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mercoledì 4 luglio 2018

Anteprima: new Trek Madone SLR.

Ecco la nuova Trek Madone SLR, modello del catalogo 2018/2019 nelle tre colorazioni, tra le quali quella con la livrea del Team Trek Factory, disponibile con e senza dischi (rotanti). Nella foto la bicic completa è montata con le nuove ruote Bontrager XXX 6 tubolare, il cui test su strada è stato pubblicato il mese scorso, in anteprima assoluta; per leggerlo CLICCA QUI . 
In collaborazione con il rivenditore autorizzato Falasca Cicli. Saluti ciclistici. 








sabato 16 giugno 2018

Anteprima: la nuova Trek Madone .

Le anteprime passano sempre per il blog più letto dai ciclisti. Novità sostanziali per il nuovo modello della Trek Madone. Tolte le alette del tubo sterzo, per consentire un profilo più aerodinamico, sono state apportate delle modifiche strutturali alla scatola del movimento centrale più avanzato certamente e sembra anche al carro posteriore, che potrebbe essere più largo. Nuove geometrie quindi. Il tubo sterzo presenta un profilo angolare più netto; tubazioni monoscocca, over size con rinforzi strutturali. Si intuisce una diversa risposta in termini di rigidità e reattività, con un indubbio miglioramento del coefficiente aerodinamico. Nuova forcella e serie sterzo. Insomma come è prassi della Trek, dopo il primo biennio di un modello, il terzo anno ci sono delle parziali modifiche.
E' stata introdotta la versione disc forse per i ciclisti che pensano di superare la velocità della discesa con i rotori di Gig Robot, dimenticando che la frenata è più lunga, quindi occorre frenare prima e non all'ultimo momento come nel caso di un pericolo improvviso ( hai voglia a frenare con i dischi !!)  e che i dischi non surriscaldano le piste frenanti ma i mozzi, motivo per cui occorre valutare la scelta dei freni e delle ruote.
Ovviamente ricordo agli appassionati delle bici aero, che occorre piegare le braccia e i gomiti,e tenere le gambe strette; la posizione da serpente cobra è assolutamente insensata su qualunque bici da corsa, figuriamoci su una bici aero. Per il resto la bici aero è forse la più bella.
Saluti ciclistici. 




venerdì 14 luglio 2017

New bike collection 2017 Trek / Bontrager

Non Stay tuned. News events. New Collection bike. Saluti ciclistici.


New Trek Emonda SLR Factory Team Trek Segafredo (2017)
Trek Madone 9 Contador 

Particolare del tubo verticale della Trek Madone 9 Contador

Ruote Bontrager Tubeless
Ruota tubolare a basso profilo Bontrager 
Trek Domane 9

I nuovi freni Bontrager Speed Stop per Emonda SLR ...

Attacco e curva standard sulla Madone 9....

martedì 11 luglio 2017

Anteprima: Sella da strada Bontrager Carbon XXX

E' un anteprima assoluta. E' la sella più leggera della gamma Bontrager. Completamente in carbonio. Quasi impercettibile il peso in una mano !! Peso dichiarato dal produttore 68 grammi. Saluti ciclistici 

giovedì 29 giugno 2017

Anteprima. La nuova Trek Emonda SLR.

Non In anteprima assoluta, eccola la nuova Trek Emonda, nella versione SLR9. Nei prossimi giorni il post sarà aggiornato con le notizie tecniche sul nuovo prodotto. Intanto posso dire che questa nuova operazione di restyling è sostanziale e ricorda, con le dovute proporzioni, quello che la Trek fece con la Madone 7S, che dopo un anno venne modificata sul fodero destro del carro posteriore. Comunque vorrei spegnere gli entusiasmi veicolati in rumor diffusi nei forum sparsi nel web, da parte di alcuni tifosi della Trek, i quali avevano sognato ( per quale motivo ?) e diffuso, l'idea che la nuova Emonda sarebbe stata realizzata in graphene !! Trek perdona loro che non sanno quello che dicono. Prossimamente aggiornamenti. Stay tuned.
Aggiornamento. La Trek Emonda SLR 2017 è costruita con lo stesso modulo del carbonio (700) e processo di compattazione (OCLV) del precedente modello. Ciò che la differenzia è la diversa struttura delle tubazioni del telaio, in particolare, sono più evidenti le novità del tubo sterzo,  tubo orizzontale e del tubo verticale. Le sezioni presentano una tubazione over size più accentuata e soprattutto un diverso profilo, come evidenziato nelle foto. Verosimilmente ciò avrà migliorato la rigidità laterale del telaio. I freni Bontrager Speed Stop di serie, sono stati modificati e migliorati . Stay Tuned. Saluti ciclistici. 







lunedì 21 marzo 2016

Anteprima con il botto: la nuova Trek Domane SLR (2017) 

Mentre i siti web e le riviste del settore attendono ancora il comunicato ufficiale della Trek, il blog, ancora una volta, è arrivato prima. A 2 mesi dal giorno in cui ho dato in esclusiva, CLICCA QUI la notizia,dell'imminente lancio,ecco le foto, e le info tecniche della nuova Trek Domane SLR, sempre in ESCLUSIVA, CLICCA QUI. Rimanete collegati sul blog più seguito dai ciclisti e non solo. In collaborazione con Falasca Cicli. Saluti ciclistici



domenica 19 luglio 2015

E l'anteprima continua: la Trek Madone 9 vista dall'interno. Riflessioni sul marketing.

Dopo avere partecipato all'esclusiva anteprima per l'Italia, del lancio della nuova Trek Madone 9 CLICCA QUI  pubblico le prime immagini, anche queste in anteprima assoluta, molto suggestive, che svelano i segreti del nuovo modello.

AGGIORNAMENTO. E' trascorso qualche mese dalla presentazione ufficiale. La Trek ha scelto la linea del marketing per il prodotto. Leggo testualmente e commento in parentesi: " La nuovissima Madone La bici da corsa definitiva ( lo sperano i consumatori visto le continue modifiche di anno in anno, del precedente modello e il frenetico stravolgere il catalogo, che comporta una svalutazione continua dei prodotti dell'anno prima !!!!). La Madone è una combinazione definitiva tra potenza, aerodinamica, qualità di guida e integrazione ( potenza ?! Non è una moto, o un veicolo al motore, la potenza dipende dai watt del ciclista, a meno che si lasci pensare che possa essere montato un motore nella scatola del movimento centrale !! Aerodinamica ! Se il ciclista non assume una posizione in sella aero, ma, come il ciclista medio, quella da MTB, e cioè spalle, schiena e braccia dritti, cosa te ne fai del telaio aerodinamico, se basta un battito di ali di uccello, per "frenare" la velocità !!! Inoltre anche il mezzo aerodinamico lascia il tempo che trova, considerato che per avere reali vantaggi, occorre una velocità costante superiore ai 40 km/h, una strada dritta, piatta, e senza semafori e traffico o una galleria !!! Insomma il telaio aerodinamico è solo marketing.). Non ci sono dubbi: è la prima vera superbici che racchiude in sè il meglio dell'ingegneria delle bici da strada (Ovvio che lo scriva; è il produttore). Ogni dettaglio della Madone è progettata per inedite prestazioni futuristiche ( in che senso ? E' pur sempre una bicicletta, non è un auto ! Per esserlo, forse, necessiterebbe anche di un ciclista futuristico, ma credo che non lo abbiano ancora inventato, anche se lo ammetto, il marketing dei produttori ci sta lavorando!!!! ), qualità di guida ed efficienza, trasformando ogni singolo watt che guadagnerai in un arma per demolire i tuoi avversari ( Ora è evidente che la campagna di persuasione sul wattaggio non ha limiti; omettono di scrivere che il watt, ovvero la potenza, dipende, semmai, esclusivamente dal ciclista e dalla sua propensione e dal suo allenamento; continuano a giocare sull'equivoco che porta ad equiparare la bicicletta al veicolo a motore; insomma mi sembra un marketing copiato ai produttori di auto !!! E poi è di cattivo gusto, incitare alla sfrenata rivalità, per una semplice pedalata; o forse questo modello è destinato alle corse clandestine !!! Dai non scherziamo con le parole. Il compagno di uscita non è il peggiore nemico, è un tuo simile. Credo che la bicicletta sia semplicemente uno strumento di fratellanza e di libertà; la rivoluzione dell'uomo moderno. Una mentalità associata ad un messaggio pubblicitario del genere, istiga i consumatori a fare di tutto, per prevalere sul compagno di uscite della domenica, persino spendere somme considerevoli per poterlo acquistare e prevalere finalmente sul compagno di uscita, che magari è un vicino di casa !!! Il consumatore medio è un ciclista che lo fa per hobby, non è un professionista del pedale; è un impiegato, un libero professionista, che ha poco tempo per allenarsi, e che spesso, ha persino problemi di linea e quindi non ce la fa a stare in presa bassa e si stacca su un cavalcavia. Se continuano ad inculcare la logica del combattimento, allora si propizierà, inconsapevolmente, l'uso di pratiche dopanti, con le deleterie conseguenze che ne derivano sulla salute e sull'ordine pubblico.Il marketing fa fatto con prudenza). 
Detto questo la Madone 9 è un telaio davvero innovativo per le soluzioni adottate; ma non è un telaio adatto all'uso a 360 °; in pratica non è adatto a percorsi con dislivelli impegnativi; alla salita più dura, non essendo un telaio leggero, secondo i nuovi canoni del mercato. Basti pensare che rimanendo in casa Trek, il telaio davvero leggero, è l'Emonda SLR, tutta un altra cosa, per le salite e i percorsi con dislivello impegnativo. Avviso i ciclisti di non farsi confondere le idee, guardando le corse dei ciclisti professionisti alla TV; i corridori della Trek Factory Team, hanno a disposizione 4 telai specifici ( Madone, Emonda, Domane oltre a quella da Crono, la Speedconcept), da usare a piacimento e secondo la loro attitudine e il percorso. Ovvio che per un passista senza pretese di classifica gareggiare con una Madone invece che con una Emonda, in una tappa alpina, non cambia nulla. Infatti Mollema, il corridore capitano per le corse a tappe, con propensione alla salita, usa solo per le tappe alpine, la Emonda SLR. E poi, è noto,che i corridori del Trek Factory Team, sono gli unici corridori, legati alla squadra, che poi è il produttore delle biciclette, da un contratto di lavoro dipendente, e non sportivo. Insomma sono pagati per farsi vedere con i prodotti Trek, forse più che vincere. 
Certo la salita la si può fare anche con una Graziella, figuriamoci, se non si riesce a farla con un telaio che costa più di 5.000 €, come la Madone 9 !!!!
Che poi sta moda del telaio aero, parlando in generale, lascia il tempo che trova. Bello senz'altro, ma molto limitato dal punto di vista prestazionale, considerato che il telaio per essere davvero aero,deve essere non leggero e molto rigido, persino meno confortevole di un telaio normale; del resto cosa te ne fai di un telaio non confortevole, se pedalando per molti km e quindi molte ore, hai problemi sulla schiena ? Non è un caso che la Madone 9 ha adottato l'Iso Speed, cioè un piantone centrale disaccoppiato, come il Domane, proprio per limitare la spiccata rigidità del telaio, e quindi renderlo più confortevole. Certo molto dipende anche dalle geometrie, e dalla condizione atletica e posturale del ciclista, nonchè dal suo assetto in sella, oltre che alla qualità e al tipo di carbonio utilizzato. 
Insomma siamo nell'era non solo del consumismo più sfrenato, e del marketing più agguerrito, di sempre, ma anche nell'era della specializzazione del telaio; cioè ogni telaio è sviluppato per un uso specifico. Se non si ha uno spazio adatto per il parcheggio e risorse economiche non indifferenti, che permetterebbero di assecondare il trend del mercato che vuole un telaio per ogni percorso diverso, per un totale di quattro (crono, percorsi piatti e vallonati, pavimentazione tipò pavè e salita pura, per un totale di 4 !!!), la cosa migliore da fare, è quella di scegliere un telaio più versatile, dal peso intorno agli 800 grammi, con geometrie non esasperate, e confortevole. Insomma siate liberi di pensare senza il marketing; siate ciclisti consapevoli. Ciclista avvisato, mezzo salvato.
Saluti ciclistici.   









giovedì 25 giugno 2015

Anteprima con il botto: Trek Madone 9 e riflessioni sul marketing.


C'è qualcosa di nuovo nell'aria; l'immagine silente del vento: è arrivata la Madone 9. L'anno scorso con l'avvento di Emonda, Trek ha fatto la scelta dei telai da strada "specifici". Quest'anno prosegue con Madone 9. Nel nuovo catalogo, un modello per la salita (Emonda), un modello per la pianura e la velocità (Madone 9) ed infine un modello per endurance e pavè (Domane). L'immagine del Madone 9 era oramai nota da tempo sul web, grazie alle foto diffuse dal Trek Factory Team, la squadra della casa del Wisconsin, composta da ciclisti professionisti dipendenti della Trek ( è questa non è una cosa che non favorisce i risultati agonistici !!),scattate in occasione del recente Giro del Delfinato. Tuttavia occorre andare oltre. Mission del blogger è' quella di conoscere e diffondere.  In largo anticipo sul lancio ufficiale, che ci sarà il 30 giugno prossimo, sono andato alla presentazione riservata della Madone 9 e RSL (versione del Trek Factory Team). L'incontro ravvicinato con il nuovo Madone è stato "visivamente" positivo. Ho avuto la sensazione che si tratta di un prodotto studiato nei minimi particolari; impressione che ha avuto la conferma dalla notizia datami secondo la quale il progetto Madone 9 è iniziato nel 2012. In mostra c'erano tre versioni della Madone 9: la RSL ( per ora disponibile solo con assetto H1), la 9.9 e la 9.2. I modelli si differenziano per la colorazione, il montaggio dei componenti e il processo OCLV. Sul catalogo fornito agli invitati, la versione 9.9 è prodotta con processo di compattazione OCLV 600, mentre il modello in mostra era stato realizzato con OCLV 700 ! Gli altri due modelli presenti invece rispecchiano le indicazioni del catalogo e cioè il modello RSL è stato realizzato con OCLV 700, mentre quello 9.2 con OCLV 600. I modelli 9.9. e 9.2 sono disponibili solo con geometrie H2. Su tutti i modelli è montato e può essere montato solo il manubrio-attacco integrato Madone XXX, non compreso nel kit telaio, il quale comprende il telaio, la forcella, la serie sterzo, i freni e il reggisella. Dunque un costo aggiuntivo. Al momento del lancio e dal mese di luglio/agosto i predetti modelli saranno disponibili nelle colorazioni e con l'assemblaggio raffigurati nelle foto. Successivamente il Madone 9 sarà configurabile con il Project One. 
Le caratteristiche del Madone 9, modello aero allo stato puro sono: forma dei tubi KVF, come quelli del modello da crono Speed Concept a cui si aggiunge la forcella KVF ovvero foderi aerodinamici con forcellini in carbonio; soluzioni "integrate" ovvero scelte obbligate per il manubrio, i freni integrati, per la verità solo quello anteriore, in quanto il posteriore rimane al "vento" avvitato sul ponticello, freni che ricordano molto i Campagnolo Delta; passaggio del cavo interni; due piccoli sportelli posti sul tubo sterzo, che racchiudono i cavi principali e la pinza del freno anteriore in un guscio protettivo; i regolatori a cilindro o il connettore della batteria per la trasmissione elettronica, sono collocati all'interno di un piccolo riquadro ricavato sul tubo obliquo; reggicatena più sottile; nuovo reggisella aero che consente micro regolazioni; sistema Isospeed diverso da quello installato sulla Domane, trattandosi di uno sdoppiamento dei tubi, una sorta di tubo nel tubo che consente alla parte esterna del tubo quello con profilo KVF di essere aerodinamico, lasciando al tubo interno ( non visibile esternamente), il compito di garantire l'adattamento,mediante la flessione; processo di compattazione del carbonio OCLV 700 e 600 a seconda dei modelli; BB90; assetto H1 o H2. Da segnalare che le geometrie della versione H1 e H2 della Madone 9 e della Emonda sono uguali ! Veniamo alle impressioni. 
La Madone 9 è chiaramente un modello aero destinato alla pianura che enfatizza il design con tubazioni e profilo aerodinamico; ovviamente essendo destinato alla velocità non è e non può essere leggerissimo, quindi non è adatto a percorrenze montane; per questo, nel catalogo Trek, c'è il modello Emonda SLR. Tubazioni davvero massicce, direi imponenti, e sarebbe riduttivo definirle "solo" oversize, tant'è che sono per la grandezza, prossime a quelle del Trek Speed Concept ! La sensazione avuta e che trattasi di un telaio che fa della rigidità laterale e torsionale la sua dote principale e peculiare. A mio parere il successo su strada di questo nuovo modello, si gioca sulla capacità del sistema Madone Isospeed, che rappresenta l'asse portante del progetto,  di gestire questa verosimile ultra rigidità; in particolare, quanto comfort sarà capace di assicurare, considerato che una elevata rigidità laterale e torsionale non servono a nulla se il comfort è scarso; ed inoltre quanto la flessione del tubo interno inciderà sullo scatto e sulla potenza di pedalata. 
La Madone 9 avrà davvero spostato più in alto le prestazioni dei telai aerodinamici da strada ? E soprattutto le prestazioni saranno all'altezza del prezzo ? 
E per ora mi fermo qui. Al prossimo aggiornamento. Saluti ciclistici. 

AGGIORNAMENTO.


E' trascorso qualche mese dalla presentazione ufficiale. La Trek ha scelto la linea del marketing per il prodotto. Leggo testualmente e commento in parentesi: " La nuovissima Madone La bici da corsa definitiva ( lo sperano i consumatori visto le continue modifiche di anno in anno, del precedente modello e il frenetico stravolgere il catalogo, che comporta una svalutazione continua dei prodotti dell'anno prima !!!!). La Madone è una combinazione definitiva tra potenza, aerodinamica, qualità di guida e integrazione ( potenza ?! Non è una moto, o un veicolo al motore, la potenza dipende dai watt del ciclista, a meno che si lasci pensare che possa essere montato un motore nella scatola del movimento centrale !! Aerodinamica ! Se il ciclista non assume una posizione in sella aero, ma, come il ciclista medio, quella da MTB, e cioè spalle, schiena e braccia dritti, cosa te ne fai del telaio aerodinamico, se basta un battito di ali di uccello, per "frenare" la velocità !!! Inoltre anche il mezzo aerodinamico lascia il tempo che trova, considerato che per avere reali vantaggi, occorre una velocità costante superiore ai 40 km/h, una strada dritta, piatta, e senza semafori e traffico o una galleria !!! Insomma il telaio aerodinamico è solo marketing.). Non ci sono dubbi: è la prima vera superbici che racchiude in sè il meglio dell'ingegneria delle bici da strada (Ovvio che lo scriva; è il produttore). Ogni dettaglio della Madone è progettata per inedite prestazioni futuristiche ( in che senso ? E' pur sempre una bicicletta, non è un auto ! Per esserlo, forse, necessiterebbe anche di un ciclista futuristico, ma credo che non lo abbiano ancora inventato, anche se lo ammetto, il marketing dei produttori ci sta lavorando!!!! ), qualità di guida ed efficienza, trasformando ogni singolo watt che guadagnerai in un arma per demolire i tuoi avversari ( Ora è evidente che la campagna di persuasione sul wattaggio non ha limiti; omettono di scrivere che il watt, ovvero la potenza, dipende, semmai, esclusivamente dal ciclista e dalla sua propensione e dal suo allenamento; continuano a giocare sull'equivoco che porta ad equiparare la bicicletta al veicolo a motore; insomma mi sembra un marketing copiato ai produttori di auto !!! E poi è di cattivo gusto, incitare alla sfrenata rivalità, per una semplice pedalata; o forse questo modello è destinato alle corse clandestine !!! Dai non scherziamo con le parole. Il compagno di uscita non è il peggiore nemico, è un tuo simile. Credo che la bicicletta sia semplicemente uno strumento di fratellanza e di libertà; la rivoluzione dell'uomo moderno. Una mentalità associata ad un messaggio pubblicitario del genere, istiga i consumatori a fare di tutto, per prevalere sul compagno di uscite della domenica, persino spendere somme considerevoli per poterlo acquistare e prevalere finalmente sul compagno di uscita, che magari è un vicino di casa !!! Il consumatore medio è un ciclista che lo fa per hobby, non è un professionista del pedale; è un impiegato, un libero professionista, che ha poco tempo per allenarsi, e che spesso, ha persino problemi di linea e quindi non ce la fa a stare in presa bassa e si stacca su un cavalcavia. Se continuano ad inculcare la logica del combattimento, allora si propizierà, inconsapevolmente, l'uso di pratiche dopanti, con le deleterie conseguenze che ne derivano sulla salute e sull'ordine pubblico.Il marketing fa fatto con prudenza). 
Detto questo la Madone 9 è un telaio davvero innovativo per le soluzioni adottate; ma non è un telaio adatto all'uso a 360 °; in pratica non è adatto a percorsi con dislivelli impegnativi; alla salita più dura, non essendo un telaio leggero, secondo i nuovi canoni del mercato. Basti pensare che rimanendo in casa Trek, il telaio davvero leggero, è l'Emonda SLR, tutta un altra cosa, per le salite e i percorsi con dislivello impegnativo. Avviso i ciclisti di non farsi confondere le idee, guardando le corse dei ciclisti professionisti alla TV; i corridori della Trek Factory Team, hanno a disposizione 4 telai specifici ( Madone, Emonda, Domane oltre a quella da Crono, la Speedconcept), da usare a piacimento e secondo la loro attitudine e il percorso. Ovvio che per un passista senza pretese di classifica gareggiare con una Madone invece che con una Emonda, in una tappa alpina, non cambia nulla. Infatti Mollema, il corridore capitano per le corse a tappe, con propensione alla salita, usa solo per le tappe alpine, la Emonda SLR. E poi, è noto,che i corridori del Trek Factory Team, sono gli unici corridori, legati alla squadra, che poi è il produttore delle biciclette, da un contratto di lavoro dipendente, e non sportivo. Insomma sono pagati per farsi vedere con i prodotti Trek, forse più che vincere. 
Certo la salita la si può fare anche con una Graziella, figuriamoci, se non si riesce a farla con un telaio che costa più di 5.000 €, come la Madone 9 !!!!
Che poi sta moda del telaio aero, parlando in generale, lascia il tempo che trova. Bello senz'altro, ma molto limitato dal punto di vista prestazionale, considerato che il telaio per essere davvero aero,deve essere non leggero e molto rigido, persino meno confortevole di un telaio normale; del resto cosa te ne fai di un telaio non confortevole, se pedalando per molti km e quindi molte ore, hai problemi sulla schiena ? Non è un caso che la Madone 9 ha adottato l'Iso Speed, cioè un piantone centrale disaccoppiato, come il Domane, proprio per limitare la spiccata rigidità del telaio, e quindi renderlo più confortevole. Certo molto dipende anche dalle geometrie, e dalla condizione atletica e posturale del ciclista, nonchè dal suo assetto in sella, oltre che alla qualità e al tipo di carbonio utilizzato. 
Insomma siamo nell'era non solo del consumismo più sfrenato, e del marketing più agguerrito, di sempre, ma anche nell'era della specializzazione del telaio; cioè ogni telaio è sviluppato per un uso specifico. Se non si ha uno spazio adatto per il parcheggio e risorse economiche non indifferenti, che permetterebbero di assecondare il trend del mercato che vuole un telaio per ogni percorso diverso, per un totale di quattro (crono, percorsi piatti e vallonati, pavimentazione tipò pavè e salita pura, per un totale di 4 !!!), la cosa migliore da fare, è quella di scegliere un telaio più versatile, dal peso inferiore agli 800 grammi, con geometrie non esasperate, e confortevole. Insomma siate liberi di pensare senza il marketing; siate ciclisti consapevoli.
Ciclista avvisato, mezzo salvato.

Saluti ciclistici.  





























mercoledì 15 aprile 2015

Anteprima con il botto: il nuovo attacco Bontrager XXX !!!






E' un anteprima assoluta; ad oggi, questo componente non è inserito nel sito ufficiale Bontrager ! L'ho scoperto aggirandomi nell'aerea consegna spedizioni del Falasca Group, rivenditore autorizzato Bontrager: è il nuovo attacco top di gamma. Rispetto al modello XXX 31.8, ci sono differenze evidenti: forma più larga e schiacciata, morsetto del serraggio che usa una vite, invece di due e qualche dettaglio cromatico. Al momento non ho ancora effettuato la pesa. Il nuovo Bontrager XXX era montato su una Trek Emonda SLR. Si nota l'icona rossa Blendr, che indica la massima integrazione tra i prodotti del marchio satellite Trek. Si ringrazia per la collaborazione il rivenditore autorizzato, Falasca Cicli. Saluti ciclistici.