Ho fatto un test comparativo tra due modelli che rappresentano lo stato dell'arte per le ruote. Non è stato facile; ma volevo fare qualcosa in più e di utile per consigliare al meglio i miei lettori. E' una novità assoluta; ad oggi nessuno lo ha provato su strada e recensito.
Alcune premesse. Le Gipfelsturm Schwarz testate erano nuove, le Meilenstein invece erano usate ( ma con tacchetti
per freni nuovi). La mia guida è nervosa, agile e tende alle
variazioni di ritmo. In pianura sono regolare. Peso 62 kg. Telaio Trek Madone 7S seconda versione. Tubolari diversi. La Gipfelsturm Schwarz Ed. è la combinazione perfetta tra velocità, accelerazioni, capacità e facilità di "arrampicata", maneggevolezza e discesa sicura, in ogni condizione. La Meilenstein riduce al minimo i "limiti" di un profilo alto, e nel farlo sorprende ed entusiasma: ha la prestazione di una ruota a profilo medio, in termini di maneggevolezza, reattività ed è straordinaria in pianura e sui percorsi vallonati. La Gipfelsturm Schwarz è più veloce in salita. Ci troviamo a parlare delle migliori e rivoluzionarie ruote sul mercato, oltre alla Lightweight Obermayer. C'è una differenza di peso di 74 grammi; un profilo da 27 e 47,5 mm; stessa larghezza. I modelli hanno una pista frenante specifica. Senza girarci intorno: in salita i grammi sono chilogrammi. Più è leggera la massa rotante, migliore è il rendimento. La Gipfelsturm Schwarz Ed ha mozzi con cuscinetti in acciaio e sfere in ceramica prodotti dalla CERAMICSPEED.
Le GIPFELSTURM ha una
frenata uniforme, cioè senza sobbalzi, in ogni condizione, anche nei
momenti di particolare criticità, come nelle discese ultra veloci e
tornanti con curve a gomito, appena più lunga, durante il rodaggio
delle piste frenanti e dei tacchetti ( un dato che aggiornerò). La
Meilestein invece ha un frenata quasi ruvida, ma uniforme. La
differenza principale importante si sente solo nella fase di
criticità maggiore, cioè discese veloci, curve a gomito e frenata
più lunga (sconsigliata, non deve mai farsi per evitare di rovinare
le piste frenanti; l'ho fatta solo per toccare il limite delle piste
frenanti in carbonio; la frenata deve essere breve e dura; tra una frenata e l'altra deve trascorrere almeno un secondo per consentire il raffreddamento delle piste): la Gipfelsturm è sempre uniforme, ma i
tacchetti iniziano a fischiare forte; con la Meilenstein invece la
frenata diventa irregolare, oltre a fischiare. Comunque si tratta di differenze sottili, che si colgono con molta esperienza, che non limitano, la loro buona frenata. Rispetto alla Meilenstein, la Gipfelsturm Schwarz è più reattiva (accelerazioni immediate, è pronta e scattante), soprattutto in
salita, più maneggevole/agile ( cioè più veloci e facili nel
cambiare la direzione ad una dato impulso del ciclista), più
scorrevoli ( la ceramica della CERAMICSPEED fa la differenza (è
disponibile anche per la Meilenstein), più confortevoli (usando i
tubolari Veloflex Carbon; con la Meilenstein avevo usato i
Continental Competition da 22 sull'anteriore e da 25 sul posteriore),
insensibili al vento laterale, frontale e quello da scia dei camion (
non c'è il rischio di sterzate incontrollate). In pianura le
Meilenstein rendono appena di più, per l'effetto volano e il profilo
più aereodinamico, che consente di mantenere più agevolmente la
velocità, con le ruote ad alto profilo. Tuttavia in pianura, il
comportamento della Gipfelsturm Schwarz è ottimo, grazie alla
notevole e non comune scorrevolezza dei mozzi, alla campanatura, alla
struttura piatta dei raggi, all'altezza (profilo medio) e alla
sezione del cerchio e all'insensibilità al vento.
La Meilenstein, sulla
salita dura e breve, si guida a “ tutta”, cioè spingendo sempre
sui pedali, per scattare e per mantenere la velocità costante,
sfruttando al massimo la elevata rigidità della ruota posteriore,
che sopperisce alla minore reattività. La GIPFELSTURM ha una
maggiore reattività, definibile fulminea, e quindi una partenza
rapida, pronta ed immediata, anche partendo da fermi, spingendo sui pedali o in sella; anche da seduti, mantiene ed aumenta la
velocità, più facilmente, ad ogni variazione di pendenza, anche sul
vallonato, e rimanendo in sella, senza la necessità di rilanciare in
fuori sella; inoltre permette, nelle salite dure, di fare un andatura
"a scatti", la classica andatura dello scalatore, cioè con
rilanci continui e brevi, utili per staccare gli avversari, ma con il
minore dispendio di energia e la massima resa.
Non c'è nessuna
flessione laterale con entrambe i modelli.
Resta inteso che la rigidità delle Meilenstein e Gipfelsturm, considerata, la
costruzione a monoscocca della ruota, è di livello assoluto, inavvicinabile per ogni diversa modalità di costruzione. E' la
caratteristica principale, unitamente, a quella della capacità di
trasformare l'energia in velocità, senza dispersioni.
Purtroppo non ho avuto
modo di testare le due ruote, con lo stesso modello di tubolare e
questo ha reso più difficile la valutazione comparativa: ho usato il
Continental Competition da 22 ( anteriore) e da 25 (posteriore) con
la Meilenstein; il Veloflex Carbon con la GIPFELSTURM Schwarz; il
primo con una mescola dura, rispetto al secondo. La Meilenstein è
meno leggera, di almeno 73 grammi (tenendo conto del peso nominale;
non ho potuto pesarla senza tubolare), quindi mi aspettavo, di
sentirla rigida. Invece la GIPFELSTURM Schwarz ha una rigidità
laterale e torsionale che sorprende nonostante i 1025 grammi; una
leggerezza che non penalizza la rigidità, e trasferendo senza
dispersioni l'energia del ciclista, in salita, come nei rilanci sul
percorso vallonato, la rende straordinaria, in particolare sulle
pendenza dure, con la presa bassa, quando si avverte la massima
aderenza del tubolare sull'asfalto. L'aspetto snello ed elegante
delle Gipfelsturm Schwarz non deve trarre in inganno, quando si parla
di rigidità laterale e torsionale. Per rendere meglio l'idea, la Gipfelsturm è più
rigida di una Campagnolo Bora Ultra Two ! La Gipfelsturm
Schwarz è praticamente una Meilenstein più leggera e reattiva; più veloce in salita.
Non ci sono differenze sostanziali in termini di rigidità, ma sfumature; in entrambe i modelli la rigidità è tale da consentire la massima trasformazione dell'energia in velocità, seppure con modalità diverse. La rigidità laterale e torsionale delle Meilenstein, si evidenzia particolarmente in fuori sella, ma con schiene sensibili, può limitare il confort, in particolare quello della ruota posteriore; invece, la rigidità laterale e torsionale delle Gipfelsturm, si esalta con la maggiore reattività (accelerazione) in sella e fuori sella.
Non ci sono differenze sostanziali in termini di rigidità, ma sfumature; in entrambe i modelli la rigidità è tale da consentire la massima trasformazione dell'energia in velocità, seppure con modalità diverse. La rigidità laterale e torsionale delle Meilenstein, si evidenzia particolarmente in fuori sella, ma con schiene sensibili, può limitare il confort, in particolare quello della ruota posteriore; invece, la rigidità laterale e torsionale delle Gipfelsturm, si esalta con la maggiore reattività (accelerazione) in sella e fuori sella.
La scorrevolezza della
GIPFELSTURM Schwarz con mozzi LIGHTWEIGHT/DTSWISS 190 dotati di
cuscinetti e sfere CERAMICSPEED, è inavvicinabile da parte della
Meilenstein con mozzi LIGHTWEIGHT/DT SWISS 240 con cuscinetti e sfere
in acciaio. E' la stessa differenza che passa, tra chi viene spinto
in discesa e chi non viene spinto !! Una velocità doppia che può
essere gestita più facilmente con un profilo medio delle GIPFELSTURM
Schwartz, in quanto ancora più agile, nell'inserimento dei tornanti.
Anche la Meilenstein è disponibile con cuscinetti e sfere
CERAMICSPEED; ma in questo caso, credo che il profilo alto possa
renderla ancora più veloce in pianura, senza vento laterale e
frontale, significativo.
Al termine del test,
posso dire di essere stato folgorato dai due modelli della LW. In
pianura, nei circuiti di gara, nei percorsi vallonati, e nelle salite
brevi con pendenze fino al 6%-7%, la Meilenstein è perfetta. Nelle
lunghe percorrenze, in montagna, nelle salite brevi, lunghe, con ogni
pendenza, nelle discese lunghe e tecniche, nelle giornate di vento, sui percorsi vallonati, la GIPFELSTURM SCHWARZ, rimane sempre lanciata.
Quale scegliere?
Dipende dal peso del ciclista, dal modo di pedalare, dal telaio, dai
percorsi. Nel dubbio, consiglio di prenderle entrambe. Per la salita dura ed in genere per la salita, la Gipfelsturm Schwarz, è più indicata, in quanto, stante il minore peso, la maggiore inerzia del cerchio ( più basso), consente di avere una velocità costante ( lo definisco "effetto volano" in salita, come quello in pianura delle ruote a profilo alto), ed accelerazioni ( rilanci) persino spingendo in sella, spendendo meno energia. A ciò va aggiunto anche la sua minore sensibilità in caso di vento, agilità, manegevolezza e confort. Un discorso a parte, va fatto per la scorrevolezza: la Gipfelsturm Schwarz è nettamente più scorrevole rispetto alla Meilentestein standard; in questo caso, il confronto, può essere fatto solo con la versione Schwarz disponibile anche per il modello Meilenstein.
Superfluo osservare che
dopo averle provate posso dire, oltre ogni ragionevole dubbio, che
sono le migliori ruote sul mercato ( Lightweight Obermayer a parte).
Provare per credere. Consiglio a tutti di prendere queste ruote
piuttosto che sostituire il proprio telaio top di gamma. Dico sempre ai ciclisti: "Cosa te ne fai di un
telaio top di gamma se non hai le migliori ruote ?".
L'occasione di testare
queste ruote, è stata utile anche per valutare la variazione del
livello delle caratteristiche del Trek Madone 7S, seconda versione che conferma anche con le migliori ruote al mondo, insieme al modello
Obermayer, le sue caratteristiche: reattiva, confortevole,
maneggevole, adatta alla salita e alla pianura, rigida lateralmente, in particolare nella zona sterzo, con ottima resa contro il vento frontale. E' stato interessante, notare come il livello delle sue caratteristiche, variava, a seconda delle ruote LW usate. In buona sostanza, ci vogliono le
migliori ruote, per valutare senza errori, non solo le
caratteristiche, ma i limiti di un telaio.
Durante il test sono stati utilizzati gli sganci posteriori forniti in dotazione alle ruote, cioè di serie. Tuttavia quello posteriore è risultato difettoso, con l'uso si allentava. Invece la leva perfettamente funzionante deve aprirsi con difficoltà, per evitare aperture accidentali ed improvvise. Ritengo gli sganci forniti in dotazione, non all'altezza delle ruote.
Dopo qualche mese di utilizzo, anche i tacchetti per i freni, forniti in dotazione con le ruote, non erano più idonei all'uso, pur non essendo usurati.
Durante il test sono stati utilizzati gli sganci posteriori forniti in dotazione alle ruote, cioè di serie. Tuttavia quello posteriore è risultato difettoso, con l'uso si allentava. Invece la leva perfettamente funzionante deve aprirsi con difficoltà, per evitare aperture accidentali ed improvvise. Ritengo gli sganci forniti in dotazione, non all'altezza delle ruote.
Dopo qualche mese di utilizzo, anche i tacchetti per i freni, forniti in dotazione con le ruote, non erano più idonei all'uso, pur non essendo usurati.
Saluti ciclistici.
Per i grammomaniaci ecco la pesa dei due corpetti Shimano/Sram e Campagnolo by DT SWISS montati con le Lightweight........
| Shimano/Sram |
| Campagnolo |
Trek Bicycle

