martedì 2 settembre 2014

Test bike: tubolare Veloflex Carbon.

I tubolari Veloflex Carbon sono realizzati a mano, in Italia, hanno una sezione da 23 mm e pesano 260 grammi reali. Il battistrada è realizzato per avere il migliore grip anche sul bagnato. La camera d'aria in lattice contribuisce ad un ottima scorrevolezza, ma il giorno dopo l'uscita, il tubolare deve essere rigonfiato. La pressione consigliata è da 7 a 10 bar. La carcassa è realizzata in gomma naturale, Corespun, con trama a 320 TPI ( la massima qualità in termini di confort; TPI è una unità di misura che indica i fili utilizzati per pollice). Valvola Presta intercambiabile. Il tubolare è dotato di una cintura esterna di rinforzamento anti foratura denominata Calicot. La resistenza all'usura è stimata per 3.000 km sul posteriore e per 6.000 km sull'anteriore.  
Test su strada: ho usato questi tubolari con ruote Lightweight Gipfelsturm Schwartz, altezza cerchio 27 mm e FFWD F6R, altezza cerchio da 60 mm. Ho montato i tubolari usando nastro biadesivo Tufo e senza la necessità di installare le prolunghe. Pressione di utilizzo: 9/10 atm. 
Il Veloflex Carbon sulla strada è una "seta", morbido, con una scorrevolezza straordinaria, grazie ad una bassa resistenza al rotolamento. Buono il grip nelle discese veloci e nelle curve tecniche; buona la tenuta sul bagnato/umido, ma non ottima, come nei Continental Competition (rispetto ai quali, i Veloflex Carbon sono migliori, in termini di confort e di scorrevolezza). 
Le doti del Veloflex Carbon sono il confort e la scorrevolezza.  La camera in lattice, come è normale, tende a sgonfiarsi, è quindi necessario riportarli a pressione prima di ogni uscita. 
Tra i migliori tubolari che ho usato ( e sono molti).  
Il test sarà aggiornato in merito alla resistenza alle forature e all'usura. 
Aggiornamento ( 3/3/2015). Dopo due giorni dall'ultima uscita ho trovato a terra il tubolare posteriore. Sul battistrada il cui stato è ancora buono, non ho trovato nessun corpo estraneo, solo due piccoli tagli, che sembrano non profondi. La valvola aveva perso pressione. Controllato il seraggio della valvola con l'apposito utensile di plastica. Non era una foratura. Agosto 2015: ho trovato il tubolare anteriore a terra con il battistrada nella fase iniziale dell'usura. 
Aggiornamento (10/10/2015). Una foratura sul posteriore, usurato. 
Aggiornamento del 06.09.2016. Molta strada in salita e su strade sporche. Nessuna foratura. L'usura dei battistrada è normale. Ho notato che la valvola, tende a svitarsi, e quindi a fare perdere la pressione. Consiglio di controllare il serraggio della valvola con l'apposito utensile in plastica in modo da non confondere la perdita di pressione, con la foratura. 


Pagella del Veloflex Carbon:
Comfort: 10
Grip sull'asciutto: 9
Scorrevolezza: 10
Resistenza alla foratura: da quando testo questi tubolari e sono molti anni, ho forato due volte. Riparato con la bomboletta gonfia e ripara. Una volta solo mi sono accorto di avere forato sulla strada; le altre due volte mi sono accorto di avere forato il giorno dopo, prima di ripartire per l'allenamento. Indice della sicurezza dei tubolari. 
Resistenza all'usura: 8 (più di 6000 km sull'anteriore e più di 3000 km sul posteriore) 
Tenuta sul bagnato: 8
Cura della lavorazione: 10
Qualità dei materiali: 10







La camera d'aria in lattice







Peso reale

26 commenti:

  1. Ciao,anche io ho montato i veloflex Carbon con biadesivo e latrice preventivo su ruote fulcrum recing speed Srl 35 e dopo circa 200km devo dire che le sensazioni sono ottime,unico mio dubbio è la sicurezza che può dare il biadesivo su questi tubolari.
    P.s. Avevo montato i tubolari questo inverno ma fino a qualche giorno fa non li avevo utilizzati,una volta a settimana rigonfiavo perché perdevano pressione in modo esagerato ma l'altra settimana ho messo il lattice preventivo e da allora la pressione scende molto più lentamente.
    Gerardo da Torino

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    1. Ciao Gerardo.
      Stai tranquillo; il biadesivo Tufo funziona meglio del mastice e te lo confermo dopo averci percorso non sai quanti km, con quanto caldo e con quanta discesa ( molta anche alpina). Pedala tranquillo. Non hai nemmeno il problema che si secchi la colla del biadesivo, cosa che invece accade con il mastice, la cui applicazione va rinnovata, dopo un periodo di tempo.
      Il Veloflex come gli altri tubolari che usano la camera in Lattice, perdono pressione, dopo l'utilizzo; di contro, hanno maggiore aderenza e comfort.
      Quello che conta e che prima di ogni utilizzo, controlli la pressione, e la ristabilisci tra 7/10 ATM, a seconda del tuo peso e del tipo di asfalto.
      Saluti ciclistici

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  2. Ciao Claudio come va? È tanto che non ci si sente... Anche io ho montato i veloflex Carbon mi trovo benissimo ma alla Carnia Classic scendendo verso Sutrio ho preso una buca e il tubolare si è un po' deformato o girato tanto che la ruota risulta un po' spiattellata... Ora lo devo smontare e verificare la cosa se devo cambiarlo o solo rimontarlo bene, una cosa però, ho consultato diversi meccanici e come accenno il bio adesivo mi guardano male, mi dicono che in America è addirittura illegale, che per le gare in circuito o su percorsi con poche discese può andare ma che altrimenti è pericoloso tanto più se si fanno percorsi con lunghe discese per via del caldo che si crea frenando... Che mi dici in merito e altra cosa che altro tubolare mi consiglieresti? Continental, swalbe, Tufo? Sai oggi chi ho trovato in Carnia? Il nostro amico Juri... Spero un giorno di incontrare anche te e magari Luca Falasca.

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    1. Ciao Diego. Non è assolutamente vero quello che ti hanno detto. Non mi meraviglio che te lo abbiano detto. C'è molta non conoscenza dei fatti e dei prodotti in giro, anche tra i meccanici. Se ti capita falli collegare al mio blog e fagli vedere le salite e le discese che ho percorso con il bioadesivo Tufo. Nella sezione della homepage dedicata alle mie pedalate sulle Alpi e sugli Appennini troveranno l'imbarazzo della scelta. Non commento ulteriormente un pettegolezzo da bar. E li sfido a percorrere una discesa alpina; io con il biadesivo vecchio e loro con il mastice vecchio; vediamo quello che si stacca prima. Ovviamente chi perde paga una cena a base di pesce e champagne.
      Detto questo veniamo al consiglio sui tubolari. Ecco la risposta: Veloflex Carbon. Ti sconsiglio i Continental Competition.
      Juri è uno dei pochi passistoni da 50 km/h in pianura che sfida la Carnia. E questo è uno dei motivi per cui è mio amico.
      Per quanto mi concerne spero anch'io di incontrarti.
      Saluti ciclistici

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    2. Che tristezza !!! In realta' e' proprio il contrario ovvero se usi il mastice e fai tanta discesa il tubolare per le alte temperature in gioco va in rotazione sul cerchio e piega la valvola che e' bloccata sul foro presente sul cerchio . Io da quando uso il biadesivo non ho piu' di questi problemi , tenuta perfetta , nettamente superiore al mastice . Chi ti ha detto il contrario o e' incompetente o un disonesto , vedi te . Io propendo per la seconda e il motive e' presto detto . I meccanici sanno benissimo che montare un tubolare col biadesivo lo si puo' fare tranquillamente a casa mentre con il mastice e' molto piu' complicato e quindi con buona probabilita' un cliente va da loro , questo vuol dire comperare il tubolare da loro e pagare il lavoro a loro . Il montaggio col biadesivo significa molti piu' clienti che si arrangiano prendentdo i tubolare sul web per poi fare il lavoro a casa . Si possono vergognare , ladri e disonesti ! Se hanno il coraggio si facciano avanti e dicano a me queste cose , li sfido anche a una prova in discesa e vediamo chi ha ragione , del resto io parlo per esperienza personale e non perche' ho la lingua !!!

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  3. Buongiorno Claudio, grazie per la risposta comunque ti dirò che non capisco questa ottusità da parte dei meccanici verso il bio adesivo, parere mio personale mi viene da pensare che se prende più piede hanno paura di perdere clientela in quanto usare il bio adesivo risulta più facile per molti e di conseguenza tanti anziché andare in negozio a comprare i tubolari e pagarli cari li compra sul web e si arrangia... Esempio prezzo dei Veloflex Carbon in negozio sui 100 Euro sul web si trovano a 63,90 Euro, devo aggiungere qualcosa!!! Non credo siano materiali scadenti o di seconda fascia e di sti tempi tutto quello che si può risparmiare credo sia buono... Ovviamente il risparmio non deve essere a discapito della sicurezza quindi chi si avventura nel montaggio dei tubolari con il fai da te deve avere un minimo di esperienza ovviamente ma credo che sia anche giusto essere in grado di fare certe operazioni da soli. Venendo al consiglio se ho ben capito mi consigli il continental competition ma ho letto il tuo test e sinceramente avendoli anche provati resto sul Veloflex... Resistenza all'usura siamo li anzi, forse meglio il Veloflex, scorrevolezza meglio il Veloflex e ottima tenuta sul bagnato, unico neo che il Veloflex si sgonfia ma usando i tubolari prevalentemente in gara non è un problema che mi spaventa... Alternativa proverei i tufo Hi composite Carbon basandomi sul tuo test e su quello che mi dicono i miei amici cornici che usano i tufo quasi 365 giorni l'anno... Cambiando discorso si ho visto che passistone sia Juri ma non mi spaventa, io e lui siamo entrambi ben attrezzati per la pianura che da me non esiste e quindi la salita è il mio pane quotidiano, non ti dico la fatica fatta per fare lo Zoncolan domenica alla Carnia Classic ma che soddisfazione cavolo... Ti saresti divertito con i tuoi 62kg...

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    1. Buongiorno Diego. Sono d'accordo. Hai fatto una perfetta analisi del motivo per cui quei meccanici sconsigliano il biadesivo; aggiungo che l'epoca del cliente ingenuo è finita.
      Ho scritto che ti sconsiglio i Continental Competition e che ti consiglio i Veloflex Carbon, come da test.
      Si in effetti sono le salite che piacciono a me.
      Buone pedalate
      Saluti ciclistici

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    2. Buongiorno Diego. Sono d'accordo. Hai fatto una perfetta analisi del motivo per cui quei meccanici sconsigliano il biadesivo; aggiungo che l'epoca del cliente ingenuo è finita.
      Ho scritto che ti sconsiglio i Continental Competition e che ti consiglio i Veloflex Carbon, come da test.
      Si in effetti sono le salite che piacciono a me.
      Buone pedalate
      Saluti ciclistici

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    3. Ciao Claudio,
      no ti ho mai scritto ma ti leggo spesso. I test fatti da un appassionato indipendente li trovo sempre molto obiettivi. Sono un biomeccanizzato da Jury. Volevo se possibile un tuo consiglio....ho preso dei cerchi in carbonio molto belli (wr compositi) con canale da 19 e profilo 43; sono un passista (ma da 40 km/h non da 50 come jury ;) ) da 80 kg per 190cm. Che tubolare mi consiglieresti? Più i veloflex scorrevoli ma più delicati o i tufo Hi Composite più resistenti?.
      Grazie e scusa del disturbo.
      Emanuele

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    4. Ciao Emanuele. Ti ringrazio. Per quanto concerne la resistenza alla foratura Ti posso dire che ho forato anche con i Tufo Hi Composite, per cui, il fattore foratura, è maggiormente vincolato, alla fortuna, alla pressione di gonfiaggio, allo stato di usura e alle condizioni della strada.
      Detto questo se Tu avessi due paia di ruote Ti direi Tufo Hi Composite per gli allenamenti e Veloflex Carbon per le gare. Invece nel Tuo caso Ti dico Veloflex Carbon ( gonfiati a 10 atm massima pressione di gonfiaggio per questo modello) oppure provali tutti e due.
      Non mi disturbi anzi mi fa piacere risponderti.
      Al Tuo prossimo commento.
      Buone pedalate e saluti ciclistici.

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    5. Grazie Claudio, visto che un secondo paio di ruote con copertoncino ce l'ho allora mi butto sui veloflex, almeno provo un tubolare top.

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  4. Grazie mille per la risposta Claudio, anche Vecchia la pensa come me...

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  5. Ciao Claudio, continua così.
    Ti consiglio di provare quando vorrai o potrai i Continental Attack Comp & Force Comp come tubolari. Almeno per quanto mi riguarda coi Veloflex Arenberg non c'è pagarone, anche se qua tu hai provato i Carbon che sono più leggeri. Ciao.

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  6. Ciao Claudio essendo anch'io passato ai tubolari da poco ora devo sostituire l'anteriore.Peso 60 kg sono un buon discesista, sono attratto da un tubolare Racing e leggero, senza spendere una fortuna mi dici la tua? Dei vittoria o dei Michelin hai qualche info?
    Grazie
    Saluti

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  7. Ciao Juri. Perchè devi sostituire solo l'anteriore ? Hai forato ? Di solito si cambia il posteriore e si lascia l'anteriore fino al prossimo cambio del posteriore; il posteriore si usura prima.
    Scegli il 23 mm se hai cerchi in carbonio, proteggono meglio i fianchi del cerchio, e mantengono la scorrevolezza e il peso leggero.
    La scelta dipende anche dai percorsi, dall'uso, dai km.
    Se li monti per una stagione puoi scegliere un tubolare specifico.
    In pianura su strada dall'asfalto non ottimale, in inverno, anche con pioggia o strade umide, prendi un 25 mm, se il tuo telaio è predisposto.
    Per la salita e discese, prendi un 23 mm, con mescola naturale, tipo Veloflex.
    I Vittoria e i Michelin sono buoni.
    Saluti ciclistici.

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  8. Gentile biker-avvocato-blogger Claudio, complimenti per il tuo blog in cui mi sono imbattuto ieri navigando su internet cercando opinioni sui tubolari e sulla bicicletta in generale. Un parere: dovrei cambiare i miei tubolari posteriori delle ruote di allenamento (Zipp 303 dove attualmente sono montati dei Competition Sprinter) e delle ruote da gara (Zipp 202 dove invece ci sono dei Veloflex Criterium). Penso di mantenere gli stessi Continental Sprinter sulle ruote da allenamento (ma che alle volte uso anche per le gare a seconda del percorso) o al massimo di mettere dei più "performanti" Competition. Invece sarei indeciso tra i Veloflex Extreme o i Continental Competion per quelle da gara. Inoltre mastice o biadesivo? Ultima informazione: ho una Pinarello Dogma e peso 67Kg. Leggendo i vari test penso già di sapere la tua risposta ma aspetto la conferma. ;-)
    Cordiali saluti.

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  9. Ciao Alessandro. Grazie.
    Come avrai capito, la mia esperienza diretta, mi porta assolutamente a consigliarti di usare per la gara il Veloflex Extreme e il biadesivo, senza il minimo dubbio. Ti consiglio di passare al biadesivo, anche sulle altre ruote; non c'è confronto con il mastice, in termini di semplicità e pulizia nel montaggio e di sicurezza. Mi raccomando di pulire bene la gola del cerchio sporca di mastice, con il prodotto specifico della Effetto Mariposa, che troverai presentato nel blog, che peraltro è inodore; dopo averlo applicato, lascialo agire per qualche ora, anzi lascialo "lavorare" per tutta la notte,se il mastice è abbondante; la mattina dopo prendi una pezza pulita e compatta e togli il residuo, vedrai che tornerà come nuovo. Una volta applicato il biadesivo, invece usa il liquido specifico della Tufo e anche in questo caso lo lascerai agire per un ora circa e poi rimuovi il residuo con una pezza pulita e compatta.
    Se hai bisogno di altre info, io sono qua.
    Saluti ciclistici

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    1. Inoltre ho visto ora anche il test sul biadesivo Mariposa: è sempre migliore e consigliato il biadesivo Tufo? Grazie mille dei consigli che ho messo subito in pratica: per la prima volta mi cimenterò da solo nella sostituzione di un tubolare. Ho ordinato via internet il Liquido pulizia mastice Tufo 300 ml Rim Cleaner solo perché quello della Mariposa costava di più con un contenuto di 150ml (metà dell'altro).
      Buona serata e buone pedalate.

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    2. Il Biadesivo Effetto Mariposa,non lascia il residuo della colla. Va bene anche il liquido della Tufo Rim Cleaner, solo che è male odorante, e devi usarlo con attenzione altrimenti ti bagna le piste frenanti e devi rimuoverlo altrimenti i tacchetti non frenano; diversamente dal prodotto corrispondente della Effetto Mariposa che invece non unge ed è inodore.
      Buona serata e buone pedalate anche a te.
      Saluti ciclistici

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  10. Come immaginavo. :-) Userò di certo l'Effetto Mariposa per la pulizia del cerchio ma non ho capito a quale prodotto della Tufo ti riferisci: per caso al Tufo Tyre Sealant da inserire nel tubolare per la prevenzione dalle forature?
    Grazie ancora.

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  11. Ho ruote ffwd 4R, acquistate usate montavano sprinter usati da 25 2 messetti fa fa ho sostituito il posteriore con uno sprinter gatorsking da 25, ma sull'anteriore voglio provare un 22 o 23 più leggero del Continental sprinter.
    Imola è ai piedi delle colline lungo la via Emilia, io prediligo sempre la collina e le salite, come dico qui da noi volto sempre in su, la bassa la evitoooo😃
    p.s. In su visto da qui è direzione Sud verso Firenze per intenderci
    Saluti Juri

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  12. Ciao Claudio,
    leggo spesso le tue recensioni e ti faccio i complimenti perche' sono ben strutturate.
    mi aggancio a questo articolo per un consiglio, devo compare i miei primi tubolari per delle ruote in carbonio appena prese 42/46, vorrei un consiglio su quelli che ritieni siano i migliori nel rapporto scorrevolezza e rischio foratura (che con il tubolare mi preoccupa parecchio)....
    se possibile anche un consiglio se convenga prendere 23 o 25, io ho sempre usato i 23 ma sento dire che alla fine i 25 sono comunque molto prestazionali....
    io peso circa 70 kg e faccio circa 10000 km annui con qualche granfondo.
    Ti ringrazio in anticipo, sicuro che con la tua vasta esperienza saprai darmi il giusto consiglio....
    Matteo

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    1. Ciao Matteo. Ti ringrazio per i complimenti.
      Benvenuto tra i "tubolaristi".
      Nessun tubolare è esente dalla foratura, però ha l'enorme vantaggio di non afflosciarsi improvvisamente, e quindi a differenza della camera d'aria, è sicuro.
      Molto dipende anche dal peso complessivo bicicletta/ciclista e dalla pressione di gonfiaggio; più è alta la pressione e meno probabilità ci sono di forare.
      Il tubolare più scorrevole che ho usato è stato il Veloflex.
      La sezione del tubolare la si sceglie in base alla sezione delle ruote e dall'uso a cui è destinato il tubolare. Sul pavé e sulle strade come quelle delle Strade Bianche si sceglie una sezione molto larga per avere più aderenza e più comfort, quindi da 25 mm a salire; in salita e sulle strade con il bitume tipo tavolo da biliardo, 21/22/23 mm; per un uso standard 23 mm. Ruote a sezione over size con larghezza non superiore a 20 mm puoi scegliere 21/22/23 mm; maggiore di 20 mm sei costretto a prendere tubolari da 23 mm e persino non inferiori a 25 mm, altrimenti il bordo del cerchio rimane scoperto, e quindi oltre ad essere anti estetico, è a rischio scheggiatura o abrasione e nel caso del cerchio in carbonio per copertoncino (sconsigliato) significa rovinarlo irrimediabilmente.
      Ultimo consiglio: non temere di rimanere a piedi perchè con i tubolari questo non accadrà mai, salvo che tu non sappia fare quello che occorre fare nei casi estremi (tagli estesi), cioè cambiarlo. Diciamo che per tagli non superiori ad 1 cm, non serve sostituirlo, puoi ripararlo con la bomboletta non scaduta, o con il liquido della Tufo, entrambe recensiti. Per tagli di estensione superiore devi imparare a sostituirlo portandoti un tubolare di riserva e 1/2 bombolette di azoto, avendo l'accortezza oltre la scaltrezza di portare anche una piccola lametta per il taglio orizzontale del battistrada e un caccia copertone di plastica o di composito.
      I tubolari da 25 mm hanno il vantaggio di essere più confortevoli, più aderenti alla strada e di proteggere il bordo del cerchio, soprattutto quelli con la sezione over size.
      Spero di essere stato esaustivo; per ogni altra domanda o dubbio io sono qua.
      Saluti ciclisti.

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  13. salve, mi chiamo Raffaele da Torino.
    La bici mi appassiona moltissimo : è libertà e sfida con se stessi.
    Questo splendido blog ne rinforza in me la convinzione.
    Purtroppo non ho le vostre capacità tecniche e neppure il tempo libero per allenarmi a dovere ma qualche soddisfazione come fare Superga da Sassi o partecipare alla GF Torino , per il solo gusto di godermi la festa e finirla , sono riuscito a togliermela.
    Stavo pensando che sia tempo di passare ai Tubolari essenzialmente per un discorso di sicurezza.
    Tuttavia sono terrorizato dall' eventualità di una foratura per strada.
    Ho le idee un po' confuse: si riesce a staccare un tubo incollato con il biadesivo Tufo (molti dicono che sia durissimo farlo), meglio utilizzare un biadesivo differente(tipo eleven) ma, in questo caso, comprometterei la sicurezza?
    Si dice anche che il gonfia e ripara funzioni in rari casi e anzi il tubeless da questo punto di vista sia di più semplice utilizzo.
    Potete darmi qualche consiglio su come cavarmela in caso di difficoltà senza chiamare il taxi o, peggio, scomodare la consorte.. che già mugugna per le mie uscite.

    Buone pedalate a Tutti

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    Risposte
    1. Ciao Raffaele. Ti ringrazio per i complimenti. Hai compreso il vero senso della bicicletta da corsa: libertà e sfida contro i propri limiti. Sei sulla mia stessa lunghezza d'onda.
      Veniamo alla tua domanda.
      In caso di foratura hai la possibilità di scegliere tra il liquido antiforatura Tufo Extreme con bombolette d'azoto e il Pit Stop da 125 ml ( quello per la MTB). Il primo è idoneo a riparare anche forature importanti come ho avuto modo di sperimentare. Ovviamente se la foratura è dovuta ad un taglio trasversale di oltre 4 cm allora non hai scelta, devi sostituire il tubolare come del resto dovresti fare con il copertoncino. In quel caso con due caccia copertoni in plastica e una forza moderata ma ben distribuita si riesce a toglierlo; in questo caso e solo in questo caso non devi rimuovere la colla rimasta attaccata sulla gola del cerchio perché è utile per attaccare il nuovo tubolare che ti consiglio di portare con te; sceglilo di basso costo tanto ti servirà solo per ritornare a casa. E' tutta una questione di abitudine e di esercizio; una volta che impari a montare i tubolari sarà normale anche sostituirli per strada. In questo caso posiziona la bdc a testa in giù cioè appoggiandola sulla sella e sul manubrio; la bdc non si appoggia sull'asfalto mai da un lato. Troverai il test del liquido della Tufo e sulla bomboletta concia e ripara nel blog. Per quanto concerne il biadesivo ti consiglio quello della Effetto Mariposa anche questo recensito nel blog, perché non lascia colla nel cerchio e quindi è più facile da togliere. Ma ti ripeto facendo pratica anche quello della Tufo si toglie senza dovere fare acrobazie. Mi raccomando gonfia il tubolare alla pressione giusta in base al tuo peso e alle condizioni dell'asfalto ( se è bagnato non superare le 7 - 7,5 atm a seconda del modello). Saluti ciclistici.

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