Il Tour de France è il prototipo della corsa a tappe. La 1^ edizione prevede 6 gare massacranti in giornate non consecutive, dal 1° al 21 luglio 1903, attraverso 2428 km di strade polverose e dissestate a cui partecipano 60 atleti. Tra una frazione e l'altra vi sono turni di riposo da 1 a 3 giorni, per consentire il riposo/recupero dopo una pedalata di 400 km. I corridori correvano con bici prive di cambio e muniti del solo freno anteriore. La 1^ edizione della Grande Boucle la vinse Maurice Garin alla media oraria di 25 km e 1/2, infliggendo 3 ore al 2° classificato, Lucien Pothier, e intasca 12000 franchi del premio. Garin dichiarò al giornalista Vittorio Varale quel prestigioso successo che da solo valse un intera carriera: " In quel primo Tour non si correva mica tutti giorni come adesso. La tappe erano lunghissime: da quattro e cinquecento chilometri, ma fra l'una e l'altra ci fermavano quattro, perfino cinque giorni. Io vinsi subito la prima tappa, a Lione, con due ore di vantaggio sul secondo. Dormii quattordici ore di fila. Poi mi misi a tavola e mangiai due polli, tre bistecche, una frittata di venti uova, dodici banane e die litri di vino rosso. Poi uscìì, andai a comprare una canna da pesca e mi recai sulle rive del Rodano, restando a pescare fino alla sera". Nonostante le abbuffate pantagrueliche , il vincitore del Tour del 1903, dopo le 6 tappe estenuanti, perse 2 chili e 1/2 di peso corporeo ! E' il c.d. ciclismo eroico, nato sotto forma di Gravel. Saluti ciclistici.
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