mercoledì 15 luglio 2020

L'evoluzione dei comandi Shimano.

Sono le leve del gruppo Tiagra Shimano, risalgono ad anni fa; funzionano perfettamente, anzi meglio di tanti Shimano più recenti. I gruppi Shimano con i fili esterni, che uscivano lateralmente dai comandi,  avevano il top di gamma Dura Ace, chiamato "lo stendino"; penso che sia stato la migliore trasmissione meccanica in assoluto, precisa, e soprattutto longeva. Ma poi un giorno hanno "strozzato" i fili e li hanno messi "dentro", ai comandi, al manubrio, e al telaio, per miglioralo esteticamente e renderlo a passo con i tempi ( quali? Quelli del consumismo); ma che ne sanno i giovani ciclisti e i novelli ! Tuttavia, i fili ( e guaine) della trasmissione meccanica per funzionare perfettamente, devono essere esterni, punto; chiedetelo ad un telaista e ad un meccanico esperto. Attenzione. Non pensate però che i gruppi elettronici ( di tutti i marchi) siano perfetti e non abbiano problemi: avete mai visto quanti cambi e deragliatori si guastano!? Per non parlare del ciclo di vita di una batteria usata da un ciclista che percorre molte migliaia di km all'anno e lo usa frequentemente. Insomma niente è perfetto; qualcosa era quasi perfetto, ma non lo producono più. Pensate che le leve piccole dei comandi Shimano Dura Ace R9100 e Ultegra R8000, azionandole per cambiare il rapporto, spesso vanno a vuoto !!  Dunque non è vero che tutta la tecnologia moderna, sia migliore e certamente non ascoltate quelli che fanno "i giri del palazzo" e si "allenano" al bar/negozio, non lo scopriranno mai. Ecco il senso e lo scopo di questo post. 
Aggiungo una cosa che volevo scrivere da molto tempo, che apparentemente può sembrare non pertinente all'argomento. Durante i miei allenamenti montani, mi capita di incontrare ciclisti di ogni livello, regione e nazionalità. Li osservo per capire che ciclisti siano e il livello di allenamento. Ebbene quando vidi un gruppetto di giovani ciclisti filippini, correre in salita, come stambecchi con bici da corsa di qualche anno fa, mi si riempì il cuore di gioia, oltre che di fatica ! Riflessione. La bici è la macchina che rende tutti uguali, a parte, la testa e le gambe. Voi che vi fate problemi e cambiate bici o gruppi ogni anno, altrimenti non vi sentite fighi o pensate che si siano usurati !! Ingenui. Non fate brutta figura se la vostra bici non è l'ultima novità, ma solo se vi ponete dei limiti nella testa ( non ci sono limiti), non vi allenate seriamente ( il ciclista pedala, non chiacchiera) o vi dopate. Ho la nausea a vedere sempre più ciclisti fanatici che non sanno nemmeno pedalare, ma pontificano fandonie e vogliono apparire esperti. Più passa il tempo e più le loro fila aumentano. La madre degli idioti è sempre incinta. Il marketing lo ha capito e li accontenta. Saluti ciclistici. 


1 commento:

  1. Aggiungo una mia serie di esperienze personali.

    Riprendo a pedalare nel 2015 dopo 12 anni di stop, e mi compro una bellissima Giant Propel AdvencedSL - la faccio montare con Ultegra meccanico. Ma quel cambio esce di casa ad 11v e ci torna a 9v, costringendomi a regolazioni continue: semplicemente il routing interno della Propel è troppo pieno di curve per far lavorare bene un cambio meccanico.

    Pace, monto uno Sram eTap e - devo ammettere - va benissimo.

    Ma poi mi prende la nostalgia per le mie vecchie bici: sono un "campagnolista" e, memore del mio splendido ed ancora perfettamente funzionante Chorus 10v del 2003, compro una Colnago e la monto con il nuovo Super Record 12v.

    Bellissimo eh... e non voglio dire che non sia un buon gruppo cambio.
    Ma il Chorus 10v del 2003, che ora ha DICIASSETTE ANNI e sul quale non ho praticamente mai fatto manutenzione va MEGLIO.

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