Siamo ciclisti e non consumatori seriali.
Anche il mondo del ciclismo è pieno di prodotti non adatti a tutti, spesso acquistati senza consapevolezza. Penso che bisognerebbe cambiare questo approccio compulsivo e acquisire conoscenza attraverso un cambiamento nello stile di vita.
Conosco il popolo dei ciclisti e dei pedalatori.... le abitudini, i vizi, gli errori....... spesso.... scelgono quello di cui non hanno bisogno.. si adattano.... non conoscono la storia della bici e la sua evoluzione... scelgono fidandosi della pubblicità, "dell'effetto gregge", del "cosi fan tutti".....come quando scelgono scarpe costose perché le usa il campione sponsorizzato.... perché se "costano tanto allora saranno migliori".... perché inseguono il tempo sulla salita di riferimento e non possono "trascurare" la suola delle scarpe "by Champion".... perché come insegna il marketing, ogni dettaglio è importante, per limare secondi e decimi di secondo...perché "i materiali sono più importanti della gamba".....perché siamo nell'era della tecnica e il data base degli allenamenti/uscite è diventato il totem di chi interpreta il ciclismo, come una pratica asettica, fatta di numeri e prestazioni.....e qui c'è poco da fare...anzi bisogna lasciarli andare...... " O purpo s'adda cocere cù l'acqua soja"!
In molti anni di ciclismo praticato sulla strada, ho calzato tantissime scarpe... acquisendo, anche in questo ambito, esperienza diretta da condividere con voi.
Ultimamente ho testato anche scarpe Gravel e la cosa può interessare tutti i ciclisti e vi spiego il motivo.
La prima differenza riscontrata rispetto alle scarpe Road è quello che definisco il "vero comfort", parametro molto spesso illusorio o secondario con le scarpe per ciclismo su strada, quelle con le suole in carbonio (disponibili con diverso grado di rigidità)..... massima spinta sui pedali, si, ma tutte quelle che ho usato si sono dimostrate scomode con l'uso prolungato, intorpidendomi e "cuocendomi" i piedi, in particolare, nel periodo estivo e nei lunghi. E che ci facevo con una scarpa scomoda? Niente....me la sono tolta e l'ho regalata. La rigidità del carbonio mi stressa eccessivamente il piede e il problema non riguarda solo me, ve lo assicuro, "è matematico". Penso che le scarpe Road con suola in carbonio, ed in particolare quelle con il massimo grado di rigidità, siano più adatte al ciclismo su Pista, alle cronometro e alle crono scalate, dove è necessaria la massima spinta, in un lasso di tempo relativamente breve. Non è un caso che ci siano scarpe road con suola in nylon e fibra di vetro, materiali diversi dal carbonio. Questa è la mia esperienza diretta su tante e tante scarpe testate su strada. Questo è il ciclismo reale del Blog.
Quando pedalo con una scarpa Gravel con suola non in carbonio, non sento una differenza sostanziale, in termine di spinta sui pedali.... cioè non la sento flettere... MA sento in modo chiaro e netto, maggiore comfort..... è più comoda......non mi sembra di calzarla......la dimentico ai piedi anche dopo 4/5 ore.....non mi serve rigidità estrema, ma una scarpa comoda con la quale spingere meglio sui pedali, cioè senza stressare i piedi (un piede indolenzito o intorpidito, non è in grado di spingere, può solo soffrire e farti stringere i denti dal dolore)...non sono masochista....per anni mi sono massacrato i piedi con la suola in carbonio....utilizzando scarpe persino con la punta stretta...follia.....tortura....ora basta....
....il Gravel è un esercizio ciclistico, senza soluzione di continuità..... asfalto, sterrato, terra battuta...all'occorrenza si deve camminare sui sassi e pietre e attraversare torrenti.....ci vogliono tasselli grippanti e suola specifica.... suola rigida si... ma non ultra rigida....che sia un ottimo compromesso tra comfort e prestazione...la prestazione senza comfort conta "quanto il due di coppe quando briscola è bastoni"......
....per completezza va detto che le scarpe Gravel con la suola in carbonio sono si adatte al Race Gravel veloce, quello sulle sterrato compatto......ma presentano problemi nel "camminamento di passaggio".....la suola in carbonio, oltre a "riscaldarmi" ed irrigidirmi il piede, si graffia e si scalfisce, a contatto con sassi e pietre...anche se ci sono tasselli in gomma...i sassi e le pietre "colpiscono" la suola negli interstizi dei tasselli....


E allora cosa posso consigliare? La suola delle scarpe Sidi Asper è composta da nylon e fibra di vetro....performance/rigidità calibrata.... buona spinta e ottimo comfort....in medio virtus....la scarpa Gravel non "inscatola" il piede.... non limita il movimento naturale, altrimenti sarebbe come una morsa e "non ci vai a Roma, scendi prima"... il piede non spinge solo sui pedali, come con la bici da ciclismo su strada..... ma cammina e bilancia anche la bici con lo spostamento del corpo nei percorsi off road..... nello scavalcamento delle pietre. La tomaia della Asper è particolarmente morbida, ma strutturata e protetta da "fasciatura/rinforzi" laterali per resistere ai graffi e durare più a lungo....e sulla punta è incollata la protezione per non "limarla" con la ruota anteriore e sbucciarla su sassi e sassolini....ho scelto il modello con lacci... per me è un passaggio epocale.... dai cricchetti e BOA ai lacci di antica memoria....i lacci allacciati non rimangono liberi, ma vanno inseriti sotto l'asola centrale, come da figura.
Le Asper hanno calzata Millenium (finalmente), cioè non è stretta in punta, ma larga... quindi non occorrerà mezzo numero più grande del proprio numero di scarpe, come si fa generalmente con le SIDI, ma bisognerà scegliere mezza misura in meno.....esempio.... il mio piede è 42, con la SIDI Asper ( e tutte le altre scarpe SIDI con calzata Millenium) taglia 42 e non 42 e 1/2. Cosa pensano i miei piedi della Sidi Asper Laces? Mi riferiscono.....come una pantofola, non la sentono, anche quando camminano! Sono esteticamente appaganti in questa versione Sabbia, le SIDI Asper Laces hanno un sapore retrò .....mi piacciono....la lavorazione è molto precisa, accurata e robusta...made in Vietnam (esternalizzare aumenta il profitto)....testate con gli eccellenti pedali Shimano XTR. Le scarpe SIDI Asper, come tutte le SIDI con l'arco plantare neutro sono perfette per i miei piedi ultra sensibili .. non posso più farne a meno, e ogni volta che testo scarpe con arco plantare pronunciato, mi pento di averlo fatto!
Concludo con un informazione di servizio. Qualcuno ha messo in giro la voce che le scarpe per ciclismo vadano obbligatoriamente sostituite (e gettate) ogni anno!!!! Fermi! "Nessun medico lo prescrive".....le scarpe da ciclismo le sostituisco solo se danneggiate.....la suola non si deforma sensibilmente e la tomaia prende la forma del mio piede! Ovviamente se vi sarete stancati della scarpa e avrete soldi da spendere, fate pure.... ma sarebbe meglio donarli ai poveri. Saluti ciclistici.
Nessun commento:
Posta un commento