venerdì 23 luglio 2021
“Il Carpegna mi basta”, anche a me !
mercoledì 21 luglio 2021
Cappella Pantani e Spazio Pantani. Continua e termina il pellegrinaggio per il Pirata.
lunedì 5 luglio 2021
Percorsi training: Falvaterra
Giù dalla branda alle 5,30. La città dorme. Chi si allena non ha tempo da sprecare e la mattina ha l'oro in bocca. Direzione Monti Ausoni. Parto dal mare per arrivare in un piccolo borgo di meno 500 abitanti: Falvaterra dopo avere percorso il vallonato di San Magno, la lunga salita di Lenola e il vallonato che conduce a Pastena. Il paese è arroccato su di uno sperone roccioso che domina la sottostante vallata dove confluiscono i fiumi Liri e Sacco. Il silenzio delle valli e dei paesi attraversati, ancora addormentati, mi piace e mi rasserena. Incontro solo due piccoli camioncini guidati dagli operatori ecologici, che silenziosi come gatti si arrampicano sulle strette vie ripide. Arrivo a Falvaterra, salgo sulla parte alta del paese; una strada stretta e fatta di piccole maioliche stile mosaico, mi portano al centro del paese; ritorno indietro e ammiro il panorama della Valle del Liri. Esco dal paese ed inizio la discesa, svolto a sinistra, al cartello che indica Farmacia; è una strada stretta con molte curve, discesa al 15-18%, porta al Monumento naturale delle Grotte di Falvaterra e Rio Obaco. In alternativa, si può proseguire, sempre in discesa, seguendo la strada principale, svoltando prima a sinistra, fino ad incontrare il cartello che indica le grotte. " Atterato" sulla strada in salita che conduce alle Grotte, incontro una piccola cascata rumorosa, si rompe il silenzio. Arrivo davanti all'entrata delle Grotte, chiuse durante la settimana. Giro la ruota e ritorno indietro. Anche oggi allenamento a tre cifre: 116 km, sotto il sole, tagliando il vento caldo e torrido. Bici è viaggio, è avventura. Ricordo, ogni anno, questo percorso, lo faceva un gruppo folto di ciclisti; preoccupati di completarlo, si incoraggiavano. Va detto che pedalare in gruppo è la soluzione, l'unica, per chi non sa pedalare da solo contro il vento. E detto francamente, chi non sa pedalare contro il vento, non è ciclista. Allenarsi in solitaria, invece è più difficile, ci si abitua e si impara a pedalare soprattutto contro il vento; ci vuole esperienza, lavoro mentale e gambe allenate, e una smodata voglia di avventura. Per questo l'allenamento in gruppo è sconsigliato. Chi esce in gruppo deve accettare le decisioni, le soste e il percorso scelto dal gruppo, inoltre si possono avere problemi con buche non segnalate, cadute provocate da altri, ricevere "sputazze" maleducate, e occupare la strada provocando la rabbia degli automobilisti. Chiusa la parentesi.
Ritorno al paese di Falvaterra, percorrendo questa volta in salita, la ripida discesa, ottimo allenamento. Alla fine della salita, ritornato al paese, una persona sconosciuta mi saluta con un fraterno, spontaneo e sereno buongiorno. Uscendo dal paese ancora un altra persona mi saluta cordialmente. Ricorderò queste espressione positive, come un "omaggio" al "viandante" a due ruote silenziose. Esco dal paese. La strada continua a scorrere veloce sotto le ruote e come sempre, quelle che prima erano discese veloci, diventano salite dure; mi piace attraversare paesaggi collinari, dove si alternano i colori cangianti, mentre il silenzio, concilia il dialogo tra mente e gambe. Tutto è perfettamente sincronizzato. Ripasso per Pastena; altra sosta breve (una all'andata), per mangiare l'ultima banana e riempire la borraccia. Esco da Pastena, inerpicandomi per la dura salita, poi la strada prosegue ondulata, in una suggestiva valle. Supero Ambrifi e mi lancio nella lunga e veloce discesa di Lenola; poi di nuovo San Magno con il suo sali e scendi, passo Portella, Pisco Montano e il lungo mare. Finish. Due insegnamenti per chi vuole fare ciclismo: bisogna praticarlo per conoscerlo; la strada è la casa del ciclista. Saluti ciclistici.
mercoledì 9 giugno 2021
Test bike: Vardena Italy Boron Graphene AeroSpace Grade Superconductor.
Mi capita di vedere bici da 10 mila € abbinate ad abbigliamento da 100 €, quello compreso nel prezzo della tessera sociale! E' sbagliato; è tipico del pedalatore che ignora l'importanza dell'abbigliamento tecnico. Perché conta la scelta dell'abbigliamento ? L'interazione dei muscoli bianchi e rossi genera scorie ( acido lattico) e scariche elettriche-calore. Ci vogliono super materiali per neutralizzare efficacemente la fatica e il suo effetto termico. La qualità si paga e spesso non basta pagare, bisogna conoscere e sapere scegliere. Anche nel settore dell'abbigliamento, l'offerta è generalmente uniformata; c'è poco di concretamente diverso, è quasi tutto piatto. Per questo pubblico il test Vardena Italy: prima Carbon C6, poi Carbon Ceramic ed infine Boron Graphene; non sto parlando di telai, ma di abbigliamento. Idee visionarie, materiali esclusivi, processi di produzione avanzati, stile ed esclusività made in Italy. Boron Graphene, AeroSpace Grade Superconductor: boron infuso al graphene. Un innovativo materiale super conduttore di grado aerospaziale con la più alta capacità di dissipazione del calore generato dalla fatica muscolare. Ad oggi nessun altro marchio è in grado di realizzare questo prodotto o simile. Indossando questo nuovo capo Vardena Italy, il corpo del ciclista viene avvolto da uno strato composto dal migliore materiale sintetico combinato a lamelle di boron infuso al graphene, intessuti, in una trama mirabile e variegata, coordinata con la mappatura del muscolo; una seconda pelle, variegata e composta da tessuti lucidi, micro/macro fori e lamelle disegnate a forma di Y e delta, poste nei punti dove si addensa specificatamente e maggiormente la fatica muscolare e quindi l'acido lattico: l'apparato respiratorio e le cosce ! Al tatto, l'abbigliamento così congegnato, in alcuni punti, è morbido, in altri invece, è appena rugoso, ma il sudore lo rende completamente morbido e più elastico. La trama del tessuto presenta una superficie diversa, internamente ed esternamente; dove c'è boron graphene è composta da due lati diversi e rugosi in modo irregolare, molto più accentuati nei colori chiari della collezione. La funzione delle lamelle di boron/graphene è quella di prendere l'aria e dissipare il calore, subitaneamente, dove serve, riducendo al minimo i tempi di stagnazione del sudore, consentendo la massima traspirazione. Un livello di traspirazione, inarrivabile anche per i migliori tessuti sintetici. Una combinazione specifica e dedicata per ogni parte del corpo. Una rete di protezione dalla fatica e dai raggi UV. Il processo di lavorazione è brevettato. La lavorazione di questo tessuto esclusivo è affidata a 3 fabbriche italiane: la polvere di boron e graphene è sublimata nel tessuto, attraverso un cilindro di ottone e una fresa CNC; così si genera il negativo della stampa del disegno formato da un cerchio chiuso, scelto per capsulare, il calore e dissiparlo. Il boron è un materiale molto pregiato e viene utilizzato per la costruzione dei super computer, dei treni ad alta velocità a levitazione magnetica e nel settore aerospaziale; invece il graphene, meno pregiato, deriva dal carbonio. Superfluo osservare che la collezione Boron Graphene è destinata esclusivamente per l'estate e l'utilizzo con alte temperature. L'alta capacità di dissipazione del calore, non comune, rende questo abbigliamento, sconsigliato per autunno/inverno; il freddo annienterebbe il corpo togliendogli il calore. La percentuale di Boron Graphene indicata nella targhetta è del 10%, ma forse è inferiore al reale. Prodotti avanzati come quelli di Vardena Italy, non si vedono alla TV, la cui capacità mediatica è senz'altro quella di fare aumentare il prezzo di prodotti normali. Concludo con una chiosa. Se è vero che contano le gambe, è altrettanto vero che contano i materiali che avvolgono le gambe e il corpo del ciclista. Cosa fa Vardena Italy per l'ambiente ? Molto. Tessuti e fondello biodegradabili, non vengono usate sostanze chimiche inquinanti e quindi anallergici. Vardena Italy stampa con inchiostri bio hazard, compatibili con la pelle, tutti certificati e italiani; usa carta riciclata nella produzione per applicazione, sublimazione e stampe. E soprattutto l'intera produzione è a Km 0, cioè nel raggio di meno 10 km. Ci vuole coraggio ed onestà per produrre in modo eco compatibile, nonostante i costi maggiori. E anche questo è un valore aggiunto. Il sito Vardena Italy https://vardena.it/. Per contatti e acquisti via whatsapp +41 77 261 05 12 . Test in collaborazione con la Vardena Italy.
Test su strada. Vardena Boron Graphene hors category for summer; mi piace indossarla. La maglia veste bene, comoda e aderente, la zip è precisa e rapida; il pantaloncino è aderente, ma comodo; il fondello ammortizza bene anche sulla sella in carbonio, le bretelle non tirano e la parte che avvolge le cosce, leggermente più lunga sul ginocchio, è morbida. Nessuna frizione e tensione sul corpo, la maglia e il pantaloncino leggeri, sono aderenti e comodi, come una seconda pelle. Pratica e funzionale la piccola tasca laterale posteriore con zipp, da usare per riporre le carte delle barrette o poche chiavi di casa. Le tasche posteriori hanno diversa lunghezza e gli oggetti ivi riposti rimangono fermi. La traspirazione è ottima: si suda sempre, ma si suda di meno e la maglia non rimane mai completamente e permanentemente bagnata di sudore. Ottimo prodotto. Test effettuato con alta temperatura e alta percentuale di aria umida. Va detto che la mancanza del colletto sulla maglia necessita di una mantellina con colletto in caso di discesa alpina o comunque lunga. Saluti ciclistici.


