Praticando il "nomadismo a pedale" sulle Alpi italiane, francesi e svizzere, sugli Appennini, passando per l'Etna posso consigliare ciclisti e pedalatori. Il tempo cambia tutto, è quello che prima era l'ideale, oggi non lo è più... è tempo di esplorare nuove strade, nuove terre, e cercare spazi ideali per le emozioni a pedale, lontani dai territori invasi dalla folla omologata. Le Alpi soprattutto quelle commerciali sono state assaltate dal turismo di massa e dal traffico. Se per pedalare nel "noto" bisogna incontrare e sopportare smog, rumori, caos e file in stile città, allora fuggite dagli stereotipi ed apritevi al "nuovo", uscite dalla mischia, pedalate alla grande, ma fuori dagli schemi.
Noi siamo Natura, Noi siamo la Natura e siamo anche ciclisti.... quindi continuo a consigliarvi di pedalare nei percorsi dei Parchi Naturali Nazionali e Regionali, nelle Riserve Naturali, orgoglio verde, protetti da uomini e donne che ogni giorno sorvegliano e lavorano orgogliosamente e con dedizione, preservando bellezza e benessere (non solo ossigeno, ma anche bagni di foresta), quel verde rappresenta, la speranza per il domani, un patrimonio inestimabile, da consegnare alle nuove generazioni. Un plauso e un ringraziamento ai Guardiaparco, ai Carabinieri Forestali, al personale direttivo, tecnico, amministrativo e agli operai, oltre ai ragazzi del Servizio Civile assegnati ai Parchi; ragazzi siete orgoglio italiano.
Dunque, se volete praticare quella che chiamo la "transumanza a pedale", in modalità Gravel, bici da strada asfaltata e MTB nella Faggeta più grande d'Europa, negli altopiani carsici, location del film " Lo chiamavano Trinità", attraversando strade bianche, tratturi, seguendo il profilo selvaggio dei monti, "scalando a pedale", ascese impegnative, attraversando il Lazio ed arrivando in Abruzzo, incontrando santuari, luoghi misteriosi, silenziosi o immersi nella quiete, Vi consiglio il Parco dei Monti Simbruini, il più grande del Lazio. E proprio praticando la "transumanza pedalata" tra Lazio e Abruzzo ho pedalato affianco ad una seggiovia (una lotta contro la forza di gravità.... ai limiti) e ho fatto una scoperta straordinaria....la foresta magica.....è incantata... chiunque l'attraversi, la porterà dentro di sé e non andrà più via. Sul link del Parco CLICCA QUI info e per esplorare il territorio e visitare le strutture dedicate al pubblico. Non omologatevi, ma distinguetevi anche quando pedalate.... siate ciclisti e non pedalatori. Saluti ciclistici.


Nessun commento:
Posta un commento