lunedì 9 gennaio 2017

Grammomania: Vision Metron 40 SL. Gamma 2017

E' un anteprima. La nuova ruota con cerchio in carbonio da 40 cm della Vision. Gamma 2017. Si presenta come un prodotto molto interessante, e tra le caratteristiche pista frenante specifica ed è persino ceramizzata. Ottimo rapporto qualità/prezzo. In collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli. Saluti ciclistici 













sabato 7 gennaio 2017

Anteprima. Pinarello Dogma F10

Ricevo e pubblico il comunicato stampa della Pinarello. Nella foto, la versione in dotazione al Team SKY montata con il gruppo Shimano Dura Ace DI2 R9150, di cui ho già dato l'anteprima assoluta, in attesa del lancio ufficiale CLICCA QUI. Saluti ciclistici. 


Bianchi Specialissima CV e Lightweight Gipfelsturm Schwarz. Ceramic Speed.

                          
La ruota che gira quando la bicicletta è appesa !!!

Appendere la bici test accanto a quella dei corridori professionisti del Team UAE Abu Dhabi, dopo l'uscita, e accorgersi che le ruote sono rimaste a girare per lungo tempo, mentre le altre.....
Le sfere e i cuscinetti Ceramic Speed, sono così  scorrevoli che non smettono mai di girare (😉👍🔝). Saluti ciclistici.



giovedì 5 gennaio 2017

Il primo ritiro del Team UAE Abu Dhabi.

E venne il tempo del Team UAE Abu Dhabi. Il vento del deserto ha portato in Italia, un nuovo gruppo di formidabili cacciatori di tappe. Una commistione di livello assoluto. La ricetta è di sicuro effetto. Prendi due campioni del mondo, uniscili a scattisti e velocisti, aggiungi talenti giovani alla ricerca della dea Vittoria, mescolali ad esperti corridori e "donali" al DS campione del mondo, Beppe Saronni. I particolari colpiscono di questo team. Uno su tutti, la firma di Ernesto Colnago, sui telai del team, il C60 e quello da crono. Per me che sono un cultore della bicicletta, che cerca la qualità, e non la moda della pubblicità, è stato interessante ritrovare i telai Colnago. Ci vuole esperienza per riconoscerne, oltre alla rara bellezza, quelle soluzioni tecnologiche destinate a resistere all'usura, un innovazione che non confonde il classico ed elegante stile italiano, quell'Italia da sempre formidabile fucina delle più belle e tra le migliori biciclette.  Una Colnago è per sempre, recitava una pubblicità del marchio di Cambiago. Se guardo i tubi a forma stellare innestati  alle congiunzioni della stessa fattezza; se sfioro la vernice delle congiunzioni e il carbonio a vista dei tubi, forse sarà vero. Mi chiedo se la C60 sia una macchina di stirpe, progenie di una razza vincente oppure è un prodotto in linea con la concorrenza. A questa domanda può rispondere solo la strada e non è facile potere rispondere a questa domanda perché la Colnago non organizza bike test. Evidentemente la Colnago bisogna crederlo sulla parola, considerato che ad oggi non e' possibile provarla, ma solo acquistarla. Credo che sia giunto il momento per Colnago di investire una minima somma rispetto alle dispendiose sponsorizzazioni dei team e di organizzare proficui bike test. Già perché i tempi cambiano e i consumatori non si fidano delle pubblicità lette sui giornali di settore (peraltro sempre più in crisi di vendite) e preferiscono provare prima di acquistare o leggere esperienze di esperti blogger. Del resto la concorrenza offre prodotti interessanti e si è' organizzata da tempo con i bike test. Il Made in Italy non deve essere una fede calcistica, ma una scelta consapevole.  Saluti ciclistici. Biciclette a parte, trovare anche Colnago a sostenere questo nuovo progetto, non mi meraviglia, considerato il numero di corridori giovani presenti. In fondo il ciclismo è anche poesia, scritta con le emozioni e i ricordi. Ho visto molte squadre passare per la Riviera d'Ulisse, e tra le loro fila, molti campioni, tra cui qualcuno ancora rimpianto. Emozioni che solo la fatica e la generosità dei corridori, sanno scrivere. E quel vento del deserto ha portato fino a qui, giovani corridori, il cui destino sarà legato ad un passo dolomitico, ad una volata, ad una fuga, celebreranno nuove gesta dello sport della fatica per antonomasia, e non finiranno mai, almeno fino a quando ci sarà ancora passione e gloria, a spingere sui pedali. I campioni se ne vanno nei nostri ricordi, i giovani corridori invece si susseguono, sono la ninfa vitale, il futuro, su cui investire, che l'umiltà e la voglia di fare sacrifici non li abbandonino mai. Non sarà la generazione dell'uomo solo al comando, quella è storia. Sarà invece la generazione che ci condurrà verso la speranza di un ciclismo sempre più portatore di valori. Lo chiedono i giovani in cerca di motivazioni. Lo chiede la società che ha bisogno di rigenerarsi.  E non avrà importanza la vittoria fine a se stessa, ma la vittoria di un progetto.  Insomma il mondo delle corse è avvisato. E' in arrivo il team UAE Abu Dhabi. Saluti ciclistici. 










Ecco gli altri prodotti italiani usati dal team, quelli della Walbike......












Quelli dell'officina. Giuseppe Archetti.

Tutti parlano solo dei corridori e delle loro gesta. Ma ci sono delle persone che lavorano dietro le quinte e dal cui lavoro dipende anche l'esito di una gara, di una stagione, tra le quali i meccanici. Figlio di un meccanico, abituato al grasso e agli ingranaggi, non potevo che condividere con i lettori del blog, l'incontro ravvicinato avuto oggi con Giuseppe Archetti, meccanico della Nazionale di ciclismo su strada e del Team EAU Abu Dhubai, da tempo uno dei più preparati, uno di quelli più abili a regolare la trasmissione della bicicletta, sporgendosi fuori dal finestrino dell'ammiraglia, "ascoltando" la tensione della catena con il vento nelle orecchie, capace di raggiungere i punti più nascosti del cambio, che si trovano sulla parte opposta della bicicletta. In un attimo egli è conscio del rischio, per la sua vita, e di quella del corridore. Solo i migliori meccanici possono e devono farlo. E' stato interessante vederlo comporre una bicicletta crono del team, assemblandola, con consumata maestria, quasi un ripetere costante di un tessitura mirabile, chiamata esperienza. Archetti come ogni buon meccanico, è una persona schiva, abituata a vivere lontano dai riflettori. A lui non è chiesto altro che farle funzionare quelle lucide macchine, silenziose, ma complicate, regolare la straordinaria combinazione di sincronismi, di materiali e di componenti, destinate a resistere alla potenza di un campione. Al meccanico non è concesso sbagliare nei momenti culminati della gara, quando le speranza e le fatiche di un corridore, hanno bisogno della vittoria per il futuro personale e dello sport. E anche lui non può sbagliare. E così nel silenzio dell'officina ho visto Archetti seguire con attenzione ogni movimento, ogni innesto, ogni assemblaggio, un rituale a cui è abituato da molto tempo, e sono sicuro a pensare già alla prossima macchina da preparare prima che giunga la mattina. Il meccanico non ha orari, non ha freddo, non ha caldo, non ha fatica. Il meccanico ha nelle sue mani il futuro di una generazione di corridori. Non c'è tempo per celebrare il passato, non c'è tempo per pensare a qualcosa di diverso, c'è solo il tempo per lavorare, di essere il fulcro di tutto il reparto corse. E quando le biciclette saranno tutte preparate e chiuse nel camion, quando la luna e le stelle lo saluteranno, per un attimo e solo per un attimo, egli si ricorderà di quella volta al Giro d'Italia, al Tour de France, quella volta, tanto tempo fa. Ma sarà solo un attimo. Non c'è tempo per ricordare. Tra non molto sorgerà un nuovo giorno. Chissà se almeno in quel momento Archetti penserà alla stanchezza. 


  

venerdì 30 dicembre 2016

Anteprima mondiale: nuovo Shimano Dura Ace DI2 R9150 (2017). Pesa e foto in anteprima.

Un lettore del blog mi ha inviato dal Giappone, in anteprima mondiale, le foto delle pese del nuovo gruppo elettronico dell'azienda nipponica. Dalle foto esclusive si può dire che trattasi di componenti ispirati al nuovo gruppo meccanico Dura Ace R9100. Ovviamente la guarnitura, i freni e i pacchi pignoni, sono gli stessi del citato gruppo meccanico. Nel 2016 il colosso del Sol Levante ha  rilanciato la sfida alle concorrenti dirette.  Dopo questo scoop stellare, il blog si conferma, ancora una volta, come quello più letto dai ciclisti e non solo. E ora attendiamo il 2017 con la presentazione alla stampa. Il blog è arrivato per primo al traguardo dell'anteprima del prodotto. Tenetevi sintonizzati per gli aggiornamenti. Saluti ciclistici








E anche questa volta, il blog mette la "ruota" davanti agli altri, secondo un dato obiettivo, chiamato statistica, calcolato da Google, il motore di ricerca più importante e diffuso.  Avanti così. 

giovedì 22 dicembre 2016

Olio minerale per biciclette da corsa !!

E' lo screen shot del post pubblicato su Facebook dalla Shimano Road. Sembra la pubblicità di un prodotto per auto e moto, invece trattasi del suo olio minerale per la bicicletta da corsa 😂😂😂.......incredibile ma vero !!!  E speriamo che non vi si rompano mai i tubi dell'olio!!! 😬 ..... Saluti ciclistici. 




😂

Test bike Bianchi Specialissima CV.

La Bianchi Specialissima CV, mi è stata consegnata per il test, in un giorno di inverno, presso il rivenditore autorizzato Falasca Cicli e da quella scatola, oltre al telaio elegante e racing, carbonio naturale, opaco, con loghi lucidi e verniciati, dalle sfumature multiformi accese dal sole, sono usciti anche emozioni e ricordi. 
Il fascino e la bellezza della Bianchi Specialissima CV è unica, come la sua storia. Il nome Specialissima, è primordiale. Gimondi correva con un telaio Bianchi Specialissima. Del resto la storia della bicicletta passa prima a casa Bianchi, quando gli altri produttori, quelli di oggi,  non c’erano ancora. Correva l’anno 1885, quando l’ingegnere Edoardo Bianchi, in Via Nirone 7, apriva un officina per la costruzione e la riparazione di biciclette, spostata in via Bertani e nel 1980 in via Borsetto, con la denominazione di Fabbrica Italiana Velocipedi Bianchi. Egli trasforma i velocipedi, nella bicicletta moderna, con la riduzione del diametro della ruota anteriore e l’utilizzo della catena per la trasmissione del movimento. Una decina di anni più tardi, l’azienda milanese inventa il primo ciclo a motore e  qualche anno prima persino la bicicletta femminile, quasi uno scandalo per il costume dell’epoca; un modello venne usato anche in casa reale, tant’è che Bianchi impartisce lezioni di guida alla regina Margherita nei giardini di Villa Reale a Monza. Nel 1902, il costo di una Bianchi varia dalle 290 lire per il modello economico, alle 600 lire per il modello lusso extra viaggio. Prezzi abbastanza sostenuti, anche allora, considerato che la paga giornaliera di un operaio è di 2 lire e mezza. Era il tempo di Milano, la capitale del ciclismo. Oggi è il tempo della Bianchi Specialissima CV, l'unico telaio da salita con profili aero dei tubi !  
Era da tempo che attendevo l'occasione per testare uno dei modelli più interessanti del mercato. Cerco di testare prodotti di nicchia e comunque prodotti che hanno una tecnologia esclusiva, che vadano oltre il prodotto commerciale. Mi sono documentato sul modello top di gamma Bianchi, in occasione dell'anteprima pubblicata sul blog  CLICCA QUI . La caratteristica tecnica saliente della Specialissima CV è la sua costruzione con il materiale in carbonio viscoelastico protetto da brevetto, denominato Countervail, da cui deriva l’acronimo CV, verniciato sul telaio. In pratica le pelli di carbonio avvolgono una membrana composta dal materiale Countervail brevettato dalla statunitense MSC e sviluppato per il settore dalla Bianchi.  La Bianchi spiega che il Countervail, elimina fino all’80% delle vibrazioni, aumentando al tempo stesso la rigidità torsionale e la robustezza. Il brevetto è depositato dalla Materials Sciences Corporation ed è stato elaborato dalla Bianchi per il ciclismo, differenziandone le caratteristiche a seconda del modello in produzione. Per la Specialissima, ha sviluppato la formula più leggera. La Oltre XR4, la Infinito CV e l'Aquila CV sono gli altri modelli arricchiti dal brevetto. Il materiale innovativo è utilizzato dalla Nasa in operazioni aerospaziali, dall'esercito degli Stati Uniti, ma anche per la produzione della tacchetta da tennis top di gamma la Wilson Blade, nel campo dello scii e del wind surf. 
Il materiale utilizzato per la costruzione delle tubazioni della Bianchi Specialissima CV è del modulo Carbon T cioè tessuto unidirezionale in fibra di carbonio ad alto modulo. Pi precisamente si chiama Carbon T Uni 390 i cui filamenti di carbonio sono allineati nella stessa direzione a questo consente di disporre il tessuto nella direzione più opportuna per assorbire le sollecitazioni. 
La costruzione è monoscocca. 
La Specialissima CV ha un tubo sterzo basso, 115 mm, nella versione 50. La scelta racing e più estrema può comportare la necessità di aggiungere degli spessori sotto il manubrio. Ciò è stato un ulteriore banco di prova in merito alla rigidità. Nel mio caso ho aggiunto dapprima 2 cm e poi 1,5 cm. Nell'uno e nell'altro caso, non ho avvertito alcuna flessione sensibile, il risultato mi ha favorevolmente sorpreso. In nessuna condizione ho notato un peggioramento della prestazione, come spesso mi è capitato con altri prodotti concorrenti. Immagino quanto possa accadere con l'attacco del manubrio usato senza spessori !!! 
Il movimento centrale Press Fit 86,5 x 41mm è scorrevole e rigido, in assenza di calotte esterne; il reggisella FSA in carbonio monoscocca, non compreso nel kit telaio, dal diametro 27,2 mm;  serie sterzo FSA con sterzo conico 1.1/1.8” 1.4”; passaggio interno dei cavi, concezione del cavo del cambio, il quale in prossimità dell'ultimo tratto, è esterno e sotto il fodero destro, e questa è la soluzione ottimale per avere la migliore cambiata, in quanto il filo, non è strozzato o stretto da guaine interne; i  forcellini full carbon con inserti in metallo, un accorgimento utile per evitare allentamenti del serraggio delle ruote e una parziale consumo del carbonio del forcellino a causa dello sfregamento degli sganci rapidi; forcella con steli dritti, la cui forma denota una maggiore reattività, migliore confort e maneggevolezza.  Con la Specialissima CV invece non c'è stato nessun problema durante il test. Il carro posteriore  è over size, davvero massiccio per essere un telaio da salita, foderi e pendenti sono ben strutturati. Il tubo sterzo, quello orizzontale e obliquo, sono morfologicamente aerodinamici, il primo con profilo a punta con due angoli, il secondo schiacciato con un profilo ad una punta, il tubo obliquo, infine, con profilo a quattro angoli; è la scelta ottimale per avere la massima rigidità e reattività. Non e' un caso che la Bianchi dichiari che il profilo aero del tubo sterzo sia stato ispirato da quello del telaio da crono Bianchi Aquila Cv. E non è un caso che la Specialissima CV abbia dimostrato su strada, di avere un vantaggio anche in pianura. Il punto di raccordo tra il carro posteriore e quello orizzontale, non è continuo nella linea di unione; la linea del carro posteriore è appena più bassa, rispetto a quella del tubo orizzontale, una scelta progettuale che di solito si trova con i telai aero, seppure più marcata. La scelta non è causale, ma serve ad aumentare la reattività.  La forcella e il carro posteriore hanno forma e larghezza da renderli compatibili con cerchi larghi 28 mm e tubolari fino a 28 mm.  Per il peso del telaio testato CLICCA QUI
Ultima caratteristica de visu della Specialissima, è lo stile italiano, da sempre il più elegante ed esclusivo, anche per le colorazioni, personalizzabili via web, con la piattaforma chiamata Tavolozza. La livrea è elegante, anche nella grafica, curata nei particolari. Il colore nero carbonio opaco non è altro che carbonio a vista e le scritte riportate sul telaio e forcella non sono decalcomanie, ma sono verniciate in Italia, segno di qualità. 
La bici test è stata messa a disposizione da Falasca Cicli, rivenditore autorizzato Bianchi. La componentistica usata nel test: ruote Lightweight Gipfelsturm Schwarz, manubrio in carbonio FSA K Force compact Bianchi Reparto Corse 3K, attacco in carbonio FSA OS99, reggisella in carbonio FSA K Force, gruppo Shimano Dura Ace R9100 (altra anteprima pubblicata sul blog), pedali Speedplay Titanium, sella San Marco Aspide Super leggera, portaborracce Elite. Peso complessivo della macchina testata, poco più di 6 kg, completo di pedali e portaborracce. L'assetto avanzato biomeccanico è stato elaborato da Juri. Le quote  biomeccaniche sono state riportate dal doctor Falasca. 
Prima di passare alla prova su strada, occorre fare una premessa. Il peso del telaio tout court cioè preso come unico valore di riferimento o valutazione, significa poco o nulla: dire che un telaio pesa 800 grammi oppure 700 grammi o meno di 700 grammi non significa che è performante, ma ci dice solo quanto è leggero. Non ci dice come va in salita e su ogni altro terreno  Un telaio leggero o ultra leggero se non è rigido o ultra rigido, flette e fa consumare energia. Il peso è solo una delle caratteristiche, uno dei parametri. E' necessario valutare la rigidità torsionale  (la capacità di resistere alla torsione della pedala, sotto sforzo, come per esempio durante la volata) e quella laterale ( la capacità di non flettere alla spinta in fuorisella),  Il peso non ci dice se è confortevole; un telaio scomodo accorcia i km, perché stanca prima, consuma watt e danneggia la salute dell'apparato muscolo scheletrico. Il peso non ci dice se è reattivo, se è preciso in curva, se è possibile avere un controllo totale del mezzo, se ha una massima trazione. Ci vuole solo la migliore tecnologia e materiali di alta qualità per avere un prodotto performante.  Per sapere che carattere possiede,  un telaio, occorre "ascoltarlo", mentre pedali. Bisogna sentire che sensazioni riesce a trasmettere. Bisogna spingerlo al limite possibile ( per le gambe). Bisogna conoscere altri telai, ruote,  pedivelle, eccetera, in una parola, il mondo della bicicletta da corsa. 

Prova su strada.

Per chi vuole un compendio del carattere della Bianchi Specialissima CV, ecco una rapida lettura. 
In discesa: totale assenza di chattering; sensazione di controllo e sicurezza; cambio rapido di direzione; inserimento ed uscita veloce e precisa in curva;  maneggevole.
In salita: buona reattività e rigidità laterale e torsionale; rapida nelle accelerazioni in sella o fuori sella .
In pianura: buona ottimizzazione delle energie.
Sul percorso vallonato: veloce e rigida; mantiene la velocità costante, senza bisogno di rilanci in fuorisella.
Confort: totale senza perdita di rigidità e controllo. 
Provando la Specialissima devo dire che non ho riscontrato la caratteristica nervosità dei modelli ultraleggeri, che li rende, poco confortevoli, più impegnativi a gestire sulle strade sconnesse e meno rigidi torsionalmente. La Specialissima è rigida torsionalmente e allo stesso tempo estremamente confortevole, con una notevole stabilità e controllo del mezzo. La Specialissima CV è una “poltrona da corsa” ! Il confort è davvero straordinario. Provare per credere. E' morbida sulle asperità e dura quando si spinge sui pedali. Sin dalla prima pedalata ho avvertito un feeling immediato. Mi è sembrato di averci pedalato da una vita. E’ un telaio equilibrato anche in fuorisella. E' Leggera, reattiva e maneggevole in ogni condizione. La Specialissima consente il massimo controllo del mezzo. Il Countervail funziona davvero e caratterizza in toto le prestazioni del prodotto. Passando su una strada rovinata o ruvida la differenza tra la Specialissima e molti altri telai, in termini di vibrazioni, è la stessa che passa tra l’auto, con il finestrino aperto, e quello insonorizzato di un auto di lusso. Ho testato il prodotto su asfalti fatiscenti ed instabili, con ruote per nulla morbide, anzi estremamente rigide, le Lightweight. Il risultato è stato sorprendente. Lo ripeto. Tenuta e stabilità buoni, confort elevato. Al termine di 4 ore trascorse in sella, ho avvertito meno fatica e meno stress muscolare, segno inequivocabile che buona parte delle asperità del fondo stradale, sono rimaste assorbite nelle trame del carbonio della Specialissima. Telai leggeri e ultra leggeri concorrenti spesso sono rumorosi perché gli spessori dei tubi sono ridotti al minimo e quindi non possono assorbire ottimamente le vibrazioni dovute alle asperità della strada e fungono da cassa di risonanza e per questo si avverte un rumore tipo "scatola vuota" Ovviamente il Countervaiul non è un ammortizzatore, ma uno strato viscoelastico testato sul pavé delle Classiche del Nord con la Infinito. Se la Specialissima non avesse avuto intrecciato alle pelli di carbonio, il Countervail, sono sicuro che sarebbe stato un telaio talmente rigido da “spaccare” la schiena, considerato quanta energia scarica sulla strada. Grazie a questa tecnologia, i tecnici hanno potuto esagerare con la rigidità torsionale e laterale, ma senza pregiudicare il confort. Risultato: massimo confort, buona rigidità torsionale, da sempre due parametri in antitesi tra di loro. Dunque la Specialissima CV è un monoscocca confortevole, come un telaio a congiunzioni. La Bianchi Specialissima CV è leggera. Ma v’è di più. La Specialissima CV ha un adeguato trasferimento dell’energia, grazie alla buona rigidità torsionale. Ho riscontrato una perfetta stabilità anche contro il vento durante una lunga discesa montana. Con il vento forte contrario ho smesso di pedalare, e la bdc è rimasta in equilibrio, senza sbandare. In discesa la Specialissima  è stabile precisa e maneggevole, rapida nelle curve, non c’è bisogno di correggere la traiettoria. Controllo totale ed istintivo in curva. La Specialissima è maneggevole. Un telaio dotato di una agilità netta, utile a scartare pericoli improvvisi. 
La reattività è buona, anche quando si spinge pedalando sulla sella, e lo si avverte soprattutto nei cambi di ritmo, anche in salita. Accelera facilmente. La scatola del movimento centrale ha una buona rigidità,  come l'intera struttura, e questo permette di non disperdere energia in ogni situazione, soprattutto quando si danza sui pedali, dove si sente la scatola del movimento centrale, come una buona “base” di appoggio. La scatola del MC nevralgica per la performance, in questo caso ha una sezione ampia, grazie allo standard 86,5 mm, adottato dalla Bianchi, dopo avere abbandonato il BB30 e questa scelta la condivido completamente. 
La Specialissima CV non è il telaio più leggero e nemmeno uno dei più leggeri in assoluto.  Il peso si attesta sugli 800 grammi. Un peso che la colloca nella fascia dei telai leggeri. Ma quello che la fa preferire a telai più leggeri è altro. Quello che conta è il rapporto peso/rigidità, buono, assolutamente performante anche sugli altri terreni. Un peso minore può comportare una perdita della rigidità torsionale e una prestazione complessiva inferiore, oppure, un prezzo più alto, fuori mercato. 
Quello che entusiasma della Specialissima CV è anche il fatto che non stanca sulle medie e lunghe percorrenze. Si arriva in cima a Monte Cassino, salita del Giro d'Italia, dopo un buon chilometraggio contro vento, ancora con energia nelle gambe e la schiena fresca, potendo contare su una buona efficienza.
Posso dire che la Bianchi Specialissima CV è ottimizzata dal Countervail e ha un buon rapporto rigidità/peso. 
Tirando le somme consiglio la Specialissima ai ciclisti che amano pedalare in montagna, ma anche a quelli che vogliono avere un telaio polivalente.
Tanto per fare un esempio e rendere l'idea. La facilità di accellerazione della Specialissima Cv è spiccata, se accoppiata poi, alle Lightweight Gipfelsturm Schwarz, è come accellerare con una Porsche, è immediata, secca, produce una spinta incedibile, cosa che non ho sentito, utilizzando le stesse ruote con altri telai. 

La sella San Marco Aspide Super Leggera si è dimostrata per il mio sottosella subito comoda, e dopo quattro ore abbastanza comoda. Pesa 106 grammi. E' ben curata nella realizzazione dello scafo in carbonio e nel rivestimento in pelle nera. 

AGGIORNAMENTO TEST.
In una discesa veloce, per evitare un auto che procedeva in senso contrario, sono finito su tre  piccoli dossi,  causati dallo smottamento della strada dovuto alle radici di albero. A velocità alta, la bicicletta test attraversando i dossi, ha dimostrato una stabilità molto buona, tanto da consentirmi un controllo totale del mezzo e di proseguire senza problemi.  Un altra cosa che mi ha sorpreso, è che durante l'attraversamento improvviso di questo particolare tratto di strada accidentata, ho sentito la Specialissima rigida e confortevole, allo stesso modo, e senza avvertire contraccolpi sulla schiena e sulle gambe. In pratica è stato come usare un pezzo di ghisa elastico !! Tutta l'asperità del terreno è stata assorbita efficacemente dal Countervail, e il telaio non ha avuto flessioni evidenti. Ribadisco quanto scritto in precedenza. La Specialissima CV è morbida sul fondo stradale accidentato e ha una buona rigidità quando si spinge sui pedali. 
















Pagella:

Reattività: 10  ( Con questo assemblaggio è una vera macchina da gara per la salita. La cosa che più mi sorprende è la facilità  con la quale si accelera, in salita; è più che ottima la velocità di risposta, anzi over the top; lo chiamo "effetto Porsche")
Confort: 9+
Rigidità torsionale: 8+ 
Rigidità laterale: 8+
Maneggevolezza (Agilità): 9
Controllo: 8+ 
Tenuta in discesa: 8+
Rapporto peso/rigidità: 8+
Tenuta in pianura: 8 ( sembra un telaio aero)
Tenuta in salita: 9
Tenuta sul vallonato ( c.d.mangia e bevi):9

Difetti:
Geometrie impegnative non alla portata di tutti. Tubo sterzo basso e tubo orizzontale quasi corto; si sta bassi davanti e poco distesi. Nella maggioranza dei casi occorre aggiungere degli spessori sotto il manubrio. Non ha un angolo piantone con un grado di shopping accentuato, quindi si sta seduti più dritti sul piantone; il Countervail limita le vibrazioni che arriverebbero più dirette sulla schiena. E' arrivato forse il momento che la Bianchi riveda le sue geometrie estreme, non adatte non solo alla maggioranza dei ciclisti, ma anche, a mio avviso, ai corridori che trascorrono più tempo in sella.
Verniciatura: dopo un anno si è tolta una piccolissima parte della lettera I verniciata sull'obliquo. 



TEST su Monte Cassino, salita del Giro d'Italia.


Il prototipo della Bianchi Specialissima CV che venne consegnato alla Lotto Jumbo.


Peso della bici test

Another Countervail test. Vederlo e non sentirlo sulla schiena






Leggere un commento di un lettore del blog soddisfatto per avere acquistato la Specialissima Cv dopo avere letto il mio test è pura soddisfazione. 
Il doctor Falasca mi consegna la bike test