lunedì 11 agosto 2014

Il Passo Manghen ( un altro MOSTRO)

Il Manghen e' Cima del Giro d'Italia, simbolo della GF Sportfull, incubo dei granfondisti partecipanti alla GF più dura e prestigiosa al mondo, insieme alla Oetzaler. Nel 1999 Pantani transito' per primo sul Manghen, GPM della 19^ tappa, che peraltro vinse tagliando il traguardo di Pampeago. Dopo il Grappa e il Pian delle Fugazze nel doppio versante, oggi ho conquistato la vetta del Manghen, nello splendido scenario della catena delle alpi. Si trova nella provincia autonoma di Trento. Emozioni a quota 2047 metri. Sono salito dal versante meridionale, il più duro; inizia a Borgo Valsugana e prosegue fino al passo lungo 23 km con 1670 metri di dislivello.  E' un mostro ovvero una salita dura lunga che non ha pietà. Servono testa, coraggio, follia  e cuore. Altrimenti non si sale. A quota 2000 diventa uno sballo per grimper. Ammetto di essermi davvero divertito.Salita hors categorie per lunghezza, pendenza ed irregolarità. Difficile anche perché da quota 1500 l'ossigeno diventa rarefatto e si respira con difficoltà, soprattutto sotto sforzo. Adatta ai grimper. Qui i passisti soffrono perché e' irregolare; dunque bisogna sempre rilanciare per non perdere velocità.  Gli ultimi 7 km sono micidiali; in continua ascesa verso quota 2000 metri sono costantemente al 10% circa, con punte al 15%; li ho praticamente percorsi fuorisella, (come peraltro è mia caratteristica ): qui si decide l'arrivo in cima. Nel lungo tratto precedente, la strada ben asfaltata e' sempre in ascesa con pendenze irregolari. Consiglio di gestirsi senza accelerare; bisogna riuscire a pedalare con regolarità, in modo da mantenere la velocità media e non sprecare energia. Lungo il percorso si incontrano tre  fontane. Negli ultimi chilometri la strada e' stretta e senza protezione laterale. Consiglio di pedalare con cadenza regolare e di bere piccoli sorsi di acqua semplice costantemente. Prossimamente ciclo racconto e video. Rapporti consigliati 34/27, 36/29.
In alta montagna la guarnitura standard è puro masochismo ed espressione di ignoranza ciclistica e spesso di presunzione.. Brevemente. La compact consente di pedalare a cadenze più alte, consentendo una migliore ossigenazione dei muscoli, aumentando il metabolismo e la resistenza allo sforzo; consente di pedalare con i rapporti più adatti sulle salite più dure; dunque nessuna salita è preclusa. In salita lo sviluppo metrico dei rapporti è ottimale, anzi, e' maggiore in quanto consente di mantenere il passo in modo uniforme. Pedalare con una compact significa andare agili con un alta cadenza; una volta allenati, e' notevole i miglioramento atletico, e l'affaticamento diminuisce durante lo sforzo più intenso; il corpo si abitua a "sopportare" l'acido lattico. Non si può pedalare con la logica del cronoman sulle salite in particolare su quelle di alta montagna.

Tabella di marcia della salita Manghen dal versante meridionale di Borgo Valsugana ( Trentino):

Distanza: 23 km e 400 metri ( durissimi)
Carattere: irregolare. 
dislivello: 1629 metri
pendenza media: 7%
pendenza max: 15%

I° troncone: sino al 7°km pendenza non superiore al 7% ( riscaldamento)
II° troncone: dal 7° al 16° km irregolare, dal 12° al 13° km pendenza al 12%;  Val Calamento (ultima fontanella)
III° troncone ( qui ci si gioca tutto): dal 16° al 23° km, strada stretta, molti tornanti e pendenza costante al al 9-10%, al 22° km pendenza al 15%.
                           


















               
In cima al passo Manghen

                             
                                         


La notte prima del Manghen:  con la bici in camera.
                                               
       Sul Manghen passò anche Marco Pantani nell'anno del Giro 1999.......


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