sabato 19 dicembre 2020
Ciclismo su strada: come vestirsi in inverno.
venerdì 18 dicembre 2020
Il vento di mare: il migliore allenatore.
Il vento e’ il mio allenatore. Il migliore modo per allenarsi e’ quello di pedalare in salita contro vento ! Il migliore modo per allenare l’abilità e il coraggio e’ pedalare in discesa contro il vento laterale e frontale ! Pedalare in salita, contro vento, è come aumentare il grado di pendenza. Un ciclista che non sa pedalare, da solo, contro vento, è come un subacqueo che non sa nuotare. Il vento 🌬 di mare 🌊è il più difficile da gestire. 😉Il migliore modo per testare ruote e telai ( e freni) e’ la salita. discesa, con il vento 💨. Io testo anche in salita e contro vento 💨. La Specialized scrive a proposito dell’importanza dell’aereodinamica anche in salita. Bene. Sarebbe interessante pedalare con i loro ingegneri, su questa salita e contro questo vento marino. Niente galleria del vento, ma solo la realtà dura della strada 💨Alcuni dati relativi alla situazione del video. Il vento soffia a circa 48 km/h. Io peso 60 kg e la bici test pesa 6 kg e 50 grammi. Non serve aggiungere altro. Saluti ciclistici.
lunedì 14 dicembre 2020
mercoledì 9 dicembre 2020
Specialized Aethos: l'occasione perduta !
Peccato ! Sarebbe stato il ritorno della bicicletta da corsa; sarebbe stata migliore se fosse stata costruita senza freni a disco, niente più aero complicazioni, niente più carro posteriore basso, un ritorno al passato, una rivalutazione del telaio classico, destinato ai ciclisti nell'anima. Finalmente il disegno tradizionale, quello ideale per una bicicletta da corsa, essenza della macchina per la salita, senza tubi mozzati dall'aerodinamica ( inutile sulle colline e sui monti). Quando scrivevo che la scelta della Specialized con la Tarmac SL7, di puntare sempre di più sull'aerodinamica, per mandare in pensione la Venge, fosse inutile per la salita, inutile per i pedalatori, che pedalano come dei cobra, con la schiena e le braccia non piegate, un occasione sprecata per alleggerirla seriamente, forse qualcuno della Specialized, avrà condiviso il mio pensiero nato dalla strada e avrà concepito la Specialized Aethos. Lo dichiaro ufficialmente: se non fosse stata deturpata ed appesantita da circa mezzo chilo di freni a disco, sarebbe stato il mio prossimo test. Ma ahimè, quelli della Specialized hanno deciso di sprecare l'occasione per produrre qualcosa di unico, in un panorama della bicicletta dettato dalla massificazione. Penso che sia mancato poco che ciò accadesse. Forse il concept dell'Aethos, non lo aveva escluso, ma poi dai piani alti, qualcuno avrà deciso diversamente. L'Aethos ( ma nella versione S Works), sarebbe stata così il telaio più leggero del mercato, anche se la Canyon potrebbe contendergli il primato. Uso il condizionale, in quanto mi fido solo della mia bilancia. Il freno a disco è qualcosa di avulso, dallo stile elegante della bicicletta da corsa, come la Aethos, inutile, complicato, costoso, orpello. L'Aethos è un telaio essenziale, tutto quello che serve al ciclista. Un telaio pensato per il ciclista, ma che alla fine è diventato un telaio "da pedalatore". Ne avrebbero venduti di più. Considerato che il freno a disco non è un prodotto perfetto e nei prossimi anni subirà innovazioni, è stata un occasione perduta quella di realizzare la versione speciale della Aethos per freni tradizionali. Allora mi è piaciuto fotografarla, appesa al muro, senza dischi e il relativo assemblaggio sgraziato. Elegante, essenziale, un telaio come dico io, da "mettere alla frusta". Ecco preferisco vederla appesa al muro, come una tela di un artista, per spiegare, come l'apparenza si trasforma nell'essere. Il telaio da tenere per sempre. Senza il freno disco, che gli ha tolto l'anima. Eccomi allora a riflettere sull'Aethos, davanti ad una "tela incompiuta", che non sarà mai esposta in una galleria di arte moderna. C'è mancato poco. Nota tecnica: l'Aethos ha un carro più lungo e largo, necessario per assemblare i freni a disco. Con i freni tradizionali, la Aethos avrebbe avuto il carro posteriore più corto, quindi più reattivo ( scattante), oltre che leggero, e dal punto di vista estetico la linea sarebbe stata più proporzionale. Con i freni tradizionali, l'interasse sarebbe stato più corto e quindi l'Aethos sarebbe stata più maneggevole. Basta confrontarla con le geometrie della Tarmac S Works SL6, addirittura più racing, non solo dell'Aethos, ma anche rispetto alla Tarmac S Works SL6 disc e alla SL7 S Works. Inoltre l'Aethos e la SL7 S Works rispetto alla Tarmac SL6 S Works hanno il tubo sterzo più basso, quindi sono meno confortevoli, e costringono ad aggiungere spessori, con la conseguenza, non solo di peggiorare l'estetica della bicicletta, ma anche la prestazione e la rigidità dell'avantreno. Tutto questo è un fatto oggettivo. Mi raccomando. Siate ciclisti e non pedalatori. Saluti ciclistici.
Monte Faggeto
domenica 6 dicembre 2020
La borraccia delle fatiche.
mercoledì 2 dicembre 2020
Comunicazione di servizio: usate Google Chrome quando vi collegate con il Blog.
Comunicazione di servizio. A seguito di segnalazioni ricevute da alcuni lettori, posso indicare la soluzione al problema: per postare commenti e collegarvi con il blog Pedalare verso il Cielo usate il motore di ricerca (browser) Google Chrome, soprattutto se avete dispositivi Apple e usate Safari. Blogger è Google. Ringrazio per la segnalazione Lorenzo. Segnalate eventuali e futuri problemi postando commenti su questo post. Ne approfitto per ricordare ai lettori, di non postare più commenti sulla pagina Informazioni sul Blog per raggiunti limiti di commenti pubblicati ( più di 200!). Potete continuare a farlo postando commenti sui post più pertinenti. NON CONTINUATE A CHIEDERMI CONSIGLI PER ACQUISTI: NON SONO UN NEGOZIO. Ringrazio ancora tutti i lettori per i commenti e per le visualizzazioni. I miei test sono dialoghi scritti sulla strada, in compagnia del vento, spesso nel silenzio di una via montana che attraversa boschi colorati da ogni stagione. I miei test sono tutto quello che ho imparato. Non sono un nuncio, non accetto sponsor, non ripeto comunicati stampa, sono indipendente da linee editoriali. Test e basta. Punto. La bicicletta da corsa, per me non è una moda, è uno stile di vita. Il mio Blog è senza pubblicità, quindi le vostre visualizzazioni servono per lasciarmi attestati di stima e di condivisione che mi lusingano del lavoro fatto solo per passione. Un abbraccio corale. Saluti ciclistici.
La tazzina del caffè !
Condivido questo gradito ed originale regalo che conserverò tra i ricordi del blog, e sono tanti. Certi momenti segnano il tempo, incisioni preziose nel libro dei ricordi, segno della stima e dell'amicizia che mi lega a tante straordinarie persone con le quali ho condiviso e condivido la passione per la bicicletta da corsa e il piacere di pedalare senza confini. Un ringraziamento a Il Gazza per il gradito regalo. Saluti ciclistici.



