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lunedì 23 maggio 2022

Officina Bike: rottura del corpetto ruota libera #DTSWISS

L'ispezione attenta e periodica, che faccio regolarmente ogni 2/3 uscite, in occasione della pulizia della catena e della macchina, mi consentono di prevenire normalmente guasti meccanici e complicazioni serie, e di evitare di "rimanere per strada". Visto che non pettino le bambole, ma sono un ciclista evoluto, approfondisco ogni piccolo rumore ed imperfezione; e così in occasione di uno sferragliamento/rumore della catena sul pignone appena diverso dal solito, ho intuito che qualcosa non andasse come doveva. Tornato alla tana, ho fatto un ispezione più scrupolosa e ho visto che i pignoni giravano storti. Smontando il pacco pignoni si è svelato il problema: il corpetto della ruota libera si era rotto. E' appena il caso di precisare che se avessi trascurato il rumore, la rottura avrebbe procurato danni alla ruota e probabilmente in discesa o spingendo in salita, ci sarebbero potute essere conseguenze più gravi.  Consiglio. Controllate la bici dopo ogni uscita. I rumori sono un campanello d'allarme; evitate di chiacchierare e di distrarvi; ascoltate la bici, la strada e il corpo. Il resto distoglie dall'allenamento e dalla sicurezza. Ho smontato (a mano), il corpetto e rimontato il corpetto sostitutivo con sfere Ceramic Speed e la cassetta (come da video). Risultato: tutto ok. Saluti ciclistici. 





sabato 19 marzo 2022

Consigli per ciclisti evoluti. Le ruote con i raggi in carbonio.

Da anni spiego come il migliore investimento sia la ruota. La ruota top consente di migliorare le prestazioni di un telaio di media gamma e non limitare le prestazioni di un telaio top; cosa te ne fai di un telaio top con una ruota di media gamma ?! Nemmeno le foto al bar ! Ecco un esempio, la Lightweight Obermayer una ruota da me testata e spiegata  ( CLICCA QUI), ovviamente per rim brakes; penso che una Obermayer disc non abbia senso, dato il maggiore peso, la bruttezza, il costo della manutenzione, i problemi di surriscaldamento dei dischi e di spurgo dell'impianto idraulico. Perché scegliere una Lightweight Obermayer ? Per risparmiare (si evita di cambiare ruote nel tempo) e per avere la massima prestazione. Come dicevo la ruota con cerchio e raggi in carbonio, come per esempio la Lightweight, contrariamente alle fesserie scritte e pensate dal gregge dei pedalatori, si può riparare, come dimostrato nelle foto; inoltre si possono ricostruire le piste frenanti. Ricordo che il raggio di una Lightwweight sopporta il peso di 1 tonnellata ( consiglio la visione di questo video CLICCA QUI). Il consiglio. Invece di spendere e spandere soldi per una bici top disc brakes, investite sulla ruota top e montatela sul telaio top rim brakes; non avrete bisogno di altro, pedalerete alla grande senza avere problemi di manutenzione e di fade brakes. Ringrazio per le foto il lettore del blog, Lorenzo. Saluti ciclistici.

Raggio danneggiato
Raggio riparato dalla Lightweight ( ma ci sono altri artigiani disponibili). Punto.

giovedì 10 marzo 2022

Il vero test bike è un racconto scritto sulla strada.

Per scrivere ed aggiornare un test bike ci vogliono migliaia di chilometri. E allora mi chiedo come fanno a pubblicare test e recensioni solo dopo qualche giorno ?!!! E' come quelli che pensano di sapere tutto di un telaio, e di poterlo scegliere, solo dopo un "giro del palazzo" fatto al demo test. Un esempio. Scegliere le soluzioni "prendi la bici assemblata dal marchio e paga" non è sempre la cosa migliore da fare, anzi potrebbe essere la scelta peggiore, scontata per un pedalatore, rifiutata dal ciclista evoluto. La bicicletta da corsa "la fa" l'abbinamento perfetto telaio/ruote, abbinamento che se fatto dal marchio, nonostante un apparente "suono simile" potrebbe non essere effettivamente "dialogante"; telaio e ruote devono sapere "dialogare" e la cosa non è mai scontata. La ruota va scelta in base al telaio. La ruota può limitare o esaltare le caratteristiche del telaio. Per questo consiglio (lo ripeto) un telaio media gamma abbinato a ruote top, e mai un telaio top di gamma abbinato a ruote non top. Una ruota top migliora la prestazione di un telaio di media gamma; una ruota non top, limita e peggiora le qualità di un telaio top di gamma. Insomma spendete di più sulle ruote, è il migliore investimento, se non potete fare la stessa cosa con il telaio. Un esempio. Abbinate un ottimo telaio top di gamma, non più a catalogo, con delle ruote top, come nel caso dell'abbinamento (ideale) illustrato nella foto. Saluti ciclistici. 


Post scriptum
Mi fa piacere che i lettori condividano i miei consigli e lo facciano con soddisfazione. Ecco la macchina top di gamma di Lorenzo. Un altro ottimo esempio di quanto consigliato. Complimenti a lui e a tutti i ciclisti evoluti. Saluti ciclistici. 

giovedì 18 giugno 2020

Lightweight Standard III, una ruota suprema, ma non per tutti.

L'offerta delle ruote di ultima generazione con il canale largo, in carbonio unidirezionale, spiccano per stabilità e comfort. Per gli intenditori, ecco un paio di ruote, estreme, da collezione, fatte a mano, made in Germany, si può saltare sui raggi in carbonio senza romperle. Sono le leggendarie Lightweight Standard III tubolare, appena revisionate dalle sacre officine tedesche della Lightweight, come attesta il cartellino nero attaccato ai raggi in carbonio, che certifica peso, operatore, data lavoro, manutenzione mozzi, e rigenerazione della pista frenante di una ruota. Una ruota con cerchio alto 50 cm ma dal peso di appena 1100 kg circa ! La differenza questa ruota estrema (artigianale, di nicchia, capace di prestazioni assolute, unica, irripetibile e da collezione) e una ruota commerciale, c'è. Queste ruote non sono più in produzione; risalgono a circa 7/8 anni fa, sono indistruttibili con carichi di lavoro estremi, "creano dipendenza" ( non si smette più di utilizzarle), nessuna ruota attuale è in grado di essere così estrema. Queste ruote hanno la frenata ruvida e in quelle non revisionate, è irregolare, quasi sobbalza, ma è "normale", per questa ruota. Per guidarle occorre esperienza, non sono mansuete, ma sono come lame sull'asfalto, niente è paragonabile; non è una ruota per tutti. Tanto per ricordarle e spiegarle a chi non le conosce. Saluti ciclistici. 
Lightweight Standard III, una ruota suprema.

lunedì 7 gennaio 2019

Officina: lubrificazione cuscinetti Ceramic Speed sulle Lightweight Schwarz.





I cuscinetti Ceramic Speed del mozzo della Lightweight Gipfelsturm, Meilenstein e Obermayer Schwarz vanno periodicamente puliti e lubrificati con grasso Ceramic Speed senza smontarli dal cuscinetto. Allego la tabella Ceramic Speed contenente le indicazioni sulla manutenzione e sulla tipologia di grasso da usare. Come togliere la guarnizione ? Semplice con l'utensile allegato o con un micro cacciavite, da usare con molta precisione e calma. Regola generale: non rimuovere mai i cuscinetti dai mozzi usando il martello per evitare di danneggiarli. I cuscinetti si rimuovono dai mozzi con l'apposito utensile/estrattore. Ovviamente prima dell'ingrassaggio occorre verificare lo stato dei cuscinetti. Come ? Prendendo in mano la ruota e facendola girare senza sgancio. Se è tutto ok, mentre la ruota girerà, non sentirete nulla, altrimenti i cuscinetti gratteranno. Se non siete sicuri o esperti fatelo fare al meccanico di fiducia. Il mio consiglio è sempre lo stesso: acquistare il migliore prodotto nella sostanza, se si vuole risparmiare ( evitando così di acquistare tanti prodotti di mediocre qualità) ed avere cura della bici, se si vuole andare lontano. Saluti ciclistici. 

mercoledì 2 gennaio 2019

Grammomania: Lightweight Meilenstein.

Per il resto vi rimando ai miei test fatti sui modelli Lightweight della gamma strada ad incominciare da quello delle Meilenstein CLICCA QUI ( Gipfelsturm CLICCA QUI  e Obermayer CLICCA QUI ) Una volta che usate le Lightweight, tutto il resto è noia. Provare per credere. Ruota polivalente che definisco con un aggettivo, impressionate. Se pensate che il prezzo possa essere l'unico motivo per non acquistarle, allora non avete fatto bene i calcoli, è sufficiente una coppia di Lightweight, senza dovere acquistare più tante coppie di ruote per trovare quella giusta e performante.  Saluti ciclistici. 

Ruota posteriore con corpetto e senza sganci

Ruota anteriore senza sganci
La scorrevolezza dei mozzi DT SWISS 240 .........






mercoledì 24 ottobre 2018

Test bike SwissStop Flash Pro per ruote Lightweight

Per questo test sono stati necessari due anni di test, lungo 20 mila km, e discese impegnative, tra le quali, lo Zoncolan e il Colle dell'Agnello, passando per l'Izoard e il Colle Fauniera, due anni di discese anche con il caldo torrido ( tanto) e la pioggia ( poca).  Montati su freni dual pivot e freni a montaggio diretto. Utilizzati con ruote Lightweight e altri modelli.  Il risultato è stato ottimo. Nessuna pista frenante bruciata ed abrasioni, tanto grip, consumo normale. Nei primi chilometri fischio prodotto dal freno anteriore, scomparso con la fine del rodaggio, poi frenata morbida, silenziosa, sicura.  Al termine del test i pattini non si presentano completamente consumati, anzi. 
Una parentesi ad uso e consumo che mi chiedono consigli sulla frenata. Si frena in modo deciso e breve, mai con frenate lunghe. Rimuovere i residui all'interno dei tacchetti, per evitare che sassolini e residui, possano graffiare le piste frenanti. In caso di pioggia, la frenata è lunga e va gestita con prudenza, cioè appena si asciuga la pista frenante, tra una frenata e l'altra, la frenata torna più decisa e quindi perde uniformità. Regolare il freno posteriore, in modo da avere una risposta equilibrata, e soprattutto non regolarlo con una forza frenante più forte, altrimenti si potrebbe derapare, e in questo caso, i ciclisti meno esperti, possono perdere aderenza in curva nelle discese tecniche. Non abbiate paura della discesa, ma imparatela a gestire, altrimenti nemmeno il paracadute e 4 freni da TIR possono aiutarvi. Imparate a spostarvi sulla sella, in discesa, equilibrando il peso, posizionando il peso maggiore sulla ruota posteriore, nel caso di telai ultra leggeri. Frenate prima di entrare in curva.  
Saluti ciclistici. 




mercoledì 29 agosto 2018

Test Bike: Lightweight Kompaktbugel. Come scegliere la curva per la bicicletta da corsa.

Premessa. Come scegliere la curva delle bicicletta da corsa.
La curva è la scelta fatta tenendo presente il confort e lo stile di guida, che tradotto in termini tecnici significa drop, reach e assorbimento delle micro vibrazioni. Interpretare una curva significa conoscerla. E allora entro nello specifico e lo spiegherò a modo mio, nell'intento di renderla semplice ed efficace. Drop è un termine traducibile in modo diverso, nel caso in questione credo che la migliore traduzione sia "flessione", cioè quanto occorra flettere la schiena per raggiungerla impugnandola in presa bassa. Reach invece lo traduco con "allungare" cioè quanto occorra allungarsi con le mani per impugnarla in presa alta. In termini comuni, drop misura l'impugnatura, con l'altezza della curva, mentre il reach, la misura con la larghezza della curva.
Il drop e il reach indicati con valori minori significano non solo "più alla portata di mano" per usare una espressione efficace, ma anche curva standard e compact. Questi valor, drop e reach, cambiano a seconda del produttore e del modello, anche rimanendo nella stessa categoria, standard o compact. 
Una curva standard è più impegnativa, quella compact è meno impegnativa, quindi più a "portata di mano"  come mi piace spiegare la differenza.
Faccio un esempio. La curva Lightweight Rennbugel, quella standard del catalogo del marchio tedesco, in taglia 400 mm, ha il drop di 136 mm e il reach di 79 mm; la curva compact del medesimo catalogo, cioè la Kompaktbugel, sempre in taglia 400 mm, ha il drop di 123 mm e il reach di 75 mm. E chiara la differenza. La Kompaktbugel ( tradotto dal tedesco, significa leva compatta), richiede un minore sforzo di allungamento nell'impugnarla e mantenere la posizione in ogni fase della pedalata. 
Ma come spiegavo in precedenza, le misure della compact, cambiano a seconda del marchio e del modello. Per esempio la FSA K FORCE compact, nella taglia 400 mm, presenta un drop di 125 mm e un reach di 80 mm, quindi leggermente diversa, ma considerato che i mm sono metri in termini biomeccanici, in sella, la differenza si sente.
Consiglio sempre la scelta della curva compact, ad ogni livello di ciclismo amatoriale. Del resto anche la maggior parte dei corridori professionisti la usa, questo lo scrivo, non perchè sia importante sapere quello che loro fanno, ma per fare capire che tutti cercano il confort, fattore fondamentale nella scelta dei componenti e del telaio. 
Un altro consiglio. La curva "è per sempre", nel senso che è personale, ognuno ha la sua misura a seconda della larghezza delle spalle, non varia, quindi, è un componente che definisco "fisso", vale per tutti  i tela. Fatta la scelta della curva, una volta, non ci si pensa più, a cambiare la misura. Quindi non scegliete mai la curva integrata, cioè quella in cui la curva è fusa con l'attacco, costituendo un componente unico. Il motivo è che ove decidiate di sostituire il modello del telaio, la misura dell'attacco della curva, potrebbe essere invece diversa, infatti varia a seconda della lunghezza del tubo orizzontale e del tubo sterzo. Ora considerato che la curva integrata costa anche di più, ecco spiegato, il motivo per cui è sempre meglio scegliere una curva non integrata e un attacco separato, a seconda della necessità. A voi la scelta. 
Per quanto concerne il confort, le curva in carbonio, sono quelle più confortevoli, nel senso che assorbono meglio le vibrazioni del manto stradale, a differenza di quelle in alluminio, che dal canto loro, sono più rigide e quindi flettono di meno, quando si spinge in fuorisella, danzando sui pedali, in salita o in volata. Va detto anche che la flessione dipende anche dalla rigidità dell'attacco. 
Fatta questa premessa generale, passiamo al test.

Presentazione del prodotto. 
La Lightweight Kompaktbugel è la curva compact della gamma Lightweight, costruita in carbonio HM, ( alto modulo), con finitura UD ( carbonio unidirezionale) nera opaca sulla superficie. La parte superiore è piatta nella parte superiore ed ovale nella parte centrale e ciò la rende comoda, nell'impugnatura alta e centrale, quando si pedala in salita, con i pollici che trovano comodamente e facilmente posizione sotto la parte centrale della curva.
Il peso nominale è 196 grammi, reale 200 grammi,  nella misura 420 mm,  (42 C/C), testata. Esteticamente è molto accattivante la linea e la colorazione. La trama del carbonio unidirezionale la rende molto simile ad una curva in alluminio nera. Per chi non lo sapesse, la curva Lightweight testata, è realizzata assemblando a mano, diverse pelli in alto modulo, una particolare fibra di carbonio, leggera e resistente, a cui viene aggiunta, l'ultima pelle in carbonio unidirezionale, leggera e rigida, ma soprattutto uniforme nel colore. I loghi sono di colore bianco.
Sulla parte anteriore destra della curva, sono stampati i valori da osservare per il serraggio da fare esclusivamente con la chiave dinamometrica. Attenzione. L'installatore deve attenersi a queste indicazioni. Regola che va osservata per i telai e per gli altri componenti.
La qualità si vede anche dalla regolarità dello spessore interno della curva; prodotto affidabile. ( vedi foto).

Test su strada.
Paragonandola alla curva compact FSA K Force, direi che la presa con la Lightweight Kompaktbugel, per me, è stata più facile ed intuitiva, ma questo è un dato molto soggettivo, considerato che faccio regolarmente stretching e allungamento della schiena, pratica che consiglio a tutti i ciclisti. Il motivo è presto detto. Il drop e il reach della FSA indicata, è appena più compact.  Con la FSA si tende a rimanere appena più alti in presa alta e quindi  meno distesi con la schiena. Insomma se questa estrema facilità può andare meglio per un ciclista con scarsa elasticità alla schiena, può non andare bene per il ciclista con un ottima elasticità della schiena, normalmente propenso a rimanere più steso sul tubo orizzontale, più "pancia a terra".
Il passaggio della presa, dalla parte alta a quella bassa, e viceversa, è veloce ed intuitiva. In presa bassa, il dito medio e l'indice si collocano facilmente e prontamente sulle leve dei freni, una "presa" naturale.
In fuori sella, con presa alta, si sente la rigidità della curva, un forte punto di appoggio e devo dire che il valore espresso è molto vicino a quello delle curve in alluminio, senz'altro uno dei migliori tra le curve testate; con presa bassa, sempre in fuori sella, in salita ed in volata, nessuna flessione sensibile, spingendo con forza.
Le micro vibrazioni sono assorbite ottimamente, anche con tubolari gonfiati a 9/10 atm, sulle strade martoriate italiane. 
La curva è stata vestita con il nastro Lightweight ovviamente nero, abbastanza morbido, e molto elegante.
Il test continua. Work in progress. 

Il test è stato realizzato in collaborazione con Falasca Cicli, rivenditore Lightweight.

Saluti ciclistici.





Peso Taglia 42 c/c



Peso taglia 40 C/C

La qualità si vede anche dalla regolarità dello spessore interno



lunedì 16 aprile 2018

Grammomania: Lightweight Meilenstein C 24 E.

Ecco un altra esclusiva. Dopo la Lightweight Meilenstein T 24 E per tubolare, ecco il peso della nuova Lightweight Meilenstein C 24 E per copertoncino con il cerchio largo 24 mm. E' disponibile anche la versione classica con il cerchio largo 20 cm per entrambe le coperture.
La differenza di peso con la versione per copertoncino 20 C CLICCA QUI
In collaborazione con il rivenditore autorizzato Falasca Cicli e All Bike Store. Saluti ciclistici.










mercoledì 4 aprile 2018

Grammomania: Lightweight Meilenstein 24 (tubolare)

Un altra esclusiva del blog.  Questa nuova versione aumenta l'offerta della Lightweight e affianca quella classica da 20 mm. Diciamo che è la risposta alla concorrenza ed è destinata a quanti preferiscono il cerchio più largo. Il cerchio da 24 cm è alto 48 cm e largo 24 cm. Il cerchio da 20 cm è alto 47,5 cm e largo 20 cm, quindi è più leggero La  Meilenstein 24 è disponibile anche per copertoncino e disc.  In collaborazione con il rivenditore autorizzato Falasca Cicli e All Bike Store. Saluti ciclistici. 










Grammomania: Lightweight Meilenstein 20C ( copertoncino)

La differenza di peso con la versione 24 C per copertoncino   CLICCA QUI
In collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli ed All Bike Store. Saluti ciclistici.