L'ultima volta il Giro d'Italia l'ha percorsa nel 2015; fu Beñat Intxausti a tagliare per primo il traguardo. Prima di lui, lo fecero Hinault, Berzin, Simoni, Chioccioli, Fernandez e Chiappano. Oggi è toccato a me percorrere i 14 km appenninici dalla prima rotonda di San Massimo ( 511 metri) , il comune di cui fa parte la cima di Campitello Matese. I dati sono di tutto rispetto: 14 km di salita, 900 metri di dislivello, 6,9% pendenza media, e 12% pendenza massima, traguardo a 1443 metri. La salita di prima categoria, in alcuni tratti è coperta da vegetazione, negli altri il sole scotta, la strada è larga e in buono stato. Sotto il cielo azzurro, il panorama è gradevole. La pendenza sale regolare tra il 6/7%, con tratti al 10% all'altezza del paese di San Massimo, all'11 km al 12% e al 13 km all'8,2%; non ci sono fontanelle. Il vento è presente e si fa sentire di più nella prima e ultima parte. All'arrivo un ampia struttura destinata allo scii invernale, non adatta ai ciclisti. Consiglio di percorrerla nei giorni infrasettimanali. Rapporti consigliati: dipende dalla vostra preparazione. Comunque la compact con il 30 dietro rimane la soluzione ottimale per ogni salita. Per i più allenati può bastare il 21 per i tratti sotto il 10%, il 27 invece serve per i tratti dal 10% in su, con il 36 o 34 davanti. E' un salita di prima categoria, non corta, quindi pedalate "mentalizzati", cioè con pazienza e concentrazione. Saluti ciclistici.
