venerdì 3 luglio 2020

" Sui pedali" !

Ci sono ciclisti che fanno il "lungo" una volta alla settimana, io invece lo faccio prevalentemente, altrimenti mi annoio, e non riesco a testare i prodotti come preferisco e nei tempi congrui, soprattutto quando si tratta di tubolari. Per giro lungo intendo generalmente un uscita superiore alle 4 ore, di circa 130 km e 20 km di salita. Lo alterno con qualche uscita di circa 65/70 km a tutta, con un buon segmento di salita, per migliorare la frequenza cardiaca e la capacità di gestire e prolungare lo sforzo intenso. Oggi voglio condividere l'incontro frequente dei miei "lunghi" allenamenti/test; la incontro spesso, insieme alle compagne di branco; ogni volta, la saluto, e lei si volta lentamente, interrompendo per un istante il suo caratteristico ruminare; mi fissa per un istante, forse sarà anche per salutarmi, e poi "lima a bordo strada". Questa volta, mi sono fermato per fotografarla, deciso ad aggiungerla al mio diario, lo merita senz'altro. Vi presento "Sui pedali" la mucca da salita. W gli animali. Saluti ciclistici. 





3 commenti:

  1. Ciao Claudio ,
    Ti scrivo per una valutazione da profano, da poco ho comprato una bici da corsa mentre in passato usavo la Mountain bike. Non ho montato pedali con l attacco per abituarmi alla bici, vorrei sapere quanto sono importanti e come cambia la pedalata?

    Grazie
    Emanuele

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    1. Ciao Emanuele. Benvenuto sul blog. I pedali con attacco sono il primo "problema" per chi inizia a pedalare in modo impegnativo. I vantaggi sono maggiore spinta, soprattutto in salita, e in volata, il piede non esce dal pedale, quindi non scivola. La spinta sui pedali diventa naturale e precisa. Di contro occorre abituarsi ad agganciare e sganciare. Il consiglio è di iniziarli ad usarli pedalando in un aerea sicura, lontano dal traffico. L'altro consiglio: ogni volta che devi fermarti, inizia a sganciare un piede, uno solo, prima, in modo che, quando il piede sganciato, si trova già appoggiato sull'asfalto puoi sganciare l'altro, se devi scendere dalla bici. Una cosa fondamentale è la regolazione delle tacchette. Sul blog troverai un post dedicato a come regolarle. Attenzione: tacchette montate fuori misura comportano problemi di spinta e con il tempo portano all'infiammazione dell'apparato muscolo scheletrico. Quindi fai attenzione al montaggio. Una volta installate devi controllare periodicamente il serraggio delle viti. Penso di averti detto tutto quello necessario per iniziare. Io sto qui, quindi se hai bisogno di consigli lascia un commento. Ovviamente dò per scontato che tu abbia fatto una visita biomeccanica; il biomeccanico monta le tacchette, oltre a fare tutto il resto. Saluti ciclistici.

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  2. Ciao Claudio mi chiamo Matteo e ti seguo sempre e da sempre utilizzo i tuoi test e le tue considerazioni per capire qualcosa in più... Tutte belle ma so che apprezzi la cervelo r5, io ne ho avute b3... La prima , quella con la riga verde , poi quella 2012 grigia mar e adesso ho quella 2016 con il tubo orizzontale rosso su telaio grigio, la versione ultima non fa'per me perché mi trovo molto bene con il tubo sterzo da 17cm in taglia 56 della mia R5 invariato fino al 2016...
    Monto Dura Ace D2 elettronico e Campagnolo Hyperion ultra...
    Ti volevo chiedere se esistono delle differenze tra il modello 2012 grigio mat e il 2016 che ho attualmente , quello con il tubo rosso... Mi interessa la tua opinione sulle differenze non estetiche ma di utilizzo, mi sembra che il modello 2016 sia leggermente più pesante ( 100...200g) forse per i cavi interni... E sia più arrotondato... Cosa ne pensi? Grazie mille per tutto

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