sabato 26 agosto 2017

Test Bike. Sram Red eTAP

Come è prassi sul mio blog non faccio passare per test i comunicati stampa dei produttori, quindi recensisco solo quello che ho provato sulla strada. Anche in questo test non troverete le voci comuni, il sentito dire, il “pensavo”, eccetera. Questo è i blog più letto, non è un salotto o un bar.
Fatta questa premessa, veniamo al test dello Sram Red eTAP, l'unico gruppo elettronico wireless e tale rimarrà per effetto dei brevetti depositati dalla Sram. Il gruppo test è stato modificato dall'officina di Falasca Cicli, anzi è stato impreziosito, con la puleggia per il cambio della Ceramic Speed ( non è compatibile con tutti i cambi, per esempio non è compatibile con Shimano Dura Ace 9100 e 9150; consultate il sito Ceramic Speed) e il movimento centrale Ceramic Speed specifico per la scatola del movimento centrale Colnago ( non è compatibile con tutti i telai; consultate il sito Ceramic Speed prima di acquistarlo).
Sono stato il primo a darne l'anteprima e il peso CLICCA QUI
La trasmissione del gruppo Sram Red eTAP si impara a farla funzionare subito, anzi, per me è quello in assoluto più facile da usare. Si usa la leva destra laterale per fare scendere la catena verso il pignone 11 ( tanto per capirci), la leva sinistra invece per fare salire, la catena verso il pignone 28; per fare scendere o salire, la catena da una corona all'altra ( per esempio dal 36 al 52 e viceversa), si spingono contemporaneamente le leve laterali, per il resto ci penserà il sistema elettronico wireless a posizionare ottimamente la catena. La cambiata è assolutamente precisa, impeccabile. Interagire con il cambio è divertente ed intuitivo. Ma c'è un ma. Il gruppo non è veloce come mi aspettavo. Sono abituato ad avere una risposta immediata, perchè mi piace scattare sui pedali e allungare; quindi ho bisogno di una cambiata veloce, la più veloce possibile. Se devo fare un paragone, lo Sram Red eTAP è meno veloce di uno Shimano Dura Ace 9100, si proprio così, quello meccanico, e di un Campagnolo Super Record, anch'esso meccanico. Lo Sram Red eTAP è il meno veloce dei gruppi elettronici, forse per il funzionamento wireless, ovvero senza fili. Sia chiaro, i gruppi elettronici, tutti, sono meno rapidi nella cambiata rispetto a quelli meccanici. Punto. Probabilmente la velocità in questo caso sarà limitata dal funzionamento wireless. La trasmissione non è particolarmente silenziosa. La trasmissione è stata testata sotto sforzo, e con uso impegnativo.. Le batterie hanno una lunga durata e dipende dalle modalità di impiego. In media, una ricarica può durare un mese di funzionamento continuo. Non è stato testato con la pioggia, per due motivi: 1) pedalare quando piove non me l'ha ordinato il medico; 2) tutti i gruppi elettronici sono sicuri e possono essere usati con la pioggia, lo prevede la legge, altrimenti non potrebbero essere venduti. 
L'impugnatura alta delle leve l'ho trovata meno comoda di quella con le leve Shimano di ultima generazione; diversamente, quella in presa bassa, è in linea con la Campagnolo, ma inferiore alla Shimano di ultima generazione. Ovviamente parliamo delle mie mani, comunque assolutamente di grandezza normale. Il silicone dei supporti dei comandi è migliorabile. Ricordatevi che le leve Sram, come quelle Campagnolo sono più ravvicinate rispetto a quelle Shimano, quindi vanno regolate diversamente, rispetto alla lunghezza sella/manubrio.
La qualità della frenata è in linea con i freni Campagnolo, con freno posteriore mono pivot, ma inferiore a quella Shimano.
Ritornando a parlare dei freni Sram Red eTAP , va detto che il freno non ha mai bloccato la ruota posteriore, e che quindi si è dimostrato di assoluta sicurezza, evitando la derapata, cosa che invece, mi è capitata di avere con freni dual pivot Shimano e Campagnolo. In questo caso per evitarlo, è sufficiente regolare, la distanza dei bracci del dual pivot, dalla ruota, girando il cursore, in modo da trovare il giusto compromesso tra sicurezza e risposta della frenata. Per questo sarebbe meglio, avere il mono pivot, un solo braccio, sul freno posteriore. E condivido la scelta della Sram. Certo  i freni Sram hanno una morfologia aerodinamica e si regolano facilmente anche in sella, ma credo che la SRAM abbia capito più dei concorrenti, che troppo forza, sul posteriore, non solo non serve, anzi è deleterio. In ultima analisi, valuto la frenata Sram sicura, affidabile ed equilibrata. La risposta in fase di frenata è sempre pronta e non c'è bisogno di fare particolare forza sulle leve dei comandi, per avere una frenata ottimale; l'interfacciamento leve/freni è pronto e facile.
La guarnitura in carbonio ha un ottimo fattore Q ( posizione delle pedivelle), uguale alalà Campagnolo.
Il test è stato realizzato in collaborazione con Falasca Cicli rivenditore autorizzato Sram/CeramicSpeed/Zipp. 

Saluti ciclistici.

Pagella.

Peso: 10 ( forse troppo leggero; vi rimando al post delle pesa pubblicato nella sezione grammomania)
Rigidità guarnitura: 8 ( l'ho provata solo in una combinazione telaio/pedali e quindi non posso dare un voto verificato anche con altre combinazioni telaio/pedali. Nel test la guarnitura aveva il vantaggio di interfacciarsi con i pedali Speed Play Zero, i più rigidi del mercato,  la scatola del movimento centrale Colnago C60 molto rigida ed una guarnitura con corone grandi, 52/36).
Cambiata – deragliata - funzionamento della trasmissione: 10
Velocità della cambiata sui pignoni: 6
Velocità della cambiata da corona a corona: 9
Frenata: 9
Impugnatura alta: 6 ( comandi troppo piccoli e con morfologia non adatta a tutte le mani)
Impugnatura bassa: 7,5
Configurazione. Pedivelle 170. Corone 52/36. Pacco pignoni 12/28. 











5 commenti:

  1. Ciao
    Come possessore di etap concordo appieno con la valutazione espressa . Posso dire che sotto pre e ore di pioggia e grandine a una recente gara in Austria non ha perso una cambiata . La deragliata e'piu lenta a salire di rapporto che a scendere . Resta l'eterno dilemma .. meglio un ottimo meccanico come il DA9100 che peraltro sembra un elettronico per velocità e precisione o un etap ? Grazie per la precisione del test come da abitudine
    Saluti ciclistici

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Matteo. Ti ringrazio. Il Tuo commento è molto interessante, tenuto conto che sei un ciclista Ultra Cycling affermato e quindi sei abituato ad un uso severo e prolungato anche del gruppo in dotazione. Io sono dell'avviso che lo standard dei gruppi meccanici oggi è tale che in fatto di velocità della cambiata, quelli meccanici siano molto più avanti di quelli elettronici. Di contro, l'elettronico ha il fascino della tecnologia elettronica, che cattura molti ciclisti, anche per il piacere di possedere un gruppo a batteria. Io preferisco quelli meccanici, ma è indiscusso che l'uso di un cambio elettronico, è molto divertente, anzi è più divertente. Saluti ciclistici

      Elimina
  2. Ciao ! ... unico neo : dimenticarsi di caricarlo e restare senza cambiate .. oggi come hai detto tu mesi fa , utilizzare il DA9100 mi ha lasciato di nuovo a bocca aperta . Regolato ad arte , resta un fulmine .
    Grazie per la precisione in tutti i test

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per lo Sram se rimani senza batteria c’è una soluzione. In genere si tende a cambiare di più col deragliatore posteriore. Le batterie dei due deragliatori (ant e post) sono identiche ed e’ inverosimile che entrambe si esauriscano durante la stessa uscita. Se la batteria al posteriore si esaurisce, puoi fissare la catena alla corona da 52 e utilizzare la batteria del deragliatore anteriore sul deragliatore posteriore. In questo modo hai ridotto l’inconveniente di essere rimasto “a secco”. Avendo lo Shimano una sola batteria per entrambi i deragliatori, la medesima cosa non è ovviamente possibile.

      Elimina
  3. Ciao Claudio, bel test grazie per le tue valutazioni sempre puntuali. Posseggo uno Sram Red Etap e concordo pienamente con i risultati della tua prova. Ho inoltre recentemente dotato la mia Pinarello di uno Shimano Ultegra 6800 Di2 e confermo che quest’ultimo sia effettivamente piu veloce nella cambiata rispetto allo Sram. Lo trovo inoltre un pelo piu preciso e leggermente piu’ silenzioso. Questa la mia impressione. Ovviamente il fatto che l’Ultegra in questione costi 1/2 del Red Etap da una valore aggiunto alla prestazione.

    RispondiElimina