Tutti a fare festa e a salutare i corridori del Giro, come fossero "vecchi amici".... "uno di famiglia".... un appuntamento irrinunciabile, il passaggio del Giro, ma poi, per qualcuno di loro, se incontrano ciclisti amatoriali, tutto cambia....gli ingombriamo la strada.... siamo fastidiosi....siamo invidiati e/o odiati...... non stiamo lavorando.....siamo diversi....così diversi da non riconoscerci come "uno di famiglia" o "un essere umano"...forse perché..... non regaliamo gadget, e quando passiamo, le strade e le scuole non vengono chiuse.....non è festa...e per loro è solo un altro giorno senza festa e senza sorrisi........eppure pedaliamo anche noi, come i corridori e passiamo sulle stesse strade....certamente non siamo lavoratori famosi perché ci vedono alla Tv......però abbiamo la stessa dignità.... o forse sarà perché sorridiamo, anche se fatichiamo! Finita la festa rosa, rimangono i ciclisti amatoriali.
Comunque, caro spettatore del Giro, tu che quando incontri ciclisti amatoriali, diventi "nervoso", mi rivolgo a te..... pensala come vuoi, puoi non salutarci, o ricambiare il nostro saluto, anche se il saluto non costa... ... non ci importa, ma non darci fastidio, e soprattutto non mettere in pericolo, la nostra vita. Rispettaci. Tutti i ciclisti sono uguali. Sic. Saluti ciclistici.
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