giovedì 24 dicembre 2020

Hanno ucciso la bicicletta da corsa !

 


E mentre il ciclista pedala 4 stagioni, hanno ucciso la bicicletta da corsa ! Chi sia stato non si sa ! Forse i pedalatori o la pubblicità ! 

La bicicletta deve essere valutata sulla strada; complessivamente. Faccio un esempio tanto per essere sempre chiari ed oggettivi, ma vale per tutti i  nuovi telai di ogni marchio. Specialized Tarmac SL6 tubo sterzo 126 mm tubo orizzontale 531 mm. Specialized Tarmac SL7 tubo orizzontale 113 mm tubo orizzontale 531 mm. Alla SL7 bisogna aggiungere più spessori per alzare il manubrio e questo non va bene. Ecco perché sulle SL7 che ho visto sui social, persino quelle dei corridori prof, si vedono molti spessori aggiunti sotto il manubrio. Ma non c'è solo un peggioramento dell'estetica. C'è un maggiore spazio "vuoto" - distanza tra il manubrio e il tubo sterzo, e inevitabilmente una maggiore flessione del tubo forcella, si stressa il tubo forcella inutilmente. Mi chiedo quanta incidenza ci sia sulla rigidità dell'avantreno e sulla maneggevolezza? Rendere il telaio più basso pensando di aumentare l'aerodinamica, ma peggiorando il comfort e l'aspetto estetico, non è una buona idea. Il ciclista se non è comodo cosa se ne fa della bicicletta ?! La bici deve avere una linea elegante, altro che spessori. Questo sfugge a tante persone. Ecco perché c'è il fenomeno che chiamo dei pedalatori. Comprano acriticamente tutto quello che gli propone il marketing, non valutano attentamente. Mi rendo però conto che il fascino della bicicletta nuova, appassiona ed inevitabilmente, cose importanti, dettagli tecnici, vengono tralasciati o non si conoscono. E' nella realtà delle cose.

 Saluti ciclistici. 

5 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao Sergio. Ti ringrazio per il Tuo commento. Saluti ciclistici.

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  2. Ovviamente per i ciclisti che vivono sulle Alpi e Appennini vale la regola delle 2 stagioni e 2 rulli. Con la neve c'è poco da fare. Ma anche con i rulli si può lavorare seriamente ad un piano di allenamento integrativo adatto ad un ciclista che può uscire solo in 2 stagioni, causa meteo avverso . Saluti ciclistici.

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    1. In quei due mesi integrerei l'attività fisica, con esercizi a corpo libero per potenziare il core, la parte fondamentale per il ciclista. Il ciclista non è solo gambe. Aggiungerei anche potenziamento delle gambe con pesi leggeri. Inoltre staccare la spina mentalmente, incentiva una ripartenza esplosiva. Il sovrallenamento è deleterio e rappresenta il maggiore nemico del ciclista. Ritornerò sull'argomento. Saluti ciclistici.

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  3. Aggiungo a proposito della bicicletta. Penso che l'industria della bicicletta da corsa, abbia cambiato tipologia di cliente, prima c'era il ciclista, ora c'è il pedalatore. Il motivo è semplice. I pedalatori, per lo più novelli, sono la maggioranza, in questo momento storico, spesso si approcciano alla bicicletta, passando da altri hobby, lo fanno per svariati motivi, ma soprattutto sono tanti e pronti a pagare somme importanti, considerato che molte volte, non hanno una bicicletta da corsa. Per loro l'industria ha inventato una bicicletta da corsa ad hoc, e per loro, usa testimonial social, che a volte provengono dal mondo dello sport, ma non sono ciclisti amatoriali evoluti, di vecchia data. Quando l'industria del ciclo li avrà raggiunti tutti, inizierà una nuova fase, considerato che molti pedalatori, nel frattempo, avranno venduto la bicicletta e saranno passati ad altro hobby. Allora inizierà la nuova fase dedicata ai ciclisti, e si tornerà a ripensare la bicicletta da corsa. Insomma ogni settore, vive di fasi e di momenti storici. Non è un caso, che il boom delle vendite nel settore ciclo, deriva dalla e-bike, dalla gravel, dalla MTB. La bicicletta da corsa, soprattutto la top di gamma, è solo un numero marginale. Saluti ciclistici

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