venerdì 14 luglio 2017

Test bike: Bianchi Oltre XR4

State per leggere il primo Test Bike scritto su strada e non dalla scrivania della Bianchi Oltre XR4; come tutti i miei test.
Prima della recensione occorre fare una premessa fondamentale. Con eccezione di qualche produttore che ha preferito realizzare telai versatili, scelta necessitata anche dall'esigenza di diminuire l'incidenza dei costi sulla produzione e/o per scelta di mercato, in questo ultimo periodo ho assistito a quella che definisco, la specializzazione dei telai. Aero road, per la pianura e i percorsi vallonati, i telai da montagna, concepiti e strutturati per i lunghi percorsi alpini, quelli caratterizzati da un particolare dislivello, dalle salite impegnative, lunghe e con forti pendenze, ed infine quelli da endurance, concepiti per le lunghe percorrenze. L'obiettivo di questa segmentazione dell'offerta, è quella di rendere precisa la scelta del consumatore ed evitare sbagli. Ciò nonostante, mi capita di leggere, di problemi legati alla scelta del telaio, da parte di chi, evidentemente, non conosceva o non aveva in mente, quanto precisato. Sia chiaro, un telaio aero road, può essere utilizzato anche in montagna, ma ovviamente, la sua risposta è inferiore e limitata, rispetto ad un telaio da montagna, il quale esalta le sue caratteristiche, proprio in altura, nel dislivello impegnativo, nelle lunghe discese ed impegnative salite, nei tornanti stretti. Come del resto, un telaio aero, non può essere confortevole come un telaio da endurance o da montagna, anche se come nel caso, della Oltre XR4, si è fatto molto, anzi si è riusciti a fare un eccezione alla regola, per merito del Countervail. Di conseguenza le geometrie dei telai seguono questa specificità proprio per facilitare l'uso sui diversi terreni. E le geometrie sono fondamentali, come i materiali. Per esempio tra Specialissima e Oltre ci sono non solo circa 400 grammi di differenza e i grammi sono chili, come i cm sono metri in un telaio, ma geometrie diverse, che ne influenzano inevitabilmente la risposta sulla strada, come del resto è scopo del costruttore  che ha voluto creare una differenziazione nella tipologia, l'uno adatto per la salita e i percorsi con maggiore dislivello e l'altro invece aerodinamico e prestante soprattutto in pianura e sui percorsi vallonati. Per quanto concerne le geometrie,  il tubo sterzo della Oltre è più basso ( più adatto alla volata, più aerodinamico, ma meno comoda perché costringe ad una posizione più bassa), il tubo orizzontale della Oltre è più lungo, quindi è meno maneggevole della Specialissima, la lunghezza del reach è minore quello della Specialissima e questo influenza il comportamento in discesa. Insomma ci sono differenze tra le tipologie dei telai, proprio per aumentare la specificità. 
Fatta questa debita premessa, la quale costituisce parte integrante, veniamo al test della Bianchi Oltre XR4. In estrema sintesi. La Bianchi Oltre XR4 non è adatta alla salita lunga e dura e percorsi con molto dislivello, essendo una aero bike. Purtroppo l'uso improprio che ne fanno i corridori del team Lotto Nl Jumbo e la moda dell'aero bike hanno avuto l'effetto di fare sbagliare la scelta al ciclista. Ecco perchè è da tempo che sconsiglio di usare aero bike per le salite e dislivelli impegnativi; il peso e le geometrie non sono adatte. Ma del resto la Bianchi per questo tipologia di percorso ha inserito nel catalogo la Specialissima Cv. A conferma di tutto ciò, è interessante leggere il commento lasciato da un lettore del blog (Ventu Dj) in questo precedente post CLICCA QUI .
La Bianchi ha realizzato i modelli di punta nell'ambito del Reparto Corse, cioè la Oltre XR4, la Specialissima CV, la Infinito CV e l'Aquila CV. Tali telai sono concepiti e realizzati per il mondo delle corse, e per questo, possiedono delle particolari caratteristiche, che li rendono spiccatamente corsaioli, grazie a geometrie, materiali e conformazione dei tubi specifici. La Bianchi Oltre XR4 è l'evoluzione più aggiornata ed estrema della Oltre, progettata dal Reparto Corse della Bianchi, il cui esordio risale a qualche anno fa. Di quel primo modello, ancora il più bello in assoluto, mutuato dalla Oltre XR3 e XR1, conserva la reattività e la particolare rigidità laterale. Ma è migliorato nettamente in discesa. L'evoluzione del prodotto è avvenuta principalmente con l'utilizzo del materiale visco elastico, unito nelle trame del carbonio ad alto modulo, materiale di applicazione aerospaziale, brevettato da un azienda statunitense, che prende il nome di Countervail ( funziona davvero questo materiale visco elastico, intrecciato alle pelli di carbonio); con l'adozione della scatola del movimento centrale standard Press Fit 86,5; con la diversa struttura e conformazione delle tubazioni; infine con la modifica di alcune geometrie, come per esempio, l'altezza del tubo sterzo. E così la Oltre non solo ha cambiato parzialmente la linea, ma si è migliorata decisamente nel confort e nella prestazione assoluta, pur restando un telaio, nato per le corse, adatto ai corridori che sanno domarlo. Questo ho potuto constatare dopo i diversi test eseguiti sui modelli della linea Oltre. Come ogni altra Oltre, portarla al limite non è cosa facile, ci vogliono gambe e spiccata abilità alla guida, soprattutto in discesa, dove si possono raggiungere facilmente velocità elevate, con un margine però non molto ampio di correzione, in caso di errore in curva, rispetto ad un telaio da montagna, come la Bianchi Specialissima CV, telaio di vertice, anche per il prezzo. E' opportuno fare una particolare raccomandazione ai miei lettori. La Oltre XR4 non è e non può essere considerato un telaio da salita, sappiatelo, a prescindere dal piacere di pedalare su un telaio di alta gamma dotato di un estetica appagante. Non fatevi fuorviare dall'uso anomalo, che ne fanno i corridori della Lotto NL Jumbo, che lo utilizzano su tutti i terreni. Talvolta i corridori non fanno differenza tra un materiale a l'altro, vincerebbero anche con una Graziella 😄😉; un conto è andare forte in bdc, un altro è essere competenti. Dunque è sconsigliato ai ciclisti amatoriali e agli appassionati che devono investire denaro nella ricerca del prodotto adatto, imitare i corridori professionisti. Del resto il fatto che molti di questi corridori, abbiano sostituito il manubrio aero integrato Vision, di serie, con una curva standard, rappresenta un ulteriore errore, nella scelta dei materiali. Se ad un telaio aero, gli togli il manubrio integrale, lo limiti nella sua specificità, cioè l'aerodinamicità.  Ecco un mio post sull'argomento CLICCA QUI . 
Ho avuto modo di testare la Oltre XR4 con attacco e curva standard per avere un analisi completa del prodotto e per capire praticamente se e quale miglioramento ci fosse con questa diversa scelta dei componenti, su un telaio aero. Incide nella maneggevolezza ( e nel peso), ma lo snatura.
Comunque consiglio sempre di non dare troppa importanza alle scelte dei corridori prof in generale. E' un mondo a parte. Loro hanno il limite del peso di 6 kg e 800 grammi; a quel punto che senso ha pedalare su una Specialissima zavorrata il cui ottimo rapporto peso/rigidità e' la principale caratteristica, oltre alla esclusività del prodotto Countervail A quel punto conviene scegliere una Oltre meno leggera.  Per la cronaca, il capitano della Lotto NL Jumbo, nella cronoscalata del giro 2016 scelse la Specialissima, con ottimi risultati 😉
Se avesse fatto la stessa scelta anche nella Tappa del colle dell'Agnello forse non sarebbe caduto in discesa. La Specialissima e' un telaio straordinariamente maneggevole uno dei migliori in assoluto.
La prova su strada è avvenuta con un modello di taglia 50, con curva e attacco standard FSA, ruote Fulcrum Racing Zero, copertoncini Vittoria Rubino Pro ( con mescola in graphene) da 25 mm, gruppo Shimano Dura Ace 9100, guarnitura FSA SLK Light ABS BB386 EVO 50/34, pedali Speedplay Zero con asse in acciaio.
Prova su strada.
Mi sembra opportuno fare una comparazione con la Bianchi Specialissima CV, per i motivi che ho spiegato in premessa e per le richieste fatte dai miei lettori, anche se lo ribadisco, sono due modelli differenti per diverse tipologie di ciclisti; la Oltre XR4 per passisti, la Specialissima Cv per scalatori e passisti scalatori.
La Oltre XR4 ha una rigida laterale elevata che si avverte in modo netto, è meno maneggevole, rispetto ad una Specialissima, nei tornanti stretti nelle discese di montagna, ma entrambe i modelli dimostrano sostanzialmente di avere rigidità torsionale ( a livello della scatola del movimento centrale), quella laterale, e il massimo controllo, in ogni situazione, per effetto di due fattori: utilizzo del Countervail, che ne uniforma, la rigidità torsionale e il confort; l'adozione della stessa scatola del movimento centrale. Le differenze sono nella reattività e nella maneggevolezza, più spiccate nella Specialissima CV. 
In salita la Oltre XR4 ha rivoluzionato, il parametro classico delle aero road, avendo probabilmente la migliore risposta tra i telai di questo segmento di mercato, quindi dotati di geometrie, conformazione e lunghezze delle tubazioni, angolo di curva e strutture della forcella, pesi, specifici. Quindi non fate confusione, quando scegliete e quando valutate la Oltre XR4 in salita e in discesa; la Oltre XR4 ha una buona risposta in questo senso, ma non è all'altezza di un telaio concepito per dare la migliore risposta, in salita e in discesa, come nel caso della Bianchi Specialissima CV, molto agile e veloce. La specificità strutturale della Oltre XR4, è tale da potere dare il meglio in termini di prestazione, in pianura, e contro vento. Per chi non è particolarmente sensibile alla guida, la Oltre XR4, può sembrare più vicina ad un telaio da montagna, che ad un telaio aero road, ma rimane sempre e solo un telaio aero road. Punto. Il resto sono chiacchiere e dissertazioni sterili. La Oltre XR4 ha migliorato lo standard della Oltre, prima versione, che in discesa ad alta velocità non eccelleva in maneggevolezza negli inserimenti nelle curve tecniche ed era più impegnativa da condurre. Occorreva molto manico e tanta esperienza per non perdere velocità in questa situazione. La Oltre XR4 invece in discesa, per quanto concerne la stabilità e la maneggevolezza, in entrata, delle curve tecniche, e' molto buona, ma occorre, conoscerla bene ed imparare a dosarla, avendo uno spiccato carattere racing. Non è docile, è una macchina da corsa. Non dimenticatelo mai. 
La prestazione del confort della Bianchi Oltre XR4 è ottima, assolutamente migliore delle precedenti versioni della Oltre. Il Countervail la massimizza in ogni senso; è ottima anche nel mantenere la velocità costante in pianura ( è questa la specificità della XR4), e nel percorso vallonato; la prestazione è buona, come accennato, in discesa e nella salita più impegnativa, ma inferiore alla Specialissima CV, che rimane, il migliore telaio top di gamma, realizzato dalla Bianchi, uno dei migliori in assoluto sul mercato. Il rapporto peso/rigidità della Bianchi Oltre XR4, è ottimo per il suo segmento di mercato, senz'altro uno dei migliori. 
La reattività cioè lo scatto da seduto e sui pedali della Oltre XR4 è buona, ma in salita, a causa del maggiore peso e della diversa conformazione dei tubi, dimostra una minore velocità, in modo analogo ai modelli concorrenti aero road; si avverte minore brillantezza tutte le volte in cui si vuole cambiare il ritmo. Tanto per farlo capire meglio, con una Specialissima CV invece si può accelerare, in salita più facilmente, spingendo anche da seduti ( gamba permettendo e con il rapporto giusto). L'agilità e la maneggevolezza della Oltre Xr4, è buona, ma non ottima, a mio avviso, risente della spiccata rigidità laterale, che la rende invece ottima nelle menate fuori sella, come nel caso della volata. Sulla lunga ed impegnativa discesa del Selvino, con una ruota a profilo basso, ho potuto constatare, un deciso miglioramento, nella maneggevolezza, rispetto al modello Oltre- XR2, parametro che rimane interessante, considerata l'elevata rigidità laterale. La Oltre XR4 è un telaio che va “domato” per quella sua struttura spiccatamente racing, che la rende non un telaio dal giro domenicale, ma un vero e proprio telaio da corsa. Nell'ambito dei telai aero Road, la reattività della Oltre XR4, e' tale da renderla adatta alla volata, ma pur essendo un aero road di riferimento assoluto, lo si apprezza anche nella salita ( ma la prestazione è inferiore ad un telaio da salita come la Specialissima CV), dove tende ad avere una prestazione non comune a questa categoria, oltre ad essere assolutamente competitiva sui percorsi vallonati. Lanciata sulla pavimentazione irregolare della strada, la Oltre XR4, ha evidenziato un ottima risposta nel controllo ed una notevole stabilità. Dunque la Oltre XR4 ha una risposta coesa, monolitica, e allo stesso tempo, confortevole, con un elevata stabilità del carro posteriore. Tutto merito, dello straordinario materiale chiamato Countervail, il valore aggiunto, della gamma corsa top Bianchi.
Volete sapere perché si monta la curva e l'attacco standard sulla Oltre XR4? Perché così facendo si migliora il controllo e diminuisce il peso complessivo. Ma non lo consiglio. L'adattatore FSA costa 40€, e si devono poi aggiungere diversi spessori per compensare il maggiore dislivello sella/manubrio.
A chi consigliare la Oltre Xr4. Ai passisti, ai velocisti e a tutti coloro che vogliono un telaio bello, da conservare nel tempo. Del resto, come dico sempre, la Bianchi non si lascia mai.
La verniciatura è realizzata con cura in Italia, come del resto lo sviluppo del prodotto. E a proposito del fattore estetico, i telai della gamma Bianchi, rimangono, a mio avviso, i più belli del mercato. Una scelta irrinunciabile per i ciclisti che non vogliono rinunciare al fattore estetico. E la bellezza conta. Sempre. 

Pagella:

Confort: 9
Reattività in salita ( scatto-accelerazione sui tornanti): 7,5
Reattività in pianura: 9
Agilità: 7,5
Stabilità in discesa: 9
Rigidità laterale: 9
Rigidità torsionale: 9
Maneggevolezza in discesa con curve tecniche: 8 
Cura nella lavorazione del kit telaio: 10
Peso: 6 in generale; 8 se paragonata ad altri telai aero road ( è tra le più leggere del segmento aero road, ma è sempre una aero road, meglio non si poteva fare)

Saluti ciclistici. 





Un ultima foto con la Oltre XR4 test prima che venga caricata sul camion della Bianchi.



4 commenti:

  1. Ciao
    Claudio
    Sono indeciso nell acquisto tra la bianchi xlr4 , la bmc slr01 (la
    Nuova 2017) e là dogma f10.
    Bici diverse ti cosa
    Mi consiglieresti? L hai testata la
    Slr01 nuova?
    Anche perché sono indeciso pure sul gruppo cioè se
    Provare sram etap o shimano di2.

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    1. Ciao Jeck. Scegli il telaio soprattutto in base al tuo assetto basic. Guarda la tua scheda del telaio ideale elaborata dal biomeccanico e valuta. Sono tre ottimi telai. Prendi Shimano Dura Ace Di2. Saluti ciclistici.

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    2. Jeck. Se proprio hai bisogno di un indicazione a prescindere, allora prendi la Bianchi Oltre XR4, il Countervail è la migliore soluzione per rendere confortevole e più solida l'aero bike (e non solo questa tipologia di telaio). Saluti ciclistici

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  2. Io oltre ad avere due supersix evo hm 2016 e 2017 ultegra e dura ace 9100che son bici da montagna e dislivello ho anche un dedacciai scuro RS e sarebbe un telaio aereo che dire in salita non va male grande confort e guidabilità in discesa per tornare al discorso telai con caratteristiche diverse ma se progettati bene e non estremi si possono utilizzare in qualsiasi condizione credo come questa oltre xr4 benvengano queste realizzazioni a misura del gusto e Delle caratteristiche della atleta

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