Il ciclista "fuori peso" è un ossimoro, una parodia. Nella foto c'è il mio peso odierno ( periodo invernale - percentuale massa grassa - 4,461%, quasi al limite; girovita 29 cm; fianchi 30 cm; collo 14,5 cm; altezza 163 cm). La foto del peso del ciclista è la foto più importante, poi c'è quella del peso della bicicletta. Essere ciclista è uno stile di vita. Dimmi quanti battiti hai e quanto pesi e poi parliamo del resto ! E' come discutere delle prestazioni di un auto con chi non abbia la patente di guida; come faccio a spiegarvi come si diventa e si è ciclisti ! Lasciate stare le discussioni sulle biciclette disc o non disc, aero o non aero; è tutto inutile; per voi diventa come una chiacchiera da bar; un ciclista è in grado di "sverniciarvi" cioè umiliarvi staccandovi implacabilmente, anche con un "cancello" cioè con una bici di qualche anno fa; contano le gambe. In questi ultimi anni tutti sono "diventati ciclisti", ad honorem! Complice anche la pandemia. E' semplice sembrare di esserlo, secondo il pensiero comune, autoreferenziale; è sufficiente pubblicare nei social, foto e video di lunghe e chiassose soste ai bar, davanti a cornetti (una delle cose peggiori da mangiare) e caffè (aumenta il battito cardiaco, quindi non raccomandato durante gli allenamenti); di noiose bici disc (sono tutte uguali) alla moda ( poco performanti nonostante che costino come un auto); di gambe da polli, teste rasate, barbe lunghe ( la nuova "conquista dell'aerodinamica") e bracci e corpi con infiniti tatuaggi ( molto belli, ma non sono aerodinamici e non servono a pedalare più forte ); di smorfie con linguacce ( gesto maleducato); di "manzi" ( pedalatori over 70 kg) seduti sul tubo orizzontale (danneggia il telaio); di pose con sguardo cattivo e serio ( nessuno si spaventa, siate sereni), eccetera. Tuttavia in questo "carnaio" di "potenti" pedalatori, non vedo le foto del peso (e questo vale anche per i corridori amatoriali e prof , soprattutto nel periodo invernale). Ed è molto strano considerato che pubblicate persino le foto dei vostri calzini colorati. E allora come pretendete di essere ciclisti. Prima di apparire, conta essere ciclisti ed esserlo è una delle cose più difficili ! Non ne posso più di questa confusione, di questo disordine, di questo apparire, di questa costante assenza di verità. Il peso forma non si compra, ma si impara a raggiungerlo con sacrifici ( il primo allenamento è a tavola) e passione ( tanti chilometri con il vento in faccia e salite, altro che succhiare le ruote in gruppo). O voi pedalatori, che pretendete di influenzare il pensiero comune, di essere influencer, sappiate che il pensiero comune vi ha influenzato, ancor prima, omologandovi alla massificazione: bici disc, abbigliamento all'ultima moda (peccato che stringa troppo le vostre generosi carni), tatuaggi, viaggi organizzati nel periodo invernale, scrivere sempre e solo quello che il marketing "indottrina", insomma apparire invece di essere. "Cazzate" omologate da una società debole e viziata. Per colpa soprattutto vostra i prezzi delle biciclette da corsa sono aumentati, in modo esponenziale; cambiate bici senza nessuna necessità, in modo compulsivo, pensando di migliorare la prestazione, invece aumentate solo la domanda del prodotto e quindi i prezzi del mercato ( è una regola dell'economia, una questione di cultura). Tra qualche settimana, inizieranno a trasmettere alla TV, le corse dei corridori professionisti; non le perderete mai, altrimenti come farete a imitare; imparerete a memoria quello che diranno ( sono sempre le stesse cose e spesso errate!) e lo direte sui social e nei forum e al negozio di bici, magari qualcuno penserà che sarete degli "esperti"; e soprattutto correrete al negozio ad ordinare la nuova bici del vostro corridore preferito! Nauseante ! Per il bene dei ciclisti e della bicicletta da corsa, datevi al padel o scegliete l'e-bike, creata a vostra immagine e somiglianza. I marchi hanno capito che siete una risorsa economica. Infatti l'offerta del mercato della bici da corsa, si è adattata a voi: poco e/o male allenati, in sovrappeso, solo uscite di gruppo soprattutto nel week end, paura della discesa, amanti della tecnologia, ed eccovi le brutte bici disc, non leggere, costose e complicate nella manutenzione, con ciclo computer o SRM che contano pure i sospiri, dotate di sistemi tecnologici che cambiano il rapporto, quando parlate al telefonino o perdete lucidità per la fatica ! Pedalatori si nasce. Saluti ciclistici.