questo ricordate sempre di lavare la catena e la trasmissione ogni 2/3 uscite a seconda delle condizioni di impiego; di controllare periodicamente l'allungamento della catena, oltre il cui limite di 132,66 mm la catena, misurata in più punti, con un calibro aperto a questa misura o con l'apposito utensile inserito nelle maglie della catena. Riapplicare l'olio dopo ogni lavaggio, senza esagerare, altrimenti la catena si sporca prima e sporcate la ruota posteriore, lato pignone e quindi il tacchetto del freno corrispondente. Usate solo olii di alta qualità; ce ne sono di tutti i tipi, e a seconda dell'uso, cioè con pioggia e senza pioggia; se non potete lavare la catena con prodotti specifici o con il sapone liquido per i piatti, passate almeno un panno umido sulla catena e rinnovare l'applicazione dell'olio. Ricordate però che la sabbia e lo sporco si annidano all'interno delle maglie e causano l'usura precoce della catena. 
Ciclista avvisato, mezzo salvato.
Saluti ciclistici. 


mercoledì 18 luglio 2018

La compatibilità delle guarniture Press Fit con BB30 e OSBB30.


OSBB è lo standard Specialized; è una versione più stretta della PressFit 30, con lo stesso diametro interno di 46 mm, ma riduce la larghezza della calotta a 61 contro lo standard stradale PF30 di 68 mm. 
Scegliere un telaio con scatola del movimento centrale BB30 ( standard Cannondale) e OSBB30 (Standard Specialized) e montarlo con una guarnitura Press Fit con perno da 24 mm ( esempio Shimano), è una scelta che va fatta consapevoli di alcune cose. Occorre inserire calotte/adattori per rendere compatibile il telaio alla guarnitura. Le calotte sterne invece non vanno installati qualora si utilizzi guarniture BB30.
La Specialized offre di serie, con il Tarmac SL6, le calotte esterne in alluminio; sono quelle che si vedono nella prima foto, che servono per rendere compatibile il telaio al perno passante da 24 mm. La Specialzed offre sempre di serie due cuscinetti Ceramic Speed, da installare all'interno della scatola del movimento centrale. Questo adattamento può generare rumori e frizioni, sotto sforzo, come nel caso di una salita dura.
E' possibile installare sulla Specialized Tarmac SL6, con scatola del movimento centrale OSBB30, da 68 mm, le calotte Ceramic Speed, le quali vanno avvitate per compensare sia il  maggiore diametro della scatola del movimento centrale,  sia la maggiore larghezza dell'asse della guarnitura fatte per la scatole da 86 mm. Esteticamente non mi piace questa soluzione, anche se è efficace, Ci sono altre soluzioni: quella offerta dalla Praxis o infine gli adattatori della Shimano BR9100. Entrambe sono soluzioni non ceramizzate. 
Riassumendo, se monterete guarnitura BB30 come quelle dedicate della Specialized e Cannondale, non dovrete aggiungere nulla, quindi nè spessori, nè calotte; se monterete una BB386, compatibile con il diametro dei cuscinetti, dovrete montare solo distanziali interni e laterali; se monterete invece una guarnitura Shimano o altra con perno classico da 24 mm, occorrerà installare due calotte esterne, come quelle nella foto, da inserire esternamente  nella scatola del movimento centrale del telaio (Shimano e Sram) o da inserire all'interno della scatola del MC ( Campagnolo), parzialmente visibili. Ho testato la guarnitura Campagnolo Ultra Torque con perno da 24 mm, su un telaio Bianchi Oltre BB30, e ho sentito scricchiolii fuori sella e in salita; non è un caso che con la versione successiva la Bianchi ha optato per il bb386. 
Se avrete altre domande sul tema, postatele nei commenti del post. 
Saluti ciclistici. 

Adattatori di serie Specialized per guarnitura Press Fit ( Shimano)

Soluzione adottata dalla Ceramic Speed

Gli adattatori Shimano BR9100 ( più economici del Ceramic Speed ma non ceramizzati)





venerdì 13 luglio 2018

Le caramelle Haribo e il recovery food. #TDF2018

Che la TV e i giornali abbiano un potere persuasivo è fuori discussione, la società ne porta i "segni" dell'opera devastante e sacrilega, ma non mi sarei mai aspettato che una notizia di poco conto, diventasse un incredibile spot per la Haribo e le sue celeberrime caramelle gommose, presentate come formidabile recovery food. I mass media ne avrebbero colto il portento miracoloso, divinizzandole, per "bocca" del prode Sagan; lui preferirebbe consumare quelle a forma di orsetto, al termine della gara. 
Quello che stupisce è che i media abbiano usato questa notizia, tout court, senza alcuna precauzione. E' stato imbarazzante sentire un giornalista probabilmente goloso, parlarne come se avesse bisogno di un alibi per poterle gustare ! Golosità è un conto, la salute è un altra cosa. Mi affretto a scrivere questo post, nella speranza di evitare che qualcuno finisca per farsi del male, dando un significato errato alla notizia.
ATTENZIONE. Le caramelle Haribo non sono indispensabili al recupero dell'energia e possono anzi dovrebbero essere sostituite con alimenti naturali, come consigliano i medici e come è prassi nel mondo del ciclismo. I cibi naturali hanno proprietà nutritive come le vitamine e le proteine "nobili" sconosciute ai prodotti dolciari industriali. 
ATTENZIONE. I medici  e nutrizionisti consigliano quanto segue. I recovery food vanno assunti solo al termine della prestazione, entro i primi 15 minuti o al massimo entro la prima ora. Occorre evitare picchi glicemici nel sangue e la necessaria e costante produzione di insulina; i medici spiegano che l'assunzione smodata di cibi ad alto livello glicemico, determinano la insulino resistenza, in pratica il corpo non è più in grado di abbassare il livello di glicemia nel sangue e quindi ci si ammala di diabete. 
Ricordate che successivamente alla prestazione, una volta ricostituite le riserve di glucosio, vanno consumati solo alimenti con medio-basso livello glicemico. 
Non dimentichiamo che lo zucchero raffinato crea dipendenza e nuoce gravemente alla salute; è noto l'aumento esponenziale nel mondo dei malati di diabete, degli obesi, e delle persone sovrappeso ( in Italia abbiamo il primato europeo soprattutto nei bambini), tant'è che i medici consigliano di eliminare l'assunzione di zucchero raffinato assoluto, aggiunto anche a cibi e bevande. Per questo è importante consultare gli ingredienti prima dell'acquisto. 
Insomma se dovete recuperare fatelo bene, altrimenti potreste prendere il vizio di consumare alimenti nocivi per la salute, come lo sono le caramelle. 
Se non volete farlo per voi, fatelo almeno per il SSN ( Servizio Sanitario Nazionale), il quale secondo una stima, nei prossimi anni non sarà più in grado di curare i malati di diabete. A voi la scelta. 
I dolci assunti prima, durante e dopo l'allenamento causano il picco glicemico, deleterio per la salute.


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Saluti ciclistici. 



lunedì 9 luglio 2018

Grammomania: il peso del nuovo Campagnolo Super Record 12 speed. Il montaggio.

Un altra anteprima esclusiva. Il blog Pedalare verso il Cielo sta sempre avanti.
Rispetto al precedente modello 11 speed, il nuovo 12 speed è meno leggero, di circa 53 grammi, 2.135 grammi ( 12 speed) contro 2.002 grammi ( 11 speed), anche se va considerato che la pesa del 12 speed si riferisce ad una pedivella più lunga, la più lunga da175 mm, e che il pacco pignoni è 11/32, rispetto alla pedivella da 170, da 172 mm e il pacco 12/27.  Il S.R. 12 Speed rispetto al modello precedente ha la guarnitura e i comandi ( Ergopower) più leggeri, merito del carbonio unidirezionale utilizzato; sono invece meno leggeri, il pacco pignoni, il cambio, il deragliatore e i nuovi freni, più rigidi e performanti, nella versione direct mount ( è disponibile anche la versione normale). Ovviamente va precisato che sul nuovo 12 speed c'è un pignone in più. Quello che va considerato è che la catena Campagnolo 12 speed pesa circa 9 grammi in meno rispetto alla catena Campagnolo 11 speed. Mi chiedo, se la catena 12 speed ha spessori minori, per mantenere la compatibilità con le ruote attuali, ed un peso inferiore, quanto durerà ? Comunque la tendenza nei prossimi anni sarà quella di aumentare il numero dei pignoni; la Ceramic Speed ha realizzato un pacco pignoni a 13 speed, funzionante e filante, il nuovo Driven Concept, allo stato dell'arte, il concept del futuro. Sul punto vi rimando alla lettura del relativo post. Ma il problema sarà sempre: quanto dureranno le catene ? E soprattutto il mercato sarà capace o vorrà realizzare una catena durevole almeno 6000 km all'anno sicuri ?
Per quanto concerne invece la comparazione con gli altri top di gamma 11 speed meccanici, va detto che il più leggero per ora, rimane sempre lo Sram Red con 1.923 grammi, mentre lo Shimano Dura Ace 9100 pesa 2.040 grammi. Va detto che il pacco pignoni Sram Red è 11/28, contro l'11/32 Dura Ace 9100.
Per le pese complete dei gruppi top di gamma meccanici ed elettronici  CLICCA QUI .

Stay tuned.  In collaborazione con All Bike Store e Falasca Cicli. Saluti ciclistici. 


52/36 - 175 MM
11-32

FRENI Direct Mount: 335 GRAMMI









Durante il montaggio.....


Con la nuova versione del cambio entrambe le due rotelline e non più una sola,  si muovono su movimenti in ceramica.