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mercoledì 3 ottobre 2018
giovedì 7 giugno 2018
Test Bike: Bontrager Aeolus XXX 6 tubolare.
Durante l'ultima ricognizione presso lo show rom di Falasca Cicli, ho trovato delle scatole scaricate dal corriere; mi avvicino incuriosito; breve e rapida lettura delle etichette ed ecco programmato il prossimo test bike, il primo su strada, della nuova ruota Bontrager Aeolus XXX 6, per tubolare, che vista da vicino è veramente molto bella, uno "specchio" in carbonio, la trama unidirezionale lucida è uno spettacolo. Penso che la Bontrager Aeolus XXX sia la più bella ruota per carbonio con raggi in acciaio. Testerò la versione da 60 cm, esteticamente appagante, con un profilo che "riempie" qualsiasi telaio, ma anche la più interessante dal punto di vista del rapporto peso/rigidità/ aerodinamicità per i motivi che spiegherò più avanti.
La Bontrager Aeolus XXX rappresenta l'evoluzione della Bontrager Aeolus D3, nuove forme e dimensioni e finalmente nuova pista frenante.
Tempo fa, il cerchio da 15, rappresentava la larghezza ottimale, sufficientemente stretta per tagliare l'aria, abbastanza leggera per scattare in salita, con una base di appoggio adeguatamente ampia per i tubolari da 23 mm. Era la scuola italiana/europea. Cerchio meno largo e a punta.
Poi la HED cambiò il mercato introducendo un cerchio più largo e tondo per aumentare la stabilità e il confort; nacque la scuola americana e tutto il "gregge" dei produttori si è messo a ruota, in ogni senso.
La Bontrager con la Aeolus XXX ha introdotto un cerchio più largo rispetto alla precedente versione D3, ma, è più stretto, meno tondo, direi a punta, soprattutto nella versione 6, nella parte vicina ai raggi. In pratica con un tubolare da 25 mm ( in realtà più largo) assomiglia ad un cono.
La Bontrager lavorando per due anni, ha optato per un cerchio più stabile, quindi più largo, ma più aerodinamico e leggero, e quindi meno tondo, anzi nella versione 6, chiaramente a punta. Del resto ho sempre sostenuto, senza effetti speciali, ( quelli che piacciono agli appassionati meno esperti che cercano foto da laboratorio), che il profilo meno tondo, ovvero a punta, è più leggero e quindi più reattivo in salita e su strada. Certamente la Bontrager avrà lavorato sulla superficie del cerchio, ma è a punta e probabilmente dei nuovi cerchi è il meno tondo sul mercato per ridurre i limiti del cerchio più largo, in altre parole per renderlo più reattivo, rispetto alle altre ruote con cerchi larghi. Punto e basta.
La vecchia Aeolus D3 aveva una larghezza interna di 19,5 mm e una esterna ( cioè misurata sulla pista frenante) da 27mm. La nuova Aeolus XXX ha invece una larghezza interna da 21 mm e una esterna da 28 mm, quindi è più larga dove poggia il tubolare. La Bontrager spiega che la nuova Aeolus è ottimizzata per tubolare da 25 mm. Tuttavia montando un tubolare da 25 mm nominali, largo più di 26 mm, il bordo del cerchio rimane scoperto ( vedi foto). Quindi consiglio di montare tubolari da 28 mm. Ovviamente sconsiglio questa ruota a coloro che usano telai non compatibili con ruote larghe, per evitare lo sfregamento del tubolare sulle pareti interne del carro posteriore.
Dal punto di vista dell'aerodinamica del telaio e della ruota, ho sempre scritto che conta poco questo parametro, se il ciclista non pedala con una posizione non dico aero, ma almeno corretta, e cioè, con gomiti piegati e schiena "spianata". Tuttavia resta il fatto che a prescindere dalla posizione aero e corretta in sella, la ruota è soggetta alla forza del vento laterale, la quale rappresenta il maggiore impatto e limite. Su questo punto la Bontrager dichiara di avere lavorato sulla forma del cerchio in modo da ridurre al minimo l'influenza della forza laterale. E su questo punto, ribadisco che la scelta del 6 non è stata causale, ma è quella che rappresenta la migliore sintesi, sia per quanto concerne la rigidità ( profilo più alto significa raggio meno corto e quindi ruota più rigida lateralmente e torsionalmente) e soprattutto per verificare se la minore resistenza al vento laterale come dichiarato dalla Bontrager sia davvero sensibile; se avessi scelto la versione 2 ( alta 28mm) non avrei potuto capire se il responso della resistenza laterale, fosse imputabile come è normale all'altezza ridotta del cerchio, invece che alla forma del cerchio. La 6 sarà testata su strade battute dal vento di mare, e chi è esperto, sa cosa significa pedalare contro il vento marino, altro che tunnel del laboratorio, roba per "polli" da batteria !! Quello che accade su strada è difficilmente riproducibile in laboratorio; troppe variabili, sono presenti contemporaneamente "dal vivo", nella realtà della strada. Ciò nonostante molti ciclisti sono attratti dal fascino del tunnel, e sono disposti a pagare i maggiori costi degli studi in laboratorio, anche se pedalano con la schiena e braccia dritte come se fossero dei cobra. Potranno sempre dire di avere una ruota aero !!! Bontrager chiama questa larghezza del nuovo cerchio, Speed Stability Shaping, dichiarando una riduzione al minimo della forza laterale del vento e una migliore aerodinamicità. Valuteremo.
A proposito dell'altezza del cerchio, la Bontrager con la gamma XXX ha scelto nuove misure, per avere il migliore rapporto peso/stabilità/rigidità: 28 mm per la 2, 47 mm per la 4 e 60 mm per la 6, quindi riducendo l'altezza del profilo rispetto alla versione precedente e anche in questo caso, trova conferma quanto scrivo a proposito dell'altezza troppo estrema dei cerchi di scuola americana. Punto e basta.
La novità che mi interessa di più è quella della nuova pista frenante della Bontrager Aeolus XXX.
Fino a ieri la Bontrager, come ebbi modo di criticare nel test del precedente modello, era rimasta legata alla pista frenante non specifica, con minore performance - grip.
Oggi ha cambiato idea, finalmente, una pista frenante specifica, realizzata con il laser, e per questo denominata Laser Control Track. I tacchetti DT SWISS specifici sono forniti in dotazione. Spiego subito la differenza delle piste frenanti di ultima generazione. Queste sono realizzate con micro incisioni al laser sulle superficie delle piste per eliminare le resine e le rugosità perfette, in pratica sono porose e non lisce.
Per il resto raggi, mozzi e cricchetti a 32 denti DT SWISS. Il corpo dei mozzi è in carbonio OCLV.
Il peso è quello dichiarato dalla Bontrager che devo dire che è sempre attenta a non scrivere pesi lontani dalla realtà.
Per me che da molto tempo seguo l'evoluzione della ruota, la Bontrager Aeolus XXX è molto di più, direi un altra conferma al mio pensiero. Se il cerchio standard fosse davvero superato dal mercato del cerchio per freni a disco, certamente la Bontrager ( Trek) non avrebbe continuato ad investire per la ricerca e sviluppo. Invece tutti i produttori e sottolineo tutti i produttori hanno introdotto nuovi cerchi standard, migliorandoli, soprattutto per quanto concerne la pista frenante. Bene. Lunga vita al cerchio standard. E con questa chiosa rispondo ai lettori che mi scrivono sull'argomento.
Saluti ciclistici.
La Bontrager Aeolus XXX rappresenta l'evoluzione della Bontrager Aeolus D3, nuove forme e dimensioni e finalmente nuova pista frenante.
Tempo fa, il cerchio da 15, rappresentava la larghezza ottimale, sufficientemente stretta per tagliare l'aria, abbastanza leggera per scattare in salita, con una base di appoggio adeguatamente ampia per i tubolari da 23 mm. Era la scuola italiana/europea. Cerchio meno largo e a punta.
Poi la HED cambiò il mercato introducendo un cerchio più largo e tondo per aumentare la stabilità e il confort; nacque la scuola americana e tutto il "gregge" dei produttori si è messo a ruota, in ogni senso.
La Bontrager con la Aeolus XXX ha introdotto un cerchio più largo rispetto alla precedente versione D3, ma, è più stretto, meno tondo, direi a punta, soprattutto nella versione 6, nella parte vicina ai raggi. In pratica con un tubolare da 25 mm ( in realtà più largo) assomiglia ad un cono.
La vecchia Aeolus D3 aveva una larghezza interna di 19,5 mm e una esterna ( cioè misurata sulla pista frenante) da 27mm. La nuova Aeolus XXX ha invece una larghezza interna da 21 mm e una esterna da 28 mm, quindi è più larga dove poggia il tubolare. La Bontrager spiega che la nuova Aeolus è ottimizzata per tubolare da 25 mm. Tuttavia montando un tubolare da 25 mm nominali, largo più di 26 mm, il bordo del cerchio rimane scoperto ( vedi foto). Quindi consiglio di montare tubolari da 28 mm. Ovviamente sconsiglio questa ruota a coloro che usano telai non compatibili con ruote larghe, per evitare lo sfregamento del tubolare sulle pareti interne del carro posteriore.
Dal punto di vista dell'aerodinamica del telaio e della ruota, ho sempre scritto che conta poco questo parametro, se il ciclista non pedala con una posizione non dico aero, ma almeno corretta, e cioè, con gomiti piegati e schiena "spianata". Tuttavia resta il fatto che a prescindere dalla posizione aero e corretta in sella, la ruota è soggetta alla forza del vento laterale, la quale rappresenta il maggiore impatto e limite. Su questo punto la Bontrager dichiara di avere lavorato sulla forma del cerchio in modo da ridurre al minimo l'influenza della forza laterale. E su questo punto, ribadisco che la scelta del 6 non è stata causale, ma è quella che rappresenta la migliore sintesi, sia per quanto concerne la rigidità ( profilo più alto significa raggio meno corto e quindi ruota più rigida lateralmente e torsionalmente) e soprattutto per verificare se la minore resistenza al vento laterale come dichiarato dalla Bontrager sia davvero sensibile; se avessi scelto la versione 2 ( alta 28mm) non avrei potuto capire se il responso della resistenza laterale, fosse imputabile come è normale all'altezza ridotta del cerchio, invece che alla forma del cerchio. La 6 sarà testata su strade battute dal vento di mare, e chi è esperto, sa cosa significa pedalare contro il vento marino, altro che tunnel del laboratorio, roba per "polli" da batteria !! Quello che accade su strada è difficilmente riproducibile in laboratorio; troppe variabili, sono presenti contemporaneamente "dal vivo", nella realtà della strada. Ciò nonostante molti ciclisti sono attratti dal fascino del tunnel, e sono disposti a pagare i maggiori costi degli studi in laboratorio, anche se pedalano con la schiena e braccia dritte come se fossero dei cobra. Potranno sempre dire di avere una ruota aero !!! Bontrager chiama questa larghezza del nuovo cerchio, Speed Stability Shaping, dichiarando una riduzione al minimo della forza laterale del vento e una migliore aerodinamicità. Valuteremo.
A proposito dell'altezza del cerchio, la Bontrager con la gamma XXX ha scelto nuove misure, per avere il migliore rapporto peso/stabilità/rigidità: 28 mm per la 2, 47 mm per la 4 e 60 mm per la 6, quindi riducendo l'altezza del profilo rispetto alla versione precedente e anche in questo caso, trova conferma quanto scrivo a proposito dell'altezza troppo estrema dei cerchi di scuola americana. Punto e basta.
La novità che mi interessa di più è quella della nuova pista frenante della Bontrager Aeolus XXX.
Fino a ieri la Bontrager, come ebbi modo di criticare nel test del precedente modello, era rimasta legata alla pista frenante non specifica, con minore performance - grip.
Oggi ha cambiato idea, finalmente, una pista frenante specifica, realizzata con il laser, e per questo denominata Laser Control Track. I tacchetti DT SWISS specifici sono forniti in dotazione. Spiego subito la differenza delle piste frenanti di ultima generazione. Queste sono realizzate con micro incisioni al laser sulle superficie delle piste per eliminare le resine e le rugosità perfette, in pratica sono porose e non lisce.
Per il resto raggi, mozzi e cricchetti a 32 denti DT SWISS. Il corpo dei mozzi è in carbonio OCLV.
Il peso è quello dichiarato dalla Bontrager che devo dire che è sempre attenta a non scrivere pesi lontani dalla realtà.
La premessa necessaria a
questo test rappresenta l'occasione per spiegare i punti di
riferimento per realizzare la ruota.
In particolare gli
obiettivi del progetto di una ruota ad alto profilo sono quelli di
ridurre la resistenza aerodinamica per il rendere il ciclista più
veloce e meno stanco; migliorare la stabilità e la risposta in fase
di frenata per dare più sicurezza. Dunque occorre pensare e
realizzare ruote ad alto profilo veloci e più facili da guidare,
considerato il profilo alto del cerchio, per migliorare il rapporto
tra la velocità e la potenza del ciclista necessaria ( espressa in
watt) rispetto alla resistenza aerodinamica. Il fattore che rende
maggiormente la ruota instabile è la forza laterale sul cerchio
della ruota anteriore, in quanto sussiste la correlazione tra
instabilità e forza laterale, a prescindere dalla larghezza del
cerchio; ciò che conta è la forma ( superficie) del cerchio.
Considerato l'uso versatile che ne fanno i ciclisti della ruota a
profilo alto, è necessario realizzarla con un peso ridotto ed una
rigidità sufficiente per migliorare l'accelerazione cioè la
reattività, in quanto, il basso peso del cerchio è fondamentale per
l'accelerazione rapida, con il vantaggio di una maggiore
aerodinamica. Sul punto va precisato che la ruota è una massa
rotante, e quindi i grammi sul cerchio contribuiscono direttamente
sull'inerzia della ruota rispetto ai grammi sul mozzo.
Dal punto di vista della
rigidità, laterale e torsionale, va detto che pur essendo un
parametro fondamentale per la prestazione, di contro, un elevata
rigidità comporta una guida dura.
Tutto questi parametri
vengono inseriti in una sistema software di elaborazione costituito
dai seguenti modelli di analisi: modello CAD utilizzato per la fluido
dinamica computazionale ed analisi strutturale; modello CFD per
analizzare il modo in cui l'aria si comporta sulle superfici; modello
FEA per valutare gli spessori delle pareti del bordo del cerchio. Il
risultato finale dell'analisi computazionale viene applicato ai
prototipi utilizzati prima nella galleria del vento e poi su strada
con la collaborazione dei tester. Ed ogni volta, ogni nuovo progetto,
deve potere migliorare la prestazione, ridefinire i limiti.
L'analisi aerodinamica
del cerchio della Bontrager Aeolus XXX 6 è stato realizzata sul
pneumatico da 25 mm, considerata l'aumento delle dimensioni del
cerchio rispetto al modello precedente Aeolus D3. La Aeolus XXX ha un
bordo interno largo 21 mm e uno esterno da 27 mm; una nuova forma del
cerchio ottimizzata per ogni altezza del cerchio, a sua volta ridotta
rispetto alla D3, ciascuna per una diversa destinazione di uso. La
Aeolus XXX è realizzata con profili da 28mm ( XXX2), da 47 mm (XXX4)
e da 60 mm (XXX6).
L'obiettivo della
Bontrager è stato quello di realizzare ruote che per ogni diversa
destinazione di uso, indicata dalla diversa altezza del profilo,
fossero leggere, veloci e molto stabili, rispetto ai migliori modelli
concorrenti della Zipp e della Hed. Comparazione fatta sui modelli
per copertoncino, che rappresentano quelli più complicati da
realizzare.
Un ultima considerazione.Per me che da molto tempo seguo l'evoluzione della ruota, la Bontrager Aeolus XXX è molto di più, direi un altra conferma al mio pensiero. Se il cerchio standard fosse davvero superato dal mercato del cerchio per freni a disco, certamente la Bontrager ( Trek) non avrebbe continuato ad investire per la ricerca e sviluppo. Invece tutti i produttori e sottolineo tutti i produttori hanno introdotto nuovi cerchi standard, migliorandoli, soprattutto per quanto concerne la pista frenante. Bene. Lunga vita al cerchio standard. E con questa chiosa rispondo ai lettori che mi scrivono sull'argomento.
Test su strada.
Rapporto massimo usato nel punto più duro, su una salita del massima del 10-12% media del 6% e lunghezza 5 km circa...
La Bontrager Aeolus XXX 6
è la ruota per le classiche del Nord, per la Milano -Sanremo, è la
ruota che ridefinisce il profilo alto, riducendone i limiti
fisiologici, e migliorando le prestazioni contro il vento. Una ruota
a profilo alto non si improvvisa, non si copia, ma si inventa, anzi
si riventa e per poterlo fare occorre R&D con tecnici ed
investimenti importanti, come quelli della Trek, proprietaria del
marchio Bontrager, acquistata dal fisico Bontrager, un prode
motociclista, con la passione per le ruote della bicicletta e la MTB.
In salita.
La XXX 6 sorprende anche quando la strada sale con una pendenza
discontinua, massima del 10-12% media del 6% e lunghezza 5 km circa.
Rispetto ad una ruota a profilo basso con raggi in acciaio è meno reattiva, ma è più
rigida, e quindi si pedala risparmiando fatica, pedalando sul passo,
regolari. Si può persino accelerare in salita, a patto che il
rapporto peso/potenza del ciclista allenato lo consenta; un ciclista
che pesa 55/60 ci pedala bene in salita, un ciclista da 80/90 chili
soffre anche con una coppia di ruote più leggere di un chilogrammo,
perchè il peso del ciclista è il vero limite. Insomma la Aeolus
XXX6 si difende bene in salita, considerato il peso e la struttura importante del cerchio, e va oltre il luogo comune, della
ruota a profilo alto, da usare solo in pianura. I tempi sono cambiati
e la tecnologia ha fatto passi da giganti.
In fuori sella si
riscontra una rigidità laterale e torsionale ottima, ma senza
ricevere stress sulla cervicale e sulla schiena e questo è un altro
dato che sorprende. La larghezza del cerchio da 27 mm e il raggio in
acciaio, hanno reso la Aeolus XXX 6 confortevole, potendo comunque
contare su un ottima rigidità, caratteristica fondamentale, del
resto la leggerezza senza la rigidità non serve a nulla, anzi la
ruota si piega sotto sforzo e i raggi, soprattutto, con il profilo
basso, si possono rompere più facilmente, perchè sono più lunghi,
e quindi più sensibili alla deformazione della ruota sotto sforzo.
Regola generale. La migliore ruota è il migliore compromesso peso/rigidità. Nessuna ruota con raggi in acciaio super leggera, è rigida in modo ottimale. Punto. Non fatevi prendere in giro dal
marketing. Il peso in eccesso dovete toglierlo solo dal peso corporeo
personale, e anche qui nei limiti.
Sul punto va detto che
durante il mio test ho visto che al Tour de Suisse 2018, per le tappe
crono, i corridori della Trek Segafredo sulle bici TTT, non usavano
le XXX6, ma ruota a razze con marchio Pro ( Shimano) sull'anteriore e
ruota lenticolare marchio Bontrager sulla posteriore, mentre nelle
tappe alpine, la maggioranza dei corridori del team Trek Segafredo
hanno usato le Aeolus XXX 6. Questo per dire che il modo di
concepire la ruota è cambiato; una ruota a profilo alto, di nuova
generazione e top di gamma, può essere competitiva, a patto che si abbia una buona gamba, anche in salita,
oltre ad essere più performante in pianura e sul vallonato, rispetto
alla ruota a profilo basso.
In pianura e sul
vallonato. La Aeolus XXX 6 è una ruota facile da guidare,
adatta anche alle lunghe percorrenze, nonostante l'altezza del
cerchio da 60 mm. La facilità di guida e il confort sono necessari e
preferiti da ogni ciclista anche da quello professionista.
In pianura si nota una
facilità estrema nel prendere e mantenere la velocità, ed una
particolare stabilità contro il vento laterale, la cui risposta, ad
oggi, è migliore di molti altri cerchi meno alti. Con la Aeolus XXX
6 si può andare veloci contro il vento frontale, a patto che si
pieghino braccia , gomiti e la schiena e rimanere allineati con il
vento laterale medio. Superato da veicoli pesanti, non ho avuto
problemi di tenuta, non ho sbandato, e posso dire che la Aeolus XXX 6
è effettivamente meno sensibile al vento laterale. Massima stabilità
e controllo del mezzo nonostante l'altezza del cerchio. I tecnici
della Bontrager hanno fatto un ottimo lavoro. Per completezza preciso
che la ruota a profilo basso tradizionale con raggi piatti può
essere poco stabile con il vento laterale medio/forte. Insomma la
sensibilità al vento, dipende anche da altri fattori e non è solo
una questione di altezza del cerchio. Sia chiaro. Non ho scritto che
la Aeolus XXX 6 non è sensibile al vento, scrivo che la Aeolus XXX6
è molto meno sensibile al vento, rispetto ad un cerchio Campagnolo
da 50 mm, e ad una ruota da 27/28 con i raggi piatti, tanto per
capirci meglio; e questo è un dato che sorprende considerato
l'altezza di 60 mm. Insomma il vento laterale, si gestisce senza
problemi, in ogni condizione.
In discesa.
La Aeolus XXX 6 sorprende anche in discesa; è maneggevole come un
cerchio con profilo medio, stabile, anche con vento laterale medio;
la si apprezza lungo discese tecniche, e si piegano facilmente in
entrata nelle curve tecniche. Le piste frenanti specifiche,
realizzata con il laser, in fase di frenata, sono silenziose ed affidabili. Ottimo grip. Ottimo lavoro, imparagonabile rispetto alla precedente
versione. Frenata sicura e pronta usando freni Shimano Dura Ace R9100
Direct Mount.
La scorrevolezza dei
mozzi con cuscinetti e sfere DT Swiss, è media, nella norma dei mozzi di alta qualità con cuscinetti e sfere in acciaio.
Conclusioni.
Confermo. La Bontrager
Aeolus XXX 6 è veloce, stabile e leggera, nonostante il profilo da
60 mm,. La Aeolus XXX 6 rende più bella ogni bicicletta. La
consiglio.
A chi ? Al velocista, al passista, al passista scalatore, al triatleta nelle gare su percorsi vallonati e collinari, al cultore delle ruote.
A chi ? Al velocista, al passista, al passista scalatore, al triatleta nelle gare su percorsi vallonati e collinari, al cultore delle ruote.
Le ruote vengono fornite
con 4 tacchetti neri DT SWISS e due sganci.
Si possono installare
tubolari a partire da 25 mm. E' sconsigliato
installare tubolari da 23mm.
La Bontrager pratica uno
sconto per l'acquisto del nuovo in caso di rottura accidentale.
Telaio utilizzato: Colnago C64; tubolare Continental Gatorkin Sprinter da 25 mm pressione di utilizzo 9 atm, montati con biadesivo; rapporti 50/34 - 11/30. Peso del tester 59 kg.
Telaio utilizzato: Colnago C64; tubolare Continental Gatorkin Sprinter da 25 mm pressione di utilizzo 9 atm, montati con biadesivo; rapporti 50/34 - 11/30. Peso del tester 59 kg.
Il test è stato
realizzato in collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli di
Pontecorvo.
Saluti ciclistici.
Pagella
Frenata: 9 ( testate sull'asciutto e sull'umido)
Frenata: 9 ( testate sull'asciutto e sull'umido)
Stabilità: 9
Confort: 9
Maneggevolezza: 8
Reattività: 6 se paragonata ad una ruota a profilo basso con cerchio da 20 mm;
6,5 se paragonata ad una ruota a profilo alto con cerchio da 20 mm.
6,5 se paragonata ad una ruota a profilo alto con cerchio da 20 mm.
Comportamento contro il
vento laterale e frontale ( tenendo conto dell'altezza del profilo):
9
Scorrevolezza ( mozzi): 6 nella norma dei mozzi di alta qualità con cuscinetti e sfere in acciaio, consigliabile sostituire after market con sfere in ceramica di alta qualità.
Rigidità torsionale: 9
Rigidità laterale: 9
Rapporto peso/rigidità:
8,5
Peso: 9 ( 1380 grammi per
una ruota da 60 mm è un dato sorprendente)
Aspetto estetico: 10
martedì 24 aprile 2018
Anteprima: Bontrager Aeolus XXX 4 Tubular Road, nuovo modello 2018.
Un altra anteprima interessante, quella della nuova ruota per tubolare, con cerchio e mozzo in carbonio OCLV XXX, la Bontrager Aeolus XXX.
Ruote esteticamente appaganti, di particolare bellezza, profilo alto 47 mm, sezione del cerchio larga 28 mm, mozzi con meccanica DT SWISS, nipples esterni, mozzo posteriore dotato di cricchetto con 36 denti, raggi piatti radiali sull'anteriore e raggi piatti incrociati sul lato cassetta della posteriore. La caratteristica più importante è la nuova pista frenante specifica, realizzata con la tecnologia laser (Laser Control Track). La Bontrager Aeolus si è finalmente dotata di una pista frenante specifica, e a questo punto posso dire veramente che si tratta di un nuovo cerchio. In effetti la versione precedente perdeva in fase di frenata, e nel mio test, ebbi modo di puntualizzarlo. Ovviamente trattandosi di ruota di scuola statunitense ( ad innagurarla fu la Head) è dotata di una sezione ultra larga da 28 mm, che come ho avuto di spiegare, garantisce una particolare stabilità, è un ottimo confort, ma un limite nella reattività e nel peso. A proposito di peso; quello reale è di 1295 grammi, peso adeguato al profilo alto e alla sezione molto larga. La ruota promette una prestazione elevata in pianura considerato il particolare lavoro nella galleria del vento fatto sulla struttura e la forma del cerchio, indicato come particolarmente efficace contro ogni direzione del vento, in modo da consentire sempre e comunque il massimo della stabilità, questione fondamentale, quando si parla di ruote ad alto profilo, belle si, ma generalmente troppo sensibili al vento, in particolare quello laterale. Il vento è avvisato; è arrivata la nuova Bontrager Aeolus. Da testare per verificare. In collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli e All Bike Store. Saluti ciclistici.
domenica 10 dicembre 2017
mercoledì 6 dicembre 2017
martedì 14 novembre 2017
Grammomania: Sella (Saddle) Bontrager XXX.
Il blog più letto dai ciclisti, aveva dato l'anteprima quest'estate. Ora è stata avvistata e pesata dal rivenditore autorizzato Falasca Cicli. E' la nuova sella di riferimento per quanto concerne la prestazione ed il peso. Tutta da provare e da "sedere". In collaborazione con il rivenditore Falasca Cicli e All Bike Store on line. Saluti ciclistici.
martedì 11 luglio 2017
lunedì 10 luglio 2017
Bontrager Inform biodynamics
E' un rilevatore dell'arco plantare e della misura del piede. Essenziale per determinare la conformazione del piede e quindi per la scelta della scarpa giusta. In pratica è un biomeccanico virtuale. Disponibile solo nei migliori rivenditori Trek. Lo potete trovare da Falasca Cicli. Saluti ciclistici
martedì 18 ottobre 2016
Grammomania: Bontrager XXX Integrated VR - CF alla pesa
Per certi versi è ancora un anteprima, se si considera che questo manubrio integrato viene consegnato con il conta gocce, in Italia. E' stato "avvistato" presso il rivenditore autorizzato Falasca Cicli, per cui se fossi al posto vostro, lo prenderei al volo. Breve presentazione. E' il manubrio integrato più leggero ( e più bello) del mercato, senza se e senza ma. Costruito con il famoso processo di compattazione OCLV, brevettato dalla Trek, di cui Bontrager è un marchio satellite, ed utilizzato anche per i telai Trek. La storia di questo prodotto di nicchia è legato alla bicicletta più leggera del mercato, la Trek Emonda SLR 10, di qualche anno fa, ampiamente presentata su questo blog, da sempre affetto da grafomania, tanto da coniarne il termine stesso 😉. Caratteristiche: a) passaggio integrato delle guaine; b) scala millimetrica stampata per la posizione precisa delle leve; c) curva a raggio variabile ( per capire la differenza con la curva compact e tradizionale CLICCA QUI; d) struttura monoscocca al 100% in carbonio; e) sistema di canalizzazione interno per evitare distanziali superflui sull'attacco manubrio. Non ve lo fate scappare, è un pezzo da collezione adatto ad ogni telaio. ATTENZIONE. La lunghezza dell'attacco manubrio adatta dipende dalle quote antropometriche e dalla lunghezza del tubo orizzontale del telaio, che varia a seconda del modello. Quindi con determinati telai si potrebbe avere la necessità di scegliere un attacco con una lunghezza maggiore o minore rispetto a quella ottimale. Usando il manubrio integrato non è possibile modificare la lunghezza dell'attacco. Il consiglio è quindi di valutare l'acquisto del manubrio integrato tenendo conto che potrebbe non essere adatto a tutti i telai che cambierete. Ricordate che la misura del manubrio che non cambia è solo quella della lunghezza della curva. Saluti ciclistici.
mercoledì 20 gennaio 2016
giovedì 24 dicembre 2015
Test Bike: Bontrager TLR Flash Charger, il mini compressore a braccia.
E' la pompa premiata, quella più innovativa, nata per i tubeless, ma adatta al gonfiaggio di tutte le coperture; ha l'effetto di un compressore, con il vantaggio che non consuma corrente elettrica, ma solo calorie; è utile, è cult, è l'oggetto del desiderio dei ciclisti americani e non solo. Può essere usata anche per le auto. In pratica funziona con una riserva di carica, che serve al primo gonfiaggio della copertura, quando è completamente sgonfia, e gonfiarla è complicato, e raggiunge facilmente pressioni maggiori di 160 Psi ! Il raccordo per la valvola si adatta automaticamente ad ogni valvola, senza correre il rischio di sbagliare pompa o doverlo cambiare. Azionando la pompa con le braccia si introduce aria nel tubo di alluminio, dove viene conservata, che poi si libera alzando la leva rossa; si ha la facoltà di usarla come pompa normale, oppure come un piccolo compressore. La pompa è dotata di un pulsante che sgonfia la pressione della copertura troppo alta. In buona sostanza, questa pompa, consente di gonfiare con assoluta precisione, con estrema semplicità e facilità. Ricordo che i tubolari, come i copertoncini, al ritorno dall'uscita, dovrebbero essere sgonfiati, per essere gonfiati prima del successivo uso; questo per tenere sotto controllo la pressione e non insufflare pressioni inadatte. Linko la pagina riservata a questo prodotto nel sito della Bontrager/Trek CLICCA QUI
La pompa mi è stata inviata (e donata) dal mio amico torinese, Alex, un ciclista di quelli che non mollano. Saluti ciclistici
La pompa mi è stata inviata (e donata) dal mio amico torinese, Alex, un ciclista di quelli che non mollano. Saluti ciclistici
mercoledì 15 aprile 2015
Anteprima con il botto: il nuovo attacco Bontrager XXX !!!

E' un anteprima assoluta; ad oggi, questo componente non è inserito nel sito ufficiale Bontrager ! L'ho scoperto aggirandomi nell'aerea consegna spedizioni del Falasca Group, rivenditore autorizzato Bontrager: è il nuovo attacco top di gamma. Rispetto al modello XXX 31.8, ci sono differenze evidenti: forma più larga e schiacciata, morsetto del serraggio che usa una vite, invece di due e qualche dettaglio cromatico. Al momento non ho ancora effettuato la pesa. Il nuovo Bontrager XXX era montato su una Trek Emonda SLR. Si nota l'icona rossa Blendr, che indica la massima integrazione tra i prodotti del marchio satellite Trek. Si ringrazia per la collaborazione il rivenditore autorizzato, Falasca Cicli. Saluti ciclistici.
martedì 24 febbraio 2015
mercoledì 14 maggio 2014
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