domenica 19 luglio 2015

E l'anteprima continua: la Trek Madone 9 vista dall'interno. Riflessioni sul marketing.

Dopo avere partecipato all'esclusiva anteprima per l'Italia, del lancio della nuova Trek Madone 9 CLICCA QUI  pubblico le prime immagini, anche queste in anteprima assoluta, molto suggestive, che svelano i segreti del nuovo modello.

AGGIORNAMENTO. E' trascorso qualche mese dalla presentazione ufficiale. La Trek ha scelto la linea del marketing per il prodotto. Leggo testualmente e commento in parentesi: " La nuovissima Madone La bici da corsa definitiva ( lo sperano i consumatori visto le continue modifiche di anno in anno, del precedente modello e il frenetico stravolgere il catalogo, che comporta una svalutazione continua dei prodotti dell'anno prima !!!!). La Madone è una combinazione definitiva tra potenza, aerodinamica, qualità di guida e integrazione ( potenza ?! Non è una moto, o un veicolo al motore, la potenza dipende dai watt del ciclista, a meno che si lasci pensare che possa essere montato un motore nella scatola del movimento centrale !! Aerodinamica ! Se il ciclista non assume una posizione in sella aero, ma, come il ciclista medio, quella da MTB, e cioè spalle, schiena e braccia dritti, cosa te ne fai del telaio aerodinamico, se basta un battito di ali di uccello, per "frenare" la velocità !!! Inoltre anche il mezzo aerodinamico lascia il tempo che trova, considerato che per avere reali vantaggi, occorre una velocità costante superiore ai 40 km/h, una strada dritta, piatta, e senza semafori e traffico o una galleria !!! Insomma il telaio aerodinamico è solo marketing.). Non ci sono dubbi: è la prima vera superbici che racchiude in sè il meglio dell'ingegneria delle bici da strada (Ovvio che lo scriva; è il produttore). Ogni dettaglio della Madone è progettata per inedite prestazioni futuristiche ( in che senso ? E' pur sempre una bicicletta, non è un auto ! Per esserlo, forse, necessiterebbe anche di un ciclista futuristico, ma credo che non lo abbiano ancora inventato, anche se lo ammetto, il marketing dei produttori ci sta lavorando!!!! ), qualità di guida ed efficienza, trasformando ogni singolo watt che guadagnerai in un arma per demolire i tuoi avversari ( Ora è evidente che la campagna di persuasione sul wattaggio non ha limiti; omettono di scrivere che il watt, ovvero la potenza, dipende, semmai, esclusivamente dal ciclista e dalla sua propensione e dal suo allenamento; continuano a giocare sull'equivoco che porta ad equiparare la bicicletta al veicolo a motore; insomma mi sembra un marketing copiato ai produttori di auto !!! E poi è di cattivo gusto, incitare alla sfrenata rivalità, per una semplice pedalata; o forse questo modello è destinato alle corse clandestine !!! Dai non scherziamo con le parole. Il compagno di uscita non è il peggiore nemico, è un tuo simile. Credo che la bicicletta sia semplicemente uno strumento di fratellanza e di libertà; la rivoluzione dell'uomo moderno. Una mentalità associata ad un messaggio pubblicitario del genere, istiga i consumatori a fare di tutto, per prevalere sul compagno di uscite della domenica, persino spendere somme considerevoli per poterlo acquistare e prevalere finalmente sul compagno di uscita, che magari è un vicino di casa !!! Il consumatore medio è un ciclista che lo fa per hobby, non è un professionista del pedale; è un impiegato, un libero professionista, che ha poco tempo per allenarsi, e che spesso, ha persino problemi di linea e quindi non ce la fa a stare in presa bassa e si stacca su un cavalcavia. Se continuano ad inculcare la logica del combattimento, allora si propizierà, inconsapevolmente, l'uso di pratiche dopanti, con le deleterie conseguenze che ne derivano sulla salute e sull'ordine pubblico.Il marketing fa fatto con prudenza). 
Detto questo la Madone 9 è un telaio davvero innovativo per le soluzioni adottate; ma non è un telaio adatto all'uso a 360 °; in pratica non è adatto a percorsi con dislivelli impegnativi; alla salita più dura, non essendo un telaio leggero, secondo i nuovi canoni del mercato. Basti pensare che rimanendo in casa Trek, il telaio davvero leggero, è l'Emonda SLR, tutta un altra cosa, per le salite e i percorsi con dislivello impegnativo. Avviso i ciclisti di non farsi confondere le idee, guardando le corse dei ciclisti professionisti alla TV; i corridori della Trek Factory Team, hanno a disposizione 4 telai specifici ( Madone, Emonda, Domane oltre a quella da Crono, la Speedconcept), da usare a piacimento e secondo la loro attitudine e il percorso. Ovvio che per un passista senza pretese di classifica gareggiare con una Madone invece che con una Emonda, in una tappa alpina, non cambia nulla. Infatti Mollema, il corridore capitano per le corse a tappe, con propensione alla salita, usa solo per le tappe alpine, la Emonda SLR. E poi, è noto,che i corridori del Trek Factory Team, sono gli unici corridori, legati alla squadra, che poi è il produttore delle biciclette, da un contratto di lavoro dipendente, e non sportivo. Insomma sono pagati per farsi vedere con i prodotti Trek, forse più che vincere. 
Certo la salita la si può fare anche con una Graziella, figuriamoci, se non si riesce a farla con un telaio che costa più di 5.000 €, come la Madone 9 !!!!
Che poi sta moda del telaio aero, parlando in generale, lascia il tempo che trova. Bello senz'altro, ma molto limitato dal punto di vista prestazionale, considerato che il telaio per essere davvero aero,deve essere non leggero e molto rigido, persino meno confortevole di un telaio normale; del resto cosa te ne fai di un telaio non confortevole, se pedalando per molti km e quindi molte ore, hai problemi sulla schiena ? Non è un caso che la Madone 9 ha adottato l'Iso Speed, cioè un piantone centrale disaccoppiato, come il Domane, proprio per limitare la spiccata rigidità del telaio, e quindi renderlo più confortevole. Certo molto dipende anche dalle geometrie, e dalla condizione atletica e posturale del ciclista, nonchè dal suo assetto in sella, oltre che alla qualità e al tipo di carbonio utilizzato. 
Insomma siamo nell'era non solo del consumismo più sfrenato, e del marketing più agguerrito, di sempre, ma anche nell'era della specializzazione del telaio; cioè ogni telaio è sviluppato per un uso specifico. Se non si ha uno spazio adatto per il parcheggio e risorse economiche non indifferenti, che permetterebbero di assecondare il trend del mercato che vuole un telaio per ogni percorso diverso, per un totale di quattro (crono, percorsi piatti e vallonati, pavimentazione tipò pavè e salita pura, per un totale di 4 !!!), la cosa migliore da fare, è quella di scegliere un telaio più versatile, dal peso inferiore agli 800 grammi, con geometrie non esasperate, e confortevole. Insomma siate liberi di pensare senza il marketing; siate ciclisti consapevoli.
Ciclista avvisato, mezzo salvato.
Saluti ciclistici.   









37 commenti:

  1. Ciao ! Ma con quel manubrio come si mettono le protesi tipo triathlon? Secondo te esiste qualche aggancio dedicato , visto che il manubrio così piatto e'una caratteristica di questo modello ?
    Grazie

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    1. Ciao Matteo.
      Per la Trek è iniziata una nuova era, quella del telaio dedicato ovvero specifico.
      Il nuovo catalogo strada del colosso statunitense, ora, prevede 4 modelli dedicati a 4 diversi terreni: EMONDA SLR per la montagna, Madone 9 bici aero, Domane pavè ed endurance, Speed Concept per la crono.
      Pertanto ogni modello ha le caratteristiche e gli accessori necessari per il lavoro che dovrà svolgere. Tutto compreso nel kit telaio.
      Le appendici, anche dette spinaci, e che tu chiami "protesi", sono un accessorio del passato, che veniva messo per le crono scalate o comunque per percorsi non piatti dove si pedalava con telai standard, e si doveva fare il tempo; memorabili gli spaghetti di Chiappucci, erano gli anni '80, i favolosi anni '80, dove si sorrideva alla vita, permettimi questa divagazione, socio culturale. Insomma era un accessorio, concepito per telai standard, che su un telaio aero ed evoluto, come il Madone 9, non ha ragione di essere. Vero che ancora oggi qualcuno lo usa ancora, ma non hanno una Madone 9. Sarebbe come bucare il telaio o la pedivella ( come si faceva a fine anni 70 ), sulla Emonda SLR, per avere un telaio super leggero; non c'è bisogno, è tutto compreso nel prezzo, e ci mancherebbe che non lo fosse.
      Ebbene, con i nuovi modelli Trek, ogni telaio ha tutto quello di cui ha bisogno, non bisogna aggiungere altro.
      Nello specifico della tua domanda, sappi che la Madone 9, è nata per funzionare solo con quel manubrio, progettato solo per questo modello, che garantisce, unitamente al profilo del telaio e alle sezioni dei tubi, il massimo della aerodinamica, su una bici da strada. Ovviamente, come scrivo da tempo su questo blog, che te ne fai della bici aero, se in sella assumi la postura errata, cioè quella che chiamo del cobra, con busto eretto, braccia tese e testa alta ? Che te ne fai del telaio super leggero, se sei sovrappeso ?
      Aggiungo che la Madone 9 è disponibile solo con il manubrio integrato specifico.
      Saluti ciclistici

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  2. Ciao! Sono reduce dalla ultracycling dolomitica e volevo sottoporti un quesito . Dopo 160km ho dovuto sostituire la trek emonda con la donane 6.9. Il tracciato dolomitico prevede salite con dislivello contenuti nonostante il dislivello totale sia importante (16000m d+). Ho trovato la domane molto comoda in discesa e visto il montaggio con lo sram red non penalizzante in salita visto il peso. Viste le lunghe distanze , pensare alla versione koppenberg (più aggressiva e simile per geometria all emonda ) o optare per la nuova madone ? Con il sistema isospeed sarebbe sempre molto comoda e optando per la versione con l oclv700 ci sarebbe sempre un discreto risparmio in termini di peso ma con una buona reattività . In più sarebbe anche utilizzabile su percorsi misti . Cosa me pensi ? Buona strada. Matteo

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    1. Ciao Matteo. Intanto complimenti per la gara.
      Perchè hai dovuto fare la sostituzione in corso di gara ? Guasto tecnico ? Caduta ?
      Veniamo alla domanda.
      La Domane nella versione in questione e la Madone 9 sono modelli completamente diversi.
      Francamente non ho capito cosa intendi per più aggressiva. La Domane 6.9 da me testata rispetto alla Emonda SLR è più lenta e non credo che in salita possa essere più performante di quest'ultima. Anzi.
      Non mi sorprendo che tu sostituendo il poco leggero Dura Ace, con lo Sram Red hai sentito miglioramenti, evidenti in termini di reattività, visto che il peso in salita è determinante. Allora se così è mi chiedo perchè dovresti scegliere addirittura telai non leggeri come il Domane e il Madone 9 ? ! Sono telai che pesano in media più di un chilo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Il Domane è destinato all'endurance ( ma su percorsi misti) e al pavè e il Madone 9 è il telaio aero della gamma, dunque non possono essere competitivi, quanto un Emonda SLR, in salita e su percorsi in altura e ci mancherebbe che lo fossero !
      Tu non sei costretto ad usare in gara bdc non inferiori a 6 kg e 800 grammi quindi puoi scegliere telai leggeri, anzi lo devi, altrimenti parti svantaggiato sulle montagne; invece per i prof, costretti a gareggiare solo con bdc dal peso obbligato, una vale l'altra. Hai visto Contador che cambia la bdc prima dell'inizio della montagna ? Bè in quel caso lui sceglie la versione con un peso non superiore a 6.800 grammi, proprio per avere il massimo vantaggio in termini di peso. Figurati se potesse usare la bdc leggera come una Emonda SLR !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Per l'uso che ne fai della bdc, rimanendo in casa Trek, non vedo altra soluzione che Emonda SLR, magari alleggerita con un gruppo più leggero ( quello lo cambierei senz'altro).
      Però questa versione della Domane è un tuo pensiero ricorrente, quindi ritengo, che, comunque prima o poi la prenderai, a prescindere.
      La Madone 9 non è confortevole come una Domane ed Emonda SLR. Non farti trarre in inganno dall'Iso Speed. Non so se hai saputo di quello che è accaduto a Mollema, il quale era passato dall'Emonda SLR al Madone 9 e, durante il Delfinato 2015; ebbene in chiara difficoltà in salita, è stato detto che aveva seri problemi alla schiena. Il team ha dichiarato che ciò era dovuto ad una seria caduta precedente. Prendo per buona questa spiegazione, fatto sta che comunque al Tour de France successivo sulle Alpi lui è tornato a pedalare e meglio visto i risultati, sulla Emonda SLR e questo la spiega tutta, sulla qualità e la specificità di questo telaio per l'alta montagna. Lo ripeto; in montagna Emonda SLR surclassa Madone 9 e Domane.
      Dunque credo che la Madone 9 non sia il telaio adatto per l'uso che ne fai, quello di pedalare per un tempo più lungo rispetto agli altri ciclisti. La tua specialità si basa sulla resistenza fisica in sella, e per questo hai bisogno di un telaio confortevole anzi più che confortevole ed ultra leggero per risparmiare watt ( più peso devi spostare e più energia devi spendere).
      Anche la stessa Domane non è confortevole come Emonda, sulla strada asfaltata.
      Spero di essere stato esaustivo
      Saluti ciclistici

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  3. Grazie mille .. Come sempre perfetto . Il problema e'stato al cambio e quindi ho preferito/dovuto cambiare il mezzo . Di Mollema non ho sentito anzi .. Vedo che in tanti iniziano a utilizzare la madone 9. Domane torna ricorrente perché non tutte le gare che faccio hanno salite e dislivello così importanti e allora apprezzando la comodità di questo telaio credo che su percorsi misti sia meno stancante dell emonda .

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    1. Ti ringrazio.
      Premesso che quello che fanno i ciclisti professionisti lascia il tempo che trova, tenuto conto che usano materiale sponsorizzato, quindi per questo vengono pagati, il fatto che molti corridori nella Trek Factory Team, per lo più passisti, usino la Madone 9, considerato che sono tutti dipendenti della Trek, proprietaria del team, potrebbe essere dovuto al fatto che sia lo stesso sponsor a chiedergli di usarlo per rendere più visibile il novo prodotto. Non dimentichiamo che le corse sono una vetrina per gli sponsor, e ci sono alcuni consumatori, di solito quelli inesperti e quelli che amano il mondo delle corse che hanno bisogno di sentirsi rassicurati in tal senso, e poter decidere di fare l'acquisto.
      Comunque ci sono alcuni corridori, per esempio lo scalatore Frank Scheckl, che usano la Trek Emonda SLR.
      Ribadisco che la Emonda SLR non è meno comoda della Domane.
      Peraltro mi sembra che tu abbia due esemplari di Emonda o sbaglio ?

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    2. Ciao.. Aceto due emonda. Per un po di problemi ai freni bontrager su una delle due sono tornato alla domane montata sram red . Vedendo come mi calza bene l emonda ero indeciso se tornare a un doppio telaio o provare la nuova madone
      Buona strada

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  4. Il domane koppenberg perché avendo la geometria dell'emonda h1 credo sia più maneggevole del normale telaio domane . Grazie ancora
    Buona strada :)

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  5. Ciao, su un percorso più pianeggiante come la race across Italy (810km e 11000m d+) mi chiedevo se fosse più appropriato usare l'emonda in versione 'aero' con ruote da 50mm e appendici tipo crono o sistemare con lo stesso set_up la domane, più comoda su lunghe percorrenze miste. Che vantaggio si potrebbe avere secondo te da telai più aero in una prova così ? Graziee buona strada

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  6. Ciao Matteo. Il telaio aero può essere un vantaggio in termini di watt, solo se si pedala costantemente ad una velocità non inferiore a 40 km/h, e si rimane con il corpo in posizione aerodinamica, ovviamente il telaio aero deve essere montato con ruote da 50 mm. Rimane un pò difficile credere che un ultra cycling possa viaggiare costantemente, da solo, contro vento, sempre a pancia a terra, ad un velocità così alta, tenuto conto che comunque ci saranno degli strappi nel percorso. Quindi per me è perfettamente inutile, sulla lunghissima distanza, anzi su un percorso ultra cycling, un telaio aero.
    Emonda e Domane non sono telai aero, anche se tu montassi appendici, non lo diventerebbero mai.
    Detto questo scegli tra Emonda e Domane e pedala, pensando che la tua performance non potrà prescindere dal comfort e senza comfort, un ultra cycling, non arriva lontano. Il telaio aero non è confortevole. Buona fortuna

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  7. Grazie mille . C e ancora tempo per fare km e preparare le nuove sfide. Grazie per la precisione e cognizione di causa

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  8. Ciao claudio complimenti x i tuoi blog!!volevo chiedere un consiglio da esperto imparziale sono possesore di una de rosa protos2013 montata super record+bora ultra two50 e sono indeciso se cambiare il telaio con l ultimo arrivato di casa trek il madone9 oclv700 terrei ancora mio gruppo e mie ruote anche se sto facendo un pensierino alle bontrager aleus 50.che consiglio puoi darmi??grazie e complimenti ancora per i tuoi servizi!!

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    1. Ciao Omar ti ringrazio. Se hai bisogno di telaio performante in salita lascia stare il madone 9 pesa troppo è' un telaio aero da pianura; non farti trarre in inganno dal fatto che lo vedi usare da qualche prof anche in saiita; lo fanno perché sono dipendenti della Trek devono pubblicizzarlo e il limite di peso UCI è' 6 chili e 800 grammi per cui non possono usare bici leggere. Comunque mollema lo scalatore del team nelle tappe alpine USA emonda SLR. Quindi tieniti il de rosa. Le ruote campagnolo sono le migliori dopo le Lightweight e hanno il migliore mozzo sul mercato. In buona sostanza tieniti la de rosa e i tuoi componenti. Ti consiglio invece emonda SLR è' uno dei telai top in assoluto sul mercato. Saluti ciclistici

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  9. Posseggo gia una scott addict sl montata sram e ruote fulcrum carbon racing della madone 9 mi intrigava il fatto del carbonio fatto artigianalmente inUsa..chiedendo a vari negozianti mi hanno detto che madone9 e' una bici da utilizzo a 360 gradi pero' vedendo il telaio molto aero ho nutrito dei dubbi anche il peso ..il negiziante mi ha detto che la sua tg 52 madone9 top di gamma senza eletromeccanico pesa 6300 gr mah ...mi sembra un po strano

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    1. I negozianti devono gestire un prodotto il madone 9 molto costoso devono presentarlo nel migliore dei modi. Credo che più Passa il tempo e più i negozianti si trovano in difficoltà a gestire le vendite visto i programmi di acquisto costosi che sono costretti a fare per prodotti sempre più costosi e con la concorrenza agguerrita. Sta ai ciclisti capire bene il prodotto che vogliono. Tornando al madone 9 La Trek non lo presenta come un telaio da salita, quindi non può essere adatta per un utilizzo a 360 gradi e del resto un telaio aero non nasce per la salita. Certo la salita la puoi fare anche con una Graziella figurati se non riesci a farla con un kit telaio che costa più di 5000€ !!! E poi sta storia del telaio aerodinamico lascia il tempo che trova; se il ciclista non pedala con un assetto aereo ma con un assetto da MTB cioè con spalle schiena e braccia dritte hai voglia a pedalare su telai aero o crono non serve a nulla anzi pedali inutilmente su telai meno leggeri! Inoltre dovresti pedalare ad una velocità costante superiore ai 40 km/H in assenza di vento e semafori. Insomma Omar aero è' marketing . Saluti ciclistici

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  10. Si quello e' vero oppure vedi molti ciclisti con telaio aero e 10 cm di spessore sotto l attacco manubrio..de rosa protos nn l hai mai testata??saluti!!

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    1. Infatti. In bicicletta, i cm sono metri e i grammi sono chili, questo ho imparato; è una regola aurea. La Trek ha creato la versione H2 proprio per alzare il tubo sterzo e rendere la bicicletta da corsa adatta per tutti e senza la necessità di mettere spessori, salvo casi particolari.
      L'anno scorso ho avuto l'occasione di concordare con Cristiano De Rosa un test proprio sulla Protos che ritengo, il modello più adatto per me. Purtroppo non se ne è fatto più nulla, perchè avrei dovuto recarmi presso gli stabilimenti della De Rosa, o in alternativa, recarmi presso il loro stand allestito della Gran Fondo Campagnolo di Roma. In un caso era troppo distante e nei giorni feriali per me è quasi impossibile, assentarmi dal lavoro, svolgendo la libera professione; nell'altro caso, invece, ho ritenuto che non fosse opportuno farlo, perchè ritengo che una gran fondo svolta in un percorso dove salite importanti non ce ne sono, non sia la location adatta, inoltre un solo giorno, non è sufficiente, per come uso testare i telai.
      Comunque a mio parere, i telai De Rosa, sono i più belli tra quelli con marchio italiano e tra i più belli nel panorama mondiale; se poi come è tradizione, il telaio De Rosa, viene montato con il più bel gruppo sul mercato, cioè il Campagnolo Super Record, e magari con ruote Campagnolo Bora Ultra Two, allora diventa una bicicletta da collezione.
      Saluti ciclistici.

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    2. Ciao Claudio,
      mi permetto di dare un piccolo contributo in quanto possessore di una De Rosa Protos, Campagnolo Record EPS2 ... posso solo confermati che parliamo di un mezzo veramente completo. Dalla reattivita', comfort e stabilita' su vari terreni in particolare in discesa dovuta ad una forcella anteriore che e' impressionante ... dove "metti" la bici in discesa, come traiettoria, ci rimane fino a quando esci dalla curva. Sono sceso dallo Stelvio , con 3 gradi, sotto la pioggia sul versante svizzero, pensavo di essere ad Imola in circuito !!! Al tempo stesso nel fuori sella in salita hai la percezione di una propulsione in avanti in aggiunta alla tua spinta. Insomma una bicicletta veramente completa ... per i ciclisti che hanno "Cuore" ... il cuore rosso , italiano, De Rosa.

      Ciao Christian B.

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    3. Ciao Cristiano, ti ringrazio per il tuo interessante contributo alla discussione. Al prossimo. Saluti ciclistici.

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  11. Si la bici e' molto caratteristica poi con quella forcella la rende particolare anche in salita pur nn essendo una bici nata x quello si difende bene ..l ho montata tutta campagnolo x farla una bici made in italy anche se nn so se il telaio sia fatto in italia...il cambio e' perfetto anche se mi nuovo eps deve essere qualcosa di speciale...ruote bora ok ..il sogno rimangono le lightweight pero' ho sentito molti pareri negativi ...saluti e grazie!!

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  12. Chi parla male delle Lightweight è invidioso ( visto il costo) o non le ha mai provate. Per esperienza diretta, ti posso dire, a ragion veduta, che le LW, fanno la differenza, e sono affidabili, e ultra rigide, senza se e senza ma; non c'è paragone con nessun altra ruota. E' l'unica ruota che non flette. La qualità si paga e non si regala. Provale in occasione dei numerosi test che la LW fa in giro in Italia e poi mi confermerai quanto ho testato. Saluti ciclistici.

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  13. Un mio amico mi ha proposto le sue lightweight millestein copertoncino hanno sono del 2013 al prezzo di 2000€ ...le ruote sono tenute molto bene
    Cosa consigli?ho gia le bora 50 che vanno molto bene...sono simili come scorrevolezza??graxie ciao

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    1. Ti sconsiglio qualsiasi ruota full carbon per copertoncino per il seguente motivo: in caso di foratura il pneumatico ha un afflosciamento improvviso e il bordo del cerchio che è più alto rispetto a quello per tubolare, finisce per sbattere sull'asfalto e rovinarsi irreparabilmente, rovinando il cerchio. Una volta rovinato il cerchio full carbon di qualunque marca devi solo buttarlo, perchè non tiene più in sicurezza il tallone del copertoncino. Non può essere riparato.
      Saluti ciclistici

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  14. Ciao claudio volevo chiederti se conosci la differenza tra carbonio trek oclv 600 e 700 e se reputi giustificata la differenza di 1000 € tra un carbonio e l altro...l unica cosa che sono riuscito a scoprire che il 600 e' prodotto in taiwan l altro negli Usa...grazie come sempre!!@ciao

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    1. Ciao Omar. Allora procediamo per ordine.
      La Trek è il più grande produttore al mondo, alla pari di Giant. La Trek ha realizzato a Waterloo, nel Wisconsin (USA), un mega stabilimento di produzione chiamato Performance Factory, dal costo che si quantifica in milioni di euro. Dalla progettazione alla realizzazione di ogni parte del telaio, compresa la verniciatura e le decalcomanie, tutto viene materializzato in loco, da personale con passaporto statunitense e. Il fiore all'occhiello è il reparto ricerca e sviluppo dove lavorano 21 ingegneri aerospaziali !Non mancano i soldi alla Trek per pagare le innovazioni; in pratica tutto viene concepito e messo in discussione in questo reparto. Persino i test in laboratorio sono all'avanguardia; utilizzano la fluidodinamica computazionale. Peraltro l'accesso alla fabbrica è possibile, ogni mercoledì alle ore 10. Quindi tutti possono verificarlo. La produzione Non è misteriosa, come quella di molti altri brand, che in molti casi non realizzano l'intera produzione, ma affidano la produzione a terzi, salvo poi verniciarle, o assemblare le tubazioni ( nel migliore dei casi), in modo da potere scrivere per esempio made in italy.
      Quindi tutte le tubazioni vengono realizzati in USA, salvo diversa indicazione stampigliata sul telaio.
      Il carbonio usato nella gamma alta si chiama HEXSL di produzione propria; il processo di compattazione (in autoclave) si chiama OCLV, brevettato anch'esso dalla Trek. La differenza tra 700 e 600 sta nel diverso tipo di compattazione. Meno resina, più compatto e quindi più leggero nel 700; il 600 è destinato a tutta la gamma Domane e ai modelli Emonda e Madone di media gamma. In parole povere, la differenza, oltre che al prezzo, sta nel peso e nel diverso rapporto rigidità/peso.
      Ho testato modelli con OCLV 700 e 600. Differenze ci sono tra i modelli di alta e media gamma; ultra reattivi i primi.
      Meno resina, processo di compattazione maggiore tra pelli di carbonio, comportano più costi di produzione per avere più qualità, e comunque un prodotto top di gamma.
      I produttori non regalano nulla.
      MI chiedi se la differenza di prezzo sia giustificata. Direi che è più esemplificativo chiedersi, quale telaio si cerca, ovvero cosa si chiede ad un telaio. Se si vuole un telaio top, di nicchia, che abbia il rapporto peso/rigidità più alto, allora direi che la differenza di prezzo è giustificata; se si vuole un telaio performante, allora è sufficiente anche un OCLV 600, peraltro l'unico disponibile per esempio per la Domane.
      A titolo esemplificativo. Una Emonda la prenderei OCLV 700 perchè questo modello è specificatamente destinato alla montagna dove il rapporto peso rigidità è fondamentale; se dovessi prendere la Madone 9 sceglierei la versione OCLV600 in quanto questo modello è concepito per la pianura e i sali e scendi, dove conta la rigidità più del peso leggero.
      Insomma per ogni esigenza c'è un modello della gamma e uno specifico processo di compattazione ( da OCLV 700 a OCLV 400).
      Saluti ciclistici.

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  15. Ma tutti i modelli trek sia madone emonda e domane sono prodotti negli Usa oppure solo quelli top di gamma tipo oclv 700??parlando poi di carbonio con un mio amico continua a dirmi che il migliore e quello italiano usato da colnago per la c60 ...mah io mi ricordo che il carbonio francese Time era uno dei migliori...grazie come sempre per le tue esaustivee celeri risposte!!

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    1. Come ti scrivevo nel precedente commento, tutti i modelli sono costruiti in USA, salvo diversa indicazione stampigliata sul telaio. La Trek produce il carbonio e quindi le tubazioni dei suoi telai; non usa carbonio giapponese come il Toray, usato per la maggioranza dei telai, come per esempio Pinarello, Wilier.
      Il tuo amico è un ingegnere con esperienza sui materiali compositi ? E nel caso che lo fosse ha avuto la possibilità di analizzare ogni carbonio sul mercato, e testarlo anche con le prove crash ? Se non lo fosse ogni opinione, compresa la sua, rimarrebbe tale, anzi, spesso, trattasi solo di una chiacchiera, quasi sempre, ispirata da simpatia verso un prodotto oppure per sentito dire, da chi poi non si sa !
      Insomma caro Omar, la tecnologia è in continua evoluzione, e per migliorare uno standard qualitativo, ci vogliono reparti di ricerca e sviluppo, con tanti ingegneri aerospaziali, di prima qualità, super pagati, con budget per la ricerca con molti zeri; non tutti i marchi possono permetterselo, ecco perchè, normalmente, tranne alcuni colossi industriali, i brand, acquistano da terzi produttori ( molto spesso sconosciuti ai più) i telai finiti, che poi verniciano, oppure i telai finiti e verniciati; insomma molti marchi si limitano a fornire ai terzisti produttori, mere indicazioni sulle specifiche estetiche, sul design. Insomma c'è una bella differenza.
      Come fai a sapere quali marchi sono effettivamente costruttori dei prodotti che commercializzano ? Semplice; nell'era di internet, tutto, viaggia su rete, basta trovarlo. Cosa ? Le foto o i video delle fabbriche, ovvero delle catene di produzione; se non trovi questi documenti, puoi stare certo che i brand non producono quello che vendono; al più, ti ripeto, li verniciano solamente !
      Saluti ciclistici

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  16. Grazie claudio !!ho cercato in internet ma quello che mi interessa nn lo trovo in italia de rosa x esempio produce solamente il su misura...io ho una protos standard e penso sia stata assemblata all estero....per ora il pensiero madone lo metto nel cassetto r mi tengo la mia protos..graxie come al solito claudio!!!

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  17. Ciao claudio ho visto esposta una trek emonda slr9 e ti dico che e' veramente una bella bici!!oclv 700 telaio con un tubo obliquo di generose dimensioni davvero bella..in foto sembrava un telaio banale ma dal vivo cambia tutto!!!volevo chiederti e una bici polifunzionale oppure adatta alla sola pianura??e' simile alla scott addict sl??graxie come sempre!!saluti!

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    1. Ciao Omar. La Trek Emonda SLR è un telaio da competizione, nel vero senso della parola; in esso sono compendiate tutte le tecnologie sviluppate e brevettate dalla Trek, quindi è un prodotto top della gamma Trek. E' il telaio più leggero del catalogo Trek, ed è il telaio di serie ( cioè prodotto in quantità industriali e non a numero limitato), più leggero del mercato; e mi riferisco non solo al peso complessivo del kit telaio,ma anche al peso complessivo compreso delle integrazioni previste, come i freni a montaggio diretto a marchio Bontrager (di proprietà della Trek), un altra esclusiva di questo telaio. Insomma Trek Emonda SLR è un telaio ultra leggero e specificatamente da salita, adatto a percorsi con dislivelli impegnativi; in pianura fila via come una lama di coltello sulla strada. La particolarità di questo telaio è che è dotato di un ultra reattività, in quanto ultra leggero e ultra rigido, insomma ha un rapporto peso/rigidità top. La cosa singolare è che riesce ad essere effettivamente confortevole sulle lunghe distanze e in discesa lo si guida con il bacino, cioè è sufficiente, direzionare la bicicletta con la posizione in sella, come se fosse una moto da gara, precisa e facile da maneggiare. Ti rimando al test che ho pubblicato sul blog. Diciamo che è un telaio polivalente, ma con eccelse doti per la montagna e le salite in genere; in altre parole è il kit telaio per lo scalatore e il gran fondista di GF alpine. La Scott Addict nella versione più leggera, è la concorrente, ma non offre le soluzioni integrate previste per la Trek Emonda SLR. Per te che usi Campagnolo, segnalo la possibilità di usare la guarnitura Campagnolo Ultra Torque, senza calotte e adattatori; dunque un risparmio di peso non indifferente e soprattutto assenza di rumori, e maggiore rigidità.
      A mio avviso, ad oggi, la Trek Emonda SLR, è il telaio più performante che abbia prodotto la Trek.
      Saluti ciclistici

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  18. La bici mi sembra molto equilibrata.io abito in montagna e faccio spesso salite infatti la madone 9 dopo varie valutazioni e seguendo tuoi consigli l ho accantonata pur essendo una bici all avanguardia.volevo sapere le differenze tra slr10 ed slr9...e se i freni direct mountan bontrager sono affidabili...io monterei sram red 22 compobentistica 3t ruote fulcrum carbon racing...saluti

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  19. Allora se abiti in altura e' il telaio che cerchi. Differenze sta nel montaggio cioè nei componenti ma a te non importa già ce li hai
    I freni sono top
    Facciamo una scommessa se la prendi e ne sarai soddisfatto mi pagherai un caffè e mi lasci un commento sul blog
    Saluti ciclistici

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  20. Ciao claudio auguri di buon anno!!volevo chiederti se sapevi peso telaio + forcella telaio madone 9...lo vorrei paragonare con nuovo telaio scott foil...ciao grazie mille!!

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    1. Ciao Omar. Grazie e auguri anche a te.
      Il Madone 9 pesa tanto per i miei gusti.
      Il peso preciso dipende anche dalla taglia e dalla verniciatura, ma il peso telaio e forcella, si attesta su un range 1400/1500 grammi a cui devi aggiungere il reggisella composto da diversi accessori, la serie sterzo e il manubrio integrato non leggero. Insomma un macigno consuma watt. Saluti ciclistici.

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  21. Caspita parecchio ..mi sono informato scott foil 2016 tgl kit telaio viti forcellino 1295..200gr sono molti come dici tu sono kg!!volevo sapere mavic ultimate mai testate??grazie saluti

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    1. Del resto non capisco come si fa a spendere soldi per avere un telaio non leggero quando il sogno di ogni ciclista è' sempre stato quello di avere una bici leggera !
      No non le ho provate; ma non mi interessano almeno fino a quando non miglioreranno il mozzo
      Saluti ciclistici

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