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mercoledì 19 luglio 2017

Test Bike: Cervelo R5 (gamma 2018) sul percorso del Mondiale 1999.

Tra telaio e ciclista è tutta una questione di feeling. Nella mia lunga esperienza di test bike, sono stati pochi i telai con i quali ho avuto una sintonia, sin dalle prime pedalate; la nuova Cervelo R5 è senz'altro uno di essi. La nuova Cervelo R5 è una macchina sicura in ogni movimento, straordinariamente capace di rispondere all'impulso del movimento e di trasformarlo nella migliore performance. Se penso all'incredibile sensibilità con il quale, muovendo solo il bacino, la Cervelo R5, si è prontamente e precisamente, posizionata nelle curve, in discesa, ad ogni diversa velocità, rimango folgorato dalla prestazione di questo telaio da corsa. Quella sicurezza, quella fedeltà nella risposta, che pochi telai hanno saputo darmi. Per questo mi sento sicuro di raccomandare, come non mai, la nuova Cervelo R5, ai miei lettori: sceglietela senza se e senza ma. Provare per credere, ma è sufficiente la mia prova per tutti, tanto da essere pronto a scommettere con chiunque. E' uno dei prodotti che fidelizza, crea dipendenza. Ecco pensando alla nuova Cervelo R5, mi viene da scrivere addict instict. Racchiudere in pochi aggettivi, il carattere del nuovo top di gamma della Cervelo, è cosa riduttiva, in quanto non rende abbastanza l'idea. Comunque per completezza, ci provo, ma sappiate che la nuova Cervelo R5, è molto di più: più che reattiva, rigida lateralmente e torsionalmente, quello che basta, per avere la migliore prestazione senza distorsioni, più che agile, più che precisa in curva, più che confortevole, e soprattutto non ti stanca mai, in ogni risposta; per quella sua capacità di non perdere l'energia scaricata sui pedali, si riesce a prendere velocità facilmente; per quell'assenza di errore, non occorre correggere il movimento; per quella sua capacità di assecondare e trasformare fedelmente il gesto atletico, entusiasma facilmente, anche i ciclisti più esperti e smaliziati; per quella incredibile maneggevolezza. La nuova Cervelo R5 è tra le migliori compagne di viaggio o di corsa di un ciclista o corridore. Raccomandata a tutte le tipologie di ciclisti. Un telaio superbo nella prestazione. In particolare mi sono divertito a sentirla veloce in salita, con il piacere di pedalare su una macchina, che accelerava facilmente in ogni condizione di pendenza. Insomma la nuova Cervelo R5 non solo è spiccatamente reattiva ( scatto), ma soprattuto è anche veloce in salita. La cosa che mi ha colpito è che la Cervelo R5 ha dimostrato sfumature racing, in ogni parametro, incredibilmente maneggevole e intuitiva, facile nella guida,  aderente e stabile su ogni pavimentazione, in modo da superare ogni situazione critica, come per esempio il pavé. La rigidità torsionale e laterale è delle migliori, ma la R5 ha un comportamento complessivo  equilibrato. Il carattere è quello dei monoscocca di classe superiore, quindi monolitico, con una spiccata agilità e leggerezza, ideale per le corse, con particolare dislivello e lunghe percorrenze alpine. Superare i tornati con la R5 è davvero più facile, a parità di gamba.
Dall'esame della geometria della nuova R5 si evince un drop ( distanza movimento centrale/asse ruota anteriore) ravvicinato e una lunghezza del carro posteriore ridotta, e questo, significa una reattività, ma anche una maneggevolezza spiccata. La lunghezza del tubo orizzontale è maggiore, e questo, per aumentare la stabilità, in discesa, compensando i precedenti valori. Un telaio troppo compatto lo rende aggressivo, ma meno maneggevole e soprattutto stabile in discesa. Il tubo sterzo è basso. Nel mio caso la taglia 51 sarebbe stata migliore dal punto di vista dell'assetto sull'avantreno, in quanto avrei potuto non mettere dei distanziali sotto il manubrio. Comunque le variabili  dell'assetto avanzato dipendono anche dalle quote antropometriche del ciclista,  ma resta fermo, che il nuovo Cervelo R5, è un telaio compatto con pronunciato slopping; tant'è che il telaio viene fornito con un reggisella dritto, per compensare la pronunciata inclinazione.   
A questo punto, c'è poco da aggiungere, se non che non volevo più scendere dalla sella, e lo confesso, avrei voluto portarlo con me, verso le mie prossime avventure.
A quelli che volessero sapere qualche cosa in più, posso dire, che la nuova Cervelo R5, ha una struttura spiccatamente asimmetrica, e anche ciò la rende perfettamente equilibrata nell'assetto, in ogni condizione; in pratica, è impossibile perdere il controllo della traiettoria e sentire scivolare la ruota. Lanciata sul pavè del centro storico di Verona, nel quale mi vanto di avere pedalato, pedalando nell'eternità che solo luoghi straordinari come l'arena, sanno dare, la nuova Cervelo R5, ha resistito alle forti flessioni e vibrazioni della pavimentazione irregolare e mi ha regalato attimi di piacevole guida. Ecco su questo punto, faccio una riflessione ulteriore. La nuova Cervelo R5 fa parte della categoria dei telai da salita, nel segmento del mercato, oramai sempre più specializzato, e ciò nonostante è una macchina, non solo da endurance, ma anche da Classiche del Nord, pur essendo concepita e realizzata per domare le montagne più dure. Ciò la dice lunga sulla qualità assoluta di questo prodotto. E' leggera – e rigida- quanto basta per volare sulle salite e fare divertire, un mix perfetto tra questi due parametri, difficili da equilibrare. A volte mi è capitato di pedalare su telai ultra leggeri, ma morbidi, rigidi ma non leggeri. Segnalo l'ottima scorrevolezza e rigidità torsionale della scatola del movimento centrale, standard BBRight, capace di veicolare la migliore risposta, anche in termini di reattività ( scatto) del telaio. La nuova Cervelo R5 è un perfetto punto di incontro della rigidità laterale e torsionale, reattività, confort, stabilità  e maneggevolezza.
Per la cronaca, ho realizzato il test, in particolare, sul circuito dei mondiali della gara su linea uomini, del 2004, vinta da Freire. Avventurandomi sulle ascese delle Torricelle e sui tratti impegnativi della zona circostante, dove ho scoperto qualche rampa interessante. E' stato suggestivo pedalare intorno all'Arena di Verona, lanciato sul ciottolato; come altrettanto suggestivo è stato incontrare, parte dell'allestimento del palco della rappresentazione della Aida. Pedalare tra storia, arte, teatro e tecnologia. Meraviglioso.
I  cavi del cambio che escono dal foro praticato sul tubo orizzontale, non si vedono solo con il montaggio dello Sram Red Etap. Questo potrebbe essere un problema per i puristi della linea con il montaggio con cavi integrati.
Altro punto. Il tubo sterzo è stato abbassato non di poco, per renderlo più racing. Per cui valutate con il biomeccanico la compatibilità con il vostro assetto. 
Interessante il supporto protettivo del fodero destro, l'unico di serie, e soprattutto efficace. Un supporto realizzato con materiale viscoso, l'unico davvero efficace, ad oggi. 
Consigli per l'acquisto. Ai fortunati e prossimi possessori della nuova Cervelo R5, consiglio ruote, all'altezza del rango del top di gamma canadese. Quindi non fatemi vedere foto, di Cervelo R5, gamma 2018, con ruote entry level in alluminio, o in carbonio di bassa gamma. In quel caso astenetevi dall'acquistarla, non riuscireste ad avere il meglio dal telaio. A proposito. La nuova Cervelo R5 è compatibile con le coperture da 28 mm.  Un telaio top di gamma ha senso solo se assemblato adeguatamente; diversamente non potreste sentire il piacere di pedalare su questa macchina da corsa, top di gamma.
La Cervelo R5 gamma 2018 testata è stata assemblata con gruppo meccanico Shimano Dura Ace 9100, ruote Enve SES 3.4 con copertoncino Continental Grand Prix 4000 II da 25 mm, sulla ruota posteriore, e Michelin Krylion 2 Endurance da 25 mm, attacco e manubrio FSA K Force, pedali Speedplay Zero, Selle Italia SLR Flow. Peso totale 6200 grammi. 

La bici test è stata provata anche sul percorso del Mondiale 1999 su un percorso che vede l'ascesa delle Torricelle ( 4,5 km con pendenza media del 4,6% e pendenza massima del 9%). 

Questo test è la prima recensione in assoluto della nuova Cervelo R5 2018, su strada. Un altra anteprima  per il blog più letto dai ciclisti. 


Per chi ama i numeri, ecco anche la pagella:
Confort: 10
Reattività: 10
Agilità: 10
Maneggevolezza: 10
Rigidità laterale: 9 ( ottimo rapporto peso/rigidità)
Rigidità torsionale: 9 (ottimo rapporto peso/rigidità)
Stabilità: 10
Cura nella lavorazione del kit telaio: 10
Peso: 10 ( è leggera – e rigida- quanto basta per volare sulle salite e fare divertire, un mix perfetto tra questi due parametri)

Taglia del kit telaio testato: 48. 


Il test è stato realizzato in collaborazione con Focus Italia Group distributore per l'Italia dei prodotti Cervelo e il rivenditore autorizzato Falasca Cicli di Pontecorvo. 


Saluti ciclistici. 
  

















Con il montaggio dello Sram Red Etap i fili del cambio non escono dal foro sul tubo orizzontale 



telaio e forcella predisposti per le coperture da 28 mm

Le differenze con la versione precedente




peso kit telaio con serie sterzo, e manubrio e reggisella taglia 53 (come da foto)





Il peso del kit telaio taglia 48, come da foto, comprensivo di forcella, serie sterzo, reggisella, movimento centrale, viti portaborracce. 

Il peso nella taglia 51 nella configurazione raffigurata nella foto.......





venerdì 23 giugno 2017

Grammomania e Anteprima: Cervelo R5

Eccolo, il nuovo top frame  Cervelo. E' in taglia 51 e 54. E' uno dei telai che preferisco in assoluto, un autentico clim frame. Interessante la proposta con corona ovale,  utile a capire anche come si possa allestire una top bike  con un gruppo ex top di gamma. E' tutta una questione di "mano" abile e sapienza. Il test su strada CLICCA QUI . 
Saluti ciclistici 




Taglia 54






Taglia S


domenica 26 febbraio 2017

La nuova Cervelo R5 (2018) testata sul percorso del Mondiale 1999 e sulle Torricelle.

Eccola ! In diretta dalla corsa a tappe Abu Dhabi Tour. E' usata dai corridori del Team Dimension Data. Chissà se dietro la livrea da "serpente" si nasconde il segreto del telaio🤔. Telaio con slooping pronunciato. Freni non integrati. Forcella con lieve angolo. Passaggio interno dei fili. Foderi irrobustiti. Carro posteriore asimmetrico. Tubo obliquo e tubo orizzontale over size e con forma aerodinamica. Tubo sterzo alto. Reggisella con collarino direi nuovo. A lume di naso, il peso non dovrebbe essere super leggero, secondo la nuova tendenza del mercato, salvo che come appunto dicevo, il carbonio utilizzato sarà ultra VHM o avrà una nuova composizione. In questo ultimo caso bisognerà vedere se il prezzo subirà un aumento. Rispetto al precedente modello c'è stato un sostanziale cambiamento, almeno valutando le forme dei tubi. Comunque rimane il classico telaio da salita. Stay tuned. Saluti ciclistici 

AGGIORNAMENTO POST ( 12/04/2017). 
E' passato un po' di tempo da quando è stata avvistata nel mondo delle corse. Eppure la Cervelo fa finta che non esista e non ne parla sul suo sito !! Il marketing è diventato una "giostra colorata". Da allora sappiamo solo quello che vediamo nelle foto. Evidentemente la Cervelo sta innovando il marketing con la formula " Non devi sapere quello che vedi, così lo desideri di più" !!!!😉😀



AGGIORNAMENTO.
Ecco il mio test su strada della nuova Cervelo R5   CLICCA QUI   .