domenica 3 gennaio 2016

Testimonial sportivo di Sperlonga



La mia foto sul profilo Instagram delll'assessorato turismo  del
Comune di Sperlonga 

L'allenamento con il paracadute.

E' un progetto sperimentale spagnolo. Si chiama metodo jaba ed è usato anche dai professionisti della Movistar. Il paracadute frenando la velocità, aumenta lo sforzo, migliorando la forza muscolare e la capacità di guida. Notare la ruota a profilo basso/medio, scelta per compensare la perdita di reattività dovuta all'effetto freno del paracadute e per migliorare la capacità di manovra. Questo allenamento viene svolto in strade secondarie, in assenza del traffico, per motivi di sicurezza. Saluti ciclistici.





Tomas Amezaga, monta una bicicletta ad occhi chiusi.


Si chiama Tomas Amezaga, il meccanico della Movistar Team: monta  una bicicletta da corsa, ad occhi chiusi. Rispetto. 

Ruote in carbonio: consiglio.



Un lettore del blog mi ha inviato questa foto della sua ruota anteriore, semi nuova. Superfluo osservare che trattasi di pista frenante "cotta" dalla temperatura troppo alta, generata in fase di frenata. Mi è capitato di vederla anche con ruote di altri produttori. Il motivo può essere il difetto del prodotto, oppure l'uso di tacchetti diversi da quelli indicati dal produttore. Colgo l'occasione per ritornare sull'argomento e ricordare qualche consiglio. E' da tempo che suggerisco agli utenti dei cerchi full carbon, l'uso esclusivo dei tacchetti forniti dai produttori, in quanto si corre il rischio di scegliere tacchetti o troppo aggressivi, fatti  cioè di una mescola troppo dura o troppo morbida ( si tende a frenare più a lungo) per il tipo di carbonio utilizzato; nell'uno e nell'altro caso, si generano temperature superiori a quelle studiate per quel cerchio. Questo accorgimento è essenziale per l'uso di ruote con pista frenante in carbonio "non specifica", come nel caso in questione. Non è un caso che molti produttori realizzano piste frenanti full carbon, a struttura differenziata, realizzate con una speciale lavorazione e l'utilizzo di un tessuto in carbonio specificatamente progettato allo scopo. Utilizzando ruote con pista frenante full carbon, non differenziata ovvero non specifica, è assolutamente necessario usare solo il modello dei tacchetti forniti con le ruote o quelli diversamente indicati nel libretto di istruzioni. La ruota senza una pista frenante trattata, la si riconosce dalla superficie identica a quella del cerchio. Da ultimo, riassumo i miei consigli per evitare questo problema: 1) usare solo il modello di tacchetti forniti e/o consigliati dal produttore; 2) scegliere preferibilmente ruote con pista frenante differenziata ovvero trattata; 3) imparare a frenare, cioè non frenare a lungo, per centinaia di metri, ma imparare a farlo, in modo forte, ma breve, avendo cura di alternarlo con qualche secondo di pausa, in modo da consentire il raffreddamento, cosa che avviene in modo rapidissimo, con il carbonio. Da ultimo, consiglio di usare periodicamente la lima per le unghie o la carta vetrata finissima, per levigare la parte interna dei tacchetti per i freni, in modo da rigenerare la mescola. Saluti ciclistici.

Augustin NAVARRO e la LEALTA'.

AUGUSTIN NAVARRO: UNO DI NOI. 

In un mondo dove non esiste più la parola LEALTA', ONESTA', fa immenso piacere, avere appreso questa notizia, in una società ricca di informazioni e scarse opportunità, e possiamo farne tesoro, dal momento, che persino nelle uscite domenicali in bicicletta, ci sono episodi che di sportivo e di leale non hanno nulla. Invero il ciclismo, soprattutto amatoriale e quello fatto per hobby o per passione, è snaturato, ed è diventato un esercizio di vanità per mostrare l'ultimo acquisto, o persino di forza (quale ?) nei confronti del prossimo; non è un caso che si dopano anche per vincere un prosciutto e spesso per molto di meno ! In buona sostanza, il mondo è diventato difficile, ovunque e per qualunque cosa. Ovviamente non generalizzo. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti. Ogni giorno assistiamo all'esercizio squallido e grottesco dei furbi, anche sotto le mentite spoglie dell'amicizia, i quali non pensano ad altro che a prevalere, violando le regole e le norme comportamentali, scritte non solo nelle leggi, ma anche nel codice della vita. E molto spesso, si pensa a quello che avrebbe potuto, ma non lo ha fatto perché "così fan tutti", e ti brucia dentro e ti fa montare la rabbia. E' vero siamo tutti peccatori; ma occorre pensare che nella vita, conta non solo vincere, ma anche essere leali ed onesti; ma con la lealtà e l'onestà ci si nasce e raramente si imparano. Nel mondo del liberismo stile statunitense, dove conta solo "chi fa i soldi", e non importa come ( Balzac scriveva che dietro ogni fortuna c'è un crimine), in un mondo che è fatto di vincitori assoluti, di profitto e di interessi, uomini coraggiosi che pedalano fuori dal gregge e se ne infischiano del successo ad ogni costo, esistono ancora, e si ergono ai nostri occhi, sempre più imponenti nella loro semplicità.
PECORE, PECORE. Ecco il disprezzo per i conformisti che non vogliono pensare e vivere in modo diverso dal gregge e lo seguono nel suo pascolare per le strade del consumismo e dell'omologazione esistenziale, sulle strade dell'inutile; il gregge, come è noto, è cultore dell'apparire e non della sostanza; denigra i portatori di sani valori e se ne infischia di chi ha la speranza di un mondo migliore per tutti. PECORE, PECORE. 
E allora il ciclista o meglio il ciclocrossista Augustin NAVARRO diventa l'icona della lealtà. La storia.Ci troviamo in Spagna, a Puente Viesgo, durante una gara di ciclocross.  Il concorrente Ismael Viesgo, tira il gruppo per tutta la gara; e lo fa fino a quando fora ad un chilometro dal traguardo. La rabbia gli sarà montata dentro; nel ciclocross chi sta avanti ha molte possibilità di vincere. Ma Viesgo, rimane impassibile davanti alla sfortuna, si carica la bicicletta sulla spalla, ed incomincia a correre fino alla dirittura di arrivo. La speranza incendia il suo cuore, e gli pervade ogni muscolo; sente che può farcela ancora, che tutto non è perso, che forse la fortuna non lo ha completamente abbandonato. Ricorda il primo comandamento del guerriero, dello sportivo: non mollare mai. Scontato che gli inseguitori, approfittando della sua sventura, lo avessero superato, e così accade; ma Viesgo continuava a correre  a piedi, sotto il peso della sua bicicletta e della delusione, ma senza perdersi d'animo, puntando almeno al podio, al terzo classificato. A questo punto succede l'impensabile; sopraggiunge, un altro inseguitore, un eroe dei nostri tempi, un vero sportivo, il corridore Augustin Navarro, che non se l'è sentita di superarlo e lo ha scortato, pedalandogli accanto, fino alla linea del traguardo. La sua dichiarazione raccolta alla fine della gara è stata: " Esteban non meritava di finire fuori dal podio, ha fatto una prova, la migliore, della mia per tutta la gara."
Propongo Augustin Navarro alla nomina di presidente dell'UCI. 
Questo video lo dedico al mondo, che lotta per essere libero dal conformismo e dalle mode. Queste parole le dedico allo sport e a chi lo pratica, in ogni modo, con correttezza e lealtà. Lo dedico a tutti gli onesti. Saluti ciclistici. 

martedì 29 dicembre 2015

Test Bike: Effetto Mariposa, biadesivo Carogna e CarognaRemover.Addiovecchia carogna.


Cerchio pulito dal nastro biadesivo Tufo con Effetto Mariposa Carogna






Oggi mi è stato consegnato il pacco test, spedito dall'Effetto Mariposa, azienda leader svizzera, denominato "Carogna" destinato al montaggio dei tubolari: due rotoli di nastro bi adesivo e un tubo di gel per la rimozione del mastice dalla gola dei cerchi. L'Effetto Mariposa, realizza prodotti esclusivi, migliorando lo standard di quelli presenti sul mercato. Dopo un iniziale ed infelice parentesi con il mastice, da molto tempo, uso esclusivamente, per il montaggio dei tubolari, il biadesivo, in quanto è la migliore soluzione in termini, di facilità di uso, resa e affidabilità. Il vecchio mastice, chiamato anche carogna, principalmente a causa delle difficoltà che crea nel montaggio dei tubolari ( si appicca dappertutto e richiede un applicazione metodica e lunga, che ne impedisce l'uso immediato del tubolare, e soprattutto, con il tempo e le temperature calde, tende a staccarsi), ma anche per il cattivo odore ( si dice che in origine il mastice venisse ricavato dalle carcasse degli animali, in decomposizione), è un prodotto obsoleto che appartiene al passato. La tecnologia dei giorni nostri, ha risolto ogni problema di montaggio e di affidabilità, con il biadesivo. Chi dice il contrario è in cattiva fede o non conosce il biadesivo. Se ci fosse un negoziante, disposto a demonizzare il biadesivo, sicuramente, lo farebbe per mala fede, cioè per costringere il cliente comune, a rivolgersi a lui, per il montaggio dei tubolari, un modo per incentivarlo ad acquistare il tubolare presso la sua attività. Invece il biadesivo "libera" ogni ciclista, dall'assillo del mastice, complicato e sporco, e gli consente di acquistare i tubolari al migliore offerente, anche su internet. Insomma il biadesivo è il "nuovo" che avanza; a chi vuole rimanere indietro, auguro buona fortuna. E così con il biadesivo Effetto Mariposa Carogna, ho completato i prodotti offerti sul mercato, e son in grado di comprenderne le differenze. Una prima differenza, assolutamente importante, rispetto al prodotto concorrente, già testato su questo blog, è il fatto che il collante acrilico usato sull' Effetto Mariposa Carogna, non necessiterebbe di essere rimosso dalla gola del cerchio, durante la sostituzione del tubolare, il collante rimane solo sul nastro !!! Questa caratteristica unica dell'Effetto Mariposa Carogna, consentirebbe un risparmio, di tempo e di €, in quanto non è richiesta la pulizia della gola del cerchio, mediante il liquido specifico, usato dalla concorrenza. Sarà interessante verificarlo. Per i neofiti e per coloro che hanno deciso, finalmente, di fare il salto di qualità dal mastice al biadesivo, riporto le caratteristiche dell'Effetto Mariposa Carogna e del Carogna Remover, destinato esclusivamente per i ciclisti che prima di applicare il biadesivo devono rimuovere l'obsoleto mastice alias carogna.  

Biadesivo Effetto Mariposa : 

Universale: Carogna è stato testato e progettato per funzionare in modo impeccabile con qualsiasi cerchio (in alluminio, carbonio) e con qualsiasi tubolare (senza cuciture, fatto a mano o vulcanizzato) e  su strada o fuori-strada (ciclocross, mountain bike).
Proprietà adesive specifiche su cerchio e tubolare: il nastro biadesivo ha su ogni lato una diversa tipologia di incollaggio:
  • Semi-strutturale e rimovibile sul lato verso il cerchio: l’adesione è garantita da un collante acrilico industriale realizzato in modo da rimanere sempre sul nastro anche sostituendo il tubolare. In questo modo la superficie del cerchio è perfetta ad ogni applicazione successiva. Il collante acrilico ha una fortissima adesione sia su metalli che su carbonio, senza particolare preparazione della superficie.
  • Permanente sul lato verso il tubolare: è presente uno strato di 1 mm di collante permanente per applicazioni sottomarine. Questo strato ha la capacità di adattarsi alla geometria della base del tubolare una volta messo in pressione, garantendo un contatto ottimale ed un’aderenza eccezionale. L’umidità non è un problema per il collante (mantiene le sue proprietà anche se utilizzato sott’acqua), che fa presa sui diversi materiali con cui vengono realizzati i tubolari (nylon, cotone) e sulle diverse finiture (cotone naturale o ricoperto con neoprene).
Ampia gamma di temperature di funzionamento: una volta che il nastro ha fatto presa, anche l’utilizzo a bassa temperatura (fino a -40°C) non è un problema. La resistenza termica di tutti i materiali utilizzati per il Carogna era una priorità, ed i risultati lo confermano: il nastro biadesivo Carogna resiste nell’utilizzo prolungato (molte ore) con temperature fino a 150°C, superando anche in questo ambito i migliori mastici e nastri adesivi.
Superficie adesiva ottimizzata: l’adesione è molto forte ed uniforme su tutta la circonferenza del tubolare, ed è anche uniforme in senso trasversale su tutta la larghezza della superficie di incollaggio. Uno dei problemi dell’incollaggio con altri nastri biadesivi di tubolari con cucitura molto pronunciata viene così brillantemente risolto da Carogna.
Utilizzo ottimale: la temperatura ideale per l’applicazione di Carogna è compresa tra 21°C e 38°C, con l’80% della forza adesiva raggiunta dopo 8 ore. Applicare Carogna in un ambiente con temperatura inferiore a 10°C è sconsigliato.
Consigliano di pulire le superfici del cerchio con alcool isopropilico.

Formati disponibili: Carogna è disponibile in taglia “S” (largo 16,5 mm) , “SM” (largo 20 mm) ed “M” (largo 25 mm), rotoli per una ruota (2 m) oppure per officina Shop (lunghezza 16 m, sufficienti per 8 ruote).
Larghezza cerchio: “S” è consigliato per cerchi storici e tradizionali (con larghezza esterna fino a 20 mm), “SM” per cerchi con larghezza compresa tra 21 e 24 mm, mentre “M” è consigliato per cerchi tra i 25 e 28 mm di larghezza.
Il prodotto Effetto Mariposa Gel Remover è un moderno solvente che dissolve e trasforma in gel, mastice secco e altri collanti, permettendone la completa rimozione da cerchi in carbonio ed alluminio. In questo modo si ottiene la superficie ottimale per passare al nastro biadesivo Carogna oppure utilizzare mastice, ma su di un cerchio pulito. Si applica con un pennello e quando il vecchio mastice sarà stato attaccato e trasformato in gel dal Carogna Remover, sarà possibile asportarlo con uno straccio ( soluzione sempre preferibile rispetto ad utensili meccanici, come levette di plastica o raspe che possono danneggiare la fibra del carbonio). Rispetto al corrispondente prodotto della concorrenza, ho constatato che il Gel Remover non è liquido e non ha cattivi odori: dunque non è un solvente dalla rapida evaporazione. L’assenza di vapori ne permette l’utilizzo al chiuso. Secondo il produttore Effetto Mariposa Gel Remover non contiene sostanze pericolose o infiammabili ed è totalmente innocuo per metallo o carbonio.

A questo punto, la parola passa, prima all'officina e poi alla strada. Il test sarà aggiornato. Working progress. Saluti ciclistici. 

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Aggiornamento test Effetto Mariposa Carogna. Ho applicato il gel Effetto Mariposa Gel Remover per rimuovere il nastro biadesivo Tufo. Il risultato è stato ottimo. Il Remover Carogna, ideato per rimuovere il mastice secco, agisce ottimamente anche nel caso in cui venga usato, per rimuovere il nastro biadesivo; e non mi riferisco solo alla colla, ma anche al nastro. In pratica, il Remover toglie entrambe ! Cosa che invece non accade con il liquido della Tufo, dove invece occorre perdere tempo a rimuovere manualmente il velo cioè la pellicola del nastro, che si appicca alla parte interna del tubolare. Il Remover, lasciato agire per 12 ore, rimuove completamente ogni cosa appiccicata  sul cerchio. Davvero un bel risparmio di fatica e un ottimo risultato anche in termini di pulizia totale. Il cerchio rimane come nuovo. Lo raccomando.

Aggiornamento Test Nastro Biadesivo Effetto Mariposa. 

A seguito di foratura con un vetro appuntito, ho dovuto smontare il tubolare anteriore; una volta tolto il tubolare, ho trovato la gola del cerchio sporca di colla del biadesivo Effetto Mariposa. E fino a qui nulla di particolare. Il bello viene dopo. Ho sollevato il lembo del nastro Effetto Mariposa e l'ho sollevato fino a rimuoverlo completamente e senza interruzione. Una volta tolto anche questo, la gola del cerchio è rimasta quasi pulita; solo qualche grumo di colla, ma niente di più. Insomma a differenza della concorrenza non bisogna perdere ulteriore tempo. Se occorre togliere il tubolare per strada, allora, il nastro rimasto appiccicato è utile per montare quello nuovo e ritornare in sicurezza a casa. Allego le foto.



Peso del bi adesivo Effetto Mariposa



Il recupero e il miglioramento delle prestazioni. Non scherzate con il fuoco.


Lo scopo di questo post è quello di fare capire che lo sport amatoriale serve solo per divertimento e per tenersi in forma, in modo naturale e rispettando i propri limiti. Quando si va oltre, allora si entra nell'ambito dello sport professionistico, con tutte le conseguenze del caso, tra cui la necessità di aiutare l'organismo, non con i piatti di pasta, ma con medicinali legali che aiutano il recupero e di conseguenza migliorano la prestazione, ovviamente solo con l'ausilio di un medico, da assumere in pianta stabile, vista la frequenza e la necessità del caso. Il problema principale di ogni sportivo è il recupero, che si complica soprattutto con il passare degli anni, e con un programma di allenamento errato, che non tiene conto delle caratteristiche e dei limiti personali e non alterna la fase di riposo a quella dell'attività, in altre parole del carico/scarico. C'è qualcuno che confonde il problema del recupero, ovvero della stanchezza legata ad un eccessivo e prolungato sforzo, con il miglioramento della prestazione, che è cosa diversa e distinta, anzi conseguenziale o propedeutica.  In buona sostanza, con questo post, voglio consigliare che lo sport amatoriale, non deve mai, stravolgere la realtà e farci dimenticare quello che siamo e facciamo. Non emulate i professionisti dello sport; non riducetevi alla caricatura di voi stessi; divertitevi e state lontano dagli eccessi. Praticate lo sport in modo normale, eviterete così di essere costretti ad abbandonare la pratica sportiva, perchè delusi dalle prestazioni, o di esagerare ricorrendo a farmaci o ad altro. Del resto certe prestazioni non si raggiungono solo in quanto campioni, ma solo se si viene supportati da attività di preparazione e di recupero che nessuno può improvvisare. A tal proposito, conosco un ciclista, che convinto di essere forte, o come diceva Abbatantuono, " nà putenza", aveva deciso di partecipare alle gare amatoriali di categoria; nel farlo, si era imposto di osservare, in modo pedissequo, anzi maniacale, una tabella di allenamento impegnativa e non alla sua altezza, fatta peraltro da un improbabile preparatore atletico, alternando il lavoro quotidiano agli allenamenti. Ovviamente non poteva bastare solo l'allenamento, ma sarebbe stato necessario, fare tutta una preventiva serie di analisi cliniche, e seguire le indicazioni di un medico e di un preparatore adatto ed esperto, con ineluttabile aggravio di spese. Ebbene questo ingenuo ciclista, optando per il fai da te, "o faccio quello che fanno gli altri e se funziona con loro, funzionerà anche con me",  nel giro di meno di due anni, non solo non ha vinto nulla, ma ha addirittura abbandonato le corse amatoriali e ci mancava solo che andasse al bagno secondo la tabella di allenamento! Del resto, il livello delle GF, è ormai tale, che i primi 10 classificati  hanno un livello pari ai corridori dell'UCI Pro Tour, dall'11° al 50 ° quello pari agli Under23 o ai corridori Professional Continental, e tutti, hanno adottato un stile di vita professionistico, assolutamente lontano dal livello amatoriale, nell'accezione comune della parola. Insomma qualcuno o ha sbagliato lavoro o è andato oltre, senza più ritorno. Mi rendo conto, di scrivere cose impopolari, magari qualcuno si attendeva di leggere, informazioni, tipo quelle che si leggono, nei famigerati manuali di ciclismo, scritti con la promessa di  riuscire a diventare più forti del vicino di casa o del big del gruppo, sicuramente inutili pubblicazioni, alla stregua dei libri di cucina; portatemi qualcuno che ha imparato a cucinare ( cosa diversa da fare mangiare per i commensali) e sottoscrivo che si può diventare dei forti ciclisti, imparando a memoria i manuali per la preparazione alla pratica del ciclismo. Ma per favore. Quindi pedalate per il solo gusto di farlo e non pensate ad altro,altrimenti finirete per dimenticare la famiglia, il lavoro e il gusto sano della vita, e sarete costretti a cercarvi (inutilmente) uno sponsor.Provare per credere.
A scanso di equivoci, quello che fa il professionista nel video,  non è doping; è una pratica di recupero e di miglioramento delle prestazioni praticata dal giocatore di football americano, Brenden Ayanbadejo. Trattasi di sostanze legali, almeno stando a quello che leggo nei sottotitoli che scorrono nel video. In pratica si tratta di amminoacidi ramificati, sostanze appartenenti al complesso di vitamine del gruppo B, zinco, magnesio, acido ascorbico. Ovviamente come è scritto all'inizio e alla fine del filmato, la pratica è stata fatta sotto prescrizione ed osservazione di un medico. Quindi chi fa sport seriamente per raggiungere risultati, deve potere contare su un medico. ATTENZIONE. Non imitate Brenden Ayanbadejo senza il consiglio e il controllo del medico. Evitate il fai da te. Non fate le scimmie o i pappagalli. Pedalate in totale libertà e solo per divertimento; anche perchè troverete sempre qualcuno più forte di voi e le vostre condizioni economiche non potranno essere cambiate con lo sport amatoriale. Conviene comprare un prosciutto al supemercato, che vincerlo trasformandosi in uno zombie. Ciclista avvisato, mezzo salvato. Saluti ciclistici. 

giovedì 24 dicembre 2015

Test Bike: Bontrager TLR Flash Charger, il mini compressore a braccia.


E' la pompa premiata, quella più innovativa, nata per i tubeless, ma adatta al gonfiaggio di tutte le coperture; ha l'effetto di un compressore, con il vantaggio che non consuma corrente elettrica, ma solo calorie; è utile, è cult, è l'oggetto del desiderio dei ciclisti americani e non solo. Può essere usata anche per le auto. In pratica funziona con una riserva di carica, che serve al primo gonfiaggio della copertura, quando è completamente sgonfia, e gonfiarla è complicato, e raggiunge facilmente pressioni maggiori di 160 Psi ! Il raccordo per la valvola si adatta automaticamente ad ogni valvola, senza correre il rischio di sbagliare pompa o doverlo cambiare. Azionando la pompa con le braccia si introduce aria nel tubo di alluminio, dove viene conservata, che poi si libera alzando la leva rossa; si ha la facoltà di usarla come pompa normale, oppure come un piccolo compressore. La pompa è dotata di un pulsante che sgonfia la pressione della copertura troppo alta. In buona sostanza, questa pompa, consente di gonfiare con assoluta precisione, con estrema semplicità e facilità. Ricordo che i tubolari, come i copertoncini, al ritorno dall'uscita, dovrebbero essere sgonfiati, per essere gonfiati prima del successivo uso; questo per tenere sotto controllo la pressione e non insufflare pressioni inadatte. Linko la pagina riservata a questo prodotto nel sito della Bontrager/Trek CLICCA QUI
La pompa mi è stata inviata (e donata) dal mio amico torinese, Alex, un ciclista di quelli che non mollano. Saluti ciclistici 

mercoledì 23 dicembre 2015

Attivati contro lo smog

Parto da una premessa: la bicicletta è' la rivoluzione dell'uomo moderno, checche' ne dicano le case automobilistiche, che ostentano lo stile apparente e formale dell'uomo moderno, cinico e assetato di potere, ma con problemi di linea e di stress. Pubblicità superata dai tempi. La rivoluzione è il cambiamento, e il cambiamento può solo essere una soluzione radicale, come quella del ritorno alle origini dell'uomo, fatto di forza mentale e muscoli, effettivamente dotato di sostanza e di coraggio, che si muove all'unisono con l'ambiente che lo circonda, e rispetta se e gli altri. In questi giorni di festa, in cui l'opinione pubblica, discute per la prima volta, sull'inquinamento, soprattutto nelle città, grandi e piccole, grazie al bel tempo (sembra un paradosso), allora mi viene da pensare a chi non ha ancora capito che l'auto ed in genere tutti i veicoli con il motore a scoppio, sono la causa principale e volontaria dell'avvelenamento delle città di ogni dimensione: auto, moto, bus, camion, ciclomotori. C'è poco da opinare, è un dato obiettivo e datato come la superbia e la presunzione dell'uomo moderno. Il PM10 o più comunemente chiamato, polvere sottili, ( sottili perchè si diffondono e penetrano ovunque, persino nel sangue), sono causa di malattie gravi, tra le quali il cancro, dal quale non ci si salva neanche restando nell'abitacolo. Dunque caro cittadino, getta l'auto e recupera la vita e la forma fisica. Chi usa l'auto in città avvelena anche te, digli di smettere. Non c'è più tempo. Lascia a casa la pigrizia;combatti la dipendenza dall'auto. Non lavorare per pagarti l'auto, ma usa i soldi per la tua salute e quella dell'ambiente. Usa la bicicletta anche in città, fa bene alla salute e al portafoglio. È' giunto il tempo di parlare della bicicletta come un medicinale per la salute. La bicicletta deve essere prescritta dai medici, come medicinale per la salute. Chi guida l'auto è' sempre nervoso e quasi sempre in sovrappeso o obeso; chi pedala è' allegro e in forma fisica perchè consuma calorie e non la benzina. La bicicletta libera le endorfine e per questo che la felicità ha bisogno di una bicicletta, quindi liberati e libera la felicità. Si parla tanto di tagli alla spesa pubblica. Propongo una soluzione per risolvere il problema dello smog e del traffico e del costo della sanità pubblica, senza oneri per il cittadino intelligente: la tassa sui kg in eccesso, sarebbe utile a tutti, anche al servizio sanitario nazionale.
L'iniziativa del ministero dell'ambiente italiano, volte alla soluzione del problema, consta delle solite vecchie e superate ricette, assolutamente insufficienti, che non portano a risultati concreti, finalizzate più che altro, a non perdere consenso elettorale con scelte che non penalizzano l'italiano medio ( la cui educazione ambientale è il vero problema da risolvere), che ha sviluppato una vera e propria dipendenza dall'auto; una su tutte: prossimi incentivi all'acquisto delle auto ! Ma come, le città e tutte le strade sono intasate ed inquinate da qualsiasi sorta di veicolo a motore, e il governo, propone di aumentarne il numero ! Occorre essere al di fuori dalla realtà per fare una scelta così scellerata. E fa riflettere l'iniziativa di qualche anno fa, con la quale un organizzazione non governativa, in Africa, dona biciclette a chi pianta un albero, ricicla rifiuti e coltiva i campi. Bicicletta che nella immensa Africa ( molto ma molto più estesa della piccola Italia), serve per sopravvivere e migliorare la mobilità, riducendo le lunghe distanze tra i villaggi  CLICCA QUI E così mentre in Africa si donano biciclette a chi si prende cura dell'ambiente, in Italia si fanno i sconti sulle auto per combattere lo smog. Povera Italia, paese retrogrado, incivile e triste. 
Saluti ciclistici.

mercoledì 16 dicembre 2015

Winter Training 2016: Sperlonga a pranzo. Compleanno in sella.


Fuggire dal scialbo quotidiano, appena possibile. A pranzo si va in fuga verso la bellezza; solo la bellezza reca sollievo all'animo. Voglio ricordare il mio compleanno con le parole del poeta latino, Orazio: "Mentre parliamo il tempo sarà già fuggito, come se ci odiasse: cogli l'attimo confidando il meno possibile nel domani." . Auguri "vecchio" Lupo Solitario. #nonsimollamai