lunedì 9 luglio 2018

Grammomania: il peso del nuovo Campagnolo Super Record 12 speed. Il montaggio.

Un altra anteprima esclusiva. Il blog Pedalare verso il Cielo sta sempre avanti.
Rispetto al precedente modello 11 speed, il nuovo 12 speed è meno leggero, di circa 53 grammi, 2.135 grammi ( 12 speed) contro 2.002 grammi ( 11 speed), anche se va considerato che la pesa del 12 speed si riferisce ad una pedivella più lunga, la più lunga da175 mm, e che il pacco pignoni è 11/32, rispetto alla pedivella da 170, da 172 mm e il pacco 12/27.  Il S.R. 12 Speed rispetto al modello precedente ha la guarnitura e i comandi ( Ergopower) più leggeri, merito del carbonio unidirezionale utilizzato; sono invece meno leggeri, il pacco pignoni, il cambio, il deragliatore e i nuovi freni, più rigidi e performanti, nella versione direct mount ( è disponibile anche la versione normale). Ovviamente va precisato che sul nuovo 12 speed c'è un pignone in più. Quello che va considerato è che la catena Campagnolo 12 speed pesa circa 9 grammi in meno rispetto alla catena Campagnolo 11 speed. Mi chiedo, se la catena 12 speed ha spessori minori, per mantenere la compatibilità con le ruote attuali, ed un peso inferiore, quanto durerà ? Comunque la tendenza nei prossimi anni sarà quella di aumentare il numero dei pignoni; la Ceramic Speed ha realizzato un pacco pignoni a 13 speed, funzionante e filante, il nuovo Driven Concept, allo stato dell'arte, il concept del futuro. Sul punto vi rimando alla lettura del relativo post. Ma il problema sarà sempre: quanto dureranno le catene ? E soprattutto il mercato sarà capace o vorrà realizzare una catena durevole almeno 6000 km all'anno sicuri ?
Per quanto concerne invece la comparazione con gli altri top di gamma 11 speed meccanici, va detto che il più leggero per ora, rimane sempre lo Sram Red con 1.923 grammi, mentre lo Shimano Dura Ace 9100 pesa 2.040 grammi. Va detto che il pacco pignoni Sram Red è 11/28, contro l'11/32 Dura Ace 9100.
Per le pese complete dei gruppi top di gamma meccanici ed elettronici  CLICCA QUI .

Stay tuned.  In collaborazione con All Bike Store e Falasca Cicli. Saluti ciclistici. 


52/36 - 175 MM
11-32

FRENI Direct Mount: 335 GRAMMI









Durante il montaggio.....


Con la nuova versione del cambio entrambe le due rotelline e non più una sola,  si muovono su movimenti in ceramica.















domenica 8 luglio 2018

Il Futuro della bicicletta da corsa. Ceramic Speed Driven Concept.

Premetto e neutralizzo subito le comari isteriche da salotto, che questo è solo il modello sperimentale più sofisticato, denominato Driven Concept, presentato oggi all'Eurobike Show, e subito premiato come il prodotto più innovativo dell'anno, montato su una bicicletta aero, specifica, dotata persino di una trasmissione ad albero ( che sostituisce la catena) e dotato di 13 velocità......quello della Ceramic Speed CLICCA QUI . In pratica il futuro è tra noi e potrebbe essere presto commercializzato; per ora resta il vero  concept del futuro, che migliora quello che già esiste, un sistema senza catena, deragliatore, cambio, in una versione più semplice, ma sempre senza catena, al suo posto c'è una cinghia resistente e silenziosa, utilizzato con successo, persino nel deserto come in questo caso CLICCA QUI . 
Un sistema del genere cioè senza cambio, deragliatore e soprattuto senza la catena, significa risparmio di peso, di costi di acquisto e di manutenzione e soprattutto la possibilità di pedalare con qualsiasi pacco pignoni....vero progresso.....libertà totale....massima affidabilità.....migliaia e migliaia di km....niente più rotture di catene ed usura di pignoni.......questo è il vero futuro. Il punto debole della bicicletta non sono i freni, trattandosi non di un veicolo a  motore capace di produrre velocità importanti costanti, ma la catena. Ed ora la soluzione c'è. Quando sarà commercializzato ? Impossibile dirlo. Tra un anno faremo il punto della situazione. Intanto il sistema a cinghia, quello più semplice commercializzato da altri produttori, ed applicato sulle biciclette da città e da viaggio, è già disponibile, per chi volesse iniziare ad abituarsi.




Comunque va detto che anche questa idea (e ce ne sono delle altre ancora riprese dal passato), non è ex novo, cioè nuova, anzi riprende un meccanismo che risale al secolo scorso, sostanzialmente identico, salvo i materiali impiegati, come è possibile constatare in questa foto. Questo per dire che le idee di sviluppo per la bicicletta per quanto possano considerarsi innovative, spesso hanno dei limiti, come a dire cosa vuoi inventarti, è pur sempre una bicicletta, oppure altre volte sono state già realizzate nel passato.  Si tratta solo di riprenderle e di svilupparle allo stato dell'arte con i migliori materiali. Saluti ciclistici.





mercoledì 4 luglio 2018

Test Bike: Vardena Carbon C6 e Carbon C6 STEALTH Evolution Kit. Il carbonio sulla pelle.

E' vero non mi fido dei luoghi comuni, sono irriverente verso i marchi che hanno rendite di mercato, non ho legami contrattuali, e sono irrimediabilmente test dipendente, testo tutto anche quello che gli altri pensano di conoscere con il passa parola o che acquistano perchè così fan tutti ! Quindi cerco il meglio e quello che rappresenta effettivamente l'evoluzione. Si fa presto a dire evoluzione ! Spesso si tratta solo di evoluzione del marketing, invece di "nuova" sostanza. 
Ecco un altro test, che ho scelto di fare. Il kit Vardena Carbon C6. Detto così sembrerebbe il modello di un nuovo telaio in carbonio, invece non lo è, o almeno non è un telaio, ma trattasi sempre di carbonio. Molti si preoccupano di scegliere telaio e ruote in carbonio, ed indossano abbigliamento tecnico da grandi magazzini, pensando che la scelta del capo tecnico, sia del tutto trascurabile, anzi inutile. Tutto sbagliato. E' fondamentale. 
E' da tempo che curioso sulle percentuali di carbonio utilizzate nell'abbigliamento tecnico di alta gamma, e devo dire che o non ce ne è, o ce ne è troppo poco per fare la differenza e comunque non si vede perchè è immischiato con le fibre sintetiche dominanti. Poi un giorno trovo un nuovo prodotto, lo studio, mi informo, e scelgo di testarlo. Contattato l'inventore del prodotto, l'ingegnere Federico Borgognoni, ex corridore prof, e quello che per me rappresentava una intuizione, diventa una probabile nuova scoperta, da proporre agli amici lettori del blog. 
Only carbon, take me only carbon. Un mantra per me. 
Verdana ha un duplice significato. V sta per Varese dove ha sede legale la MKF s.r.l., azienda  italiana proprietaria del marchio, Ardena sta per la montagna svizzera, spauracchio degli allenamenti dei prof, che risiedono tra l'Italia e la Svizzera. Il kit telaio Carbon C6 viene prodotto in Italia ed esportato in tutto il mondo. Esiste un rivenditore persino ad Abu Dhabi ( nel circuito Ferrari) e Pro Shop Vardena Japan e Korea. 
L'ingegnere Borgognoni, attualmente ciclista praticante, ha sviluppato un idea, creare un tessuto capace di affrontare tre problemi: 1) dissipare il calore corporeo; 2) ridurre l'acido lattico durante l'allenamento, ma senza comprimere come fanno molti tessuti di nuova generazione più adatti al recupero post allenamento; 3) migliorare l'aerodinamica. La soluzione era possibile utilizzando, fili di carbonio giapponese, di qualità assoluta, il Toray, utilizzato anche per realizzare tra i migliori telai. Il carbonio è applicato interamente ed esclusivamente su alcune zone del corpo, quali le zone muscolari delle cosce,  e sulle zone che interessano l'apparato respiratorio, in buona sostanza, le zone critiche. Più avanti spiegherò il motivo. Intanto perchè scegliere il carbonio. Il carbonio è super conduttore, sia dal punto di vista termico, sia dal punto di vista elettrico. Ma cosa centra tutto ciò, con il corpo umano ? I muscoli sono bianchi e rossi. Durante il movimento del corpo, queste due diverse fasce di muscoli, generano una frizione interna, e per l'effetto scariche elettriche e calore, con la conseguenza perdita di sali minerali e quindi di liquidi. In parte riusciamo bevendo a reintegrare i liquidi, ma non riusciamo ad evitare l'altro effetto negativo della conduzione elettrica. 
Allora l'idea è stata quella di aiutare il corpo con un tessuto capace di abbassare il calore corporeo e la sudorazione, attraverso l'aumento rapido della circolazione sanguigna, senza dunque compressione. Abbassare rapidamente il calore significa consumare meno calorie ed ottenere più carburante per proseguire lo sforzo fisico. Ma v'è di più. Si è pensato di migliorare l'aerodinamica dei tessuti, e la condizione dell'impatto del vento sul corpo ( il principale "freno" del movimento a seguito dell'impatto con il vento, altro che aero bike), considerato che dal punto di vista della dinamica dei flussi, il corpo del ciclista è "visto" dal vento come cilindrico. 
Allora ecco il nuovo tessuto, il Vardena Carbon C6, dove 6 sta per la percentuale effettiva di carbonio utilizzato, carbonio tessuto con la nanotecnologia.
Le bredelle sono estensibili in verticale per evitare pressioni sulle spalle. 
Il fondello è di derivazione aeroman, quindi ampio, soffice e perforato, adatto alle lunghe percorrenze, e per gli uomini presenta una conghiglia nera che serve per evitare pressioni ed indolenzimenti ai genitali. Il tessuto intorno al fondello, non è in carbonio, per evitare problemi con le selle. L'abbigliamento Vardena ha un trattamento anti microbico, anti UV ed antistatico. 
Il prezzo al pubblico del kit ( maglia e salopette estiva) è di 300,00 € ed è comprensivo di una piccola sacca per il trasporto. Disponibile in colorazione rossa, nera carbon, e bianca. La vestibilità è morbida. Si consiglia di scegliere una taglia più grande per la maglia avendo un taglio racing, la taglia della salopette invece coincide con la taglia personale, nessuno scostamento. La parte anteriore della maglia è più corta, style racing.
Sull'etichetta della salopette è indicato: 90% poliestere, 5% elastan, 5% carbon. 
Questa è la premessa. Ora la parola, passa alla strada, come sempre, sarà lei a dirci la verità.



TEST SU STRADA. 
L'abbigliamento è stato testato con clima estivo, temperatura non inferiore a 33°, massima 36°, tasso di umidità non inferiore al 65%, massimo 90%, in salita, in discesa e ovviamente in pianura.
La prima sensazione che ti da Vardena Carbon C6 è di averlo indossato da tempo, perfettamente adattato alle forme del corpo, insomma una seconda pelle, per questo ho scritto il carbonio come seconda pelle.
Ottima vestibilità, leggerezza e morbidezza dei tessuti, buona traspirabilità, i colori non si stingono con il lavaggio.  ll fondello è ottimo come confort sulle lunghe percorrenze e nessuna pressione sulle parti intime, davvero un ottimo risultato. Le bredelle ma anche l'intera salopette sono talmente elastiche che non premono mai sulle spalle e migliorano il confort, con massima aderenza, anche sulle cosce. In discesa non si avverte la sensazione fastidiosa del tessuto bagnato che si appiccica sulla pelle. Dopo una lunga e assolata salita, la maglietta all'esterno è leggermente umida, mentre la pelle è abbastanza asciutta. Non si avverte una sensazione di umido sul fondello; certo molto dipende dalla personale temperatura corporea e dal livello di allenamento, ma direi che il risultato è buono, considerate le alte temperature e l'elevato tasso di umidità che c'erano durante il test.
Non ci sono cuciture e quindi non solo non ci sono problemi di aderenza, ma non si sentono tensioni che danno fastidio alla pelle. Sul collo, sulle cosce e sulla maniche, sembra una seconda pelle. Piacevole al tatto della mano, il tessuto in carbonio, la cui forma in rilievo multiforme, simile alla pallina da golf, per intenderci, da l'idea di indossare un prodotto innovativo. Non posso dire se tutto ciò è davvero aerodinamico, come il produttore indica; quello che posso dire è che è piacevole indossare questo abbigliamento.
Eleganti e pratici i sacchetti in poliestere che contengono i capi.
Il test non è terminato. Sarà aggiornato in corso d'opera per testare la resistenza dei tessuti alla fatica e al lavaggio. 


Aggiornamento del test abbigliamento 2018 Vardena Carbon C6. 

Dopo due stagioni estive intense il prodotto presenta un consumo accettabile nella parti critiche dei capi. Il fondello si è"sgonfiato" cioè ha perso la sua consistenza iniziale e si è scolorito; i bordi in silicone delle maniche si sono "allargati" cioè hanno perso aderenza sulla pelle delle braccia e la salopette su alcuni punti dei tessuti aderenti alle cosce si è leggermente scolorita. Tutto sommato un consumo fisiologico. Un uso intenso con lavaggi dopo ogni uscita è stato un severo banco di prova. Alla fine del test della prima serie Vardena posso indicare che il prodotto ha dimostrato un ottima vestibilità e un consumo nella media. Attendo di testare la versione aggiornata dei capi, quella della nuova gamma 2019.

Aggiornamento test abbigliamento 2019 Vardena Carbon C6 STEALTH Evolution Kit. 
Ho ricevuto i nuovi capi di abbigliamento estivo, completamente rivisti. Nuovo materiale sintetico e nuove trame sui tessuti; ovviamente confermata la percentuale in carbonio, posizionata sulle parti nevralgiche cioè sulla parte anteriore e centrale della maglia, e sulle cosce della salopette. Migliorata la parte finale della maglia a contatto con gli avambracci e quella sulle cosce della salopette, più morbide a avvolgenti. Nel complesso la nuova collezione è morbida sulla pelle, con un aspetto estetico più accattivante. Il prezzo è molto conveniente e più basso rispetto alla concorrenza, pur rimanendo invariata la qualità dei tessuti e della lavorazione Made in Italy. Il test prosegue su strada.

TEST su STRADA Vardena Carbon C6 STEALTH Evolution Kit. 

Miglioramento effettivo e totale rispetto al buon prodotto precedente. Morbido e aderente alla pelle in ogni condizione, nessuna frizione, nessuna costrizione, totalmente comodo è Vardena Carbon C6 Stealth. In estate sulla parte esterna della maglia si addensa la maggior parte della sudorazione, ma in discesa, non si sente nessun fastidioso e pericoloso sbalzo termico sulla pelle ed inoltre la parte esterna della maglia si asciuga rapidamente, segno che il carbonio svolge perfettamente il compito nell'area più delicata. Il fondello è ottimo, comodo e asciutto; l'ho usato con una sella in carbonio, molto rigida, e  non ho avuto problemi di confort, su allenamenti di circa 4 ore, ed inoltre lo spessore del fondello non ha aggiunto millimetri rispetto all'assetto, come può accadere con fondelli dallo spessore importante; ciò significa, che è perfettamente anatomico e prende facilmente la forma. I bordi della maglia sono perfettamente aderenti e morbidi, come lo è il tessuto sulle spalle a tal punto da non sentire tensioni anche in fuori sella. In effetti si nota un grande lavoro di aggiornamento con un tessuto diverso con una trama più fitta. Stesso responso anche per i bordi della salopette che avvolgono la coscia. La salopette non si muove e le bretelle con la costruzione tipo monoscocca non tirano e sono morbide. Consiglio il Vardena Carbon C6 Stealth. Un ultima analisi. Il Vardena Carbon C6 Stealth è il prodotto con filati anche in carbonio con il migliore rapporto qualità/prezzo. Un prezzo competitivo per tanta qualità made in Italy, Saluti ciclistici. 

Per acquistare e ricevere il catalogo  contattare email:  ing.f.simone@gmail.com 









Pro Shop Vardena Japan






Pro Shop Vardena Canada

Tessuti nuovi 2019





Nuovo fondello di alta gamma per la collezione 2019







Parte elasticizzata  ( cosce) della salopette 
Pro Shop Vardena Canada

Anteprima: new Trek Madone SLR.

Ecco la nuova Trek Madone SLR, modello del catalogo 2018/2019 nelle tre colorazioni, tra le quali quella con la livrea del Team Trek Factory, disponibile con e senza dischi (rotanti). Nella foto la bicic completa è montata con le nuove ruote Bontrager XXX 6 tubolare, il cui test su strada è stato pubblicato il mese scorso, in anteprima assoluta; per leggerlo CLICCA QUI . 
In collaborazione con il rivenditore autorizzato Falasca Cicli. Saluti ciclistici. 








lunedì 2 luglio 2018

ROCA DE L'HOME DRET !!! EL MURO IMPOSIBLE DE PURITO RODRIGUEZ.



Purito Rodriguez, ora vive in Andora. Qui, in località Canillo, Sant Pere, c'è il "suo" muro, il muro di Purito Rodriguez, chiamato Roca de l'home dret, una rampa di 0,5 km, al 40% ! L'ex campione sfida un ciclista a percorrerla. La sfida è avvincente da seguire fino all'ultimo metro. Zugasti il ciclista sfidante ha anche modo di percorrerla in discesa, con la sua bicicletta da corsa con i freni tradizionali, ironizzando sui freni a disco.Purito...... accetto la sfida.....cercasi sponsor. Saluti ciclistici.