mercoledì 29 aprile 2015
mercoledì 15 aprile 2015
Anteprima con il botto: il nuovo attacco Bontrager XXX !!!

E' un anteprima assoluta; ad oggi, questo componente non è inserito nel sito ufficiale Bontrager ! L'ho scoperto aggirandomi nell'aerea consegna spedizioni del Falasca Group, rivenditore autorizzato Bontrager: è il nuovo attacco top di gamma. Rispetto al modello XXX 31.8, ci sono differenze evidenti: forma più larga e schiacciata, morsetto del serraggio che usa una vite, invece di due e qualche dettaglio cromatico. Al momento non ho ancora effettuato la pesa. Il nuovo Bontrager XXX era montato su una Trek Emonda SLR. Si nota l'icona rossa Blendr, che indica la massima integrazione tra i prodotti del marchio satellite Trek. Si ringrazia per la collaborazione il rivenditore autorizzato, Falasca Cicli. Saluti ciclistici.
giovedì 9 aprile 2015
Si fa presto a dire Test Bike !!!
Oggi la lettura del test è il primo passo che il consumatore compie prima dell'acquisto, ove egli non riesca a provare il prodotto. Giusto. Ma anche in questo caso occorre fare delle distinzioni. In questi anni ho letto di tutto a proposito di test; e molto spesso, mi è capitato di leggerne, di quelli scritti dalla scrivania, cioè riportando i comunicati dei produttori, senza essere frutto di effettive prove su strada. Tempo fa ebbi modo di parlare con il responsabile di un noto produttore; egli mi disse che colti dal sospetto che ci fosse il rischio che i tester incaricati, non operassero diligentemente, lasciarono dei segni, sulla bicicletta, in modo che, solo quando questa fosse stata effettivamente usata, non li avrebbero più visti, al momento della restituzione del prodotto. Ebbene in un caso riscontrarono che il prodotto gli venne restituito così come lo avevano spedito; non lo avevano testato su strada ! Se un tester riconosce facilmente un test finto, anche il consumatore più avanzato, ha imparato a fidarsi di pochi tester. Quindi sotto questo punto di vista il pericolo è scampato; nessuno è fesso. Tuttavia rimane ancora il capitolo test scritto dopo prove su strada fatte senza particolare esperienza e capacità di analisi; questo è un aspetto che è inutile spiegare; ognuno trae le sue conclusioni, ma è chiaro, che non basta scrivere per un famoso sito on line, o su una rivista di settore, per assumere i crismi, della professionalità.
Il corpo di un ciclista esperto è più realista di una macchina virtuale; sa tradurre il significato di un progetto; ne sa cogliere i limiti, nella misura utile per il consumatore. Non è un caso che la progettazione di un telaio viene accompagnata da prove eseguite dai tester professionisti che lavorano per i produttori e talune volte anche dalle indicazioni dei ciclisti professionisti, ma solo quelli più adatti, dato che molti di loro, non danno importanza ai materiali, in quanto sono solo corridori. E' ovvio che la macchina che "storce", "stressa", il telaio fissato sui supporti, usata in fase di progettazione per la prova di rottura, come previsto dalla normativa di sicurezza, applicando forze impossibili per un ciclista, non serve al consumatore. Ecco perché sbaglia chi crede utile la macchina usata per corredare con diagrammi il test su strada, in quanto non serve né al consumatore, né al produttore: il primo perché pedala con caratteristiche e sviluppa forze, influenzate dai limiti umani, di gran lunga inferiori alle forze sviluppate da una macchina; il secondo perché è in possesso dei dati obiettivi. Resta comunque una domanda di fondo: chi testa la macchina in questione? La prova su strada è tutta un altra cosa e ha un altro significato; è essenziale, al punto tale, che, in fase di costruzione, l'ottimizzazione di un telaio viene fatto su strada, ad opera di collaudatori professionisti, non corridori. Il test bike è una questione di sensibilità e di esperienza; non significa salire in sella e pedalare. No. Quello al massimo significa usare la bici da corsa per mero piacere. Ogni tester attinge al proprio "data base" formato da anni di test, di conoscenza dell'incidenza delle geometrie sulla performance; ogni tester, sa cogliere persino le sottili differenze tra prodotti. Per fare il test bike occorre anche la collaborazione di due professionisti: un meccanico e un biomeccanico. L'uno assembla e mette a punto la bike test; l'altro calcola l'assetto avanzato, cioè, la taglia, l'altezza sella, la distanza sella manubrio, eccetera, usando le misure antropometriche del collaudatore. Superfluo osservare che tale apporto è fondamentale per la prova. Ma la regola basilare è solo una: il responso viene dalla strada. Si fa presto a dire Test Bike ! Saluti ciclistici.
venerdì 3 aprile 2015
mercoledì 1 aprile 2015
L'invidia è il male.
L'invidia è un peccato capitale, l'unico a non procurare alcun piacere; un "veleno" che uccide l'invidioso, dunque un idiota.
Se conosci un invidioso, che finge di consigliarti, con saccenza, mala fede e profonda frustrazione, digli di smettere; aiutalo ad amarsi e a fare qualcosa di concreto che lo elevi dal suo profondo disagio esistenziale.
L'invidioso è un bugiardo che mente anche a se stesso. L'invidia è silenziosa o loquace, ma la si riconosce sempre. L'invidioso si cela dietro la sua inconsistenza nell'essere. L'invidioso è subdolo e dice di esserti amico. L'invidioso è triste e soffre per le tue certezze e la tua felicità. L'invidioso ti imita. L'invidia è il sentimento dei mediocri, dei servi. L'invidia è come una catena.
Invidioso: uccidi l'invidia che è in te, e salvati. Il prossimo è una risorsa non invidiarlo, ma impara. Il mondo è anche tuo, possiedi una vita, perciò datti da fare, invece di essere infelice del bene, della fortuna e delle qualità altrui.
Per essere liberi bisogna non essere invidiosi.
Gesù mise in guardia dall'invidia nella parabola del Giudizio sul cuore umano quando disse " E' quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo perchè è dal di dentro, dal cuore degli uomini che escono...malvagità, ...sguardo invidioso...". (Marco 14,22).
Campagna di Progresso e Civiltà, promossa dal blog Pedalare verso il cielo.
Se conosci un invidioso, che finge di consigliarti, con saccenza, mala fede e profonda frustrazione, digli di smettere; aiutalo ad amarsi e a fare qualcosa di concreto che lo elevi dal suo profondo disagio esistenziale.
L'invidioso è un bugiardo che mente anche a se stesso. L'invidia è silenziosa o loquace, ma la si riconosce sempre. L'invidioso si cela dietro la sua inconsistenza nell'essere. L'invidioso è subdolo e dice di esserti amico. L'invidioso è triste e soffre per le tue certezze e la tua felicità. L'invidioso ti imita. L'invidia è il sentimento dei mediocri, dei servi. L'invidia è come una catena.
Invidioso: uccidi l'invidia che è in te, e salvati. Il prossimo è una risorsa non invidiarlo, ma impara. Il mondo è anche tuo, possiedi una vita, perciò datti da fare, invece di essere infelice del bene, della fortuna e delle qualità altrui.
Per essere liberi bisogna non essere invidiosi.
Gesù mise in guardia dall'invidia nella parabola del Giudizio sul cuore umano quando disse " E' quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo perchè è dal di dentro, dal cuore degli uomini che escono...malvagità, ...sguardo invidioso...". (Marco 14,22).
Campagna di Progresso e Civiltà, promossa dal blog Pedalare verso il cielo.
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| Invidioso, ti dedico questa foto per ricordarti che il mondo è anche tuo. Idiota. |
domenica 15 marzo 2015
Twittando con Stefano Garzelli
Fa piacere ricevere questo tweet da un Campione del passato.
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mercoledì 11 marzo 2015
Sperlonga è passione.
E' facile perdere il tempo per le Sue vie strette e bianche, custodi di mille amori. Sui ciottoli echeggiano i passi degli Spartani, degli antichi romani e dei Saraceni. Qui trovano rifugio le emozioni e persino il sole; si è lontani dai ricordi, e mal si sopporta il partire. Il ritorno a Lei nasce dall'emozione di un viaggio senza evo. Qui mi aspetta la pace infinita; ed io ritorno per incontrarla, nel segreto delle mura antiche. (Claudio Cobiani)
Bomboletta "Gonfia e Ripara" o Tufo Tyre Sealant Extreme ?
Siamo alle solite. La competizione sana e serena è innata negli sportivi; quindi ogni occasione è buona, per "duellare" con ogni cosa, ad ogni pretesto. E poteva sfuggire l'occasione a proposito di due prodotti alternativi e necessari in caso di foratura dei tubolari ? La bomboletta altrimenti detta "Gonfia e Ripara" prodotta da diversi marchi e il Tufo Tyre Sealant Extreme, peraltro inviatomi da Vecchia per il test ( che ringrazio). Il primo prodotto è inutile presentarlo; è una schiuma sigillante che, da molto tempo, viaggia riposto nelle tasche di migliaia di ciclisti; il secondo è un liquido sigillante esclusivo, prodotto più recentemente dalla Tufo, da usarsi, anch'esso, solo in caso di foratura. Per info sul Tufo Tyre Sealant CLICCA QUI. Quale dei due prodotti è più efficace ? In caso di foratura, si sà, è tutta una questione di fortuna: c'è chi taglia la carcassa e fora la camera interna, senza compromettere la riparazione rapida usando questi prodotti e c'è chi invece è costretto a sostituire il tubolare per ritornare a casa. Ad ogni caso, la sostituzione del tubolare, è una soluzione non comune, relegata ai casi di taglio irreparabile come quello dell'intera carcassa del tubolare; in genere si risolve tutto con la schiuma o il sigillante e direi anche in modo definitivo, considerato che , il tubolare resta riparato e può essere utilizzato senza essere per questo sostituito. Ognuno ha avuto le proprie forature, altrimenti che ciclista sarebbe !
Per i grammomaniaci, il liquido sigillante della Tufo, insufflato nel tubolare, pesa 30 grammi .
La sfida è pubblica: i lettori iscritti al blog potranno condividere la loro esperienza, "duellando" a colpi di liquido e schiuma.
Per i grammomaniaci, il liquido sigillante della Tufo, insufflato nel tubolare, pesa 30 grammi .
La sfida è pubblica: i lettori iscritti al blog potranno condividere la loro esperienza, "duellando" a colpi di liquido e schiuma.
mercoledì 4 marzo 2015
AX Lightness Vial Evo alla pesa.
Finalmente svelato il peso del telaio AX Lightness Vial Evo, prodotto in Germania: in taglia 54 (M), il peso, comprensivo della serie sterzo, del collarino e dei cuscinetti del movimento centrale è 828 grammi (824 grammi senza collarino). La forcella Clavicula CT THM pesa 304 grammi, comprensiva di espander. Saluti ciclistici.
martedì 24 febbraio 2015
Anteprima: Trek Emonda SLR Trek Factory Racing
E' disponibile dal rivenditore Trek, Falasca Cicli di Pontecorvo. Il telaio è come quello usato (gratis) dai corridori del team professionistico Trek Factory Racing. La colorazione è quella veramente corsaiola; se la colorazione matte black è inflazionata ( abbiate il coraggio di staccarvi dalle mode e soprattutto sentite quanto scotta sotto i raggi del sole estivo!), e rende il telaio anonimo, quando siete in mezzo al gruppo, questa colorazione, invece non passerà inosservata, soprattutto quando scatterete in faccia agli avversari o ai malcapitati e poco allenati compagni di uscita. Non è un caso che è il colore scelto dal team professionistico. La chiamerò la Freccia Rossa. Ecco il test Emonda SLR CLICCA QUI
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