mercoledì 10 febbraio 2016
mercoledì 3 febbraio 2016
martedì 2 febbraio 2016
Le Frecce Tricolori a Terracina
Ieri 28.5.2013 durante le prove. Che spettacolo vederle sfrecciare così vicine. Indimenticabile momento. Saluti ciclistici, anzi saluti Tricolori.
sabato 23 gennaio 2016
Ricognizione della 6^ tappa del Giro d'Italia 2016,Ponte-Roccaraso(Aremogna), a -5 °!
Oggi, 23 gennaio 2016, in anteprima assoluta, ed in largo anticipo sugli "esploratori" della RAI TV, ho fatto la ricognizione della 6^ tappa del Giro d'Italia 2016, Ponte-Roccaraso (Aremogna), quella che è stata classificata, dagli organizzatori della Corsa Rosa, una tappa di Alta Montagna, il primo arrivo in salita. Ovviamente, non potevo, scoprirla, in un "normale" giorno di primavera; quello lo lascio ai commentatori tecnici della RAI: io sono Lupo Solitario. E allora, ancora una volta, sono uscito dal gruppo, e sono andato all'avventura, in un giorno di gennaio, con il termometro a - 5°, cielo plumbeo e la strada bagnata, con la salita incattivita dalla neve e dal gelo; tutta una questione di equilibrio, di tecnica e di "manico". Pedalare, con il freddo che mordeva i muscoli e rendeva difficoltoso respirare, non è stato facile; se poi, penso che il tratto finale, della tappa, è di tutto rispetto, allora posso dire che sono stato un folle che ha pedalato, con orgoglio e la passione per la montagna, superando la fatica e il limite dei 60 kg, che rende più difficile sopportare le basse temperature. La consapevolezza di essere l'unico ciclista immerso nell'inverno appenninico, un "punto" nero in movimento nell'immenso chiarore della neve, tutto questo, è ciclismo estremo. Emozioni che crescevano ad ogni pedalata; pendenze superate, in equilibrio, sul ghiaccio e sul bagnato; maggiore dispendio di energia fisica e mentale, muscoli tesi dal freddo e dallo sforzo, a rischio strappo. Ero fuori dal tempo; avventura e passione.
L'analisi del percorso, a ruote ferme. Faccio presente che sono passato internamente al paese di Roccaraso, dove si trovano alcuni strappi impegnativi. Quindi è la variante più impegnativa.
Due i punti salienti e culminanti della tappa; il GPM di Rocca Selva e il tratto finale e culminante, del secondo GPM, quello dove è posto il traguardo della tappa. Esso si compone di due segmenti: Castel di Sangro - Roccaraso, 5 km, con pendenza media del 7,5 % e pendenza massima del 12%, Roccaraso- Aremogna (quota 1572 m.l.m), 9,5 km, pendenza media del 4,5 %, pendenza massima all'11,5%, traguardo, sulla pendenza, del secondo GPM, quello di Aremogna, in località Gravare. Nella mia ricognizione ho superato di un centinaio di metri circa, il traguardo, arrivando sul punto più alto, alla fine della strada asfaltata.
Sarà il primo arrivo in salita. Non è una salita proibitiva. Il mio consiglio per i corridori che puntano alla vittoria di tappa e/o alla classifica, è quello di fare selezione, da subito, sin dal primo GPM di Rocca Selva, in modo da giocarsela in un numero ristretto, sul tratto finale che inizia, poco prima di Castel di Sangro, altrimenti si corre il rischio che qualche fuga, possa arrivare. I big sono avvisati: o escono allo scoperto o qualche outsiders, giovane e folle, potrebbe "suonarli a gloria", con mia somma soddisfazione, tifando, da sempre, per i corridori coraggiosi. Big avvisato, mezzo salvato.
Un ringraziamento a mia moglie, il D.S., ritornata alla guida dell'ammiraglia, a mio figlio, il fotografo ufficiale e al Doctor Falasca, che mi ha preparato la bicicletta. Saluti ciclistici.
L'analisi del percorso, a ruote ferme. Faccio presente che sono passato internamente al paese di Roccaraso, dove si trovano alcuni strappi impegnativi. Quindi è la variante più impegnativa.
Due i punti salienti e culminanti della tappa; il GPM di Rocca Selva e il tratto finale e culminante, del secondo GPM, quello dove è posto il traguardo della tappa. Esso si compone di due segmenti: Castel di Sangro - Roccaraso, 5 km, con pendenza media del 7,5 % e pendenza massima del 12%, Roccaraso- Aremogna (quota 1572 m.l.m), 9,5 km, pendenza media del 4,5 %, pendenza massima all'11,5%, traguardo, sulla pendenza, del secondo GPM, quello di Aremogna, in località Gravare. Nella mia ricognizione ho superato di un centinaio di metri circa, il traguardo, arrivando sul punto più alto, alla fine della strada asfaltata.
Sarà il primo arrivo in salita. Non è una salita proibitiva. Il mio consiglio per i corridori che puntano alla vittoria di tappa e/o alla classifica, è quello di fare selezione, da subito, sin dal primo GPM di Rocca Selva, in modo da giocarsela in un numero ristretto, sul tratto finale che inizia, poco prima di Castel di Sangro, altrimenti si corre il rischio che qualche fuga, possa arrivare. I big sono avvisati: o escono allo scoperto o qualche outsiders, giovane e folle, potrebbe "suonarli a gloria", con mia somma soddisfazione, tifando, da sempre, per i corridori coraggiosi. Big avvisato, mezzo salvato.
Un ringraziamento a mia moglie, il D.S., ritornata alla guida dell'ammiraglia, a mio figlio, il fotografo ufficiale e al Doctor Falasca, che mi ha preparato la bicicletta. Saluti ciclistici.
venerdì 22 gennaio 2016
Anteprima segreta. Novità: la nuova Trek Domane SLR (2017)
Considerato che nel mondo, è in atto, ancora oggi, una guerra, seppure di natura commerciale, in particolare nel mondo dell'industria della bicicletta, evoco le suggestive e drammatiche trasmissioni di Radio Londra, con la quale gli alleati inviavano in codice, all'Europa occupata, messaggi speciali, per lanciare l'indiscrezione sul lancio del nuovo telaio della Trek, la nuova versione della Domane. Al momento tutto è segreto. - Parla Londra - Trasmettiamo un messaggio speciale ai ciclisti "combattenti":"Il vento di inizio primavera porterà aria nuova da oltreoceano- aprire le finestre- un cavallo in carbonio giungerà sulla spiaggia- parla Londra. " ;"Sulla spiaggia ci sono dei numeri - ventuno sono le nuvole - tre sono le ragazze - parla Londra" ."Sulla piazza toscana hanno visto un cavallo". Abbiamo "trasmesso" alcuni messaggi speciali. Rimanete in ascolto sul blog. Saluti ciclistici.
Sono trascorsi due mesi dallo scoop della nuova Domane ed eccola apparire presso il Top Shop di Falasca Cicli, rivenditore autorizzato Trek. Si chiama Trek Domane SLR. Da un esame del modello in esposizione posso estrapolare le info tecniche della nuova Trek Domane SLR, il telaio endurance, per antonomasia, completamente "Isospeedzato", ( spero che renda l'idea il mio neologismo), un telaio rivoluzionario dotato dell'innovativo disaccoppiatore posteriore IsoSpeed, finalizzato a preservare la schiena del ciclista dalle dannose vibrazioni. Con il modello SLR, la Trek è andata oltre, creando l'Isospeed posteriore regolabile. Collocato sul tubo sella della Domane SLR, consta di un elemento scorrevole che consente di controllare l'elasticità verticale in base alle proprie preferenze o al tipo di strada. Ma v'e' di più'. Sul nuovo modello è' presente l'Isospeed anteriore, un disaccoppiatore che permette al cannotto di flettere indipendentemente dal tubo verticale, aumentando l'elasticità verticale della parte frontale. L'effetto del disaccoppiatore IsoSpeed anteriore è quello di proteggere efficacemente dalle vibrazioni, la parte del tronco e delle braccia. In buona sostanza, con il Domane SLR, il ciclista può contare sulla migliore protezione totale contro le vibrazioni. A completare la dotazione "anti vibrazione" c'e il nuovo manubrio Bontrager IsoCore. Probabilmente il Bontrager IsoCore consente di migliorare lo smorzamento delle vibrazioni attraverso una struttura dotata di elastomero. La Domane SLR è stata equipaggiata con un Control Center che ospita una batteria interna Di2 collocata appena sotto il portaborraccia sul tubo obliquo. Da ultimo, ma non è una novità, la Trek Domane SLR è dotata dei freni integrati Bontrager Speed Stop, già assemblati sulla Emonda SLR. Detto questo, è' evidente che trattasi di una Domane completamente modificata rispetto alla prima versione; è' lapalissiano il taglio e la conformazione della zona del tubo sterzo. Allo stesso modo la zona del tubo verticale. Dunque una nuova Domane, un nuovo stato dell'arte tecnologica. La nuova versione SLR affiancherà quella precedente.
È' appena il caso di precisare che a fronte di una importante e rivoluzionaria tecnologia, ci troviamo davanti ad un marketing non all'altezza della situazione, inadatto.
La domane SLR avrebbe meritato un lancio omogeneo! Questo modello è' stato usato dal testimonial Cancellara, alle Strade Bianche, e non solo; è' stato consegnato ai rivenditori che lo hanno visto e ordinato, ma ad oggi (21/3/2016), non è' stato ancora presentato ufficialmente dalla Trek!!
Se la Trek avesse avuto il marketing della Specialized, avrebbe venduto il triplo. Credo che la dirigenza della Trek dovrebbe trarne le conclusioni ed investire sull'intera rete marketing. Chissà se la fantasia e le doti comunicative dei veri appassionati, potrebbero risollevare il marketing Trek. La bicicletta da corsa di alta gamma ha bisogno del marketing a livello di quello delle auto per aumentare i profitti a fronte degli incassi. Economia docet. Chi vuole capire, capisca.
Valutazione personale "de visu" della Trek Domane SLR
Ho testato il modello 6.9 della Trek Domane versione Disc (è ancora in produzione). Allora ebbi un ottima impressione e la valutai complessivamente, compatta, confortevole, bilanciata, con un zona posteriore che la rendeva incollata all'asfalto e una zona centrale molto rigida, valutando l'impianto frenante Disc non leggero e penalizzante la reattività, peraltro incapace di evitare slittamenti della ruota posteriore, quindi completamente inutile. Con la Trek Domane SLR dovrebbe esserci un ulteriore e straordinario, miglioramento del confort ! Considerate le condizioni delle strade italiane, credo che questo telaio possa essere la migliore soluzione per quanti, a ragione, vogliono non solo trascorrere più tempo ad allenarsi, ma anche proteggere efficacemente la salute dell'apparato muscolo scheletrico, troppo spesso trascurata, a scapito della prestazione pura, la quale è praticamente inutile, se rende scomodo l'utilizzo della bicicletta. Comunque considerato che il responso finale, viene solo dalla strada, mi riservo un analisi completa e dettagliata del nuovo modello, secondo lo stile del blog. In attesa (e spero) del test, posso, sin da ora, apprezzare l'accattivante estetica della Trek Domane SLR. Saluti ciclistici.
giovedì 21 gennaio 2016
mercoledì 20 gennaio 2016
Anteprima con il botto: Sram Red eTap alla pesa !!
Il Blog è sempre a tutta e vive al centro della bicicletta da corsa. Una volata verso l'esclusiva e la passione. E anche questa volta pubblichiamo un anteprima assoluta, in Italia e non solo. Ecco le foto esclusive, del nuovo gruppo top di gamma elettronico,della Sram, l'incredibile eTap. Una vera rivoluzione che cambierà il mercato e con esso, le biciclette da corsa di moltissimi appassionati. Ad oggi, queste foto, scattate in Italia, sono uniche, considerato il mercato globale e l'enorme richiesta di pezzi. Il reportage è stato realizzato in collaborazione con il rivenditore autorizzato Falasca Cicli, il primo ad averlo ricevuto nel suo Top Shop di Pontecorvo e il distributore nazionale Sram, AMG SpA, che si è' prodigato per fornirci in anticipo, l'ambito ed agognato prodotto. A corredo pubblico un video girato nell'officina del Doctor Falasca sul funzionamento wireless del Red eTap, tanto per rendere l'idea, del livello della tecnologia applicata al prodotto e l'innovazione che ha apportato al mercato: niente più fili e batteria centrale voluminosa, gli impulsi viaggiano via wireless; inoltre il montaggio è estremamente facile e veloce. E' appena il caso di precisare che il sistema wireless dello Sram Red eTap rappresenta lo standard tecnologico più avanzato. In buona sostanza, i gruppi elettronici, Campagnolo EPS e Shimano Di2, con l'avvento dello Sram Red eTap sono diventati obsoleti. Ora pro nobis. Amen. L'elettronico invecchia prima, cellulari/smartphone/pc docet. Ma rimane da verificare se lo Sram Red eTap abbia problemi di gioventù. Per vedere la pesa completa dei singoli pezzi CLICCA QUI Saluti ciclistici.
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