Riapro questo post. Stamattina 17/6/2017, ho testato un altro purosangue Bianchi ritornando sulla Madonna del Colle, come è prassi. Qui capisco molte cose di un telaio, di una ruota. Saluti ciclistici.
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| l'inizio del muro !!!!! |
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| la meritata e agognata foto dopo la prova del muro. |
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| la parte finale del muro...per scattare questa foto ho dovuto fare delle acrobazie !!!!!! |
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| parte della salita che porta al santuario |
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| scatto in piena azione, durante una menata in salita. |
Stamane sono partito verso il regno delle Due Sicilie, alla volta del santuario della Madonna del Colle. Mi capita di farlo tutte le volte che il dolore della gente, a cui sono costretto a partecipare per professione, mi attanaglia l'anima al punto da sentire il bisogno di recuperare la serenità.
Ovviamente un percorso spirituale, come uso chiamare, le ascese verso i santuari, luoghi mistici per eccellenza, va fatto in solitudine perchè in fondo la salita è una metafora dell'esistenza umana. Pedalare e parlare con la propria anima, cercando un colloquio con il divino, punendo la superbia e il peccato che ogni uomo porta dentro di se, con una dura e lunga salita, un toccasana per lo spirito.
Il percorso che porta al santuario della Madonna del Colle è impegnativo. Le ascese sono lunghe e dure: pendenza media 6%, pendenza massima 22%. L'ultimo tratto non scende mai tra il 20/22% ed è lungo circa 200 metri. Prima dell'attacco al "muro" del 20%, posto alla fine della salita che porta al santuario, bisogna superare un percorso vallonato, con strappi fino al 10%. Insomma è pane per chi vuole mettere alla prova la propria condizione psico-fisica, perchè si pedala non solo con le gambe, ma anche con la mente.
Questi luoghi hanno visto gli apostoli Pietro e Paolo, in viaggio verso Roma, annunziare la novella del Vangelo e per l'effetto il sorgere delle prime comunità cristiane in Europa. Le persecuzioni ad opera dei romani hanno costretto i cristiani a rifugiarsi sul colle, e per la precisione in una grotta, dove ora sorge il santuario della Madonna del Colle, costruendo un edicola votiva con l'immagine sacra della Madonna con il Bambino. La storia vuole che i martiri Onorio e Livio, insieme ad altri fedeli, vennero uccisi dai soldati romani, che li lasciarono insepolti. La notizia si propagò tra i cristiani, che insieme a San Paterno, si recarono nella caverna per dare sepoltura ai martiri. Essi posero una rozza pietra con la scritta : “ Qui giace Onorio, Livio ed altri morti per la fede nella metà del terzo secolo”. Calarono le tenebre e il gruppo dei cristiani si addormentò. Più tardi essi vennero svegliati da una forte luce che inondò la caverna. Una voce gli disse: “ Non temete sperate in Dio, Io sono tra voi per vostro conforto, qui è la mia Immagine”. L'immagine era quella della Madonna con il Bambino.
Questo narra la storia e non la leggenda.
Vicino al santuario, ci sono due lapidi, poste in ricordo di Mario Rosario Liguori, sergente del 7° reggimento scomparso in combattimento il 24.11.1940, sul fronte greco, decorato di medaglia di bronzo al valor militare, alla memoria, e dei caduti militari e civili della cittadina laziale, insignita della medaglia d'Oro al merito civile con la seguente motivazione: “ Piccolo comune di poche migliaia di abitanti, occupato dalle truppe tedesche impegnate a difesa della linea Gustav, subì un violentissimo bombardamento che causò la morte di 58 civili e numerosi feriti. I sopravvissuti, costretti all'evacuazione, dovettero trovare rifugio nelle campagne circostanti. Con l'arrivo degli alleati il paese dovette registrare centinaia di atti di violenza su donne e uomini da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e di amor patrio.”
Una volta arrivati sulla sommità del santuario, il panorama è suggestivo e merita una pausa per ammirarlo. Il silenzio e la sacralità dei luoghi invitano al rispetto e alla riflessione. Ci sono luoghi dove ci si sente più vicini a Dio. Il santuario della Madonna del Colle è uno di questi.
Rapporti consigliati per salire, tenuto conto anche del "muro" finale?
34 – 25 per gli allenati, 34-29 per i coraggiosi.