Caro diario test Nova Vita Gravel … stamattina in una giornata nuvolosa, parto per il test race gravel, con la Pedemonte Altavia, veloce su ogni segmento di strada. Itinerario: salire e scendere "a tutta" dal monte Circeo, nota e suggestiva location dove la Saeco di Simoni, Cunego e Di Luca provavano "la gamba" prima di iniziare la stagione agonistica, per poi planare sulla foresta del parco nazionale del Circeo, dichiarata Riserva della Biosfera dall'UNESCO percorrerla per arrivare alle "piscine" dove viene conservata la zona originaria delle paludi, pedalando sulla sabbia e la ghiaia. Un modo esplicativo per spiegare che la bici da corsa si è evoluta ed è diventata race gravel, come la Pedemonte Altavia. ”Tornemo indrio” ( dialetto veneto), back to the roots …torneremo indietro .. le nostre terre torneranno paludi, come quelle che vedi nella mia foto e nel mio video, conservate per ricordare com’erano prima della bonifica del 1930 ….i ciclisti torneranno a pedalare con una bici adatta per tutte le strade....a pedalare come ai tempi del ciclismo eroico …forse sarà per questo che avranno anticipato i tempi ed inventato le bici gravel…..o forse solo per aiutarci a tornare a pedalare nella Natura, a tenerci più lontani, almeno per un pò, dagli automobilisti drogati, ubriachi, distratti dagli smartphone e violenti, quelli che odiano i ciclisti perché non riescono ad essere come loro ! Gravel è un grande abbraccio con la Natura … e’ libertà ma anche un modo nuovo per amare la Natura, il filo che ci tiene legati alla Vita, rispettare la Natura e’ proteggere la Vita ! Quando mi trovo a pedalare nel bosco, perdo la misura del tempo, non mi sento concentrato sui problemi, ma assorto dalla bellezza del paesaggio, affino i sensi, mi sembra di vivere emozioni più intense. E' tempo di cambiamento, è tempo di gravel. E' una bici per tutte le strade, l'evoluzione della bici da corsa. Serve di più ? !Per leggere il test completo CLICCA QUI Saluti ciclistici.
domenica 4 giugno 2023
giovedì 1 giugno 2023
Salita gravel e salita road: differenze e allenamento.
La Frittata di Pedalare verso il Cielo #topfood
E dopo la ricetta degli amaretti CLICCA QUI, ecco la frittata: versare del latte in un piatto di medie dimensioni, e aggiungere due uova biologiche ( o albume senza antibiotici), avena, parmigiano reggiano, prezzemolo ( sale e pepe per chi lo gradisce); mescolarli per circa 20 minuti e poi si lascia il tutto addensare da solo per altri 15 minuti; si versa il tutto nella padella anti aderente preparata con olio d'oliva; si gira, tre volte per lato, utilizzando un coperchio largo. Piatto super energetico, gustoso e bilanciato. A colazione consumare due ore prima dell'allenamento. Personalmente preferisco mangiarla raffreddata. Buon appetito e saluti ciclistici.
lunedì 29 maggio 2023
Una Classica del ciclismo sulla Via Appia Antica: recuperare il passato per creare futuro. #PNRR
Sono a disposizione per illustrarla compiutamente alle Autorità competenti interessante, guardandoli negli occhi per scoprire se anche loro hanno la passione per fare muovere le cose e le idee. Passate la parola (a loro). Saluti ciclistici.
domenica 28 maggio 2023
Ha senso ancora scegliere la bici da corsa ? Riflessioni del tester. #NovaVitaGravel
Dopo più di 30 anni di ciclismo su strada, non mi resta che testare il gravel ! I test sono parte del cambiamento e dell'evoluzione dell'homo Eques. Se mi chiedessero, bici da corsa o bici gravel, sopratutto per la gravel race, rispondo Pedemonte Altavia: 800 grammi di telaio personalizzato nelle misure e nei watt, per 8 kg di bici con tubeless Pirelli Cinturato Gravel M ( peso singolo 510 gr), ruote Campagnolo Levante (1500 grammi), pacco pignoni 13 velocità in acciaio, quindi con coperture e ruote più leggere, e pacco pignoni più leggero, il peso sarebbe uguale o inferiore a quello della bici da corsa disc top di gamma, più costosa, ma si possono percorrere tutte le strade con la massima stabilità, in totale controllo, piegando facile e preciso nelle discese, con accelerazione immediata su ogni salita ! I pneumatici gravel offrono parametri di grip su asciutto e bagnato superiori a quelli della bici da corsa e la scorrevolezza è simile. Superate i pregiudizi e ampliate gli orizzonti ciclistici. Tutto cambia. Con la Pedemonte Altavia, posso pedalare nella foresta e sulle strade bianche, passando sulla strada asfaltata e sulle mie salite, senza perdere la velocità, "a manetta". Serve ancora la bici da corsa ? Forse! Una cosa è certa: bisogna limitare l'uso delle strade trafficate. Lo smog uccide o causa malattie e molti automobilisti/camionisti/furogonisti sono "fuori di testa"; è ancora prudente pedalare solo sulla strada asfaltata, quando si potrebbero, limitare le conseguenze negative del traffico, divertendosi di più, alternando il bitume ad altri segmenti stradali con una bici gravel ? Una curiosità per i ciclisti/pedalatori appassionati di "computer di bordo": mi oriento nella foresta senza strumenti satellitari; si può fare, utilizzando l'orientamento personale ed imparando a conoscere la Natura (per esempio il muschio sulla corteccia degli alberi, cresce a Nord. Saluti ciclistici.
sabato 20 maggio 2023
Il dissesto idrogeologico italiano: un fenomeno politico e sociale.
Un abbraccio a tutti i ciclisti colpiti dalle recenti alluvioni, tra i quali ci sono anche lettori del mio blog. Un pensiero per le vittime e le migliaia di sfollati. La gravità del dissesto idrogeologico italiano, peggiorata dall'emergenza climatica, causa dei violenti e oramai fisiologici fenomeni atmosferici, ci rende tutti vulnerabili ! La Natura si ribella all'avidità e all'odio umano ! Mi chiedo se almeno le ultime alluvioni in Emilia - Romagna e nelle Marche riusciranno a cambiare TUTTA la politica italiana e soprattutto gli italiani, a zittire i negazionisti del cambiamento climatico, decontestualizzati dalla realtà (come sempre) e che per definizione trasformano le verità in falsità, a convertire gli eco vandali, cioè coloro che inquinano e distruggono la Natura! Riuscirà il governo a mettere in sicurezza la nostra povera Italia, abbandonata dalla politica, maltrattata dall'italiano medio e avvelenata dal mal costume, dalla criminalità e dal profitto? La politica a tutela dell'ambiente ( e quindi di conseguenza delle persone) è impopolare; quanti sono gli italiani disposti a rinunciare alle proprie abitudini/comodità? Quelli disposti a rinunciare all'interesse personale rispetto all'interesse collettivo ? Esempio. Si costruisce dove non si dovrebbe e in caso di calamità naturale, però si invocano gli aiuti economici dello Stato e il sacrifico della collettività (utilizzo di denaro pubblico per fare fronte alla spesa dell'emergenza) ! E' tempo di cambiamenti. Il Parlamento varerà finalmente la legge contro il consumo del suolo bloccata dal 2016 (serve solo la rigenerazione urbana) ? Ci vorrebbe il Manifesto della nuova politica, avanzata socialmente e solidale. Ci vuole una Repubblica dei ciclisti e dei cittadini "costituzionalizzati" cioè educati dalla Costituzione, fondata sulla Cultura, sulla Natura e sul lavoro eco sostenibile, per salvare l'Italia ( in particolare il servizio sanitario nazionale), le persone e il patrimonio storico, artistico e naturale ereditato. Tutto il resto è obsoleto, è superato dalla storia e dalla ragione. Cosa se ne faranno i figli dei soldi lasciati da genitori spesso avidi ed egoisti, se non avranno un Pianeta nel quale vivere ?! Marte? Lasciatelo ai ricchi in cerca di emozioni e di notorietà. Il poeta cileno Pablo Neruda, nella poesia, Il Pigro, scrisse "Non voglio cambiare pianeta "a proposito dell'invio dell'uomo nello Spazio. Dunque aiutiamo i nostri figli a salvare la Terra, il loro pianeta. Ci vuole una coscienza ambientalista seria e concreta, non abbiamo scelta. Come nel caso degli incendi boschivi. Dietro gli incendi boschivi estivi c'è la mano colposa e dolosa dell'incendiario e del piromane. A quando le taglie ? A quando il potenziamento del personale dei parchi e delle aree protette e/o all'istituzione delle sentinelle con droni per il controllo preventivo del territorio nelle aree a rischio incendi, come quelle in prossimità delle zone di pascolo ? L'obbligo di censire le aree percorse da incendio è previsto dalla legge 353/2000, ma sino ad oggi pochi comuni hanno provveduto. Perché? A quando un intervento da parte del Governo che risolva lo stallo ? Saluti ciclistici.
Il fossile scoperto da mio figlio ed esposto al centro visitatori del monumento naturale di Campo Soriano: ci vogliono più aree protette e il blocco della cementificazione del territorio. |
lunedì 8 maggio 2023
Coppia di Vittoria Corsa Graphene 2.0 con problemi. #conoscerepercomprendere
Ringrazio il lettore per le foto condivise. I suoi tubolari, anteriore e posteriore, Vittoria Corsa Graphene da 25 mm, dopo circa 2000 km, mostrano evidenti e oggettivi problemi di scollaggio del battistrada. Lo scollaggio si presenta quando i tubolari si sgonfiano dopo 4/5 giorni di non utilizzo; il peso schiaccia il tubolare sgonfio. Per completezza posto anche la foto della soluzione da lui adottata, cioè l'incollaggio del battistrada scollato ! Caro lettore, Ti consiglio di non utilizzarli più, potrebbero scollarsi di nuovo, soprattutto durante l'utilizzo, ma di non smontarli, prima di averli fatti vedere al venditore, per chiederne la sostituzione in garanzia. Ti consiglio di tenere sempre pronta una coppia di scorta per evitare di rimanere a piedi. Detto ciò qualche cenno sui tubolari; occorre conoscere per comprendere. Qualsiasi tubolare è un prodotto composto da più parti assemblate: battistrada, carcassa, cintura di protezione anti foratura, nastro interno e nastro esterno, camera d'aria. Generalmente il tubolare di alta gamma è costruito utilizzando i seguenti componenti: filato (di solito cotone), lattice, gomma, colla e valvola. Un errore nell'assemblaggio e/o un problema di qualità della parte assemblata o dei componenti, comporta un errore a cascata. Saluti ciclistici.
sabato 6 maggio 2023
Gravel e dissesto idrogeologico italiano. #adattamento
Primo consiglio. Tenuto conto dell'emergenza climatica e del dissesto idrogeologico italiano, vi consiglio la bici gravel; il sostantivo adattamento è la chiave di lettura della situazione mondiale. Con la gravel, le strade danneggiate e sporche, con acqua, sassi e fango, non sono un problema. Per capire meglio quello che sta accadendo all'Italia, consiglio la lettura di questo post CLICCA QUI . Peraltro le bici da corsa di ultima generazione, sono molto rigide, oltre che costose, quindi necessitano di strada asfaltate bene e di una assicurazione per danni (attenti alla franchigia e ai limiti contrattuali), inoltre i pneumatici road hanno ridotto grip in caso di pioggia, di strada bagnata e sporca. Secondo consiglio. Nel video pedalo sul gravel "croccante" impugnando il manubrio con una mano; non imitatemi. Il gravel è molto impegnativo, pieno di insidie e non perdona; il fondo non è piano e i sassi spostano la traiettoria della ruota; in pratica è come pedalare sul rullo libero, che consiglio, per migliorare la capacità di gestire la bici e la cadenza ( ritmo) della pedalata. Allo stesso modo la bici gravel migliora il modo di andare sulla bici da corsa, e migliora il gesto atletico. Diciamo che bici gravel/rullo libero è il livello superiore rispetto a quello bici da corsa/rullo fisso. Il gravel è divertente, affascina e rilassa per l'intimità con la Natura. Questo è il terzo consiglio. Il quarto consiglio ? Non ricordatevi che viviamo in un Paese il cui 90% dei comuni/frazioni è a rischio idrogeologico, quando si sono verificati eventi naturali catastrofici; fatelo prima ! Saluti ciclistici.
Il rumore secco e’ lo smartphone tenuto appoggiato con la mano sul manubrio per cercare di fare riprese meno mosse e per fare capire l’intensità del fondo sconnesso. Il bello della diretta.
venerdì 5 maggio 2023
Le bici da corsa e la pioggia al Giro d'Italia 2023 ( e non solo in questa edizione). #quellocheglialtrinontidicono #quellocheglialtrinonsanno #NovaVitaGravel
In questi giorni, molti lettori, mi chiedono cosa ne pensi del fatto che tanti corridori del #giroditalia2023 sono caduti con le copiose piogge ! Poveri ragazzi, li pagano per correre con bici da corsa ultra rigide, alla moda, la cui sicurezza dovrebbe essere affidata a tubolari o copertoncini poco larghi ovvero stretti, con il battistrada liscio, quindi non grippante sul bagnato ! A nulla servono i freni a disco quando il pneumatico non consente di avere il massimo controllo in ogni condizione ! La potenza senza il controllo è nulla ! Se fossi l’UCI li farei correre con bici Race gravel almeno nei giorni di pioggia 🌧️! I corridori potrebbero competere con un mezzo più sicuro, in quanto più lungo e largo rispetto alla bici da strada e sopratutto con pneumatici da 40 mm, molto versatile ed "enormemente grippante" rispetto allo slick! Ovviamente le cadute dipendono anche dall'errore umano, spesso per eccesso di sicurezza, e dalla stanchezza mentale/fisica dei corridori, sempre al limite! Intanto continuo a testare la Pedemonte Altavia, la nuova Race gravel, fatta a Genova, l’evoluzione della bici da corsa 😉👍! Saluti ciclistici.