lunedì 6 luglio 2026

Spiegazione delle prestazioni della bici da corsa di ultima generazione. Chi è il "pedalatore con scimmia" e il "tester maccheronico"?

                                                                                       
Glosse a margine. Voi la chiamate bici da corsa, io invece la chiamo bici da strada asfaltata perché con l'avvento della bici Gravel, che altro non è che una bici da corsa adatta all'off road, la bici da corsa è confinata alla strada asfaltata. Ma quali sono le prestazioni delle bici da corsa di ultima generazione? Lo spiego nel video a coloro che si fanno problemi a scegliere questo o l'altro modello. Tranquilli. Oggi è facilissimo scegliere. ATTENZIONE. Scrivo che la bici da strada asfaltata è confinata sulla strada asfaltata perché anche se provate a percorrerci sterrati compatti ( solo quelli, altri tipi di sterrato NO), con gomme da 28/32 mm, a parità di rapporto e di watt, con la Gravel andrete più veloci e soprattutto sarete molto ma molto più stabili e comodi. Qualche scienziato che pratica il ciclismo dal salotto, potrebbe pensare, " allora perché fanno le Strade Bianche con la bici da strada asfaltata?". Perché lo decide il marketing..... per pubblicizzare le bici da strada asfaltata..... per non aumentare le spese di gestione dei team. In media ogni corridore prof dispone di due bici da strada asfaltata, una da crono, se poi si dovessero aggiungere anche bici Race Gravel, allora i costi lieviterebbero, il lavoro si moltiplicherebbe per i meccanici, aumenterebbe lo spazio necessario in magazzino/trasporto per telai, ruote, tubeless, gruppi, eccetera. La somma fa il totale e ultimamente il totale sta stressando gli sponsor, stremati per gli aumenti dei costi anche del materiale tecnico e per gli ingaggi soprattutto dei campioni. Niente è gratis. Tutto si paga e a caro prezzo se si considerano i ritorni di incasso.....esempio: ogni anno quanti consumatori sono in grado di pagare il prezzo delle bici dei campioni? Pochi! Sic
Anticipo gli “scienziati” del marketing, di turno sui social, che possano chiedermi, il perché pensando di mettermi in difficoltà? Cari “scienziati” del marketing, cioè quelli che lavorano per il marketing. Come Voi dovreste sapere, allo stato dell’arte, la scelta è diventata solo una questione di beghe mentali. Il 90% dei consumatori se pedalasse bendato non si accorgerebbe della differenza tra telai in carbonio con misure standard prodotti in serie dall’industria, spesso da terzisti, nell’era delle produzione marginal gains (miglioramenti marginali non sensibilmente rilevabili dall’uomo medio-pedalatore). Ci vuole una sensibilità spiccata per percepirne le sfumature, forse. Così e’! E’ così certo e puntuale che potreste calarci la pasta 🍝 😉😬. Non pettino le bambole, ma pedalo e testo bici, prima che voi incominciaste a lavorare per il marketing.
 
 

Dicesi "pedalatore con  scimmia", colui che spendendo tanti soldi, esprime inevitabilmente, un giudizio positivo sulla bici da corsa acquistata; più la paga e più ne sarà entusiasta!  Dicesi "tester maccheronico" colui che spara a cavolo valutazioni su bici, improvvisando o recitando un copione scritto da altri. Come riconoscerlo? Lo spiego nei video. Saluti ciclistici. 

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