venerdì 19 luglio 2019

I chetoni sintetici al Tour de France 2019.

La notizia è apparsa all'indomani della dichiarazione del responsabile di un team partecipante al Tour de France 2019, anche se sembrerebbe che il chetone sintetico venga usato anche da altri team e lo sia stato anche negli scorsi anni.  
Faccio un pò di chiarezza sull'argomento tenendo come riferimento il sacro testo universitario come "La Scienza dell'Alimentazione" di Falcolini. 
Incomincio con lo spiegare che i corpi chetonici sono prodotti dal nostro organismo; quando l'acido ossalacetico non è prodotto in quantità adeguate, due molecole di acetil-CoA si condensano e producono acetoacetil - CoA, da cui si formano acido acetico, acido beta-ossibutirrico e acetone, che formano i corpi chetonici. In condizioni normali e di regime alimentare standard, si trovano nel nostro corpo in piccole quantità, quali sostanza intermedie del catabolismo degli acidi grassi. L'organismo li elimina attraverso i reni. Tuttavia in particolari condizioni (patologie e diete estreme come quella low carbon), i corpi chetonici vengono prodotti in notevoli quantità e quando il nostro corpo non riesce a liberarsene, si instaura un quadro patologico grave, chiamato chetosi, tanto più grave quanto più è alta la quantità di corpi chetonici presenti nel sangue. Le condizioni che favoriscono la produzione di corpi chetonici da parte del fegato sono: 1) digiuno prolungato, quando il corpo esaurite le scorte di glicidi ( zuccheri) utilizza i grassi a scopo energetico; 2) iperalimentazione lipidica per cui può verificarsi una introduzione di lipidi (grassi) insufficiente; 3) diabete in cui si verifica un alterazione del metebolismo glicidico e i tessuti sono costretti  ricavare le energie soprattutto dai lipidi. 
Detto ciò occorre ricordare che il metabolismo degli acidi grassi è condizionato dall'efficienza del metabolismo glicidico, che tradotto in parole povere, una carenza di glicidi ( zuccheri) non fa bruciare completamente i grassi. Inoltre che la maggior parte dell'energia necessaria per i muscoli deve derivare dai carboidrati e da grassi e non da proteine, altrimenti la dieta sarebbe anti economica, la qualità del combustibile sarebbe di scarsa qualità, il fegato ma anche i reni sarebbero sottoposti ad un carico notevole di lavoro; i protidi possono essere utilizzati come fonte di energia solo in ultima analisi ed entro certi limiti. 
A questo punto entra in gioco la scoperta fatta da un britannico, tale Kleran Clarke, cioè i chetoni sintetici, risalente a qualche anno fa, quindi così vicina, da non permettere di capire gli effetti sul corpo. Secondo certi fonti, i chetoni sintetici fornirebbero un incremento dello 1,5% e migliorerebbe il recupero. I chetoni sintetici sono classificati come integratori alimentari e non sono inseriti nell'elenco dei prodotti dopanti della WADA ( Agenzia mondiale anti doping). I medici dei team che non lo userebbero fanno sapere che il motivo è precauzionale, non conoscendone gli effetti sul fegato. In pratica i medici eviterebbero non solo dal punto di vista deontologico, ma anche legale, di esporsi ad eventuali azioni legali future, qualora nei prossimi anni, si dovessero accertare gravi effetti collaterali a carico del fegato degli atleti. Il costo attuale dei prodotti a base di chetoni sintetici è di circa 30/90 € sul web e non necessita di prescrizione medica, essendo attualmente classificato come integratore alimentare. Il motivo per il quale i chetoni sintetici vengono utilizzati è il seguente: posto che i chetoni naturali sono prodotti dal fegato in condizioni estreme ( come spiegate in precedenza), quando per avere energia trasforma i grassi (lipidi) in zuccheri (glucidi), quelli sintetici invece una volta introdotti nell'organismo, per via orale, sarebbero utilizzati come combustibile in modo da ritardare il tempo in cui l'organismo inizi a bruciare, sempre come combustibile, gli zuccheri accumulati nelle riserve; in tal modo gli zuccheri sarebbero utilizzati dall'organismo nella fase finale della competizione per il rush finale. In buona sostanza si tratterebbe di raddoppiare le fonti di energia a disposizione dell'organismo durante la performance.
L'argomento chetoni come fonte di energia è molto dibattuto, considerato che ci sono correnti di pensiero, tra i quali i sostenitori della dieta paleo e low carbon, lipidi e chetoni al posto degli zuccheri, non solo per il dimagrimento, ma anche per non favorire lo sviluppo dei tumori, i quali sarebbero ghiotti di zucchero. Ovviamente si parla di chetoni naturali prodotti dal fegato. Ovvio che se queste diete estreme servono alle persone in sovrappeso, quando si tratta di persone normo peso o addirittura sotto peso, la questione diventa estremamente delicata. C'è chi dice che queste diete sono un regime alimentare sicuro anche nel lungo periodo, fino a diventare stile di vita, al punto che le persone che le praticano sarebbero sempre euforiche e a tutta. Mi fermo qui sull'argomento per non andare off topic.
Ricordo che in condizioni normali, l'organismo brucia prima gli zuccheri e poi i grassi e che è necessario attenersi ad un piano di alimentazione concordato con il medico ai quali occorre rivolgersi prima di utilizzare qualsiasi prodotto sintetico o naturale per migliorare la performance.
Saluti ciclistici.

Test dei chetoni presenti del sangue

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