martedì 29 dicembre 2020

COVID "party" e pedalatori !

Basta con i  gruppi dei pedalatori durante la pandemia ! Fateli su Whatsapp !!! 

Uno studio scientifico sull'aerodinamica condotto dalla Eindhoven University of Technology, KU Leuven e Ansys ha dimostrato scientificamente quello che accade quando si pedala dietro un altro ciclista !  E' evidente il concreto pericolo di contagio nel caso di ciclisti  positivi al COVID ! Nonostante la pandemia mondiale, sulle strade vedo, tanti, troppi pedalatori in gruppo o comunque insieme ad almeno 1/2 pedalatori ! E' stucchevole vedere foto di uscite di gruppo pubblicate sui social, come se nulla fosse !! Quanta superficialità ! Considerato che pedalare a ruota non migliora la condizione atletica, in quanto pedalare contro vento, da soli, migliora la forza e la posizione in sella, rendendola più aerodinamica (  il ciclista rappresenta l'80% del limite all'aerodinamica, il resto lo fa il telaio, ruote e abbigliamento), mi chiedo perché contribuire a diffondere il virus ? Dal DPCM del 3/11/2020 fino all'ultimo del 18.12.2020 è consentito svolgere: " l'attività sportiva purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza di almeno due metri ...". E' evidente che se si "succhia" la ruota di un altro pedalatore o di altri pedalatori, il limite di due metri non si può rispettare, con grave nocumento per la salute. Capisco che la maggioranza dei pedalatori, ama "succhiare" la ruota e chiacchierare, restare in scia per faticare di meno, fermarsi al bar e fare comitiva urlante e festante, come se fossero degli alunni durante la gita, ma siamo in pandemia mondiale, ci sono gli ospedali al collasso, milioni di morti e contagiati, molti  dei quali asintomatici. Si può continuare a fare finta di nulla e a pensare di essere immuni dal contagio solo perché si pedala all'aperto ?! Si può continuare a mettere a rischio la salute pubblica e personale ?! E' stucchevole questo comportamento illegale e pericoloso. Cambiate abitudini e iniziate ad allenarvi seriamente, imparando a prendere il vento in faccia. Fatelo presto; per il 2021 ci sarà ancora l'emergenza pandemica. Pedalate da soli. La salute è il bene più prezioso che abbiamo. I soldi si possono sempre fare, la salute una volta persa lo è per sempre. Quindi ogni volta che pensate di uscire con gli altri, prima di chiamare al telefono o chattare per organizzare l'uscita ( che stress ! ), guardate prima questo video, un documento scientifico realizzato dagli studiosi dell'aerodinamica, i quali peraltro collaborano con il team professionistico Jumbo Visma e riflettete sul rischio del contagio. Del resto, non c'è bisogno di uno studio scientifico sull'aerodinamica per capirlo; se si rimane a ruota si prende in faccia il mocciolo e la saliva di quelli del gruppo; tutti i ciclisti lo sanno, i pedalatori forse no ! E' disgustoso e anti igienico. Immagino che i pedalatori hanno bisogno di uscire in gruppo per stare a ruota e faticare di meno, ma anche per motivarsi. Difficilmente riusciranno a farne a meno, anche a costo di finire contagiati o sanzionati da 400€ a 1000 €. Anche per questo i pedalatori non sono e non potranno mai diventare ciclisti, pur se acquisteranno bici all'ultima moda ! Non è la bici a fare il ciclista, ci vuole ben altro. 

E' in vigore il divieto di assembramento, per tutti !

Saluti ciclistici. 

Credit video Bert Blocken Prof. Civil Engineering | Eindhoven Univ. of Technology, NL & KU Leuven, Wind Engin. ). Ringrazio l'ingegnere Bert Blocken per avermi autorizzato a pubblicare questo video.




9 commenti:

  1. Aggiungo. Se aumenteranno i contagi e i ricoveri per COVID il Governo o le autorità territoriali ci costringeranno a rimanere tutti a casa come accadde a marzo. Quindi non fate gli egoisti e pensate al domani. Meglio pedalare da soli che rimanere a casa per colpa di chi se ne frega di tutto e poi finisce in terapia intensiva. Approfittatene ora per imparare a pedalare da soli, vi allenerete meglio soprattutto in salita ed imparando a spingere contro il vento migliorerete molto la condizione atletica. E poi basta a quelle interminabili file di ciclisti che ingombrano la strada e fanno incavolare gli automobilisti che poi finiscono per odiare tutti i ciclisti. Affrancatevi dal gruppo, dal gregge, imparate ad essere ciclisti a prescindere dagli altri. Il bello del ciclismo a differenza del tennis, del calcio e di molti altri sport, è il fatto che possa praticarsi anche da soli, anzi è raccomandabile. Evolvetevi. Tutto cambia, quindi anche il modo di pedalare. Per resistere occorre adattarsi, è una legge della vita. E poi fa schifo finire imbrattati dal moccolo e dalla bava degli altri. Saluti ciclistici.

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  2. Nel mio caso ho 2/3 amici coi quali vado in bici ma non spesso.... sennò sono quasi sempre in “solitudine” e lì in solitudine trovo le sensazioni giuste per assaporare tutto quello che ti offre questo splendido sport.
    Per quello che riguarda la tua ultima frase .... beh presto molta attenzione a dove elimino i miei “ spurghi”😂😂😂
    Saluti ciclistici
    Ps) rispettando le regole e avendo rispetto verso gli altri .... ne usciremo .

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  3. Quante belle parole caro Claudio che, personalmente condivido appieno!
    Ma ho poca fiducia che il messaggio arrivi al giusto destinatario, mi dispiace ma non se ne verrà mai fuori dalle cattive abitudini in quanto ritengo siano intrinseche nella cultura dei popoli e, per quanto riguarda noi italiani siamo popolo da baldoria, tarallucci e vino per la maggioranza, quindi teniamoci sempre buoni i nostri rulli liberi in terrazzo....ahimè!!
    Che poi parlando con ciclisti/pedalatori che conosco tutti sembrano essere d'accordo con le linee guida del buonsenso e quindi che sia il caso di uscire in bici da soli, ma poi all'atto pratico cedono al richiamo dell'uscita in compagnia o addirittura del gruppo (gregge in questo caso).
    Personalmente sono un carattere che si trova molto a suo agio in perfetta solitudine quindi a me fanno solo un regalo chi volesse imporre le uscite solitarie, ma evidentemente faccio parte di una minoranza !
    L'unica cosa che fa veramente girare le .....è che per colpa di alcuni ci dobbiamo poi rimettere tutti!
    Saluti a tutti i ciclisti e pedalatori

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    1. Ciao LucaG8. Grazie per il tuo commento. Conosco il modo di pensare dei pedalatori, subiscono l'effetto gregge. Una responsabilità in tutto questo ce l'hanno il Tour il Giro e la Vuelta, anzi prima di tutto l'UCI, non avrebbe dovuto autorizzare quest'anno le corse, sapendo che la TV influenza fortemente i pedalatori, ne sono ipnotizzati. Invece avranno pensato ad organizzare eventi in nome e per conto del mercato. Spero che almeno recuperino invitando i pedalatori a vaccinarsi, con la collaborazione dei campioni più seguiti. Almeno questo lo faccia ! Viviamo in un sistema dove tutto è collegato in un filo indissolubile; chi non lo capisce è fuori dal mondo. Ognuno deve fare il suo dovere, altrimenti la pandemia non si fermerà neanche nel 2021, anzi il mondo si fermerà anche nel 2021. Poi voglio vedere quante bici acquisteranno i pedalatori, dipendenti dal consumismo compulsivo, voglio vedere con la crisi economica, come faranno a sfoggiare la novità del mercato per apparire migliori. Saluti ciclistici.

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  4. I pedalatori hanno anche tanta passione anche se possono fare errori come questi. Magari sbagliano ma fra di loro ci sono tante persone che fanno le cose con tanta passione Impegno ed amicizia. Saluti

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  5. Qui non si tratta di passione e di amicizia, qui si tratta di sopravvivere, di non contagiare il prossimo, di osservare indicazioni di emergenza; non è un situazione normale, quella che stiamo vivendo, c'è una pandemia in atto, una guerra contro un virus che miete milioni di vittime nel mondo e molte migliaia in Italia. Ci sono delle norme da osservare, c'è il rispetto dello Stato e della salute pubblica che prevale su tutto il resto, anche sulla semplice pedalata di gruppo. Non è comprensibile pedalare in gruppo e non rispettare distanze come se nulla fosse, come se da marzo non vivessimo nella paura e avessimo dovuto cambiare i nostri comportamenti. Si può continuare a pedalare, certamente, ma rispettando delle condizioni di sicurezza per se e per gli altri; non costa nulla farlo; non farlo non significa impegno ( per cosa devono prepararsi per il Tour de France ?! Sono tutti non professionisti) passione ( si può pedalare anche da soli, anzi è meglio, ci si allena di più e si fa più fatica) e amicizia ( amicizia non è mettere in pericolo la vita degli altri, qualcuno di loro potrebbe essere positivo asintomatico). Scrivi prima "errori come questi" e quindi ammetti anche tu che chi pedala in gruppo sbaglia, poi però aggiungi " magari sbagliano"! Non è corretto scrivere "magari sbagliano", è evidente che sbagliano, per i motivi spiegati e che tutti conosciamo, ma che molti pensano incredibilmente che non siano veri, nonostante la realtà e il parere della scienza; oppure qualcun'altro pensa erroneamente che all'aria aperta non ci si possa infettare ! Non ci vuole la scienza che ce lo spieghi, basta una semplice riflessione sulla circostanze di evidente promiscuità in cui avviene la pedalata in gruppo, dove tutti pedalano a ruota, quindi ad una distanza inferiore persino di 1 metro, dove alla fine della pedalata ci si parla vicini. A volte la realtà può non piacere, ma negarla non è la scelta giusta. Dobbiamo essere cittadini consapevoli, cittadini di un mondo che si difende da un attacco virale; la scienza ci ha detto che l'unico modo per sopravvivere è mantenere la distanza, indossare la mascherina, e lavarsi le mani, in attesa di essere vaccinati. Non ci sono scuse. Spero di essere stato esaustivo. Saluti ciclistici.

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    1. Ok non posso negare che hai ragione. Saluti e buon anno

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  6. Buongiorno Claudio,
    non c’è molto da aggiungere ai vostri commenti che, chiaramente, non posso che condividere. Ho piacere, tuttavia, di portare anche la mia esperienza. Anch’io, per indole e formazione, prediligo le uscite solitarie; raramente nell’anno esco con uno o due amici perché mi piace ascoltarmi e migliorare la prestazione personale. Non faccio gare e non mi interessa il confronto con gli altri. In questi giorni, uscendo sia a correre a piedi che in bici, ho visto con disgusto diversi gruppi di pedalatori che chiacchierano amabilmente ed entrano ed escono dal comune in barba ai decreti ed infischiandosene della propria e dell’altrui salute oltre che della situazione delle strutture ospedaliere effettivamente al collasso. Gruppi di capre al pascolo che mi fanno vergognare di praticare la stessa attività. Come dici tu, Claudio, bisognerebbe creare una categoria a parte, quella dei ciclisti, riconosciuta e riconoscibile per strada. Ebbene queste stesse persone se si ammalassero sono sicuro che pretenderebbero però massima cura ed attenzione dal servizio sanitario (e magari se ne lamenterebbero pure) contribuendo a far fare a mia moglie (e a tutti i sanitari, s’intende), che è medico e lavora all’ospedale di Santorso centro unico Covid per tutta Vicenza, a turni di 16 ore. Aggiungo anche che nelle terapie intensive ci sono diverse persone giovan, tra cui un nostro caro amico, e non solo anziani come tanti pensano. Detto questo spero che col tempo le coscienze si sensibilizzino almeno un po’..
    Scusate la prolissità.
    Buone pedalate nel rispetto di tutti ed un caro augurio di buon anno a te Claudio e tutti i lettori!
    Lorenzo

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  7. Buongiorno Lorenzo. Ti ringrazio per il Tuo commento. Ti prego di portare la mia gratitudine a Tua moglie e a tutti i sanitari dell'ospedale di Vicenza; grazie per tutto quello che fanno, certamente fa parte del loro lavoro, ma loro lo fanno per amore per il prossimo, innanzitutto. Spero che con il tuo commento, anche tu abbia risposto in modo esaustivo, a chi non vuole accettare la realtà per capriccio o per ignoranza. I pedalatori nascono dal consumismo, oggi la bicicletta,domani altri passatempo, persone che pedalano per moda, per sentirsi migliori del vicino di casa in sovrappeso, non è passione la loro, magari escono di casa perché non sanno cosa fare. Ho letto un ultima ora: il ministro degli interni ha disposto che la polizia controlli anche sui social per evitare feste nelle case per l'ultima dell'anno. A questo punto, spero che la polizia faccia lo stesso anche nei confronti dei pedalatori che hanno il cattivo gusto di pubblicare, foto delle loro uscite di gruppo. Tolleranza zero per chi se ne frega di tutto e di tutti. Saluti ciclistici.

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