Avevo sentito nell'aria "odore di tendenza" e nel post pubblicato il 4 maggio scorso, anticipavo gli eventi. Ora ritorno sull'argomento con una novità. Il marchio svizzero Scott Bike ha prodotto due esemplari del Concept Race Gravel Bike per ruote da 32 pollici, non destinato alla produzione, affidandole a due corridori, iscritti alla massacrante e celebre Unbound Gravel, la più prestigiosa Race Gravel, si svolge ogni anno, a Emporia (Kansas) USA. Target: verificare la prestazione delle ruote da 32 pollici nel mondo Gravel. Ma la ruota da 32 pollici non è una novità assoluta, esiste già nel mondo MTB (con la ruota dal diametro 29 pollici a quello da 32 pollici si passa da una lunghezza da 37,5 cm a 42,6 cm). Per la cronaca il test sarà fatto con ruote concept da 32 pollici DT SWISS con tubeless Schwalbe RX da 32 x 50 mm e componentistica mista Road/Gravel, suffragando quanto scrissi a proposito della tendenza ad uniformare il prodotto strada/Gravel: per un esemplare, Shimano XTR - GRX con comandi Dura Ace e pedivelle da 160 mm, per l'altro, Sram Red AXS XLPR.
La corsa. Il laboratorio Unbound Gravel, nel formato XL per i corridori professionisti: 575 km no stop, punto più alto 484 metri, punto più basso 317 metri. In pratica si tratta di un anello devastante. Niente è paragonabile. Gli altri formati minori sono 200, 100, 50 , 25, juniores destinati agli altri. Il link del sito ufficiale CLICCA QUI
Conclusioni. Cara Scott Bike mi fa piacere del "nuovo" test, e chissà se avrai letto il mio post, prima del lancio del nuovo "laboratorio" mobile, ma non c'è da attendere il responso promozionale del test commissionato ai due corridori, le risposte le avevo già date al lettore del Blog, il ciclista Michele, nel post del 4 maggio citato : " ..il cerchio largo 32 per Gravel ha molta inerzia, quindi mantiene più facilmente la velocità, inoltre migliora il comfort, aumenta la stabilità e la gestione delle curve tecniche, agevola il passaggio sui percorsi più impervi, ma diminuisce lo scatto, la prestazione in salita, questo dal punto di vista della prestazione. Ovviamente aumenta il peso sia della bici/forcella, sia delle ruote/tubeless......" Aggiungo che la scelta dipende dalla tipologia Gravel.....il Gravel in pianura o nei sentieri impervi, attraversando torrenti, passando sopra massi e rocce di media e grandi dimensioni, il canale 32, può avere un senso, un utilità concreta...il Race Gravel fatto in salita, dura, su terreni boscosi e foreste pluviali, senza particolari forme rocciose, con pozze d'acqua, e piccoli canali, allora il 32 è una zavorra.....dipende dal gravelista....quello leggero, che rilancia ed accelera sempre, anche no." 😉 CLICCA QUI
Ovviamente non fatevi illudere, il marketing lavora "nelle tenebre" ed anticipa i lanci, generando preventivamente, la libidine dell'acquisto compulsivo; sarà tutto pronto per la produzione di serie. Come ebbi modo di anticipare tempo fa, nei post pubblicati, con etichette NovaVitaGravel, il mondo Gravel, avrebbe rappresentato il nuovo laboratorio per i marchi/produttori, e così è stato! Anche questo test della Scott Bike lo dimostra. Infine come preannunciato, la tendenza sarà quella di creare modelli universali, multi impiego, multi strade o come dico io, una bici per tutta le strade, tutte le strade per una bici... è sufficiente guardare il concept della Scott RC Race Gravel 32 pollici per capirlo definitivamente.....cambiateci le ruote/tubeles e potrete pedalarci ovunque. La bici da corsa, che chiamo bici da strada asfaltata, è superata concettualmente (quelli del Bar Pedalatori, urleranno per partito preso o sveniranno pensando all'ultimo acquisto da 15 mila euro). Come sempre mi porto avanti, sommessamente e audacemente. Saluti ciclistici.
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