venerdì 16 dicembre 2011

Oggi offro io.....

Siete tutti invitati al buffet che offro in occasione del mio 46esimo compleanno: amici e tutti quelli che mi conoscono e che parlano e scrivono di me. Vi abbraccio tutti perchè questo è il giorno del mio compleanno. Voglio celebrarlo con un pensiero. Tempo fa scrissi un post sulla bellezza e sull'esistenza....lo riporto perchè credo che questo possa contribuire alla crescita e alla conoscenza mia e di tutti voi.....un mio pensiero...

Un tempo mi capitò di ammirare la tela della Natività del Botticelli in occasione di una delle due visite fatte all'abbazia di Montecassino. Fu un evento meraviglioso grazie al quale ebbi modo di riflettere sulla bellezza e il suo valore. Quel disegno di una mirabile e morbida bellezza, celava in sè il mistero della vita. Un valore oggettivo intriso di spiritualità. E quel mistero si chiama bellezza. La bellezza che può salvare il mondo e che mette tutti d'accordo, i credenti e i non credenti. Dostoevskij pensava che l'unica bellezza che può salvare il mondo è Cristo, bellezza unica. Ma è anche una bellezza laica, come quella del celebre poeta americano Whitman. Egli scriveva: " Mi contraddico ? Benissimo mi contraddico. Sono vasto contengo moltitudini....". Per Whitman tutto è, e vive nella contraddizione; c'è il bene e il male, il buono e il cattivo; c'è violenza e dolcezza. Tutto è contraddizione nella persona, perchè non si può mai essere una cosa sola. Sarebbe un danno per se stessi, un non vivere, un allontanarsi dall'armonia dell'esistenza completa. Se così fosse si vivrebbe una vita limitata, ristretta, senza orizzonti, in una gretta chiusura verso il mondo. Le "moltitudini" di cui egli parlava sono gli incontri, le curiosità, una visione del mondo dinamica e appunto aperta. La conoscenza multiforme che si insinua in ogni cosa.
E tutto si incontra nel momento più alto dell'esistenza umana,cioè nella bellezza che per me è universale e diffusa  e ci appare nella sua espressione variegata. 
A tal proposito mi piace ricordare il passo del sermone 365 di Sant'Agostino: " La gloria futura non è altro che la bellezza; la bellezza non è altro che l'amore; l'amore non è altro che la vita. Quindi se vuoi vivere ama. Se ami sei bello. Se questa bellezza ti manca, allora tu non vivi, hai solo l'apparenza della vita, ma non vivi di dentro."
La bellezza e quindi il mistero della vita è tutta qui. In queste parole alte e di un valore straordinario. 
Apriamoci dunque alla bellezza, alla conoscenza universale e al rinnovamento, allontanando la biega illusione di un unica conoscenza. La vita è divenire e si rinnova in ogni nuova azione. La bellezza è la salvezza del mondo. Cercate dunque la bellezza, così vivrete.

e ora accomodatevi...il buffet è pronto..... servitevi........grazie a tutti .

venerdì 9 dicembre 2011

Riviera d'Ulisse: winter training.

Anno Domini 2010 - Preparazione invernale.



Quando la gamba gira, in salita si pedala e si parla......da Terracina fino alla panoramica di Sperlonga. Nella mente avevo le Dolomiti, obiettivo stagionale primis, centrato con i passi del Pordoi, Sella, Falzarego, Giau, Campolongo, Staulanza, Tre Croci, Gardena, Valaparola e le Tre Cimi di Lavaredo. 

giovedì 8 dicembre 2011

Test Bike Hersh Trinity: made in Italy.

Quando mi proposero di testare la Hersh Trinity, anzi lo 011, il primo esemplare del modello, ebbi molta curiosità. La struttura del telaio e della forcella mi incuriosì molto. Tutta la conformazione del telaio e della forcella mi fece pensare che si trattasse di un vero telaio da competizione. Di quelli che hanno sostanza e qualità e non parole. Non era un prodotto osannato dalla pubblicità, ma un prodotto destinato a coloro che volessero pedalare fuori dalle mode e che volessero distinguersi. La Hersh ha lanciato una sfida al mercato: ecco il suo telaio da competizione garantito a vita. 
Avrei potuto limitarvi a presentarlo come un telaio completamente personalizzabile dal cliente, nella tipologia del carbonio ( carbonio altissimo modulo M46J con laminazione esterna 3k, oppure 1K ma con un prezzo maggiore), nelle misure, grazie alla tecnica della costruzione a fasciato, nell'assetto (slooping o tradizionale, con reggisella tradizionale o integrato), nella scatola del movimento centrale ( BB30 o Press Fit da 86,5 o BSA), nella verniciatura e nella grafica. Serie sterzo conica da 1'/1/8-1"1/2. Potevo dirvi che è garantito a vita (due anni solo la verniciatura), che è acquistabile ad un prezzo competitivo ( 2700 € a listino, 1850 €  in vendita on line), che la Hersh è in grado di assistere la clientela in ogni problematica. Potevo dirvi che il telaio Trinity 012 ha un valore di rigidità di assoluto rispetto ( 125 n/m), verificato con un procedimento severo, come da foto allegate.
Avevo deciso di parlarne solo se mi avesse davvero convinto. Solo se su strada mi avesse sorpreso. Se avesse fatto la differenza. Il peso per esempio preso di per sè, come unico valore, significa poco: dire che un telaio pesa 800 grammi non significa che è performante, ma solo che è leggero. Non ci dice come va in salita, perchè il peso ridotto è solo una delle caratteristiche necessarie, il resto dipende dalla rigidità laterale e torsionale. Non ci dice se è confortevole. Se è reattivo. Se è preciso in curva. Per sapere che carattere possiede bisogna parlarci, mentre ci pedali. Bisogna sentire che sensazioni riesce a trasmettere. Bisogna spingerlo al limite. Bisogna conoscere altri telai.
Altra condizione è stata quella di avere preteso da Satini di conoscere la  verità su questo telaio prima di accettare di parlarne. Volevo sapere cosa ci fosse dietro il Made in Italy. Ecco quanto mi ha spiegato: "Il telaio Hersh come tutti gli altri telai presenti nel catalogo, sono Progettati, fasciati, testati e verniciati in Italia. Un ciclo produttivo che vede l’arrivo in azienda dei semilavorati, realizzati da produttori che lavorano il carbonio anche per altri settori merceologici. Il cliente Hersh fornisce i suoi dati attraverso una scheda predisposta appositamente per realizzare un prodotto su misura. Una volta che i tubi arrivano in Hersh su misura del cliente, si procede alla tecnica della sgolatura e alla messa in dima". . 
Tutta la verità. Su questo mio blog solo la verità. Il resto lo lascio alla pubblicità fatta dagli altri. 
Tempo fa chiesi ad un responsabile di un prestigioso marchio produttore di telai, come avessero stabilito il valore di rigidità del loro prodotto. Ovviamente ne ero già a conoscenza. Lui però non seppe dirmelo. Probabilmente lui stesso è vittima della pubblicità o come amano chiamarlo, marketing. 
La stessa domanda la feci a Satini  e lui senza battere ciglio, con la sicurezza di chi non ha nulla da nascondere, ebbe a spiegarmi il metodo con la quale la Hersh lo ha stabilito. Insomma capìì che il marchio aveva iniziato con il piede giusto, dotandosi di una rete di completamento della produzione e di vendita affidata a gente seria e preparata. 
Per quanti di voi non lo sapessero, spiego che la rigidità di un telaio viene verificata con la seguente operazione: si mette il solo telaio posizionato orizzontalmente in una macchina. Dall'alto viene fatto calare un braccio meccanico in acciaio, molto pesante, sollecitandolo nei punti cardini, quali il movimento centrale, il carro posteriore, la zona di intersezione posta tra il reggisella e il tubo orizzontale, il tubo sterzo. La deformazione impressa dall'impatto viene espressa in mm ed indica il grado di rigidità ovvero la capacità e il limite di deformazione ad una sollecitazione esterna. Vi allego delle foto fornitemi da Satini e scattate all'interno dello stabilimento di produzione. Io invece uso verificarlo, sia pure con i dovuti limiti, spingendo forte e lateralmente sul pedale tenendo la bici con le mani. Provate a vedere come si muove la scatola del movimento centrale. Ebbene il Trinity si è mosso davvero poco e ciò mi ha sorpreso perchè credetemi prodotti più blasonati hanno un comportamento imbarazzante !!!!
La garanzia a vita non deve intendersi mai illimitata. Ma per parlarne ho preteso che Satini mi mostrasse il certificato di garanzia che viene consegnato al cliente. E' tutto chiaro. Un limite temporale c'è solo per la vernice che è di soli due anni. Per il resto potete stare sicuri che il vostro telaio e la vostra forcella sarà garantita per tutta la vita dal produttore.
Ai grammomaniaci dico che è un telaio dal peso nominale di 860 grammi (taglia M). Il telaio testato è assemblato con componentistica racing. Quello testato è un modello preparato per una importante gara a livello internazionale. Quindi si è badato più all'affidabilità assoluta e al regolamento di gara. Pertanto il peso totale di 6950 grammi, come da regolamento UCI, perchè per potere partecipare ad una corsa professionistica deve avere un peso limite non inferiore appunto a 6800 grammi. Il telaio testato pesa circa 6900 grammi. Ma la Trinity sa essere più leggera, montando una componentistica mirata, come le ruote Leightweight, nella foto.
Prova su strada.
La Hersh Trinity 011 è stato realizzato in un unico esemplare. Già perchè ogni telaio Hersh non è mai uguale all'altro, perchè sono costruiti in base alla specifiche misure e progettate secondo le caratteristiche del cliente. Insomma un artigianato vero e proprio quello offerto dalla ditta comasca, che risponde alle esigenze di chi vuole avere un telaio personalizzato. Un enorme vantaggio.
Quello che ho testato è un telaio creato esclusivamente per un corridore, e pertanto ho dovuto fare tagliare il tubo reggisella per adattarlo alla mia quota. E' stato realizzato con le sue quote biomeccaniche e le sue esigenze. E' stata la prima volta che ho pedalato su una bici destinata ad una corsa importante, quale il Giro d'Italia Dilettanti.
Ogni telaio ha il suo corridore; la Hersh nasce per questo motivo. Lo 011 è una macchina da competizione. Del resto le misure dello 011 parlano chiaro: tubo sterzo alto 12 cm; carro posteriore lungo 40 cm; tubo orizzontale 52,5 centro/centro; tubo verticale 45 centro/fine; angolo del tubo piantone 74,5°; slooping molto accentuato.
E il carattere del telaio lo fanno anche le misure, oltre alla conformazione delle tubazioni, l'orientamento delle fibre di carbonio e la struttura del carro. Quindi nel caso di specie un carro posteriore corto, un pronunciato slooping ( il portaborraccia sul tubo piantone è inutilizzabile, perchè la borraccia tocca sul tubo orizzontale particolarmente inclinato), un tubo sterzo corto, un reggisella integrato, una scatola del movimento centrale press fit 86,5 mm. Il carattere dello 011? Preciso, rigido torsionalmente e lateralmente. Serve per andare sempre al massimo.
E ora devo aprire una parentesi, importante. La regola fondamentale è: il telaio deve adattarsi al ciclista; il ciclista non deve adattarsi al telaio. Altrimenti si possono avere problemi muscolo scheletrici e scarse prestazioni. Quindi prima di scegliere un telaio rivolgetevi ad un ottimo biomeccanico che valuterà le quote antropometriche e vi consiglierà il telaio adatto. Non ricorrete al cosidetto “ Fai da Te”, sprecherete soldi e salute.
Ma ritorniamo all'incontro ravvicinato con la Trinity 011.
L'ho spinta al massimo cercando di raggiungere il limite di deformazione, ma non l'ho mai raggiunto. La Trinity 011 non l'ho mai sentita in difficoltà, ha sempre risposto ad ogni mio incedere, ad ogni mia spinta; è stato facile accelerare, piegare in curva, rilanciare, chiudere una fuga, scattare e danzare sui pedali. E' straordinaria la sua rigidità laterale, direi un blocco monolitico; forte la rigidità torsionale, tant'è che è stato istintivo e facile allo stesso tempo rimanere sui pedali in salita. Ottima la tenuta in curva grazie alla serie sterzo conica, alla rigidità laterale del tubo sterzo e alla forcella con foderi dritti: curva precise con entrate veloci. Nulla dell'energia profusa nello sforza è andata sprecata. Un bel risparmio di watt. Insomma è un telaio che regala emozioni a chi vuole gareggiare. La capacità di rigidità del telaio lo si valuta nel grado di deformazione, nei momenti topici: curva, scatto, spinta, frenata. In nessuna di queste fasi durante l'evoluzione della pedalata, la Hersh Trinity 011 è andata in crisi. Nessuna manifesta deformazione, neanche quando da fermo ho spinto forte e lateralmente sul pedale: la scatola del movimento centrale e il tubo obliquo non hanno visibilmente ceduto, cosa che spesso mi è capitato di vedere su altri telai. Sulle strade sconnesse non appare mai fuori controllo. E' praticamente un telaio che vola radente sull'asfalto. Si possono compiere accelerate e scatti con estrema facilità. Una componentistica più leggera ne avrebbe aumentato la ottima reattività.
Il confort è discreto anche se non è la migliore dote di questo telaio e le ruote ad alto profilo non hanno aiutato in tal senso.
La sua grafica essenziale e la sua colorazione carbonio a vista sono piaciute molto ai ciclisti che ho incontrato e a quelli che mi hanno accompagnato.
I cavi e le guaine sono esterni al telaio. Questa è una soluzione alternativa a quella del passaggio interno che può essere scelta dal cliente al momento dell'ordine. Come può essere scelta ogni misura, tubazione, scatola del movimento centrale, rivestimento esterno del carbonio, colorazione, grafica, reggisella tradizionale o integrato. Chi acquista un telaio Hersh ha un telaio esclusivo.
Il prezzo ? 1850 € on line !!
Durante le uscite test bike ho usato l'abbigliamento Hersh, made in Italy: comodo e traspirante. In catalogo la Hersh propone anche un casco da 250 grammi con rete antinsetti e ventilato. Anche questo made in Italy.

Pagella della Hersh Trinity 011 (unico esemplare):
Rigidità torsionale e laterale: 10.
Confort: 7
Reattività: 8 
Precisione di guida e controllo: 10
Rifinitura: 10
Peso: 8
Si ringrazia Luca Falasca della ditta Falasca Cicli per l'assistenza meccanica.




























Il sito ufficiale della Hersh : 
http://hersh.it/

mercoledì 7 dicembre 2011

Lupi

Il mio team "ad honorem" ...lupi si nasce !!!

La Bellezza: il mistero della vita e la salvezza del mondo

Un tempo mi capitò di ammirare la tela della Natività del Botticelli in occasione di una delle due visite fatte all'abbazia di Montecassino. Fu un evento meraviglioso grazie al quale ebbi modo di riflettere sulla bellezza e il suo valore. Quel disegno di una mirabile e morbida bellezza, che celava in sè il mistero della vita. Un valore oggettivo intriso di spiritualità. E quel mistero si chiama bellezza. La bellezza che può salvare il mondo e che mette tutti d'accordo, i credenti e i non credenti. Dostoevskij pensava che l'unica bellezza che può salvare il mondo è Cristo, bellezza unica. Ma è anche una bellezza laica, come quella del celebre poeta americano Whitman. Egli scriveva: " Mi contraddico ? Benissimo mi contraddico. Sono vasto contengo moltitudini....". Per Whitman tutto è, e vive nella contraddizione; c'è il bene e il male, il buono e il cattivo; c'è violenza e dolcezza. Tutto è contraddizione nella persona, perchè non si può mai essere una cosa sola. Sarebbe un danno per se stessi, un non vivere, un allontanarsi dall'armonia dell'esistenza completa. Se così fosse si vivrebbe una vita limitata, ristretta, senza orizzonti, in una gretta chiusura verso il mondo. Le "moltitudini" di cui egli parlava sono gli incontri, le curiosità, una visione del mondo dinamica e appunto aperta. La conoscenza multiforme che si insinua in ogni cosa.
E tutto si incontra nel momento più alto dell'esistenza umana,cioè nella bellezza che per me è universale e diffusa  e ci appare nella sua espressione variegata. 
A tal proposito mi piace ricordare il passo del sermone 365 di Sant'Agostino: " La gloria futura non è altro che la bellezza; la bellezza non è altro che l'amore; l'amore non è altro che la vita. Quindi se vuoi vivere ama. Se ami sei bello. Se questa bellezza ti manca, allora tu non vivi, hai solo l'apparenza della vita, ma non vivi di dentro."
La bellezza e quindi il mistero della vita è tutta qui. In queste parole alte e di un valore straordinario. 
Apriamoci dunque alla bellezza, alla conoscenza universale e al rinnovamento, allontanando la biega illusione di un unica conoscenza. La vita è divenire e si rinnova in ogni nuova azione. La bellezza è la salvezza del mondo. Cercate dunque la bellezza, così vivrete. 

martedì 6 dicembre 2011

Sperlonga: pedalare tra storia e natura

Grotta della Villa dell'imperatore romano Tiberio.




La nave di Omero ( ricostruzione risalente all'epoca romana) visitabile all'interno del museo di Sperlonga

La struttura interna della villa estiva di Tiberio

L'accecamento di Polifemo ( statua risalente all'impero romano): statua visitabile all'interno del museo di Sperlonga












lunedì 5 dicembre 2011

Panta Rei

Posto con piacere un disegno realizzato da eupalinos.

A pranzo con Hersh Trinity

Parafrasando il noto film americano "A Colazione da Tiffany" tratto dall'omonimo romanzo di Truman Capote, oggi sono stato a pranzo con Trinity, il test bike della Hersh........la prova continua....oggi salite con punte al 13% e percorsi vallonati....forte vento......rimanete in attesa......