Perché accontentarsi di una strada. E' tempo di cambiamenti. E' iniziata l'era "una bici per tutte le strade". E' tempo di "tutte le strade per una bici".
La chiamano bici da corsa; io la chiamo bici da corsa asfaltata. Perché? Adesso c'è la Gravel. La Gravel è una bici da corsa per tutte le strade, veloce, ma più stabile.
TEST su STRADE asfaltate e non asfaltate |
La prova sulle strade conferma la lettura delle geometrie. Non noto particolari differenze in termini di reattività ( scatto), agilità e spinta sui pedali. Posizione aerodinamica in sella simile alla bici da corsa.
Bici di corsa o Bici Gravel ? Race Gravel, come la Pedemonte Altavia. Race Gravel = Bici da corsa + Bici da gravel = una bici per tutte le strade. Si possono percorrere tutte le strade, in totale controllo, piegando facile e preciso in discesa, accelerazione immediata anche in salita; persino le strade asfaltate, si percorrono con maggiore comfort e stabilità, con un rapporto 10 a 5 rispetto alla bici da corsa. La stabilità della Pedemonte Altavia è così elevata, che sulla bici da corsa, sembra di pedalare, lungo un filo sottile!
La forcella consente di cambiare off set da 45 mm ( più reattiva) a 50 mm ( più stabile nei percorsi accidentati).
La rigidità torsionale della Pedemonte Altavia è pari a 125 N/mm, cioè una pedalata fa più metri di tante bici da corsa top! Tanto per redendere l'idea del livello di questa bici da corsa estrema.
Con la Pedemonte Altavia, lo stile road e off road si confondono e quando lascio l'asfalto e passo sullo sterrato o raspo la terra battuta, avverto una sensazione liberatoria; mi diverto ad attraversare strade asfaltate, sterrate, in terra battuta e adesso riesco a continuare le strade sterrate che potevo percorrere solo a metà, in modo precario e meno veloce, con la bici da corsa. Con la Pedemonte Altavia sono riuscito a fare KOM sulla salita asfaltata di riferimento, e comunque a mantenere tempi non inferiori sulle altre salite, utilizzando rapporti specifici e pedivella più corta, e sono riuscito a fare ( finalmente) salite off road; sono salitomane ma non sento la mancanza della bici da corsa, anzi la Pedemonte Altavia mi diverte di più e quando la bici fa divertire, è quella giusta. Il responso su strada e il confronto con le bici da corsa testate, è chiaro, è sorprendente, la Pedemonte Altavia non è inferiore, anzi, è versatile. E il telaio pesa di meno di telai da corsa come per esempio il nuovo Pinarello Dogma F, come da pese pubblicate sul blog 😉👊!
Con la Pedemonte Altavia sulle strade off road, occorre accompagnare il contraccolpo e allentare la tensione sulle braccia; non ci sono ammortizzatori, c'è solo il tubeless, gonfiato a pressioni basse, è abbastanza efficace, "smorza" le asperità del terreno/strada. La Pedemonte Altavia è veloce sui tratti densi di ghiaia e sulla terra battuta; non stanca, anche dopo ore di allenamento e questo significa risparmio di energia fisica e mentale, si va più lontani, si arriva meno stanchi; il telaio/forcella in carbonio è stato costruito equilibrando ottimamente elasticità/rigidità torsionale; nessun effetto "gomma" ( eccessiva deformazione sotto sforzo), ottimo comfort. Rispetto alla bici da corsa top di gamma, le differenze sostanziali si sentono sulla strada sterrata e in terra battuta, dove questa Altavia è nettamente superiore. Con la Pedemonte Altavia è agevole piegare le braccia e la schiena, tenuto conto dell'assetto bio meccanico elaborato per il test, soprattutto contro vento. In discesa su strade asfaltate, sterrate e in terra battuta, la Pedemonte Altavia, è sicura e facile da inserire nelle traiettorie veloci; è migliore rispetto alle bici da corsa, ma occorre imparare la tecnica giusta per le discese off road. E' facile/intuitivo pedalare sulla Pedemonte Altavia, sin dalle prime uscite, sembra di farlo, da tanto tempo, è talmente maneggevole che mi sono divertito a scartare buche all'ultimo momento; la risposta/accelerazione è sempre precisa e rapida: in fuori sella con il corpo al centro, cioè posizionato sopra la sella, la bici accelera facilmente; è come una bici da corsa. Pedalando sulla Pedemonte Altavia non si sente il bisogno della bici da corsa, non serve affiancarla, a meno che si voglia averla comunque, per percorrere solo strade asfaltate. La Pedemonte Altavia e’ una bici da corsa concepita per andare veloci e stabili anche sulle strade sterrate senza limiti di densità della ghiaia, su strade accidentate, e off Road dal fondo semi compatto. Ci vuole il manico per percorrerci anche off Road impegnativi. E la cosa straordinaria e’ che la Pedemonte Altavia su strade asfaltate e’ veloce, ma più stabile, in ogni condizione meteo e pavimento stradale. E' una bici per tutte le strade.
Perché scegliere Pedemonte Bike ? Prestazione calibrata sulle misure personali antropometriche e watt; creazione sartoriale con brevetto ; bellezza italiana; prodotto esclusivo; è per sempre, oltre le mode. Serve altro ?! E alla fine con la Pedemonte Altavia è amore infinito, amore senza limiti, potendo passare dalla strada asfaltata a quella off road, senza limitazioni !
La Pedemonte Altavia è la bici che non c'era, la più moderna, è l'evoluzione della bici da corsa; è quello che mancava al ciclismo; è la bici che ha sempre desiderato il ciclista, oltre la bici da corsa.
Utilizzo: Race Gravel e Endurance con ruote e tubeless diversi si dimostra polivalente.
La Pedemonte Altavia è stata esposta presso all’ADI Museum di Milano 2024 selezionata per il Compasso d’Oro CLICCA QUI. CONSIGLI su come pedalare Gravel CLICCA QUI e CLICCA QUI . Testata anche sul Monte Amiata CLICCA QUI e sulle Strade Bianche CLICCA QUI . E ricordate la regola n.1: e’ il telaio che deve adattarsi al ciclista e non il ciclista al telaio.
PAGELLA:
Rigidità torsionale: 10 ( i 125 N/mm si sentono tutti);
Comfort: 10 ( custom Bike)
Agilità e maneggevolezza: 10 ( si riescono a scartare buche ed insidie con prontezza, massima maneggevolezza)
Reattività: 10 ( scatta come una bici da corsa)
Stabilità: 10 su ogni strada
Piacere di guida: 10 ( è divertente e sin dalle prime pedalate la senti tua, anzi a tua immagine e somiglianza, il su misura si sente e si vede)
Estetica: linea made in Italy
In salita: 10 ( anche sulla strada asfaltata)
In discesa: 10
Off road: lo sterrato più impegnativo e le strade dissestate sono gestite con sufficiente sicurezza e stabilità, ovviamente è rilevante la capacità di guidarla off road
Utilizzo: Race Gravel e Endurance, con ruote e tubeless adatti si dimostra polivalente.
Saluti ciclistici.
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Note. Sostituita la vite di fissaggio della serie sterzo leggera con quella in acciaio inox; non stringeva bene, e la serie sterzo tendeva ad allentarsi. Con la vite in acciaio inox è stato risolto il problema. Il test è realizzato in collaborazione con la Pedemonte Bike. Durante il test, mentre percorrevo una discesa ho preso una buca di circa 10 cm e ci sono passato dentro con le due ruote. Risultato: nessun problema. La bici non ha sbandato, massima stabilità. Il tubeless da 40 mm e l'avantreno hanno ammortizzato perfettamente. La Pedemonte Atavia è disponibile con scatola del movimento centrale BB360 EVO Press Fit oppure T47 con bussola in titanio. Il passaggio dei cavi è completamente interno oppure esterno, su richiesta. Forcellino deragliatore anteriore su richiesta. E' compatibile con tubeless fino a 50 mm. Fasciatura UD T700 e forcellini UDH.
Per leggere la 1^ parte del test CLICCA QUI ; per leggere la 2^ parte del test CLICCA QUI ; per leggere la 3^ parte del test CLICCA QUI . Per leggere la prima pagina del diario test Nova Vita Gravel CLICCA QUI
Per contatti e preventivi: info@pedemonte.bike oppure pedemonte.bike@gmail.com ( scrivete che siete lettori del blog 😉). Per consultare il sito della Pedemonte Bike CLICCA QUI



Sono fratello di Sergio Pedemonte e fortunato utilizzatore di AltaVia. Complimenti perché hai messo in luce tutte le qualità di questo incredibile telaio. Mi trovi d'accordo riguardo le sensazioni che vengono trasmesse. Sicurezza su un mezzo che permette di performare. Da buon amatore mi piace trasferire su gravel i watt acquisiti su road e provare a sfidare anche gli sterrati dove probabilmente molti ciclisti sentirebbero l'esigenza di una front. E il bello è che anche affrontando i percorsi più duri scendo dalla bici dopo ore senza la minima tensione muscolare. Effettivamente la sensazione di stanchezza/fatica è percepita in minor misura anche rispetto all'altro grande mezzo che possiedo, ovvero l'aurata superleggera. Sono curioso di provare l'AltaVia su asfalto con copertoni Road per apprezzare ancor di più la grande scorrevolezza e dinamicità di questo grande mezzo dalle qualità trasversali.
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