martedì 29 dicembre 2015

Test Bike: Effetto Mariposa, biadesivo Carogna e Carogna Remover. Addiovecchia carogna.

Oggi mi è stato consegnato il pacco test, spedito dall'Effetto Mariposa, azienda leader svizzera, denominato "Carogna" destinato al montaggio dei tubolari: due rotoli di nastro bi adesivo e un tubo di gel per la rimozione del mastice dalla gola dei cerchi. L'Effetto Mariposa, realizza prodotti esclusivi, migliorando lo standard di quelli presenti sul mercato. Dopo un iniziale ed infelice parentesi con il mastice, da molto tempo, uso esclusivamente, per il montaggio dei tubolari, il biadesivo, in quanto è la migliore soluzione in termini, di facilità di uso, resa e affidabilità. Il vecchio mastice, chiamato anche carogna, principalmente a causa delle difficoltà che crea nel montaggio dei tubolari ( si appicca dappertutto e richiede un applicazione metodica e lunga, che ne impedisce l'uso immediato del tubolare, e soprattutto, con il tempo e le temperature calde, tende a staccarsi), ma anche per il cattivo odore ( si dice che in origine il mastice venisse ricavato dalle carcasse degli animali, in decomposizione), è un prodotto obsoleto che appartiene al passato. La tecnologia dei giorni nostri, ha risolto ogni problema di montaggio e di affidabilità, con il biadesivo. Chi dice il contrario è in cattiva fede o non conosce il biadesivo. Se ci fosse un negoziante, disposto a demonizzare il biadesivo, sicuramente, lo farebbe per mala fede, cioè per costringere il cliente comune, a rivolgersi a lui, per il montaggio dei tubolari, un modo per incentivarlo ad acquistare il tubolare presso la sua attività. Invece il biadesivo "libera" ogni ciclista, dall'assillo del mastice, complicato e sporco, e gli consente di acquistare i tubolari al migliore offerente, anche su internet. Insomma il biadesivo è il "nuovo" che avanza; a chi vuole rimanere indietro, auguro buona fortuna. E così con il biadesivo Effetto Mariposa Carogna, ho completato i prodotti offerti sul mercato, e son in grado di comprenderne le differenze. Una prima differenza, assolutamente importante, rispetto al prodotto concorrente, già testato su questo blog, è il fatto che il collante acrilico usato sull' Effetto Mariposa Carogna, non necessiterebbe di essere rimosso dalla gola del cerchio, durante la sostituzione del tubolare, il collante rimane solo sul nastro !!! Questa caratteristica unica dell'Effetto Mariposa Carogna, consentirebbe un risparmio, di tempo e di €, in quanto non è richiesta la pulizia della gola del cerchio, mediante il liquido specifico, usato dalla concorrenza. Sarà interessante verificarlo. Per i neofiti e per coloro che hanno deciso, finalmente, di fare il salto di qualità dal mastice al biadesivo, riporto le caratteristiche dell'Effetto Mariposa Carogna e del Carogna Remover, destinato esclusivamente per i ciclisti che prima di applicare il biadesivo devono rimuovere l'obsoleto mastice alias carogna.  

Biadesivo Effetto Mariposa : 

Universale: Carogna è stato testato e progettato per funzionare in modo impeccabile con qualsiasi cerchio (in alluminio, carbonio) e con qualsiasi tubolare (senza cuciture, fatto a mano o vulcanizzato) e  su strada o fuori-strada (ciclocross, mountain bike).
Proprietà adesive specifiche su cerchio e tubolare: il nastro biadesivo ha su ogni lato una diversa tipologia di incollaggio:
  • Semi-strutturale e rimovibile sul lato verso il cerchio: l’adesione è garantita da un collante acrilico industriale realizzato in modo da rimanere sempre sul nastro anche sostituendo il tubolare. In questo modo la superficie del cerchio è perfetta ad ogni applicazione successiva. Il collante acrilico ha una fortissima adesione sia su metalli che su carbonio, senza particolare preparazione della superficie.
  • Permanente sul lato verso il tubolare: è presente uno strato di 1 mm di collante permanente per applicazioni sottomarine. Questo strato ha la capacità di adattarsi alla geometria della base del tubolare una volta messo in pressione, garantendo un contatto ottimale ed un’aderenza eccezionale. L’umidità non è un problema per il collante (mantiene le sue proprietà anche se utilizzato sott’acqua), che fa presa sui diversi materiali con cui vengono realizzati i tubolari (nylon, cotone) e sulle diverse finiture (cotone naturale o ricoperto con neoprene).
Ampia gamma di temperature di funzionamento: una volta che il nastro ha fatto presa, anche l’utilizzo a bassa temperatura (fino a -40°C) non è un problema. La resistenza termica di tutti i materiali utilizzati per il Carogna era una priorità, ed i risultati lo confermano: il nastro biadesivo Carogna resiste nell’utilizzo prolungato (molte ore) con temperature fino a 150°C, superando anche in questo ambito i migliori mastici e nastri adesivi.
Superficie adesiva ottimizzata: l’adesione è molto forte ed uniforme su tutta la circonferenza del tubolare, ed è anche uniforme in senso trasversale su tutta la larghezza della superficie di incollaggio. Uno dei problemi dell’incollaggio con altri nastri biadesivi di tubolari con cucitura molto pronunciata viene così brillantemente risolto da Carogna.
Utilizzo ottimale: la temperatura ideale per l’applicazione di Carogna è compresa tra 21°C e 38°C, con l’80% della forza adesiva raggiunta dopo 8 ore. Applicare Carogna in un ambiente con temperatura inferiore a 10°C è sconsigliato.
Consigliano di pulire le superfici del cerchio con alcool isopropilico.

Quale Carogna scegliere ? Dipende dalla larghezza del cerchio
Formati disponibili: Carogna è disponibile in taglia “S” (largo 16,5 mm) , “SM” (largo 20 mm) ed “M” (largo 25 mm), rotoli per una ruota (2 m) oppure per officina Shop (lunghezza 16 m, sufficienti per 8 ruote).
Larghezza cerchio: “S” è consigliato per cerchi storici e tradizionali (con larghezza esterna fino a 20 mm), “SM” per cerchi con larghezza compresa tra 21 e 24 mm, mentre “M” è consigliato per cerchi tra i 25 e 28 mm di larghezza.
Il prodotto Effetto Mariposa Gel Remover è un moderno solvente che dissolve e trasforma in gel, mastice secco e altri collanti, permettendone la completa rimozione da cerchi in carbonio ed alluminio. In questo modo si ottiene la superficie ottimale per passare al nastro biadesivo Carogna oppure utilizzare mastice, ma su di un cerchio pulito. Si applica con un pennello e quando il vecchio mastice sarà stato attaccato e trasformato in gel dal Carogna Remover, sarà possibile asportarlo con uno straccio ( soluzione sempre preferibile rispetto ad utensili meccanici, come levette di plastica o raspe che possono danneggiare la fibra del carbonio). Rispetto al corrispondente prodotto della concorrenza, ho constatato che il Gel Remover non è liquido e non ha cattivi odori: dunque non è un solvente dalla rapida evaporazione. L’assenza di vapori ne permette l’utilizzo al chiuso. Secondo il produttore Effetto Mariposa Gel Remover non contiene sostanze pericolose o infiammabili ed è totalmente innocuo per metallo o carbonio.

A questo punto, la parola passa, prima all'officina e poi alla strada. Il test sarà aggiornato. Working progress. Saluti ciclistici. 

Il pacco test Carogna spedito dalla Effetto Mariposa.


Aggiornamento test. Ho applicato il gel Effetto Mariposa Gel Remover per rimuovere il nastro biadesivo anche di un diverso produttore. Il risultato è stato ottimo. Il Remover Carogna, ideato per rimuovere il mastice secco, agisce ottimamente anche nel caso in cui venga usato, per rimuovere il nastro biadesivo; e non mi riferisco solo alla colla, ma anche al nastro. In pratica, il Remover toglie entrambe ! Cosa che invece non accade con il liquido della Tufo, dove invece occorre perdere tempo a rimuovere manualmente il velo cioè la pellicola del nastro, che si appicca alla parte interna del tubolare. Il Remover, lasciato agire per 12 ore, rimuove completamente ogni cosa appiccicata  sul cerchio. Davvero un bel risparmio di fatica e un ottimo risultato anche in termini di pulizia totale. Il cerchio rimane come nuovo. Lo raccomando.







21 commenti:

  1. Ciao Claudio, ti volevo fare i miei complimenti per gli articoli ben scritti e con giudizi ben argomentati. Ti pongo un quesito: io faccio triathlon di distanze ironman, e devo cambiare tubolari. Finora ho usato i competition ma, secondo te, qual'è il tubolare che unisce migliori caratteristiche prestazionali e resistenza alle forature?
    Andrea

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    1. Ciao Andrea. Ti ringrazio.
      Alla tua domanda è difficile rispondere; spesso le forature dipendono anche da fattori, che esulano dalle caratteristiche prestazionali del tubolare e mi riferisco al peso complessivo ciclista/bicicletta, alla pulizia delle strade, alla casualità.
      Premesso ciò, posso dirti che, al momento, non ho trovato il "migliore" tubolare, ma una serie di tubolari ad alte prestazioni, che poi sono quelli di cui ho pubblicato i test ( i tubolari di cui non trovi i test non hanno superato il mio standard, piuttosto esigente).
      Ovviamente molto dipende dall'uso; per cui un tubolare da pavè necessariamente deve avere una sezione larga, almeno 25 mm e una particolare conformità del battistrada, per avere confort e resistenza all'usura; di contro, per il triathlon la sezione ideale è la 22 mm e il battistrada deve essere tendenzialmente liscio, per avere scorrevolezza, inoltre deve avere un peso leggero.
      Insomma ognuno ha il suo tubolare, come del resto non tutte le ruote sono adatte per tutti.E' appena il caso di precisare, che la resistenza alle forature, dipende dalla qualità/quantità di pelli aggiunte, e ciò non incide sensibilmente sul peso, in quanto il peso è proporzionale alla resistenza all'usura, più è leggero e meno km resiste all'usura.
      Per te che fai triathlon, consiglio Tufo Pulse, Veloflex Record, a mio avviso, il migliore compromesso, a meno che tu abbia ruote a sezione larga, e allora in tal caso, dovresti adattarti a tubolari per strada, con sezione più larga, con evidente limitazione prestazionale per l'uso che ne fai. Come potrai notare, nei cataloghi dei migliori produttori, i tubolari per triathlon, hanno tutti una sezione da 22 e un peso non superiore a 200 grammi circa ( peso singolo).
      Piccola parentesi: su strada è molto difficile trovare sostanziali e marcate differenze tra ruote con sezione standard e quelle oversize; conta l'altezza del profilo e la qualità dei mozzi, unitamente al livello prestazionale del tubolare. Per me la sezione larga è pura espressione del marketing.
      Spero di averti dato delle indicazioni utili.
      Saluti ciclistici

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    2. Dimenticavo di ricordarti, che la foratura, dipende anche dallo stato di usura del battistrada ( i migliori produttori indicano stime di massima dei km percorribili in sicurezza, a cui consiglio di fare attenzione), e dalla pressione di gonfiaggio ( anche in questo caso occorre fare attenzione, alle indicazioni del costruttore sia delle ruote, sia dei tubolari). In generale più la pressione è alta e più la resistenza al rotolamento sarà migliore come sarà migliore la resistenza alle forature.
      Saluti ciclistici.

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  2. Grazie mille, sempre puntuale e preciso! Penso che mi orientero' su un battistrada comunque un po' scolpito, in quanto le condizioni meteo su 180 km possono variare molto. Farò tesoro dei tuoi consigli.
    Grazie ancora. Andrea

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  3. Propongo anch'io i Pulse , hanno sezione da 22 mm , la migliore secondo me salvo casi di uso su pave' o sterrati . Altra caratteristica di questi tubolari e' di mantenere molto bene la pressione impostata , cosa che per chi fa questa specialita' e' molto importante visto che la bici deve attendere la prova di nuoto e tutta la preparazione che ne deriva .

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  4. Ciao claudio,
    Mi sto convincendo ad acquistare le mie prime ruote x tubolare e pensavo di usare I prodotti mariposa per la latticizzazione preventiva (che ne pensi approposito) e del nastro biadesivo. Leggo che uno dei suou principali pregi è quello di lasciare il cerchio pulito una volta rimosso. .ma quindi in caso di foratura e sostituzione del tubo non potrei contare sull'appiccicosita del mastice che resta attaccato al cerchio? E poi è vero che sempre in caso di foratura è più difficile da rimuovere il tubo? Grazie mille della risposte che mi hai dato e che darai!

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    1. Ciao Pierangelo.
      Allora devi sapere che sono stato uno dei primi ad usare il biadesivo; addirittura l'ho consigliato ad alcuni negozianti che fino a quel momento usavano solo il mastice ( e di negozianti che usano ancora solo il mastice ce ne sono e molto spesso è un modo per fidelizzare il cliente, che è costretto a recarsi presso di loro, perchè togliere il mastice non è pratico e non si ha il luogo per farlo comodamente, e quindi si compra i tubolari da loro, perdendo così la possibilità di acquistarli on line, ad un prezzo più basso). L'ho usato anche sulle Alpi, il più difficile test per le ruote, tubolari e biadesivo. Quindi ti posso assicurare che il biadesivo è la soluzione più pratica, più pulita, e soprattutto più sicura, per montare i tubolari. Inoltre i tubolari sono la migliore soluzione per le coperture: più scorrevoli, più sicuri ( non hanno la camera d'aria separata e quindi in caso di foratura non c'è il pericolo dell'afflosciamento immediato o dello scoppio, come è invece accade con il copertoncino). Se si fora con i tubolari, nessun problema; di solito riesci a ritornare a casa, salvo casi particolari, perchè la pressione dei tubolari si perde molto lentamente. Comunque se ti capita di forare per la strada, nessun problema, il pit stop, da 125 ml, non scaduto ed usato correttamente, risolve tagli non superiori a due cm circa; diversamente devi sostituire il tubolare oppure usare, se possibile, il liquido sigillante della Tufo, di cui ho pubblicato il test, che puoi usare anche al posto del pit stop, anzi molto spesso è il migliore rimedio, perchè è più denso. Usando il biadesivo non rimane nella gola del cerchio, quello spiacevole e complicato da rimuovere, strato appiccicoso e denso del mastice, ma solo una patina di colla, facilmente rimovibile con il liquido per la pulizia dei cerchi della Tufo, oppure ancor meglio, con la Carogna remover, della Effetto Mariposa, anche se è studiato per rimuovere il più complicato mastice, e quindi molto efficace per rimuovere la patina leggera di adesivo che rimane se usi il biadesivo Tufo; se invece usi il biadesivo della Effetto Mariposa, nessun problema.
      Mi chiedi se è più difficile rimuovere il tubolare. Nessun problema. Innanzitutto il ciclista evoluto è autonomo per la gestione delle coperture, e quindi sostituire un tubolare deve diventare una cosa normale; con la pratica imparerai a farlo senza problemi. Se è usurato e devi sostituirlo, allora prendi una lametta e lo tagli orizzontalmente, e poi, aiutandoti con una levetta di plastica, quella che si usa per togliere i copertoncini, lo strappi via, con la forza delle mani, un pò alla volta; vedrai che dopo la prima volta, sarà normale farlo. Stessa cosa se devi sostituirlo per strada, con l'unica differenza, che se usi il biadesivo Tufo, è inutile e ti porta via troppo tempo, rimuovere, quella leggera patina di colla, che lascia il baidesivo nella gola del cerchio, in quanto, sarà utile per l'applicazione del nuovo tubolare.
      Insomma ti consiglio il grande salto per il tubolare; una volta che lo avrai fatto non solo non tornerai più indietro, ma ti chiederai perchè non lo hai fatto prima ! Chi ti dice il contrario non lo ha provato, oppure non vuole spendere più soldi per le ruote, oppure è invidioso ( e sono molti) o imbranato.
      Saluti ciclistici

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    2. Ti consiglio di scegliere il biadesivo della Effetto Mariposa. Saluti ciclistici.

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  5. ciao claudio,
    grazie mille per aver risposto ai miei quesiti. dopo la tua testimonianza sono sempre piu deciso ad effettuare "il grande passo" e penso che acquisterò le mie prime ruote in carbonio per tubolare equipaggiandole con dei tufo S3 lite 225 gr o 195 gr che mi pare di aver capito non siano tra i piu scorrevoli ma tra quelli che offrono maggiori probabilità di riparazione in caso di foratura. li attaccherò al cerchio con il nastro tufo ed effettuerò la latticizzazione preventiva con il caffelattex di mariposa. per sicurezza durante le uscite mi portero l'espresso e lo zot della mariposa, un tubolare tufo jet da 165gr che a quanto pare è piu facile da ripiegare e far entrare nella finta borraccia nella quale metterò anche una lametta.
    ho letto da qualche parte che c'e chi il nastro non lo mette per tutta la lunghezza del cerchio ma lascia una "finestra" di un paio di cm che rende piu facile la rimozione del tubolare.
    ciao e grazie mille per i consigli.
    ciao

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  6. ciao claudio,
    sarebbe bello pubblicare un qualche video in cui viene rimosso il tubolare dal cerchio in precedenza montato col nastro...giusto per farsi un idea di quanto è facile/difficile rimuoverlo. se ti capita...o cosa piu probabile quando capita al tuo meccanico tuo di riferimento...anche perche in rete non ne ho trovato nemmeno uno...mille video che spiegano come montare un tubolare col nastro, operazione che sembra semplice a vedersi, ma nessuno che riprende lo smontaggio del tubolare.
    se ti capita e se vorrai postarlo...grazie mille

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  7. ciao claudio,
    sarebbe bello pubblicare un qualche video in cui viene rimosso il tubolare dal cerchio in precedenza montato col nastro...giusto per farsi un idea di quanto è facile/difficile rimuoverlo. se ti capita...o cosa piu probabile quando capita al tuo meccanico tuo di riferimento...anche perche in rete non ne ho trovato nemmeno uno...mille video che spiegano come montare un tubolare col nastro, operazione che sembra semplice a vedersi, ma nessuno che riprende lo smontaggio del tubolare.
    se ti capita e se vorrai postarlo...grazie mille

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  8. F a n t a s t i c o. Il gel remover di Mariposa fa proprio quanto promesso. Di facile applicazione trasforma il mastice in gel e ti permette di pulire a fondo la ruota in carbonio. Nel mio caso dov'era stato fatto largo utilizzo di mastice, l'ho lasciato agire per più di due ore. Rimosso con uno straccetto....et voilà il cerchio sembra appena uscito dal cartone.
    Grazie ancora Claudio.


    Stefano

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  9. Ciao e complimenti per il blog. Ti chiedo un consiglio.... sto acquistando il mio primo set di ruote in carbonio per tubolare, in base ai tuoi test mi consigli di utilizzare biadesivo mariposa o tufo? Come tubolare vorrei provare per iniziare tufo s3 < 225,cosa ne pensi? sono 1,88 per 83 kg che pressioni di gonfiaggio mi suggerisci? Grazie mille.

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    1. Ciao Andrea. Ti ringrazio per i complimenti.
      Ti consiglio biadesivo Mariposa e Veloflex Carbon o Veloflex Criterium gonfiati a 10 atm. Il motivo: sono prodotti più avanzati.
      Saluti ciclistici

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  10. Grazie mille.... dando un certo grado di importanza alla foratura invece? Ho letto la tua recensione dei veloflex carbon da cui si capisce che sono ottimi ma mi fa un po' paura il voto basso relativo alla resistenza alle foratura... :-(

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    1. In alternativa potresti prendere i Challenge Criterium e potresti gonfiarli anche fino a 12 atm. Ad oggi sono stati i migliori tubolari in gomma naturale nella mia prova di resistenza alla foratura. Sono molto simili ai Veloflex Carbon nella prestazione. Saluti ciclistici.

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  11. Bene, leggendo il blog sto imparando molte cose e ho anche deciso di passare ai tubolari.
    Ora però ho un po' di confusione sui prodotti.
    Assodato l' utilizzo del biadesivo, questo della mariposa dal tuo articolo si evince essere il migliore in quanto ad amplissimo spettro.
    In alternativa pensavo al tufo con annessi tubolari, perchè da che ho capito i Tufo rappresentano il miglior compromesso prestazioni / resistenza alla foratura.
    Sbaglio? Posso utilizzare il Mariposa anche con i tubi tufo?

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    1. Certamente. Il biadesivo Effetto Mariposa lo puoi usare con tutti i tubolari, e quindi anche con i Tufo e sempre con ottimi risultati. Detto questo i tubolari Tufo hanno generalmente una buona resistenza alla foratura, ma ho forato anche con i Tufo. Resta inteso che il biadesivo Tufo è un ottimo prodotto con un prezzo più basso. Saluti ciclistici.

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  12. Ciao Claudio,complimenti per il tuo blog! Sono passato da poco ai tubolari,che dire??eccezionali non riesco a farne a meno,pero' l unico pensiero é che se sono obbligato a sostituire il tubo in gara non è che si ha tutto il tempo per sostituirlo a regola d arte come lo si puo' fare in casa.
    In questo caso il vecchio nastro rimane per fissare il nuovo tubo?o bisogna metterne del nuovo?

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    1. Ciao Michele. Ti ringrazio per i complimenti.
      Allora in questo caso devi optare per il biadesivo Tufo, in modo che se togli il tubolare ti rimane il residuo della colla del vecchio nastro e quindi basta montarci sopra il tubolare nuovo e ripartire. Mi raccomando in questo caso devi gonfiarlo bene cioè almeno a 9 atm in modo che la colla residua faccia presa meglio sulla gola de nuovo tubolare. Ti consiglio di portarti le bombolette di azoto. Saluti ciclistici.

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